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Document 52012XG1221(01)

Conclusioni del Consiglio — Invecchiamento in buona salute per tutto il corso della vita

OJ C 396, 21.12.2012, p. 8–11 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

21.12.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 396/8


Conclusioni del Consiglio — Invecchiamento in buona salute per tutto il corso della vita

2012/C 396/02

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

RICORDA:

1.

l'articolo 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, il quale afferma che nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana. L'azione dell'Unione, che completa le politiche nazionali, si indirizza al miglioramento della sanità pubblica, alla prevenzione delle malattie e affezioni e all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute fisica e mentale. L'Unione e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali competenti in materia di sanità pubblica.

2.

le conclusioni del Consiglio sugli aspetti inerenti alla salute in tutte le politiche (30 novembre e 1o dicembre 2006) (1), sull'invecchiamento sano e dignitoso (30 novembre 2009), sul tema «Equità e salute in tutte le politiche: solidarietà in materia di salute» (8 giugno 2010), sugli approcci innovativi alle malattie croniche nella sanità pubblica e nei sistemi di assistenza sanitaria (7 dicembre 2010), sui lavori preparatori riguardanti il progetto pilota di partenariato europeo per l'innovazione sull'invecchiamento attivo e in buona salute (9 marzo 2011), sul tema «Colmare i divari esistenti in materia di sanità all'interno dell'UE attraverso un'azione concertata volta a promuovere stili di vita sani» (1-2 dicembre 2011) (2).

3.

la risoluzione del Comitato regionale per l'Europa dell'OMS: «Strategia e piano d'azione sull'invecchiamento in buona salute in Europa, 2012-2020 (3)».

4.

le comunicazioni della Commissione «Gestire l'impatto dell'invecchiamento della popolazione nell'Unione europea (relazione 2009 sull'invecchiamento demografico)», «Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» (5 marzo 2010), «Portare avanti il piano strategico di attuazione del partenariato europeo per l'innovazione nell'ambito dell'invecchiamento attivo e in buona salute» (29 febbraio 2012);

5.

gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva;

6.

la relazione del progetto di cooperazione europeo «Invecchiamento sano»: «Invecchiamento sano: una sfida per l'Europa» (2007);

7.

il Libro bianco della Commissione «Un impegno comune per la salute: Approccio strategico dell'UE per il periodo 2008-2013» che sottolinea la necessità di promuovere la salute durante l'intera vita di una persona in un'Europa che invecchia;

8.

il parere del Comitato economico e sociale europeo sul tema «Le conseguenze dell'invecchiamento della popolazione sui sistemi sanitari e di protezione sociale» (15 luglio 2010), il parere del Comitato delle regioni «Invecchiamento attivo: innovazione, sanità intelligente, migliore qualità della vita» (27 luglio 2012);

9.

la dichiarazione del Consiglio sull'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni (2012): prospettive per il futuro.

RICONOSCE CHE:

10.

l'invecchiamento in buona salute è un processo costante per tutto il corso della vita. È essenziale sostenere i cittadini in questo approccio tramite azioni multidisciplinari nella promozione della salute, nella prevenzione delle malattie e nell'assistenza sanitaria e sociale. Ciò comprende operare nella società e nei diversi settori politici, coinvolgendo le autorità pubbliche e, in base alle priorità degli Stati membri, le parti interessate a tutti i livelli, compresi gli operatori della sanità e i pazienti, le parti sociali e la società civile, i mezzi di comunicazione e gli attori economici;

11.

gli approcci innovativi nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie potrebbero aiutare le persone anziane a rimanere indipendenti più a lungo e potrebbero migliorare la loro qualità di vita.

SOTTOLINEA CHE:

12.

la buona salute delle persone in età lavorativa contribuisce a una maggiore produttività e ad altri benefici per i cittadini e la società in vista del raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;

13.

in considerazione dell'attuale crisi economica e dei mutamenti demografici, è necessario ripensare la struttura dei servizi al fine di realizzare un'assistenza sanitaria più efficiente e sostenibile che promuova una società maggiormente adatta agli anziani.

ACCOGLIE CON FAVORE:

14.

i risultati della conferenza ad alto livello «Invecchiamento in buona salute per tutto il corso della vita» organizzata dalla presidenza cipriota il 5-6 settembre 2012, nel corso della quale si è illustrato il lavoro nel settore dell'invecchiamento in buona salute dimostrando che un tale invecchiamento è strettamente collegato all'attuazione di programmi efficaci di promozione della salute e di prevenzione delle malattie che abbiano inizio nella prima infanzia e continuino in tutto il corso della vita;

15.

la promozione dell'attività fisica a vantaggio della salute nel quadro del piano di lavoro dell'Unione europea per lo sport per il 2011-2014 (4) e i principi, definiti in quest'ambito, relativi al contributo dell'attività fisica all'invecchiamento attivo;

16.

