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Document C2006/157E/02

PROCESSO VERBALE
Martedì 5 luglio 2005

OJ C 157E , 6.7.2006, p. 14–91 (ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, SK, SL, FI, SV)

6.7.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 157/14


PROCESSO VERBALE

(2006/C 157 E/02)

SVOLGIMENTO DELLA SEDUTA

PRESIDENZA: Luigi COCILOVO

Vicepresidente

1.   Apertura della seduta

La seduta è aperta alle 09.00.

2.   Correzioni di voto delle sedute precedenti

I deputati il cui nominativo è riportato in appresso hanno comunicato le seguenti correzioni di voto:

Data della seduta: 09.06.2005

Relazione Duarte Freitas — A6-0157/2005

votazione unica: Jean-Louis Bourlanges

Data della seduta: 04.07.2005

Modifica dell'ordine del giorno — richiesta di Othmar Karas

contro: Katerina Batzeli

3.   Presentazione di documenti

Sono stati presentati i seguenti documenti:

1)

dal Consiglio e dalla Commissione:

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione dello strumento di flessibilità per l'assistenza al risanamento e alla ricostruzione nei paesi colpiti dallo tsunami, in conformità del punto 24 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 (COM(2005)0278 — C6-0211/2005 — 2005/2137(ACI)).

deferimento

merito: BUDG

 

parere: AFET, DEVE

Proposta di storno di stanziamenti DEC 22/2005 — Sezione III — Commissione (SEC(2005)0821 — C6-0212/2005 — 2005/2144(GBD)).

deferimento

merito: BUDG

2)

dalle commissioni parlamentari, la seguente relazione:

* Relazione sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea e il governo del Canada sul trattamento delle informazioni anticipate sui passeggeri (Advance Passenger Information, API) e dei dati delle pratiche dei passeggeri (Passenger Name Record, PNR) (COM(2005)0200 — C6-0184/2005 — 2005/0095(CNS)) — Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.

Relatore in 't Veld Sophia (A6-0226/2005)

3)

dai deputati dichiarazione scritta per l'iscrizione nel registro (articolo 116 del regolamento):

Richard Howitt, David Hammerstein Mintz, Ursula Stenzel, Adamos Adamou e Grażyna Staniszewska, sulle malattie reumatiche (41/2005)

4.   Dichiarazioni scritte (articolo 116 del regolamento)

Le dichiarazioni scritte nn. 13, 14, 15, 16/2005, non avendo raccolto il numero di firme necessarie, decadono a norma dell'articolo 116, paragrafo 5, del regolamento.

5.   Discussione su casi di violazione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto (comunicazione delle proposte di risoluzione presentate)

I seguenti deputati o gruppi politici hanno presentato, conformemente all'articolo 115 del regolamento, alcune richieste di organizzare una tale discussione per le seguenti proposte di risoluzione:

I.

ZIMBABWE

Margrete Auken, Marie-Hélène Aubert e Frithjof Schmidt, a nome del gruppo Verts/ALE, sullo Zimbabwe (B6-0416/2005);

Bastiaan Belder, a nome del gruppo IND/DEM, sullo Zimbabwe (B6-0421/2005);

Pasqualina Napoletano e Glenys Kinnock, a nome del gruppo PSE, sullo Zimbabwe (B6-0430/2005);

Elizabeth Lynne e Cecilia Malmström, a nome del gruppo ALDE, sullo Zimbabwe (B6-0432/2005);

Luisa Morgantini, Marco Rizzo, Vittorio Agnoletto e Gabriele Zimmer, a nome del gruppo GUE/NGL, sullo Zimbabwe (B6-0434/2005);

Geoffrey Van Orden, Nirj Deva, Michael Gahler e Bernd Posselt, a nome del gruppo PPE-DE, sullo Zimbabwe (B6-0439/2005);

Brian Crowley, Ģirts Valdis Kristovskis e Eoin Ryan, a nome del gruppo UEN, sulla situazione in Zimbabwe (B6-0442/2005).

II.

TRATTA DI MINORI IN GUATEMALA

Raül Romeva i Rueda, Alain Lipietz, Monica Frassoni, Eva Lichtenberger e Friedrich-Wilhelm Graefe zu Baringdorf, a nome del gruppo Verts/ALE, sulla situazione dei diritti umani in Guatemala, inclusa la tratta di minori (B6-0415/2005);

Philippe Morillon e Antoine Duquesne, a nome del gruppo ALDE, sulla tratta di minori in Guatemala (B6-0419/2005);

Pasqualina Napoletano, Raimon Obiols i Germà e Edite Estrela, a nome del gruppo PSE, sulla tratta di minori in Guatemala (B6-0431/2005);

Marco Rizzo, Vittorio Agnoletto e Giusto Catania, a nome del gruppo GUE/NGL, sulla situazione dei diritti umani in Guatemala, inclusa la tratta di minori (B6-0435/2005);

Rolandas Pavilionis e Cristiana Muscardini, a nome del gruppo UEN, sulla tratta di minori in Guatemala (B6-0436/2005);

Fernando Fernández Martín, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra e Bernd Posselt, a nome del gruppo PPE-DE, sull'adozione in Guatemala (B6-0438/2005).

III.

DIRITTI UMANI IN ETIOPIA

Margrete Auken, Raül Romeva i Rueda, Marie-Hélène Aubert e Frithjof Schmidt, a nome del gruppo Verts/ALE, sulla situazione in Etiopia (B6-0417/2005);

Philippe Morillon e Fiona Hall, a nome del gruppo ALDE, sulla situazione in Etiopia (B6-0418/2005);

Pasqualina Napoletano, a nome del gruppo PSE, sulla situazione dei diritti umani in Etiopia (B6-0422/2005);

Luisa Morgantini, Marco Rizzo e Vittorio Agnoletto, a nome del gruppo GUE/NGL, sull'Etiopia (B6-0433/2005);

Anders Wijkman, Mario Mantovani, Bernd Posselt e Charles Tannock, a nome del gruppo PPE-DE, sulla situazione dei diritti umani in Etiopia (B6-0437/2005);

Ģirts Valdis Kristovskis, a nome del gruppo UEN, sulla situazione in Etiopia (B6-0441/2005).

Il tempo di parola sarà ripartito conformemente all'articolo 142 del regolamento.

6.   Brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici ***II (discussione)

Raccomandazione per la seconda lettura sulla posizione comune definita dal Consiglio in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici (11979/1/2004 — C6-0058/2005 — 2002/0047(COD)) — Commissione giuridica.

Relatore: Michel Rocard (A6-0207/2005).

Michel Rocard presenta la raccomandazione per la seconda lettura.

Interviene Joaquín Almunia (membro della Commissione).

Intervengono Piia-Noora Kauppi, a nome del gruppo PPE-DE, Maria Berger, a nome del gruppo PSE, Toine Manders, a nome del gruppo ALDE, Eva Lichtenberger, a nome del gruppo Verts/ALE, Ilda Figueiredo, a nome del gruppo GUE/NGL, Thomas Wise, a nome del gruppo IND/DEM, Brian Crowley, a nome del gruppo UEN, Bruno Gollnisch, non iscritto, Klaus-Heiner Lehne, Andrzej Jan Szejna, Sharon Margaret Bowles, David Hammerstein Mintz, Umberto Guidoni, Johannes Blokland, Roberta Angelilli, Luca Romagnoli, Giuseppe Gargani e Manuel Medina Ortega.

PRESIDENZA: Jacek Emil SARYUSZ-WOLSKI

Vicepresidente

Intervengono Vittorio Prodi, Rebecca Harms, Vittorio Agnoletto, Kathy Sinnott, Marcin Libicki, Sergej Kozlík, Hans-Peter Mayer, Arlene McCarthy, Andrew Duff, Paul van Buitenen, Erik Meijer, Hans-Peter Martin, Marianne Thyssen, Adam Gierek, Mojca Drčar Murko, Ryszard Czarnecki, Erika Mann, Marco Pannella, Joachim Wuermeling, Edit Herczog, Patrizia Toia, Alexander Stubb, Lasse Lehtinen, Cecilia Malmström, Tomáš Zatloukal, John Attard-Montalto, Simon Coveney, Barbara Kudrycka, Tadeusz Zwiefka, Othmar Karas, Romana Jordan Cizelj, Malcolm Harbour, Zuzana Roithová, Carl Schlyter e Joaquín Almunia.

La discussione è chiusa.

Votazione: punto 4.3 del PV del 06.07.2005.

PRESIDENZA: Dagmar ROTH-BEHRENDT

Vicepresidente

7.   Turno di votazioni

I risultati dettagliati delle votazioni (emendamenti, votazioni distinte, votazioni per parti separate, ecc.) figurano nell'allegato I, unito al processo verbale.

7.1.   Lotta ai nematodi a cisti della patata * (articolo 131 del regolamento) (votazione)

Relazione sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla lotta ai nematodi a cisti della patata (COM(2005)0151 — C6-0116/2005 — 2005/0058(CNS)) — Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.

Relatore: Joseph Daul (A6-0192/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 1)

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Approvazione con votazione unica (P6_TA(2005)0261)

7.2.   Protocollo all'accordo sui trasporti marittimi con la Cina a seguito dell'allargamento * (articolo 131 del regolamento) (votazione)

Relazione sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo recante modifica dell'accordo in materia di trasporto marittimo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica popolare cinese, dall'altra, per tenere conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea (COM(2004)0864 — C6-0180/2005 — 2004/0290(CNS)) — Commissione per i trasporti e il turismo.

Relatore: Paolo Costa (A6-0205/2005)

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 2)

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Approvazione con votazione unica (P6_TA(2005)0262)

7.3.   Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori afro-euroasiatici * (articolo 131 del regolamento) (votazione)

Relazione sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della Comunità europea, dell'accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori afro-euroasiatici (COM(2004)0531 — C6-0048/2005 — 2004/0181(CNS)) — Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

Relatore: Karl-Heinz Florenz (A6-0187/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 3)

PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, EMENDAMENTI e PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Approvazione con votazione unica (P6_TA(2005)0263)

7.4.   Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Umberto Bossi (articolo 131 del regolamento) (votazione)

Relazione sulla richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Umberto Bossi (2004/2203(IMM)) — Commissione giuridica.

Relatore: Diana Wallis (A6-0209/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 4)

PROPOSTA DI DECISIONE

Approvazione con votazione unica (P6_TA(2005)0264)

7.5.   Richiesta di revoca dell'immunità di Ashley Mote (articolo 131 del regolamento) (votazione)

Relazione sulla richiesta di revoca dell'immunità di Ashley Mote (2005/2037(IMM)) — Commissione giuridica.

Relatore: Klaus-Heiner Lehne (A6-0213/2005)

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 5)

PROPOSTA DI DECISIONE

Approvazione con votazione unica (P6_TA(2005)0265)

7.6.   Sostanze e preparati pericolosi (ftalati) e sicurezza dei giocattoli ***II (votazione)

Raccomandazione per la seconda lettura sulla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante ventiduesima modifica della direttiva 76/769/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (ftalati in giocattoli e articoli di puericultura) (05467/1/2005 — C6-0092/2005 — 1999/0238(COD)) — Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

Relatore: Antonios Trakatellis (A6-0196/2005).

(Richiesta la maggioranza qualificata)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 6)

POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO

Dichiarata approvata quale emendata (P6_TA(2005)0266)

7.7.   Sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica e investimenti nelle infrastrutture ***I (votazione)

Relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente misure per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e per gli investimenti nelle infrastrutture (COM(2003)0740 — C5-0643/2003 — 2003/0301(COD)) — Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia.

Relatore: Giles Chichester (A6-0099/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 7)

PROPOSTA DELLA COMMISSIONE

Approvazione con emendamenti (P6_TA(2005)0267)

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Approvazione (P6_TA(2005)0267)

Interventi sulla votazione:

Giles Chichester (relatore) al termine della votazione.

7.8.   Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Umberto Bossi (votazione)

Relazione sulla richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità parlamentare di Umberto Bossi (2004/2101(IMM)) — Commissione giuridica.

Relatore: Diana Wallis (A6-0210/2005)

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 8)

PROPOSTA DI DECISIONE N. 1

Approvazione (P6_TA(2005)0268)

PROPOSTA DI DECISIONE N. 2

Approvazione (P6_TA(2005)0268)

PROPOSTA DI DECISIONE N. 3

Approvazione (P6_TA(2005)0268)

7.9.   Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Jean-Charles Marchiani (votazione)

Relazione sulla richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Jean-Charles Marchiani (2005/2105(IMM)) — Commissione giuridica.

Relatore: Francesco Enrico Speroni (A6-0208/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 9)

PROPOSTA DI DECISIONE

Approvazione (P6_TA(2005)0269)

7.10.   Banca centrale europea (2004) (votazione)

Relazione sulla relazione annuale 2004 della Banca centrale europea (2005/2048(INI)) — Commissione per i problemi economici e monetari.

Relatore: Kurt Joachim Lauk (A6-0203/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 10)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

Reiezione

7.11.   Strategia d'informazione e di comunicazione riguardante l'euro e l'UEM (votazione)

Relazione sull'attuazione della strategia d'informazione e di comunicazione riguardante l'euro e l'Unione economica e monetaria (2005/2078(INI)) — Commissione per i problemi economici e monetari.

Relatore: Jules Maaten (A6-0197/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 11)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

Approvazione (P6_TA(2005)0270)

7.12.   Piano d'azione per le tecnologie ambientali nell'Unione europea (votazione)

Relazione su «Incentivare le tecnologie per lo sviluppo sostenibile: piano d'azione per le tecnologie ambientali nell'Unione europea» (2004/2131(INI)) — Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

Relatore: Riitta Myller (A6-0141/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 12)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

Approvazione (P6_TA(2005)0271)

7.13.   Sfruttamento e lavoro dei minori nei paesi in via di sviluppo (votazione)

Relazione sullo sfruttamento dei minori nei paesi in via di sviluppo, in particolare il lavoro minorile (2005/2004(INI)) — Commissione per lo sviluppo.

Relatore: Manolis Mavrommatis (A6-0185/2005).

(Richiesta la maggioranza semplice)

(Risultati della votazione: allegato I, punto 13)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

Manolis Mavrommatis (relatore) fa una dichiarazione a norma dell'articolo 131, paragrafo 4, del regolamento.

Approvazione (P6_TA(2005)0272)

8.   Benvenuto

La Presidente porge il benvenuto, a nome del Parlamento, a una delegazione del Parlamento indiano, guidata dal sig. Rahman Khan, vicepresidente del Consiglio degli stati, presente in tribuna d'onore.

PRESIDENZA: Josep BORRELL FONTELLES

Presidente

9.   Seduta solenne — Italia

Dalle 12.00 alle 12.30, il Parlamento si riunisce in seduta solenne in occasione della visita del sig. Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica italiana.

Carlo Azeglio Ciampi fa una dichiarazione.

Mario Borghezio interrompe fragorosamente l'oratore, con il sostegno di altri deputati italiani membri della Lega Nord, i quali espongono degli striscioni. Il Presidente, dopo aver invano richiamato all'ordine i fautori del disordine, ordina, a norma dell'articolo 146 del regolamento, la loro espulsione dall'Aula.

Carlo Azeglio Ciampi prosegue la sua dichiarazione.

PRESIDENZA: Dagmar ROTH-BEHRENDT

Vicepresidente

Interviene Bruno Gollnisch sul progetto di trattato costituzionale.

10.   Dichiarazioni di voto

Dichiarazioni di voto scritte:

Le dichiarazioni di voto scritte, ai sensi dell'articolo 163, paragrafo 3, del regolamento, figurano nel resoconto integrale delle discussioni della presente seduta.

Dichiarazioni di voto orali:

Relazione Diana Wallis — A6-0209/2005: Luca Romagnoli

Relazione Jules Maaten — A6-0197/2005: Andreas Mölzer

11.   Correzioni di voto

I deputati il cui nominativo è riportato in appresso hanno comunicato le seguenti correzioni di voto:

Relazione Antonios Trakatellis — A6-0196/2005

bloc 1 (emendamenti 18-21)

a favore: Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Alexander Lambsdorff, María Sornosa Martínez, Anders Wijkman

astensioni: Holger Krahmer, Zbigniew Zaleski

Relazione Kurt Joachim Lauk — A6-0203/2005

emendamento 11

a favore: Rodi Kratsa-Tsagaropoulou

Relazione Jules Maaten — A6-0197/2005

emendamento 8

a favore: Caroline Lucas

contro: Marie-Hélène Descamps, Gérard Onesta

Relazione Manolis Mavrommatis — A6-0185/2005

emendamento 4

a favore: Paul Rübig

contro: Gunnar Hökmark

astensioni: Paul Marie Coûteaux

risoluzione (insieme del testo)

a favore: Lena Ek

(La seduta, sospesa alle 12.50, riprende alle 15.05)

PRESIDENZA: Mario MAURO

Vicepresidente

12.   Approvazione del processo verbale della seduta precedente

Il processo verbale della seduta precedente è approvato.

13.   Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo e Fondo di coesione *** — Fondo di coesione *** — Fondo europeo di sviluppo regionale ***I — Istituzione di un gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera (GETC) ***I — Fondo sociale europeo ***I — Fondo europeo per la pesca * (discussione)

Relazione interlocutoria sulla proposta di regolamento del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione (COM(2004)0492 — 2004/0163(AVC)) — Commissione per lo sviluppo regionale.

Relatore: Konstantinos Hatzidakis (A6-0177/2005).

Relazione interlocutoria sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce il Fondo di coesione (COM(2004)0494 — 2004/0166(AVC)) — Commissione per lo sviluppo regionale.

Relatore: Alfonso Andria (A6-0178/2005).

Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (COM(2004)0495 — C6-0089/2004 — 2004/0167(COD)) — Commissione per lo sviluppo regionale.

Relatore: Giovanni Claudio Fava (A6-0184/2005).

Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di un gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera (GECT) (COM(2004)0496 — C6-0091/2004 — 2004/0168(COD)) — Commissione per lo sviluppo regionale.

Relatore: Jan Olbrycht (A6-0206/2005).

Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo sociale europeo (COM(2004)0493 — C6-0090/2004 — 2004/0165(COD)) — Commissione per l'occupazione e gli affari sociali.

Relatore: José Albino Silva Peneda (A6-0216/2005).

Relazione sulla proposta di regolamento del Consiglio: Fondo europeo per la pesca (COM(2004)0497 — C6-0212/2004 — 2004/0169(CNS)) — Commissione per la pesca.

Relatore: David Casa (A6-0217/2005).

Konstantinos Hatzidakis illustra la sua relazione (A6-0177/2005).

Alfonso Andria illustra la sua relazione (A6-0178/2005).

Giovanni Claudio Fava illustra la sua relazione (A6-0184/2005).

Jan Olbrycht illustra la sua relazione (A6-0206/2005).

José Albino Silva Peneda illustra la sua relazione (A6-0216/2005).

David Casa illustra la sua relazione (A6-0217/2005).

Interviene Alun Michael (Presidente in carica del Consiglio).

Intervengono Danuta Hübner (membro della Commissione), Vladimír Špidla (membro della Commissione) e Joe Borg (membro della Commissione).

PRESIDENZA: Luigi COCILOVO

Vicepresidente

Intervengono Nathalie Griesbeck (relatore per parere della commissione BUDG) sulle relazioni A6-0177/2005, A6-0178/2005, A6-0184/2005, A6-0216/2005 e A6-0217/2005, Tadeusz Zwiefka (relatore per parere della commissione EMPL) sulla relazione A6-0177/2005, Bogusław Sonik (relatore per parere della commissione ENVI) sulle relazioni A6-0177/2005 e A6-0184/2005, Marie Panayotopoulos-Cassiotou (relatore per parere della commissione FEMM) sulle relazioni A6-0177/2005 e A6-0216/2005, Josu Ortuondo Larrea (relatore per parere della commissione TRAN) sulla relazione A6-0178/2005, Roselyne Bachelot-Narquin (relatore per parere della commissione EMPL) sulla relazione A6-0184/2005, Lambert van Nistelrooij (relatore per parere della commissione ITRE) sulla relazione A6-0184/2005, Gábor Harangozó (relatore per parere della commissione AGRI) sulla relazione A6-0184/2005, Marta Vincenzi (relatore per parere della commissione FEMM) sulla relazione A6-0184/2005, Elisabeth Schroedter (relatore per parere della commissione REGI) sulla relazione A6-0216/2005, Jim Higgins (relatore per parere della commissione REGI) sulla relazione A6-0217/2005, Gerardo Galeote Quecedo, a nome del gruppo PPE-DE, Constanze Angela Krehl, a nome del gruppo PSE, Jean Marie Beaupuy, a nome del gruppo ALDE, Gisela Kallenbach, a nome del gruppo Verts/ALE, Ilda Figueiredo, a nome del gruppo GUE/NGL, Vladimír Železný, a nome del gruppo IND/DEM, Adam Jerzy Bielan, a nome del gruppo UEN, Jana Bobošíková, non iscritto, Rolf Berend, Iratxe García Pérez, Paavo Väyrynen, Alyn Smith, Bairbre de Brún, Graham Booth, Seán Ó Neachtain, Peter Baco, István Pálfi, Zita Gurmai, Mojca Drčar Murko, Marie-Hélène Aubert, Kyriacos Triantaphyllides, Bastiaan Belder e Salvatore Tatarella.

PRESIDENZA: Manuel António dos SANTOS

Vicepresidente

Intervengono James Hugh Allister, Miroslav Mikolášik, Udo Bullmann, Elspeth Attwooll, Ian Hudghton, Giusto Catania, Mieczysław Edmund Janowski, Carmen Fraga Estévez, Catherine Stihler, Alfonso Andria, Georgios Karatzaferis, Alun Michael, Guntars Krasts, Francesco Musotto, Jan Andersson, Grażyna Staniszewska, Ioannis Gklavakis, Richard Falbr, Markus Pieper, Inés Ayala Sender, Jan Březina, Stavros Arnaoutakis, László Surján, Jamila Madeira, Sérgio Marques, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Margie Sudre, Bernadette Bourzai, Ria Oomen-Ruijten, Eluned Morgan, Zbigniew Krzysztof Kuźmiuk, Ewa Hedkvist Petersen, Etelka Barsi-Pataky, Duarte Freitas, Rosa Miguélez Ramos, Ivo Belet, Paulo Casaca, Thomas Mann, Richard Seeber, James Nicholson, Danuta Hübner, Vladimír Špidla e Joe Borg.

La discussione è chiusa.

Votazione: punto 4.5 del PV del 06.07.2005, punto 4.6 del PV del 06.07.2005, punto 4.7 del PV del 06.07.2005, punto 4.8 del PV del 06.07.2005, punto 4.9 del PV del 06.07.2005 e punto 4.10 del PV del 06.07.2005.

(La seduta, sospesa alle 19.15, riprende alle 21.00)

PRESIDENZA: Janusz ONYSZKIEWICZ

Vicepresidente

14.   Termine per la presentazione di emendamenti:

La seguente relazione è stata approvata in commissione secondo la procedura di cui all'articolo 131 del regolamento:

Relazione sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea e il governo del Canada sul trattamento delle informazioni anticipate sui passeggeri (Advance Passenger Information, API) e dei dati delle pratiche dei passeggeri (Passenger Name Record, PNR) — Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (COM(2005)0200 — C6-0184/2005 — 2005/0095(CNS)).

Relatore: Sophia in 't Veld (A6-0226/2005)

Il termine per la presentazione di emendamenti è fissato al 06.07.2005 alle 10.00.

15.   Il ruolo delle donne in Turchia (discussione)

Relazione sul ruolo delle donne in Turchia nella vita sociale, economica e politica (2004/2215(INI)) — Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere.

Relatore: Emine Bozkurt (A6-0175/2005).

Emine Bozkurt illustra la sua relazione.

Interviene Olli Rehn (membro della Commissione).

Intervengono Doris Pack, a nome del gruppo PPE-DE, Lissy Gröner, a nome del gruppo PSE, Anneli Jäätteenmäki, a nome del gruppo ALDE, Hiltrud Breyer, a nome del gruppo Verts/ALE, Feleknas Uca, a nome del gruppo GUE/NGL, Georgios Karatzaferis, a nome del gruppo IND/DEM, Koenraad Dillen, non iscritto, Edit Bauer, Zita Gurmai, Cem Özdemir, Jan Tadeusz Masiel, Katerina Batzeli e Olli Rehn.

La discussione è chiusa.

Votazione: punto 4.15 del PV del 06.07.2005.

16.   Parità di opportunità e di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego ***I (discussione)

Relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (COM(2004)0279 — C6-0037/2004 — 2004/0084(COD)) — Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere.

