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Document 52018XG0607(01)

Conclusioni del Consiglio «Verso la prospettiva di uno spazio europeo dell’istruzione»

ST/9012/2018/INIT

OJ C 195, 7.6.2018, p. 7–12 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

7.6.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 195/7


Conclusioni del Consiglio «Verso la prospettiva di uno spazio europeo dell’istruzione»

(2018/C 195/04)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

ricordando il contesto politico nel quale si iscrive la materia, riepilogato nell’allegato delle presenti conclusioni,

RAMMENTANDO che:

1.

la dimensione sociale dell’istruzione, quale prevista nel primo principio del pilastro europeo dei diritti sociali, sancisce che ogni persona ha diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi, al fine di mantenere e acquisire competenze che consentono di partecipare pienamente alla società e di gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro;

2.

in occasione del vertice sociale tenutosi a Göteborg il 17 novembre 2017, la nuova agenda dei leader è stata dedicata all’istruzione e alla cultura. È stato creato un sistema di sostegno politico a favore di una serie di filoni di lavoro specifici, principalmente sulla base della comunicazione della Commissione dal titolo «Rafforzare l’identità europea grazie all’istruzione e alla cultura», che ha presentato l’idea di lavorare insieme, nel pieno rispetto della sussidiarietà, verso una visione condivisa di uno spazio europeo dell’istruzione, fondato sulla fiducia, il riconoscimento reciproco, la cooperazione e lo scambio di migliori pratiche, la mobilità e la crescita, che dovrà essere istituito entro il 2025;

3.

sulla scia del vertice di Göteborg, le conclusioni del Consiglio europeo del 14 dicembre 2017 hanno posto l’istruzione tra le priorità dell’agenda politica europea e impresso slancio per compiere progressi significativi in tale settore;

RITIENE che:

4.

l’istruzione e la cultura siano fondamentali per avvicinare tra loro i cittadini europei e per il futuro delle persone, nonché dell’Unione nel suo complesso. Tutti i cittadini europei dovrebbero poter beneficiare del variegato patrimonio culturale ed educativo comune;

5.

uno spazio europeo dell’istruzione dovrebbe essere sostenuto dalla continuità dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, partendo dall’educazione e la cura della prima infanzia, continuando con la scuola e l’istruzione e formazione professionale, fino all’istruzione superiore e all’istruzione degli adulti;

6.

uno spazio europeo dell’istruzione dovrebbe promuovere e favorire la mobilità e la cooperazione nel settore dell’istruzione e della formazione, nonché sostenere gli Stati membri nella modernizzazione dei loro sistemi di istruzione e formazione;

7.

SOTTOLINEA che il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (ET 2020) ha offerto una base valida per definire priorità comuni e per sostenere gli Stati membri nell’ammodernamento dei loro sistemi di istruzione e formazione;

8.

INVITA gli Stati membri a continuare a riflettere su una visione condivisa di uno spazio europeo dell’istruzione, ivi compresi i suoi eventuali traguardi, obiettivi e ambiti di applicazione, nonché i suoi collegamenti con il quadro strategico per la cooperazione nel settore dell’istruzione e della formazione per il periodo successivo al 2020. Il seguito da riservare all’ET 2020, attraverso una maggiore cooperazione tra gli Stati membri e con il sostegno della Commissione, dovrebbe promuovere l’apprendimento reciproco e sostenere ulteriori iniziative e sforzi volti a tradurre in realtà la prospettiva di uno spazio europeo dell’istruzione. Al fine di portare avanti l’idea di uno spazio europeo dell’istruzione, occorre prestare particolare attenzione alle seguenti tematiche:

9.

ERASMUS+

9.1.

SOTTOLINEA che il programma Erasmus+ è un’iniziativa emblematica e di grande successo dell’UE, che promuove la mobilità a fini di apprendimento in tutta Europa e nel mondo e apporta un contributo significativo al miglioramento dello sviluppo personale e delle competenze interculturali, nonché al rafforzamento dell’identità europea; sostiene la cooperazione su scala dell’UE tra gli istituti di istruzione e di formazione di ogni livello; accresce inoltre la competitività dell’UE e migliora la promozione dei valori comuni europei;

9.2.

