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Document 52013XG1221(01)

Sessione del consiglio «Occupazione, politica sociale, salute e consumatori» del 9 e 10 dicembre 2013

OJ C 376, 21.12.2013, p. 3–6 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

21.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 376/3


Sessione del consiglio «Occupazione, politica sociale, salute e consumatori» del 9 e 10 dicembre 2013

2013/C 376/05

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA:

1.

RICORDA che ai sensi dell'articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche e attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana; che l'azione dell'Unione deve completare le politiche nazionali e indirizzarsi al miglioramento della sanità pubblica; essa deve inoltre incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri nel settore della sanità pubblica e, ove necessario, appoggiare la loro azione nonché rispettare pienamente le responsabilità degli Stati membri per l'organizzazione e la fornitura di servizi sanitari e di assistenza medica;

2.

RAMMENTA che il Consiglio, nelle sue conclusioni relative a sistemi sanitari moderni, adeguati e sostenibili, adottate il 6 giugno 2011, invitava gli Stati membri e la Commissione a dare avvio a un processo di riflessione, sotto l'egida del gruppo «Sanità pubblica» a livello di alti funzionari, destinato ad individuare maniere efficaci di investire nella salute, in modo da perseguire sistemi sanitari moderni, adeguati e sostenibili;

3.

RICORDA l'impegno di raggiungere gli obiettivi di Europa 2020 di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, ivi compreso il coordinamento delle iniziative nazionali tramite il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche, ossia il semestre europeo;

4.

RAMMENTA che le sfide, gli obiettivi e i principi individuati nel libro bianco dal titolo «Un impegno comune per la salute: approccio strategico dell'UE», adottato dalla Commissione il 23 ottobre 2007 e confermato dalle conclusioni del Consiglio del 5-6 dicembre 2007 rimangono validi e contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo di Europa 2020;

5.

RICORDA le conclusioni del Consiglio su «Investire nel settore sociale a favore della crescita e della coesione» del 20-21 giugno 2013 (1), le conclusioni del Consiglio sull'analisi annuale della crescita e la relazione comune sull'occupazione nell'ambito del semestre europeo del 28 febbraio 2013 (2) e l'approvazione della relazione del comitato per la protezione sociale (CPS) sulle riforme della politica sociale a favore delle crescita e della coesione nell'ambito della valutazione del semestre europeo 2013 nelle politiche occupazionali e sociali del 15 ottobre 2013 (3);

6.

PRENDE ATTO dei progressi compiuti in merito al processo di riflessione, in termini di inclusione di aspetti riguardanti la salute in altri settori politici nel quadro dell'attuazione della strategia Europa 2020, di identificazione di temi per una possibile più stretta cooperazione tra gli Stati membri, di scambio di migliori prassi e di progressi verso una cooperazione maggiormente coordinata a livello di UE con l'obiettivo di sostenere gli sforzi degli Stati membri, ove ciò sia necessario, volti a garantire che i rispettivi sistemi sanitari nazionali rispondano alle sfide future;

7.

ACCOGLIE CON FAVORE i lavori in corso relativi al processo di riflessione in merito ai cinque obiettivi definiti:

rafforzamento dell'attenzione alla salute nel quadro della strategia Europa 2020 e nel processo del semestre europeo;

definizione dei fattori propizi all'uso efficace dei fondi strutturali per gli investimenti nel campo della salute;

utilizzo dei medicinali efficace dal punto di vista dei costi;

modelli di cura integrati e migliore gestione ospedaliera;

misurazione e controllo dell'efficacia degli investimenti nel settore della salute.

CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:

a)

nel corso dei primi tre semestri europei, il ruolo delle questioni inerenti alla salute si è costantemente rafforzato ed il tono nonché il contesto dei riferimenti alle riforme dei sistemi sanitari è evoluto, con il duplice scopo di garantire pari e universale accesso a servizi di assistenza sanitaria di qualità così come il finanziamento basato sul principio di solidarietà e su un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche ora incluso esplicitamente come obiettivo politico nell'analisi annuale della crescita 2013 della Commissione;

b)

oltre ad essere un valore in sé, la salute delle persone può influire positivamente su risultati economici quali offerta di manodopera e produttività del lavoro, capitale umano e spesa pubblica complessiva e svolge quindi un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 e nell'ambito del semestre europeo;

c)

gli Stati membri dovrebbero pertanto affrontare i rischi sociali e sanitari durante tutto il corso della vita delle persone, tenendo in particolare conto i vantaggi della prevenzione tempestiva delle malattie e della promozione della salute nonché dell'assistenza, assicurando l'accesso universale a servizi di assistenza sanitaria di qualità e modernizzando i sistemi sanitari per migliorarne l'efficacia in termini di costi, l'accessibilità e la sostenibilità;

d)

una spesa sanitaria efficiente ed efficace in termini di costi rappresenta un tipo di spesa produttiva e favorevole alla crescita e si dovrebbe riconoscere il valore degli investimenti nella salute come un contributo alla crescita economica e alla coesione sociale;

e)

gli Stati membri devono affrontare sfide comuni dovute all'invecchiamento della popolazione e all'onere delle malattie croniche, nonché sfide relative alle malattie trasmissibili, ai mutamenti nelle necessità della popolazione, alle disuguaglianze in campo sanitario, alle maggiori aspettative dei pazienti e ai costi crescenti della sanità nonché alle minori risorse a disposizione dei sistemi sanitari degli Stati membri a causa dell'attuale situazione economica;

f)

il coordinamento rafforzato delle politiche economiche può necessitare di un maggiore coordinamento a livello di UE nel campo della salute, nel rispetto dell'articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

g)

la promozione della salute e la prevenzione delle malattie sono fattori fondamentali per la sostenibilità a lungo termine dei sistemi sanitari nonché per aumentare gli anni di vita in buona salute;

h)

i processi politici e decisionali dovrebbero essere, nella misura del possibile, fondati su prove e sostenuti da sistemi informativi sanitari adeguati;

i)

gli investimenti nel campo della salute finanziati, tra l'altro, tramite i fondi strutturali e di investimento possono rappresentare un fattore importante per la sostenibilità dei sistemi sanitari; tuttavia, rimane non sfruttato il pieno potenziale derivante da un migliore utilizzo dei fondi strutturali e di investimento per gli investimenti nel campo della salute da parte degli Stati membri nel periodo 2014-2020;

j)

modelli di cura integrati vengono percepiti come mezzi importanti, innovativi e promettenti per migliorare la qualità e l'efficienza dei sistemi sanitari e per migliorarne quindi la sostenibilità;

k)

il ruolo dell'UE nel settore della valutazione delle prestazioni dei sistemi sanitari in coordinamento e in cooperazione con altre organizzazioni internazionali, in particolare l'OCSE e l'OMS, può essere ulteriormente rafforzato, allineandolo al contempo ai sistemi esistenti;

l)

gli Stati membri devono sostenere la fornitura di prodotti farmaceutici e dispositivi medici a buon mercato, innovativi, efficaci e sicuri alle proprie popolazioni, salvaguardando al tempo stesso la sostenibilità finanziaria dei sistemi sanitari.

ACCOGLIE CON FAVORE:

a)

i risultati del processo di riflessione, sotto l'egida del gruppo «Sanità pubblica» a livello di alti funzionari, destinato ad individuare maniere efficaci di investire nella salute, in modo da perseguire sistemi sanitari moderni, adeguati e sostenibili;

b)

i risultati del processo di riflessione sul tema «Approcci innovativi alle malattie croniche nella sanità pubblica e nei sistemi di assistenza sanitaria»;

c)

l'approccio indicato nel documento di lavoro dei servizi della Commissione relativo a «Investire nella salute», adottato come parte della comunicazione della Commissione dal titolo «Investire nel settore sociale a favore della crescita e della coesione» come («Pacchetto sugli investimenti sociali») adottato il 18 febbraio 2013 (4), il quale pone in rilievo il fatto che la salute rappresenta un valore di per sé nonché una condizione di base per la prosperità economica e la coesione sociale;

d)

i progressi compiuti dal programma di partenariato europeo per l'innovazione sull'invecchiamento attivo e in buona salute relativamente all'attuazione dei suoi piani strategici, nonché il rafforzamento della cooperazione regionale avviata con la selezione dei siti di riferimento;

e)

l'ulteriore sviluppo e consolidamento, evitando al tempo stesso duplicazioni, di un sistema di monitoraggio e informazione del settore sanitario a livello di UE basato sugli indicatori sanitari della Comunità europea (ECHI) e sui sistemi di monitoraggio e di informazione sanitari esistenti sviluppati come risultato della cooperazione tra gli Stati membri con il supporto dei programmi comunitari di azione nel campo della sanità.

