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Document 62016CN0415

Causa C-415/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Judicial da Comarca do Porto (Portogallo) il 27 luglio 2016 — David Fernando Leal da Fonseca/Varzim Sol — Turismo, Jogo e Animação, SA

OJ C 392, 24.10.2016, p. 7–7 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

24.10.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 392/7


Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Judicial da Comarca do Porto (Portogallo) il 27 luglio 2016 — David Fernando Leal da Fonseca/Varzim Sol — Turismo, Jogo e Animação, SA

(Causa C-415/16)

(2016/C 392/09)

Lingua processuale: il portoghese

Giudice del rinvio

Tribunal Judicial da Comarca do Porto

Parti

Ricorrente: David Fernando Leal da Fonseca

Convenuta: Varzim Sol — Turismo, Jogo e Animação, SA

Questioni pregiudiziali

1)

Alla luce degli articoli 5 della direttiva 93/104/CE (1) del Consiglio, del 23 novembre 1993, e della direttiva 2003/88/CE (2) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, nonché dell’articolo 31 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nel caso di lavoratori in regime di servizio a turni e con periodi di riposo a rotazione, in uno stabilimento che apre tutti i giorni della settimana ma senza svolgere un’attività continuata di 24 ore al giorno, se il giorno di riposo obbligatorio cui ha diritto il lavoratore debba necessariamente concedersi nell’ambito di ciascun periodo lavorativo di sette giorni, ossia, almeno il settimo giorno successivo a sei giorni di lavoro consecutivi.

2)

Se sia o meno conforme alle menzionate direttive e disposizioni l’interpretazione secondo cui, in relazione a tali lavoratori, il datore di lavoro è libero di scegliere i giorni in cui concedere ai lavoratori, in ogni settimana, i giorni di riposo cui gli stessi hanno diritto, potendo obbligare il lavoratore, senza corrispondergli una retribuzione per orario straordinario, a lavorare fino a dieci giorni consecutivi.

3)

Se sia o meno conforme alle suddette direttive e disposizioni un’interpretazione secondo cui il periodo di riposo ininterrotto di 24 ore può essere concesso in un qualsiasi giorno di calendario nell’ambito di un determinato periodo di sette giorni di calendario e anche il successivo periodo di riposo ininterrotto di 24 ore (cui si aggiungono le undici ore di riposo giornaliero) può essere altresì concesso in un qualsiasi giorno di calendario nell’ambito del periodo di sette giorni di calendario immediatamente successivo a quello appena menzionato.


(1)  Direttiva 93/104/CE del Consiglio, del 23 novembre 1993, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro (GU 1993, L 307, pag. 18).

(2)  Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro (GU 2003, L 299, pag. 9).


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