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Document 32018D1213(01)

Decisione di esecuzione della Commissione, del 6 dicembre 2018, relativa alla pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, di una domanda di registrazione di una denominazione a norma dell’articolo 49 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio — «Странджански манов мед» (Strandzhanski manov med)/«Maнов мед от Странджа» (Manov med ot Strandzha) (DOP)

C/2018/8572

OJ C 449, 13.12.2018, p. 11–16 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

In force

13.12.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 449/11


DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE

del 6 dicembre 2018

relativa alla pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, di una domanda di registrazione di una denominazione a norma dell’articolo 49 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio

«Странджански манов мед» (Strandzhanski manov med)/«Maнов мед от Странджа» (Manov med ot Strandzha) (DOP)

(2018/C 449/04)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 50, paragrafo 2, lettera a),

considerando quanto segue:

(1)

La Bulgaria ha trasmesso alla Commissione una domanda di protezione della denominazione «Странджански манов мед» (Strandzhanski manov med)/«Maнов мед от Странджа» (Manov med ot Strandzha) ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1151/2012.

(2)

A norma dell’articolo 50 del regolamento (UE) n. 1151/2012 la Commissione ha esaminato la domanda e ha concluso che soddisfa le condizioni stabilite nel suddetto regolamento.

(3)

Al fine di consentire la presentazione di notifiche di opposizione a norma dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, il documento unico e il riferimento alla pubblicazione del disciplinare di produzione di cui all’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del medesimo regolamento per la denominazione «Странджански манов мед» (Strandzhanski manov med)/«Maнов мед от Странджа» (Manov med ot Strandzha) dovrebbero essere pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea,

DECIDE:

Articolo unico

Il documento unico e il riferimento alla pubblicazione del disciplinare di produzione di cui all’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 per la denominazione «Странджански манов мед» (Strandzhanski manov med)/«Maнов мед от Странджа» (Manov med ot Strandzha) (DOP) figurano nell’allegato della presente decisione.

Conformemente all’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la pubblicazione della presente decisione conferisce il diritto di opporsi alla registrazione della denominazione di cui al primo comma del presente articolo entro tre mesi dalla data della pubblicazione della presente decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 6 dicembre 2018

Per la Commissione

Phil HOGAN

Membro della Commissione


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.


ALLEGATO

DOCUMENTO UNICO

«СТРАНДЖАНСКИ МАНОВ МЕД» (STRANDZHANSKI MANOV MED)/«MAНОВ МЕД ОТ СТРАНДЖА» (MANOV MED OT STRANDZHA)

N. UE: PDO-BG-02306 — 12.4.2017

DOP ( X ) IGP ( )

1.   Denominazione (denominazioni)

«Странджански манов мед» (Strandzhanski manov med)/«Maнов мед от Странджа» (Manov med ot Strandzha)

2.   Stato membro o paese terzo

Bulgaria

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.    Tipo di prodotto

Classe 1.4. Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.)

3.2.    Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

Lo «Strandzhanski manov med» è un miele prodotto da api mellifere a partire dalle secrezioni provenienti dalle parti vive delle piante e dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante che le api bottinano, trasformano combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare all’interno della zona geografica di cui al punto 4. Il prodotto denominato «Strandzhanski manov med» è una «melata» che si ottiene dalle sostanze secrete da alcuni insetti, ma anche dal liquido dolce delle ghiande di quercia che le api bottinano.

Caratteristiche organolettiche

Aspetto: opaco, leggermente opalescente, senza residui di covata e di altre impurità meccaniche e senza segni di fermentazione.

Colore: dal marrone o marrone scuro al nero con riflessi verdi. Dopo la cristallizzazione il colore può virare al marrone chiaro o al grigio.

Consistenza: massa viscosa, liquida, semi-cristallizzata o cristallizzata.

Sapore: dolce, leggermente acidulo o amaro.

Odore: frutta cotta e caramello.

Caratteristiche della composizione del miele

Caratteristiche fisico-chimiche:

contenuto di fruttosio e di glucosio

non inferiore a 45/100 g

contenuto di saccarosio

non superiore a 5/100 g

tasso di umidità

massimo 19 %

contenuto di sostanze insolubili in acqua:

non superiore a 0,1 /100 g

conducibilità elettrica

obbligatoriamente superiore a 0,95 mS/cm

acidità libera

non superiore a 50 milliequivalenti di acido per 1 000 g

attività diastasica

superiore a 12 sulla scala di Schade una volta ottenuto il miele

contenuto di idrossimetilfurfurale (HMF)

non può essere superiore a 10 mg/kg una volta ottenuto il miele

Lo «Strandzhanski manov med» si distingue dal miele di nettare in particolare per la sua elevata conducibilità elettrica, dovuta al contenuto elevato di oligoelementi: potassio (1 568 - 1 676 mg/kg), magnesio (149 - 169 mg/kg), litio (0,11 - 0,33 mg/kg), manganese (34 - 51 mg/kg) e di antiossidanti: contenuto fenolico (56 - 165 mg/kg). È caratterizzato da un’alta percentuale di melezitosio (tra il 4 e l’11 %) e di erlosio. Si contraddistingue inoltre per la presenza di quercetina e di chestosio. Lo «Strandzhanski manov med» ha la caratteristica di contenere elementi di melata (HDE), soprattutto spore fungine, conidi e ife, che scaturiscono dal particolare processo di produzione e di raccolta del prodotto.

