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Document 32002D0200

2002/200/CE: Decisione della Commissione, del 3 luglio 2001, relativa all'aiuto di Stato al quale la Spagna ha dato esecuzione o che prevede di eseguire in favore della ristrutturazione di Babcock Wilcox España SA (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2001) 1780]

OJ L 67, 9.3.2002, p. 50–68 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2002/200/oj

32002D0200

2002/200/CE: Decisione della Commissione, del 3 luglio 2001, relativa all'aiuto di Stato al quale la Spagna ha dato esecuzione o che prevede di eseguire in favore della ristrutturazione di Babcock Wilcox España SA (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2001) 1780]

Gazzetta ufficiale n. L 067 del 09/03/2002 pag. 0050 - 0068


Decisione della Commissione

del 3 luglio 2001

relativa all'aiuto di Stato al quale la Spagna ha dato esecuzione o che prevede di eseguire in favore della ristrutturazione di Babcock Wilcox España SA

[notificata con il numero C(2001) 1780]

(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2002/200/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,

visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),

dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli e viste le osservazioni trasmesse,

considerando quanto segue:

I. PROCEDIMENTO

(1) Tramite lettera del 12 marzo 1997, la Spagna ha notificato alla Commissione un aumento di capitale di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR) che la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (holding interamente di proprietà statale, in appresso "SEPI") intendeva realizzare nella sua affiliata Babcock Wilcox España SA (in appresso "BWE"). La notifica comprendeva anche informazioni relative a un altro aumento di capitale di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR) che TENEO, predecessore di SEPI, aveva conferito a BWE nel 1994.

(2) Con lettera del 2 giugno 1998, la Commissione ha informato la Spagna della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato riguardo alla misura in oggetto.

(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito ai conferimenti di capitale.

(4) Con lettera del 16 giugno 1999, la Spagna ha notificato alla Commissione un nuovo aumento di capitale di BWE per un importo di 41 miliardi di ESP (246,4 milioni di EUR).

(5) Con lettera del 23 luglio 1999, la Commissione ha informato la Spagna della propria decisione di estendere il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato al fine di comprendere il nuovo aumento di capitale nell'indagine formale.

(6) La decisione della Commissione di estendere il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito al nuovo aiuto di cui trattasi.

(7) La Spagna ha notificato alla Commissione gli accordi di privatizzazione di BWE con lettera del 25 aprile 2000.

(8) Con lettera del 7 luglio 2000, la Commissione ha informato la Spagna della propria decisione di estendere il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato agli elementi di aiuto identificati negli accordi di privatizzazione.

(9) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto presente negli accordi di privatizzazione.

(10) La Commissione ha ricevuto osservazioni in merito agli accordi di privatizzazione da parte degli interessati. Essa le ha trasmesse alla Spagna con lettera del 4 ottobre 2000 offrendo l'opportunità di rispondere ed ha ricevuto i relativi commenti con lettera del 31 ottobre 2000.

II. BABCOCK WILCOX ESPAÑA SA

(11) BWE, fondata nel 1918, è un'impresa di ingegneria e costruzioni operante nel settore dei beni di capitale. BWE è una controllata di SEPI al 100 %. BWE ha sede nel Paese Basco. Gli uffici principali si trovano a Bilbao e gli impianti di produzione a Galindo (Vizcaya), presso Bilbao.

(12) Nel 1978, nel pieno della transizione della Spagna alla democrazia, BWE aveva sospeso i pagamenti ed è stata acquistata dallo Stato con un organico di 5600 addetti. Sotto la proprietà dello Stato, BWE ha avviato un severo processo di ristrutturazione che ha ridotto ordinatamente le proprie attività in modo drastico e progressivo. BWE ha cessato la produzione di materiale rotabile, prodotti in acciaio laminato a caldo, acciaio colato e pezzi di grandi dimensioni. Come conseguenza, l'organico si è ridotto da 5600 addetti nel 1978 a 1512 nel 1993. Il fatturato si è ridotto della metà nello stesso periodo fino toccare nel 1993 i 36,966 miliardi di ESP (222,17 milioni di EUR), con risultato finanziario negativo di 519 milioni di ESP (3,12 milioni di EUR) ed entrate nette positive per 275 milioni di ESP (1,65 milioni di EUR).

(13) Nel corso della prima metà degli anni '90, il processo di ristrutturazione di BWE è rallentato e l'impresa ha iniziato ad accumulare perdite. La conseguente perdita di competitività ha costretto BWE ad adottare nuove misure di ristrutturazione i cui costi previsti sono stati iscritti nella contabilità del 1996. Come risultato, i modesti profitti fatti registrare da BWE agli inizi del suddetto decennio si sono trasformati in forti perdite. Nel 1996, BWE aveva 1516 addetti e un fatturato di 44,009 miliardi di ESP (264,5 milioni di EUR), con perdite finali di 29,03 miliardi di ESP (174,47 milioni di EUR) dopo aver contabilizzato costi straordinari per 29,023 miliardi di ESP (174,43 milioni di EUR). Nello stesso anno BWE ha esportato il 51 % della produzione.

III. LE MISURE DI AIUTO OGGETTO DELL'INDAGINE FORMALE

a) I conferimenti di capitale del 1994 e del 1997

(14) L'aumento di capitale di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR) notificato nel 1997 era destinato a finanziare un piano di prepensionamento per 423 lavoratori. Questa riduzione del personale faceva parte di un ampio programma di ristrutturazione destinato a ristabilire l'efficienza economica di BWE e consolidare la sua posizione competitiva sul mercato preparandola alla privatizzazione. In quest'ultimo aspetto, il governo spagnolo ha informato la Commissione della decisione di privatizzare BWE conformemente al piano di modernizzazione del settore pubblico spagnolo. Il processo di privatizzazione ha avuto inizio nell'ultimo trimestre del 1997 con la selezione da parte di SEPI di un consulente e l'invio del bando di gara a tutti i potenziali acquirenti.

