Accept Refuse

EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52018XG1221(01)

Conclusioni del Consiglio sul piano di lavoro per la cultura 2019-2022

ST/14984/2018/INIT

OJ C 460, 21.12.2018, p. 12–25 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

21.12.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 460/12


Conclusioni del Consiglio sul piano di lavoro per la cultura 2019-2022

(2018/C 460/10)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

ALLA LUCE:

della dichiarazione di Roma dei leader dell’UE, del vertice di Göteborg e delle conclusioni del Consiglio europeo (1) che riconoscono che la cultura è fondamentale per la costruzione di società inclusive e coese e per sostenere la competitività dell’Europa;

degli sviluppi in corso, quali il passaggio al digitale, la globalizzazione, le crescenti diversità sociali e l’evoluzione degli ambienti di lavoro, nonché della necessità di affrontare tali opportunità e sfide con sforzi congiunti nel quadro della politica culturale;

RICONOSCENDO:

i precedenti piani di lavoro per la cultura del Consiglio e i risultati ottenuti;

la nuova agenda europea per la cultura (2) presentata dalla Commissione europea nel maggio 2018, che definisce tre obiettivi strategici:

sfruttare il potere della cultura e della diversità culturale per la coesione e il benessere sociali promuovendo la partecipazione culturale, la mobilità degli artisti e la protezione del patrimonio;

stimolare l’occupazione e la crescita nei settori creativi e culturali incentivando le arti e la cultura nell’istruzione, promuovendo le competenze pertinenti e incoraggiando l’innovazione nella cultura;

rafforzare le relazioni culturali internazionali sfruttando al massimo il potenziale della cultura in termini di promozione dello sviluppo sostenibile e della pace;

RAMMENTANDO:

l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, che ha accresciuto in modo considerevole la consapevolezza pubblica e politica in merito alla cultura e al patrimonio in Europa, e l’importanza di portare avanti questo slancio per sfruttare appieno il potenziale del valore sociale ed economico della cultura per l’Europa;

l’importanza delle sinergie con tutti i programmi e fondi pertinenti dell’UE, segnatamente nei settori della cultura, dell’istruzione, della ricerca, della digitalizzazione e dello sviluppo regionale e urbano, al fine di promuovere le politiche culturali in Europa;

i principali riferimenti politici di cui all’allegato II delle presenti conclusioni;

CONVIENE:

al fine di disporre di uno strumento strategico e dinamico che tenga conto degli attuali sviluppi politici, sia fondato su principi chiari e definisca priorità mirate da attuare in modo coerente, di stabilire, nel dovuto rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, il piano di lavoro per la cultura per gli anni dal 2019 al 2022 figurante nell’allegato I delle presenti conclusioni.

INVITA:

la Commissione ad adottare, entro giugno 2022, una valutazione intermedia del piano di lavoro e una relazione finale sulla sua attuazione, sulla base di contributi scritti volontari degli Stati membri. Alla luce di tale relazione, la presidenza del Consiglio potrà valutare l’opportunità di proporre un nuovo piano di lavoro per la cultura per il periodo successivo.


(1)  Doc. EUCO 19/1/17 REV 1.

(2)  COM(2018) 267 final.


ALLEGATO I

I.   PRINCIPI GUIDA

Il piano di lavoro per la cultura si fonda sui seguenti principi guida:

La cultura ha un valore intrinseco.

La cultura contribuisce allo sviluppo sociale ed economico sostenibile.

La diversità culturale e linguistica è una risorsa fondamentale dell’Unione europea e la sua tutela e promozione sono centrali per la politica culturale a livello europeo.

L’integrazione della dimensione culturale richiede un approccio olistico e orizzontale in tema di legislazione, finanziamento e cooperazione transettoriale.

Il dialogo regolare tra gli Stati membri, le istituzioni europee e la società civile nonché la cooperazione tematica con le organizzazioni internazionali creano sinergie e portano a risultati migliori.

Una governance migliore necessita di chiare responsabilità e dell’impegno di tutti gli attori coinvolti.

Per fare il punto sui progressi delle azioni è necessario un monitoraggio regolare da parte della presidenza del Consiglio.

La flessibilità del piano di lavoro per la cultura è essenziale per poter reagire all’evoluzione del contesto politico.

II.   PRIORITÀ

Il Consiglio seleziona le seguenti priorità alla luce del loro contributo alla diversità culturale, del loro valore aggiunto europeo e della necessità di azione congiunta:

A.

Sostenibilità nell’ambito del patrimonio culturale

B.

Coesione e benessere

C.

Un ecosistema che sostenga gli artisti, i professionisti creativi e della cultura e i contenuti europei

D.

Parità di genere

E.

