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Document 32000Y0719(01)

Risoluzione del Consiglio del 15 giugno 2000 sulla creazione di uno spazio europeo della ricerca e dell'innovazione

OJ C 205, 19.7.2000, p. 1–3 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

In force

32000Y0719(01)

Risoluzione del Consiglio del 15 giugno 2000 sulla creazione di uno spazio europeo della ricerca e dell'innovazione

Gazzetta ufficiale n. C 205 del 19/07/2000 pag. 0001 - 0003


Risoluzione del Consiglio

del 15 giugno 2000

sulla creazione di uno spazio europeo della ricerca e dell'innovazione

(2000/C 205/01)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

SOTTOLINEA l'apporto significativo della ricerca e dello sviluppo alla crescita economica, all'occupazione e alla coesione sociale,

RICORDA gli obiettivi definiti nella comunicazione della Commissione intitolata "Verso uno spazio europeo della ricerca" e le misure di attuazione delineate nel documento "Primi passi verso uno spazio europeo della ricerca",

TENENDO CONTO dei contributi al dibattito derivanti dalla riunione ministeriale sulla ricerca "La scienza europea dopo il 2000" tenutasi a Lisbona il 6 e 7 marzo 2000, alla presenza di eminenti scienziati europei e dei responsabili dei principali istituti europei di ricerca, dei lavori della conferenza ministeriale sulla società dell'informazione e della conoscenza tenutasi a Lisbona il 10 e 11 aprile 2000, e dei lavori della conferenza ministeriale sul tema "Sapere e innovazione per la competitività dell'Europea" tenutasi a Noordwijk il 10 marzo 2000,

PRENDENDO ATTO della risoluzione del Parlamento europeo del 18 maggio 2000, del parere del Comitato economico e sociale del 24 maggio 2000 e del parere del Comitato delle regioni del 12-13 aprile 2000,

RICONOSCE l'importanza di una rapida attuazione delle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000,

PER REALIZZARE LE SUDDETTE CONCLUSIONI, IL CONSIGLIO:

1. INCORAGGIA il collegamento in rete dei programmi di ricerca nazionali e comuni, su base volontaria e con obiettivi scelti liberamente, allo scopo di trarre maggior vantaggio dalle risorce concertate destinate alla ricerca e allo sviluppo negli Stati membri. A tal fine:

a) gli Stati membri coopereranno, in associazione con la Commissione, per l'individuazione di un mezzo semplice per migliorare lo scambio d'informazione - ove possibile utilizzando i meccanismi esistenti - riguardo alle attività di ricerca di importanza strategica a livello europeo;

b) gli Stati membri porteranno avanti i lavori già avviati per sviluppare meccanismi miranti alla progressiva apertura dei loro programmi nazionali di ricerca, compresa, se del caso, la partecipazione di esperti non nazionali ai comitati di valutazione.

IL CONSIGLIO INVITA la Commissione a ricercare informazioni e consulenza da parte di tutti gli attori nazionali ed europei nel campo della ricerca e a riferigli a questo riguardo entro il giugno del 2001.

2. ESPRIME SODDISFAZIONE per il lavoro iniziale intrapeso dalla Commissione per lo sviluppo di un metodo aperto di coordinamento per l'analisi comparativa delle politiche nazionali in materia di ricerca rispetto alle seguenti tematiche, allo scopo di definire indicatori per l'analisi comparativa intesi a valutare lo sviluppo dele politiche europee di ricerca in relazione alla ricerca nel resto del mondo:

a) risorse umane nella RST, inclusa l'attrazione esercitata dalle professioni scientifiche e tecnologiche;

b) investimenti pubblici e privati nella RST;

c) produttività scientifica e tecnica;

d) impatto della RST sulla competitività economica e l'occupazione.

Potrebbero essere altresì presi in considerazione i seguenti settori: promozione della cultura in materia di RST e della comprensione dei problemi scientifici da parte del pubblico nonché convergenza globale e equilibri nel settore della RST nell'Unione europea.

INVITA la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, a completare i propri lavori presentando, entro l'ottobre 2000, una serie completa di indicatori e un metodo per l'analisi comparativa.

3. PRENDE ATTO dell'intenzione della Commissione di istituire un organo consultivo indipendente per la politica della ricerca al fine di potenziare i legami tra la comunità della ricerca, comprese le organizzazioni per la ricerca industriale, e le organizzazioni nazionali ed europee di RST, accrescere l'efficacia delle politiche europee in materia di RST e tenere il Consiglio regolarmente informato, in particolare sul ruolo e la costituzione del suddetto organo.