Caratteristiche melissopalinologiche

Lo «Strandzhanski manov med» è un miele di melata contenente polline di origini botaniche diverse. La ricchezza delle specie vegetali del massiccio di Strandzha comprende: Trifolium (trifoglio bianco), Vicia (veccia comune), Lotus corniculatus (ginestrino), Tilia (tiglio), Echium (famiglia delle Boraginaceae), genere Rubus (rovo), Matricaria (famiglia delle Asteracee), genere Daucus (famiglia delle Ombrellifere), genere Potentilla (rosacee), genere Paliurus (marruca), Dorycnium (famiglia delle Fabacee), Brassicaceae (famiglia delle Brassicaceae), Clematitis vitalba (clematide), Cistus (cisto femmina e cisto rosso), Plantago (piantaggine) e Chenopodiaceae (famiglia delle Chenopodiaceae).

Le caratteristiche polliniche dello «Strandzhanski manov med» sono influenzate dalla presenza, nel massiccio di Strandzha, di specie vegetali specifiche, uniche in Bulgaria. Le specie in questione sono: Ophrys reinholdii, Verbascum bugulifolium, Teucrium lamiifolium, Cistus laurifolius, Hypericum androsaemum L., Stachys thracica e Epimedium pubigerum. Queste caratteristiche sono altresì influenzate da alcune specie relittuali del Terziario che si sono ampiamente diffuse nel massiccio di Strandzha in era Terziaria, come il Cicer montbretii, l’Erica arborea, il nespolo, il brugo, il cisto femmina, l’iperico ecc.

Di queste specie, sette sono presenti solo in Europa nel massiccio di Strandzha e nel Caucaso: Ilex colchica, Daphne pontica, mirtillo caucasico, Rhododendron ponticum, Quercus hartwissiana, Veronica turrilliana e Quercus polycarpa.

3.3.    Alimenti per animali (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

Non è ammesso nutrire le api durante il periodo di raccolta del miele. L’alimentazione delle api è invece possibile in primavera e dopo la raccolta del miele prima dell’inverno, in quantità necessarie alla costituzione di riserve per garantire la sopravvivenza della colonia in inverno. Le colonie di api possono essere alimentate con zucchero sotto forma di candito, di pani e di sciroppo. Le api possono inoltre nutrirsi con il miele da loro prodotto. I produttori devono garantire che le scorte invernali non rientrino nella produzione del miele destinato alla vendita («Strandzhanski manov med»).

3.4.    Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata

Lo «Strandzhanski manov med» viene prodotto negli apiari che si trovano nei querceti del massiccio di Strandzha (soprattutto apiari stanziali) e obbligatoriamente nella zona geografica delimitata. Lo «Strandzhanski manov med» viene raccolto nei mesi di giugno, luglio e agosto. Le colonie di api devono trovarsi obbligatoriamente per l’intero anno nella zona geografica delimitata.

Lo «Strandzhanski manov med» viene prodotto in base al seguente procedimento:

1)

trasporto dei telai sigillati alla mieleria;

2)

disopercolatura e centrifugazione dei favi di miele;

3)

filtraggio e travaso nei recipienti di stoccaggio;

4)

trasporto dei recipienti di stoccaggio fino al magazzino.

Tutte le fasi della produzione devono avere luogo nella zona geografica delimitata per preservare la qualità del prodotto e la sua completa tracciabilità.

3.5.    Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Al fine di garantire la tracciabilità completa del prodotto, il miele è condizionato nella zona geografica delimitata di cui al punto 4 e il peso non può essere superiore a 1 500 g.

Al fine di garantire la qualità del prodotto e, più specificamente, per preservarne le caratteristiche organolettiche e fisico-chimiche, il confezionamento e l’etichettatura devono avvenire nella zona geografica delimitata, poiché il trasporto verso un’altra località esterna a tale zona potrebbe, in caso di temperature elevate, alterare la qualità del prodotto. Tutte le operazioni dovrebbero essere realizzate nella zona geografica al fine di evitare mescolamenti con altri tipi di miele non coperti dalla presente denominazione di origine protetta nonché l’assorbimento di odori estranei. Lo «Strandzhanski manov med» non deve essere trasportato al di fuori della zona geografica ai fini del condizionamento, poiché si tratta di un prodotto igroscopico ed è essenziale proteggerlo dall’umidità, che ne danneggia le caratteristiche organolettiche e fisico-chimiche.