ACCOGLIE CON FAVORE i risultati della valutazione di medio termine di Erasmus+ e INVITA all’adozione di misure volte a rafforzare e ampliare la partecipazione, continuare a concentrasi sull’impatto e sulla qualità dei progetti, promuovere un’istruzione e una formazione di qualità elevata e rendere più inclusivo ed equo l’accesso al programma Erasmus+ di prossima generazione, ad esempio consolidando le pari opportunità e migliorando l’accesso al programma per le regioni e i gruppi sottorappresentati, i candidati che presentano la domanda per la prima volta e le organizzazioni con minore capacità in tutte le parti del programma. Le sinergie con altre fonti di finanziamento dell’Unione europea potrebbero essere rafforzate, evitando al tempo stesso le sovrapposizioni;

9.3.

CHIEDE una maggiore semplificazione delle regole e delle procedure al fine di ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi a tutti i livelli.

10.

COMPETENZE E ISTRUZIONE DIGITALI

10.1.

SOTTOLINEA l’importanza di migliorare l’apprendimento e l’insegnamento nell’era digitale e di promuovere lo sviluppo delle competenze digitali, che sono tra le competenze chiave per l’apprendimento permanente, riservando particolare attenzione all’invito all’azione di Sofia a favore delle competenze e dell’istruzione digitali e alla comunicazione della Commissione sul piano d’azione per l’istruzione digitale;

10.2.

EVIDENZIA che il programma Erasmus+ di prossima generazione e altri pertinenti programmi di finanziamento dell’Unione dovrebbero sostenere l’adeguamento all’era digitale dei sistemi e delle infrastrutture di istruzione e formazione;

10.3.

Invita gli Stati membri e la Commissione, nell’ambito delle rispettive competenze, a:

10.3.1.

sostenere la modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione mediante l’innovazione, anche usando in modo pedagogico e innovativo le tecnologie e gli approcci digitali che sostengono la qualità e la natura inclusiva dell’istruzione della formazione e mediante l’utilizzo appropriato dei pertinenti programmi e strumenti di finanziamento dell’UE, tra cui lo strumento volontario di autovalutazione SELFIE, incoraggiare le iniziative e la cooperazione di tutte le parti interessate al fine di sviluppare ulteriormente l’istruzione e la formazione e includere le competenze digitali nell’insegnamento e nell’apprendimento;

10.3.2.

adottare misure concrete intese a promuovere lo sviluppo di competenze digitali e di alfabetizzazione mediatica tra tutti i cittadini europei, affinché sviluppino una resilienza alla disinformazione, alla propaganda e alle bolle di filtraggio, e a dotare tutti i cittadini, compresi quelli provenienti da contesti svantaggiati, delle competenze necessarie all’utilizzo delle tecnologie digitali e di Internet per il loro benessere e per la loro partecipazione civica;

10.3.3.

promuovere un’istruzione che favorisca la creatività e l’imprenditorialità nonché, se del caso e conformemente alle disposizioni giuridiche in vigore, favorire la cooperazione tra il mondo dell’istruzione e delle imprese e la società civile per il perfezionamento e la riconversione professionali dei discenti e degli educatori, tra cui, ad esempio, lo sviluppo di programmi di formazione in materia di competenze digitali; riconosce l’operato della rete Proprietà intellettuale nell’istruzione gestita dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

11.

ISTRUZIONE SUPERIORE

11.1.

RICORDA le sfide specifiche cui si trova confrontato il settore dell’istruzione superiore europeo, come indicato nelle conclusioni del Consiglio del novembre 2017 su un’agenda rinnovata dell’UE per l’istruzione superiore;

11.2.

RICONOSCE il comprovato valore aggiunto dei partenariati strategici e della mobilità a fini di apprendimento nell’ambito di Erasmus+ in tutta l’Unione per la promozione della cooperazione nell’istruzione superiore, nonché di iniziative come l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) e le azioni Marie Skłodowska-Curie;

11.3.

RICONOSCE l’importanza di rafforzare la collaborazione strategica tra gli istituti di istruzione superiore in Europa attraverso un approccio dal basso verso l’alto, flessibile, non burocratico, inclusivo, aperto e trasparente;

11.4.

