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Document 62014CN0468

Causa C-468/14: Ricorso proposto il 13 ottobre 2014 — Commissione europea/Regno di Danimarca

OJ C 439, 8.12.2014, p. 25–25 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

8.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 439/25


Ricorso proposto il 13 ottobre 2014 — Commissione europea/Regno di Danimarca

(Causa C-468/14)

(2014/C 439/34)

Lingua processuale: il danese

Parti

Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: M. Clausen e C. Cattabriga, agenti)

Convenuta: Regno di Danimarca

Conclusioni

Dichiarare che il Regno di Danimarca, nel mantenere una situazione giuridica nella quale è consentita la vendita di tabacco da fiuto sfuso, in contrasto con l’articolo 8, letto in combinato disposto con l’articolo 2, paragrafo 4, della direttiva 2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2001, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (1), è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di detta direttiva;

condannare il Regno di Danimarca alle spese.

Motivi e principali argomenti

Il Regno di Danimarca è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’articolo 8 della direttiva 2001/37/CE, vietando in Danimarca unicamente la vendita di tabacco da fiuto in sacchetti-porzioni porosi ma non di quello sfuso. La Danimarca non ha contestato che tali disposizioni nazionali non siano conformi al diritto dell’Unione riguardo al divieto di commercializzazione dei tabacchi per uso orale. La proposta di legge, che avrebbe introdotto in Danimarca il divieto assoluto di commercializzazione di tabacco da fiuto, è stata tuttavia respinta dal Parlamento danese (Folketing).

La Danimarca non ha assunto ulteriori impegni al fine di rendere le disposizioni danesi conformi al diritto dell’Unione. La Commissione deve quindi constatare che la Danimarca continua a non rispettare gli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 8 della direttiva, letto in combinato disposto con l’articolo 2, paragrafo 4 della stessa.


(1)  GU L 194, pag. 26.


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