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Document 52017XC0729(02)

Domanda di approvazione di una modifica minore resa pubblica ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, quinto comma, del regolamento delegato (UE) n. 664/2014 della Commissione, che integra il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio con riguardo alla definizione dei simboli dell'Unione per le denominazioni di origine protette, le indicazioni geografiche protette e le specialità tradizionali garantite e con riguardo ad alcune norme sulla provenienza, ad alcune norme procedurali e ad alcune norme transitorie supplementari

OJ C 247, 29.7.2017, p. 12–16 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 247/12


Domanda di approvazione di una modifica minore resa pubblica ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, quinto comma, del regolamento delegato (UE) n. 664/2014 della Commissione, che integra il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio con riguardo alla definizione dei simboli dell'Unione per le denominazioni di origine protette, le indicazioni geografiche protette e le specialità tradizionali garantite e con riguardo ad alcune norme sulla provenienza, ad alcune norme procedurali e ad alcune norme transitorie supplementari

(2017/C 247/08)

La Commissione europea ha approvato la presente modifica minore ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, terzo comma, di detto regolamento (1).

DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA MINORE

Domanda di approvazione di una modifica minore ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio  (2)

«QUESO DE LA SERENA»

N. UE: PDO-ES-2152 — 14.7.2016

DOP ( X ) IGP ( ) STG ( )

1.   Gruppo richiedente e interesse legittimo

Consiglio regolare (Consejo regulador) per la denominazione di origine protetta «Queso de la Serena»

Ctra. EX-104, s/n (Ints. Ferial de La Serena)

06420 Castuera (Badajoz)

SPAGNA

Tel. +34 924772114

e-mail: info@quesoserena.com

Il Consiglio regolatore è stato riconosciuto dal decreto del ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione del 14 aprile 1993 che ratifica il regolamento relativo alla denominazione di origine «Queso de la Serena» e il suo Consiglio regolatore (Gazzetta ufficiale dello Stato n. 100 del 27.4.1993). Ai fini dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n. 664/2014, il disciplinare fa quindi riferimento allo stesso gruppo che ha originariamente presentato la domanda di registrazione della denominazione. Attualmente, la legge 4/2010 del 28 aprile 2010 sui Consigli regolatori per le denominazioni d'origine e le indicazioni geografiche di qualità agroalimentare in Extremadura definisce i Consigli regolatori come organismi di gestione delle DOP/IGP con personalità giuridica propria, autonomia finanziaria e piena capacità di agire per il perseguimento dei loro fini. Essi operano in base a principi democratici e rappresentano gli interessi economici e settoriali integrati nelle DOP/IGP, con particolare attenzione agli interessi di minoranza, dal momento che devono rappresentare tutti i vari interessi in gioco allo stesso modo, pur mantenendo come principio di base l'attività senza scopo di lucro. Le loro funzioni, di cui all'articolo 16, paragrafo 2, lettera g), della legge 4/2010, includono «le proposte di modifica del disciplinare e l'intervento nelle procedure a ciò finalizzate».

La presente domanda di modifica minore del disciplinare è stata approvata dal Consiglio regolatore della denominazione di origine protetta «Queso de la Serena» nell'ambito delle sue funzioni, pertanto il suo interesse è pienamente legittimo.

2.   Stato membro o paese terzo

Spagna

3.   Voce del disciplinare interessata dalla modifica

Descrizione del prodotto

Prova dell'origine

Metodo di ottenimento

Legame

Etichettatura

Altro: struttura di controllo e requisiti giuridici nazionali

4.   Tipo di modifica

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi minore ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, che non comporta modifiche al documento unico pubblicato.

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi minore ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, che comporta una modifica al documento unico pubblicato.

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi minore ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, per cui il documento unico (o documento equivalente) non è stato pubblicato.

Modifica a un disciplinare di una STG registrata da considerarsi minore ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 2, quarto comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.

5.   Modifica (Modifiche)

5.1.

Il seguente paragrafo della sezione «B (Descrizione del prodotto)» del disciplinare è stato modificato per quanto riguarda «le caratteristiche fisiche del formaggio dopo la maturazione»:

«Diametro: 18-24 cm» è stato sostituito da «Diametro: 10-24 cm».