(15) A causa della concessione da parte di SEPI dell'aumento di capitale notificato, che viola il divieto di cui all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato, il 7 aprile 1998 la Commissione ha deciso di avviare il procedimento di cui al paragrafo 2 dello stesso articolo.

(16) Il procedimento è stato avviato anche rispetto all'aumento di capitale precedente per un importo di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR) conferito a BWE nel 1994 e scoperto dalla Commissione nei rendiconti contabili pervenuti con la notifica.

b) Il conferimento di capitale del 1999

(17) A seguito dei negoziati con le imprese che avevano manifestato interesse all'acquisizione di BWE, il 2 aprile 1998 SEPI ha firmato un protocollo di intesa con il gruppo norvegese Kvaerner. Le successive trattative con Kvaerner si sono poi arrestate a causa delle gravi difficoltà economiche del gruppo in quel periodo. Pertanto, nel novembre dello stesso anno, SEPI ha deciso di porre fine alle trattative con Kvaerner e di riprendere da capo il processo di privatizzazione.

(18) Nel dicembre 1998, SEPI ha preselezionato altri tre possibili acquirenti ai quali ha inviato le informazioni del caso.

(19) Con lettera del 16 giugno 1999, la Spagna ha comunicato alla Commissione un nuovo aumento di capitale di BWE per un importo di 41 miliardi di ESP (246,4 milioni di EUR). Questa somma era destinata all'aumento del capitale di BWE, intaccato dalle perdite, e al finanziamento di una nuova riduzione di 500 posti di lavoro richiesta dai tre acquirenti potenziali.

(20) Con lettera dell'8 luglio 1999, la Commissione ha deciso di estendere il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, al fine di includere questo nuovo aumento di capitale nell'indagine formale.

(21) SEPI ha eseguito due pagamenti parziali illegali nel quadro dell'aumento di capitale notificato in violazione delle disposizioni dell'articolo 88, paragrafo 3. Il 3 giugno 1999 ha conferito a BWE 10,25 miliardi di ESP (61,60 milioni di EUR) e il 28 settembre dello stesso anno altri 14,025 miliardi di ESP (84,29 milioni di EUR). Grazie a questi conferimenti, i fondi propri di BWE hanno raggiunto il livello minimo richiesto dal diritto commerciale spagnolo per poter restare in attività.

c) Gli accordi di privatizzazione

(22) Il 9 febbraio 2000, SEPI ha firmato un contratto con Babcock Borsig AG per la cessione di BWE.

(23) Le autorità spagnole hanno comunicato gli accordi di privatizzazione di BWE con lettera del 25 aprile 2000. Secondo questi accordi, SEPI venderà a Babcock Borsig per un importo di 45 milioni di EUR la partecipazione in una società di nuova costituzione, NewCo, alla quale sono stati trasferiti alcuni attivi selezionati di BWE. Inoltre BWE cederà a NewCo 650 addetti. In seguito, si procederà alla liquidazione di BWE. Il contratto è condizionato, fra l'altro, all'autorizzazione da parte della Commissione dell'aiuto ricevuto in precedenza da BWE, così come di qualsiasi transazione prevista dagli accordi di privatizzazione che si potesse considerare aiuto di Stato.

(24) Il 13 giugno 2000 la Commissione ha deciso di estendere per la seconda volta il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, al fine di comprendere nell'indagine formale i seguenti elementi di aiuto riscontrati negli accordi di privatizzazione:

a) pagamento di 55 milioni di EUR a NewCo;

b) pagamento a NewCo di 100 milioni di EUR destinati ai costi di adattamento delle attività trasferite alla nuova impresa;

c) pagamento di 95 milioni di EUR a NewCo per investimenti e formazione previsti nel piano di investimenti presentato da Babcock Borsig;

d) copertura di eventuali perdite connesse a precedenti contratti trasferiti a NewCo, per un costo stimato in 8 miliardi di ESP (48,1 milioni di EUR);

e) copertura dei costi derivati da qualsiasi denuncia diretta contro NewCo per danni economici relativi a fatti occorsi anteriormente alla cessione e collegati a questioni ambientali, del lavoro, fiscali o di sicurezza sociale e infine per obblighi derivanti dai piani pensione. La responsabilità massima assunta da SEPI si limita a 18 milioni di EUR. Le autorità spagnole ritengono peraltro che non si dovrà procedere ad alcun esborso per indennizzi a questo titolo;

f) copertura del disavanzo della liquidazione di BWE, per un costo stimato in 35 miliardi di ESP (210,4 milioni di EUR); e

g) qualsiasi elemento di aiuto implicito nella determinazione del prezzo d'acquisto delle azioni di NewCo pari a 45 milioni di EUR, cifra che corrisponde al valore contabile degli attivi selezionati e conferiti a NewCo.

IV. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI

(25) La commissione ha ricevuto solamente le osservazioni dei terzi in relazione alla seconda estensione del procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato.

(26) Con lettera del 12 dicembre 2000, l'amministrazione provinciale (Diputación Foral) di Vizcaya, organo di governo del Territorio Storico nel quale ha sede BWE, ha fatto valere presso la Commissione le difficili condizioni nelle quali si sviluppa l'attività commerciale nel Paese Basco a causa della violenza terrorista. L'amministrazione provinciale afferma che il clima esistente costituisce una seria minaccia per il tessuto industriale e sollecita la Commissione a pronunciarsi a favore di un aiuto destinato a difendere l'occupazione in tali circostanze eccezionali.

