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Document 52019XC0724(05)

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione

OJ C 248, 24.7.2019, p. 26–31 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

24.7.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 248/26


Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione

(2019/C 248/07)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione (1).

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Médoc»

Numero di riferimento: PDO-FR-A0730-AM03

Data della comunicazione: 10.4.2019

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Zona geografica — modifica redazionale

Descrizione e motivi

Nel capitolo I, punto IV, paragrafo 1, del disciplinare i comuni di Cantenac e Margaux sono eliminati mentre viene aggiunto il comune di Margaux-Cantenac.

Si tratta di una modifica redazionale facente seguito alla fusione dei suddetti comuni. La zona di produzione della DOP «Médoc» è invariata.

Il punto 2.6 del documento unico è modificato di conseguenza.

2.   Superficie parcellare delimitata

Descrizione e motivi

Il paragrafo 2 del punto IV del capitolo I del disciplinare è modificato per aggiornare le date di approvazione della delimitazione delle parcelle.

1)

Dopo le parole: «9 aprile 2008» sono aggiunte le parole: «del 28 settembre 2011, 26 giugno 2013, 11 settembre 2014, 9 giugno 2015, 8 giugno 2016, 23 novembre 2016 e 15 febbraio 2018 e della sua commissione permanente del 25 marzo 2014».

2)

Le date del 9 novembre 1960, 13 maggio 1970 e 6 novembre 1997 sono cancellate.

La delimitazione delle parcelle consiste nell’individuare, all’interno della zona geografica di produzione, le parcelle idonee alla produzione della denominazione di origine controllata in esame.

A seguito di tale modifica viene introdotta una misura transitoria nel capitolo 1, punto XI, paragrafo 1 del disciplinare: le parcelle escluse dalla superficie parcellare delimitata, elencate nell’allegato III del disciplinare, continuano a beneficiare per il raccolto del diritto alla denominazione di origine controllata fino all’estirpazione e al massimo fino al 31 dicembre 2024.

Queste modifiche non incidono sul documento unico.

3.   Zona di prossimità immediata — modifica redazionale

Descrizione e motivi

La descrizione della zona di prossimità immediata è modificata a seguito della fusione di comuni senza effetti sulla zona di prossimità immediata i cui confini rimangono invariati.

Nel capitolo I, punto IV, paragrafo 3, lettera b), del disciplinare, i comuni di Aubie-et-Espessas, Castets-en-Dorthe, Castillon-de-Castets, Civrac-de-Dordogne, Saint-Antoine e Salignac sono soppressi.

Sono aggiunti i comuni di Val de Virvée, Castets-et-Castillon e Civrac-sur-Dordogne.

I comuni di Aubie-et-Espessas, Saint-Antoine e Salignac si sono fusi e sono diventati il comune di Val de Virvée.

I comuni di Castets-en-Dorthe e Castillon-de-Castets si sono fusi e sono diventati il comune di Castets-et-Castillon.

Il comune di Civrac-de-Dordogne è modificato in Civrac-sur-Dordogne.

Il punto 2.9 del documento unico è modificato di conseguenza.

4.   Legame con l’origine

Descrizione e motivi

Nel capitolo I, punto X, sezione 1, terzo paragrafo della lettera a) del disciplinare, il numero di comuni della zona geografica è modificato da 52 a 51 a seguito della fusione dei comuni di Cantenac e Margaux.

Il punto 2.8 del documento unico è aggiornato di conseguenza.

DOCUMENTO UNICO

1.   Denominazione del prodotto

Médoc

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP — Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1.

Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

Si tratta di vini tranquilli rossi caratterizzati da un ottimo potenziale di invecchiamento. Sono vini tannici, di colore intenso, strutturati prevalentemente a partire dal Cabernet Sauvignon N (vitigno tradizionale) combinato con il Merlot N, in misura minore con il Cabernet Franc N e il Petit Verdot N o, più raramente, con il Cot N e il Carmenère N. Il Cabernet Sauvignon N conferisce ai vini note speziate. Il Merlot N apporta rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità sono rafforzate dall’uvaggio con il Cabernet Franc N o il Petit Verdot N; quest’ultimo conferisce anche freschezza.

Dopo l’arricchimento questi vini non superano il TAVT del 13 %.

Il loro titolo alcolometrico volumico naturale è almeno pari all’11 %.

Ciascuna partita di vino venduto (sfuso) o confezionato presenta:

un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) inferiore o pari a 3 g/L

un contenuto di acido malico inferiore o pari a 0,2 g/L

I vini venduti sfusi o confezionati anteriormente al 1o ottobre dell’anno successivo a quello della raccolta presentano un tenore di acidità volatile inferiore o pari a 12,25 meq/l. Dopo tale data i vini hanno un tenore di acidità volatile inferiore o pari a 16,33 meq/l.