La modifica proposta non ha alcun effetto sulle caratteristiche del latte o sulle caratteristiche degli animali che lo producono. Né sono cambiate le caratteristiche fisico-chimiche del prodotto stesso (che restano invariate, con le stesse soglie indicate nel disciplinare originale), e per quanto riguarda le caratteristiche fisiche del formaggio, anche la «forma», l'«altezza», il «peso», la «crosta», la «pasta» e l'«aroma e il sapore» rimangono esattamente gli stessi. L'unica modifica proposta si riferisce alla soglia inferiore del diametro. Va tenuto presente che, quando è stato redatto il disciplinare originale (più di venti anni fa), erano rari i formaggi con un peso prossimo a quello minimo consentito dal disciplinare (750-2 000 g). All'epoca, si avevano poche conoscenze tecniche sul possibile diametro dei formaggi più piccoli, senza contare il fatto che, in un sistema di produzione tradizionale come questo, è difficile essere precisi su certe misure.

In ogni caso, il diametro del formaggio, a differenza del peso, non è fondamentale per definire le dimensioni del prodotto. A questo proposito, nel fascicolo di domanda originale per «Queso de la Serena», sia la sintesi sia la versione consolidata riportavano solo il seguente testo nel titolo relativo alla descrizione del prodotto: «Formaggio grasso o extra grasso; maturato, da molle a semistagionato; a forma rotonda con facce piane e lato convesso; crosta compatta e pasta da molle a consistente; peso da 750 g a 2 kg». Di conseguenza, nessuno degli elementi che figurano nella SINTESI o nella VERSIONE CONSOLIDATA è cambiato e, in definitiva, la modifica non riguarda nessuna delle caratteristiche essenziali del prodotto. La disposizione relativa alle modifiche minori di cui all'articolo 53, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari è stata quindi rispettata.

5.2.

In relazione all'articolo 7, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (UE) n. 1151/2012, tutta la sezione «G (Struttura di controllo)» del disciplinare è stata sostituita dalle informazioni relative all'attuale struttura di controllo responsabile di verificare la conformità al disciplinare a norma dell'articolo 37, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (UE) n. 1151/2012. Si tratta quindi semplicemente di aggiornare questa sezione per fornire i riferimenti della struttura di controllo del prodotto cui l'autorità competente ha delegato il compito di verificare la conformità al disciplinare per la DOP «Queso de la Serena», secondo il disposto dell'articolo 39 del regolamento (UE) n. 1151/2012 e dell'articolo 59 nonché del capo III del titolo III della legge 6/2015 del 24 marzo 2015 sull'agricoltura in Extremadura.

Con la modifica proposta, la sezione G del disciplinare recita:

«Nome: AGROCOLOR, S.L.

Indirizzo: Ctra. de Ronda, n. 11, Bajo. 04004 Almería (Spagna).

Tel. +34 950280380

e-mail: agrocolor@agrocolor.es»

5.3.

L'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1151/2012 rende anche superflua la sezione «I (Requisiti giuridici nazionali)», per cui l'intera sezione è stata eliminata dal disciplinare.

6.   Disciplinare aggiornato (solo per DOP e IGP)

http://www.gobex.es/filescms/con03/uploaded_files/SectoresTematicos/Agroalimentario/Denominacionesdeorigen/DOP_Queso_Serena_Pliego_Condiciones.pdf

DOCUMENTO UNICO

«QUESO DE LA SERENA»

N. UE: PDO-ES-02152 — 14.7.2016

DOP ( X ) IGP ( )

1.   Nome

«Queso de la Serena»

2.   Stato membro o paese terzo

Spagna

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.3. Formaggi

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

«Queso de la Serena» è un formaggio a pasta da molle a semidura, prodotto con latte di pecora merino. Si tratta di un formaggio con un tenore di grassi superiore al 50 % o al 60 %, maturato, a forma rotonda, con facce piane e lati convessi, crosta compatta e pasta da molle a consistente. Pesa tra 750 g e 2 kg, è alto tra 4 cm e 8 cm e ha un diametro compreso tra 10 cm e 24 cm.

Il prodotto presenta le seguenti caratteristiche fisico-chimiche:

—   Grassi: almeno il 50 % della sostanza secca

—   Sostanza secca: almeno il 50 %.

—   pH: fra 5,2 e 5,9.

—   Proteine totali sulla sostanza secca: almeno il 35 %.