È vietata la vendita dello «Strandzhanski manov med» sfuso.

3.6.    Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

Lo «Strandzhanski manov med» viene prodotto nei seguenti comuni: Sozopol, Primorsko, Tsarevo, Malko Tarnovo e Sredets.

5.   Legame con la zona geografica

5.1.    Specificità della zona geografica

La zona geografica comprende il massiccio di Strandzha ed è caratterizzata da un clima marittimo umido e continentale temperato. Questa zona presenta un clima mite, frequenti nebbie in primavera e in estate, talvolta a fine mattinata, temperature moderate e un elevato tasso di umidità dell’aria. Queste caratteristiche favoriscono la scomposizione delle varie sostanze presenti sulla superficie delle foglie che vengono raccolte dagli insetti. La nebbia moderata permette di non perdere gocce di linfa: con la nebbia più intensa, infatti, le goccioline diventano più grosse e cadono dalle foglie. I fattori climatici - umidità marittima nei pressi della montagna ma senza precipitazioni abbondanti, clima relativamente più caldo ma senza temperature estreme - uniti alla vicinanza del mare e alla presenza di querceti creano straordinarie condizioni di sviluppo per i produttori di melata, ovvero gli afidi (Lachnus roboris, L. pallipes, Monelliopsis caryae, Tuberculatus (Tuberculloides) querceus e T. annulatus), il balanino delle ghiande (Curculio Glandium) e la carpocapsa delle castagne (Cydia Splendana).

La particolare posizione geografica del massiccio - la vicinanza dei tre grandi bacini (mar Nero, mar di Marmara e mar Egeo) - e i fattori climatici che ne conseguono (umidità dell’aria relativamente elevata e temperature moderate), nonché il suo passato paleontologico (assenza di gelo nel Quaternario) spiegano la presenza di risorse floristiche di combinazione unica nel continente. I crinali arrotondati, i burroni profondi e le vallate fluviali favoriscono l’ingresso nel massiccio di Strandzha di masse d’aria umida provenienti dal mare. La vegetazione che si è ampiamente diffusa in Europa diversi milioni di anni fa in era Terziaria è tuttora presente nel massiccio di Strandzha.

La flora della zona di Strandzha è diversa dalle formazioni vegetali europee e si avvicina a quella pontica-euxinica del Caucaso e dell’Asia minore. Presenta numerose specie endemiche e relittuali del Terziario, come mostra anche l’analisi dello spettro pollinico. Il territorio di Strandzha comprende numerose zone, riserve e habitat naturali protetti che offrono un ambiente favorevole alle api mellifere e allo sviluppo dell’apicultura. Il massiccio di Strandzha è riconosciuto come uno dei cinque siti prioritari da preservare nell’Unione europea e rientra in tal senso nella rete ecologica europea Natura 2000. La zona è fondamentalmente coperta da faggeti e da querceti, in gran parte da Quercus petraea (quercia sessile, 47,8 %) e da Quercus Frainetto (farnetto, 41,8 %), che garantiscono l’alimentazione dei produttori di melata, ovvero gli afidi e i balanini.

La povertà dei suoli - foreste di cinnamomo e suoli podzuolici di colore giallastro - e l’assenza di imprese industriali consentono di limitare le coltivazioni agricole suscettibili di influenzare la qualità del miele durante il periodo della fioritura.

5.2.    Fattori umani

L’apicoltura è da sempre un’attività diffusa nella zona di Strandzha. Essa rappresenta da tempo un mezzo di sussistenza, come testimoniano ancora oggi ceste per api e arnie-tronco che risalgono alla fine del XIX secolo. Gli apicoltori applicano il seguente procedimento, in particolare per garantire la produzione di miele di melata:

Prima fase

Le api raccolgono la melata soprattutto nelle foreste di querce e la trasformano in miele maturo, ovvero lo «Strandzhanski manov med». Durante il periodo principale di pascolo delle api, per separare il miele destinato alla vendita, vengono posati dei melari sopra il nido di covata.

Seconda fase

Quando il miele ha raggiunto una sufficiente maturazione nei melari, questi ultimi vengono ritirati dagli alveari e portati fino al luogo di centrifugazione.

Una volta centrifugato, il miele viene filtrato, omogeneizzato e purificato in contenitori (maturatori) per almeno 24 ore.

