Accept Refuse

EUR-Lex Access to European Union law

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52009XC0418(03)

Pubblicazione di una domanda a norma dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari

OJ C 89, 18.4.2009, p. 13–17 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

18.4.2009   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 89/13


Pubblicazione di una domanda a norma dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari

2009/C 89/06

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla registrazione a norma dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio (1). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro un termine di sei mesi dalla data della presente pubblicazione.

SCHEDA RIEPILOGATIVA

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

«INSALATA DI LUSIA»

CE N.: IT-PGI-0005-0433-22.11.2004

DOP ( ) IGP ( X )

La presente scheda riepilogativa presenta a fini informativi gli elementi principali del disciplinare.

1.   Servizio competente dello stato membro:

Nome:

Ministero delle politiche agricole e forestali

Indirizzo:

Via XX Settembre n. 20 –

00187 Roma

ITALIA

Tel.:

+39 064819968

Fax:

+39 0642013126

e-mail:

qtc3@politicheagricole.it

2.   Associazione:

Nome:

Cooperativa Ortolani di Lusia s.c.r.l.

Indirizzo:

Via Provvidenza, 1 –

45020 Lusia (RO)

ITALIA

Tel.:

+39 0425607069

Fax:

+39 0425667722

e-mail:

ortolani@gal.adigecolli.it

Composizione:

Produttori/trasformatori ( X ) altro ( )

3.   Tipo di prodotto:

Classe 1.6

Ortofrutticoli e cereali allo stato naturale o trasformati dell’allegato II – Insalata

4.   Disciplinare: (sintesi dei requisiti di cui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006)

4.1.   Nome:

«Insalata di Lusia»

4.2.   Descrizione:

L’Indicazione Geografica Protetta «Insalata di Lusia» è riservata esclusivamente all’insalata Lactuca Sativa, nelle due varietà Cappuccia e Gentile.

Fusto: corto, massimo 6 cm, e molto carnoso su cui si inseriscono le foglie.

Gusto: fresco e croccante;

Pianta: il prodotto in serra presenta una struttura più contenuta con grumo leggermente più aperto rispetto alla coltura in pieno campo.

Caratteristiche essenziali:

leggerezza del cespo;

morbidezza, dovuta all’assenza di fibrosità, accompagnata dalla turgidità anche dopo 10 -12 ore dalla raccolta, assenza di fenomeni di lignificazione;

croccantezza per le foglie giovani, fresche e turgide;

percettibile sapidità, che esclude la necessità di cloruro di sodio nel condimento.

4.3.   Zona geografica:

La zona di produzione comprende i comuni di seguito elencati, inclusi nelle province di Rovigo e Padova:

Provincia di Rovigo: Lusia, Badia Polesine, Lendinara, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo e Rovigo;

Provincia di Padova: Barbona, Vescovana e Sant’Urbano.

4.4.   Prova dell’origine:

Ogni fase del processo produttivo viene monitorata documentando per ognuna gli input e gli output. In questo modo e attraverso l’iscrizione in appositi elenchi, gestiti dalla struttura di controllo, delle particelle catastali sulle quali avviene la coltivazione e dei nominativi di produttori e condizionatori, nonché attraverso la denuncia alla struttura di controllo delle quantità prodotte, viene garantita la tracciabilità del prodotto.

Tutte le persone, fisiche o giuridiche, iscritte nei relativi elenchi, saranno assoggettate al controllo da parte dell’organismo di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e dal relativo piano di controllo.

4.5.   Metodo di ottenimento:

Il terreno deve essere costituito da una percentuale di sabbia non inferiore al 30 % e da una quantità di argilla non superiore al 20 %. Inoltre deve poter disporre di acqua per l’irrigazione. La produzione dell’insalata di Lusia può avvenire sia in pieno campo, sia in coltura protetta.

Per la preparazione del terreno è obbligatorio effettuare una aratura (o lavorazione equipollente) almeno una volta all’anno, per interrare sia i residui colturali della coltura precedente, sia i concimi usati per la concimazione di fondo, alla profondità di 30 - 40 cm.

Per la coltivazione in serra, considerate le difficoltà che può comportare una tale lavorazione in ambienti limitati, in alternativa è ammessa una vangatura o una estirpatura.