Ogni partita di vino venduto sfuso presenta un tenore di anidride solforosa inferiore o pari a 140 milligrammi per litro.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

13

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

16,33

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

5.   Pratiche di vinificazione

a.    Pratiche enologiche essenziali

Arricchimento

Pratica enologica specifica

Le tecniche sottrattive di arricchimento sono consentite fino a un tasso di concentrazione del 15 %. Dopo l’arricchimento i vini non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13 %.

Modo di coltivazione dei vigneti

Pratica colturale

Densità: I vigneti presentano una densità minima di impianto di 5 000 ceppi per ettaro. La distanza tra i filari non può essere superiore a 2 metri e la distanza fra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,80 metri.

Norme di potatura: la potatura è obbligatoria ed è effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz). Le viti sono potate secondo le seguenti tecniche: — potatura a due tralci, Guyot doppio (chiamata anche potatura «médocaine») con un massimo di 5 gemme franche per tralcio; — potatura Guyot semplice e Guyot misto con un massimo di 7 gemme franche per ceppo; — potatura corta, a palmetta a 4 branche o a 2 cordoni, con un massimo di 12 gemme franche per ceppo.

b.    Rese massime

65 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione, l’elaborazione e l’affinamento dei vini hanno luogo sul territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda: Arcins, Arsac, Avensan, Bégadan, Blaignan, Blanquefort, Castelnau-de-Médoc, Cissac-Médoc, Civrac-en-Médoc, Couquèques, Cussac-Fort-Médoc, Gaillan-en-Médoc, Grayan-et-l’Hôpital, Jau-Dignac-et-Loirac, Labarde, Lamarque, Lesparre-Médoc, Listrac-Médoc, Ludon-Médoc, Macau, Margaux-Cantenac, Moulis-en-Médoc, Naujac-sur-Mer, Ordonnac, Parempuyre, Pauillac, Le Pian-Médoc, Prignac-en-Médoc, Queyrac, Saint-Aubin-de-Médoc, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Estèphe, Saint-Germain-d’Esteuil, Saint-Julien-Beychevelle, Saint-Laurent-Médoc, Saint-Médard-en-Jalles, Saint-Sauveur, Saint-Seurin-de-Cadourne, SaintVivien-de-Médoc, Saint-Yzans-de-Médoc, Sainte-Hélène, Salaunes, Soulacsur-Mer, Soussans, Le Taillan-Médoc, Talais, Valeyrac, Vendays-Montalivet, Vensac, Le Verdon-sur-Mer e Vertheuil.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

 

Petit Verdot N

8.   Descrizione del legame/dei legami

La zona geografica della denominazione di origine controllata «Médoc» si trova nel dipartimento della Gironda, sulla riva sinistra della Garonna e poi della Gironda a nord di Bordeaux. Questa parte viticola della penisola del Médoc si estende per quasi 80 chilometri da nord a sud e per poco più di dieci chilometri da est a ovest coprendo il territorio di 51 comuni.

La facciata fluviale della regione del Médoc si distingue per le misurate fluttuazioni stagionali e per una piovosità alquanto moderata per un clima atlantico. Anche se la posizione settentrionale della zona geografica rende il clima meno caldo rispetto al sud della penisola, nella zona geografica le precipitazioni sono minori. Questi fattori climatici favorevoli alla viticoltura sono imputabili all’effetto regolatore termico dovuto alla presenza dell’Oceano Atlantico a ovest e dell’estuario della Gironda a est. Il clima oceanico, che in alcuni anni è accompagnato da qualche piovosa depressione autunnale o, al contrario, da autunni caldi e molto soleggiati, incide in misura notevole sulle annate.

I paesaggi viticoli sono caratterizzati da rilievi poco pronunciati (tra 3 e 50 metri di altitudine), delimitati a ovest dalla foresta e a est dall’estuario della Gironda. Da sud a nord si susseguono le groppe ghiaiose delle colline viticole delimitate da numerosi fiumi chiamati «jalles» e da zone non vinicole più paludose.

Generazioni di viticoltori hanno contribuito a valorizzare la specificità dei terreni viticoli della regione del Médoc, famosi in tutto il mondo. Nel corso della storia la profonda conoscenza del suolo da parte dei viticoltori e la ricerca dell’ottimizzazione della qualità del suolo, grazie alla padronanza di tecniche di drenaggio, hanno consentito di sviluppare pratiche colturali più adatte alla produzione di vini rossi da invecchiamento. Nonostante l’avanzamento dei trattamenti fitosanitari e le possibilità offerte dalla meccanizzazione, i viticoltori hanno continuato a seguire pratiche viticole volte a mantenere la tipicità dei vini rossi prodotti.