INVITA GLI STATI MEMBRI A:

a)

valutare, come opportuno, il possibile impatto delle riforme dei sistemi sanitari come presentate nei programmi nazionali di riforma, ivi compresi gli effetti diretti e indiretti sulla salute, sulla povertà della popolazione, sui tassi di occupazione, sulla produttività e sulla competitività;

b)

garantire un coordinamento adeguato tra le pertinenti formazioni del Consiglio (p. es. EPSCO, ECOFIN, ecc.) che trattano i diversi aspetti inerenti alla salute nel quadro della strategia Europa 2020 e del semestre europeo al fine di migliorare la qualità del dialogo politico e di aumentare il valore aggiunto delle discussioni dell'UE in materia di politiche sanitarie che stanno affrontando sfide che vanno al di là della mera sostenibilità finanziaria;

c)

continuare il dialogo volto a migliorare l'utilizzo efficace dei fondi strutturali e di investimento europei (ESI) per gli investimenti nel settore della salute e scambiare buone prassi circa la pianificazione, l'attuazione, il monitoraggio e la soluzione di problemi nel periodo 2014-2020 sulla base dei risultati del processo di riflessione su tale tema, e in particolare degli strumenti destinati all'utilizzo efficace dei fondi ESI per gli investimenti nel settore della salute;

d)

istituire e sviluppare, su base volontaria, politiche e programmi nazionali riguardanti forme di cura integrate, nonché ridisegnare le modalità di prestazione, ora frammentate, dei servizi sanitari e sociali:

facendo della cura integrata una priorità delle loro politiche e programmi sanitari a livello nazionale, regionale e locale,

sostenendo lo sviluppo di processi e strumenti, con particolare enfasi sull'utilizzo di tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni e di strumenti finanziari,

incoraggiando le organizzazioni di operatori sanitari a svolgere un ruolo attivo nelle cure integrate,

promuovendo la formazione del personale sanitario in merito alle cure integrate,

rafforzando la consapevolezza dei pazienti ed informandoli tramite il coinvolgimento delle organizzazioni dei pazienti nello sviluppo di politiche e programmi riguardanti le cure integrate a tutti i livelli adeguati,

sviluppando e promuovendo la ricerca e le innovazioni nel campo delle cure integrate;

e)

utilizzare la valutazione delle prestazioni dei sistemi sanitari a fini di elaborazione politica, di responsabilità e di trasparenza;

f)

considerare lo sviluppo di un repertorio di buone prassi che possano fornire indicazioni per realizzare con successo la modernizzazione dei sistemi di assistenza sanitaria e contribuire al potenziamento delle soluzioni migliori, tenendo in considerazione l'operato del partenariato europeo per l'innovazione sull'invecchiamento attivo e in buona salute;

g)

chiedere al gruppo «Sanità pubblica» a livello di alti funzionari di:

orientare le attività di cui alle sezioni IV e V che rientrano nelle sue competenze, facendo uso dei consessi esistenti, ove opportuno,

sviluppare ed adottare metodi finalizzati a rafforzare le sue capacità.

INVITA LA COMMISSIONE E GLI STATI MEMBRI A:

a)

proseguire la riflessione sull'attenzione alla salute nel quadro della strategia Europa 2020 al fine di garantire che questo tema di importanza strategica sia inserito anche nei prossimi esercizi del semestre europeo, fatti salvi i risultati della prossima valutazione di tale processo;

b)

garantire il necessario coordinamento a livello sia nazionale che dell'UE al fine di prestare l'opportuna attenzione al settore sanitario nel processo del semestre europeo e di facilitare le valutazioni in corso nel settore sanitario a livello dell'UE, in particolare tramite un coordinamento e una cooperazione rafforzati con il comitato per la protezione sociale e il comitato di politica economica, nonché esaminando e istituendo una relazione di lavoro fra il gruppo «Sanità pubblica» a livello di alti funzionari e il comitato per la protezione sociale;