l'iniziativa della Commissione europea riguardante l'avvio e l'attuazione del partenariato europeo per l'innovazione (PEI) sull'invecchiamento attivo e in buona salute, e attende con interesse la valutazione di questa iniziativa pilota nel 2013;

17.

le strategie dell'UE sui determinanti della salute e sui fattori di rischio comuni, compresa una nuova strategia dell'UE volta a sostenere gli Stati membri nella riduzione dei danni connessi all'alcol;

18.

la dichiarazione del Consiglio sull'«Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni (2012): prospettive per il futuro» quale fattore di incoraggiamento per l'azione dei prossimi anni;

19.

l'operato per ottenere una risposta ottimale alle sfide poste dalle malattie croniche partendo dal processo di riflessione avviato dagli Stati membri e dalla Commissione (5).

RICONOSCE:

20.

l'importanza dei programmi di promozione della salute, prevenzione delle malattie e diagnosi precoce dalla prima infanzia e in tutto il corso della vita;

21.

l'onere di vasta portata rappresentato da morbilità e disabilità causate da malattie croniche quali cancro, malattie dell'apparato respiratorio, malattie cardiovascolari e patologie neurovascolari, diabete, malattie mentali, disturbi muscolo-scheletrici e deterioramento della vista e dell'udito nella popolazione;

22.

che una migliore gestione delle condizioni di salute nel lungo termine può aiutare le persone a rimanere attive e indipendenti in età avanzata;

23.

che le amministrazioni pubbliche, ove opportuno con la partecipazione della società civile, svolgono un ruolo centrale nel miglioramento delle condizioni nell'ambito dell'invecchiamento in buona salute;

24.

che le condizioni economiche, sociali e ambientali, oltre agli stili di vita, sono tra i fattori determinanti per la salute e che occuparsene tramite azioni intersettoriali rimane una delle importanti sfide per il raggiungimento di un invecchiamento attivo e in buona salute per tutti.

INVITA GLI STATI MEMBRI A:

25.

rendere la questione dell'invecchiamento in buona salute per tutto il corso della vita una delle loro priorità per i prossimi anni, con un approccio sociale ed equo;

26.

adottare un approccio che sposti l'attenzione verso la promozione della salute, la prevenzione delle malattie, la diagnosi precoce e la migliore gestione delle condizioni dalla prima infanzia e in tutto il corso della vita, quale strategia volta a migliorare la qualità della vita e ridurre l'onere delle malattie croniche, della fragilità e della disabilità, tramite:

a)

iniziative atte a incoraggiare l'attuazione di programmi di promozione della salute e di prevenzione delle malattie in vista dello sviluppo di uno stile di vita sano nell'infanzia, nell'adolescenza e in tutto il corso della vita;

b)

la promozione dell'individuazione/della diagnosi precoce, e se opportuno dello screening, delle malattie mediante programmi e strumenti basati sulle prove, efficaci e abbordabili sotto il profilo dei costi, equi e facilmente accessibili;

c)

una migliore gestione delle condizioni di salute di lungo termine della comunità, in modo che le persone possano rimanere attive e indipendenti il più a lungo possibile;

d)

la promozione di politiche e azioni a sostegno della salute delle persone in età lavorativa, che porti a una forza lavoro sana come prerequisito di produttività e crescita;

e)

la promozione di ambienti sani e adatti alle persone anziane che incoraggino e sostengano l'impegno attivo degli anziani;

f)

lo sviluppo di assistenza personalizzata alle persone anziane non autosufficienti;

27.

migliorare e rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra tutte le parti interessate pertinenti e tra gli Stati membri, promuovendo l'azione intersettoriale, anche a livello di società civile, e tenendo conto del principio della «salute in tutte le politiche»;

28.

impiegare nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie approcci innovativi atti a promuovere il coinvolgimento attivo delle persone, delle famiglie e della comunità;

29.

sostenere il partenariato europeo per l'innovazione (PEI) nell'ambito dell'invecchiamento attivo e in buona salute tramite un coinvolgimento ad hoc degli Stati membri nell'attuazione delle azioni specifiche del partenariato e nel conseguimento di risultati solidi e nel sostegno e nella comunicazione del valore aggiunto del partenariato alle autorità regionali e locali, tenendo conto dell'esito della valutazione prevista per il 2013;

30.

impiegare in modo efficace i finanziamenti dell'UE (ad es. fondi strutturali/QCS 2014-2020, PQ7/Orizzonte 2020, CIP) per fornire sostegno alle priorità dell'Invecchiamento attivo e in buona salute;

31.

sostenere città e comuni nella loro iniziativa volta a promuovere ambienti adatti agli anziani e sani e a sviluppare reti per l'attuazione degli orientamenti comuni;

32.

migliorare la comunicazione in tema di promozione della salute, prevenzione delle malattie, diagnosi precoce e migliore gestione delle condizioni tramite approcci innovativi nelle attività di sensibilizzazione (ad es. utilizzo responsabile dei media sociali).