Terza fase

Il miele viene conservato in recipienti destinati alla conservazione di prodotti alimentari. L’imballaggio, il confezionamento e l’etichettatura vengono effettuati in locali appositi e puliti. Il miele cristallizzato viene liquefatto riscaldandolo a una temperatura non superiore a 42 °C, che viene raggiunta nell’alveare durante la raccolta del miele. A questa temperatura l’attività diastasica è mantenuta.

5.3.    Specificità del prodotto

Lo «Strandzhanski manov med» è un miele unico soprattutto per le sue caratteristiche fisico-chimiche, melissopalinologiche e organolettiche.

La specificità dello «Strandzhanski manov med» sta nella sua conducibilità elettrica, particolarmente elevata rispetto ad altri mieli di melata: obbligatoriamente superiore a 0,95 mS/cm.

Il miele è caratterizzato da una forte attività diastasica (a seguito della trasformazione secondaria, grazie alla ricchezza di enzimi provenienti da afidi e balanini) e da un basso valore di idrossimetilfurfurale (HMF).

Queste caratteristiche sono imputabili ai vasti boschetti di querce (oltre il 70 % del territorio della zona) che, grazie alle temperature moderate e all’elevato tasso di umidità dell’aria, creano condizioni favorevoli per una grande superficie fogliare propizia allo sviluppo di afidi, pidocchi e balanini. Le sostanze secrete da questi insetti e le secrezioni provenienti dalle parti vive delle piante sono raccolte dalle api e trasformate in miele.

Lo spettro pollinico dello «Strandzhanski manov med», compreso il polline delle specie di piante che crescono esclusivamente nel massiccio di Strandzha (punto 3.2.), lo distingue da altri mieli di melata, il che è direttamente dovuto al legame tra il prodotto «Strandzhanski manov med» e il massiccio di Strandzha. Gli studi dello spettro pollinico hanno consentito di definire i marker geografici - specie endemiche e relittuali del Terziario - che, per la loro presenza o per la frequenza della loro presenza nello spettro pollinico, definiscono le frontiere geografiche di questo spettro entro i confini del massiccio.

È particolarmente importante che durante tutto l’anno gli apiari si trovino all’interno della zona geografica delimitata; essi sono quindi di tipo fisso.

Rispetto al miele di nettare, lo «Strandzhanski manov med» ha un colore percettibilmente più scuro, un aroma particolare e un gusto leggermente acidulo e amaro.

5.4.    Legame causale tra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per le DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP)

Lo «Strandzhanski manov med» è un prodotto strettamente legato alla sua zona d’origine, frutto della dipendenza bioecologica e dell’equilibrio tra le popolazioni di afidi e balanini che producono la melata, della presenza di grandi foreste di querce e faggi e di un particolare clima mite. In particolare, la vegetazione forestale locale consente di nutrire i produttori di melata mentre il clima mite, tipico della zona di Strandzha (sufficiente umidità dell’aria, temperature moderate, nebbie primaverili ed estive), favorisce la liberazione della melata e la sua raccolta da parte delle api. La zona di Strandzha si distingue per il fatto che la principale pastura delle api nei mesi di giugno, luglio e agosto è costituita da melata di quercia. Durante la raccolta della melata nel massiccio di Strandzha non fioriscono altre grandi specie produttrici di nettare, compresi i boschetti di acacia, i tigli ecc. e quindi la melata non può mescolarsi con il nettare. La composizione della melata di cui si nutrono le api è all’origine del maggiore contenuto di oligoelementi e di antiossidanti presenti in questo miele rispetto al miele di nettare. L’intensità del colore e il gusto leggermente amaro e acidulo dipendono dalla microflora nella melata e dal periodo della sua raccolta.

Lo status di zona naturale protetta del massiccio di Strandzha esclude l’agricoltura intensiva e contribuisce alla purezza del prodotto. Il complesso fitogeografico della zona di Strandzha è unico in Europa. Lo spettro pollinico dello «Strandzhanski manov med» si distingue dagli altri, grazie al polline proveniente da piante tipiche di questa zona oppure che crescono solamente in questa zona. Le specie endemiche pontiche-euxiniche, la cui distribuzione è limitata alla sponda sud del mar Nero tra il massiccio di Strandzha, le montagne pontiche e il Caucaso, sono soprattutto il Rhododendron ponticum, la Daphne pontica e l’Ilex colchica, i cui pollini influenzano le caratteristiche polliniche dello «Strandzhanski manov med». La vegetazione unica influisce inoltre sulle caratteristiche organolettiche del miele e sul suo aroma e costituisce un legame naturale tra l’ambiente naturale e il prodotto finale.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

(articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)

http://www.mzh.government.bg/bg/politiki-i-programi/politiki-i-strategii/politiki-po-agrohranitelnata-veriga/zashiteni-naimenovaniya/zayavlenie-za-znp-strandzhanski-manov-medmanov-med-ot-strandzha/


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