3.3.   Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

I pascoli della zona geografica non sono abbondanti ma sono di alta qualità, conferendo al latte prodotto caratteristiche distintive. In determinati periodi dell'anno, le pecore lasciano l'azienda per andare a pascolare sulle stoppie risultanti dai raccolti delle coltivazioni cerealicole e, talvolta, sui residui di colture irrigue. Quando è necessario l'impiego di mangimi, si rispettano le disposizioni della normativa applicabile, fra cui le norme specifiche, per i prodotti con denominazione di origine protetta, sulla provenienza di mangimi e materie prime.

Il latte utilizzato per produrre il «Queso de la Serena» proviene da allevamenti di pecore merino situati nella zona di produzione. Il latte deve essere ottenuto da pecore sane e deve essere latte naturale intero, pulito e senza impurità, colostro e conservanti medicinali che potrebbero influire negativamente sulla produzione, la maturazione e la conservazione del formaggio o sulle sue condizioni igieniche e sanitarie.

Il latte presenta le seguenti caratteristiche analitiche:

—   Proteine: almeno il 5 %;

—   Grassi: almeno il 7 %;

—   Estratto secco totale: almeno il 18 %.

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono aver luogo nella zona geografica delimitata

Le fasi di produzione che devono avvenire nella zona geografica di cui al punto 4 sono le seguenti:

produzione del latte, con le caratteristiche e le condizioni di cui al punto 3.3, tra cui mungitura, raffreddamento, stoccaggio, raccolta e trasporto del latte,

produzione del formaggio, tra cui la coagulazione del latte, che avviene a una temperatura compresa tra 25 °C e 32 °C e dura tra 50 e 75 minuti (utilizzando un coagulante vegetale naturale ottenuto da fiori di Cynara Cardunculus essiccati), il taglio, la formatura, la salatura e la maturazione.

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Le etichette commerciali di ogni impresa registrata devono essere approvate dal Consiglio regolatore della DOP. Le etichette devono recare la seguente dicitura: Denominación de Origen «Queso de la Serena».

Il prodotto commercializzato deve recare una controetichetta numerata rilasciata dal Consiglio regolatore della DOP e apposta nello stabilimento caseario in modo tale da non poter essere riutilizzata.

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

La zona in cui il «Queso de la Serena» viene elaborato, maturato e prodotto comprende i seguenti 21 comuni dell'estremità sudorientale della provincia di Badajoz: La Haba, Magacela, La Coronada, Campanario, Esparragosa de Lares, Valle de la Serena, Zalamea de la Serena, Higuera de la Serena, Quintana de la Serena, Malpartida de la Serena, Esparragosa de la Serena, Castuera, Cabeza del Buey, Santi-Spiritus, Risco, Garlitos, Peñalsordo, Zarzacapilla, Capilla, Monterrubio de la Serena e Benquerencia de la Serena.

5.   Legame con la zona geografica

5.1.   Storico

Riferimenti a «Queso de la Serena» sono reperibili in diverse pubblicazioni.

Nel libro di Antonio Agúndez Fernández del 1791 dal titolo Viaje a La Serena, che tratta della regione La Serena ed è ricavato da alcuni manoscritti del magistrato Agustín Cubeles, si legge il seguente riferimento: «Famoso per il sapore e la buona fattura è il formaggio che si elabora con il latte delle sue pecore, un'arroba del quale è venduta a 60 reales».

Le ordinanze pubblicate nel XVI e XVII secolo a Cabeza del Buey contengono riferimenti alla decima del formaggio e delle primizie da consegnare alla chiesa parrocchiale: l'allevatore, infatti, doveva dare tutti i formaggi elaborati con la prima mungitura destinata a tale scopo ai sacerdoti della chiesa parrocchiale cittadina.

5.2.   Naturale

a)   Rilievo

Nella provincia di Badajoz predominano i rilievi ondulati e, in generale, la zona è un semipiano. È una zona di pascoli di alta qualità - su terreni scheletrici di scisto e granito che si estendono per ca. 300 000 ettari - dei quali si nutrono le pecore merino; il pascolo erbaceo rappresenta infatti la principale fonte di risorse energetiche per l'ecosistema di questa regione ed è costituito da una flora variegata (cfr. la sezione sulla flora). L'altitudine media è di 430 m.

b)   Suolo

In termini di struttura geologica, la provincia di Badajoz è un semipiano paleozoico con alcuni depositi posteriori e un gran numero di affioramenti eruttivi.