Oggi le principali varietà coltivate nella regione del Médoc sono il Cabernet Sauvignon N, vitigno di elezione dei terreni ghiaiosi, il Merlot N, ricercato per il suo fruttato, il Cabernet Franc N nei suoli a prevalenza calcarea e il Petit Verdot N nei terreni caldi e filtranti. Questa diversità di vitigni e di suoli della denominazione di origine controllata «Médoc» impone una coltivazione selettiva dei vigneti.

Questo metodo di gestione selettiva permette di ottenere uve molto mature e sane dalle rese controllate. Sono possibili macerazioni per ottenere i vini concentrati desiderati ed è pertanto essenziale un affinamento di almeno sei mesi per ammorbidirli.

I vini tannici, di colore intenso, sono strutturati prevalentemente a partire dal Cabernet Sauvignon N combinato con il Merlot N e, in misura minore, con il Cabernet Franc N e il Petit Verdot N o, più raramente, con il Cot N e il Carmenère N. Il Cabernet Sauvignon N è il vitigno tradizionale e conferisce note speziate ai vini del «Médoc». In uvaggio con il Merlot N, quest’ultimo apporta ai vini rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. Quando invece è dominante, il Merlot N permette di raggiungere più rapidamente gli aromi di evoluzione desiderati. La struttura e la complessità sono rafforzate dall’uvaggio con il Cabernet Franc N o il Petit Verdot N; quest’ultimo conferisce anche freschezza.

I vini presentano un ottimo potenziale di invecchiamento.

Il risultato di una lunga storia di valorizzazione, questo territorio vitivinicolo, attraversato dalla strada dei vini (Route des Vins), è costellato da «Châteaux» viticoli, ampie tenute dal variegato patrimonio architettonico, alternati a piccolissime aziende a conduzione familiare che per le loro attività di vinificazione, commercializzazione e promozione si appoggiano a diverse cantine cooperative.

La reputazione dei vini di questa denominazione di origine controllata è antica e le sue basi poggiano sulla nozione di «Château» (castello). Con il matrimonio tra Eleonora, duchessa di Aquitania ed Enrico II Plantageneto, futuro re di Inghilterra nel 1152, lo sviluppo del commercio con l’Inghilterra contribuì notevolmente alla fama dei vini del «Médoc» all’estero.

Nel 1647, quando la «Jurade de Bordeaux», il consiglio comunale di Bordeaux ai tempi dell’Ancien Régime, pubblicò la prima classificazione dei vini di Guyenne della storia, i vini delle parrocchie del «Médoc» erano già rinomati. Sotto Luigi XV questa classificazione viene affinata per regione e divisa in «parrocchie» e poi in «crus». Queste diverse classificazioni hanno condotto nel 1855 alla cosiddetta «Classificazione dei vini di Bordeaux» («Classement des vins de Bordeaux») che ha inserito i vini del «Médoc» tra quelli della Gironda. Nel 1932 è stata poi pubblicata la classifica dei «Crus Bourgeois du Médoc».

La fama acquisita dai vini del «Médoc» negli ultimi quattro secoli è merito della qualità e della tipicità dei suoi vini in ogni epoca, a prescindere dai cambiamenti nei gusti e dall’evolversi dei canoni vitivinicoli. Il corpo e il colore dei vini della denominazione di origine controllata «Médoc», la loro capacità di sviluppare un bouquet, la combinazione di tannini e frutta grazie all’uvaggio sono altrettanti fattori che li distinguono nettamente sia tra i vini «Bordeaux» sia, più in generale, tra i vini della Francia.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