(27) Con lettera del 12 settembre 2000, Duro Felguera, concorrente spagnolo di BWE con sede nelle Asturie, ha sollecitato la Commissione a proibire l'aiuto a BWE sostenendo che esso offre un vantaggio indebito alla ristrutturazione di uno dei maggiori produttori spagnoli del settore. Duro Felguera ha sottolineato in particolare i gravi effetti avversi di un aiuto destinato a sostenere l'istituzione della rete commerciale dell'impresa ristrutturata.

V. COMMENTI DELLA SPAGNA

(28) La Spagna ha presentato i suoi commenti sull'indagine formale tramite lettere del 6 ottobre 1998, 17 febbraio 1999, 7 aprile 1999, 21 settembre 2000, 25 settembre 2000, 8 novembre 2000, 10 novembre 2000 e 30 gennaio 2001.

a) Il conferimento di capitale del 1994

(29) La Spagna afferma che il conferimento di capitale del 1994 si dovrebbe considerare aiuto esistente ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 1, del trattato.

(30) Secondo le prove presentate dalle autorità spagnole, tale conferimento di capitale era destinato a compensare il disavanzo operativo di un fondo indipendente costruito per amministrare i diritti a pensione dei lavoratori in situazione di pensionamento anticipato. Il suddetto disavanzo si deve al fatto che 1025 lavoratori hanno lasciato l'impresa fra il 1983 e il 1987 avvalendosi di un regime di prepensionamento negoziato con i sindacati nel 1983 e firmato il 15 febbraio 1984, quasi due anni prima dell'adesione della Spagna. L'accordo era stato precedentemente autorizzato il 14 febbraio 1984 dalla holding pubblica spagnola Instituto Nacional de Industria (INI), predecessore di TENEO e SEPI, che si assunse il finanziamento dei costi connessi a questa specifica misura. A questo fine, INI ha iscritto al proprio piano finanziario un contributo iniziale di 12 miliardi di ESP (72,12 milioni di EUR). In quella data, BWE era praticamente insolvente, una situazione negativa che si rifletteva sul bilancio.

(31) Il 14 gennaio 1986 è stato creato un fondo indipendente, affidato a una società di assicurazione. INI ha conferito allora al fondo 12,559 miliardi di ESP (75,48 milioni di EUR) corrispondenti ai costi del regime di pensionamento anticipato concordato nel 1984, quali inizialmente stimati dalla società di assicurazione. Tale stima era fondata sulle caratteristiche medie dei lavoratori che avrebbero potuto avvalersi del succitato regime.

(32) Alla fine dell'anno, l'assicurazione ha informato che il calcolo finale del contributo necessario per la gestione del sistema, basato sulle caratteristiche di ciascuno dei lavoratori che si erano effettivamente avvalsi dello stesso, corrispondeva a 19,661 miliardi di ESP (118,16 milioni di EUR). Tenuto conto delle proprie priorità finanziarie, INI decise di non coprire in quel momento il disavanzo di 7,102 miliardi di ESP (41,68 milioni di EUR).

(33) Nel 1992, INI è stata trasformata in un'impresa pubblica con il nuovo nome di TENEO. Nel 1993, TENEO ha ripianato una serie di impegni finanziari del suo predecessore e ha deciso pertanto di accollarsi il disavanzo del fondo che INI non aveva ancora pagato. A questo fine, TENEO ha chiesto all'assicurazione che ricalcolasse il disavanzo. Il nuovo calcolo, relativo ai 1025 lavoratori che si erano avvalsi del regime di pensionamento anticipato concordato nel 1984, ha prodotto un disavanzo di 10,86 miliardi di ESP (65,27 milioni di EUR). L'incremento del disavanzo è dovuto alle modifiche dei parametri tecnici applicabili ai fondi pensione introdotti dalla relativa legislazione. Concretamente, a differenza del calcolo iniziale del disavanzo realizzato nel 1986, il nuovo calcolo applicava delle nuove tavole di mortalità con una speranza di vita più lunga e un interesse tecnico minore, in linea con la tendenza al ribasso dei tassi di mercato.

(34) Al fine di far fronte al disavanzo, il 29 luglio 1994, TENEO ha concesso a BWE il conferimento di capitale di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR) oggetto dell'indagine formale e BWE ha trasferito immediatamente la somma al fondo pensioni.

b) La ristrutturazione

(35) Le notifica del conferimento di capitale del 1997 comprendeva un ampio programma di ristrutturazione industriale di BWE. Secondo questo programma, BWE ha realizzato un nuovo orientamento strategico di tutta la sua attività commerciale e produttiva che sarebbe sfociato nella privatizzazione.

(36) Il piano strategico si basava su un'analisi dettagliata della situazione e delle prospettive del mercato della generazione di energia nonché sugli scenari per BWE in questo contesto. La valutazione strategica del futuro di BWE concludeva che l'impresa avrebbe dovuto concentrarsi sulla fornitura "chiavi in mano", collocandosi sul mercato come fornitore integrato di sistemi complessi destinati fondamentalmente al settore delle installazioni per la generazione di energia e incentrandosi sui mercati extracomunitari.

(37) Tenuto conto di quanto sopra, BWE ha deciso di:

a) consolidare la situazione come fornitore di impianti "chiavi in mano", stimolando questa attività e riducendo le attività in altri campi tradizionali dell'impresa;

b) riorientare la sua attività commerciale e produttiva verso una nuova combinazione di prodotti la cui attività principale fosse la fornitura "chiavi in mano";

c) applicare immediatamente una serie di misure drastiche e prendere una serie di misure politiche urgenti in tutti i campi di attività dell'impresa al fine di adattare la capacità produttiva agli obiettivi del piano strategico, ridurre i costi e migliorare la competitività.