SOSTIENE la nascita di «università europee» che sono composte da reti sostenibili caratterizzate da un approccio dal basso verso l’alto, inclusive sul piano geografico e sociale e operanti ininterrottamente a livello transfrontaliero; esse potrebbero svolgere un ruolo propulsivo nella creazione di uno spazio europeo dell’istruzione nel suo complesso, contribuendo a responsabilizzare le nuove generazioni di cittadini europei e a rafforzare la competitività internazionale dell’istruzione superiore in Europa. RITIENE che le «università europee» abbiano il potenziale per migliorare in modo significativo la mobilità e favorire l’elevata qualità e l’eccellenza dell’istruzione e della ricerca, rafforzando il collegamento tra insegnamento, ricerca e innovazione e il trasferimento di conoscenza, dimostrando i benefici dell’apprendimento multilingue e del riconoscimento delle qualifiche e sviluppando programmi e progetti congiunti di istruzione e ricerca;

11.5.

INVITA LA COMMISSIONE, NEL DEBITO RISPETTO DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ E IN STRETTA COOPERAZIONE CON GLI STATI MEMBRI, a sviluppare e definire gli obiettivi chiave e il concetto di «università europee», come pure a sostenerne lo sviluppo. PRENDE ATTO del fatto che, a tal fine, la Commissione ha istituito un gruppo di esperti ad hoc composto da esperti degli Stati membri. PRENDE ATTO del fatto che i criteri di selezione per la fase pilota delle «università europee» saranno elaborati secondo le procedure stabilite nel regolamento Erasmus+ (1);

11.6.

INVITA la Commissione a riferire periodicamente al Consiglio sui progressi compiuti nell’elaborazione dei criteri di selezione per un progetto pilota sulle «università europee». INVITA la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri e sulla base dei risultati del progetto pilota, a riflettere sulle caratteristiche delle future «università europee»;

11.7.

SOTTOLINEA che la cooperazione tra università e imprese è determinante per promuovere la competitività dell’UE, nonché la sua crescita economica e sociale. RICONOSCE il contributo del Forum europeo università-imprese. EVIDENZIA la necessità di sostenere in modo continuativo i partenariati università-imprese per alimentarne il potenziale di innovazione, ricerca e sviluppo di pedagogie innovative;

11.8.

INVITA gli Stati membri a promuovere misure, con il sostegno della Commissione, volte a potenziare le capacità imprenditoriali e innovative degli istituti di istruzione superiore, anche avvalendosi dello strumento di autovalutazione HEInnovate;

11.9.

INVITA la Commissione, in stretta cooperazione con gli Stati membri e sulla base dei risultati del progetto pilota, a valutare la possibilità di creare una carta europea dello studente, che dovrebbe contribuire al miglioramento della mobilità a fini di apprendimento, garantendo migliori servizi agli studenti e minori oneri amministrativi per gli istituti di istruzione superiore.

12.

ISTRUZIONE DI QUALITÀ ELEVATA E INCLUSIVA

12.1.

RICORDA che il pilastro europeo dei diritti sociali sancisce che tutti i bambini hanno diritto all’educazione e cura della prima infanzia a costi sostenibili e di buona qualità. SOTTOLINEA che è opportuno intensificare gli sforzi al fine di realizzare le priorità definite nelle conclusioni del Consiglio del 2011 sull’educazione e la cura della prima infanzia e di fornire l’accesso ai sistemi di educazione e cura della prima infanzia a tutti i bambini, compresi quelli provenienti da regioni svantaggiate sotto il profilo socioeconomico e quelli appartenenti a tutti i contesti socioeconomici;

12.2.

SOTTOLINEA la necessità di garantire un’istruzione di qualità elevata e inclusiva per sostenere lo sviluppo di tutti i discenti, anche concentrandosi sulle priorità definite nelle conclusioni del Consiglio del novembre 2017 relative allo sviluppo della scuola e all’eccellenza nell’insegnamento;

12.3.