Relazioni culturali internazionali

La digitalizzazione e le statistiche culturali sono importanti questioni orizzontali che saranno opportunamente prese in considerazione. La digitalizzazione crea nuove possibilità innovative per l’arte e la cultura in termini di accesso, espressione, preservazione, diffusione e consumo. Le statistiche culturali sostengono l’elaborazione di politiche basate su dati concreti a livello europeo e nazionale. La produzione regolare di statistiche culturali comparabili e affidabili nel tempo consente di individuare le tendenze e di progettare politiche solide.

Inoltre, occorre riservare un’attenzione particolare alle sinergie tra le priorità.

A.   Sostenibilità nell’ambito del patrimonio culturale

Il patrimonio culturale è sia la manifestazione della diversità culturale trasmessa dalle generazioni precedenti sia una risorsa per lo sviluppo culturale, sociale, ambientale ed economico sostenibile in Europa. La conservazione, la preservazione e la salvaguardia, la ricerca, le attività educative e il trasferimento di conoscenza, il finanziamento, la governance partecipativa e l’interpretazione contemporanea sono settori cruciali che trarranno beneficio da un approccio strategico globale. Durante l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 hanno avuto luogo numerose attività di varia natura in tutta Europa. Per preservarne l’eredità è necessario mettere a punto misure di follow-up e attività di integrazione, incluso un piano di lavoro per il patrimonio culturale predisposto dalla Commissione. Sarebbe opportuno prendere in considerazione anche i lavori dei coordinatori nazionali dell’Anno europeo.

B.   Coesione e benessere

L’accesso alla cultura e la partecipazione alla vita culturale promuovono l’emancipazione individuale, la coscienza democratica e la coesione sociale mediante gli scambi con gli altri e l’impegno civico. L’evoluzione del comportamento degli utenti dovuta alla digitalizzazione, l’invecchiamento e l’eterogeneità culturale delle società rendono necessaria una migliore comprensione dei vari pubblici. Occorre un orientamento più marcato verso gli interessi e le esigenze di gruppi specifici, come i giovani, gli anziani, le persone con disabilità, le persone provenienti da un contesto migratorio e le persone che vivono in stato di povertà o di deprivazione materiale. Le tecnologie digitali sono una risorsa importante per lo sviluppo del pubblico e per metodi innovativi di partecipazione. La cooperazione transettoriale con altri settori, come l’istruzione, l’assistenza sociale, l’assistenza sanitaria, la scienza e la tecnologia, nonché lo sviluppo regionale e urbano, ha un effetto rilevante sulla coesione e sul benessere. Occorre riservare un’attenzione particolare al ruolo della cultura a livello locale, alla qualità dell’architettura e dell’ambiente di vita e alle innovazioni sociali dettate dalla cultura che contribuiscono allo sviluppo delle città e regioni in tutta l’UE.

C.   Un ecosistema che sostenga gli artisti, i professionisti creativi e della cultura e i contenuti europei

La libertà artistica è strettamente collegata alle condizioni sociali ed economiche dei professionisti e delle istituzioni della cultura. I settori creativi e culturali in Europa sono caratterizzati da lavoro autonomo, piccole imprese e microimprese e diversità culturale e linguistica. Gli artisti e i professionisti creativi e della cultura tendono ad avere carriere basate su progetti e un elevato grado di mobilità, mentre spesso il loro reddito è irregolare e imprevedibile e devono combinare diversi lavori per guadagnarsi da vivere. L’innovazione è particolarmente trainata da singoli artisti, creatori e piccole istituzioni culturali la cui creazione di valore si basa principalmente su beni intangibili, quali idee originali, know-how e creatività. Per accrescere la competitività dell’Europa e stimolare l’innovazione, l’Europa deve sfruttare le proprie risorse creative e culturali. La mobilità degli artisti e dei professionisti creativi e della cultura, la diffusione e la traduzione dei contenuti europei, la formazione e lo sviluppo di talenti, retribuzioni e condizioni di lavoro eque, l’accesso ai finanziamenti e la cooperazione transfrontaliera sono questioni che rivestono un interesse specifico per la ricerca e gli scambi a livello europeo.

D.   Parità di genere

La parità di genere è un pilastro della diversità culturale. La cultura svolge un ruolo chiave nel contrastare gli stereotipi e nel promuovere i cambiamenti sociali. Ciononostante, permangono divari di genere intersettoriali in quasi tutti i settori creativi e culturali. Le artiste e professioniste della cultura hanno un accesso più limitato alle risorse creative e produttive, sono generalmente pagate molto meno degli uomini e sono sottorappresentate nelle posizioni dirigenziali e nelle altre posizioni decisionali, come pure nel mercato dell’arte. Queste disparità devono essere riconosciute e affrontate mediante politiche e misure specifiche. La sensibilizzazione a livello politico e amministrativo e all’interno dei vari settori richiede dati esaustivi e uno scambio di buone pratiche.