Relatore: Angelika Niebler (A6-0176/2005).

Interviene Vladimír Špidla (membro della Commissione).

Joachim Wuermeling (relatore supplente) illustra la sua relazione.

Intervengono Marie Panayotopoulos-Cassiotou (relatore per parere della commissione EMPL), Katalin Lévai (relatore per parere della commissione JURI), Anna Záborská, a nome del gruppo PPE-DE, Bernadette Vergnaud, a nome del gruppo PSE, Anneli Jäätteenmäki, a nome del gruppo ALDE, Hiltrud Breyer, a nome del gruppo Verts/ALE, Eva-Britt Svensson, a nome del gruppo GUE/NGL, Urszula Krupa, a nome del gruppo IND/DEM, Lissy Gröner, Věra Flasarová, Christa Prets, Vladimír Špidla e Hiltrud Breyer, per formulare una domanda alla Commissione, alla quale risponde Vladimír Špidla.

La discussione è chiusa.

Votazione: punto 4.11 del PV del 06.07.2005.

17.   Legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali («Roma II») ***I (discussione)

Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali («Roma II») (COM(2003)0427 — C5-0338/2003 — 2003/0168(COD)) — Commissione giuridica.

Relatore: Diana Wallis (A6-0211/2005).

Interviene Franco Frattini (Vicepresidente della Commissione).

Diana Wallis illustra la sua relazione.

Intervengono Barbara Kudrycka (relatore per parere della commissione LIBE), Rainer Wieland, a nome del gruppo PPE-DE, Katalin Lévai, a nome del gruppo PSE, Monica Frassoni, a nome del gruppo Verts/ALE, e Franco Frattini.

La discussione è chiusa.

Votazione: punto 4.12 del PV del 06.07.2005.

18.   Elenchi di persone non ammesse a bordo degli aerei/Pratiche passeggeri (discussione)

Dichiarazione della Commissione: Elenchi di persone non ammesse a bordo degli aerei/Pratiche passeggeri

Franco Frattini (Vicepresidente della Commissione) fa la dichiarazione.

Intervengono Georg Jarzembowski, a nome del gruppo PPE-DE, Martine Roure, a nome del gruppo PSE, Sophia in 't Veld, a nome del gruppo ALDE, Stavros Lambrinidis e Franco Frattini

La discussione è chiusa.

19.   Situazione politica e indipendenza dei mezzi di comunicazione in Bielorussia (discussione)

Dichiarazione della Commissione: Situazione politica e indipendenza dei mezzi di comunicazione in Bielorussia.

Benita Ferrero-Waldner (membro della Commissione) fa la dichiarazione

Intervengono Bogdan Klich, a nome del gruppo PPE-DE, Marek Maciej Siwiec, a nome del gruppo PSE, Anne E. Jensen, a nome del gruppo ALDE, Konrad Szymański, a nome del gruppo UEN, Aldis Kušķis, Joseph Muscat, Rolandas Pavilionis, Charles Tannock e Benita Ferrero-Waldner

Proposte di risoluzione presentate ai sensi dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento, per concludere la discussione:

Bogdan Klich, Barbara Kudrycka, Laima Liucija Andrikienė, Charles Tannock, Karl von Wogau, Alfred Gomolka e Aldis Kušķis, a nome del gruppo PPE-DE, sul sostegno alla stampa indipendente in Bielorussia (B6-0411/2005);

Graham Watson e Janusz Onyszkiewicz, a nome del gruppo ALDE, sul sostegno ai mezzi di informazione indipendenti in Bieolorussia (B6-0413/2005);

Elisabeth Schroedter, Milan Horáček e Marie Anne Isler Béguin, a nome del gruppo Verts/ALE, sull'indipendenza dei media e la situazione politica in Bielorussia (B6-0420/2005);

Jonas Sjöstedt e André Brie, a nome del gruppo GUE/NGL, sulla Bielorussia (B6-0424/2005);

Jan Marinus Wiersma, Marek Maciej Siwiec e Joseph Muscat, a nome del gruppo PSE, sugli attacchi alle forze democratiche e il sostegno ai media indipendenti in Bielorussia (B6-0426/2005);

Rolandas Pavilionis, Konrad Szymański e Inese Vaidere, a nome del gruppo UEN, sulla situazione in Bielorussia (B6-0428/2005)

La discussione è chiusa.

Votazione: punto 9.5 del PV del 07.07.2005.

20.   Norme d'origine negli accordi commerciali preferenziali (discussione)

Interrogazione orale presentata da Enrique Barón Crespo, alla Commissione: Norme d'origine negli accordi commerciali preferenziali (B6-0329/2005)

Enrique Barón Crespo svolge l'interrogazione orale.

László Kovács (membro della Commissione) risponde all'interrogazione orale.

Intervengono Maria Martens, a nome del gruppo PPE-DE, Antolín Sánchez Presedo, a nome del gruppo PSE, e László Kovács.

La discussione è chiusa.

21.   Ordine del giorno della prossima seduta

L'ordine del giorno della seduta di domani è fissato (documento «Ordine del giorno» PE 357.481/OJME).

22.   Chiusura della seduta

La seduta è tolta alle 00.05.

Julian Priestley

Segretario generale

Janusz Onyszkiewicz

Vicepresidente


ELENCO DEI PRESENTI

Hanno firmato:

Adamou, Agnoletto, Albertini, Allister, Alvaro, Andersson, Andrejevs, Andria, Andrikienė, Angelilli, Antoniozzi, Arif, Arnaoutakis, Ashworth, Assis, Atkins, Attard-Montalto, Attwooll, Aubert, Audy, Auken, Ayala Sender, Aylward, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Baco, Badia I Cutchet, Barón Crespo, Barsi-Pataky, Batten, Battilocchio, Batzeli, Bauer, Beaupuy, Beazley, Becsey, Beglitis, Belder, Belet, Belohorská, Bennahmias, Beňová, Berend, Berès, van den Berg, Berger, Berlato, Berlinguer, Bersani, Bielan, Birutis, Blokland, Bloom, Bobošíková, Böge, Bösch, Bonde, Bonino, Bono, Booth, Borghezio, Borrell Fontelles, Bourlanges, Bourzai, Bowis, Bowles, Bozkurt, Bradbourn, Mihael Brejc, Brepoels, Breyer, Březina, Brie, Brok, Budreikaitė, van Buitenen, Bullmann, van den Burg, Bushill-Matthews, Busk, Busquin, Busuttil, Buzek, Cabrnoch, Calabuig Rull, Callanan, Camre, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Carollo, Casa, Casaca, Cashman, Caspary, Castex, Castiglione, del Castillo Vera, Catania, Cavada, Cederschiöld, Cercas, Cesa, Chatzimarkakis, Chichester, Chiesa, Chmielewski, Christensen, Chruszcz, Cirino Pomicino, Claeys, Clark, Cocilovo, Coelho, Cohn-Bendit, Corbett, Corbey, Cornillet, Correia, Costa, Cottigny, Coûteaux, Coveney, Cramer, Crowley, Marek Aleksander Czarnecki, Ryszard Czarnecki, D'Alema, Daul, Davies, de Brún, Degutis, De Keyser, Demetriou, Deprez, De Rossa, Descamps, Désir, Deß, Deva, De Veyrac, De Vits, Díaz de Mera García Consuegra, Didžiokas, Díez González, Dillen, Dimitrakopoulos, Dionisi, Di Pietro, Dobolyi, Dombrovskis, Douay, Dover, Doyle, Drčar Murko, Duchoň, Dührkop Dührkop, Duff, Duin, Duka-Zólyomi, Duquesne, Ebner, Ehler, Ek, El Khadraoui, Elles, Esteves, Estrela, Ettl, Eurlings, Jillian Evans, Jonathan Evans, Robert Evans, Fajmon, Falbr, Farage, Fatuzzo, Fava, Fazakas, Ferber, Fernandes, Fernández Martín, Anne Ferreira, Elisa Ferreira, Figueiredo, Fjellner, Flasarová, Flautre, Foglietta, Fontaine, Ford, Fotyga, Fourtou, Fraga Estévez, Frassoni, Freitas, Friedrich, Fruteau, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, García Pérez, Gargani, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gebhardt, Gentvilas, Geremek, Geringer de Oedenberg, Gibault, Gierek, Giertych, Gill, Gklavakis, Glante, Glattfelder, Goebbels, Goepel, Golik, Gollnisch, Gomes, Gomolka, Genowefa Grabowska, Grabowski, Graça Moura, Graefe zu Baringdorf, Gräßle, de Grandes Pascual, Grech, Griesbeck, Gröner, de Groen-Kouwenhoven, Grosch, Grossetête, Gruber, Guardans Cambó, Guellec, Guidoni, Gurmai, Gutiérrez-Cortines, Guy-Quint, Gyürk, Hänsch, Hammerstein Mintz, Hamon, Handzlik, Hannan, Harangozó, Harbour, Harkin, Harms, Hasse Ferreira, Hassi, Hatzidakis, Haug, Heaton-Harris, Hedh, Hedkvist Petersen, Helmer, Henin, Hennicot-Schoepges, Hennis-Plasschaert, Herczog, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Honeyball, Hoppenstedt, Horáček, Howitt, Hudacký, Hudghton, Hughes, Ibrisagic, Ilves, in 't Veld, Isler Béguin, Itälä, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jäätteenmäki, Jałowiecki, Janowski, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jensen, Joan i Marí, Jöns, Jørgensen, Jordan Cizelj, Juknevičienė, Jelko Kacin, Kaczmarek, Kallenbach, Kamall, Kamiński, Karas, Karatzaferis, Karim, Kasoulides, Kaufmann, Kauppi, Kindermann, Kinnock, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Klinz, Knapman, Koch, Kohlíček, Konrad, Korhola, Kósáné Kovács, Koterec, Kozlík, Krahmer, Krasts, Kratsa-Tsagaropoulou, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kristovskis, Krupa, Kuc, Kudrycka, Kuhne, Kułakowski, Kušķis, Kusstatscher, Kuźmiuk, Lagendijk, Laignel, Lamassoure, Lambert, Lambrinidis, Lambsdorff, Landsbergis, Lang, Langen, Langendries, Laperrouze, La Russa, Lauk, Lavarra, Lax, Lechner, Lehideux, Lehne, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Jean-Marie Le Pen, Marine Le Pen, Fernand Le Rachinel, Letta, Lévai, Janusz Lewandowski, Liberadzki, Libicki, Lichtenberger, Lienemann, Liotard, Lombardo, López-Istúriz White, Louis, Lucas, Ludford, Lulling, Lynne, Maat, Maaten, McAvan, McCarthy, McDonald, McGuinness, McMillan-Scott, Madeira, Malmström, Manders, Maňka, Erika Mann, Thomas Mann, Mantovani, Markov, Marques, Martens, David Martin, Hans-Peter Martin, Martinez, Martínez Martínez, Masiel, Masip Hidalgo, Maštálka, Mastenbroek, Mathieu, Mato Adrover, Matsakis, Matsis, Matsouka, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Medina Ortega, Meijer, Méndez de Vigo, Menéndez del Valle, Meyer Pleite, Miguélez Ramos, Mikko, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Mölzer, Mohácsi, Montoro Romero, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Morgantini, Morillon, Moscovici, Mote, Musacchio, Muscardini, Muscat, Musotto, Mussolini, Napoletano, Nassauer, Nattrass, Navarro, Newton Dunn, Annemie Neyts-Uyttebroeck, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Obiols i Germà, Öger, Özdemir, Olajos, Olbrycht, Ó Neachtain, Onesta, Onyszkiewicz, Oomen-Ruijten, Ortuondo Larrea, Őry, Ouzký, Oviir, Paasilinna, Pack, Borut Pahor, Paleckis, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Pannella, Panzeri, Papadimoulis, Papastamkos, Parish, Patrie, Pavilionis, Peillon, Pęk, Alojz Peterle, Pflüger, Piecyk, Pieper, Pīks, Pinheiro, Pinior, Piotrowski, Pirilli, Piskorski, Pistelli, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Pleštinská, Podestà, Podkański, Poettering, Poignant, Pomés Ruiz, Portas, Posselt, Prets, Prodi, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Ransdorf, Rasmussen, Remek, Resetarits, Reul, Reynaud, Ribeiro e Castro, Riera Madurell, Ries, Riis-Jørgensen, Rivera, Rizzo, Rocard, Rogalski, Roithová, Romagnoli, Romeva i Rueda, Rosati, Roszkowski, Roth-Behrendt, Rothe, Rouček, Roure, Rudi Ubeda, Rübig, Rühle, Rutowicz, Ryan, Sacconi, Saïfi, Sakalas, Salinas García, Salvini, Samaras, Samuelsen, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Sartori, Saryusz-Wolski, Savary, Savi, Sbarbati, Schapira, Scheele, Schierhuber, Schlyter, Schmidt, Ingo Schmitt, Schnellhardt, Schöpflin, Schröder, Schroedter, Schuth, Schwab, Seeber, Seeberg, Segelström, Seppänen, Siekierski, Sifunakis, Silva Peneda, Sinnott, Siwiec, Sjöstedt, Škottová, Smith, Sommer, Sonik, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Spautz, Speroni, Staes, Staniszewska, Starkevičiūtė, Šťastný, Stenzel, Sterckx, Stevenson, Stihler, Stockmann, Strejček, Strož, Stubb, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Svensson, Swoboda, Szájer, Szejna, Szent-Iványi, Szymański, Tabajdi, Tajani, Takkula, Tannock, Tarabella, Tarand, Tatarella, Thomsen, Thyssen, Titford, Titley, Toia, Tomczak, Toubon, Toussas, Trakatellis, Triantaphyllides, Trüpel, Turmes, Tzampazi, Uca, Ulmer, Väyrynen, Vaidere, Vakalis, Valenciano Martínez-Orozco, Vanhecke, Van Lancker, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vaugrenard, Ventre, Verges, Vergnaud, Vernola, Vidal-Quadras Roca, de Villiers, Vincenzi, Virrankoski, Vlasto, Voggenhuber, Wagenknecht, Wallis, Walter, Watson, Henri Weber, Manfred Weber, Weiler, Weisgerber, Westlund, Whitehead, Whittaker, Wieland, Wiersma, Wijkman, Wise, von Wogau, Janusz Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Wurtz, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zani, Zappalà, Zatloukal, Ždanoka, Železný, Zieleniec, Zīle, Zimmer, Zingaretti, Zvěřina, Zwiefka


ALLEGATO I

RISULTATI DELLE VOTAZIONI

Significato delle abbreviazioni e dei simboli utilizzati

+

approvato

-

respinto

decaduto

R

ritirato

AN (..., ..., ...)

votazione per appello nominale (favorevoli, contrari, astenuti)

VE (..., ..., ...)

votazione elettronica (favorevoli, contrari, astenuti)

vs

votazioni per parti separate

vd

votazione distinta

em

emendamento

EC

emendamento di compromesso

PC

parte corrispondente

S

emendamento di soppressione

=

emendamenti identici

§

paragrafo

art

articolo

cons

considerando

PR

proposta di risoluzione

PRC

proposta di risoluzione comune

SEC

votazione a scrutinio segreto

1.   Lotta ai nematodi a cisti della patata *

Relazione: Joseph DAUL (A6-0192/2005)

Oggetto

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

votazione unica

 

+

 

2.   Protocollo all'accordo sui trasporti marittimi con la Cina a seguito dell'allargamento *

Relazione: Paolo COSTA (A6-0205/2005)

Oggetto

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

votazione unica

 

+

 

3.   Accordo sulla conservazione degli uccelli acquaatici migratori afro-euroasiatici *

Relazione: Karl-Heinz FLORENZ (A6-0187/2005)

Oggetto

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

votazione unica

 

+

 

4.   Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Umberto Bossi

Relazione: Diana WALLIS (A6-0209/2005)

Oggetto

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

votazione unica

VE

+

200, 180, 24

5.   Richiesta di revoca dell'immunità di Ashley Mote

Relazione: Klaus-Heiner LEHNE (A6-0213/2005)

Oggetto

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

votazione unica

 

+

 

6.   Sostanze e preparati pericolosi (ftalati) e sicurezza dei giocattoli ***II

Raccomandazione per la seconda lettura: Antonios TRAKATELLIS (A6-0196/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

blocco n. 1

«pacchetto di compromesso»

18-21

PPE-DE, PSE, ALDE, Verts/ALE, GUE/NGL

AN

+

487, 9, 10

blocco n. 2

1-17

commissione

 

 

art. 1

22

IND/DEM

 

-

 

dopo il cons. 9

23

IND/DEM

 

-

 

Richieste di votazione per appello nominale

PPE-DE: blocco n. 1

Verts/ALE: blocco n. 1

7.   Sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica e investimenti nelle infrastrutture ***I

Relazione: Giles CHICHESTER (A6-0099/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

emendamenti della commissione competente votazione in blocco

47-72

commissione

 

+

 

votazione: proposta modificata

 

+

 

votazione: risoluzione legislativa

 

+

 

Varie:

Gli emendamenti da 1 a 46 sono stati ritirati.

8.   Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Umberto Bossi

Relazione: Diana WALLIS (A6-0210/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

Proposta di decisione n. 1

votazione: decisione (insieme del testo)

 

+

 

Proposta di decisione n. 2

votazione: decisione (insieme del testo)

 

+

 

Proposta di decisione n. 3

votazione: decisione (insieme del testo)

 

+

 

9.   Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Jean-Charles Marchiani

Relazione: Francesco Enrico SPERONI (A6-0208/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

votazione: decisione (insieme del testo)

 

+

 

10.   Banca centrale europea (2004)

Relazione: Kurt Joachim LAUK (A6-0203/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

2

4

PSE

 

-

 

10

Verts/ALE

 

-

 

§

testo originale

vd

+

 

§ 3

5

PSE

 

-

 

§

testo originale

vd

-

 

§ 4

12

Verts/ALE

 

-

 

6

PSE

 

-

 

§

testo originale

vd

+

 

dopo il § 4

13

Verts/ALE

 

-

 

§ 5

11

Verts/ALE

AN

-

223, 350, 49

§

testo originale

vd

+

 

§ 11

1S

IND/DEM

 

-

 

7

PSE

 

-

 

§ 14

14

Verts/ALE

 

-

 

§ 20

8

PSE

 

-

 

cons. B

2

PSE

 

-

 

dopo il cons. B

9

Verts/ALE

 

-

 

cons. D

§

testo originale

vd

+

 

dopo il cons. J

3

PSE

 

-

 

votazione: risoluzione (insieme del testo)

VE

-

287, 296, 41

Richieste di votazione distinta

PSE: considerando D, paragrafo 5

Verts/ALE: paragrafi 2 e 4

ALDE: paragrafo 3

Richieste di votazione per appello nominale

Verts/ALE: em. 11

11.   Strategia d'informazione e di comunicazione riguardante l'euro e l'UEM

Relazione: Jules MAATEN (A6-0197/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

§ 1

6S

IND/DEM

 

-

 

§ 2

7

IND/DEM

 

-

 

§ 4

8S

IND/DEM

AN

-

119, 488, 11

12

PSE

vs

 

 

1

+

 

2/VE

-

262, 317, 36

2

ALDE

 

+

 

§

testo originale

 

 

dopo il § 4

13

PSE

VE

-

297, 310, 4

§ 5

15

PPE-DE

VE

+

330, 277, 10

§ 6

3

ALDE

 

+

 

§ 9

9S

IND/DEM

AN

-

128, 487, 9

§ 16

14

PSE

 

+

 

§ 18

10S

IND/DEM

 

-

 

§ 19

16S

IND/DEM

 

-

 

4=

11=

ALDE

IND/DEM

 

+

 

cons. D

5

IND/DEM

 

-

 

dopo il cons. D

1

ALDE

vs

 

 

1

+

 

2

+

 

votazione: risoluzione (insieme del testo)

AN

+

493, 117, 14

Richieste di votazione per parti separate

GUE/NGL

em 1

prima parte: L'insieme del testo tranne le parole «nonostante si sia trattato ... lo 0,2 % sull'inflazione»

seconda parte: queste parole

em 12

prima parte:«ritiene essenziale che i principali ... progresso generale dell'Unione»

seconda parte:«e in quanto la popolarità ... Costituzione per l'Europa»

Richieste di votazione per appello nominale

IND/DEM: emm. 8, 9, votazione finale

12.   Piano d'azione per le tecnologie ambientali nell'Unione europea

Relazione: Riitta MYLLER (A6-0141/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

§ 6

1

PSE

 

+

 

votazione: risoluzione (insieme del testo)

 

+

 

13.   Sfruttamento e lavoro dei minori nei paesi in via di sviluppo

Relazione: Manolis MAVROMMATIS (A6-0185/2005)

Oggetto

Em. n.

Autore

AN, ecc.

Votazione

Votazioni per AN/VE — osservazioni

§ 6

3

PPE-DE

AN

+

583, 10, 14

§ 9

4

PPE-DE

AN

+

571, 9, 13

§ 12

5

PPE-DE

AN

+

597,10,14

§ 14

6

PPE-DE

AN

+

593, 9, 14

dopo il § 20

1

PSE

 

+

 

§ 23

7

PPE-DE

AN

+

604, 8, 15

§ 27

10

GUE/NGL

 

+

 

visto 2

8S

GUE/NGL

VE

+

354, 246, 23

visto 3

9

GUE/NGL

 

+

 

cons A

2

PPE-DE

AN

+

610, 7, 13

votazione: risoluzione (insieme del testo)

AN

+

618, 10, 4

Richieste di votazione per appello nominale

PPE-DE: emm. 2, 3, 4, 5, 6 e 7 e votazione finale


ALLEGATO II

RISULTATO DELLE VOTAZIONI PER APPELLO NOMINALE

1.   Raccomandazione Trakatellis A6-0196/2005

Favorevoli: 487

ALDE: Andrejevs, Andria, Attwooll, Birutis, Bowles, Budreikaitė, Chiesa, Cocilovo, Costa, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Gentvilas, Geremek, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Klinz, Kułakowski, Lax, Lynne, Maaten, Malmström, Matsakis, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wurtz

IND/DEM: Bonde, Borghezio, Chruszcz, Giertych, Grabowski, Krupa, Pęk, Salvini, Speroni

NI: Baco, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Czarnecki Marek Aleksander, Czarnecki Ryszard, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Martin Hans-Peter, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Ebner, Elles, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gaubert, Gauzès, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Grosch, Grossetête, Gyürk, Handzlik, Hannan, Harbour, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Hudacký, Ibrisagic, Itälä, Jackson, Jałowiecki, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Karas, Kasoulides, Kirkhope, Klamt, Klaß, Koch, Konrad, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, López-Istúriz White, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Méndez de Vigo, Mikolášik, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, van Nistelrooij, Novak, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Pleštinská, Podkański, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Stubb, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Tajani, Tannock, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasto, Weber Manfred, Wieland, Wojciechowski, Záborská, Zahradil, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Carnero González, Cashman, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Ferreira Anne, Fruteau, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Goebbels, Golik, Gröner, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Herczog, Hughes, Jørgensen, Kindermann, Kósáné Kovács, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McCarthy, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Paleckis, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Siwiec, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, La Russa, Libicki, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lichtenberger, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Smith, Staes, Turmes, Ždanoka

Contrari: 9

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Farage, Titford, Whittaker, Wise

NI: Allister

Astensioni: 10

ALDE: Prodi

IND/DEM: Belder, Blokland, Karatzaferis, Železný

NI: Mote

PPE-DE: Coveney, Schmitt Ingo, Schnellhardt

Verts/ALE: van Buitenen

2.   Relazione Lauk A6-0203/2005

Favorevoli: 223

ALDE: Bourlanges

GUE/NGL: Meijer, Morgantini

NI: Czarnecki Marek Aleksander

PPE-DE: Gklavakis, Kasoulides, Matsis, Mavrommatis, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Pīks, Samaras, Trakatellis, Varvitsiotis

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Paleckis, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Sifunakis, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lichtenberger, Lipietz, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 350

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Cocilovo, Cornillet, Costa, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Ek, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Malmström, Manders, Matsakis, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

IND/DEM: Batten, Belder, Blokland, Bloom, Bonde, Booth, Borghezio, Chruszcz, Clark, Farage, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Knapman, Krupa, Nattrass, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Titford, Whittaker, Wise, Železný

NI: Allister, Baco, Bobošíková, Czarnecki Ryszard, Helmer, Masiel, Mote, Mussolini, Rutowicz

