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Document 52010XC1111(02)

Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari

OJ C 305, 11.11.2010, p. 19–23 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

11.11.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 305/19


Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari

2010/C 305/12

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di modifica ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio (1). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro sei mesi dalla data della presente pubblicazione.

DOMANDA DI MODIFICA

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

DOMANDA DI MODIFICA AI SENSI DELL'ARTICOLO 9

«RIVIERA LIGURE»

N. CE: IT-PDO-0117-1540-05.06.2000

IGP ( ) DOP ( X )

1.   Rubrica del disciplinare interessata dalla modifica:

Denominazione del prodotto

Image

Descrizione del prodotto

Zona geografica

Prova dell'origine

Image

Metodo di produzione

Legame

Image

Etichettatura

Requisiti nazionali

Image

Altro (da precisare)

2.   Tipo di modifica:

Modifica del documento unico o della scheda riepilogativa

Image

Modifica del disciplinare della DOP o IGP registrata per la quale né il documento unico né la scheda riepilogativa sono stati pubblicati

Modifica del disciplinare che non richiede alcuna modifica del documento unico pubblicato [articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 510/2006]

Modifica temporanea del disciplinare a seguito dell'imposizione di misure sanitarie o fitosanitarie obbligatorie da parte delle autorità pubbliche [articolo 9, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 510/2006]

3.   Modifica (modifiche):

3.1.   Descrizione del prodotto:

Si è modificato il Disciplinare di produzione introducendo le mediane dei descrittori tipici eliminando il punteggio di 6,5 (oramai non più significativo) ed adottando quanto previsto dal metodo COI/T20 Doc. n. 22.

3.2.   Metodo di ottenimento:

Nella menzione geografica aggiuntiva «Riviera del Ponente Savonese» la composizione varietale di olivo è modificata, diminuisce la % della varietà «Taggiasca», dal 60 % al 50 %, mentre aumenta la % di altre varietà che possono concorrere alla produzione dell’olio, dal 40 % al 50 %.

Tale modifica si rende necessaria poiché in fase di rilevamento e sopralluogo in campo per la predisposizione dell’Albo degli oliveti, adempimento necessario ai fini del controllo, è risultato che le percentuali rappresentate all’atto della richiesta di registrazione della denominazione erano state erroneamente indicate.

Si posticipa la data di raccolta delle olive, che deve essere effettuata entro il 31 marzo di ogni anno, in quanto l’area di coltivazione dell’olivo si estende dalla riva del mare lungo i versanti collinari, insinuandosi nelle valli per raggiungere altezze anche di 600-700 m s.l.m. Questa differenza altimetrica, unita ad altri fattori morfologici del territorio come l’inclinazione del suolo e l’esposizione al sole e la stessa tipologia delle cultivar specifiche della Liguria, conducono ad una scalarità della maturazione delle drupe e quindi della raccolta delle olive.

3.3.   Etichettatura:

Si è modificato il comma 3 dell’articolo 7 del Disciplinare di produzione apportando migliorie tese ad una più puntuale e precisa informazione al consumatore prevedendo la possibilità di inserire l’uso di nomi di aziende, tenute e fattorie solo se il prodotto è stato ottenuto esclusivamente da oliveti facenti parte dell’azienda medesima, trasformato e confezionato all’interno delle zone delimitate.

3.4.   Altro:

L’Organismo di controllo indicato nella Scheda trasmessa nel 1996 ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, non può svolgere le funzioni a suo tempo indicate, pertanto, sono stati incaricati le Camere di Commercio, Industria, Artigianato di Genova, Savona, Imperia e La Spezia coordinate da Unioncamere Liguria, con sede in via San Lorenzo 15/1, 16123 Genova GE, ITALIA. Il controllo sulla conformità del prodotto al disciplinare è svolto da tale struttura di controllo conformemente a quanto stabilito dall'articolo 10 e 11 del regolamento (CE) n. 510/2006. Tale struttura è un’Autorità pubblica designata.

SCHEDA RIEPILOGATIVA

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

«RIVIERA LIGURE»

N. CE.: IT-PDO-0117-1540-25.06.2000

DOP ( X ) IGP ( )

La presente scheda riepilogativa presenta a fini informativi gli elementi principali del disciplinare.