E.   Relazioni culturali internazionali

Partendo dal presupposto che la cultura è un valore in sé, le relazioni culturali internazionali dell’UE dovrebbero rafforzare la consapevolezza del ruolo vitale della cultura e dei suoi effetti socioeconomici positivi, che rispondono a importanti problematiche e sfide a livello globale. È necessario un approccio strategico graduale alle relazioni culturali internazionali, seguito da azioni concrete per la sua attuazione. Un tale approccio dovrebbe comportare una prospettiva ascendente, incoraggiare i contatti interpersonali e promuovere il dialogo interculturale. Occorre garantire la piena complementarità con le azioni degli Stati membri e quelle portate avanti dal Consiglio d’Europa e dall’UNESCO.

III.   ATTUAZIONE

Il Consiglio invita gli Stati membri e la Commissione a collaborare per quanto concerne le priorità del piano di lavoro per la cultura, che è attuato secondo l’agenda dinamica progressiva di cui al capitolo IV e all’allegato A. Il piano di lavoro per la cultura richiede un monitoraggio da parte della presidenza del Consiglio e, se necessario, può essere adeguato dal Consiglio alla luce dei risultati conseguiti e/o degli sviluppi politici a livello europeo.

Le tematiche in ogni settore prioritario sono affrontate in varie fasi, applicando metodi di lavoro adeguati. Ogni fase è attuata dalla Commissione, dal Consiglio, dalla presidenza del Consiglio o da un altro Stato membro interessato.

Possono essere applicati, tra l’altro, i seguenti metodi di lavoro: il metodo di coordinamento aperto (MCA), gruppi di esperti ad hoc o guidati dalla Commissione, attività di apprendimento tra pari, studi, conferenze, seminari di valutazione, il Forum europeo della cultura, il dialogo con la società civile, progetti pilota, iniziative congiunte con organizzazioni internazionali, conclusioni del Consiglio e riunioni informali di funzionari dei ministeri della cultura e, se del caso, di altri ministeri.

I principi relativi alla composizione e al funzionamento dei gruppi dell’MCA figurano nell’allegato B.

Gli Stati membri e la Commissione sono incoraggiati a dare ampia diffusione ai risultati del piano di lavoro per la cultura e a tenerne conto, se del caso, in sede di elaborazione delle politiche a livello europeo e nazionale.

IV.   AZIONI

In relazione alle priorità e ai metodi di lavoro di cui ai capitoli II e III saranno realizzate le seguenti azioni.

A.   Sostenibilità nell’ambito del patrimonio culturale

Tematica:

Governance partecipativa

Metodi di lavoro:

Attività di apprendimento tra pari seguite da una conferenza ospitata dalla Commissione

Motivazione:

La governance partecipativa è un approccio innovativo, incentrato sulle persone e lungimirante, che introduce un reale cambiamento nel modo in cui il patrimonio culturale è gestito e valorizzato. Facendo seguito ai lavori del gruppo dell’MCA «Governance partecipativa del patrimonio culturale» (2016/17) e all’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, gli esperti procederanno a uno scambio di buone pratiche tramite l’apprendimento tra pari e discuteranno di come sostenere i processi partecipativi. Per quanto concerne la «Convenzione sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro)», è opportuno tener conto del know-how del Consiglio d’Europa.

Risultati attesi:

Le attività intensificheranno il networking e il trasferimento di conoscenza nel settore e a lungo termine contribuiranno a promuovere la governance partecipativa del patrimonio culturale.

Tematica:

Adattamento ai cambiamenti climatici

Metodi di lavoro:

Gruppo dell’MCA, compreso un esercizio di mappatura

Motivazione:

Per quanto concerne «l’accordo di Parigi» (2015) e l’obiettivo di sviluppo sostenibile n. 13 delle Nazioni Unite, relativo all’azione per il clima, gli esperti individueranno e procederanno a uno scambio di buone pratiche e misure innovative per il contesto storico in relazione ai cambiamenti climatici. Saranno condivise informazioni provenienti dai progetti scientifici di Orizzonte 2020 e saranno inventariate le attività dell’UE, incluso lo studio sulla salvaguardia del patrimonio dai disastri (2018). È opportuno riservare particolare attenzione all’efficienza energetica degli edifici storici, alla progettazione e trasformazione del paesaggio culturale e alla sicurezza del patrimonio in circostanze climatiche estreme.

Risultati attesi:

Lo scambio permetterà di sensibilizzare gli esperti nazionali in materia di patrimonio alla questione della sostenibilità del patrimonio culturale e di sviluppare le loro capacità in questo settore. Le loro raccomandazioni contribuiranno alle discussioni e alla pianificazione delle misure in materia di cambiamenti climatici a livello europeo e nazionale.