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cederschiöld, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ebner, Elles, Esteves, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Fjellner, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gyürk, Handzlik, Hannan, Harbour, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Hudacký, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kauppi, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Korhola, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Mauro, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Parish, Peterle, Pieper, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Stubb, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Szájer, Tajani, Tannock, Thyssen, Toubon, Vakalis, Van Orden, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Frassoni, Lagendijk

Astensioni: 49

ALDE: Chiesa

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meyer Pleite, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Rizzo, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz

IND/DEM: Coûteaux

NI: Battilocchio, Belohorská, Claeys, Dillen, Gollnisch, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Martinez, Mölzer, Vanhecke

PSE: Hänsch, Rosati

Verts/ALE: van Buitenen, Lucas

3.   Relazione Maaten A6-0197/2005

Favorevoli: 119

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz

IND/DEM: Belder, Blokland, Bloom, Bonde, Booth, Chruszcz, Clark, Farage, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Knapman, Krupa, Nattrass, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Titford, Whittaker, Wise, Železný

NI: Allister, Claeys, Czarnecki Ryszard, Dillen, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martinez, Mölzer, Mote, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Atkins, Bowis, Bradbourn, Bushill-Matthews, Cabrnoch, Callanan, Chichester, Deva, Dover, Duchoň, Elles, Evans Jonathan, Fajmon, Hannan, Harbour, Heaton-Harris, Jackson, Kamall, Kirkhope, Lauk, McMillan-Scott, Nicholson, Parish, Pieper, Purvis, Siekierski, Škottová, Stevenson, Strejček, Sturdy, Sumberg, Tannock, Trakatellis, Van Orden, Vlasák, Zahradil, Zvěřina, Zwiefka

PSE: De Rossa

UEN: Bielan, Camre, Fotyga, Janowski, Libicki, Roszkowski, Szymański

Verts/ALE: Onesta, Schlyter

Contrari: 488

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Malmström, Manders, Matsakis, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Kaufmann

IND/DEM: Borghezio, Coûteaux

NI: Battilocchio, Bobošíková, Czarnecki Marek Aleksander, Masiel

PPE-DE: Andrikienė, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Brejc, Brepoels, Březina, Busuttil, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cederschiöld, Cesa, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Doyle, Duka-Zólyomi, Ebner, Esteves, Eurlings, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Fjellner, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hatzidakis, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Hudacký, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Karas, Kasoulides, Kauppi, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Korhola, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Peterle, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Protasiewicz, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Silva Peneda, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stubb, Sudre, Surján, Szájer, Tajani, Thyssen, Toubon, Vakalis, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Paleckis, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Sifunakis, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Krasts, Kristovskis, La Russa, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Romeva i Rueda, Rühle, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Voggenhuber, Ždanoka

Astensioni: 11

ALDE: Ek

GUE/NGL: Rizzo

NI: Baco, Belohorská, Kozlík, Martin Hans-Peter

PSE: Attard-Montalto, Ferreira Anne, Hedh

Verts/ALE: van Buitenen, Hudghton

4.   Relazione Maaten A6-0197/2005

Favorevoli: 128

ALDE: Gentvilas, Malmström, Väyrynen

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz

IND/DEM: Belder, Blokland, Bloom, Bonde, Booth, Borghezio, Chruszcz, Clark, Farage, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Knapman, Krupa, Nattrass, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Titford, Whittaker, Wise, Železný

NI: Allister, Claeys, Czarnecki Ryszard, Dillen, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martinez, Mölzer, Mote, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Ashworth, Atkins, Beazley, Bradbourn, Bushill-Matthews, Cabrnoch, Callanan, Chichester, Deva, Dover, Duchoň, Evans Jonathan, Fajmon, Hannan, Harbour, Heaton-Harris, Jackson, Kamall, Kirkhope, McMillan-Scott, Nicholson, Ouzký, Parish, Protasiewicz, Purvis, Škottová, Stevenson, Strejček, Sturdy, Tannock, Van Orden, Vlasák, Wijkman, Zahradil, Zvěřina

PSE: Andersson, Hedh, Hedkvist Petersen, Pahor, Sánchez Presedo, Segelström, Westlund

UEN: Bielan, Camre, Foglietta, Fotyga, Janowski, Libicki, Roszkowski, Szymański

Verts/ALE: Lucas, Romeva i Rueda, Schlyter

Contrari: 487

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Costa, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Kaufmann

IND/DEM: Coûteaux

NI: Battilocchio, Masiel

PPE-DE: Andrikienė, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Becsey, Belet, Berend, Böge, Brejc, Brepoels, Březina, Busuttil, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cederschiöld, Cesa, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Doyle, Duka-Zólyomi, Ebner, Eurlings, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Fjellner, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hatzidakis, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Hudacký, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Karas, Kasoulides, Kauppi, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Korhola, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stubb, Sudre, Surján, Szájer, Tajani, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zwiefka

PSE: Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Paleckis, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Sifunakis, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Crowley, Didžiokas, Krasts, Kristovskis, La Russa, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Özdemir, Onesta, Rühle, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Astensioni: 9

ALDE: Ek

GUE/NGL: Rizzo

NI: Baco, Bobošíková, Czarnecki Marek Aleksander, Kozlík, Martin Hans-Peter

PSE: Muscat

Verts/ALE: van Buitenen

5.   Relazione Maaten A6-0197/2005

Favorevoli: 493

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Costa, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

NI: Bobošíková, Czarnecki Marek Aleksander, Masiel, Rutowicz

PPE-DE: Andrikienė, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Becsey, Belet, Berend, Böge, Brejc, Brepoels, Březina, Busuttil, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cederschiöld, Cesa, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Doyle, Duka-Zólyomi, Ebner, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Fjellner, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hatzidakis, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Hudacký, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Karas, Kasoulides, Kauppi, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Korhola, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Posselt, Protasiewicz, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Sommer, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stubb, Sudre, Surján, Szájer, Tajani, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Paleckis, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Sifunakis, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Krasts, Kristovskis, La Russa, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 117

ALDE: Ek

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz

IND/DEM: Batten, Belder, Blokland, Bloom, Bonde, Booth, Borghezio, Chruszcz, Clark, Coûteaux, Farage, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Knapman, Krupa, Nattrass, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Titford, Whittaker, Wise, Železný

NI: Allister, Battilocchio, Claeys, Czarnecki Ryszard, Dillen, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Mölzer, Mote, Mussolini, Romagnoli, Vanhecke

PPE-DE: Ashworth, Atkins, Beazley, Bowis, Bradbourn, Bushill-Matthews, Cabrnoch, Callanan, Chichester, Deva, Dover, Duchoň, Elles, Evans Jonathan, Fajmon, Hannan, Harbour, Heaton-Harris, Jackson, Jałowiecki, Kamall, Kirkhope, McMillan-Scott, Nicholson, Ouzký, Parish, Purvis, Škottová, Sonik, Stevenson, Strejček, Sturdy, Sumberg, Tannock, Van Orden, Vlasák, Zahradil, Zvěřina

PSE: Goebbels, Hedh

UEN: Camre

Verts/ALE: Lucas, Schlyter

Astensioni: 14

ALDE: Malmström

GUE/NGL: Kaufmann

NI: Baco, Belohorská, Kozlík, Martinez

PPE-DE: Wijkman

UEN: Bielan, Fotyga, Janowski, Libicki, Roszkowski, Szymański

Verts/ALE: van Buitenen

6.   Relazione Mavrommatis A6-0185/2005

Favorevoli: 583

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Costa, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Resetarits, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz, Zimmer

IND/DEM: Belder, Blokland, Borghezio, Chruszcz, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Krupa, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Tomczak, Železný

NI: Allister, Baco, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Claeys, Czarnecki Marek Aleksander, Czarnecki Ryszard, Dillen, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Masiel, Mölzer, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ebner, Ehler, Esteves, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, García-Margallo y Marfil, Gargani, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Harbour, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hudacký, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jałowiecki, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kasoulides, Kauppi, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Parish, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Stenzel, Stevenson, Strejček, Stubb, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Szájer, Tajani, Tannock, Thyssen, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Paleckis, Panzeri, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 10

ALDE: Ek, Malmström

PPE-DE: Elles, Fjellner, Hökmark, Ibrisagic, Itälä, Járóka, Korhola, Šťastný

Astensioni: 14

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Farage, Knapman, Nattrass, Titford, Whittaker, Wise

NI: Kozlík, Martinez, Mote

Verts/ALE: van Buitenen

7.   Relazione Mavrommatis A6-0185/2005

Favorevoli: 571

ALDE: Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Resetarits, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Rizzo, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz, Zimmer

IND/DEM: Belder, Blokland, Borghezio, Chruszcz, Grabowski, Karatzaferis, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Tomczak, Železný

NI: Allister, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Claeys, Czarnecki Marek Aleksander, Czarnecki Ryszard, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Martinez, Masiel, Mölzer, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cesa, Coelho, Coveney, Daul, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ebner, Ehler, Elles, Esteves, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hannan, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Hudacký, Iturgaiz Angulo, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kasoulides, Kauppi, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kuźmiuk, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Parish, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Protasiewicz, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Saïfi, Samaras, Sartori, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Szájer, Tajani, Tannock, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carnero González, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tarabella, Tarand, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 9

ALDE: Ek, Malmström

IND/DEM: Coûteaux

PPE-DE: Cederschiöld, Fjellner, Ibrisagic, Itälä, Korhola, Stubb

Astensioni: 13

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Knapman, Louis, Nattrass, Titford, Whittaker, Wise

NI: Kozlík, Mote

Verts/ALE: van Buitenen

8.   Relazione Mavrommatis A6-0185/2005

Favorevoli: 597

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Costa, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Resetarits, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz, Zimmer

IND/DEM: Belder, Blokland, Chruszcz, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Krupa, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Tomczak, Železný

NI: Allister, Baco, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Claeys, Czarnecki Marek Aleksander, Dillen, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Martinez, Masiel, Mölzer, Mussolini, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ebner, Ehler, Elles, Esteves, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Ferber, Fernández Martín, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hannan, Harbour, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hudacký, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kasoulides, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Parish, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Szájer, Tannock, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Paleckis, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Sifunakis, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 10

ALDE: Ek, Malmström

PPE-DE: Cederschiöld, Fatuzzo, Fjellner, Hökmark, Ibrisagic, Itälä, Korhola, Stubb

Astensioni: 14

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Coûteaux, Farage, Knapman, Nattrass, Titford, Whittaker, Wise

NI: Kozlík, Mote

Verts/ALE: van Buitenen

9.   Relazione Mavrommatis A6-0185/2005

Favorevoli: 593

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Resetarits, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Rizzo, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz, Zimmer

IND/DEM: Belder, Blokland, Borghezio, Chruszcz, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Krupa, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Tomczak, Železný

NI: Allister, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Claeys, Czarnecki Ryszard, Dillen, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Martinez, Masiel, Mölzer, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ebner, Ehler, Elles, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hannan, Harbour, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hudacký, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kasoulides, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Parish, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Szájer, Tajani, Tannock, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Paleckis, Panzeri, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Prets, Rapkay, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 9

ALDE: Ek, Malmström

IND/DEM: Bonde

PPE-DE: Cederschiöld, Fjellner, Ibrisagic, Itälä, Korhola, Stubb

Astensioni: 14

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Coûteaux, Farage, Knapman, Nattrass, Titford, Whittaker, Wise

NI: Kozlík, Mote

Verts/ALE: van Buitenen

10.   Relazione Mavrommatis A6-0185/2005

Favorevoli: 604

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Costa, Davies, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Resetarits, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz, Zimmer

IND/DEM: Belder, Blokland, Borghezio, Chruszcz, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Krupa, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Tomczak, Železný

NI: Allister, Baco, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Claeys, Czarnecki Marek Aleksander, Czarnecki Ryszard, Dillen, Gollnisch, Helmer, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Martinez, Masiel, Mölzer, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ehler, Elles, Esteves, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hannan, Harbour, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hudacký, Itälä, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kasoulides, Kauppi, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Parish, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Stubb, Sturdy, Sudre, Surján, Szájer, Tajani, Tannock, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Paleckis, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Sifunakis, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 8

ALDE: Ek, Malmström

IND/DEM: Bonde

PPE-DE: Fjellner, Hökmark, Ibrisagic, Korhola, Sumberg

Astensioni: 15

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Coûteaux, Knapman, Louis, Nattrass, Titford, Whittaker, Wise

NI: Kozlík, Mote

PPE-DE: Cederschiöld

Verts/ALE: van Buitenen

11.   Relazione Mavrommatis A6-0185/2005

Favorevoli: 610

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Costa, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Resetarits, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Toussas, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz, Zimmer

IND/DEM: Belder, Blokland, Bonde, Chruszcz, Coûteaux, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Krupa, Louis, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Sinnott, Tomczak, Železný

NI: Allister, Baco, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Claeys, Czarnecki Marek Aleksander, Czarnecki Ryszard, Dillen, Gollnisch, Helmer, Kozlík, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Martinez, Masiel, Mölzer, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ebner, Ehler, Elles, Esteves, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hannan, Harbour, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hudacký, Itälä, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kasoulides, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Korhola, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Parish, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Pomés Ruiz, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Stubb, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Szájer, Tajani, Tannock, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Paleckis, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Auken, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 7

ALDE: Malmström

IND/DEM: Borghezio, Salvini, Speroni

PPE-DE: Fjellner, Hökmark, Ibrisagic

Astensioni: 13

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Farage, Knapman, Nattrass, Titford, Whittaker, Wise

NI: Mote

PPE-DE: Cederschiöld

Verts/ALE: van Buitenen

12.   Relazione Mavrommatis A6-0185/2005

Favorevoli: 618

ALDE: Alvaro, Andrejevs, Andria, Attwooll, Beaupuy, Birutis, Bonino, Bourlanges, Bowles, Budreikaitė, Busk, Cavada, Chatzimarkakis, Chiesa, Cocilovo, Cornillet, Costa, Davies, Degutis, Deprez, Drčar Murko, Duff, Duquesne, Fourtou, Gentvilas, Geremek, Gibault, Griesbeck, Guardans Cambó, Harkin, Hennis-Plasschaert, in 't Veld, Jäätteenmäki, Jensen, Juknevičienė, Kacin, Karim, Klinz, Krahmer, Kułakowski, Lambsdorff, Laperrouze, Lax, Lehideux, Letta, Ludford, Lynne, Maaten, Malmström, Manders, Matsakis, Mohácsi, Morillon, Mulder, Newton Dunn, Neyts-Uyttebroeck, Onyszkiewicz, Ortuondo Larrea, Oviir, Pannella, Pistelli, Prodi, Resetarits, Ries, Riis-Jørgensen, Samuelsen, Savi, Sbarbati, Schuth, Staniszewska, Starkevičiūtė, Sterckx, Szent-Iványi, Takkula, Toia, Väyrynen, Virrankoski, Wallis

GUE/NGL: Adamou, Agnoletto, Brie, Catania, de Brún, Figueiredo, Flasarová, Henin, Kaufmann, Kohlíček, Liotard, Markov, Meijer, Meyer Pleite, Morgantini, Musacchio, Papadimoulis, Pflüger, Portas, Ransdorf, Remek, Rizzo, Seppänen, Sjöstedt, Strož, Svensson, Triantaphyllides, Uca, Verges, Wagenknecht, Wurtz, Zimmer

IND/DEM: Belder, Blokland, Bonde, Borghezio, Chruszcz, Coûteaux, Giertych, Grabowski, Karatzaferis, Krupa, Louis, Pęk, Piotrowski, Rogalski, Salvini, Sinnott, Speroni, Tomczak, Železný

NI: Allister, Baco, Battilocchio, Belohorská, Bobošíková, Claeys, Dillen, Gollnisch, Helmer, Kozlík, Lang, Le Pen Jean-Marie, Le Pen Marine, Le Rachinel, Martin Hans-Peter, Martinez, Masiel, Mölzer, Mussolini, Romagnoli, Rutowicz, Vanhecke

PPE-DE: Andrikienė, Ashworth, Atkins, Audy, Ayuso González, Bachelot-Narquin, Bauer, Beazley, Becsey, Belet, Berend, Böge, Bowis, Bradbourn, Brejc, Brepoels, Březina, Bushill-Matthews, Busuttil, Cabrnoch, Callanan, Casa, Caspary, del Castillo Vera, Cederschiöld, Cesa, Chichester, Chmielewski, Coelho, Coveney, Daul, Demetriou, Descamps, Deß, Deva, De Veyrac, Díaz de Mera García Consuegra, Dimitrakopoulos, Dionisi, Dombrovskis, Dover, Doyle, Duchoň, Duka-Zólyomi, Ebner, Ehler, Elles, Esteves, Eurlings, Evans Jonathan, Fajmon, Fatuzzo, Ferber, Fernández Martín, Fjellner, Florenz, Fontaine, Fraga Estévez, Friedrich, Gahler, Gál, Gaľa, Galeote Quecedo, García-Margallo y Marfil, Gargani, Garriga Polledo, Gaubert, Gauzès, Gawronski, Gklavakis, Glattfelder, Goepel, Gomolka, Graça Moura, Gräßle, de Grandes Pascual, Grosch, Grossetête, Guellec, Gutiérrez-Cortines, Gyürk, Handzlik, Hannan, Harbour, Hatzidakis, Heaton-Harris, Herranz García, Herrero-Tejedor, Hieronymi, Higgins, Hökmark, Hudacký, Ibrisagic, Itälä, Iturgaiz Angulo, Jackson, Jałowiecki, Járóka, Jarzembowski, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kamall, Karas, Kasoulides, Kauppi, Kirkhope, Klamt, Klaß, Klich, Koch, Konrad, Korhola, Kratsa-Tsagaropoulou, Kudrycka, Kušķis, Kuźmiuk, Lamassoure, Landsbergis, Langen, Langendries, Lauk, Lehne, Lewandowski, López-Istúriz White, Lulling, Maat, McMillan-Scott, Mann Thomas, Martens, Mathieu, Mato Adrover, Matsis, Mauro, Mavrommatis, Mayer, Mayor Oreja, Méndez de Vigo, Mikolášik, Millán Mon, Mitchell, Montoro Romero, Musotto, Nassauer, Nicholson, van Nistelrooij, Novak, Olajos, Olbrycht, Oomen-Ruijten, Őry, Ouzký, Pack, Pálfi, Panayotopoulos-Cassiotou, Papastamkos, Parish, Peterle, Pieper, Pīks, Pinheiro, Piskorski, Pleštinská, Podkański, Poettering, Posselt, Protasiewicz, Purvis, Queiró, Quisthoudt-Rowohl, Rack, Radwan, Roithová, Rudi Ubeda, Rübig, Saïfi, Samaras, Sartori, Saryusz-Wolski, Schierhuber, Schmitt Ingo, Schöpflin, Schröder, Schwab, Seeber, Seeberg, Siekierski, Silva Peneda, Škottová, Sommer, Sonik, Spautz, Šťastný, Stenzel, Stevenson, Strejček, Stubb, Sturdy, Sudre, Sumberg, Surján, Szájer, Tajani, Tannock, Thyssen, Toubon, Trakatellis, Vakalis, Van Orden, Varvitsiotis, Vatanen, Vernola, Vidal-Quadras Roca, Vlasák, Vlasto, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Wijkman, von Wogau, Wojciechowski, Wortmann-Kool, Wuermeling, Záborská, Zahradil, Zaleski, Zappalà, Zatloukal, Zieleniec, Zvěřina, Zwiefka

PSE: Andersson, Arif, Arnaoutakis, Attard-Montalto, Ayala Sender, Barón Crespo, Batzeli, Beglitis, Beňová, van den Berg, Berger, Berlinguer, Bösch, Bono, Bourzai, Bozkurt, Bullmann, van den Burg, Calabuig Rull, Capoulas Santos, Carlotti, Carnero González, Casaca, Cashman, Castex, Cercas, Christensen, Corbett, Corbey, Correia, Cottigny, D'Alema, De Keyser, De Rossa, Désir, De Vits, Díez González, Dobolyi, Douay, Dührkop Dührkop, Duin, El Khadraoui, Estrela, Ettl, Evans Robert, Falbr, Fava, Fazakas, Fernandes, Ferreira Anne, Ferreira Elisa, Fruteau, García Pérez, Gebhardt, Geringer de Oedenberg, Gierek, Gill, Glante, Goebbels, Golik, Gomes, Grabowska, Gröner, Gruber, Gurmai, Guy-Quint, Hänsch, Hamon, Harangozó, Hasse Ferreira, Haug, Hedh, Hedkvist Petersen, Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Ilves, Jørgensen, Kindermann, Kinnock, Kósáné Kovács, Koterec, Krehl, Kreissl-Dörfler, Kuc, Lambrinidis, Lavarra, Lehtinen, Leichtfried, Leinen, Lévai, Liberadzki, Lienemann, McAvan, McCarthy, Madeira, Maňka, Mann Erika, Martin David, Martínez Martínez, Masip Hidalgo, Mastenbroek, Matsouka, Medina Ortega, Menéndez del Valle, Miguélez Ramos, Mikko, Moraes, Moreno Sánchez, Morgan, Moscovici, Muscat, Myller, Napoletano, Navarro, Obiols i Germà, Öger, Paasilinna, Pahor, Panzeri, Patrie, Peillon, Piecyk, Pinior, Pittella, Pleguezuelos Aguilar, Poignant, Prets, Rapkay, Rasmussen, Reynaud, Riera Madurell, Rocard, Rosati, Rothe, Rouček, Roure, Sacconi, Sakalas, Salinas García, Sánchez Presedo, Santoro, dos Santos, Savary, Schapira, Scheele, Schulz, Segelström, Siwiec, Skinner, Sornosa Martínez, Sousa Pinto, Stihler, Stockmann, Swoboda, Szejna, Tabajdi, Tarabella, Tarand, Thomsen, Titley, Tzampazi, Van Lancker, Vaugrenard, Vergnaud, Vincenzi, Weber Henri, Weiler, Westlund, Whitehead, Wiersma, Wynn, Xenogiannakopoulou, Yañez-Barnuevo García, Zani, Zingaretti

UEN: Angelilli, Aylward, Berlato, Bielan, Camre, Crowley, Didžiokas, Foglietta, Fotyga, Janowski, Krasts, Kristovskis, La Russa, Libicki, Muscardini, Ó Neachtain, Pavilionis, Pirilli, Roszkowski, Szymański, Vaidere, Zīle

Verts/ALE: Aubert, Auken, Breyer, Buitenweg, Cohn-Bendit, Cramer, Evans Jillian, Flautre, Frassoni, Graefe zu Baringdorf, de Groen-Kouwenhoven, Hammerstein Mintz, Harms, Hassi, Horáček, Hudghton, Isler Béguin, Joan i Marí, Kallenbach, Kusstatscher, Lagendijk, Lichtenberger, Lipietz, Lucas, Özdemir, Onesta, Romeva i Rueda, Rühle, Schlyter, Schmidt, Schroedter, Smith, Staes, Trüpel, Turmes, Voggenhuber, Ždanoka

Contrari: 10

ALDE: Ek

IND/DEM: Batten, Bloom, Booth, Clark, Farage, Nattrass, Titford, Whittaker, Wise

Astensioni: 4

GUE/NGL: Toussas

IND/DEM: Knapman

NI: Mote

Verts/ALE: van Buitenen


TESTI APPROVATI

 

P6_TA(2005)0261

Lotta ai nematodi a cisti della patata *

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla lotta ai nematodi a cisti della patata (COM(2005)0151 — C6-0116/2005 — 2005/0058(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2005)0151) (1),

visto l'articolo 37 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6-0116/2005),

visto l'articolo 51 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (A6-0192/2005),

1.

approva la proposta della Commissione;

2.

invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

3.

chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

4.

incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.


(1)  Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

P6_TA(2005)0262

Protocollo all'accordo sui trasporti marittimi con la Cina a seguito dell'allargamento *

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo sulla proposta di decisione del Consiglio relativo alla conclusione di un protocollo recante modifica all'accordo in materia di trasporto marittimo tra la Comunità europea e gli Stati membri, da una parte, e la Repubblica popolare cinese dall'altra, per tenere conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea (COM(2004)0864 — C6-0180/2005 — 2004/0290(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

vista la proposta di decisione del Consiglio (COM(2004)0864) (1),

visti l'articolo 71, paragrafo 1, l'articolo 80 e l'articolo 300, paragrafo 2 del trattato CE,

visto l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma del trattato CE, a norma del quale il Consiglio ha consultato il Parlamento (C6-0180/2005),

visti l'articolo 51 e l'articolo 83, paragrafo 7 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A6-0205/2005),

1.

approva la conclusione del protocollo;

2.

incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e alla Repubblica popolare cinese.


(1)  Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale.