La zona di prossimità immediata, definita in deroga per l’elaborazione e l’affinamento dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda in base al codice ufficiale geografico del 19 giugno 2017: Abzac, Aillas, Ambarès-et-Lagrave, Ambès, Anglade, Arbanats, Arbis, Les Artigues-de-Lussac, Artigues-près-Bordeaux, Arveyres, Asques, Aubiac, Auriolles, Auros, Ayguemorte-les-Graves, Bagas, Baigneaux, Barie, Baron, Barsac, Bassanne, Bassens, Baurech, Bayas, Bayon-sur-Gironde, Bazas, Beautiran, Bègles, Béguey, Bellebat, Bellefond, Belvès-de-Castillon, Bernos-Beaulac, Berson, Berthez, Beychacet-Caillau, Bieujac, Les Billaux, Birac, Blaignac, Blasimon, Blaye, Blésignac, Bommes, Bonnetan, Bonzac, Bordeaux, Bossugan, Bouliac, Bourdelles, Bourg, Le Bouscat, Branne, Brannens, Braud-et-Saint-Louis, La Brède, Brouqueyran, Bruges, Budos, Cabanac-et-Villagrains, Cabara, Cadarsac, Cadaujac, Cadillac, Cadillac-en-Fronsadais, Camarsac, Cambes, Camblanes-et-Meynac, Camiac-et-Saint-Denis, Camiran, Camps-sur-l’Isle, Campugnan, Canéjan, Cantois, Capian, Caplong, Carbon-Blanc, Cardan, Carignan-de-Bordeaux, Cars, Cartelègue, Casseuil, Castelmoron-d’Albret, Castelviel, Castets et Castillon, Castillon-la-Bataille, Castres-Gironde, Caudrot, Caumont, Cauvignac, Cavignac, Cazats, Cazaugitat, Cénac, Cenon, Cérons, Cessac, Cestas, Cézac, Chamadelle, Civrac-de-Blaye, Civrac-sur-Dordogne, Cleyrac, Coimères, Coirac, Comps, Coubeyrac, Courpiac, Cours-de-Monségur, Cours-les-Bains, Coutras, Coutures, Créon, Croignon, Cubnezais, Cubzac-les-Ponts, Cudos, Cursan, Daignac, Dardenac, Daubèze, Dieulivol, Donnezac, Donzac, Doulezon, Les Eglisottes-et-Chalaures, Escoussans, Espiet, Les Esseintes, Etauliers, Eynesse, Eyrans, Eysines, Faleyras, Fargues, Fargues-Saint-Hilaire, Le Fieu, Flaujagues, Floirac, Floudès, Fontet, Fossés-et-Baleyssac, Fours, Francs, Fronsac, Frontenac, Gabarnac, Gajac, Galgon, Gans, Gardegan-et-Tourtirac, Gauriac, Gauriaguet, Générac, Génissac, Gensac, Gironde-sur-Dropt, Gornac, Gours, Gradignan, Grézillac, Grignols, Guillac, Guillos, Guîtres, Le Haillan, Haux, Hure, Illats, Isle-Saint-Georges, Izon, Jugazan, Juillac, Labescau, Ladaux, Lados, Lagorce, Lalande-de-Pomerol, Lamothe-Landerron, La Lande-de-Fronsac, Landerrouat, Landerrouet-sur-Ségur, Landiras, Langoiran, Langon, Lansac, Lapouyade, Laroque, Laruscade, Latresne, Lavazan, Léogeats, Léognan, Lestiac-sur-Garonne, Les Lèves-et-Thoumeyragues, Libourne, Lignan-de-Bazas, Lignan-de-Bordeaux, Ligueux, Listrac-de-Durèze, Lormont, Loubens, Loupes, Loupiac, Loupiac-de-la-Réole, Lugaignac, Lugasson, Lugon-et-l’Ile-du-Carnay, Lussac, Madirac, Maransin, Marcenais, Marcillac, Margueron, Marimbault, Marions, Marsas, Martignas-sur-Jalle, Martillac, Martres, Masseilles, Massugas, Mauriac, Mazères, Mazion, Mérignac, Mérignas, Mesterrieux, Mombrier, Mongauzy, Monprimblanc, Monségur, Montagne, Montagoudin, Montignac, Montussan, Morizès, Mouillac, Mouliets-et-Villemartin, Moulon, Mourens, Naujan-et-Postiac, Néac, Nérigean, Neuffons, Le Nizan, Noaillac, Noaillan, Omet, Paillet, Les Peintures, Pellegrue, Périssac, Pessac, Pessac-sur-Dordogne, Petit-Palais-et-Cornemps, Peujard, Le Pian-sur-Garonne, Pineuilh, Plassac, Pleine-Selve, Podensac, Pomerol, Pompéjac, Pompignac, Pondaurat, Porchères, Portets, Le Pout, Préchac, Preignac, Prignac-et-Marcamps, Pugnac, Puisseguin, Pujols, Pujols-sur-Ciron, Le Puy, Puybarban, Puynormand, Quinsac, Rauzan, Reignac, La