Tematica:

Principi di qualità per gli interventi relativi al patrimonio culturale

Metodi di lavoro:

Seminario della presidenza e attività di apprendimento tra pari, nonché un seguito appropriato

Motivazione:

Facendo seguito all’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 e ai lavori del gruppo dell’MCA «Abilità, formazione e trasferimento di conoscenze: professioni tradizionali ed emergenti nel campo del patrimonio culturale» (2017/2018), gli esperti si scambieranno esempi pratici di interventi sul patrimonio realizzati tramite i fondi dell’UE. Dal momento che le questioni della ricostruzione e dell’autenticità non sono sempre affrontate in modo adeguato, è importante garantire che le decisioni relative a eventuali cambiamenti del contesto storico si basino su una valutazione adeguata delle conseguenze e su una corretta comprensione del valore del patrimonio.

Risultati attesi:

L’obiettivo è elaborare orientamenti per la prossima generazione di fondi dell’UE, garantendo principi di qualità per la conservazione e la salvaguardia del patrimonio. Gli esperti presenteranno un’analisi esaustiva e raccomandazioni riguardanti i principi di qualità da applicare nell’ambito degli interventi che interessano il contesto storico.

Tematica:

Finanziamenti alternativi per il patrimonio culturale

Metodi di lavoro:

Seminari ospitati dalla Commissione

Motivazione:

A causa della forte pressione esercitata sui bilanci pubblici destinati al patrimonio culturale, sono in fase di sviluppo fonti alternative di finanziamento, dai partenariati pubblico/privato al coinvolgimento delle lotterie e al credito di imposta per le donazioni. In questo contesto sarà anche esaminato il ruolo delle fondazioni.

Risultati attesi:

L’obiettivo è individuare nuove fonti di finanziamento del patrimonio culturale e migliori pratiche trasferibili al fine di promuoverne la sostenibilità economica.

B.   Coesione e benessere

Tematica:

Coesione sociale

Metodi di lavoro:

Gruppo dell’MCA seguito da una conferenza della presidenza

Motivazione:

Previo esame della relazione del gruppo dell’MCA sulla «Promozione del contributo della cultura all’inclusione sociale» (2017/18), un gruppo di follow-up dell’MCA riceverà un nuovo mandato per esplorare in modo più approfondito tematiche specifiche di particolare interesse, come la necessità di includere, fra l’altro, la cultura tra le questioni trasversali nei settori della politica sociale, della politica sanitaria e dello sviluppo locale. Successivamente sarà organizzata una conferenza al fine di diffondere i risultati conseguiti e gli insegnamenti tratti. Se necessario, si discuterà in seguito l’opportunità di ulteriori misure.

Risultati attesi:

L’obiettivo è individuare le migliori pratiche in materia di cooperazione transettoriale che hanno un rilevante impatto sociale ed economico. Saranno esplorate le possibilità di finanziamento a titolo del programma Europa creativa e di altri programmi pertinenti dell’UE.

Tematica:

Architettura e ambiente edificato di qualità per tutti

Metodi di lavoro:

Gruppo dell’MCA seguito da una conferenza ospitata dall’Austria ed eventuali conclusioni del Consiglio

Motivazione:

Come ricordato dalla «Dichiarazione di Davos 2018: Verso una Baukultur di alta qualità per l’Europa», la cultura svolge un ruolo cruciale nell’ambiente plasmato dagli esseri umani (che include l’architettura, il patrimonio, lo spazio pubblico e il paesaggio). Sono necessari processi innovativi e inclusivi per la realizzazione e la preservazione di un’architettura di qualità al fine di sviluppare un approccio integrato che contribuisca al benessere di tutti i cittadini. L’accento sarà posto sull’architettura quale disciplina che presuppone il giusto equilibrio tra gli aspetti culturali, sociali, economici, ambientali e tecnici per il bene comune. Saranno analizzati modelli di governance multidisciplinari e partecipativi che contribuiscono all’inclusione sociale e allo sviluppo sostenibile dei quartieri.

Risultati attesi:

Lo scambio di esperienze e storie di successo contribuirà a individuare le migliori pratiche. Si potrebbero stabilire sinergie con i fondi strutturali, l’agenda urbana per l’UE e il suo nuovo partenariato per la cultura e il patrimonio culturale, nonché con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e il progetto dell’OCSE sulla produttività regionale e sul benessere fondati sulla cultura.