P6_TA(2005)0263

Conservazione degli uccelli acquatici migratori afro-euroasiatici *

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della Comunità europea, dell'accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori afro-euroasiatici (COM(2004)0531 — C6-0048/2005 — 2004/0181(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

vista la proposta di decisione del Consiglio (COM(2004)0531) (1),

visto l'accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori afro-euroasiatici,

visti l'articolo 175, paragrafo 1, e l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase del primo comma del trattato CE,

visto l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma, del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6-0048/2005),

visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

visti l'articolo 51, l'articolo 83, paragrafo 7, e l'articolo 35 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0187/2005),

1.

approva la proposta di decisione del Consiglio quale emendata e approva la conclusione dell'accordo;

2.

incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

TESTO DELLA COMMISSIONE

EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO

Emendamento 1

Primo visto

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 1 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase del primo comma e con l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 1 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, prima frase del primo comma , con l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma, e paragrafo 4,

Emendamento 2

Considerando 5 bis (nuovo)

 

(5 bis) Gli uccelli acquatici migratori rappresentano un elemento importante della molteplicità delle specie mondiali e dovrebbero essere conservate per le generazioni future, conformemente alla Convenzione sulla diversità biologica del 1992.

Emendamento 3

Considerando 7 bis (nuovo)

 

(7 bis) Qualora la Commissione, a nome della Comunità e nel quadro del suo mandato, negozi emendamenti al piano d'azione di cui all'allegato 3 dell'accordo, essa dovrebbe tener conto in particolare delle misure di conservazione elencate all'articolo III, paragrafo 2 dell'accordo.

Emendamento 4

Articolo 3

La Commissione è autorizzata a negoziare e approvare, a nome della Comunità, ogni eventuale emendamento del piano d'azione di cui all'articolo IV dell'accordo e gli emendamenti dell'accordo di cui all'articolo X. La Commissione conduce i negoziati in questione in consultazione con l'apposito comitato designato dal Consiglio. La Commissione garantisce che le decisioni adottate nel quadro dell'accordo siano coerenti con la normativa comunitaria vigente e con gli obiettivi delle politiche comunitarie.

Per quanto riguarda le materie che ricadono nelle competenze della Comunità, la Commissione è autorizzata ad approvare, a nome della Comunità, emendamenti agli allegati dell'accordo approvati conformemente all'articolo X, paragrafo 5 dell'accordo stesso.

 

Nell'esecuzione di tale mandato, la Commissione è assistita da un apposito comitato designato dal Consiglio.

Qualora un emendamento degli allegati dell'accordo non venga recepito entro 90 giorni dalla sua approvazione da parte della Conferenza delle parti contraenti nella relativa normativa comunitaria, la Commissione formula una riserva mediante una notifica scritta al depositario, conformemente all'articolo X, paragrafo 6 dell'accordo. Qualora l'emendamento venga recepito in un secondo tempo, la Commissione ritira senza indugio la sua riserva.


(1)  Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

P6_TA(2005)0264

Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Umberto Bossi

Decisione del Parlamento europeo sulla richiesta di difesa dell'immunità e dei privilegi di Umberto Bossi (2004/2203(IMM))

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta presentata in data 3 agosto 2004 dall'avvocato che rappresenta Umberto Bossi per la difesa della sua immunità nell'ambito di un procedimento pendente dinanzi al Tribunale civile di Padova e comunicata in seduta plenaria il 13 settembre 2004,

visti gli articoli 9 e 10 del Protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965 e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto del 20 settembre 1976,

viste le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 12 maggio 1964 e del 10 luglio 1986 (1),

visti l'articolo 6, paragrafo 3, e l'articolo 7 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A6-0209/2005),

A.

considerando che l'on. Umberto Bossi era membro del Parlamento europeo nella quarta legislatura (inizio del mandato 19 luglio 1994, verifica dei poteri il 15 novembre 1994, termine del mandato il 19 luglio 1999) e nella quinta legislatura (inizio del mandato 20 luglio 1999, verifica dei poteri il 15 dicembre 1999, termine del mandato il 10 giugno 2001 per incompatibilità),

B.

considerando che i membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni (2),

C.

considerando che l'immunità da procedimenti giudiziari include anche l'immunità da processi civili per i deputati al Parlamento europeo,

1.

decide di difendere l'immunità e i privilegi di Umberto Bossi;

2.

propone, in conformità con l'articolo 9 del protocollo menzionato e considerate le procedure dello Stato membro interessato, di dichiarare che il procedimento in questione debba essere sospeso; chiede quindi al Tribunale di trarne le adeguate conclusioni;

3.

incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente al Tribunale civile di Padova.


(1)  Causa 101/63, Wagner/Fohrmann e Krier, Raccolta 1964, pag. 383, e causa 149/85, Wybot/Faure e altri, Raccolta 1986, pag. 2391.

(2)  Articolo 9 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee.

P6_TA(2005)0265

Immunità di Ashley Mote

Risoluzione del Parlamento europeo sulla richiesta di revoca dell'immunità di Ashley Mote (2005/2037(IMM))

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta di revoca dell'immunità dell'on. Ashley Mote, presentata a nome del Procuratore generale dalla rappresentanza permanente del Regno Unito presso l'Unione europea, come comunicato in seduta plenaria il 23 febbraio 2005,

avendo ascoltato l'on. Ashley Mote conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, del suo regolamento,

visti gli articoli 8, 9,10 e 19 del Protocollo dell'8 aprile 1965 sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto del 20 settembre 1976 relativo alle elezione dei rappresentanti al Parlamento europeo a suffragio universale diretto,

viste le sentenze del 12 maggio 1964 e del 10 luglio 1986 (1)della Corte di giustizia delle Comunità europee,

visti gli articoli 6, paragrafo 2, e 7 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A6-0213/2005),

1.

decide di revocare l'immunità dell'on. Ashley Mote;

2.

incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione all'autorità competente del Regno Unito.


(1)  Causa 101/63: Wagner/Fohrmann e Krier (1964), raccolta CGE e causa 149/85: Wybort/Faure e altri (1986) raccolta CGE 2391.

P6_TA(2005)0266

Sostanze e preparati pericolosi (ftalati) e sicurezza dei giocattoli ***II

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica per la ventiduesima volta la direttiva 76/769/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (ftalati nei giocattoli e negli articoli di puericultura) (5467/1/2005 — C6-0092/2005 — 1999/0238(COD))

(Procedura di codecisione: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

vista la posizione comune del Consiglio (5467/1/2005 — C6-0092/2005),

vista la sua posizione in prima lettura (1) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(1999)0577) (2),

visto l'articolo 251, paragrafo 2, del trattato CE,

visto l'articolo 62 del suo regolamento,

vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0196/2005),

viste le dichiarazioni della Commissione allegate alla presente risoluzione legislativa che saranno pubblicate con l'atto legislativo nella Gazzetta ufficiale,

1.

approva la posizione comune quale modificata;

2.

incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.


(1)  GU C 121 del 24.4.2001, pag. 410.

(2)  GU C 116 E del 26.4.2000, pag. 14.

P6_TC2-COD(1999)0238

Posizione del Parlamento europeo definita in seconda lettura il 5 luglio 2005 in vista dell'adozione della direttiva 2005/.../CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica per la ventiduesima volta la direttiva 76/769/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (ftalati nei giocattoli e negli articoli di puericultura)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,

vista la proposta della Commissione (1),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (2),

deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato (3),

considerando quanto segue:

(1)

L'articolo 14 del trattato istituisce uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.

(2)

Le iniziative concernenti il mercato interno dovrebbero migliorare la qualità della vita, la tutela della salute e la sicurezza dei consumatori. La presente direttiva è conforme agli obblighi di garantire un livello elevato di protezione della salute e di tutela dei consumatori in sede di definizione e attuazione di tutte le politiche e attività comunitarie.

(3)

L'impiego di certi ftalati in giocattoli o articoli di puericultura fabbricati in materiale plastificato o contenenti parti fabbricate in materiale plastificato dovrebbe essere vietato in quanto la presenza di certi ftalati comporta rischi effettivi o potenziali per la salute dei bambini. I giocattoli e gli articoli di puericultura che, benché a ciò non destinati, possono essere messi in bocca sono suscettibili, in determinate circostanze, di comportare un rischio per la salute dei bambini piccoli se sono composti da materiale plastificato, o comprendono parti fabbricate con tale materiale, il quale contiene certi ftalati.

(4)

Il Comitato scientifico della tossicità, dell'ecotossicità e dell'ambiente (CSTEA), previamente consultato dalla Commissione, ha reso pareri sui rischi sanitari da tali ftalati.

(5)

La raccomandazione della Commissione 98/485/CE del 1° luglio 1998 relativa agli articoli di puericultura ed ai giocattoli destinati ad essere messi in bocca da parte di bambini di età inferiore a tre anni, fabbricati in PVC morbido contenente determinati ftalati, (4) ha esortato gli Stati membri a prendere misure necessarie per garantire un livello elevato di protezione della salute dei bambini in riferimento a questi prodotti.

(6)

Dal 1999 l'impiego di sei ftalati in giocattoli e articoli di puericultura destinati ad essere messi in bocca da bambini di età inferiore a tre anni è oggetto di un divieto provvisorio in tutta l'Unione europea in seguito all'adozione della decisione 1999/815/CE della Commissione, (5) nel quadro della direttiva 92/59/CEE del Consiglio, del 29 giugno 1992, relativa alla sicurezza generale dei prodotti (6). Detta decisione è sottoposta periodicamente a rinnovo.

(7)

Le disposizioni limitative già adottate da taluni Stati membri circa la commercializzazione di giocattoli e articoli di puericultura contenenti ftalati influiscono direttamente sul completamento e il funzionamento del mercato interno. È pertanto necessario ravvicinare le legislazioni degli Stati membri in questo campo e di conseguenza modificare l'allegato I della direttiva 76/769/CEE  (7).

(8)

Ove la valutazione scientifica non consenta di determinare i rischi con sufficiente certezza, andrebbe applicato il principio di precauzione al fine di assicurare un elevato grado di protezione della salute, specialmente riguardo ai bambini.

(9)

Essendo organismi in fase di sviluppo, i bambini sono particolarmente sensibili alle sostanze tossiche per la riproduzione. Per tale motivo, dovrebbe essere ridotta nella misura del possibile l'esposizione dei bambini a qualsiasi fonte concretamente evitabile di emissioni contenenti queste sostanze, specialmente ad articoli che i bambini introducono in bocca.

(10)

Contestualmente alle valutazioni dei rischi e/o nel quadro della direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose (8), i DEHP, DBP e BBP sono stati individuati come sostanze tossiche per la riproduzione e pertanto sono state classificate come tali nella categoria 2.

(11)

Le informazioni scientifiche relative ai DINP, DIDP e DNOP sono insufficienti o contraddittorie, ma non può escludersi che tali sostanze siano potenzialmente rischiose se impiegate in giocattoli e articoli di puericultura la cui produzione è destinata per definizione ai bambini.

(12)

Date le incertezze nella valutazione dell'esposizione a questi ftalati, ad esempio riguardo ai tempi di introduzione in bocca e all'esposizione ad emissioni da altre fonti, occorre tenere conto di valutazioni di carattere cautelativo. Andrebbero pertanto introdotte restrizioni all'impiego di detti ftalati in giocattoli e articoli di puericultura e all'immissione sul mercato di siffatti articoli. Tuttavia, le restrizioni applicate ai DINP, DIDP e DNOP dovrebbero essere meno rigorose di quelle proposte per i DEHP, DBP e BBP per motivi di proporzionalità.

(13)

La Commissione valuterà altre applicazioni di articoli fabbricati in tutto o in parte con materiale plastificato suscettibili di comportare rischi per le persone, con particolare riferimento a quelli utilizzati nelle apparecchiature mediche.

(14)

Conformemente alla comunicazione della Commissione sul principio di precauzione, le misure basate su questo principio dovrebbero essere soggette a revisione, alla luce dei nuovi dati scientifici.

(15)

La Commissione, in collaborazione con le autorità degli Stati membri preposte al controllo del mercato e all'applicazione della legge nel settore dei giocattoli e degli articoli di puericultura, e in consultazione con le pertinenti organizzazioni di produttori e importatori, sorveglia l'impiego di ftalati e altre sostanze presenti come plastificanti in giocattoli e articoli di puericultura.

(16)

È necessario definire, ai fini della direttiva 76/769/CEE, il termine «articoli di puericultura».

(17)

Il Consiglio, conformemente all'articolo 34 dell'Accordo interistituzionale «Legiferare meglio» (9) dovrebbe incoraggiare gli Stati membri a redigere e rendere pubblici, nell'interesse proprio e della Comunità, prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra la presente direttiva e i provvedimenti di recepimento.

(18)

La Commissione riesaminerà l'impiego degli ftalati elencati nell'allegato della direttiva 76/769/CEE in altri prodotti, una volta conclusa la valutazione dei rischi prevista dal regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo alla valutazione e al controllo dei rischi presentati dalle sostanze esistenti (10).

(19)

La presente direttiva si applica senza pregiudizio delle disposizioni legislative comunitarie che stabiliscono i requisiti minimi in materia di protezione dei lavoratori di cui alla direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (11) e ad altre direttive da essa derivate, in particolare la direttiva 90/394/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1990, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni durante il lavoro (12) e la direttiva 98/24/CE del Consiglio del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (13),

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

La direttiva 76/769/CEE è modificata come segue:

1.

All'articolo 1, paragrafo 3, è aggiunta la seguente lettera:

«c)

«articoli di puericultura»: qualsiasi prodotto destinato a conciliare il sonno, il rilassamento, l'igiene , il nutrimento e il succhiare dei bambini.»

2.

L'allegato I è modificato come indicato nell'allegato alla presente direttiva.

Articolo 2

La Commissione riesamina entro il ... (14) le misure previste dalla direttiva 76/769/CEE, come modificata dalla presente direttiva, alla luce di nuove informazioni scientifiche riguardanti le sostanze descritte in allegato alla presente direttiva e loro sostituti e, se del caso, dette misure sono modificate conseguentemente.

Articolo 3

1.   Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il ... (15) le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal ... (16).

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.

2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 4

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Articolo 5

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a ..., il ...

Per il Parlamento europeo

Il Presidente

Per il Consiglio

Il Presidente


(1)  GU C 116 E del 26.4.2000, pag. 14.

(2)  GU C 117 del 26.4.2000, pag. 59.

(3)  Posizione del Parlamento europeo del 6 luglio 2000 (GU C 121 del 24.4.2001, pag. 410), posizione comune del Consiglio del 4 aprile 2005 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e posizione del Parlamento europeo del 5 luglio 2005.

(4)  GU L 217 del 5.8.1998, pag. 35.

(5)  GU L 315 del 9.12.1999, pag. 46. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2004/781/CE (GU L 344 del 20.11.2004, pag. 35).

(6)  GU L 228 dell'11.8.1992, pag. 24. Direttiva abrogata dalla direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 11 del 15.1.2002, pag. 4).

(7)  GU L 262 del 27.9.1976, pag. 201. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/98/CE della Commissione (GU L 305 del 1.10.2004, pag. 63).

(8)  GU L 196 del 16.8.1967, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/73/CE della Commissione (GU L 152 del 30.4.2004, pag. 1).

(9)  GU C 321 del 31.12.2003, pag. 1.

(10)  GU L 84 del 5.4.1993, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).

(11)  GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003.

(12)  GU L 196 del 26.7.1990, pag. 1. Direttiva abrogata dalla direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 50).

(13)  GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11.

(14)  Quattro anni dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

(15)  Sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

(16)  Dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

ALLEGATO

All'allegato I della direttiva 76/769/CEE sono aggiunti i seguenti punti:

[XX] I seguenti ftalati (o altri numeri CAS e EINECS che contengono la sostanza):

ftalato di bis (2-etilesile) (DEHP)

CAS n. 117-81-7

EINECS n. 204-211-0

ftalato di dibutile (DBP)

CAS n. 84-74-2

EINECS n. 201-557-4

ftalato di butilbenzile (BBP)

CAS n. 85-68-7

EINECS n. 201-622-7

Non possono essere utilizzati come sostanze o costituenti di preparati a concentrazioni superiori allo 0,1 % della massa del materiale plastificato nei giocattoli e negli articoli di puericultura.

I giocattoli e articoli di puericultura contenenti tali ftalati in concentrazione superiore al limite summenzionato non possono essere immessi sul mercato.

[XXbis.] I seguenti ftalati (o altri numeri CAS e EINECS che contengono la sostanza):

ftalato di diisononile (DINP)

CAS n. 28553-12-0 e 68515-48-0

EINECS n. 249-079-5 e 271-090-9

ftalato di diisodecile (DIDP)

CAS n. 26761-40-0 e 68515-49-1

EINECS n. 247-977-1 e 271-091-4

ftalato di diottile (DNOP)

CAS n. 117-84-0

EINECS n. 204-214-7

Non possono essere utilizzati come sostanze o costituenti di preparati a concentrazioni superiori allo 0,1 % della massa del materiale plastificato nei giocattoli e negli articoli di puericultura che potrebbero essere messi in bocca dai bambini .

I giocattoli e articoli di puericultura contenenti tali ftalati in concentrazione superiore al limite summenzionato non possono essere immessi sul mercato.

P6_TA(2005)0267

Sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica e investimenti nelle infrastrutture ***I

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente misure per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e per gli investimenti nelle infrastrutture (COM(2003)0740 — C5-0643/2003 — 2003/0301(COD))

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2003)0740) (1),

visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 95 del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C5-0643/2003),

visto l'articolo 51 del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per i problemi economici e monetari e della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0099/2005),

1.

approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.

chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.

incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.


(1)  Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

P6_TC1-COD(2003)0301

Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 5 luglio 2005 in vista dell'adozione della direttiva 2005/.../CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente misure per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e per gli investimenti nelle infrastrutture

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),

previa consultazione del Comitato delle regioni,

deliberando in base alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato (2),

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (3) ha dato un deciso contributo alla creazione del mercato interno dell'elettricità. La garanzia di un elevato livello di sicurezza di approvvigionamento è un obiettivo chiave per il buon funzionamento del mercato interno dell'elettricità e la direttiva offre agli Stati membri la possibilità di imporre obblighi di servizio pubblico alle imprese di elettricità, tra l'altro in materia di sicurezza di approvvigionamento. È opportuno che questi obblighi di servizio pubblico vengano definiti con la maggiore precisione e il maggior rigore possibili e che non comportino la creazione di capacità di generazione superiore a quella necessaria per scongiurare indesiderate interruzioni della fornitura di elettricità ai clienti finali.

(2)

La domanda di energia elettrica è solitamente prevista per un periodo a medio termine in base a scenari elaborati dai gestori delle reti di trasporto o da altre organizzazioni in grado di elaborarli su richiesta di uno Stato membro.

(3)

Un mercato unico concorrenziale dell'elettricità nell'UE richiede politiche di sicurezza di approvvigionamento trasparenti, non discriminatorie e compatibili con le esigenze di un simile mercato. La mancanza di politiche di questo tipo in uno Stato membro o differenze rilevanti nelle politiche degli Stati membri comporterebbero distorsioni della concorrenza. È dunque essenziale definire chiaramente i ruoli e le responsabilità delle autorità competenti nonché degli stessi Stati membri e di tutti gli attori pertinenti del mercato per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica e il buon funzionamento del mercato interno , evitando al contempo la creazione di ostacoli agli entranti sul mercato, quali una compagnia che genera o fornisce energia elettrica in uno Stato membro e che abbia recentemente avviato la sua attività in detto Stato membro, ed evitando di creare distorsioni del mercato interno dell'elettricità o gravi difficoltà agli attori del mercato incluse le imprese aventi quote di mercato ridotte, quali un produttore o un fornitore avente una quota di mercato molto ridotta nel mercato comunitario pertinente .

(4)

La decisione n. 1229/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia (4) espone una serie di orientamenti per la politica comunitaria sulle reti transeuropee nel settore dell'energia. Il regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica (5) espone, fra l'altro, i principi generali e le regole dettagliate relative alla gestione della congestione.

(5)

Quando si promuova l'energia elettrica proveniente da fonti di energia rinnovabili, è altresì necessario garantire la disponibilità di una capacità associata di appoggio, qualora necessaria dal punto di vista tecnico, onde mantenere l'affidabilità e la sicurezza della rete.

(6)

Al fine di rispettare gli impegni ambientali della Comunità e onde ridurre la sua dipendenza esterna in campo energetico, è importante tenere presenti gli effetti a lungo termine della crescita della domanda di energia elettrica.

(7)

La cooperazione tra gestori nazionali delle reti di trasporto nelle materie legate alla sicurezza della rete — compresa la definizione della capacità di trasferimento, la fornitura di informazioni e il modellamento della rete — è fondamentale per lo sviluppo di un mercato interno correttamente funzionante e potrebbe essere ulteriormente migliorata . La mancanza di coordinamento in materia di sicurezza delle reti pregiudica lo sviluppo di un'equa concorrenza.

(8)

La principale finalità delle norme e raccomandazioni tecniche pertinenti, quali quelle contenute nel manuale operativo dell'Unione europea sul coordinamento del trasporto dell'energia elettrica (UCTE), delle norme e raccomandazioni analoghe elaborate da NORDEL e dal Codice della rete baltica nonché di quelle per i sistemi del Regno Unito e dell'Irlanda, è di fornire supporto alla gestione tecnica della rete interconnessa in modo da contribuire a soddisfare la necessità di un funzionamento continuo della rete in caso di un guasto del sistema in un singolo punto o in punti della rete e al fine di minimizzare i costi relativi all'attenuazione di questa perturbazione della fornitura.

(9)

I gestori del sistema di trasmissione e distribuzione devono fornire ai clienti finali un servizio di livello elevato in termini di frequenza e durata delle interruzioni.

(10)

Le misure che possono essere utilizzate per garantire che vengano mantenuti i livelli appropriati di capacità di produzione di riserva dovrebbero essere basate sul mercato e non discriminatorie e potrebbero includere misure quali garanzie e meccanismi contrattuali, opzioni di capacità o obblighi di capacità. Tali misure potrebbero altresì essere corredate da altri strumenti non discriminatori quali la retribuzione della capacità disponibile.

(11)

Al fine di garantire che sia disponibile un'appropriata informazione previa, gli Stati membri dovrebbero pubblicare misure che mantengano l'equilibrio tra l'offerta e la domanda tra gli investitori effettivi e potenziali nel settore della produzione e tra i consumatori di energia elettrica.

(12)

Senza pregiudizio degli articoli 86, 87 e 88 del trattato, è importante che gli Stati membri fissino un quadro inequivoco, appropriato e stabile che faciliti la sicurezza dell'approvvigionamento dell'energia elettrica e incoraggi gli investimenti nella capacità di produzione e nelle tecniche di gestione della domanda. È anche importante che siano adottate misure appropriate per assicurare un quadro regolamentare atto a incoraggiare gli investimenti in nuove interconnessioni di trasmissione, specialmente tra Stati membri .

(13)

Il Consiglio europeo di Barcellona ha stabilito un livello di interconnessione tra gli Stati membri. Un basso livello di interconnessione ha l'effetto di frammentare il mercato e costituisce un ostacolo allo sviluppo della concorrenza. L'esistenza di un'adeguata capacità di interconnessione fisica di trasporto, sia essa transfrontaliera o meno, è una condizione indispensabile ma non sufficiente per consentire alla concorrenza di esplicare pienamente i suoi effetti. Nell'interesse dei clienti finali, la relazione tra i benefici potenziali dei nuovi progetti di interconnessione e i costi di detti progetti dovrebbe essere ragionevolmente equilibrata.

(14)

Mentre è importante determinare le capacità massime disponibili di trasferimento senza violare i requisiti di funzionamento sicuro della rete, è altresì importante a tale riguardo assicurare una piena trasparenza del calcolo della capacità nonché della procedura di assegnazione nel sistema di trasmissione. In tal modo sarebbe possibile utilizzare al meglio le capacità esistenti e non si invierebbero al mercato falsi segnali di penuria, il che porterebbe al conseguimento di un mercato interno pienamente competitivo come previsto nella direttiva 2003/54/CE.

(15)

I gestori delle reti di trasmissione e di distribuzione hanno bisogno di un quadro regolamentare adeguato e stabile per investire e per mantenere e rinnovare le reti .

(16)

Ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 2003/54/CE gli Stati membri controllano la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica e presentano una relazione in proposito. Tale relazione illustra i fattori a breve, medio e lungo termine inerenti alla sicurezza dell'approvvigionamento, compresa l'intenzione dei gestori dei sistemi di trasmissione di investire nella rete. Nell'elaborare tale relazione gli Stati membri fanno riferimento a informazioni e valutazioni già effettuate dai gestori dei sistemi di trasmissione a livello sia individuale che collettivo, come pure a livello europeo.