Per i cicli di coltivazione successivi sono ammesse lavorazioni atte a ripristinare la struttura del terreno e all’interramento di eventuali residui colturali mediante aratura o vangatura o zappatura o estirpatura.

Successivamente alle suddette lavorazioni, e quindi in pre trapianto, seguirà una fresatura o erpicatura seguita da una rullatura per affinare e livellare il terreno creando le migliori condizioni per l’attecchimento delle piantine poste a dimora.

Viste le caratteristiche fisico-agronomiche del suolo della zona delimitata non è obbligatorio alcun tipo di avvicendamento.

L’operazione di trapianto si effettua utilizzando piantine con minimo 3 foglie vere dotate di pane di terra. Si adotta il seguente sesto d’impianto tra le file da 30 a 40 cm. Sulla fila da 30 a 35 cm.

Per azoto, fosforo e potassio la quantità delle unità fertilizzanti da apportare per singolo ciclo colturale va decisa in funzione dell’analisi del terreno e non può comunque superare le seguenti unità per ettaro: azoto 150, fosforo 100, potassio 200.

E’ obbligatorio apportare letame di bovino maturo o altri composti organici.

L’apporto di concimi chimici azotati deve essere frazionato in almeno due interventi di cui quello in pre trapianto non deve superare il 50 % della quantità da distribuire mentre l’ultimo deve essere effettuato non oltre i 15 giorni seguenti il trapianto.

Circa il metodo di irrigazione sono consentiti l’utilizzo di «manichetta»(irrigazione a goccia) o l’aspersione a bassa portata (piccoli irrigatori) per evitare il compattamento del terreno.

Il contenimento delle malerbe deve essere effettuato con tecniche agronomiche (pacciamatura, false semine, sarchiatura, fresatura) e/o prodotti chimici (diserbanti).La produzione unitaria massima, per ciclo produttivo, riferita ad ettaro è di: tonnellate 55 per la cultivar Cappuccia; tonnellate 50 per la cultivar Gentile.

Alla raccolta seguirà una toelettatura, che consiste in una pulizia del cespo (eliminazione delle foglie basali), cui seguirà la collocazione dei cespi di lattuga nei contenitori utilizzati per la vendita. Entrambe le operazioni si eseguono in campo allo scopo di evitare ulteriori manipolazioni che comporterebbero un peggioramento qualitativo del prodotto.

Una volta eseguite queste operazioni il prodotto verrà trasportato nel centro aziendale del produttore dove verrà effettuato il lavaggio della lattuga senza toglierla dall’imballaggio. Effettuato il lavaggio si completerà l’operazione di confezionamento mediante l’apposizione sulla parte superiore dell’imballaggio di una pellicola trasparente.

Nel caso in cui la singola azienda sia associata ad una cooperativa di produttori, le suddette operazioni potranno essere eseguite presso la sede della cooperativa stessa.

È importante che il confezionamento avvenga in zona in quanto le fasi di raccolta, toelettatura, lavaggio e confezionamento devono essere molto ravvicinate, per evitare il decadimento delle caratteristiche fisiche ed organolettiche del prodotto. Sottoporre infatti «l'Insalata di Lusia» a manipolazioni eccessive e a lunghi trasporti comporterebbe la perdita delle caratteristiche di turgidità e croccantezza delle foglie.

4.6.   Legame:

L’«Insalata di Lusia» è apprezzata dal consumatore per la leggerezza del cespo, per la sua buona conservazione, per l’assenza di fibrosità (la pianta è composta in larga parte d'acqua), per la croccantezza delle foglie giovani, fresche e turgide e per il suo gusto, dovuto ad una naturale sapidità.

Tali qualità sono legate alla zona geografica e alla particolare combinazione di alcuni fattori pedo-climatici del territorio di produzione dell’«Insalata di Lusia» quali la presenza di terreni fertili sciolti ricchi di sali minerali, l'umidità atmosferica, la presenza d’acqua costante lungo i canali.