SOTTOLINEA la necessità di promuovere l’attrattiva e l’importanza della professione di insegnante e di altre categorie di personale didattico, nonché di sostenerne il continuo miglioramento del livello delle competenze. Sebbene molti dei lavori del futuro non siano ancora noti, tale professione rientra tra quelle che manterranno un ruolo centrale per la società in un’epoca di innovazioni tecnologiche trasversali e intelligenza artificiale. A tale riguardo, è opportuno promuovere la mobilità degli insegnanti e del personale didattico, nonché una migliore comunicazione tra gli organismi responsabili per la loro formazione;

12.4.

INSISTE sull’importanza fondamentale di unire le forze per ridurre l’abbandono scolastico in Europa e aumentare le opportunità di pari accesso all’istruzione e alle competenze di base per tutti i gruppi vulnerabili, compresi i figli dei lavoratori che si trasferiscono in un altro Stato membro per periodi più o meno lunghi;

12.5.

PRENDE ATTO delle difficoltà che i bambini e gli alunni potrebbero incontrare al loro rientro nel sistema di istruzione del paese d’origine dopo un periodo trascorso all’estero, nei casi di comunicazione insufficiente tra i sistemi di istruzione nazionali;

12.6.

INVITA gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, se del caso, a valutare come migliorare lo scambio di informazioni sul livello di istruzione degli alunni nei casi di mobilità, pur rispettando il diritto dell’Unione in materia di protezione dei dati personali.

13.

APPRENDIMENTO DELLE LINGUE

13.1.

RICONOSCE le competenze multilinguistiche quale importante elemento costitutivo di uno spazio europeo dell’istruzione. SOTTOLINEA che le lingue svolgono un ruolo chiave nel favorire la comprensione e la diversità, nonché nel promuovere i valori europei, e sono essenziali per lo sviluppo personale, la mobilità, la partecipazione nella società e l’occupabilità;

13.2.

RICORDA l’ambizione espressa dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni del dicembre 2017 per quanto riguarda l’apprendimento delle lingue;

13.3.

RAMMENTA le conclusioni del Consiglio del maggio 2014 sul multilinguismo e lo sviluppo di competenze linguistiche, in cui si invitavano gli Stati membri ad adottare e migliorare misure volte a promuovere il multilinguismo e a rafforzare la qualità e l’efficienza dell’apprendimento e dell’insegnamento delle lingue.

14.

RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE (2)

14.1.

CONSIDERA che il riconoscimento delle qualifiche di istruzione superiore e di istruzione secondaria, ivi comprese le qualifiche di istruzione e formazione professionale (IFP), nonché il riconoscimento dei risultati di periodi di apprendimento all’estero, siano importanti elementi costitutivi di uno spazio europeo dell’istruzione poiché contribuiscono alla mobilità ininterrotta dei discenti in tutta l’Unione;

14.2.

SOTTOLINEA l’importanza della cooperazione tra i sistemi di istruzione e formazione, gli erogatori d’istruzione e formazione e altre parti interessate per lo sviluppo e l’attuazione di politiche, nonché per contribuire alla fiducia attraverso la garanzia della qualità e il miglioramento delle procedure di valutazione;

14.3.

RICORDA che l’articolo 165, paragrafo 2, secondo trattino, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea invita l’Unione a promuovere il riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio, muovendo dalla convenzione di Lisbona sul riconoscimento delle qualifiche relative all’insegnamento superiore nella regione europea e i suoi testi sussidiari, al fine di promuovere la mobilità degli studenti e degli insegnanti; RISPETTA PIENAMENTE le responsabilità e le competenze degli Stati membri in questo settore e SOTTOLINEA che le soluzioni proposte a livello dell’Unione dovrebbero basarsi sulla trasparenza e fiducia e tener conto delle specificità dei sistemi di istruzione degli Stati membri.

SOTTOLINEA inoltre

15.

l’esigenza che le iniziative incluse nel concetto e nelle azioni future che saranno proposte e eseguite nell’ambito di uno spazio europeo dell’istruzione garantiscano la complementarità e la coerenza rispetto ai sistemi nazionali di istruzione e formazione e includano tutti i livelli e tipi di istruzione e formazione, compresa l’istruzione degli adulti e l’istruzione e formazione professionale.

(1)  Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce «Erasmus+»: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50).