(17)

Gli Stati membri garantiscono l'efficace applicazione della presente direttiva.

(18)

Conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità sanciti dall'articolo 5 del trattato, gli obiettivi delle misure proposte, vale a dire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, basato su una concorrenza leale, e la creazione di un mercato interno dell'elettricità pienamente operativo , non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a causa delle dimensioni e degli effetti dell'azione in oggetto, essere realizzati meglio a livello comunitario. La presente direttiva si limita al minimo necessario per il raggiungimento di questi obiettivi e non va al di là di quanto è necessario a tale scopo,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Oggetto e campo di applicazione

1.    La presente direttiva stabilisce misure intese a salvaguardare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, onde garantire il buon funzionamento del mercato interno dell'elettricità nell'Unione europea e

un adeguato livello di capacità di produzione,

un adeguato equilibrio tra offerta e domanda e

un appropriato livello di interconnessione tra gli Stati membri per lo sviluppo del mercato interno.

2.    Essa detta un quadro di regole all'interno del quale gli Stati membri definiscono politiche trasparenti , stabili e non discriminatorie in materia di sicurezza dell'approvvigionamento, compatibili con le esigenze di un mercato interno concorrenziale dell'elettricità.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini della presente direttiva, si applicano le definizioni di cui all'articolo 2 della direttiva 2003/54/CE. Si applicano inoltre le seguenti definizioni:

a)

«autorità di regolamentazione»: le autorità di regolamentazione degli Stati membri definite all'articolo 23 della direttiva 2003/54/CE;

b)

«sicurezza dell'approvvigionamento elettrico»: la capacità di una rete elettrica di approvvigionare di energia elettrica i clienti finali ai sensi della presente direttiva;

c)

«sicurezza operativa della rete»: il funzionamento continuo della rete di trasmissione e, se del caso, di distribuzione in circostanze prevedibili;

d)

«equilibrio tra offerta e domanda»: il soddisfacimento della domanda prevedibile dei consumatori di utilizzare elettricità senza il bisogno di applicare misure di riduzione dei consumi.

Articolo 3

Disposizioni generali

1.    Gli Stati membri garantiscono un elevato livello di sicurezza della fornitura di elettricità, adottando le misure necessarie per instaurare un clima di stabilità per gli investimenti, definendo i ruoli e le responsabilità delle autorità competenti, comprese, ove del caso, le autorità di regolamentazione, e degli operatori del mercato interessati e pubblicando le informazioni al riguardo. Gli operatori del mercato interessati comprendono, tra l'altro: i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione, i produttori di energia elettrica, i fornitori e i clienti finali.

2.    Nell'applicazione delle misure di cui al paragrafo 1 , gli Stati membri tengono conto dei seguenti aspetti:

a)

l'importanza di garantire la continuità dell'approvvigionamento energetico;

b)

l'importanza di un quadro regolamentare trasparente e stabile ;

c)

il mercato interno e le possibilità di cooperazione transfrontaliera ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento energetico ;

d)

la necessità di effettuare una manutenzione regolare e, ove necessario, rinnovare le reti di trasporto e di distribuzione per mantenerle efficienti;

e)

l'importanza di garantire un'adeguata attuazione della direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità (6) e della direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia (7) nella misura in cui le disposizioni in esse contenute si riferiscono all'approvvigionamento energetico;

f)

la necessità di garantire una sufficiente capacità di trasmissione e di produzione di riserva per un funzionamento stabile; e

g)

l'importanza di incoraggiare la creazione di mercati all'ingrosso liquidi.

3.     Nell'applicazione delle misure di cui al paragrafo 1 , gli Stati membri possono altresì tenere conto dei seguenti aspetti:

a)

grado di diversità nella produzione di energia elettrica a livello nazionale o al livello regionale pertinente;

b)

importanza di ridurre le conseguenze a lungo termine dell'aumento della domanda di energia elettrica;

c)

importanza di incoraggiare l'efficienza energetica e l'adozione di nuove tecnologie, in particolare le tecnologie relative alla gestione della domanda, le tecnologie relative all'energia rinnovabile e la produzione distribuita; e

d)

importanza della rimozione delle barriere amministrative agli investimenti nelle infrastrutture e nella capacità di produzione.

4.   Gli Stati membri garantiscono che nessuna misura adottata ai sensi della presente direttiva sia discriminatoria o costituisca un onere eccessivo per gli operatori del mercato , compresi i nuovi entranti e le imprese con una quota di mercato ridotta. Prima di adottarle, essi tengono inoltre in considerazione l'impatto delle misure nazionali sul costo dell'elettricità per i clienti finali.

5.     Nel garantire l'appropriato livello di interconnessione tra gli Stati membri, di cui all'articolo 1, paragrafo 1, terzo trattino, si presta speciale attenzione:

alla situazione geografica specifica di ciascuno Stato membro,

al mantenimento di un equilibrio ragionevole tra i costi di costruzione di nuovi interconnettori e i benefici per i clienti finali,

a garantire che gli interconnettori esistenti siano utilizzati nel modo più efficiente possibile.

Articolo 4

Sicurezza operativa della rete

1.

a)

Gli Stati membri o le autorità competenti garantiscono che i gestori dei sistemi di trasmissione stabiliscano norme e obblighi operativi minimi di sicurezza della rete.

Prima di stabilire tali norme e obblighi, essi consultano gli attori interessati dei paesi con i quali esistono delle interconnessioni.

b)

Fatto salvo il comma 1 della lettera a), gli Stati membri possono chiedere ai gestori dei sistemi di trasmissione di sottoporre tali norme e obblighi alle autorità competenti per approvazione.

c)

Gli Stati membri garantiscono che i gestori dei sistemi di trasmissione e, se del caso, i gestori dei sistemi di distribuzione ottemperino alle norme e agli obblighi operativi minimi per la sicurezza della rete.

d)

Gli Stati membri chiedono ai gestori dei sistemi di trasmissione di mantenere un adeguato livello di sicurezza operativa della rete.

A tal fine, i gestori dei sistemi di trasmissione mantengono un adeguato livello di capacità di trasmissione tecnica di riserva per la sicurezza operativa della rete e cooperano con i gestori dei sistemi di trasmissione con cui sono interconnessi. Il livello delle circostanze prevedibili in cui va mantenuta la sicurezza viene definito dalle norme in materia di sicurezza operativa della rete.

e)

Gli Stati membri garantiscono in particolare che i gestori dei sistemi di trasmissione e, ove del caso, i gestori dei sistemi di distribuzione interconnessi si scambino le informazioni relative al funzionamento delle reti in maniera tempestiva ed efficiente, conformemente alle norme operative minime. Gli stessi requisiti si applicano, ove del caso, a gestori dei sistemi di trasmissione o di distribuzione interconnessi con gestori di sistemi fuori dalla Comunità.

2.     Gli Stati membri o le autorità competenti garantiscono che i gestori dei sistemi di trasmissione o, se del caso, i gestori dei sistemi di distribuzione stabiliscano e realizzino obiettivi di prestazione per quanto riguarda la qualità degli approvvigionamenti e la sicurezza della rete. Tali obiettivi sono soggetti all'approvazione degli Stati membri o delle autorità competenti, che ne sorvegliano l'attuazione. Essi sono imparziali, trasparenti e non discriminatori e sono pubblicati.

3.     Nell'adottare le misure di cui all'articolo 24 della direttiva 2003/54/CE e all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1228/2003, gli Stati membri non operano discriminazioni fra i contratti transfrontalieri e quelli nazionali.

Gli Stati membri garantiscono che la decurtazione di approvvigionamento in situazioni di emergenza si basi su criteri predefiniti relativi alla gestione degli squilibri da parte dei gestori dei sistemi di trasmissione. Eventuali misure di salvaguardia sono adottate in stretta consultazione con altri gestori dei sistemi di trasmissione interessati, nel rispetto degli accordi bilaterali pertinenti, compresi gli accordi sullo scambio di informazioni.

Articolo 5

Mantenimento dell'equilibrio tra offerta e domanda

1.    Gli Stati membri adottano misure idonee a mantenere l'equilibrio tra la domanda di elettricità e la capacità di produzione disponibile .

In particolare, gli Stati membri:

fatti salvi i requisiti specifici dei piccoli sistemi isolati, incoraggiano a stabilire per il mercato all'ingrosso un quadro che fornisca opportuni segnali di prezzo per la produzione e il consumo,

richiedono che i gestori dei sistemi di trasmissione garantiscano la disponibilità di un livello adeguato di capacità di produzione di riserva a fini equilibratori e/o adottino misure equivalenti basate sul mercato.

2.     Fermo il disposto degli articoli 87 e 88 del trattato, gli Stati membri possono altresì adottare misure aggiuntive, e in particolare, ma non esclusivamente, le seguenti:

a)

disposizioni che agevolano le nuove capacità di produzione e l'ingresso nel mercato di nuove imprese di produzione,

b)

l'eliminazione delle barriere che impediscono l'uso di contratti interrompibili,

c)

l'eliminazione delle barriere che impediscono la conclusione di contratti di durata variabile sia per i produttori che i consumatori,

d)

misure per incoraggiare l'introduzione di tecnologie di gestione della domanda in tempo reale, quali i sistemi di contatori avanzati,

e)

misure per favorire azioni a favore del risparmio energetico,

f)

bandi di gara o qualsiasi procedura equivalente in termini di trasparenza e non discriminazione, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2003/54/CE.

3.   Gli Stati membri pubblicano le misure adottate ai sensi del presente articolo e ne garantiscono la più ampia diffusione .

Articolo 6

Investimenti nelle reti

1.   Gli Stati membri stabiliscono un quadro regolamentare destinato a:

fornire segnali favorevoli agli investimenti affinché sia i gestori delle reti di trasmissione che i gestori delle reti di distribuzione possano sviluppare le loro reti al fine di soddisfare la domanda prevedibile del mercato; e

agevolare la manutenzione e, se del caso, il rinnovo delle loro reti.

2.    Fatto salvo il regolamento (CE) n. 1228/2003, gli Stati membri possono altresì autorizzare investimenti commerciali nelle interconnessioni.

Gli Stati membri garantiscono che le decisioni in merito agli investimenti nelle interconnessioni siano prese in stretta cooperazione tra i gestori delle reti di trasmissione interessati.

Articolo 7

Resoconti

1.    Gli Stati membri garantiscono che la relazione di cui all'articolo 4 della direttiva 2003/54/CE illustri l'adeguamento generale della rete a fronte della domanda di energia elettrica esistente e prevista, e in particolare:

la sicurezza operativa della rete;

l'equilibrio previsto tra offerta e domanda per il prossimo quinquennio,

le prospettive relative alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico per il periodo tra 5 e 15 anni dalla data della relazione,

le intenzioni di investimento, per i prossimi cinque anni civili od oltre, dei gestori delle reti di trasmissione e di eventuali altre parti di cui siano a conoscenza per la fornitura di capacità di interconnessione transfrontaliera.

2.    Gli Stati membri o le autorità competenti elaborano la relazione in stretta cooperazione con i gestori delle reti di trasmissione. Questi ultimi, se del caso, si consultano con i gestori delle reti di trasmissione vicini.

3.    La parte della relazione che si riferisce agli investimenti nelle interconnessioni, di cui al paragrafo 1, quarto trattino, tiene conto dei seguenti aspetti:

a)

i principi di gestione della congestione stabiliti dal regolamento (CE) n. 1228/2003,

b)

le linee di trasmissione esistenti e previste,

c)

i modelli di produzione, approvvigionamento, scambi transfrontalieri e consumo attesi, tenuto conto delle misure di gestione della domanda, e

d)

gli obiettivi regionali, nazionali ed europei in materia di sviluppo sostenibile, compresi i progetti di interesse prioritario europeo contemplati dall'Allegato I della decisione n. 1229/2003/CE.

Gli Stati membri garantiscono che i gestori delle reti di trasmissione forniscano informazioni circa le intenzioni di investimento loro o di eventuali altre parti di cui siano a conoscenza per la fornitura di capacità di interconnessione transfrontaliera.

Gli Stati membri possono altresì chiedere ai gestori delle reti di trasmissione di fornire informazioni sugli investimenti attinenti alla costruzione di linee interne che incidono materialmente sulla fornitura di interconnessione transfrontaliera.

4.    Gli Stati membri o le autorità competenti garantiscono che ai gestori delle reti di trasmissione e/o alle autorità competenti vengano forniti i mezzi necessari in termini di accesso ai dati pertinenti, ove ciò sia rilevante ai fini dello sviluppo di questo compito.

Viene garantita la non divulgazione delle informazioni riservate.

5.    Sulla base delle informazioni di cui al paragrafo 1, quarto trattino, ricevute dalle autorità competenti, la Commissione riferisce agli Stati membri, alle autorità competenti e al gruppo dei regolatori europei per il gas e l'elettricità, istituito con decisione 2003/796/CE della Commissione, del'11 novembre 2003 (8), sugli investimenti progettati e sul loro contributo agli obiettivi di cui all'articolo 1, paragrafo 1 .

Questa relazione può essere unita a quella di cui all'articolo 28, paragrafo 1, lettera c, della direttiva 2003/54/CE e viene pubblicata.

Articolo 8

Attuazione

1.   Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per garantire che siano applicate le disposizioni nazionali emanate per l'attuazione della presente direttiva.

2.   Gli Stati membri notificano le suddette disposizioni alla Commissione entro e non oltre il 1° dicembre 2007 . Le loro modifiche sono notificate alla Commissione senza ritardo.

Articolo 9

Recepimento

1.   Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro ... (9) . Essi ne informano immediatamente la Commissione.

2.   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate dal suddetto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Gli Stati membri decidono le modalità di tale riferimento.

Articolo 10

Presentazione di relazione

La Commissione controlla e riesamina l'applicazione della presente direttiva e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione al riguardo entro ... (10).

Articolo 11

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Articolo 12

Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a ..., il ...

Per il Parlamento europeo

Il Presidente

Per il Consiglio

Il Presidente


(1)   GU C 120 del 20.5.2005, pag. 119.

(2)  Posizione del Parlamento europeo del 5 luglio 2005.

(3)  GU L 176 del 15.7.2003, pag. 37. Direttiva modificata dalla direttiva 2004/85/CE del Consiglio (GU L 236 del 7.7.2004, pag. 10).

(4)  GU L 176 del 15.7.2003, pag. 11.

(5)  GU L 176 del 15.7.2003, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1223/2004 del Consiglio (GU L 233 del 2.7.2004, pag. 3).

(6)  GU L 283 del 27.10.2001, pag. 33. Direttiva modificata dall'atto di adesione 2003.

(7)  GU L 52 del 21.2.2004, pag. 50.

(8)  GU L 296 del 14.11.2003, pag. 34.

(9)  Ventiquattro mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva.

(10)   Quarantotto mesi dalla sua entrata in vigore.

P6_TA(2005)0268

Richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Umberto Bossi

 

1.

Decisione del Parlamento europeo sulla richiesta di difesa dell'immunità e dei privilegi di Umberto Bossi (2004/2101(IMM))

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta presentata dall'avvocato che rappresenta l'on. Umberto Bossi in difesa della sua immunità nel quadro di un procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Brescia, in data 7 maggio 2004, comunicata in seduta plenaria il 22 luglio 2004,

visti gli articoli 9 e 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965 e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto del 20 settembre 1976,

viste le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 12 maggio 1964 e del 10 luglio 1986 (1),

visti l'articolo 6, paragrafo 3, e l'articolo 7 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A6-0210/2005),

A.

considerando che l'on. Umberto Bossi è stato membro del Parlamento europeo nella quarta legislatura (inizio mandato 19 luglio 1994, verifica del mandato 15 novembre 1994, termine del mandato 19 luglio 1999) e nella quinta legislatura (inizio mandato 20 luglio 1999, verifica del mandato 15 dicembre 1999, termine del mandato 10 giugno 2001 per incompatibilità),

B.

considerando che i membri del Parlamento europeo non possono essere soggetti a nessuna forma di inchiesta, detenzione o procedimento giudiziario in merito a opinioni o voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni (2),

1.

decide di difendere l'immunità e i privilegi dell'on. Umberto Bossi;

2.

propone, conformemente all'articolo 9 del suddetto Protocollo e visto il procedimento nello Stato membro interessato, di dichiarare che il procedimento in questione non debba essere continuato; pertanto chiede al Tribunale di trarre le opportune conclusioni;

3.

incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione insieme alla relazione della commissione competente al Tribunale di Brescia.


(1)  Causa 101/63, Wagner/Fohrmann e Krier, Raccolta 1964, pag. 383, e causa 149/85, Wybot/Faure e altri, Raccolta 1986, pag. 2391.

(2)  Articolo 9 del Protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee.

2.

Decisione del Parlamento europeo sulla richiesta di difesa dell'immunità e dei privilegi di Umberto Bossi (2004/2101(IMM))

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta presentata dall'avvocato che rappresenta l'on. Umberto Bossi in difesa della sua immunità nel quadro di un procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Bergamo, in data 7 maggio 2004, comunicata in seduta plenaria il 22 luglio 2004,

visti gli articoli 9 e 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965 e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto del 20 settembre 1976,

viste le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 12 maggio 1964 e del 10 luglio 1986 (1),

visti l'articolo 6, paragrafo 3, e l'articolo 7 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A6-0210/2005),

A.

considerando che l'on. Umberto Bossi è stato membro del Parlamento europeo nella quarta legislatura (inizio mandato 19 luglio 1994, verifica dei poteri 15 novembre 1994, termine del mandato 19 luglio 1999) e nella quinta legislatura (inizio mandato 20 luglio 1999, verifica dei poteri 15 dicembre 1999, termine del mandato 10 giugno 2001 per incompatibilità),

B.

considerando che i membri del Parlamento europeo non possono essere soggetti a nessuna forma di inchiesta, detenzione o procedimento giudiziario in merito a opinioni o voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni (2),

1.

decide di difendere l'immunità e i privilegi dell'on. Umberto Bossi;

2.

propone, conformemente all'articolo 9 del suddetto Protocollo e visto il procedimento nello Stato membro interessato, di dichiarare che detto procedimento non debba essere continuato; pertanto chiede al Tribunale di trarre le opportune conclusioni;

3.

incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione insieme alla relazione della commissione competente al Tribunale di Bergamo.


(1)  Causa 101/63, Wagner/Fohrmann e Krier, Raccolta 1964, pag. 383, e causa 149/85, Wybot/Faure e altri, Raccolta 1986, pag. 2391.

(2)  Articolo 9 del Protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee.

3.

Decisione del Parlamento europeo sulla richiesta di difesa dell'immunità e dei privilegi di Umberto Bossi (2004/2101(IMM))

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta presentata dall'avvocato che rappresenta l'on. Umberto Bossi in difesa della sua immunità nel quadro di un procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Brescia, in data 7 maggio 2004, comunicata in seduta plenaria il 22 luglio 2004,

visti gli articoli 9 e 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965 e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto del 20 settembre 1976,

viste le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 12 maggio 1964 e del 10 luglio 1986 (1),

visti l'articolo 6, paragrafo 3, e l'articolo 7 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A6-0210/2005),

A.

considerando che l'on. Umberto Bossi è stato membro del Parlamento europeo nella quarta legislatura (inizio mandato 19 luglio 1994, verifica dei poteri 15 novembre 1994, termine del mandato 19 luglio 1999) e nella quinta legislatura (inizio mandato 20 luglio 1999, verifica dei poteri 15 dicembre 1999, termine del mandato 10 giugno 2001 per incompatibilità),

B.

considerando che i membri del Parlamento europeo non possono essere soggetti a nessuna forma di inchiesta, detenzione o procedimento giudiziario in merito a opinioni o voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni (2),

C.

considerando che, nella causa cui si riferisce la sentenza della Pretura Circondariale di Milano, l'on. Umberto Bossi ha minacciato e aggredito agenti della polizia italiana che stavano perquisendo i locali della sede di Milano della Lega Nord, su ordine del Procuratore di Verona,

D.

considerando che all'epoca l'on. Umberto Bossi era membro del Parlamento italiano e che la Corte costituzionale italiana il 17 maggio 2001 decideva che egli non godeva dell'immunità parlamentare in quanto riteneva che insulti e atti di resistenza e violenza non costituiscono in alcun modo atti cui si possa applicare il privilegio parlamentare,

E.

considerando che nel caso in parola è possibile applicare soltanto l'articolo 10, lettera a, del protocollo sui privilegi e le immunità e che risulta che i membri del Parlamento italiano non godono dell'immunità parlamentare per quanto riguarda procedimenti giudiziari in tali circostanze,

1.

decide di non difendere le immunità e i privilegi dell'on. Umberto Bossi in connessione con il procedimento penale pendente dinanzi alla Pretura circondariale di Milano.


(1)  Causa 101/63, Wagner/Fohrmann e Krier, Raccolta 1964, pag. 383, e causa 149/85, Wybot/Faure e altri, Raccolta 1986, pag. 2391.

(2)  Articolo 9 del Protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee.

P6_TA(2005)0269

Immunità parlamentare di Jean-Charles Marchiani

Decisione del Parlamento europeo sulla richiesta di difesa dei privilegi e dell'immunità di Jean-Charles Marchiani (2005/2105(IMM))

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta presentata da Jean-Charles Marchiani in difesa della sua immunità in data 19 maggio 2005, comunicata in seduta plenaria il 26 maggio 2005,

visti gli articoli 9 e 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965 e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'Atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto del 20 settembre 1976,

viste le sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 12 maggio 1964 e del 10 luglio 1986 (1),

visti l'articolo 6, paragrafo 3, e l'articolo 7 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A6-0208/2005),

A.

considerando che Jean-Charles Marchiani è stato eletto al Parlamento europeo in occasione della quinta elezione a suffragio universale diretto del 13 giugno 1999, che il suo mandato è stato verificato dal Parlamento il 15 dicembre 1999 (2) e che il suo mandato è scaduto il 19 luglio 2004,

B.

considerando che, durante il periodo in cui era membro del Parlamento europeo, l'autorità giudiziaria francese ha sottoposto ad intercettazione telefonica alcune conversazioni telefoniche avvenute tra Jean-Charles Marchiani e altri;

C.

considerando che, per la durata delle sessioni del Parlamento europeo, i deputati beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese (3),

D.

considerando che, ai sensi dell'art. 100-7 del codice di procedura penale della Repubblica francese, non si possono eseguire intercettazioni telefoniche sulle linee dei deputati e dei senatori senza che il presidente dell'assemblea di rispettiva appartenenza ne sia stato preventivamente informato dal giudice istruttore,

E.

considerando che la Corte di cassazione francese, in spregio del principio iura novit curia, non ha applicato l'articolo 10 del summenzionato Protocollo con riferimento alla sentenza n. 1784 del 16 marzo 2005, con ciò negando a. Jean-Charles Marchiani l'immunità stabilita per i parlamentari nazionali dall'articolo 100-7 del codice di procedura penale,

1.

decide di difendere i privilegi e l'immunità dell'ex deputato Jean-Charles Marchiani;

2.

chiede l'annullamento o la revoca, e comunque la cessazione di ogni effetto che possa essere prodotto in fatto o in diritto, della sentenza n. 1784 del 16 marzo 2005 della Corte di cassazione francese;

3.

incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente alla Corte di cassazione, al governo, all'Assemblea nazionale e al Senato della Repubblica francese.


(1)  Causa 101/63, Wagner/Fohrmann e Krier, Raccolta 1964, pag. 383, e causa 149/85, Wybot/Faure e altri, Raccolta 1986, pag. 2391.

(2)  Decisione del Parlamento europeo del 15 dicembre 1999 sulla verifica dei poteri a seguito della quinta elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo del 10-13.6.1999 (GU C 296 del 18.10.2000, pag. 93).

(3)  Cfr. articolo 10, paragrafo 1, lettera a) del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee.