Tematica:

Comprendere i pubblici digitali

Metodi di lavoro:

Gruppo di esperti guidato dalla Commissione

Motivazione:

Le tecnologie digitali offrono alle organizzazioni culturali l’opportunità di sviluppare relazioni interattive con vari pubblici. Per sfruttare tale opportunità, le organizzazioni devono comprendere meglio i loro pubblici digitali. Facendo seguito ai lavori del gruppo dell’MCA (2015/16) e alle conclusioni del Consiglio sulla promozione dell’accesso alla cultura attraverso mezzi digitali con particolare attenzione allo sviluppo dei pubblici (2017), un gruppo di esperti guidato dalla Commissione esaminerà strumenti innovativi ed elaborerà orientamenti per la raccolta e la gestione di dati sui pubblici digitali.

Risultati attesi:

Gli orientamenti volontari dovrebbero rappresentare una fonte di ispirazione per le organizzazioni culturali e aiutarle ad adattarsi alla continua evoluzione dell’ambiente digitale. Servizi maggiormente orientati agli utenti permetteranno alle organizzazioni di approfondire le relazioni con i loro attuali pubblici e di raggiungerne di nuovi.

Tematica:

Giovane generazione creativa

Metodi di lavoro:

Conferenza della presidenza ed eventuali conclusioni del Consiglio, seguito da discutere

Motivazione:

Sin dalla più giovane età la cultura e l’istruzione favoriscono lo sviluppo di competenze creative e del pensiero critico. La digitalizzazione dà vita a nuovi modelli di accesso alla cultura, di reinterpretazione personale e di espressione personale, suscitando un vivo interesse nei giovani e coinvolgendoli come pubblico attivo. Sussiste una crescente esigenza di disporre di un approccio più strategico alla partecipazione dei giovani alla cultura, al fine di promuovere la loro creatività e sviluppare competenze importanti per la loro occupabilità, cittadinanza attiva e inclusione sociale future.

Risultati attesi:

Le raccomandazioni politiche mireranno a promuovere la creatività dei giovani e il loro potenziale di innovazione nell’era digitale.

Tematica:

Cittadinanza, valori e democrazia

Metodi di lavoro:

Conferenza della presidenza, seguita da uno studio

Motivazione:

La partecipazione alle arti e alla cultura stimola la cittadinanza attiva, l’apertura, la curiosità e il pensiero critico, determinando così un rafforzamento della democrazia. Uno studio esaminerà l’impatto della cultura su tali aspetti e raccoglierà degli esempi. Sarebbe opportuno prevedere una cooperazione con il Consiglio d’Europa e si esaminerà l’applicabilità del suo «Quadro di indicatori sulla cultura e la democrazia» nel contesto dell’UE.

Risultati attesi:

Lo studio contribuirà a misure politiche basate su dati concreti e alla sensibilizzazione in merito all’importanza della cultura per la società e la democrazia.

C.   Un ecosistema che sostenga gli artisti, i professionisti creativi e della cultura e i contenuti europei

Tematica:

Status e condizioni lavorative degli artisti e dei professionisti creativi e della cultura

Metodi di lavoro:

Studio seguito da un gruppo dell’MCA

Motivazione:

Lo studio dovrebbe esaminare i percorsi di carriera, compresi l’imprenditorialità, la natura del reddito, l’influenza del mercato, l’accesso ai finanziamenti, la sicurezza sociale e la mobilità transfrontaliera. In seguito, un gruppo dell’MCA dovrebbe analizzare i risultati, scambiare buone pratiche negli Stati membri ed elaborare raccomandazioni politiche.

Risultati attesi:

L’obiettivo è migliorare la conoscenza delle condizioni lavorative degli artisti e dei professionisti creativi e della cultura in Europa e ottenere indicazioni strategiche in merito alla progettazione di un ambiente favorevole.

Tematica:

Libertà artistica

Metodi di lavoro:

Seminario ospitato dalla Commissione, seguito da un’eventuale conferenza con altre agenzie dell’UE e organizzazioni internazionali pertinenti

Motivazione:

Secondo la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e la convenzione dell’UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, la libertà artistica svolge un ruolo centrale per le società democratiche. L’arte può contribuire a superare le barriere legate a razza, religione, genere, età, nazionalità, cultura e identità, fornendo controargomentazioni e contestando le narrazioni e prospettive dominanti. Saranno discussi gli sviluppi e le sfide riguardanti la libertà artistica.

Risultati attesi:

L’obiettivo è discutere di esperienze specifiche in materia per sensibilizzare alla sua rilevanza.