(38) Le misure di ristrutturazione comprendevano un'ampia riduzione della capacità produttiva nell'ordine del 23 % e tagli agli organici del 28 %. Tali tagli sono stati effettuati tramite un regime di pensionamento anticipato coinvolgendo 423 persone che hanno lasciato l'impresa fra il 1997 e il 1999. Contemporaneamente sono state applicate altre misure per ridurre i costi del personale e incrementare la produttività, che comprendevano il congelamento dei salari, un controllo rigoroso delle compensazioni finanziarie, il mantenimento del numero di giorni lavorativi annuali, l'applicazione della flessibilità a tutti i livelli, la mobilità interna, la diversificazione delle qualifiche e della formazione, l'introduzione di un'organizzazione del lavoro basata su squadre funzionali, ecc. Inoltre, BWE ha adottato una nuova politica di miglioramento dei processi di contrattazione, ha sviluppato un programma di qualità destinato a introdurre la gestione della qualità totale a medio termine e ha creato un dipartimento speciale per la gestione finanziaria dei contratti al fine di ridurre il carico finanziario. BWE ha effettuato anche una riorganizzazione organica e funzionale della gestione e della struttura dell'impresa che è stata ridotta e razionalizzata.

(39) Il costo della riduzione dell'organico è stato di 11,651 miliardi di ESP (70 milioni di EUR), parzialmente assorbito dal conferimento di capitale di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR).

(40) Un elemento essenziale del piano strategico di ristrutturazione di BWE è stata la privatizzazione, alla quale il governo spagnolo si era impegnato al momento della comunicazione del conferimento di capitale del 1997.

(41) Coerentemente con questo impegno, le autorità spagnole hanno proceduto a privatizzare BWE nel corso dell'ultimo trimestre del 1997. Tuttavia, il calendario della privatizzazione è risultato sostanzialmente rallentato dal ritiro del principale candidato acquirente, il gruppo Kvaerner, poco prima della firma del contratto di compravendita. Nell'aprile 1998, SEPI aveva firmato un protocollo di intesa con Kvaerner. Dopo alcune trattative, il gruppo ha dichiarato che avrebbe firmato il contratto d'acquisizione nel luglio del 1998, giunto il quale Kvaerner ha chiesto un rinvio fino a settembre. In quella data, però, ha negato definitivamente la firma. Le difficoltà finanziarie di Kvaerner non erano note: solo nell'aprile 1999 il gruppo ha annunciato una vasta riorganizzazione che comprendeva il ritiro da diversi mercati. Di fronte a questo contrattempo, le autorità spagnole hanno fatto ripartire senza indugio il processo di privatizzazione nel novembre 1998.

(42) Secondo le autorità spagnole, il nuovo aumento di capitale di 41 miliardi di ESP (264,4 milioni di EUR) comunicato nel 1999 costituisce una misura provvisoria che SEPI ha dovuto applicare per rendere possibile la privatizzazione e la ristrutturazione di BWE. L'intervento era destinato a riportare i fondi propri di BWE, intaccati dalle perdite, al livello minimo richiesto dal diritto commerciale spagnolo per poter restare in attività, e a finanziare un nuovo taglio di 500 posti di lavoro richiesto dai tre acquirenti potenziali selezionati in seguito alla riapertura del processo di privatizzazione.

(43) Il rinvio del processo di privatizzazione aveva indebolito la situazione finanziaria di BWE e il portafoglio degli ordini era diminuito. Alla fine del 1998, il bilancio di BWE registrava risultati negativi per 15,3 miliardi di ESP (91,95 milioni di EUR) anche a causa dell'iscrizione nella contabilità del 1998 di un accantonamento di 16,509 miliardi di ESP (99,22 milioni di EUR) per spese straordinarie corrispondenti ai precedenti tagli di organico. A sua volta, il costo della nuova riduzione del personale di 500 unità era stimato in 24,5 miliardi di ESP (147,25 milioni di EUR).

(44) In seguito alle trattative con gli acquirenti preselezionati, nel febbraio 2000 le autorità spagnole hanno deciso di vendere BWE a Babcock Borsig AG. Il 9 febbraio 2000, SEPI ha firmato un contratto con Babcock Borsig AG (in appresso, BB).

(45) Come parte dell'offerta d'acquisizione, BB aveva presentato alle autorità spagnole un piano industriale che integrava le misure di ristrutturazione adottate da BWE fino a quella data. Secondo questo piano, le attività conferite a NewCo dovevano completare la ristrutturazione concentrando l'attività dell'impresa su un portafoglio di servizi e prodotti, su un ambito geografico più ridotto e riducendone ancora la capacità(4).

(46) NewCo dovrà integrarsi alla strategia globale di Babcock Borsig Power GmbH (BBP) che è l'affiliata del gruppo Babcock Borsig incaricata delle attività connesse alla generazione di energia e delle attrezzature a fini ambientali. NewCo opererà con il nome Babcock Borsig Power España (BBPE). La BBPE svolgerà la funzione di centro regionale di concorrenza per i mercati della penisola iberica, dell'America latina e dell'Africa del nord.

(47) Il piano industriale si basa su un'inchiesta di mercato relativa alla domanda proveniente dalle aree commerciali citate e su una valutazione minuziosa della situazione competitiva di BWE/NewCo prima dell'acquisizione. NewCo/BBPE avrà accesso a tutta la gamma dei prodotti e della tecnologia di BBP. Per adattare la domanda al mercato locale, diversamente che in passato, NewCo/BBPE non sarà dipendente dalle licenze di altre imprese ma potrà contare sulla tecnologia del suo stesso gruppo e operare su tale base.

(48) Il nuovo portafoglio di prodotti si incentrerà sulla costruzione e sulla gestione di progetti "chiavi in mano". I prodotti principali del centro regionale di concorrenza in Spagna saranno:

[...](5)

La maggior parte di questi prodotti sarà consegnata "chiavi in mano", il resto tramite imprese in partecipazione o accordi di cooperazione.