P6_TA(2005)0270

Strategia d'informazione e di comunicazione riguardante l'euro e l'UEM

Risoluzione del Parlamento europeo sull'attuazione della strategia d'informazione e di comunicazione riguardante l'euro e l'Unione economica e monetaria (2005/2078(INI))

Il Parlamento europeo,

vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'attuazione della strategia d'informazione e di comunicazione riguardante l'euro e l'Unione economica e monetaria (COM(2004)0552),

vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea — Prima relazione sui preparativi concreti per il futuro ampliamento della zona euro (COM(2004)0748),

viste le sue posizioni del 16 giugno 2000 (1) sulle disposizioni relative all'introduzione dell'euro,

vista la sua risoluzione del 6 luglio 2000 (2) sulla strategia di comunicazione e informazione sull'Unione economica e monetaria (UEM) e sull'euro fino al 2002,

vista la sua risoluzione del 4 luglio 2001 sui mezzi per aiutare gli operatori economici nel passaggio all'euro (3),

visto l'articolo 45 del proprio regolamento,

vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A6-0197/2005),

A.

considerando che, dopo sei anni di esistenza, il progetto di realizzazione dell'UEM e di introduzione dell'euro, è ritenuto in generale un progetto oltremodo ben riuscito,

B.

considerando che tale giudizio è suffragato dal prestigio dell'euro sui mercati finanziari internazionali, dalla fatturazione commerciale in euro in continua crescita e dal crescente spostamento verso l'euro delle riserve mondiali in dollari delle banche centrali,

C.

considerando che i benefici della moneta unica e degli strumenti che la accompagnano — politica monetaria unica e accentuato coordinamento delle politiche economiche — non possono essere messi seriamente in discussione in questa fase, con disponibilità di crediti a condizioni più interessanti grazie a tassi di interesse che hanno raggiunto il minimo storico, aumentata trasparenza dei prezzi con conseguente loro abbassamento nel medio termine, eliminazione del rischio di cambio nella zona euro, agevolazione del commercio e dei viaggi all'interno dell'Unione europea, pressione sugli Stati membri affinché attuino politiche fiscali volte alla stabilità,

D.

considerando tuttavia che determinati settori della popolazione europea sembrano avere una percezione negativa dell'euro, soprattutto negli Stati membri in cui il tasso di conversione della valuta nazionale rispetto all'euro è stato fissato ad un livello elevato; considerando che i sondaggi dell'Eurobarometro mostrano che tale tendenza è in aumento, visto che immediatamente prima dell'introduzione dell'euro era favorevole alla nuova moneta il 68 % degli intervistati, passati subito dopo al 75% e al 66 % nella prima metà del 2004; considerando che i risultati negativi dei referendum svoltisi in Svezia e Danimarca sono un'ulteriore prova dell'esistenza di un'opposizione pubblica alla moneta unica europea; considerando che anche i sondaggi condotti in nuovi Stati membri riflettono un certo scetticismo nei confronti dell'adozione dell'euro dovuto principalmente a una mancanza di informazioni pertinenti,

E.

considerando che tali percezioni sono state in ampia misura aggravate da taluni errori effettuati durante il passaggio all'euro nonostante si sia trattato, da un punto di vista politico e tecnico, di un'operazione utile e molto positiva che ha avuto solamente un effetto di appena lo 0,2% sull'inflazione; considerando che non è stata prestata sufficiente attenzione alle conseguenze del passaggio per il consumatore medio che ha visto un aumento dei prezzi dei prodotti e dei servizi di uso quotidiano, nonché per le piccole e medie imprese che sono state inadeguatamente informate e non è stata loro fornita sufficiente liquidità; considerando che con il senno di poi è stato chiaramente un errore terminare le campagne di comunicazione sull'euro così presto dopo la sua introduzione materiale,

F.

considerando che, oltre alle indagini quantitative effettuate tramite l'Eurobarometro, sarebbe importante condurre indagini qualitative sulle ragioni più profonde che determinano la posizione dei cittadini europei rispetto all'euro; considerando che è soltanto mediante interviste in profondità che i reali motivi del rifiuto dell'euro e dello scetticismo nei confronti dell'UEM in certi gruppi di popolazione possono essere accertati e quindi utilizzati come base di strategie di informazione mirate, in cui la selezione dei gruppi di popolazione (euroscettici) dovrebbe competere allo Stato membro interessato e ai rispettivi responsabili nazionali della comunicazione,

G.

considerando che le esperienze delle imprese e le conclusioni della scienza della comunicazione sul cosiddetto marketing post-vendita possono essere addotte a conferma dell'importanza della comunicazione anche dopo l'introduzione dell'euro; considerando inoltre che è importante non solo conquistare la fiducia dei cittadini nel periodo che precede l'introduzione dell'euro, ma anche far sì che coloro che si sono convinti trovino conferma della giustezza della loro decisione e delle loro opinioni in messaggi ed eventi comunicativi anche dopo l'introduzione dell'euro,

H.

considerando che una strategia di comunicazione coerente, ambiziosa e duratura sull'euro e sull'UEM è necessaria per sostenere la moneta unica, per non ripetere gli errori del passato e per preparare i nuovi aderenti a una transizione senza scosse; considerando che la Commissione e la Banca centrale europea (BCE), sotto il controllo democratico del Parlamento europeo, unitamente alle autorità finanziarie degli Stati membri, sono i principali organismi responsabili del successo di tale strategia,

I.

considerando che nel medio e lungo periodo è inevitabile che l'inflazione nei nuovi Stati membri sia leggermente più elevata rispetto alla zona euro, a prescindere dall'introduzione dell'euro, a causa di differenze tuttora sostanziali nel livello dei prezzi e del complesso fenomeno del «catching up»,

J.

considerando che, nell'ambito del processo democratico europeo, qualsiasi politica di informazione e comunicazione su un argomento europeo, per essere efficace, deve iscriversi nel quadro della strategia generale di informazione e comunicazione dell'Unione europea e riuscire quindi a dimostrare ai cittadini in modo coerente che l'Unione porta vantaggi nella loro vita quotidiana,

1.

saluta con favore i vantaggi offerti dall'UEM, quali stabilità dei prezzi, costi di transazione ridotti, maggiore trasparenza dei prezzi nella zona euro, minore volatilità sui mercati valutari internazionali e protezione contro le crisi esterne, tassi di interesse storicamente bassi, tassi ipotecari bassi e maggiore facilità per chi viaggia; sostiene l'euro in quanto potente simbolo dell'integrazione europea e mezzo atto ad avvicinare i cittadini europei agli ideali su cui si fonda l'Unione;

2.

nota l'evidente mancanza di popolarità dell'euro in determinati settori della popolazione; considera tale fenomeno in contraddizione con il fatto che l'euro rappresenta probabilmente il più grande progetto europeo mai lanciato; ritiene che la moneta unica rimanga per l'UE una priorità in termini di comunicazione; è persuaso che i benefici dell'euro e dell'UEM — stabilità dei prezzi, tassi ipotecari ridotti, maggiore facilità per chi viaggia, protezione contro le fluttuazioni dei tassi di cambio e contro gli shock esterni — devono continuare ad essere promossi e spiegati esaurientemente al pubblico; ritiene che occorra porre un accento particolare sull'informazione e l'aggiornamento dei cittadini e dei consumatori europei e delle PMI, che non dispongono di capacità sufficienti per adeguare immediatamente all'euro le loro transazioni economiche;

3.

ritiene che la campagna per l'euro e l'UEM debba concentrarsi sui piccoli centri urbani e sulle regioni ultraperiferiche, dove le opportunità di informazione del pubblico rimangono ancora oggi limitate; ritiene opportuno mantenere, a discrezione di ciascuno Stato membro, la doppia indicazione dei prezzi (in valuta nazionale e in euro) fino alla piena familiarità dei cittadini, in particolare quelli di suddette regioni, con il sistema;

4.

ritiene essenziale che i principali attori politici si assumano la piena responsabilità politica per l'ulteriore sviluppo della politica monetaria comune e di un maggior coordinamento economico, in quanto la sua vitalità a lungo termine dell'euro contribuirà al progresso generale dell'Unione e in quanto la popolarità dell'euro è importante relativamente alla eventuale futura ratifica del trattato che adotta una Costituzione per l'Europa;

5.

è favorevole a un più stretto coordinamento delle politiche economiche fra gli Stati membri e alla prudenza fiscale nel quadro di un riformato ma solido Patto di stabilità e di crescita; ritiene che il Patto di stabilità e di crescita riformato, approvato in linea di massima dal Consiglio europeo di Bruxelles del 22 e 23 marzo 2005, e i pertinenti regolamenti comunitari concernenti temi specifici, dovrebbero contribuire, mediante un'applicazione unitaria negli Stati membri, alla stabilità economica a lungo termine degli Stati membri e al loro adeguamento agli obiettivi della strategia di Lisbona; sottolinea che la debole crescita economica dopo l'introduzione dell'euro non è stata causata dal cambio di moneta ma da una inappropriata esecuzione degli orientamenti sulla politica economica e dal fatto che l'accordo di Lisbona non è stato eseguito e le riforme strutturali non sono state attuate;

6.

plaude all'ultima relazione della Commissione concernente la sua strategia di comunicazione sull'euro ma rileva che i suoi toni sono troppo ottimistici in rapporto alla tendenza al ribasso della popolarità dell'euro; invita la Commissione a perseguire i suoi principali obiettivi di comunicazione e ad indicare in dettaglio i passi necessari a raggiungerli; sottolinea la necessità di utilizzare maggiormente le moderne tecniche di marketing nel presentare l'UEM al pubblico e di adoperarsi di «vendere» i vantaggi dell'UEM, e dell'euro come un interessante «pacchetto»;

7.

concorda con la Commissione nel ritenere che la campagna di informazione debba essere adattata alla cultura, alla lingua, all'opinione pubblica prevalente ed alle preoccupazioni dei cittadini dei vari stati membri e debba altresì considerare se il paese è già nella zona euro o vi entrerà a medio o breve termine o se intende invece rimanerne fuori;

8.

continua a sostenere il programma PRINCE e chiede al riguardo un incremento dei fondi all'uopo disponibili; ritiene che il dialogo interistituzionale sull'euro possa essere migliorato per il tramite del Gruppo interistituzionale sull'informazione; avverte che il principio del cofinanziamento sotteso al programma PRINCE può generare gravi problemi e ritardi nell'introduzione dell'euro nei nuovi Stati membri, che non hanno le necessarie risorse finanziarie;

9.

ritiene importante tener conto delle preoccupazioni dei cittadini dei tre stati pre-allargamento che restano fuori dalla zona euro — Regno Unito, Svezia e Danimarca — ed invita la Commissione ad aiutare i governi di questi Stati membri nel loro tentativo di vincere lo scetticismo del pubblico, qualora lo desiderino;

10.

ritiene che il recente allargamento dell'Unione porrà importanti sfide all'UEM e alla moneta unica; ritiene che la Commissione debba adoperarsi soprattutto per assistere i nuovi Stati membri a preparare i propri cittadini all'adozione dell'euro mediante un'intensa campagna di informazione, sorvegliarne l'attuazione una volta avviata tale campagna e presentare relazioni periodiche sull'attuazione dei piani d'azione nazionali per l'adozione dell'euro;

11.

constata che l'obbligo della duplice indicazione dei prezzi, almeno circa tre mesi prima e fino a dodici mesi dopo l'introduzione dell'euro, può, in primo luogo, ridurre i timori del pubblico rispetto all'aumento dei prezzi indotto dall'euro e, in secondo luogo, esercitare una certa pressione sulle imprese e i fornitori di servizi affinché non prendano a pretesto il passaggio all'euro per aumentare i prezzi; ritiene che la duplice indicazione dei prezzi su base nazionale, vincolante o in base a codici di condotta volontari delle camere di commercio o in base ad accordi tra le parti economiche e sociali, abbia dato buoni risultati in occasione dell'introduzione dell'euro in molti dei primi dodici paesi della zona euro;

12.

invita la Commissione a tener conto del timore di aumento di prezzi espresso dal pubblico dei nuovi Stati membri; ritiene che negli Stati che entreranno in futuro a far parte della zona euro si dovrebbe far tesoro dell'esperienza acquisita negli Stati membri che attualmente fanno parte della zona euro, nei quali sono stati registrati comportamenti scorretti ed esempi di eccessivo arrotondamento, al fine di evitare simili comportamenti; ritiene che vada spiegata ai cittadini di tutti gli Stati membri la differenza tra l'inflazione annuale e l'aumento dei prezzi causato dall'introduzione dell'euro;

13.

nota che, rispetto ai vecchi Stati membri, nei nuovi Stati membri si fa maggior ricorso alle transazioni finanziarie in contanti anziché ai i mezzi di pagamento elettronici; sollecita la Commissione, gli Stati membri e le banche centrali nazionali a tener conto di tale fenomeno al momento di predisporre la transizione nei nuovi Stati membri; incoraggia questi ultimi ad approfittare del passaggio all'euro per aumentare il numero dei pagamenti elettronici e con carte di credito; ritiene che un breve periodo di doppia circolazione monetaria sia la soluzione migliore per il successo della transizione all'euro nei nuovi Stati membri;

14.

ritiene che le migliori pratiche e le conoscenze tecniche acquisite nel precedente processo di transizione all'euro siano utili per la transizione dei nuovi Stati membri, anche in vista del successivo allargamento e della preparazione dei nuovi paesi candidati;

15.

invita la Commissione ad annettere maggiore importanza alle procedure di consultazione con le parti sociali, al fine di comprendere le esigenze del pubblico e in particolare delle organizzazioni sociali ed economiche specifiche;

16.

chiede risorse finanziarie supplementari per l'istituzione in ogni Stato membro di forum nazionali per l'euro, sotto la responsabilità del ministero delle finanze e in stretta collaborazione con le banche centrali nazionali, un sistema che ha dato prova della sua utilità in precedenti occasioni nel passato; ritiene che l'Unione europea debba sostenere progetti di «gemellaggio» mediante i quali i vecchi Stati membri possano contribuire alla diffusione di buone pratiche e al trasferimento di conoscenze, a livello dei ministeri delle finanze e in seno alle banche centrali; invita la Commissione a elaborare relazioni specifiche basate sulle migliori pratiche e a incoraggiare le autorità nazionali, regionali e locali a stabilire centri informativi a livello locale a cui tutti possano riferire eventuali abusi, come gli aumenti ingiustificati dei prezzi;

17.

invita la Commissione a riconoscere l'importanza del ruolo attivo del Parlamento europeo, dei parlamenti nazionali e delle autorità regionali e locali nella pianificazione e nell'attuazione della strategia di comunicazione riguardante l'euro e l'UEM; ritiene che l'azione di tali istituzioni renda più democratico il dialogo sulla strategia di comunicazione e consenta di integrarvi meglio le preoccupazioni e le perplessità dei cittadini;

18.

invita la BCE ad intraprendere, nel quadro della sua relazione annuale o di una relazione speciale, un'analisi quantitativa annua — da sottoporre all'esame del Parlamento — dei benefici che l'euro ha apportato per il cittadino comune, con esempi concreti di come l'uso dell'euro abbia influito positivamente sulla vita quotidiana dei cittadini;

19.

invita la Commissione a condurre un sondaggio specifico tra le PMI di tutta Europa per stabilire il livello di accettazione dell'euro nel settore; sottolinea l'importanza di associare i gestori di distributori automatici alle strategie di comunicazione e adeguamento, poiché questi svolgono un ruolo importante nell'accettazione delle nuove monete e banconote nella vita quotidiana dei cittadini;

20.

invita il settore bancario a mettere a disposizione sportelli bancomat in grado di distribuire alla clientela un maggior numero di biglietti di piccolo taglio, dal momento che la maggior parte dei pagamenti in contanti sono mediamente inferiori ai 15-20 EUR, in modo da ridurre il contante detenuto in cassa dai negozianti e ridurre conseguentemente il rischio di rapine; ritiene inoltre che ciò riduca il rischio per i consumatori di ricevere come resto banconote contraffatte;

21.

chiede alla Commissione di pubblicare un'analisi, da sottoporre all'esame del Parlamento, sul numero eccessivo di banconote da 500 EUR circolanti, la cui emissione nel 2005 è raddoppiata raggiungendo il valore di 190 milioni, a seguito dell'accresciuta domanda proveniente dagli attori economici della zona euro; comprende i vantaggi delle banconote da 500 EUR come strumento di tesaurizzazione, ma ammonisce contro i possibili rischi di criminalità finanziaria e riciclaggio connessi all'uso di banconote di tale valore;

22.

constata l'aumento della quota del commercio elettronico nelle transazioni e si interroga di conseguenza sull'opportunità di mantenere le banconote da 500 EUR, in origine giustificate dalla necessità di tener conto delle abitudini dei consumatori di taluni Stati membri;

23.

chiede urgentemente alla BCE di rendere pubblica la ripartizione delle richieste di banconote da 500 EUR da parte delle diverse banche centrali;

24.

deplora i costi tuttora elevati dei pagamenti transfrontalieri al dettaglio effettuati in euro, sebbene il regolamento (CE) n. 2560/2001 relativo ai pagamenti transfrontalieri in euro (4), abbia comportato riduzioni sostanziali delle tariffe relative ai bonifici transfrontalieri standard in euro, e sostiene la creazione di uno spazio unico europeo dei pagamenti; invita la Commissione a presentare una disciplina globale per il settore e di cogliere tale opportunità per armonizzare i sistemi elettronici di pagamento nell'UE, onde ridurre i costi sostenuti dai consumatori e dalle PMI; sottolinea che l'efficacia del sistema poggia sulla fiducia dei consumatori, che è condizionata al riconoscimento dei loro diritti;

25.

saluta con favore il fatto che la BCE sta attualmente lavorando a una seconda generazione di banconote; ritiene che la vasta diffusione dell'euro renda la moneta europea particolarmente vulnerabile alla contraffazione e sollecita la BCE ad esercitare grande vigilanza e a basarsi sull'esperienza acquisita al momento di mettere a punto la nuova generazione di banconote; giudica essenziale che Europol e le forze di polizia degli Stati membri trattino questo problema in via prioritaria;

26.

ritiene che il dialogo interistituzionale sull'euro possa essere migliorato attraverso il Gruppo interistituzionale sull'informazione; invita la Commissione a continuare a trasmettere al Parlamento europeo la relazione trimestrale di aggiornamento sul programma PRINCE;

27.

ribadisce la sua volontà, espressa nella sua risoluzione del 12 maggio 2005 sull'attuazione della strategia di informazione e comunicazione dell'Unione europea (5), di approfondire la cooperazione interistituzionale al riguardo, organizzando annualmente una grande discussione sulla base di una relazione presentata dalla Commissione, associandovi le commissioni aventi una competenza globale e parziale in materia, dibattito cui parteciperebbe anche il Consiglio;

28.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.


(1)  GU C 67 del 1.3.2001, pag. 324.

(2)  GU C 121 del 24.4.2001, pag. 459.

(3)  GU C 65 E del 14.3.2002, pag. 162.

(4)  GU L 344 del 28.12.2001, pag. 13.

(5)  Testi approvati, P6_TA(2005)0183.

P6_TA(2005)0271

Piano d'azione per le tecnologie ambientali nell'Unione europea

Risoluzione del Parlamento europeo su «Incentivare le tecnologie per lo sviluppo sostenibile: Piano d'azione per le tecnologie ambientali nell'Unione europea» (2004/2131(INI))

Il Parlamento europeo,

vista la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo «Incentivare le Tecnologie per lo Sviluppo sostenibile: Piano d'azione per le Tecnologie ambientali nell'Unione europea» (COM(2004)0038),

visti gli articoli 6 e 174 del trattato CE, il processo di Cardiff (conclusioni del Consiglio europeo di Cardiff del 15 e 16 giugno 1998) e la strategia di sviluppo sostenibile (conclusioni del Consiglio europeo di Göteborg del 15 e 16 giugno 2001),

vista la strategia di Lisbona (conclusioni del Consiglio europeo di Barcellona, 15 e 16 marzo 2002),

visti il Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile e il piano di attuazione di Johannesburg (2002),

viste le conclusioni intitolate «Pulizia, intelligenza, competitività: le possibilità offerte dalle innovazioni ecoefficienti nell'ambito del processo di Lisbona» (conclusioni del Consiglio «Ambiente» del 14 ottobre 2004),

visto il sesto programma di azione in materia di ambiente (1),

visti il quinto (2) e il sesto (3)programma quadro di azione comunitaria e di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione,

vista la sua risoluzione del 21 aprile 2004 sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulla politica integrata di prodotti — Sviluppo del concetto ambientale imperniato sul ciclo di vita (4),

vista la direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità (5),

vista la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulla quota di fonti energetiche rinnovabili nell'UE (COM(2004)0366),

vista la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo su «Costruire il nostro avvenire comune — sfide e mezzi finanziari dell'Unione allargata 2007-2013» (COM(2004)0101),

vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo sull'integrazione degli aspetti ambientali nella normazione europea (COM(2004)0130),

visto il documento di lavoro della Commissione — Un manuale sugli appalti pubblici «verdi» (SEC(2004)1050),

visto l'articolo 45 del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e il parere della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A6-0141/2005),

A.

considerando che lo sviluppo sostenibile — sviluppo che corrisponde ai bisogni delle generazioni attuali, senza compromettere quelli delle generazioni future — è un obiettivo dichiarato dell'Unione europea,

B.

considerando che in base alle conclusioni del Consiglio europeo di Göteborg lo sviluppo sostenibile poggia su tre pilastri, ovvero la protezione dell'ambiente, lo sviluppo economico e la coesione sociale,

C.

considerando che lo sviluppo sostenibile non può essere conseguito senza sviluppare nuove tecnologie ed innovazioni in campo ambientale,

D.

considerando che, nella prospettiva di garantire uno sviluppo sostenibile, la strategia di Lisbona, il cui obiettivo è di fare dell'Unione europea l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'occupazione e da una maggiore coesione sociale, deve fissarsi degli obiettivi in materia di politica economica, sociale e ambientale che siano coerenti e in grado di generare una maggiore crescita economica,

E.

considerando che in tale contesto è essenziale rafforzare e sfruttare le sinergie positive fra la tutela dell'ambiente e la competitività, nonché disaccoppiare la crescita economica dal degrado ambientale; e considerando che le tecnologie ambientali (tutte quelle tecnologie il cui utilizzo è significativamente meno nocivo in termini di impatto ambientale globale rispetto ad altre soluzioni alternative) rappresentano un valido mezzo per raggiungere tale obiettivo,

F.

considerando che solo una domanda sufficiente di tecnologie ambientali potrà accelerare il processo di commercializzazione delle innovazioni (ricerca, sviluppo dei prodotti, produzione, immissione sul mercato),

G.

considerando che l'Unione europea deve dotarsi di una politica ambientale sufficientemente ambiziosa da generare una domanda di tecnologie ambientali, con obiettivi ambientali precisi e ambiziosi, indicatori ambientali riconosciuti per misurare il carico ambientale, l'internalizzazione dei costi ambientali (esterni) e che ricompensi i leader, piuttosto che i ritardatari,

H.

considerando l'importanza della domanda di tecnologie ambientali da parte del consumatore; considerando però che tutta la società deve assumersi una maggiore responsabilità nel creare contesti adeguati al rapido sviluppo di tali tecnologie,

I.

considerando che il piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP) della Commissione non contempla adeguati meccanismi di divulgazione del sapere, trasferimento delle tecnologie, innovazione e sviluppo,

J.

considerando che gli aiuti finanziari sono importanti non solo nella fase di ricerca e di sviluppo, ma anche in quella di sviluppo del prodotto per il mercato, e che è opportuno consentire ulteriori sforzi per trovare soluzioni riguardanti il capitale di rischio,

K.

considerando che le politiche dell'Unione europea devono essere coerenti e puntare al conseguimento dei medesimi obiettivi; che, di conseguenza, è necessario tener conto delle soluzioni tecnologiche a favore di una maggiore sostenibilità in sede di elaborazione del bilancio e del settimo programma quadro di ricerca; che i fondi strutturali e quello di coesione devono essere utilizzati in modo da favorire lo sviluppo di tecnologie ambientali,

L.

considerando che lo sviluppo sostenibile richiede soluzioni globali e che l'Unione europea deve pertanto garantire la coerenza fra le politiche interne e quelle esterne, non solo nel quadro della cooperazione bilaterale e delle restituzioni alle esportazioni, ma anche per quanto riguarda le relazioni con le Nazioni Unite, l'OMC, l'OCSE e la Banca mondiale,

Aumentare la domanda di tecnologie ambientali

1.

si compiace della comunicazione che costituisce un'utile base per la discussione e la formulazione di altre proposte concrete su come incentivare le tecnologie ambientali, ma auspica che sia posta un'enfasi maggiore sullo sviluppo della domanda di tali tecnologie; chiede di sostituire l'approccio frammentario, nei confronti della politica ambientale e dello sviluppo sostenibile in generale, e dell'ETAP in particolare, con un approccio alla politica ambientale maggiormente basato sui sistemi, sulla nozione del ciclo di vita in linea con la politica integrata sui prodotti (PIP), in cui l'attenzione primaria sia rivolta all'innovazione e allo sviluppo di tecnologie filoambientali, e infine, sottolinea l'importanza del coordinamento tra l'UE e gli Stati membri;

2.

ritiene che sia importante rafforzare la dimensione ambientale nel quadro della strategia dell'Unione europea in materia di competitività; osserva che, in sede di revisione della strategia di Lisbona, il miglioramento della situazione dell'ambiente e dell'occupazione va visto come un'opportunità per conseguire l'obiettivo di realizzare l'economia più competitiva basata sulla conoscenza; ritiene che lo sviluppo e l'applicazione delle eco-tecnologie siano di importanza decisiva in proposito;

3.

sottolinea il potenziale in termini di occupazione e crescita del settore della tecnologie ambientali, dove possono essere create una moltitudine di nuove opportunità commerciali e, dunque, nuovi posti di lavoro — segnatamente nelle PMI — che potrebbe fornire un contributo cruciale al conseguimento degli obiettivi di Lisbona;

4.

constata che se l'Unione europea intende conseguire gli obiettivi della strategia di Lisbona, essa deve contare maggiormente sulle piccole e medie imprese e deplora che l'ETAP presentato dalla Commissione non ne tenga adeguatamente conto;

5.

chiede alla Commissione di individuare i fattori che oggi incidono maggiormente sull'ambiente e successivamente esaminare, settore per settore, quali innovazioni tecnologiche siano necessarie per affrontare questi problemi; suggerisce che questa attività comprenda le seguenti considerazioni:

a)

Quali sono i problemi da affrontare?

b)

Quali ostacoli si frappongono alla soluzione dei problemi identificati?

c)

Qual è l'obiettivo dell'Unione rispetto a tali problemi?

d)

Come è stato determinato l'ordine di priorità di azioni/obiettivi?

e)

Quali sono gli obiettivi di rendimento per ciascun settore?

f)

Quali sono le varie opzioni politiche per ridurre gli ostacoli e con quali tecnologie potrebbero essere utilizzate al meglio le varie opzioni politiche?

g)

Quali sono i pro e i contro di queste opzioni e quali politiche dovrebbero essere attuate?

h)

Quale finanziamento è previsto per ciascuna delle azioni definite?

i)

Quali misure obbligatorie saranno prese e con quali scadenze?

