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Document 62016CN0438

Causa C-438/16 P: Impugnazione proposta il 4 agosto 2016 dalla Commissione europea avverso la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 26 maggio 2016, cause riunite T-479/11 e T-157/12

OJ C 392, 24.10.2016, p. 12–12 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

24.10.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 392/12


Impugnazione proposta il 4 agosto 2016 dalla Commissione europea avverso la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) del 26 maggio 2016, cause riunite T-479/11 e T-157/12

(Causa C-438/16 P)

(2016/C 392/15)

Lingua processuale: il francese

Parti

Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: B. Stromsky e D. Grespan, agenti)

Altre parti nel procedimento: Repubblica francese, IFP Énergies nouvelles

Conclusioni della ricorrente

Annullare la sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 26 maggio 2015, cause riunite T-479/11 e T-157/12, Repubblica francese e IFP Energies nouvelles contro Commissione europea;

rinviare la causa dinanzi al Tribunale per un nuovo esame e riservare le spese del giudizio.

Motivi e principali argomenti

La Commissione deduce tre motivi a sostegno della sua impugnazione, tutti attinenti alla violazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e, in particolare, ad errori di diritto riguardanti il modo in cui è dimostrata l’esistenza, per un’impresa, di un vantaggio derivante da una garanzia implicita scaturente dal suo status.

Con il suo primo motivo, la Commissione ritiene che il Tribunale sia incorso in un errore di interpretazione riguardo alla nozione di regime di aiuti e non prendendo in considerazione l’attitudine di una misura a conferire un vantaggio, da ciò conseguirebbe un errore di diritto relativo alla natura della prova che la Commissione deve fornire al fine di dimostrare l’esistenza di un vantaggio derivante, per un’impresa, dal suo status di EPIC.

Il secondo motivo verte su un errore di diritto nel quale sarebbe incorso il Tribunale per quanto riguarda la portata della presunzione relativa dell’esistenza di un vantaggio derivante da una garanzia implicita illimitata e il mezzo per confutarla.

Il terzo motivo verte su un errore di diritto nel quale sarebbe incorso il Tribunale per quanto riguarda l’ambito di applicazione della presunzione del vantaggio derivante da una garanzia illimitata: tale presunzione dovrebbe logicamente applicarsi anche ai rapporti intercorrenti tra l’impresa a cui è concessa la garanzia e i suoi fornitori e clienti.


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