(49) BBP ha elaborato un piano quinquennale di investimenti per il rilancio delle attività trasferite a NewCo. Il preventivo totale arriva a 135,5 milioni di EUR e si articola in quattro categorie principali: rilancio dell'attività commerciale, tecnologia dell'informazione, proprietà immobiliare e investimento in capitale di rischio(6).

(50) Secondo le stime della quota di mercato che ciascuna linea di prodotto potrà conquistare nelle regioni coperte dal centro regionale di concorrenza in Spagna, si spera che NewCo raggiunga un fatturato annuo di 250 milioni di EUR in un anno tipico, distribuito come segue:

[...]

La quota totale di esportazione sarà del 20 %. Con questo volume di affari, NewCo/BBPE darà lavoro a 650 persone.

(51) Le previsioni a cinque anni del portafoglio degli ordini e degli utili e perdite di NewCo/BBPE sono le seguenti:

Tabella 1

>SPAZIO PER TABELLA>

La tabella 1 riporta l'utile (perdita) al lordo di interessi, ammortamenti, accantonamenti e imposte che si prevede NewCo/BBPE possa generare prima del pagamento dei costi di adattamento e di formazione e investimento pari rispettivamente a 100 e 95 milioni di EUR, che SEPI si è impegnata ad accollarsi in virtù degli accordi di privatizzazione.

(52) La tabella 2 riporta il flusso di cassa operativo che ci si aspetta NewCo/BBPE possa generare prima dei citati interventi statali.

Tabella 2

>SPAZIO PER TABELLA>

VI. VALUTAZIONE DELL'AIUTO

a) Riassunto degli interventi

(53) I fondi corrispondenti agli interventi oggetto dell'indagine formale di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato ammontano a un totale di 875,1 milioni di EUR.

La seguente tabella 3 riassume questi interventi, indicandone la natura, il valore e l'esecuzione o meno.

Tabella 3

>SPAZIO PER TABELLA>

b) Aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato

(54) La proprietà di BWE nel 1994, TENEO, e l'azionista successivo e attuale, SEPI, sono holding dello Stato spagnolo al 100 %. Ne segue che le loro risorse finanziarie sono risorse statali.

(55) La Commissione applica il principio del comportamento dell'investitore in un'economia di mercato come parametro per determinare se la concessione dei fondi statali alle imprese pubbliche contiene elementi di aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato, e, in caso affermativo, per quantificare detti elementi.

L'iniezione di fondi pubblici nelle imprese sotto forma di conferimenti di capitale può contenere elementi di aiuti di Stato se detti fondi vengono conferiti in circostanze che non sarebbero accettabili a un investitore privato che operasse in condizioni normali di mercato. Ciò avviene, fra l'altro, quando la situazione finanziaria dell'impresa, in particolare la struttura e il volume del suo indebitamento, è tale che è impossibile sperare in un rendimento normale del capitale investito (in termini di dividendi o utili di capitale) entro un termine ragionevole. La Commissione ha affermato questo principio nella sua comunicazione(7) sull'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato e dell'articolo 5 della direttiva 80/723/CEE della Commissione(8) alle imprese pubbliche dell'industria manifatturiera, nella quale ricorda agli Stati membri i criteri che applica per determinare se detti interventi dello Stato configurano un aiuto.

La Corte di giustizia delle Comunità europee ha ripetutamente confermato questi principi. Al fine di determinare se un conferimento di capitale costituisce aiuto di Stato, la Corte di giustizia ha chiarito che è necessario esaminare se l'impresa in questione avrebbe potuto ottenere il finanziamento sul mercato di capitali. Quando esistono prove che suggeriscono che il beneficiario non avrebbe potuto sopravvivere senza i fondi pubblici poiché non avrebbe potuto ottenere da un investitore privato il capitale necessario nel libero mercato, si può concludere che il pagamento costituisce aiuto di Stato.

(56) Secondo le informazioni in possesso della Commissione, le holding statali TENEO e SEPI hanno deciso di mettere a disposizione di BWE i fondi pubblici in questione senza tener conto della possibilità di ottenere un rendimento adeguato e del fatto che BWE non avrebbe potuto ottenere questi fondi sul mercato dei capitali.

(57) Il conferimento di capitale del 1994 è stato effettuato al fine di finanziare alcuni costi supplementari corrispondenti alla riduzione del personale concordata nel 1984 che BWE non ha potuto affrontare da sola a causa della sua delicata situazione finanziaria. Un investitore privato non avrebbe conferito questi fondi a BWE, a meno che non fossero state prese alcune drastiche misure di ristrutturazione suscettibili di ripristinare l'efficienza economica dell'impresa. In quel momento tali misure non erano ancora definite. La decisione sul tipo di ristrutturazione di BWE è stata presa solamente dal suo azionista finale, lo Stato spagnolo, alla fine del 1997 quando ha presentato alla Commissione una programma di ristrutturazione il cui elemento fondamentale era la privatizzazione dell'impresa.

(58) I conferimenti di capitale successivi del 1997 e del 1999, come pure i fondi impegnati conformemente agli accordi di privatizzazione, sono stati deliberati al fine di contribuire alla ristrutturazione di BWE e di facilitarne la privatizzazione. Neppure questi nuovi interventi si sono attenuti al principio dell'investitore privato poiché lo Stato non poteva sperare in un rendimento normale dei nuovi investimenti in BWE. Un investitore privato che operasse in condizioni di mercato normali non avrebbe investito denaro in un'impresa che si stava cercando di vendere e che, date le sue gravi difficoltà finanziarie, era sull'orlo del fallimento e, quindi, era probabile che fosse valutata dal mercato ad un prezzo negativo. In queste circostanze, un investitore privato avrebbe lasciato che BWE fallisse.