Tematica:

Coproduzioni nel settore audiovisivo

Metodi di lavoro:

Conferenza della presidenza ed eventuali conclusioni del Consiglio, seguite da un gruppo dell’MCA

Motivazione:

Stando all’Osservatorio europeo dell’audiovisivo, le coproduzioni europee generano un volume di ingressi pari a tre volte quello dei film nazionali. Le coproduzioni aiutano l’industria europea a crescere rafforzandone la posizione in Europa e nei mercati internazionali cruciali. I fondi nazionali e i programmi europei (come MEDIA di Europa creativa e EURIMAGES) riservano un’attenzione crescente al potenziale delle coproduzioni, sia per i lungometraggi che per le produzioni televisive, incluse la coproduzione bilaterale e il co-sviluppo tra paesi europei e la coproduzione con paesi non europei. Questo potenziale dovrebbe essere inoltre esplorato per quanto riguarda lo sviluppo di diversi pubblici.

Risultati attesi:

Per stimolare le coproduzioni si svilupperanno raccomandazioni politiche e incentivi per le coproduzioni nell’ambito dei quadri giuridici e dei regimi di sostegno al settore audiovisivo.

Tematica:

Diversità e competitività del settore musicale

Metodi di lavoro:

Conferenze della presidenza, seguite da seminari ospitati dalla Commissione ed eventuali conclusioni del Consiglio

Motivazione:

Il passaggio al digitale, segnatamente l’avvento della musica in streaming, e la maggiore concorrenza degli attori globali hanno portato a cambiamenti fondamentali nel modo in cui la musica viene creata, prodotta, eseguita, distribuita, consumata e monetizzata. Sulla base delle attività svolte nel contesto dell’iniziativa «Music Moves Europe», gli esperti procederanno a uno scambio di informazioni sulle politiche pubbliche volte a promuovere la mobilità degli artisti e la diffusione del repertorio locale all’interno dell’Europa e al di fuori di essa.

Risultati attesi:

L’obiettivo è individuare migliori pratiche trasferibili e discutere misure politiche adeguate a livello europeo e nazionale.

Tematica:

Multilinguismo e traduzione

Metodi di lavoro:

Gruppo dell’MCA seguito da una conferenza della presidenza

Motivazione:

In un ambiente multilingue la traduzione è cruciale per consentire un accesso più ampio ai contenuti europei. Al fine di mettere a frutto la diversità linguistica dell’Europa e promuovere una migliore diffusione delle opere europee, saranno valutati i meccanismi di sostegno esistenti per la traduzione a livello europeo e nazionale. Dal momento che la digitalizzazione ha un grande impatto sulla diversità linguistica e sulle professioni della traduzione, si affronteranno anche le loro esigenze in questo settore.

Risultati attesi:

Gli esperti procederanno a uno scambio di migliori pratiche per sostenere la traduzione nel settore librario ed editoriale, nonché in altri settori creativi e culturali, e raccomanderanno misure concrete nell’ambito del programma Europa creativa per promuovere la diversità linguistica e la diffusione delle opere.

Tematica:

Finanziamento e innovazione

Metodi di lavoro:

Riunione informale dei ministri della cultura seguita da seminari di valutazione ospitati dalla Commissione

Motivazione:

Facendo seguito ai lavori dei gruppi dell’MCA «Accesso ai finanziamenti per i settori culturali e creativi» (2014/15) e «Sviluppo del potenziale in termini di imprenditorialità e di innovazione dei settori culturali e creativi» (2016/17), nonché alle conclusioni del Consiglio in merito agli scambi culturali e creativi per stimolare l’innovazione, la sostenibilità economica e l’inclusione sociale (2015), è necessario effettuare un bilancio per valutare l’attuazione di tali raccomandazioni.

Risultati attesi:

Gli esperti esamineranno quanto è stato attuato finora e discuteranno misure per i futuri lavori a livello europeo.

D.   Parità di genere

Tematica:

Parità di genere nei settori creativi e culturali

Metodi di lavoro:

Mappatura e gruppo dell’MCA, seguiti da eventuali conclusioni del Consiglio

Motivazione:

La Commissione effettuerà una mappatura della situazione delle artiste e delle professioniste della cultura (ad esempio, lotta agli stereotipi e alle molestie sessuali, accesso alle risorse, rappresentazione nelle posizioni decisionali, retribuzione). Parallelamente, gli Stati membri procederanno a uno scambio di informazioni relative alle circostanze nazionali e alle buone pratiche. Il gruppo dell’MCA individuerà i principali ostacoli e suggerirà una serie di azioni concrete. In una fase successiva il Consiglio potrà adottare conclusioni incentrate su obiettivi e azioni selezionati.

Risultati attesi:

L’obiettivo è sensibilizzare in merito alla parità di genere nei settori creativi e culturali a livello politico, amministrativo e pratico e proporre misure concrete nel quadro del programma Europa creativa.

E.   Relazioni culturali internazionali

Tematica:

Approccio strategico alle relazioni culturali internazionali dell’UE

Metodi di lavoro:

Riunioni del Comitato per gli affari culturali e/o altri consessi adeguati con la partecipazione del SEAE e di funzionari dei ministeri degli affari esteri e di altri ministeri pertinenti, riunioni di esperti e una conferenza della presidenza.