4. INVITA la Commissione, in stretta cooperazione con gli Stati membri e nel contesto del piano d'azione "e-Europe" nonché sulla base dei progressi già compiuti nell'ambito del programma Geant verso la realizzazione, entro la fine del 2001, di una rete che raggiuna i 2,5 gigabit/s, a presentare proposte di iniziative, corredate di stime dei costi, relative all'istituzione di una rete transeuropea di ricerca ad altissima velocità, che raggiunga progressivamente velocità dell'ordine di 100 gigabit/s, con il sostegno della Banca europea per gli investimenti.

5. INVITA gli Stati membri e la Commissione a cooperare nell'individuazione degli attuali ostacoli alla mobilità dei ricercatori e nell'adozione di misure intese a rimuoverli, allo scopo di facilitare la creazione di una vera comunità scientifica europea. A tale fine il Consiglio SI COMPIACE dell'intenzione della Commissione di istituire un gruppo di lavoro di esperti nazionali allo scopo di contribuire alla preparazione di un'analisi e delle prime iniziative entro il giugno del 2001.

6. INVITA la Commissione a potenziare la sinergia e al cooperazione multilaterale offerte dai meccanismi esistenti quali COST ed EUREKA; CHIEDE alla Commissione di esaminare la gestione e il finanziamento della COST al fine di far fronte alle crescenti esigenze e all'espansione delle attività di tale organizzazione.

7. INVITA la Commissione, in stretta cooperazione con gli Stati membri e tenendo conto dei piani e delle politiche nazionali in materia di ricerca, a sottoporre al Consiglio, entro la fine del 2000, gli obiettivi e una metodologia, che comprenda gli indicatori e l'analisi di pari livello, ai fini dell'individuazione dei centri di eccellenza in tutti gli Stati membri entro la fine del 2001.

8. INVITA la Commissione e gli Stati membri a adottare le misure necessarie, operando in particolare in stretta cooperazione con la Banca europea per gli investimenti, per fovorire lo sviluppo di un'economia globalmente competitiva, basata su PMI e nuove imprese dinamiche mediante lo scambio delle migliori prassi in materia di trasferimenti di tecnologia e di misure innovative, relative tra l'altro ai fondi di capitali di rischio, agli incubatori di imprese, alla promozione delle nuove imprese ad alta tecnologia.

IL CONSIGLIO INVITA la Commissione a riferirgli in proposito entro la fine del 2000.

9. SI COMPIACE dell'intenzione della Commissione di presentare proposte che assicurino, entro la fine del 2001, la disponibilità di un brevetto comunitario, come previsto dal Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000.

10. INVITA gli Stati membri e la Commissione:

- a adottare le misure necessarie per incrementare la partecipazione delle donne alle attività scientifiche, accelerando l'attuazione del piano d'azione "Donne e scienza";

- ad aumentare l'attrattiva della scienza sui giovani e a incoraggiare la partecipazione di questi ultimi alle attività di RST;

- a promuovere una più stretta cooperazione tra gli istituti di ricerca, le scuole e in centri scientifici a livello europeo per rafforzare la cultura scientifica dei cittadini europei ed aumentare l'attrattiva esercitata dalle professioni scientifiche e tecnologiche, portando avanti le iniziative relative alla creazione di un quadro per gli scambi e l'azione comune e ravvicinando tra loro le "settimane della scienza".

- a coinvolgere sin dall'inizio i paesi candidati, gli Stati SEE e i paesi associati nello spazio europeo della ricerca e dell'innovazione e ad intraprendere inoltre le opportune iniziative al fine di rendere interessante quest'ultimo per altri Stati terzi.

11. SI COMPIACE dell'intenzione della Commissione di sviluppare, nel documento di orientamento che sarà disponibile all'inizio dell'autunno 2000, il possibile contributo delle future azioni di ricerca dell'Unione (compresi i programmi quadro) allo spazio europeo della ricerca e la preparazione di tali azioni, al fine di consentire agli Stati membri, al Parlamento europeo e al Consiglio di discutere questo tema nel secondo semestre del 2000.

12. ACCOGLIE inoltre con favore l'intenzione della Commissione di presentare ulteriori contributi su altri temi individuati nella sua comunicazione sullo spazio europeo della ricerca quali:

- un sistema di riferimento scientifico per le decisioni politiche;

- le infrastrutture di ricerca;

- la dimensione regionale della politica della ricerca in Europa;

- l'apertura dello spazio europeo della ricerca al resto del mondo;

- gli aspetti etici e sociali della ricerca in Europa;

- la mobilità dei ricercatori.

13. RITIENE NECESSARIO riesaminare periodicamente le politiche europee in materia di scienza e tecnologia e valutare i progressi compiuti nella creazione di uno spazio europeo della ricerca. A tal fine INVITA la Commissione a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio, dopo un'ampia consultazione, una relazione periodica sulla situazione della RST in Europa, da trasmettere ogni anno al Consiglio europeo di primavera quale contributo al riesame globale dei progressi realizzati.

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