(59) Nonostante ciò, tenuto conto delle circostanze speciali in cui si trovava BWE e al fine di facilitarne la vendita e la ristrutturazione sulla soglia del fallimento, TENEO, SEPI e il loro azionista finale, lo Stato spagnolo, hanno deciso di conferire i fondi per contribuire alla ristrutturazione e rendere possibile la privatizzazione. In mancanza di questi fondi, BWE avrebbe dovuto sostenere tutti i costi di ristrutturazione da sola e, data la situazione di insolvenza, sarebbe fallita.

(60) Al fine di determinare l'elemento di aiuto compreso negli accordi di privatizzazione, la Commissione osserva che il solo rendimento sperato dei versamenti in contanti ai quali lo Stato si è impegnato era l'offerta presentata dall'acquirente di NewCo per il suo pacchetto di azioni. In questo modo, il versamento in contanti dello Stato e il prezzo pagato dall'acquirente sono in rapporto fra loro. Babcock Borsig non si sarebbe impegnata a pagare 45 milioni di EUR in cambio delle azioni di NewCo se lo Stato non avesse effettuato trasferimenti in contanti a NewCo per un importo di 250 milioni di EUR. Ne consegue che il prezzo di 45 milioni di EUR corrispondente alle azioni di NewCo deve essere detratto dai pagamenti in contanti più elevati che lo Stato farà a NewCo in seguito alla sua creazione al fine di determinare l'aiuto netto insito negli accordi di privatizzazione.

(61) Infine occorre segnalare che la Commissione non ritiene che esista nessun altro elemento di aiuto nella determinazione di un prezzo nominale di 45 milioni di EUR per le azioni di NewCo. Il prezzo netto negativo di 463,5 milioni di EUR corrispondente all'attività in corso di BWE è stato fissato tramite una procedura d'asta nella quale nessun'altra parte si è mostrata interessata a offrire condizioni migliori allo Stato in termini netti. Tutte le altre offerte presentate per BWE erano più onerose per lo Stato.

(62) Ne consegue che l'aiuto a cui la Spagna ha dato esecuzione o al quale intende dare esecuzione in favore di BWE ammonta a un totale di 830,1 milioni di EUR.

(63) Nel settore della generazione di energia e delle attrezzature ambientali esiste una forte concorrenza, specialmente nel segmento dei progetti "chiavi in mano" nel quale le imprese competono su scala mondiale per vincere le grandi commesse. BWE era il maggior produttore spagnolo in questo settore ed esportava circa il 50 % della sua produzione, in concorrenza con altri produttori della Comunità. Da parte sua, NewCo, integrata nel gruppo Babcock Borsig, continuerà a essere uno dei principali produttori spagnoli e concorrerà anch'essa in quei mercati stranieri nei quali progetta di esportare circa il 20 % della produzione.

(64) Ne consegue che il sostegno statale netto oggetto della valutazione, che ammonta a 830,1 milioni di EUR, costituisce aiuto ai fini dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.

c) Natura giuridica del conferimento di capitale del 1994

(65) Le informazioni fornite dalle autorità spagnole dimostrano che il conferimento di capitale del 1994 costituisce un pagamento complementare destinato a rispettare un impegno assunto da INI nel 1984, quasi due anni prima dell'entrata in vigore del trattato in Spagna, e in parte non versato fino al 1986.

(66) Pertanto il conferimento di capitale del 1994 costituisce un aiuto esistente ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 1, del trattato.

d) Ristrutturazione di BWE: un solo processo di lunga durata

(67) La Commissione valuta in questo caso una serie di interventi statali eseguiti nel corso di diversi anni. È quindi necessario determinare se ciò che si sottopone all'attenzione della Commissione sia una serie di misure di ristrutturazione indipendenti e separate oppure, al contrario, se si tratti di una ristrutturazione unica e protratta sull'arco di un periodo prolungato. In altre parole, la Commissione deve considerare se segmentare la valutazione oppure se valutare gli interventi statali come un tutto.

(68) Questo problema ha origine nella notifica del 1997, da parte delle autorità, di un aumento di capitale di BWE accompagnato da un ampio programma di ristrutturazione. Secondo questo programma, BWE avrebbe realizzato un nuovo orientamento strategico di tutta la sua attività commerciale e produttiva per concentrarsi sulla fornitura "chiavi in mano" e ridurre le attività in altre aree tradizionali dell'impresa. È stata proposta una serie di misure drastiche al fine di adattare la capacità produttiva agli obiettivi del piano strategico e migliorare la competitività. Inoltre, come elemento essenziale del piano strategico, la Commissione è stata informata della decisione formale del governo spagnolo di privatizzare BWE conformemente al piano di modernizzazione del settore pubblico spagnolo.

(69) Conformemente alla comunicazione, le autorità spagnole hanno proceduto a privatizzare BWE tramite bando di gara internazionale. Contemporaneamente, BWE ha dato un nuovo indirizzo alla propria attività e ha ridotto la capacità. Tuttavia, il calendario della privatizzazione è stato gravemente rallentato a causa dell'imprevisto ritiro del candidato acquirente inizialmente selezionato dalle autorità spagnole. Di fronte a questo contrattempo, le autorità spagnole hanno avviato di nuovo e senza indugio il processo di privatizzazione.

(70) L'aumento di capitale del 1999 costituisce una misura provvisoria, versata solo parzialmente nella misura necessaria a portare i fondi propri di BWE entro la soglia minima stabilita dalla legge per consentirle di restare in attività durante il periodo necessario a trovare un altro acquirente e per portare a compimento la privatizzazione.