Réole, Rimons, Riocaud, Rions, La Rivière, Roaillan, Romagne, Roquebrune, La Roquille, Ruch, Sablons, Sadirac, Saillans, SaintAignan, Saint-André-de-Cubzac, Saint-André-du-Bois, Saint-André-et-Appelles, Saint-Androny, Saint-Antoine-du-Queyret, Saint-Antoine-sur-l’Isle, Saint-Aubin-de-Blaye, Saint-Aubin-de-Branne, Saint-Avit-de-Soulège, Saint-Avit-Saint-Nazaire, Saint-Brice, Saint-Caprais-de-Blaye, Saint-Caprais-de-Bordeaux, Saint-Christoly-de-Blaye, Saint-Christophe-de-Double, Saint-Christophe-des-Bardes, Saint-Cibard, Saint-Ciers-d’Abzac, Saint-Ciers-de-Canesse, Saint-Ciers-sur-Gironde, Saint-Côme, Saint-Denisde-Pile, Saint-Emilion, Saint-Etienne-de-Lisse, Saint-Exupéry, Saint-Félix-de-Foncaude, Saint-Ferme, Saint-Genès-de-Blaye, Saint-Genès-de-Castillon, Saint-Genès-de-Fronsac, Saint-Genès-de-Lombaud, Saint-Genis-du-Bois, Saint-Germain-de-Grave, Saint-Germain-de-la-Rivière, Saint-Germain-du-Puch, Saint-Gervais, Saint-Girons-d’Aiguevives, Saint-Hilaire-de-la-Noaille, Saint-Hilaire-du-Bois, Saint-Hippolyte, Saint-Jean-de-Blaignac, Saint-Jean-d’Illac, Saint-Laurent-d’Arce, Saint-Laurent-des-Combes, Saint-Laurent-du-Bois, Saint-Laurent-du-Plan, Saint-Léon, Saint-Loubert, Saint-Loubès, Saint-Louis-de-Montferrand, Saint-Macaire, Saint-Magne-de-Castillon, Saint-Maixant, Saint-Mariens, Saint-Martial, Saint-Martin-de-Laye, Saint-Martin-de-Lerm, Saint-Martin-de-Sescas, Saint-Martin-du-Bois, Saint-Martin-du-Puy, Saint-Martin-Lacaussade, Saint-Médard-de-Guizières, Saint-Médard-d’Eyrans, Saint-Michel-de-Fronsac, Saint-Michel-de-Lapujade, Saint-Michel-de-Rieufret, Saint-Morillon, Saint-Palais, Saint-Pardon-de-Conques, Saint-Paul, Saint-Pey-d’Armens, Saint-Pey-de-Castets, Saint-Philippe-d’Aiguille, Saint-Philippe-du-Seignal, Saint-Pierre-d’Aurillac, Saint-Pierre-de-Bat, Saint-Pierre-de-Mons, Saint-Quentin-de-Baron, Saint-Quentin-de-Caplong, Saint-Romain-la-Virvée, Saint-Sauveur-de-Puynormand, Saint-Savin, Saint-Selve, Saint-Seurin-de-Bourg, Saint-Seurin-de-Cursac, Saint-Seurin-sur-l’Isle, Saint-Sève, Saint-Sulpice-de-Faleyrens, Saint-Sulpice-de-Guilleragues, Saint-Sulpice-de-Pommiers, Saint-Sulpice-et-Cameyrac, Saint-Trojan, Saint-Vincent-de-Paul, Saint-Vincent-de-Pertignas, Saint-Vivien-de-Blaye, Saint-Vivien-de-Monségur, Saint-Yzan-de-Soudiac, Sainte-Colombe, Sainte-Croix-du-Mont, Sainte-Eulalie, Sainte-Florence, Sainte-Foy-la-Grande, Sainte-Foy-la-Longue, Sainte-Gemme, Sainte-Radegonde, Sainte-Terre, Sallebœuf, Les Salles-de-Castillon, Samonac, Saucats, Saugon, Sauternes, La Sauve, Sauveterre-de-Guyenne, Sauviac, Savignac, Savignac-de-l’Isle, Semens, Sendets, Sigalens, Sillas, Soulignac, Soussac, Tabanac, Taillecavat, Talence, Targon, Tarnès, Tauriac, Tayac, Teuillac, Tizac-de-Curton, Tizac-de-Lapouyade, Toulenne, Le Tourne, Tresses, Uzeste, Val de Virvée, Vayres, Vérac, Verdelais, Vignonet, Villandraut, Villegouge, Villenave-de-Rions, Villenave-d’Ornon, Villeneuve, Virelade, Virsac e Yvrac.

Unità geografica ampliata

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

L’etichettatura può specificare l’unità geografica ampliata «Vin de Bordeaux – Médoc» o «Grand Vin de Bordeaux – Médoc». Le dimensioni dei caratteri di questa denominazione non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-c0c6b3dd-b9e7-4b9d-a605-dc6ef93f4e88


(1)  GU L 9 dell’11.1.2019, pag. 2.


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