6.

riconosce il ruolo trainante delle politiche ambientali in materia di innovazione nelle economie di mercato in cui l'innovazione nasce da severi requisiti; ricorda che le severe norme ambientali hanno portato alla leadership dell'Unione europea in molti settori di crescita e sottolinea che l'Unione dovrebbe sforzarsi di mantenere questa leadership sul mercato delle nuove tecnologie e delle innovazioni concettuali; invita pertanto la Commissione a sviluppare ulteriormente metodi e scenari volti ad anticipare le evoluzioni nel settore delle tecnologie ambientali;

7.

sottolinea che l'obiettivo della legislazione ambientale dell'Unione europea è quello di migliorare costantemente la situazione dell'ambiente e di garantire il massimo livello possibile di protezione dell'ambiente; osserva che la normativa deve essere basata sulle migliori tecnologie disponibili ed essere non solo ambiziosa, ma anche sostenibile e prevedibile affinché, a livello della produzione e delle imprese, si sviluppi, a condizioni di mercato, la necessaria domanda di nuove tecnologie ambientali; ritiene che la direttiva sull'eco-design illustri la creazione di un contesto idoneo ad importanti miglioramenti nella progettazione del prodotto e nella resa ambientale;

8.

invita la Commissione a stabilire un obiettivo ambizioso per quanto riguarda la quota UE sul mercato mondiale delle tecnologie ambientali; ritiene che, entro dieci anni, l'Unione europea dovrebbe raggiungere una quota di mercato pari almeno al 50 %; segnala che il mercato dei beni e servizi ambientali è in rapida crescita e che le imprese dell'UE dovrebbero continuare a svolgere un importante ruolo su questo mercato e beneficiare del vantaggio di chi compie la prima mossa;

9.

si compiace dell'idea di stabilire obiettivi di rendimento ambiziosi per tutti i tipi di produzione, servizi e sviluppo dei prodotti, in particolare nei settori prioritari individuati dal sesto programma di azione in materia di ambiente; fa rilevare che siffatti obiettivi aiuteranno l'industria europea ad aumentare la propria competitività e a creare nuovi posti di lavoro e, al contempo, a conseguire una minore pressione sull'ambiente; invita la Commissione a fornire prossimamente un primo elenco di obiettivi di rendimento basati sulla nozione del ciclo di vita, da attuare attraverso requisiti minimi obbligatori, o accordi facoltativi, quando siano atti a raggiungere gli obiettivi della politica più rapidamente o a costi inferiori rispetto ai requisiti obbligatori;

10.

deplora che la comunicazione non includa un primo elenco di obiettivi di rendimento precisi in settori chiave dell'ambiente; invita la Commissione ad inserire ambiziosi obiettivi di rendimento nelle nuove proposte legislative e nelle proposte di revisione della normativa vigente, che prendano le mosse dalle migliori tecnologie disponibili e che siano regolarmente al passo con il progresso tecnico, in modo da imprimere un vigoroso stimolo a un costante innovamento nell'industria;

11.

invita la Commissione a incaricare gli Stati membri di stabilire delle tabelle di marcia per soddisfare i requisiti definiti nell'ETAP, che includano scadenze corrispondenti a quelle definite nel piano d'azione in questione e instaurino un nesso con gli obiettivi di rendimento, in maniera tale che tutti i principali obiettivi siano interconnessi e misurati a livello sia nazionale che comunitario e comportino scadenze fisse;

12.

invita la Commissione ad aiutare l'industria nell'attuale processo di politica integrata dei prodotti e a un ripensamento dei modelli economici tradizionali, cercando così di agevolare lo sviluppo di pratiche più integrate e funzionali, attribuendo attenzione specifica alle opportunità offerte dal raggruppamento di diverse attività produttive, facendo sì che i materiali residui di un processo produttivo possano essere inseriti in un altro processo produttivo, ad esempio l'impiego dei rifiuti urbani per ottenere risparmi energetici, con cui si possono ottenere benefici sia economici che ambientali;

13.

rileva che l'efficienza delle risorse e l'efficienza dei materiali ridurranno i costi per l'industria e le famiglie, libereranno risorse per altri investimenti e diminuiranno la dipendenza economica dell'UE dalle risorse insufficienti e dai mercati soggetti a forti oscillazioni; sollecita pertanto la Commissione a proporre una normativa che riduca al minimo l'uso di risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili;

14.

sottolinea che l'introduzione delle tecnologie ambientali deve essere combinata con una maggiore efficienza delle risorse ed una modifica degli atteggiamenti del consumatore, affinché l'UE possa conseguire la crescita sostenibile;

15.

invita la Commissione a dare il proprio contributo per mettere a punto metodi e indicatori ambientali per valutare i danni all'ambiente causati da taluni prodotti, servizi e procedimenti, onde consentire a tutte le parti interessate di adottare decisioni con cognizione di causa; invita la Commissione e gli Stati membri a varare una campagna a livello dell'Unione basata su una raccolta di informazioni sulla resa ambientale dei prodotti per incoraggiare i consumatori ad esigere le tecnologie più rispettose dell'ambiente;

16.

prende atto della lentezza del processo di internalizzazione dei costi (ambientali) esterni e sottolinea che la ricerca di soluzioni a livello comunitario (tasse, incentivi fiscali, sovvenzioni, licenze negoziabili, spese pagate dagli utenti e da chi inquina, ecc.) contribuirà in larga misura all'aumento della domanda di tecnologie ambientali;

17.

si compiace della direttiva 2003/96/CE del Consiglio che ristruttura il regime comunitario di imposizione dei prodotti energetici e dell'elettricità e rappresenta un piccolo passo nella giusta direzione, ma sottolinea la necessità di ulteriori sforzi in tale ambito; esorta la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad agire in modo progressivo quando si tratta di adottare nuove iniziative per promuovere l'efficienza energetica dal lato della domanda, rafforzare il settore delle energie rinnovabili e promuovere la diffusione della cogenerazione e l'uso efficiente sotto il profilo energetico della biomassa, anche per quanto riguarda il trasporto, l'edilizia abitativa e la costruzione;

18.

invita la Commissione a fissare un ambizioso obiettivo in relazione al ruolo degli appalti pubblici, ovvero a fissare come regola generale che tutti gli appalti pubblici debbano includere criteri ambientali e che gli Stati membri debbano sviluppare orientamenti standardizzati per i prodotti e i servizi più importanti entro il 2007 nonché fornire una apposita formazione ai responsabili degli appalti pubblici; sottolinea che un meccanismo di convalida delle tecnologie ambientali costituirebbe uno strumento indispensabile nell'incentivare l'utilizzo degli appalti pubblici «verdi»;

19.

si compiace per il lavoro svolto dalla Commissione per elaborare un manuale sugli appalti pubblici «verdi» ed auspica una valutazione del suo impatto, onde poter considerare la necessità di ulteriori norme più vincolanti; plaude alle raccomandazioni contenute nella relazione di Wim Kok, in base alle quali le autorità nazionali e locali dovrebbero elaborare un programma d'azione in materia di appalti pubblici ecologicamente validi;

Creare un mercato equo e competitivo per le tecnologie ambientali

20.

sottolinea l'importanza di individuare e di rimuovere le barriere che intralciano lo sviluppo e un maggiore utilizzo delle tecnologie ambientali; invita pertanto l'Agenzia europea per l'ambiente ad appurare se le norme europee abbiano un effetto frenante sull'applicazione e la diffusione delle tecnologie ambientali e invita la Commissione a definire di conseguenza un piano d'azione concreto per eliminare le barriere rinvenute, corredato di un calendario; esorta la Commissione in questo contesto a redigere una relazione sulle migliori prassi che hanno permesso, al di fuori dell'Unione europea, ad esempio in Giappone, di aumentare l'impiego delle tecnologie ambientali;

21.

invita la Commissione ad annettere la massima priorità alla creazione delle «giuste condizioni di mercato» per le tecnologie ambientali, principalmente tramite decisioni a livello comunitario, ovvero applicando il principio «chi inquina paga» e garantendo una ricompensa alle ditte che offrono tecnologie pulite;

22.

invita la Commissione e gli Stati membri a imprimere velocità alle misure volte a ridurre, e infine a sopprimere interamente, le sovvenzioni nocive per l'ambiente; constata che l'importo di tali sovvenzioni è notevole; chiede all'Agenzia europea per l'ambiente di fornire una panoramica dei sussidi che favoriscono in maniera diretta o indiretta la produzione e il consumo inquinanti e fanno una concorrenza sleale alle tecnologie più pulite;

23.

rileva che lo sviluppo delle tecnologie ambientali, specie nel settore energetico, è stato ostacolato dai cospicui aiuti di Stato destinati ai combustibili fossili e all'energia nucleare nella Comunità; ritiene fermamente, in linea di principio, che i costi esterni dovrebbero essere inclusi nel prezzo dell'energia ottenuta da diverse fonti e che tale principio dovrebbe costituire la base della revisione degli orientamenti sugli aiuti di Stato UE prevista per fine 2005; rileva altresì che le ecotasse costituiscono uno strumento importante per ottenere corretti prezzi energetici;

24.

ritiene che per garantire il buon funzionamento del mercato interno la soluzione migliore sia quella di agire a livello comunitario e invita la Commissione a lanciare ambiziose iniziative in merito al computo dei costi ambientali nel consumo energetico, se risulta che il metodo di coordinamento aperto consegue risultati insufficienti;

25.

nutre preoccupazione per il sottoutilizzo di soluzioni tecnologiche ambientali già disponibili; accoglie con favore iniziative atte a rafforzare gli strumenti per finanziare gli investimenti nel settore dell'efficienza energetica e dell'efficienza dei materiali; chiede che il sostegno agli investimenti pubblici in generale dipenda dalla scelta di metodi di produzione filoambientali; sollecita inoltre la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ad aumentare il finanziamento dei progetti all'insegna dell'innovazione e delle tecnologie ecologiche, segnatamente nelle PMI;

Soddisfare la domanda di tecnologie ambientali

26.

sottolinea l'importanza di finanziare la ricerca con mezzi adeguati e ricorda l'accordo raggiunto a Barcellona nel 2002 volto ad aumentare la spesa destinata alla ricerca e allo sviluppo nell'UE fino al 3% del PIL entro il 2010; si compiace delle iniziative volte ad aumentare il finanziamento e a coordinare gli sforzi in tale ambito;

27.

sottolinea che il settimo programma quadro di ricerca deve prevedere finanziamenti per le tecnologie ambientali; invita la Commissione ad includere nelle proposte relative al prossimo programma quadro di ricerca, di concerto con tutte le parti interessate (produttori, organizzazioni ambientali, università, istituti di ricerca, consumatori), previsioni strategiche di ricerca per ciascun settore economico;

28.

sottolinea la necessità di promuovere e sostenere i modelli QSAR (quantitative structure activity relationship) onde consentire la sostituzione di alcuni tipi di ricerca che comportano test ed esperimenti sugli animali;

29.

ritiene che, per promuovere lo sviluppo sostenibile, sia altresì necessario dare impulso alla ricerca e all'innovazione nelle tecnologie specializzate nella prevenzione e nel ripristino delle risorse naturali, culturali e storiche;

30.

si compiace della promozione di piattaforme tecnologiche ambientali; insiste, tuttavia, sul fatto che siffatte piattaforme, per quanto attiene alla partecipazione e all'accesso all'informazione, devono essere aperte a tutte le parti interessate a parità di condizioni; sottolinea che il successo di dette piattaforme dipende dalla cooperazione e dal cofinanziamento da parte dell'industria; osserva che sono necessarie piattaforme tecnologiche anche in altri ambiti, oltre che negli attuali settori industriali forti; ritiene estremamente importante che dette piattaforme interagiscano con i programmi nazionali di ricerca e sviluppo tecnologico;

31.

invita la Commissione a sostenere misure prettamente tecnologiche per colmare il divario esistente fra le attività di ricerca, i progetti dimostrativi e l'accesso al mercato così come a porre maggiormente l'accento sulla formazione del mercato e i programmi di diffusione nonché sulla scelta degli strumenti da utilizzare per preparare i mercati alle tecnologie ambientali;

32.

sottolinea l'importanza di utilizzare le TIC in maniera eco-efficiente per ridurre il carico ambientale (smaterializzazione) ed esorta gli Stati membri a sostenere e a promuovere tale iniziativa;

33.

appoggia le varie proposte di diffusione delle tecnologie attuali, come la creazione di un catalogo comunitario delle guide e delle basi di dati esistenti sulle tecnologie ambientali, le piattaforme tecnologiche, ecc.;

34.

deplora che la Commissione non abbia coinvolto l'Ufficio europeo dei brevetti in questa iniziativa e chiede che i risultati dello studio sulla tecnologia ambientale, finanziato a carico dei bilanci pubblici, siano divulgati obbligatoriamente;

Politiche interne ed esterne coerenti

35.

invita la Commissione a valutare gli effetti interni ed esterni delle politiche dell'Unione europea sotto il profilo dello sviluppo sostenibile, al fine di non compromettere gli obiettivi perseguiti dall'Unione; rileva che l'ETAP deve essere coordinato con le iniziative esistenti e sottolinea l'importanza di applicare, attraverso date limite, strumenti già concordati, come il processo di Cardiff, come suggerisce la relazione Kok;

36.

sottolinea l'importanza di utilizzare i fondi strutturali e il fondo di coesione in modo compatibile, con l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile e di favorire gli investimenti nelle tecnologie ambientali; incoraggia il ricorso a tali fondi per integrare le tecnologie ambientali quando il capitale sociale giunge alla fine del suo normale ciclo di vita;

37.

sottolinea l'importanza di includere innovazioni ecologiche in tutti i futuri strumenti di finanziamento comunitari e ritiene indispensabile che il finanziamento delle tecnologie ambientali sia uno degli elementi centrali del programma sulla competitività e l'innovazione attualmente in fase di elaborazione;

38.

rileva che lo sviluppo sostenibile esige soluzioni di portata mondiale e si compiace di tutte le iniziative volte a far proliferare e promuovere le tecnologie ambientali nei paesi in via di sviluppo; ritiene che occorra scoraggiare l'esportazione verso paesi terzi di tecnologie obsolete e inquinanti; sottolinea che l'Unione europea deve svolgere un ruolo guida per quanto riguarda il trasferimento di tecnologie ed esorta gli Stati membri a sostenere il settore pubblico, il settore privato e le istituzioni finanziarie internazionali a far proliferare e promuovere le tecnologie ambientali e ad annettere priorità alle tecnologie ambientali nelle loro attività di prestito rifiutando il supporto finanziario alle tecnologie obsolete e inquinanti; si compiace della raccomandazione dell'OCSE, adottata di recente, sugli Approcci comuni in materia di ambiente e di restituzioni alle esportazioni con sostegno pubblico;

39.

esorta la Commissione a includere i problemi ambientali nelle trattative in materia di commercio internazionale e sottolinea l'importanza di tenere conto degli aspetti ambientali in sede di applicazione delle norme di commercio internazionali;

40.

rileva che la scarsità delle risorse è spesso all'origine di conflitti regionali nelle aree in via di sviluppo; ritiene che il trasferimento di tecnologie ambientali dell'UE possa a sua volta servire da strumento di prevenzione dei conflitti;

41.

sottolinea che è necessario sviluppare le tecnologie volte a prevenire le calamità naturali o le azioni che possono causare la distruzione o il deterioramento delle risorse o rappresentare rischi per la popolazione;

*

* *

42.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, alla BEI, alla BERS, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.


(1)  Decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente (GU L 242 del 10.9.2002, pag. 1).

(2)  Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002 (GU L 26 del 1.2.1999, pag. 1).

(3)  Decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag 1).

(4)  GU C 104 E del 30.4.2004, pag. 725.

(5)  GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/75/CE (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 100).

P6_TA(2005)0272

Sfruttamento e lavoro dei minori nei paesi in via di sviluppo

Risoluzione del Parlamento europeo sullo sfruttamento dei bambini nei paesi in via di sviluppo, con particolare enfasi sul lavoro infantile (2005/2004(INI))

Il Parlamento europeo,

visti gli articoli 177, 178, 180 e 181 del trattato CE,

vista la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia (1), in particolare gli articoli 28 e 32,

visti i protocolli opzionali I e II del 2002 a tale Convenzione riguardanti la vendita di bambini, la prostituzione e la pornografia infantili nonché il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati,

viste le convenzioni 138 sull'età minima di ammissione al lavoro (1973) e 182 riguardante la proibizione e l'azione immediata volta ad eliminare le forme peggiori di lavoro minorile (1999) dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL),

visto l'accordo di partenariato ACP-UE sottoscritto a Cotonou (Benin) nel giugno 2000,

visti i restanti strumenti internazionali volti a rafforzare la protezione dei diritti dei bambini come, per esempio, il patto internazionale dell'ONU sui diritti civili e politici (2), il patto internazionale dell'ONU sui diritti economici, sociali e culturali (3), la convenzione dell'ONU contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (4), la convenzione dell'ONU sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti della donna (5) e la convenzione sull'interdizione della messa a punto, fabbricazione, stoccaggio e impiego delle armi chimiche e sulla loro distruzione (6),

vista la Carta africana sui diritti e il benessere del bambino, adottata nel luglio 1990 a Nairobi (Kenya),

visti gli obiettivi di sviluppo del Millennio, in particolare gli obiettivi 1 e 2, e il Vertice di alto livello del Millennio delle Nazioni Unite che si terrà nel settembre 2005 a New York,

viste le sue precedenti risoluzioni e le risoluzioni dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE (7),

visto il programma internazionale per l'eliminazione del lavoro infantile (IPEC), presentato dall'OIL nel 1992 ed attuato in 51 paesi,

viste le relazioni e le restanti attività dell'OIL e dell'UNICEF sull'istruzione (8),

visto il forum mondiale sull'istruzione tenutosi a Dakar (Senegal), nel 2000 (Vertice di Dakar), in cui è stato adottato il documento «Istruzione per tutti»,

visto l'articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che definisce l'istruzione come un diritto fondamentale dell'uomo,

vista la sessione speciale sull'infanzia dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che ha avuto luogo a New York nel maggio 2002, e le sue conclusioni contenute nel documento «Un mondo adatto ai bambini»,

visti gli orientamenti dell'UE sui bambini nei conflitti armati (9),

vista la dichiarazione di Libreville sulla tratta dei bambini, adottata nel 2002 da 21 paesi africani (10),

vista la comunicazione della Commissione «Partecipazione degli attori non statali alla politica di sviluppo della CE» (COM(2002)0598),

vista la risoluzione del Consiglio relativa alla responsabilità sociale delle imprese (11),

vista la comunicazione della Commissione sulla responsabilità sociale delle imprese: un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile (COM(2002)0347),

viste le linee direttrici dell'OCSE per le imprese multinazionali (12),

vista la relazione dell'Alto Commissario per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite sulle responsabilità delle imprese transnazionali e delle imprese connesse in materia di diritti dell'uomo (13),

vista la dichiarazione tripartita di principi sulle multinazionali e la politica sociale, adottata dall'OIL nel novembre 1977,

visto il quinto principio dell'Accordo mondiale (Global Compact) dell'ONU ossia «Le imprese dovrebbero appoggiare l'effettiva abolizione del lavoro infantile»,

vista la relazione dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE sui progressi nello sviluppo dell'istruzione primaria universale e l'uguaglianza uomo-donna nei paesi ACP, secondo gli obiettivi di sviluppo del Millennio approvati a Bamako (Mali) nell'aprile 2005,

visto l'articolo 45 del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per lo sviluppo e il parere della commissione per il commercio internazionale (A6-0185/2005),

A.

considerando che, secondo l'UNICEF, per «lavoro infantile» s'intende qualsiasi forma di lavoro svolto da bambini di età inferiore ai 18 anni che è pericoloso o interferisce con l'educazione dei bambini o è dannoso per la salute dei bambini o il loro sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale,

B.

considerando che, nel mondo, lavorano 352 milioni di bambini di entrambi i sessi, di cui 179 milioni sono vittime di ciò che l'OIL definisce le peggiori forme di lavoro,

C.

notando che la maggioranza dei bambini che lavorano sono occupati nel settore agricolo,

D.

considerando che 5 milioni di bambini sono oggetto di sfruttamento nei luoghi di lavoro nell'Europa orientale e nella regione del Mediterraneo, e a quanto sembra anche in taluni Stati membri dell'Unione europea, il che sarebbe particolarmente inammissibile,

E.

osservando che la Convenzione sui diritti dell'infanzia del 1989 è stata ratificata da tutti i paesi che l'hanno sottoscritta, eccetto due, segnatamente gli Stati Uniti e la Somalia,

F.

considerando che la povertà non dev'essere una barriera insormontabile che impedisca ai bambini poveri di smettere di lavorare e di godere del diritto ad un'istruzione a tempo pieno qualora vengano prese misure adeguate, poiché porre fine al lavoro minorile non comporta la necessità di porre previamente fine alla povertà,

G.

considerando che il lavoro minorile favorisce il perpetuarsi della povertà e ostacola lo sviluppo riducendo i salari, privando gli adulti di un lavoro e negando ai bambini un'istruzione,

H.

considerando che ogni bambino, alla sua nascita, ha diritto ad essere registrato e la conseguente relazione diretta tra tale registrazione e l'applicazione delle norme pertinenti in materia dei diritti umani che tutelano i bambini dallo sfruttamento attraverso il lavoro,

I.

considerando che lo sviluppo dell'istruzione globale è una delle strategie più efficaci a disposizione per rompere il ciclo della povertà e che costituisce un elemento chiave dello sviluppo umano sostenibile e degli sforzi nel progresso verso gli obiettivi di sviluppo umano concordati per il 2015 in ambito internazionale,

J.

considerando che, il 10 novembre 2000, la Commissione e il Consiglio hanno pubblicato una comunicazione congiunta sull'insegnamento primario universale e sul riconoscimento dell'istruzione quale priorità dello sviluppo; considerando, inoltre, che il Parlamento ha riconosciuto, in numerose risoluzioni, la relazione esistente fra l'istruzione e l'abolizione del lavoro minorile,

K.

considerando che 121 milioni di bambini (tra cui 65 milioni di bambine) non hanno mai frequentato la scuola sebbene ogni bambino abbia un diritto incontestabile all'istruzione,

L.