1.   Servizio competente dello Stato membro:

Nome:

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Indirizzo:

Via XX Settembre 20

00187 Roma RM

ITALIA

Tel.

+39 0646655104

Fax

+39 0646655306

E-mail:

saco7@politicheagricole.gov.it

2.   Associazione:

Nome:

Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta Riviera Ligure

Indirizzo:

Via T. Schiva 29

18100 Imperia IM

ITALIA

Tel.

+39 0183767924

Fax

+39 0183769039

E-mail:

info@consorziodoprivieraligure.it

Composizione:

produttori/trasformatori ( X ) altro ( )

3.   Tipo di prodotto:

Classe 1.5 —

Oli e grassi.

4.   Disciplinare:

[sintesi dei requisiti di cui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006].

4.1.   Nome:

«Riviera Ligure».

4.2.   Descrizione:

La «Riviera Ligure» è un olio extra vergine di oliva che presenta le seguenti caratteristiche chimiche ed organolettiche:

acidità massima di 0,80 %,

perossidi < = 18 Meq O2/kg,

colore da giallo a verde-giallo,

descrittori per la valutazione organolettica (COI/T.20/Doc. n. 22):

nella valutazione organolettica la mediana di difetto deve essere = 0,

fruttato: mediana ≥ 3,

piccante: la mediana massima ≤ 4,

amaro: la mediana massima ≤ 4,

dolce: mediana ≥ 4.

4.3.   Zona geografica:

La zona di produzione della DOP «Riviera Ligure» comprende il territorio amministrativo della Liguria.

4.4.   Prova dell’origine:

Ogni fase del processo produttivo deve essere monitorata documentando per ognuna i prodotti in entrata ed in uscita. A tal fine è obbligatoria da parte di tutti i soggetti coinvolti nella filiera, la compilazione di appositi documenti di trasporto previsti dal piano di controllo. I documenti di trasporto devono accompagnare gli spostamenti di ogni partita di olive e/o di olio, devono indicare tutte le informazioni necessarie a garantire l’origine del prodotto di cui al punto 4.3 e devono essere consultabili dall’organismo di controllo nell’ambito delle verifiche ispettive. In questo modo, e attraverso l’iscrizione in appositi elenchi, gestiti dall’organismo di controllo, degli oliveti, dei produttori, dei frantoiani e degli imbottigliatori, è garantita la tracciabilità del prodotto. Tutte le persone, fisiche o giuridiche, iscritte nei relativi elenchi, saranno assoggettate al controllo da parte della struttura di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e dal relativo piano di controllo.

4.5.   Metodo di ottenimento:

L’olio extravergine di oliva «Riviera Ligure» è prodotto con olive sane raccolte, direttamente dall’albero prima del 31 marzo di ogni anno, negli oliveti compresi nella specifica zona di produzione. La raccolta delle olive deve avvenire direttamente dalla pianta a mano o con mezzi meccanici. La produzione di olive non può superare i 7 000 kg per ettaro negli oliveti specializzati e il rendimento in olio non può superare il 25 %. Per l’estrazione, possono essere utilizzati unicamente procedimenti meccanici o fisici che permettono di ottenere un olio che presenti le caratteristiche qualitative specifiche e originali del frutto.

I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e degli oli destinati alla denominazione di origine protetta Riviera Ligure. Sono pertanto idonei gli oliveti collinari di media o forte pendenza con disposizione prevalente a terrazze, situati nella zona indicate dal disciplinare di produzione, i cui terreni derivano dalla disgregazione della roccia madre di origine calcarea.

Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Riviera Ligure», accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva «Riviera dei Fiori», sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta dal disciplinare i cui terreni, di giacitura in pendenza più o meno accentuata con disposizione a terrazze, derivano dalla disgregazione meccanica della roccia madre di origine calcarea (Eocene) con la formazione di stratificazioni che nel tempo hanno dato origine a terreni di medio impasto con tendenza allo sciolto nelle quote più elevate.

Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Riviera Ligure», accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva «Riviera del Ponente Savonese», sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta dal disciplinare, i cui terreni, di giacitura in pendenza con disposizione a terrazze, ad esclusione della piana di Albenga, derivano dalla roccia madre di origine calcarea che sotto l'azione degli agenti meteorici e dei corsi d'acqua, ha dato origine a terreni di medio impasto e generalmente profondi, resi più sciolti e di maggiore permeabilità nelle quote più elevate a causa della presenza di scisti. Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta «Riviera Ligure», accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva «Riviera di Levante», sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta dal disciplinare, i cui terreni, di giacitura in pendenza, disposti a terrazze sostenute nella parte costiera da muretti a secco, originatisi nel Miocene ed Eocene, derivano dalla roccia madre a prevalenza calcarea nella zona interna, e scistosa-arenacea in quella costiera. I terreni della zona interna sono di medio impasto con buona presenza di argilla, quelli costieri sono sciolti a prevalenza sabbiosa.

4.6.   Legame:

Il prodotto deve le sue caratteristiche alle particolari condizioni pedoclimatiche: i fattori ambientali e le cultivar specifiche di questo territorio danno infatti un carattere distintivo all’olio ligure.

Questi elementi, cultivar specifiche della Liguria ed ambiente inteso come clima e territorio oltre che la stessa maturazione scalare delle olive delle cultivar specifiche liguri, concorrono al profilo dell’olio extra vergine a denominazione di origine protetta Riviera Ligure, realizzato dall’equilibrio tra le noti dolce e fruttato leggero.

Altri elementi che comprovano il legame prodotto/territorio sono le varietà di olivo esclusive della Liguria, i valori di acido oleico tra i più elevati di tutta Italia strettamente correlati alla varietà e al clima e le modalità colturali (in particolare raccolta) coinfluenzati dalla orografia territoriale.

L’introduzione e la diffusione dell’ulivo è storicamente attribuita ai monaci benedettini che selezionarono nell’alto medioevo le cultivar locali e migliorarono le tecniche di coltivazione insegnando l’utilizzo dei terrazzamenti con la costruzione dei muretti a secco. Il commercio dell’olio della riviera ligure è certificato dai documenti relativi alla Repubblica di Genova in merito all’amministrazione ed al vettovagliamento della città: nel 1593 viene istituita la Magistratura dei Provvisori dell’olio che garantiva l’imparzialità dell’amministrazione di questo importante bene, introducendo l’obbligo per i produttori della riviera ligure di consegnare una quota di produzione ad un prezzo fissato.

Documenti del XVII secolo confermano forniture di olio di oliva della riviera ligure per esempio al Ducato di Milano, al Principe di Savoia.

La vocazione olearia ligure si consolida poi nel XVIII secolo e prosegue con un fiorente commercio dell’olio locale soprattutto a ponente. Alla fine dell’ottocento la fama e le caratteristiche dell’olio ligure sono ben note anche all’estero, come emerge da manuali di produzioni alimentari. E’ a questo periodo che risale la denominazione «Riviera Ligure», epoca in cui la Liguria è passata sotto la dominazione della casa Savoia ed in cui la riviera di Genova è divenuta Riviera Ligure, acquisendo le menzioni «ponente» e «levante» che ricordano la posizione centrale occupata da Genova. E’ subito dopo l’unificazione d’Italia, quando la Liguria ha acquisito l’estensione geografica che ha attualmente, senza la zona di Nizza, che il termine «Riviera» si è imposto quale denominazione corrente della produzione olivicola della regione.

4.7.   Organismo di controllo:

Nome:

Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Genova, Savona, Imperia e La Spezia coordinate da Unioncamere Liguria

Indirizzo:

Via San Lorenzo 15/1

16123 Genova GE

ITALIA

Tel.

+39 010248521

Fax

+39 0102471522

E-mail:

unione.liguria@lig.camcom.it

4.8.   Etichettatura:

La denominazione «Riviera Ligure» deve essere riportata in etichetta con caratteri chiari e indelebili nettamente distinguibili da ogni altra scritta che compare in etichetta e deve essere immediatamente seguita dalla menzione «Denominazione di Origine Protetta».

È vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista, ivi compresi gli aggettivi: tipo, gusto, uso, selezionato, scelto e similari.

E’ tuttavia consentito l’utilizzo di indicazioni che facciano riferimento a nomi o ragioni sociali o marchi privati purché non abbiano significato laudativo o tali da trarre in inganno il consumatore.

É obbligatorio indicare in etichetta l'annata di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto.


(1)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.


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