INVITA LA COMMISSIONE A:

33.

sostenere le azioni e le iniziative future che si occupano dei fattori determinanti per la salute e dei fattori di rischio e che promuovono l'invecchiamento in buona salute in tutto il corso della vita a livello dell'UE, nazionale, regionale e locale, nel rispetto delle competenze degli Stati membri;

34.

contribuire alla definizione di politiche che favoriscono attività che promuovono la salute al fine di effettuare scelte sane e vivere in buona salute;

35.

sostenere un migliore utilizzo da parte degli Stati membri degli Orientamenti dell'UE in materia di attività fisica, accolto con favore nelle conclusioni della presidenza relative all'incontro informale dei ministri dello sport dell'UE del novembre 2008 (6);

36.

sostenere la cooperazione volontaria degli Stati membri al fine di sviluppare ulteriormente misure preventive, sia generali che selettive, adeguate alle esigenze specifiche dei gruppi di destinatari;

37.

fornire assistenza agli Stati membri, e in particolare alle regioni, nell'utilizzo più efficace dei fondi strutturali e di altri strumenti di finanziamento dell'UE per le priorità collegate all'invecchiamento in buona salute;

38.

valutare adeguatamente il PEI nell'ambito dell'invecchiamento attivo e in buona salute, consentire la partecipazione di tutti gli Stati membri interessati alla governance del PEI e informare gli Stati membri del modo in cui la Commissione tiene conto delle raccomandazioni di tale partenariato nell'attuazione dei programmi dell'UE.

INVITA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE A:

39.

promuovere strategie per combattere i fattori di rischio, quali il consumo di tabacco, i danni connessi all'alcol, la cattiva alimentazione, la mancanza di attività fisica e i fattori ambientali, che determinano un aumento dell'incidenza di malattie croniche non trasmissibili quali il cancro, le malattie dell'apparato respiratorio, le malattie cardiovascolari e le patologie neurovascolari, il diabete, le malattie mentali e i disturbi muscolo-scheletrici;

40.

sostenere l'individuazione e la divulgazione di approcci basati sulle buone pratiche per affrontare le malattie croniche e i loro fattori di rischio;

41.

riflettere su come rafforzare la cooperazione e migliorare la condivisione di buone pratiche a livello europeo al fine di promuovere un approccio orientato all'invecchiamento in buona salute in tutto il corso della vita utilizzando strumenti innovativi;

42.

proseguire l'attuazione della strategia per la salute (7) con l'obiettivo di promuovere la salute nell'Europa che invecchia adottando un'impostazione intersettoriale che coinvolga il settore sociale e quello sanitario, con il sostegno del gruppo «Sanità pubblica» a livello di alti funzionari e in cooperazione con il comitato per la protezione sociale;

43.

continuare e a rafforzare il lavoro finalizzato a comprendere meglio i legami tra gli eventi della prima infanzia e un invecchiamento in buona salute impiegando tra l'altro studi longitudinali;

44.

sostenere, ove opportuno, nel quadro del Sistema europeo di informazione sanitaria, la raccolta e la condivisione di dati e informazione sull'incidenza, la prevalenza, i fattori di rischio ed i risultati per quanto concerne le malattie croniche, ad esempio gli anni di vita in buona salute, e sulle azioni e le politiche di promozione della salute, compresi i sistemi di informazione all'interno dei paesi dell'UE, tenendo conto dei meccanismi esistenti e dei lavori in corso nell'ambito del Sistema statistico europeo e di altre parti interessate pertinenti (quali OMS, Ufficio regionale per l'Europa dell'OMS, OCSE);

45.

promuovere il PEI nell'ambito dell'invecchiamento attivo e in buona salute come piattaforma di collaborazione multilaterale pertinente fondata sul consenso e sull'accordo delle parti interessate — settore pubblico e privato, ONG e mondo accademico a livello UE, nazionale, regionale e locale — impegnata a fornire risultati nell'ambito degli obiettivi da esse concordati in base all'esito della valutazione del 2013;

46.

collaborare con l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e in particolare con il suo ufficio regionale al fine di diventare complementari nelle attività a favore dell'invecchiamento in buona salute.


(1)  http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/lsa/126524.pdf

(2)  GU C 359 del 9.12.2011, pag. 5 Conclusioni del Consiglio «Colmare i divari esistenti in materia di sanità all'interno dell'UE attraverso un'azione concertata volta a promuovere stili di vita sani».

(3)  EUR/RC62/R6.

(4)  GU C 162 dell'1.6.2011, pag. 1.

(5)  http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/lsa/118282.pdf

(6)  http://ec.europa.eu/sport/library/documents/c1/eu-physical-activity-guidelines-2008_it.pdf

(7)  http://ec.europa.eu/health/strategy/policy/index_it.htm


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