La particolarità gustativa dell’insalata di Lusia è la percettibile sapidità che ne rende superfluo il condimento con il sale e che è dovuta alla presenza nei terreni di abbondanti sali minerali. Infatti, i terreni della zona oggetto dell’I.G.P. è formato da uno strato superficiale di sabbie portate dalle numerose alluvioni, causate in periodi pre romanici e nell’Alto medioevo dallo straripamento di alcuni rami del Tartaro e in periodo medioevale e moderno dalle rotte dell’Adige. L’ultima grande rotta dell’Adige risale a fine 1800 e le immense dune di sabbia formate da quell’alluvione sono state spianate con lungo lavoro che è durato fino al 1960. Su questa sabbia, unificata da un secolo di vegetazione spontanea, viene piantata l’insalata di Lusia, più ricca delle altre in contenuto di potassio e calcio.

L’alta falda sotto il coltivo alimentata dall’Adige, che in questa zona è completamente pensile, e i fossetti d’irrigazione tenuti sempre pieni tengono costante l’umidità del terreno tanto da poter limitare le irrigazioni alla fase immediatamente successiva al trapianto. Ciò comporta minor dilavamento della foglia con conseguente minor dispersione dei nutrienti che contiene e minor necessità di trattamenti antifungini.

La falda superficiale si trova ad un metro di profondità ed è mantenuta costante grazie ad un sistema di canali artificiali. L’insieme di questi fattori consente di diminuire gli interventi irrigui e di conseguenza la diffusione di marciumi, lasciando intatto il gusto fresco e la croccantezza tipiche della «Insalata di Lusia», che la contraddistinguono da insalate prodotte in altre zone.

La disponibilità di acqua garantita dal fiume Adige, l’altezza della falda freatica e la tessitura del terreno, consentono la coltivazione dell’insalata anche nei periodi estivi (Luglio – Agosto), con ottimi risultati garantendone la presenza sul mercato per 10 – 11 mesi all’anno.

In effetti, i terreni sciolti e di medio impasto con tessitura grossolana, tipici della zona arginale del fiume Adige, e la buona permeabilità, che favorisce lo sgrondo dell’acqua piovana, permettono di eseguire le lavorazioni in modo ottimale con qualsiasi condizione climatico-meteorologica.

Oltre a quanto detto, anche l’esperienza maturata nel corso di un cinquantennio di coltivazione delle insalate e il sapiente lavoro dei produttori, ha permesso di affinare le tecniche produttive, ottimizzando così le sinergie derivanti da un giusto equilibrio tra fattori climatici ed agronomici.

4.7.   Organismo di controllo:

Nome:

CSQA Srl Certificazioni (Ente privato conforme alla norma EN 45011)

Indirizzo:

Via S. Gaetano, 74 Thiene (VI)

ITALIA

Tel.:

+39 0445366094

Fax:

+39 0445382672

e-mail:

f.broggiato@csqa.it

4.8.   Etichettatura:

Per l’immissione al consumo la lattuga che si fregia dell’I.G.P. INSALATA DI LUSIA deve essere confezionata utilizzando contenitori di plastica, legno, cartone, polistirolo e altri materiali per alimenti.

Il contenuto di ciascun imballaggio deve essere omogeneo ed includere soltanto insalata della stessa varietà, della stessa origine, tipo, categoria e calibro. La parte visibile dell’imballaggio deve essere rappresentativa dell’insieme.

La parte superiore dell’imballaggio contenente il prodotto, dovrà essere protetta con l’apposizione di una barriera trasparente in materiale per alimenti riportante esclusivamente il logo dell’I.G.P. «INSALATA DI LUSIA», tale da permettere sia la visibilità sia la naturale traspirazione.

Sui contenitori deve essere visibile il logo della I.G.P. con dimensioni non inferiori ad altre diciture eventualmente presenti sullo stesso imballaggio.

Image

Tale logo è formato dalle lettere «i»(sormontata da un punto di forma ellitica) e «L». I lati interni delle lettere sono di forma concava a formare una cornice ellitica al centro della quale è collocata, in forma stilizzata la torre medioevale di Lusia. Le parti esterna e superiore del logo sono delimitate da una cornice all’esterno della quale, nella parte superiore in zona centrale, è riportata la scritta «I.G.P». Alla base del logo, racchiusa nella cornice, compare la scritta «INSALATA di LUSIA».

Il logo I.G.P. «INSALATA DI LUSIA», già apposto sui contenitori, non potrà essere riutilizzato.


(1)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.


Top