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Document 32002G0410(01)

Risoluzione del Consiglio del 25 marzo 2002 sul piano d'azione eEurope 2002: accessibilità del pubblico ai siti web e al loro contenuto

OJ C 86, 10.4.2002, p. 2–3 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

In force

32002G0410(01)

Risoluzione del Consiglio del 25 marzo 2002 sul piano d'azione eEurope 2002: accessibilità del pubblico ai siti web e al loro contenuto

Gazzetta ufficiale n. C 086 del 10/04/2002 pag. 0002 - 0003


Risoluzione del Consiglio

del 25 marzo 2002

sul piano d'azione eEurope 2002: accessibilità del pubblico ai siti web e al loro contenuto

(2002/C 86/02)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il piano d'azione eEurope 2002 adottato dal Consiglio europeo di Santa Maria da Feira nel giugno 2000 affinché tutti i cittadini possano trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalla società dell'informazione,

considerando quanto segue:

(1) Nella comunicazione del 25 settembre 2001 la Commissione si è concentrata su uno degli obiettivi specifici del piano d'azione eEurope 2002: migliorare l'accesso ad Internet dei 37 milioni di disabili in Europa e del sempre più consistente numero di anziani, che possono trovarsi nell'impossibilità di accedere all'informazione e ai servizi offerti dai nuovi mezzi di comunicazione.

(2) L'iniziativa per accessibilità del web del Consorzio world wide web ha elaborato una serie di linee guida, tra cui le Linee guida per l'accessibilità dei contenuti web(1) (in seguito denominate "Linee guida"), che sono divenute la norma de facto applicata su scala mondiale per la creazione di siti web accessibili.

(3) La summenzionata comunicazione della Commissione trae, fra l'altro, le seguenti conclusioni:

- le amministrazioni pubbliche nazionali hanno il dovere di ricercare il costante perfezionamento delle proprie pagine web e di esplorare metodi nuovi e migliori per fornire i contenuti e i servizi Internet man mano che vengono sviluppate nuove tecnologie e nuove versioni delle linee guida,

- il sito eEurope controllerà i progressi verso l'adozione e l'attuazione delle linee guida da parte delle istituzioni europee e degli Stati membri,

- occorrerebbe promuovere misure di sensibilizzazione, divulgazione, istruzione e soprattutto formazione nel campo dell'accessibilità Internet sia all'interno delle istituzioni europee sia presso gli Stati membri,

- nell'ambito del piano di azione eEurope, gli Stati membri dovrebbero incoraggiare non solo i siti delle amministrazioni pubbliche nazionali, ma anche quelli delle amministrazioni locali e regionali a conformarsi alle linee guida,

- occorrerebbe prevedere una grande iniziativa volta ad ottenere la totale accessibilità dei siti sia pubblici che privati nel corso del 2003, Anno europeo dei disabili.

(4) Il Consiglio "Trasporti/Telecomunicazioni" del 15 ottobre del 2001 ha preso nota della comunicazione della Commissione.

(5) Il Consiglio "Occupazione e politica sociale" dell'8 ottobre 2001 ha adottato la risoluzione "e-partecipazione - Sfruttare le possibilità offerte dalla società dell'informazione ai fini dell'inclusione sociale".

(6) Le conclusioni elaborate dalla presidenza in ordine ai risultati della conferenza informale sulle nuove tecnologie e la disabilità, svoltasi a Madrid il 6 e 7 febbraio 2002, hanno rammentato, tra l'altro, la necessità di misure volte a incoraggiare nell'Unione l'accessibilità del web.

Tenendo in considerazione:

(1) l'obiettivo europeo di integrare tutti, in particolare i disabili e gli anziani, nella società dell'informazione, espresso nel piano di azione eEuropee 2002;

(2) che la mancanza di accesso ai nuovi mezzi di comunicazione costituisce una delle barriere principali da abolire affinché tutti possano partecipare alla società dell'informazione;

(3) che esistono in alcuni Stati membri esempi di buone prassi in materia di formazione e sostegno ai resposabili delle pagine web e di sensibilizzazione degli incaricati e dei gestori dell'informazione, nonché dei creatori dei contenuti, per quanto riguarda le linee guida e i relativi obiettivi;

(4) che, sebbene gli Stati membri abbiano compiuto progressi in merito all'azione specifica dell'eEurope volta all'adozione delle linee guida, si dovrebbero continuare i lavori per la loro attuazione, affinché sia raggiunto l'obiettivo che sottende all'eEurope, ovvero l'accessibilità di tutti i siti web delle amministrazioni pubbliche;

(5) che l'accessibilità del web costituisce parte integrante della politica di informazione pubblica in alcuni paesi all'interno e all'esterno dell'Unione e che, in tali casi, la legislazione o gli altri strumenti della politica possono costituire validi incentivi all'accessibilità dei siti web;

(6) che il progresso tecnologico agevola l'attuazione delle Linee guida e l'accertamento del fatto che i siti web siano conformi ad esse.

Pertanto:

1. SOTTOLINEA la necessità d'intensificare le iniziative per accelerare l'accessibilità del web e dei relativi contenuti;

2. ESORTA gli Stati membri ad attuare misure specifiche, destinando loro le risorse necessarie, per raggiungere l'obiettivo che sottende al piano d'azione eEurope 2002, ovvero l'accessibilità dei siti web delle amministrazioni pubbliche a tutti i livelli di governo;

3. INVITA il Gruppo ad alto livello sull'occupazione e la dimensione sociale della società dell'informazione (ESDIS) a seguire l'andamento dell'adozione e dell'attuazione delle Linee guida e a definire metodologie comuni e dati comparabili per agevolare la valutazione dei progressi compiuti;

4. ESORTA gli Stati membri e la Commissione a tener presente l'esigenza che i contenuti digitali siano accessibili, ad esempio imponendo l'attuazione delle Linee guida nei siti web per lo sviluppo dei quali è concesso un finanziamento;

5. INVITA gli Stati membri e la Commissione a partecipare all'Anno europeo dei disabili nel 2003 e a migliorare l'accessibilità del web, la sensibilizzazione e la formazione e invita la Commissione a presentare, nel primo semestre del 2004, una relazione ricapitolativa dei risultati raggiunti;

6. SOLLECITA gli Stati membri e la Commissione a sviluppare ulteriormente un dialogo permanente con le organizzazioni di rappresentanza dei disabili e degli anziani, al fine di poter tener conto delle loro reazioni in questo campo.

(1) Http://www.w3.org/TR/WCAG10/

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