c)

proseguire l'esercizio di monitoraggio per l'inserimento del tema sanitario nel processo del semestre europeo, anche mediante lo scambio di informazioni con gli Stati membri in merito agli sviluppi nazionali e tradurre il concetto di «accesso a un'assistenza di buona qualità» in criteri di valutazione operativi, fra l'altro ai fini delle sintesi tematiche sui sistemi sanitari;

d)

proseguire la riflessione, su base volontaria, su aspetti che possono avere un impatto sulla disponibilità, l'accessibilità, i prezzi, i costi, la sicurezza per i pazienti e il carattere innovativo di prodotti farmaceutici e dispositivi medici e, ove opportuno, su sistemi che facilitino l'accesso ad essi, nel pieno rispetto delle sfere di competenza degli Stati membri;

e)

condividere conoscenze, esperienze e migliori prassi per quanto riguarda:

programmi, strutture e politiche in materia di cura integrata, compresi i sistemi di informazione e formazione, al fine di far fronte al problema dei costi,

l'efficacia degli interventi e delle soluzioni di cura integrata a livello di strutture sanitarie e la valutazione della loro trasferibilità;

f)

migliorare il coordinamento in materia di valutazione delle prestazioni dei sistemi sanitari a livello dell'UE:

facilitando il dibattito sul quadro teorico relativo alla valutazione delle prestazioni dei sistemi sanitari e identificando metodologie e strumenti per sostenere i responsabili politici nell'adozione delle loro decisioni,

definendo criteri per selezionare i settori prioritari per la valutazione delle prestazioni dei sistemi sanitari a livello dell'UE e migliorando la disponibilità e la qualità dei dati e delle informazioni pertinenti;

g)

cooperare al fine di istituire un sistema di informazione sanitaria dell'UE sostenibile e integrato, basato su i risultati già ottenuti tramite vari gruppi e progetti, quali i progetti ECHI-ECHIm, esaminando in particolare il potenziale, come strumento, di un ampio consorzio europeo per un'infrastruttura di ricerca nel campo dell'informazione sanitaria;

h)

migliorare il coordinamento a livello dell'UE e sviluppare azioni concrete dell'UE al fine di ridurre l'onere delle malattie croniche, fra l'altro, identificando e diffondendo buone prassi tramite l'azione comune che fa fronte alle malattie croniche e promuove l'invecchiamento attivo lungo tutto l'arco della vita, promuovendo una prevenzione e una gestione tempestive, moderne ed efficaci delle malattie croniche, nonché investimenti nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie, facendo fronte al problema della comorbilità, allineando i programmi di ricerca alle esigenze della salute pubblica, utilizzando le indicazioni delle scienze del comportamento e di altre discipline, allineandosi ad altri processi internazionali e cooperando con le organizzazioni internazionali;

i)

collaborare al fine di valutare le iniziative dell'UE relative al rafforzamento della consapevolezza dei pazienti e formulare idee per iniziative politiche volte a creare condizioni favorevoli e sviluppare orientamenti per rafforzare la consapevolezza dei pazienti.

INVITA LA COMMISSIONE A:

a)

sostenere gli scambi di buone pratiche e l'apprendimento reciproco fra gli Stati membri in merito a un uso efficace e più ampio dei fondi strutturali e di investimento europei per gli investimenti nel settore della salute;

b)

sostenere progetti di cura integrata, con particolare attenzione per il rafforzamento della consapevolezza dei pazienti e la gestione e la prevenzione delle malattie croniche;

c)

sostenere gli Stati membri nell'utilizzo della valutazione delle prestazioni dei sistemi sanitari;

d)

presentare la valutazione del concetto e dell'approccio del programma di partenariato europeo per l'innovazione sull'invecchiamento attivo e in buona salute nel primo semestre del 2014, e riferire due volte all'anno sullo stato di avanzamento di tale programma, i progressi realizzati e le tappe successive.


(1)  11487/13.

(2)  6936/13.

(3)  13958/1/REV1.

(4)  Doc. 6380/13 ADD 7.


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