Motivazione:

Nel portare avanti i lavori del Gruppo degli amici della presidenza (2017/18) sulla stessa tematica, il Consiglio sarà invitato a rispondere alla comunicazione congiunta della Commissione e del SEAE intitolata «Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali» (2016), individuando principi, priorità e obiettivi strategici comuni dell’approccio dell’UE, precisando i ruoli degli attori coinvolti e proponendo settori in cui un’azione comune a livello di Unione europea è più rilevante.

Risultati attesi:

Tenuto conto della natura orizzontale di tale compito, l’obiettivo è riunire esperti di differenti settori (per esempio, cultura, affari esteri, istruzione, migrazione, cooperazione allo sviluppo, politiche doganali e delle imprese) per elaborare un approccio strategico comune dell’UE alle relazioni culturali internazionali, seguito da azioni concrete per la sua attuazione.

Allegato A

Calendario indicativo del piano di lavoro per la cultura 2019-2022

Priorità

Tematiche

2019

2020

2021

2022

1o semestre

2o semestre

1o semestre

2o semestre

1o semestre

2o semestre

1o semestre

2o semestre

A.

Sostenibilità nell’ambito del patrimonio culturale

Governance partecipativa

apprendimento tra pari

conferenza

 

 

 

 

 

Adattamento ai cambiamenti climatici

 

 

 

gruppo dell’MCA

 

Principi di qualità

seminario della presidenza

apprendimento tra pari

 

 

 

 

 

Finanziamenti alternativi

 

 

seminario

 

seminario

 

 

 

B.

Coesione e benessere

Coesione sociale

esame della relazione dell’MCA 2017/18

gruppo dell’MCA

esame della relazione dell’MCA, conferenza della presidenza

 

 

 

Architettura e ambiente edificato di qualità

 

 

gruppo dell’MCA

conferenza

event. conclusioni del Consiglio

 

Comprendere i pubblici digitali

 

 

gruppo di esperti guidato dalla Commissione

esame della relazione degli esperti

Giovane generazione creativa

conferenza della presidenza, event. conclusioni del Consiglio

 

 

 

 

 

 

 

Cittadinanza, valori e democrazia

 

conferenza della presidenza

 

studio

 

C.

Un ecosistema che sostenga gli artisti, i professionisti creativi e della cultura e i contenuti europei

Status e condizioni lavorative degli artisti

 

studio

gruppo dell’MCA

Libertà artistica

 

 

seminario

 

event. conferenza

 

 

 

Coproduzioni audiovisive

conferenza della presidenza, event. conclusioni del Consiglio

gruppo dell’MCA

esame della relazione dell’MCA

 

 

 

Musica

conferenza della presidenza

 

seminario

seminario

conferenza della presidenza, event. conclusioni del Consiglio

 

 

 

Multilinguismo e traduzione

 

 

gruppo dell’MCA

esame della relazione dell’MCA

conferenza della presidenza

 

Finanziamento e innovazione

Riunione informale dei ministri della cultura

seminario di valutazione

 

seminario di valutazione

 

 

 

D.

Parità di genere

Parità di genere

mappatura e gruppo dell’MCA

esame della relazione dell’MCA, event. conclusioni del Consiglio

 

 

 

 

E.

Relazioni culturali internazionali

Approccio strategico

 

adozione di un approccio strategico

 

 

 

conferenza della presidenza

 

 

Allegato B

Principi relativi ai gruppi dell’MCA istituiti dagli Stati membri nel quadro del piano di lavoro per la cultura 2019-2022

Composizione

La partecipazione degli Stati membri ai lavori dei gruppi dell’MCA è volontaria e gli Stati membri possono unirsi ad essi in qualsiasi momento.

Gli Stati membri interessati a partecipare nominano esperti in qualità di membri di un gruppo dell’MCA. Gli Stati membri garantiscono che gli esperti nominati abbiano un’esperienza pratica nell’ambito in questione a livello nazionale. Tali esperti si impegnano a comunicare in modo efficace con le autorità nazionali competenti. La Commissione coordina le procedure di nomina degli esperti.

Ciascun gruppo dell’MCA può decidere di invitare esperti indipendenti, rappresentanti della società civile e rappresentanti di paesi terzi europei a contribuire ai lavori. Tali partecipanti possono anche essere coinvolti per l’intero periodo di lavoro, a condizione che la loro partecipazione sia approvata all’unanimità dal gruppo dell’MCA.

Mandato

Il mandato di ciascun gruppo dell’MCA è messo a punto in sede di Comitato per gli affari culturali sulla base di un progetto di mandato proposto dalla Commissione conformemente al capitolo IV.