È caratterizzata da terreni poco profondi, cambrici, siluriani e granitici, moderatamente permeabili, con frequenti affioramenti di substrato roccioso. Il pendio è poco accentuato, la topografia leggermente ondulata e l'orientamento a sud. I terreni sono generalmente scheletrici di scisto e granito, acidi, con un pH compreso fra 5 e 5,5 e bassi livelli di fosforo. L'alberatura è bassa o nulla in alcune parti, il che conferisce alla regione un aspetto disboscato.

c)   Clima

La regione La Serena ha un clima mediterraneo influenzato dall'Atlantico, con estati calde e secche e inverni miti e piovosi. In questa zona, gli inverni sono generalmente miti, sebbene vi sia un periodo di gelate dal 1o novembre al 10 marzo. Le estati sono calde e secche e la caratteristica principale della zona è l' aridità. La media annuale delle precipitazioni è di 498 mm.

d)   Idrografia

La regione La Serena è attraversata dai fiumi Guadiana Menor e Zújar.

e)   Flora

Fra le specie vegetali della zona si annoverano:

Vulpia ciliata, Bromus mollis e Agrostis spp. della famiglia delle graminacee;

Trifolium (T. arvense, T. campestre e T. glomeratum);

Ornithopus compressus della famiglia delle leguminose; Helianthemum, Erodium, Plantago, Carlina e Hypochaeris.

5.3.   Produzione e sistemi di lavorazione

a)   Produzione

La razza di pecore merino è molto resistente e si adatta bene al clima rigido e ai terreni aridi. La sua caratteristica principale è la produzione di lana; tuttavia, è anche una razza da carne e da latte, il che la rende abbastanza redditizia, se si tiene conto del difficile habitat in cui vive. La quantità di latte che produce è esigua ma ad alto contenuto di proteine e grassi.

La pecora merino è un animale piccolo: le femmine hanno un peso compreso tra 40 e 45 kg e i maschi tra 55 e 65 kg. Le lunghe zampe di cui sono dotate permettono loro di percorrere grandi distanze in cerca di cibo (sebbene attualmente le pecore lascino le fattorie solo in determinati periodi dell'anno, in passato si usava fare la transumanza una volta l'anno). Il tasso di fecondità di questa razza è dell'85 % e quello di fertilità dell'80 %. Solitamente figlia una volta all'anno, sebbene la tendenza sia di tre parti nell'arco di due anni.

b)   Lavorazione

Il formaggio è ottenuto mediante coagulazione enzimatica del latte utilizzando un coagulante vegetale (Cynara cardunculus), solitamente a una temperatura al di sotto di 30 °C.

Questi due fattori, ossia la temperatura moderata e l'utilizzo di un coagulante con una bassa capacità di coagulazione, fanno sì che i tempi di coagulazione siano lunghi e le cagliate piuttosto morbide. Di conseguenza, l'attività proteolitica è più elevata e ne deriva un formaggio con una tessitura meno consistente.

Venti giorni dopo la formatura si verifica di solito il fenomeno noto come «atortado», durante il quale la pasta diventa fluida e i formaggi devono essere maneggiati con cura per evitare che la crosta si rompa e penetri all'interno della pasta.

5.4.   Nesso di causalità tra l'area geografica e la qualità e le caratteristiche del prodotto.

In primo luogo, i pascoli della regione La Serena, che si estendono per oltre 300 000 ettari e sono quasi interamente privi di alberi, si sviluppano senza alcuna concorrenza da parte di altre piante. In questo modo i pascoli beneficiano di tutti i nutrienti del terreno e, di conseguenza, presentano elevati valori nutrizionali, che li rendono ideali per l'alimentazione del bestiame. In secondo luogo, la pecora merino, che si adatta meglio di qualsiasi altra razza al clima e all'orografia estremi della regione La Serena, produce quantità di latte ridotte ma ricche di grassi e proteine.

Questa combinazione secolare e insostituibile rende il latte dalle pecore merino allevate sui pascoli di questa regione ideale per la produzione del «Queso de la Serena», al quale conferisce le sue caratteristiche così particolari e genuine.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

(articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)

http://www.gobex.es/filescms/con03/uploaded_files/SectoresTematicos/Agroalimentario/Denominacionesdeorigen/DOP_Queso_Serena_Pliego_Condiciones.pdf


(1)  GU L 179 del 19.6.2014, pag. 17.

(2)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.


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