(2)  «Qualifiche» nella definizione di cui all’articolo I della convenzione di Lisbona sul riconoscimento delle qualifiche relative all’insegnamento superiore nella regione europea (vale a dire una qualifica di insegnamento superiore e una qualifica che dà accesso all’insegnamento superiore).


ALLEGATO

CONTESTO POLITICO

1.   

Conclusioni del Consiglio - Preparare i giovani per il XXI secolo: un ordine del giorno per la cooperazione europea in materia scolastica (21 novembre 2008).

2.   

Conclusioni del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione («ET 2020») (12 maggio 2009).

3.   

Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sullo sviluppo del ruolo dell’istruzione in un triangolo della conoscenza perfettamente funzionante (26 novembre 2009).

4.   

Conclusioni del Consiglio sull’educazione e la cura della prima infanzia: consentire a tutti i bambini di affacciarsi al mondo di domani nelle condizioni migliori (19 e 20 maggio 2011).

5.   

Conclusioni del Consiglio sulla modernizzazione dell’istruzione superiore (28 e 29 novembre 2011).

6.   

Conclusioni del Consiglio sulla dimensione sociale dell’istruzione superiore (16 e 17 maggio 2013).

7.   

Conclusioni del Consiglio sulla dimensione globale dell’istruzione superiore europea (25 e 26 novembre 2013).

8.   

Conclusioni del Consiglio relative ad una leadership efficace nel campo dell’istruzione (25 e 26 novembre 2013).

9.   

Conclusioni del Consiglio sul multilinguismo e lo sviluppo di competenze linguistiche (20 maggio 2014).

10.   

Dichiarazione sulla promozione della cittadinanza e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non discriminazione attraverso l’istruzione (Parigi, 17 marzo 2015).

11.   

Conclusioni del Consiglio sul ruolo dell’educazione della prima infanzia e dell’istruzione primaria nella promozione della creatività, dell’innovazione e della competenza digitale (18 e 19 maggio 2015).

12.   

Relazione congiunta 2015 del Consiglio e della Commissione sull’attuazione del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (ET 2020) - Nuove priorità per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (23 e 24 novembre 2015).

13.   

Conclusioni del Consiglio sulla riduzione dell’abbandono scolastico e sulla promozione del successo scolastico (23 e 24 novembre 2015).

14.   

Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sulla promozione dello sviluppo socioeconomico e dell’inclusività nell’UE attraverso l’istruzione: il contributo dell’istruzione e della formazione al semestre europeo 2016 (24 febbraio 2016).

15.   

Conclusioni del Consiglio sullo sviluppo dell’alfabetizzazione mediatica e del pensiero critico per mezzo dell’istruzione e della formazione (30 maggio 2016).

16.   

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Una nuova agenda per le competenze per l’Europa: lavorare insieme per promuovere il capitale umano, l’occupabilità e la competitività (10 giugno 2016).

17.   

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Migliorare e modernizzare l’istruzione (7 dicembre 2016).

18.   

Raccomandazione del Consiglio sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti (19 dicembre 2016).

19.   

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla valutazione intermedia del programma Erasmus+ (2014-2020) (31 gennaio 2018).

20.   

Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sull’inclusione nella diversità al fine di conseguire un’istruzione di qualità per tutti (17 febbraio 2017).

21.   

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Rafforzare l’identità europea grazie all’istruzione e alla cultura: il contributo della Commissione europea alla riunione dei leader di Göteborg che si svolgerà il 17 novembre 2017.

22.   

Raccomandazione del Consiglio relativa al monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati (20 novembre 2017).

23.   

Conclusioni del Consiglio su un’agenda rinnovata dell’UE per l’istruzione superiore (20 novembre 2017).

24.   

Conclusioni del Consiglio relative allo sviluppo della scuola e all’eccellenza nell’insegnamento (20 novembre 2017).

25.   

Conclusioni del Consiglio europeo (14 dicembre 2017).

26.   

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sul piano d’azione per l’istruzione digitale (17 gennaio 2018).

27.   

Raccomandazione del Consiglio relativa a un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità (15 marzo 2018).

28.   

Raccomandazione del Consiglio sulla promozione di valori comuni, di un’istruzione inclusiva e della dimensione europea dell’insegnamento (22 maggio 2018).

29.   

Raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (22 maggio 2018).


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