(71) Gli elementi di aiuto riscontrati negli accordi di privatizzazione costituiscono il sostegno aggiuntivo necessario per privatizzare BWE e portare a termine la ristrutturazione secondo il piano originario comunicato nel 1997. Occorre sottolineare che il piano di ristrutturazione presentato da BWE è conforme alle misure industriali preliminari applicate dalla SEPI sin dal 1997 e costituisce una continuazione delle stesse. In seguito all'acquisizione da parte di Babcock Borsig, NewCo si incentrerà su un portafoglio di servizi e prodotti, su un ambito geografico più ridotto e ridurrà ancora la capacità.

(72) Pertanto, la Commissione ritiene che gli aumenti di capitale del 1997 e del 1999 e gli accordi di privatizzazione siano conformi al concetto di ristrutturazione industriale comunicato nel 1997 e facciano parte di un solo processo di ristrutturazione che si è esteso nel tempo per un periodo più lungo di quanto previsto inizialmente per cause indipendenti dalle autorità spagnole. La compatibilità dei citati interventi statali che hanno sostenuto un unico processo di ristrutturazione deve perciò essere valutata nell'insieme.

(73) Occorre sottolineare che la prima estensione del procedimento comprendente l'aumento di capitale del 1999 si riferiva espressamente a questa valutazione globale. Concretamente, la Commissione affermava al considerando 12 della relativa decisione che: "In questa fase, il nuovo aiuto appare pertanto incompatibile con il mercato comune. Anche qualora esso venisse utilizzato per finanziare misure destinate ad adeguare il personale di BWE a prospettive ragionevoli quanto alla ridotta quota di mercato della società in futuro, tali misure, da sole, non sarebbero sufficienti a ripristinare la redditività a lungo termine. Essa infatti, potrà essere garantita solo con l'adozione di misure complementari in campo commerciale, industriale e tecnologico e, nel caso in oggetto, tali misure dipendono dal programma di ristrutturazione che l'acquirente di BWE deciderà di attuare dopo la vendita da parte dello Stato. Di conseguenza, la compatibilità del nuovo conferimento di capitale, nonché dell'aiuto già coperto dall'iniziale apertura della procedura verrà valutata alla luce delle caratteristiche del programma di ristrutturazione dell'acquirente di BWE."

(74) Inoltre, nella seconda estensione del procedimento del 2000 comprendente gli accordi di privatizzazione, la Commissione ha ribadito la sua posizione consistente nel valutare globalmente tali interventi. Concretamente, la Commissione affermava all'ultimo considerando della relativa decisione che: "Si ricorda alla Spagna che uno degli elementi essenziali per valutare la compatibilità definitiva di questo aiuto e degli aiuti precedenti coperti dal procedimento è il programma di ristrutturazione delle attività di BWE che l'acquirente realizzerà. Di conseguenza, si richiede alla Spagna che trasmetta alla Commissione il contenuto definitivo del programma di ristrutturazione che è ancora in fase di trattativa."

e) Quadro pertinente per la valutazione

(75) L'aiuto oggetto di valutazione ha il fine dichiarato di contribuire alla ristrutturazione di un'impresa in difficoltà. Pertanto, la sua compatibilità va valutata secondo i principi stabiliti negli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione.

(76) Nell'ottobre 1999(9), la Commissione ha pubblicato i nuovi orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, che sostituiscono la versione del 1994(10).

(77) Alcuni interventi statali oggetto di valutazione hanno avuto luogo prima della pubblicazione dei nuovi orientamenti. Di conseguenza è necessario determinare ora quale versione si applica a ciascun intervento.

La decisione originale con la quale si dava inizio al procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato relativo ai conferimenti di capitale del 1994 e del 1997 e la sua prima estensione relativa al conferimento di capitale del 1999 si sono attenute agli orientamenti del 1994. La seconda estensione relativa agli accordi di privatizzazione è stata adottata in conformità agli orientamenti del 1999 poiché detti accordi sono stati comunicati quando questi erano già entrati in vigore.

(78) Tuttavia, il punto 101 della sezione 7.5 degli orientamenti del 1999 riporta quanto segue: "La Commissione esaminerà la compatibilità con il mercato comune di qualsiasi aiuto destinato al salvataggio e alla ristrutturazione che sia stato concesso senza l'autorizzazione della Commissione e quindi in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato:

a) sulla base dei presenti orientamenti, qualora l'aiuto, o una parte di esso, sia stato concesso dopo la pubblicazione degli orientamenti nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;

b) sulla base degli orientamenti in vigore al momento della concessione dell'aiuto, in tutti gli altri casi."

(79) Nel caso di BWE, il 34 % del conferimento di capitale del 1999 (14,025 miliardi di pesetas) è stato versato illegalmente il 28 settembre 2000, vale a dire quasi un anno dopo il 9 ottobre 1999, data dell'entrata in vigore dei nuovi orientamenti. Dato che, come si afferma nella sezione precedente, tutti gli interventi statali nel caso in oggetto costituiscono aiuti destinati a un'unica prolungata ristrutturazione, il versamento parziale del conferimento di capitale del 1999 seguito alla pubblicazione degli orientamenti del 1999 fa sì che la valutazione di tutta la serie di interventi statali debba svolgersi conformemente a questi nuovi orientamenti.

(80) Di conseguenza, la compatibilità degli aumenti di capitale del 1997 e del 1999 e degli elementi di aiuto ravvisati negli accordi di privatizzazione si deve valutare secondo gli orientamenti del 1999.

(81) Benché i criteri di base della compatibilità degli aiuti alla ristrutturazione siano gli stessi sia negli orientamenti del 1994 che in quelli del 1999, la seconda versione aggiunge due principi nuovi che danno maggior rigore alla politica della Commissione in questo settore. Tali nuovi principi sono: la condizione di "primo e unico" aiuto (ossia "una tantum") e la proibizione di concedere aiuti alla ristrutturazione per imprese nuove.