osservando che il lavoro minorile impedisce a molti bambini di andare a scuola, che viene considerata un lusso quando il loro reddito costituisce un complemento indispensabile alla sopravvivenza di tutta la loro famiglia e che 120 milioni di bambini sul totale di quelli che lavorano hanno un orario di lavoro a tempo pieno, il che fa sì che la loro istruzione sia inadeguata o inesistente, e che in alcuni casi, in paesi come l'India e la Cina, l'istruzione dei bambini viene interrotta perché i genitori emigrano per andare a lavorare all'estero e non possono lasciare i bambini continuare la loro istruzione senza sorveglianza,

M.

considerando che il diritto di un bambino all'istruzione non è negoziabile e che l'istruzione e la formazione professionale sono di vitale importanza, in particolare per le bambine e le donne, nel quadro della lotta contro la povertà e sottolineando l'impegno politico della Commissione ad aumentare le risorse destinate all'istruzione e alla formazione nel quadro della cooperazione allo sviluppo,

N.

considerando che il Consiglio ha espresso chiaramente il suo impegno per quanto riguarda gli obiettivi del millennio per lo sviluppo che fissano lo sradicamento della povertà nonché il conseguimento dell'istruzione primaria universale e l'uguaglianza dei generi,

O.

considerando che le società di produzione di articoli sportivi si sono impegnate nel 1978 a conformarsi al codice delle pratiche di lavoro della FIFA che vieta l'utilizzazione del lavoro minorile nella fabbricazione di prodotti ai quali essa accorda licenze,

P.

considerando che le imprese, incluse le multinazionali, hanno la responsabilità etica, imprenditoriale e sociale di contribuire all'abolizione del lavoro infantile da ogni aspetto della fabbricazione e della produzione,

Q.

considerando che le risposte di singoli settori al lavoro minorile raramente sono efficaci;

R.

considerando che un'istruzione di scarsa qualità e/o scarso rilievo può scoraggiare i bambini ed esporli «al rischio» dello sfruttamento,

1.

invita tutti gli Stati a procedere quanto prima alla ratifica e all'applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dei suoi protocolli facoltativi;

2.

ingiunge ai due Stati membri dell'UE che non hanno ratificato le convenzioni 138 e 182 dell'OIL a procedere il più rapidamente possibile alla loro ratifica e alla loro applicazione, in quanto qualsiasi altro atteggiamento sarebbe contrario alla Carta dei diritti fondamentali;

3.

raccomanda alla Commissione di fare dell'attuazione delle norme fondamentali di lavoro una costante componente della concertazione bilaterale a tutti i livelli sia con i paesi dove si registrano violazioni sia con i paesi che vi sono coinvolti tramite investimenti e scambi commerciali;

4.

ritiene che la ratifica e il rispetto delle convenzioni 138 e 182 dell'OIL facciano parte integrante delle esigenze che la Commissione e il Consiglio dovrebbero imporre ai paesi che chiedono l'ingresso nell'Unione europea;

5.

sottolinea che la lotta per l'eliminazione dello sfruttamento dei bambini e del lavoro infantile deve costituire una priorità politica dell'UE e invita la Commissione a creare una linea di bilancio speciale che ponga l'accento sulla protezione dei diritti del bambino, nel quadro dell'iniziativa europea per la democrazia e i diritti dell'uomo;

6.

esorta la Commissione a integrare pienamente i diritti dei bambini, compresa l'eliminazione del lavoro infantile in tutte le sue iniziative e, principalmente, nei documenti di strategia per paese e regioni e nei programmi nazionali/regionali nonché nel processo di revisione della dichiarazione di politica di sviluppo e a incentrare la sua attenzione sul ruolo essenziale dell'istruzione;

7.

invita la Commissione a far sì che le politiche commerciali dell'UE siano coerenti con il suo impegno di preservare e di promuovere i diritti dei bambini e ad effettuare un'indagine approfondita sull'introduzione di un regime UE per quanto riguarda l'etichettatura di prodotti importati nell'UE per attestare che sono stati prodotti senza il ricorso a manodopera infantile in qualsiasi punto della catena di produzione e di approvvigionamento e a predisporre etichette con la dicitura «senza ricorso al lavoro minorile» per tali prodotti, assicurando, al contempo, che tale regime sia conforme alle norme commerciali internazionali dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC); raccomanda che le risultanze dell'indagine vengano presentate alla commissione per il commercio internazionale; nel frattempo, afferma che i prodotti provenienti dai paesi in via di sviluppo dovrebbero recare un'etichetta con la dicitura «coltivato/prodotto in maniera responsabile, senza ricorso al lavoro minorile»;

8.

raccomanda che la Commissione includa, in ogni trattato di commercio bilaterale e partenariati strategici, una clausola sull'attuazione delle norme di lavoro fondamentali, fra cui la messa al bando del lavoro infantile, con particolare riferimento all'età minima di accesso al lavoro;

9.

esorta la Commissione a vigilare affinché il problema del lavoro infantile e la protezione dei bambini da qualsiasi forma di abuso, sfruttamento o discriminazione siano le questioni centrali nell'ambito delle commissioni e dei sottogruppi per i diritti dell'uomo istituiti nel quadro degli accordi di commercio e di cooperazione;

10.

invita il Consiglio e la Commissione ad includere la registrazione ufficiale dei neonati allo stato civile nella politica di cooperazione allo sviluppo quale diritto fondamentale e mezzo per proteggere i diritti dei bambini;

11.

esorta la Commissione a accordare attenzione alla questione della registrazione ufficiale dei neonati in tutte le sue comunicazioni future nel quadro della politica di sviluppo e a proporre linee direttrici per divulgare tale pratica;

12.

plaude alla creazione, in seno alla Commissione, di un gruppo di commissari per i diritti fondamentali e alla nomina di un rappresentante personale per i diritti umani e li invita ad includere la protezione e la promozione dei diritti dei bambini e l'abolizione del lavoro infantile tra le loro priorità essenziali;

13.

invita la Commissione a promuovere una strategia di sostegno tecnico degli Stati in cui il problema della mancanza di una registrazione ufficiale delle nascite è diffuso;

14.

invita la Commissione ad elaborare una comunicazione annuale sui diritti del bambino, offrendo così un quadro coerente per la protezione dei diritti dei bambini e l'eliminazione del lavoro infantile;

15.

accoglie con favore la finalizzazione del partenariato strategico per la cooperazione e lo sviluppo con l'OIL, in cui la priorità fondamentale per le attività congiunte è l'eliminazione del lavoro infantile, in particolare per le età più basse, e chiede alla Commissione di attuarla al più presto possibile e di riferire al Parlamento su una base regolare; invita la Commissione a redigere regolarmente relazioni dirette al Parlamento riguardanti i progressi realizzati nei settori coperti da tale cooperazione; invita la Commissione a stabilire simili collaborazioni anche con altri organismi pertinenti come, per esempio, l'UNICEF;

16.

invita il Consiglio e la sua Presidenza, quale voce dell'UE, a promuovere i diritti dei bambini e l'eliminazione del lavoro infantile in occasione della riunione di Alto livello dell'ONU che si terrà a New York nel settembre 2005;

17.

invita la Commissione e l'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE a tenere conto delle conclusioni della sessione speciale sull'infanzia dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dei negoziati di revisione dell'Accordo di partenariato ACP-UE, e invita tutti gli Stati membri dell'Accordo e dell'UE a rispettare gli impegni assunti durante tale sessione;

18.

ricorda che l'accordo di Cotonou prevede una disposizione specifica sulle norme in materia di scambi commerciali e di lavoro che conferma l'impegno delle parti a utilizzare le norme fondamentali del lavoro e in particolare a eliminare le peggiori forme di lavoro infantile; invita la Commissione ad assicurare l'attuazione dell'articolo 50 dell'accordo di Cotonou;

19.

accoglie con favore le disposizioni all'interno del nuovo schema del sistema di preferenze di scambio GSP+ che offre preferenze addizionali ai paesi in via di sviluppo che ratificano e attuano gli standard sociali/ OIL e chiede alla Commissione di sorvegliarne con attenzione l'attuazione effettiva e di riferire annualmente al Parlamento;

20.

chiede che venga promossa una interazione positiva tra la liberalizzazione degli scambi internazionali e l'applicazione delle norme fondamentali del lavoro; raccomanda alla Commissione di svolgere valutazioni di impatto sociale a breve e lungo termine per le varie componenti connesse all'introduzione di politiche di liberalizzazione commerciale e al potenziale esito del GATS sulla parità di accesso ai servizi e alle agevolazioni sociali;

21.

ritiene che la lotta contro il lavoro minorile può essere accelerata con la realizzazione di uno sviluppo socioeconomico equilibrato e con la riduzione della povertà; raccomanda che l'UE colleghi i suoi tentativi di eliminare il lavoro minorile a sforzi altrettanto vigorosi per conformarsi ad altri standard in materia di lavoro e per assicurare salari sufficienti per i lavoratori adulti;

Relazione tra istruzione, povertà e lavoro infantile

22.

ribadisce la sua posizione sulla relazione che si rafforza mutuamente tra una mancanza di istruzione e il lavoro infantile, che fa dell'istruzione lo strumento basilare per il raggiungimento dell'obiettivo 2 relativo agli obiettivi di sviluppo del Millennio fino al 2015;

23.

chiede che si presti particolare attenzione all'istruzione primaria delle bambine, poiché queste devono affrontare più ostacoli e più barriere che i bambini (fattori culturali come i matrimoni in giovane età, la discriminazione, il loro ruolo sociale e familiare, ecc., sono determinati) per entrare e restare a scuola e terminare gli studi; afferma, inoltre, che le bambine che hanno ricevuto un'istruzione hanno famiglie meno numerose, più sane e contribuiscono ad aumentare la produttività e a ridurre la povertà;

24.

invita la Commissione ad utilizzare la sua posizione quale principale donatore di assistenza ufficiale allo sviluppo tra le istituzioni internazionali quali l'UNESCO, l'UNICEF, la Banca mondiale e il FMI, per esortare questi donatori multilaterali ad esercitare pressioni in vista di delineare politiche volte ad eliminare il lavoro infantile nonché a progettare e attuare politiche e programmi in materia d'istruzione che integrino tutti i bambini che lavorano e gli altri bambini che non vanno a scuola nell'istruzione formale a tempo pieno senza discriminazioni fondate sul sesso, sugli handicap, l'origine etnica o razziale, la religione o la cultura, fino a quando non abbiano raggiunto l'età minima per lavorare, ai sensi della Convenzione n. 138 dell'OIL;

25.

invita la Commissione ad esercitare pressioni per far sì che l'età prevista per il completamento dell'istruzione obbligatoria e l'età minima legale per lavorare siano conformi alla Convenzione 138 dell'OIL che stipula che l'età minima di ammissisone all'impiego «non deve essere inferiore all'età in cui cessa la scolarità obbligatoria né, in ogni caso, ai 15 anni»,

26.

sostiene le sei misure richieste dall'UNICEF per eliminare il lavoro infantile, e cioè:

eliminazione immediata dei lavori pericolosi da parte dei bambini,

organizzazione di un insegnamento gratuito e obbligatorio fino a 16 anni,

ampliamento della protezione giuridica dei bambini,

registrazione di tutti i bambini al momento della nascita allo scopo di poter determinare la loro età senza possibilità di frodi,

una raccolta e un controllo adeguato dei dati per conoscere con esattezza l'ampiezza del fenomeno del lavoro minorile,

adozione di codici di condotta;

27.

si rammarica che, dopo il Vertice di Dakar, non sia stato osservato alcun progresso significativo nell'affrontare la crisi nell'insegnamento e segnala che, oggigiorno, 113 milioni di bambini in età scolare, di cui due terzi sono bambine, sono privi addirittura di istruzione elementare;

28.

ritiene che nessun bambino dovrebbe essere privato del suo diritto fondamentale all'istruzione a causa dell'impossibilità di pagare le spese di scolarità e ribadisce il suo invito a tutti i governi di stabilire un calendario preciso onde eliminare rapidamente le spese di scolarità, dirette e indirette, per l'educazione primaria mantenendo, al contempo, un elevato livello dell'istruzione, se non migliorandone la qualità; ritiene che occorra assicurare con ogni mezzo adeguato l'accesso di tutti all'istruzione secondaria, tecnica e di livello universitario; sottolinea che il fatto di far partecipare i bambini e le comunità alla presa di decisioni riguardanti le scuole contribuisce a meglio adattare l'istruzione alle necessità dei bambini;

29.

considera l'informazione sui programmi di istruzione e formazione esistenti fattore essenziale affinché vengano attuati con successo ed invita la Commissione a controllare con particolare attenzione che le donne e i bambini ricevano l'informazione adeguata, poiché l'istruzione può aiutarle a proteggersi contro qualsiasi forma di sfruttamento;

30.

invita la Commissione a definire obiettivi chiari per la promozione di un'istruzione fondamentale universale della più alta qualità nei programmi nazionali indicativi con particolare enfasi sull'integrazione delle bambine, dei bambini delle zone colpite da conflitti e dei bambini provenienti da gruppi sociali marginalizzati nei programmi di istruzione;

31.

raccomanda la Commissione a sostenere i programmi di mobilitazione e i programmi di istruzione di transizione incentrandosi particolarmente sull'efficacia delle strategie volte ad integrare i bambini lavoratori in una scolarità a tempo pieno, come per esempio le scuole e le classi di transizione, che aiutano i bambini che non hanno mai ricevuto un'istruzione scolastica formale ad adattarsi all'ambiente scolastico con l'assistenza di personale docente debitamente specializzato;

32.

invita l'Unione europea ad obbligare i paesi con statuti che già vietano il lavoro minorile ad eliminare completamente questa forma di lavoro nei loro paesi e ad inserire i bambini e gli adolescenti che sono rimasti indietro nel sistema scolastico entro un periodo di tolleranza di tre anni;

33.

invita l'Unione europea a potenziare gli aiuti finanziari per aumentare il numero di scuole e di insegnanti nelle zone che ne hanno bisogno;

34.

ritiene che il lavoro infantile sia il prodotto di uno sviluppo socioeconomico squilibrato; raccomanda che gli sforzi volti all'eliminazione del lavoro infantile tengano conto delle condizioni sociali e della povertà dei paesi in via di sviluppo e che portino alla proposta di misure tese ad aumentare i redditi familiari garantendo, per esempio, un reddito minimo per i lavoratori adulti dal momento che il lavoro minorile erode i salari degli adulti;

35.

ritiene che l'eliminazione della povertà sia l'unico modo per creare le condizioni necessarie per l'eliminazione dello sfruttamento minorile e sottolinea l'importanza del sistema del microcredito ai fini dell'aumento del reddito delle famiglie;

36.

chiede alla Commissione di monitorare l'insieme del finanziamento dell'UE destinato all'istruzione di base per quanto riguarda il suo contributo alla lotta contro le forme di lavoro infantile che mantengono i bambini lontani dalle scuole a tempo pieno senza, che ciò limiti la donazione di aiuto umanitario, consistente in prodotti alimentari e altre forme di aiuto allo sviluppo delle infrastrutture delle regioni;

37.

mette in evidenza che un insegnamento universale a tempo pieno esige un sistema educativo che includa strategie per integrare tutti i bambini che lavorano — o che non vanno a scuola per altri motivi — in un sistema scolastico a tempo pieno; chiede all'Unione europea di garantire che tutti i programmi educativi finanziati dalla Comunità prevedano ampie strategie che includano la motivazione sociale e corsi di recupero per alunni più grandi di età;

38.

plaude all'azione dell'IPEC e sostiene gli incentivi da esso proposti per fare ritornare i bambini a scuola come, per esempio, i pasti gratuiti per i bambini o altre forme di aiuto alle loro famiglie;

39.

sostiene l'attività dell'OIL e la sua cooperazione con l'OMC, incluso attraverso un dialogo regolare, e suggerisce l'ulteriore rafforzamento di tali scambi;

Peggiori forme di sfruttamento infantile

40.

esprime la sua preoccupazione per le gravi violazioni dei diritti del bambino, quali definite dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, segnatamente il diritto alla salute, all'istruzione e all'alimentazione nonché alla protezione contro la violenza, lo sfruttamento e il maltrattamento;

41.

invita la Commissione ad appoggiare i programmi volti a lottare contro le forme meno diffuse di lavoro infantile come, per esempio, il lavoro domestico e la vendita di bambini per saldare i debiti familiari;

42.

plaude all'iniziativa della Commissione di aver avviato la redazione di una comunicazione sulla tratta degli esseri umani (2005);

43.

ribadisce la sua proposta di designare un inviato speciale dell'UE per i bambini vittime di conflitti armati, guerre, spostamenti, siccità, fame, disastri naturali o dell'AIDS, o per le bambine e i bambini che sono oggetto di traffico di esseri umani che garantisca l'attenzione necessaria a tali situazioni;

44.

chiede un sostegno da parte dell'OMC sotto forma di abolizione del lavoro minorile nel commercio e propone che i prodotti fabbricati senza ricorrere al lavoro minorile siano dotati di un marchio e di un'etichetta appositi al fine di sensibilizzare i consumatori sulle pratiche responsabili;

45.

invita la Commissione a rammentare all'Unione europea e ai paesi in via di sviluppo gli obblighi loro derivanti dalla Convenzione dell'Aja in materia di adozione internazionale e in particolare a garantire che tutti i paesi che beneficiano di aiuti dell'UE abbiano firmato e ratificato detta Convenzione e ad aiutare tali paesi a prevenire i danni ai bambini causati da procedure di adozione inadeguate o non autorizzate all'interno dei loro paesi o tra paesi diversi;

Responsabilità delle imprese

46.

plaude all'iniziativa della Commissione di aver avviato la redazione di una comunicazione sulla responsabilità sociale delle imprese che era prevista per l'aprile 2005;

47.

raccomanda alla Commissione di svolgere un'inchiesta sull'adozione a livello dell'Unione delle appropriate tutele giurisdizionali e dei meccanismi che identifichino e perseguano gli importatori, con sede nell'UE, di prodotti che permettono la violazione delle convenzioni fondamentali dell'OIL, incluso l'uso del lavoro infantile a qualsiasi stadio della catena di approvvigionamento; invita pertanto la Commissione a studiare la possibilità di concedere incentivi agli importatori UE che svolgono controlli regolari e indipendenti sulla fabbricazione dei loro prodotti in tutti i paesi terzi che fanno parte della catena di produzione;

48.

invita la Commissione e il Consiglio a promuovere le iniziative a favore del commercio equo, in particolare nei nuovi Stati membri dell'UE, controllando i produttori per assicurare che i loro metodi siano conformi ai modelli del commercio equo;

49.

raccomanda alla Commissione di indagare e identificare le società che utilizzano manodopera infantile in modo continuo e persistente in qualsiasi parte della catena di produzione e di approvvigionamento e chiede che tale elenco venga messo a disposizione degli importatori UE;

50.

invita gli Stati membri a sensibilizzare i consumatori sulla responsabilità sociale delle imprese e a sostenere le iniziative volte a promuovere i prodotti, principalmente quelli agricoli o provenienti dall'industria degli articoli sportivi, fabbricati senza ricorrere al lavoro infantile;

51.

invita i governi locali a cooperare con le organizzazioni internazionali per monitorare i settori dell'industria e dell'agricoltura al fine di prevenire il lavoro minorile e cooperare alla costruzione e alla manutenzione di adeguate strutture educative a tempo pieno con personale docente qualificato e trasporti e pasti gratuiti in modo che tutti i bambini possano frequentare la scuola;

52.

sollecita la Commissione e gli Stati membri a fornire un contributo allo sviluppo delle norme ONU sulle responsabilità delle imprese transnazionali e delle altre imprese per quanto riguarda i diritti dell'uomo, affinché possano diventare un efficace strumento globale contro il lavoro infantile e altri eventuali abusi dei diritti dell'uomo da parte delle imprese;

53.

invita pressantemente la Commissione ad assumere il rispetto delle norme di lavoro fondamentali quale condizione nell'ambito della sua politica di acquisti e appalti; invita altresì la Commissione a definire al riguardo una politica che consenta anche ai piccoli produttori dei paesi in via di sviluppo di ottemperare a dette norme;

54.

invita il Consiglio a sostenere le linee direttrici dell'OCSE per le imprese multinazionali e il Patto mondiale (Global Compact) dell'ONU;

55.

raccomanda alla Commissione di estendere, dagli investimenti agli scambi commerciali, la portata delle linee direttrici dell'OCSE per le imprese multinazionali, potenziare lo strumentario di attuazione e stipulare intese con i governi dei paesi in via di sviluppo sul modo in cui le imprese possano contribuire all'abolizione effettiva del lavoro infantile;

56.

incoraggia le imprese transnazionali ad adottare in tutte le loro attività e catene di approvvigionamento strategie di impresa socialmente responsabili, in cooperazione con le parti interessate, e di riferire in materia;

57.

invita la Commissione, in caso di inosservanza delle linee direttrici dell'OCSE da parte dei governi dei paesi in via di sviluppo, non solo ad avviare la procedura di infrazione, bensì anche a fare il nome pubblicamente delle imprese e delle società multinazionali attive nella produzione di noti prodotti mediante lo sfruttamento del lavoro infantile;

58.

incoraggia i governi dei paesi in cui hanno sede le imprese transnazionali a controllare l'attuazione delle linee direttrici dell'OCSE per le imprese multinazionali e a pubblicare periodicamente relazioni sul contributo di tali imprese all'effettiva abolizione del lavoro infantile e all'applicazione delle norme fondamentali del lavoro dell'OIL;

59.

plaude alla sottoscrizione del protocollo per la coltivazione e il trattamento delle fave di cacao e dei loro prodotti derivati da parte degli attori dell'industria del cacao su scala mondiale nonché ai risultati dell'attuazione del progetto che limita l'utilizzazione dei bambini nella produzione (confezione) di palloni da calcio in Pakistan, ed appoggia qualsiasi altra iniziativa simile;

60.

sostiene lo sviluppo di iniziative del settore privato tese all'eliminazione del lavoro infantile, inclusi codici di condotta, e incoraggia una maggiore cooperazione, trasparenza e coerenza tra le iniziative, che dovrebbero essere basate sulle norme di lavoro fondamentali dell'OIL ed essere monitorate da organismi indipendenti;

*

* *

61.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, ai Copresidenti dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE e all'UNICEF nonché agli altri organismi pertinenti deNU.


(1)  Adottata nel 1989 ed entrata in vigore nel 1990.

(2)  Adottato nel dicembre 1966 ed entrato in vigore nel marzo 1976.

(3)  Adottato nel dicembre 1966 ed entrato in vigore nel gennaio 1976.

(4)  Adottata nel dicembre 1984 ed entrato in vigore nel giugno 1987.

(5)  Adottata nel dicembre 1979 ed entrata in vigore nel settembre 1981.

(6)  Adottata nel settembre 1997 ed entrata in vigore nel marzo 1999.

(7)  Segnatamente le sue risoluzioni del 3 luglio 2003 sulla tratta dei bambini e sui bambini soldato (GU C 74 E del 24.3.2004, pag. 854), del 15 maggio 2003 sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'istruzione e la formazione nel contesto della riduzione della povertà nei paesi in via di sviluppo (GU C 67 E del 17.3.2004, pag. 285), del 6 settembre 2001 sull'istruzione di base nei paesi in via di sviluppo nel contesto della sessione straordinaria sull'infanzia dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (GU C 72 E del 21.3.2002, pag. 360), dell'11 aprile 2002 sulla posizione dell'UE nel quadro della sessione speciale sull'infanzia dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (GU C 127 E del 29.5.2003, pag. 691), del 13 giugno 2002 sul lavoro minorile nella produzione di equipaggiamenti sportivi (GU C 261 E del 30.10.2003, pag. 587) e la risoluzione dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE sui diritti dei bambini e, in particolare, sui bambini soldato (GU C 26 del 29.1.2004, pag. 17).

(8)  In particolare, le relazioni dell'OIL «Un futuro senza il lavoro dei bambini» (2002), «Lottare contro il lavoro minorile mediante l'istruzione» (2003), «Investire in ogni bambino» (2004) e la relazione dell'UNESCO/OCSE «Finanziamento dell'istruzione — Investimenti e resa» (2002).

(9)  Adottati dal Consiglio il 10 dicembre 2003, (doc. 15634/03).

(10)  Adottata dal primo Vertice di capi di Stato e di governo degli Stati ACP a Libreville (Gabon) il 7 novembre 1997.

(11)  Adottata dal Consiglio il 10 gennaio 2003 (doc. 5049/03).

(12)  Relazione annuale sulle linee direttrici per le imprese multinazionali: Edizione 2000.

(13)  Documento delle Nazioni Unite del 15 febbraio 2005, n. E/CN. 4/2005/91.


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