Procedure di lavoro

Il lavoro dei gruppi dell’MCA consiste nell’apportare risultati concreti e utilizzabili sulla materia richiesta.

Ciascun gruppo dell’MCA elabora un proprio calendario dei lavori in base al presente piano di lavoro per la cultura.

Ciascun gruppo dell’MCA è responsabile della nomina del suo presidente o dei suoi copresidenti nella prima riunione del gruppo.

La Commissione fornisce competenze e sostegno logistico per i lavori dei gruppi dell’MCA. Nella misura del possibile, fornisce inoltre sostegno ai gruppi dell’MCA con altri mezzi appropriati (compresi una riunione inaugurale e studi relativi ai rispettivi campi d’azione).

Per sostenere lo scambio di buone pratiche, le riunioni dei gruppi dell’MCA, incluse le visite di studio, possono anche aver luogo su invito di uno Stato membro.

Relazione e informazione

I presidenti dei gruppi dell’MCA riferiscono al Comitato per gli affari culturali in merito ai progressi realizzati e ai risultati conseguiti. Se del caso, il Comitato per gli affari culturali fornisce ulteriori orientamenti ai gruppi dell’MCA per garantire il raggiungimento del risultato auspicato entro il termine stabilito.

Gli ordini del giorno e i verbali delle riunioni dei gruppi dell’MCA sono messi a disposizione di tutti gli Stati membri, indipendentemente dal grado di partecipazione.

Le relazioni finali dei gruppi dell’MCA sono pubblicate e una loro sintesi dovrebbe essere tradotta dalla Commissione in tutte le lingue ufficiali dell’UE.


ALLEGATO II

Principali riferimenti politici (1)

Comunicazione della Commissione «Una nuova agenda europea per la cultura», del 22 maggio 2018 (COM(2018) 267 final)

Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un piano di lavoro per la cultura (2015-2018) (GU C 463 del 23.12.2014, pag. 4) e conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, che modificano il piano di lavoro per la cultura (2015-2018) per quanto concerne la priorità relativa al dialogo interculturale (GU C 417 del 15.12.2015, pag. 44)

Conclusioni del Consiglio europeo del 14 dicembre 2017 (doc. EUCO 19/1/17 REV 1)

Versione consolidata del trattato sull’Unione europea e del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, con particolare attenzione agli articoli 8, 10 e 167 del TFUE (GU C 326 del 26.10.2012, pag. 13)

Conclusioni del Consiglio su un approccio strategico dell’UE alle relazioni culturali internazionali (GU C 189 del 15.6.2017, pag. 38)

Conclusioni del Consiglio in merito agli scambi culturali e creativi per stimolare l’innovazione, la sostenibilità economica e l’inclusione sociale (GU C 172 del 27.5.2015, pag. 13)

Conclusioni del Consiglio sulla governance culturale (GU C 393 del 19.12.2012, pag. 8)

Conclusioni del Consiglio sulla promozione dell’accesso alla cultura attraverso mezzi digitali con particolare attenzione allo sviluppo dei pubblici (GU C 425 del 12.12.2017, pag. 4)

Conclusioni del Consiglio sulla necessità di mettere in rilievo il patrimonio culturale in tutte le politiche dell’UE (GU C 196 dell’8.6.2018, pag. 20)

Raccomandazione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa agli Stati membri sulla parità di genere nel settore audiovisivo (CM/Rec(2017)9)

Dibattito sull’istruzione e la cultura nel quadro dell’agenda dei leader svoltosi il 17 novembre 2017 a Göteborg, inclusa la comunicazione della Commissione «Rafforzare l’identità europea grazie all’istruzione e alla cultura» (COM(2017) 673 final)

Decisione (UE) 2017/864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, relativa a un Anno europeo del patrimonio culturale (2018) (GU L 131 del 20.5.2017, pag. 1)

Comunicazione congiunta della Commissione europea e del Servizio europeo per l’azione esterna «Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali» (JOIN(2016) 29 final)

Regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221) e proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2012-2027) (COM(2018) 366 final)

Relazione della Commissione sull’attuazione e la pertinenza del piano di lavoro per la cultura 2015-2018

Relazione del Gruppo degli amici della presidenza su taluni elementi del futuro approccio strategico dell’UE in materia di relazioni culturali internazionali (doc. 9952/18)

Dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017

Convenzione dell’UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (2005)

UNESCO: Re|Shaping Cultural Policies. Advancing creativity for development. 2005 Convention Global Report (Ri|Plasmare le politiche culturali. Promuovere la creatività al servizio dello sviluppo. Relazione globale sulla convenzione del 2005) (2018)

Risoluzione delle Nazioni Unite «Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile» (2015)


(1)  In ordine alfabetico nella versione inglese.


Top