(82) Dato che l'aumento di capitale del 1999 si accumula agli aiuti di ristrutturazione già concessi nel 1997 e che gli accordi di privatizzazione contemplano la creazione di NewCo e la concessione a quest'ultima di un nuovo aiuto di ristrutturazione, è necessario, giunti a questo punto, esaminare in che misura i nuovi principi citati si applicano a questo caso.

f) La condizione di "prima e unica volta" ("una tantum")

(83) Il punto 48 della sezione 3.2.3 degli orientamenti del 1999 riporta quanto segue: "In tale ipotesi, qualora siano trascorsi meno di dieci anni dal termine del periodo di ristrutturazione oppure si sia rinunciato a dare esecuzione al piano previsto, la Commissione di regola non autorizzerà la concessione di un nuovo aiuto alla ristrutturazione, salvo circostanze eccezionali, imprevedibili e non imputabili all'impresa."

(84) Come si indica sopra nella sezione d), gli interventi decisi sin dal 1997 dalle autorità spagnole fanno parte di un unico e prolungato processo di ristrutturazione. Di conseguenza, la ristrutturazione alla quale si riferisce la condizione precedente non è ancora giunta al termine. Quindi, la condizione di "prima e ultima volta" non si applica al caso di BWE.

g) Proibizione di concedere aiuti a un'impresa nuova

(85) Gli accordi di privatizzazione comprendono la creazione di NewCo, il trasferimento ad essa degli attivi di BWE collegati alle sue attività in corso e la concessione a NewCo di un sostanzioso aiuto per la ristrutturazione. Pertanto, è necessario esaminare in che misura la proibizione citata si applichi a questo caso.

(86) La proibizione di concedere aiuti a una nuova impresa è stata introdotta negli orientamenti del 1999. In concreto, il punto 7 dispone quanto segue: "Ai fini dei presenti orientamenti, un'impresa di nuova costituzione non può essere beneficiaria di aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione anche se la sua posizione finanziaria iniziale è precaria, caso che può presentarsi, in particolare, quando la nuova impresa sia il risultato della liquidazione di un'impresa preesistente oppure del rilevamento dei suoi soli beni produttivi."

(87) La Commissione ritiene che la citata proibizione non si applichi al caso in questione poiché gli interventi statali oggetto della valutazione e la proposta ristrutturazione sono elementi di una sola operazione che si deve considerare come un tutto. Gli aumenti di capitale del 1997 e del 1999, così come gli accordi di privatizzazione, sono conformi al concetto di ristrutturazione industriale comunicato nel 1997 e fanno parte di un unico processo di ristrutturazione. Da parte loro, gli elementi di aiuto riscontrati negli accordi di privatizzazione forniscono l'assistenza aggiuntiva necessaria per privatizzare BWE e portare a termine la ristrutturazione secondo il piano originario notificato nel 1997.

(88) Inoltre, la proibizione di concedere aiuti a una nuova impresa non compariva negli orientamenti vigenti quando la Commissione ha dato inizio al primo procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, e neppure quando ha esteso per la prima volta il procedimento nel 1999.

(89) D'altra parte, la Commissione ha adottato questo punto di vista negli atti preparatori della presente decisione.

(90) Nella prima estensione del procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, la Commissione ha affermato che la compatibilità degli aiuti di ristrutturazione di BWE sarebbe stata valutata alla luce delle caratteristiche del programma di ristrutturazione che l'acquirente avrebbe presentato(11).

(91) Nella seconda estensione del procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, la Commissione ha deciso di considerare BWE e NewCo come facenti parte di una sola unità ai fini della valutazione dell'aiuto statale.

La Commissione ha adottato questa posizione in ragione delle peculiari caratteristiche di fatto e di procedimento del presente caso.

(92) In particolare, nella seconda estensione, la Commissione, nonostante fossero già in vigore gli orientamenti che prevedevano la proibizione di concedere aiuti alle nuove imprese, ha ribadito la sua posizione sul fatto che la compatibilità degli aiuti proposti secondo gli accordi di privatizzazione, che comprendeva l'aiuto alla ristrutturazione di NewCo, si sarebbe valutata congiuntamente agli aiuti concessi in precedenza, tenuto conto delle caratteristiche del programma di ristrutturazione presentato dall'acquirente relativo alle attività in corso di BWE(12).

(93) Inoltre, la Commissione ha ritenuto altresì che qualsiasi compensazione dei possibili effetti indebiti dell'aiuto ricevuto in precedenza da BWE o di quello proposto secondo gli accordi di privatizzazione si sarebbe effettuava sulle attività in corso di BWE. Concretamente, la Commissione affermava al considerando 16 della decisione che: "La Commissione deve inoltre segnalare in questa fase di valutazione che il trasferimento artificiale a NewCo delle attività in corso di BWE, che continuerà a esistere solamente nei suoi debiti pendenti ai fini della liquidazione, non deve servire alle autorità spagnole per eludere il pieno rispetto della normativa sugli aiuti statali. Di conseguenza, NewCo sarà destinataria di tutti gli ordini di recupero che la Commissione decida di emanare in relazione all'aiuto che è oggetto del procedimento originale avviato in virtù dell'articolo 88, paragrafo 2, e della sua prima estensione che, nel suo contesto, considerava BWE come beneficiaria dell'aiuto. La valutazione della compatibilità di questo aiuto non si può dissociare dalla valutazione dei nuovi interventi in quanto tutte queste misure hanno il fine di aiutare il ramo di attività che sarà trasferito a NewCo."

h) Rispetto delle condizioni generali relative all'autorizzazione degli aiuti per la ristrutturazione

(94) La Commissione ritiene che gli aiuti alla ristrutturazione contribuiscano allo sviluppo delle attività economiche senza per questo incidere negativamente sugli scambi in modo contrario all'interesse comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, quando rispettano le condizioni di compatibilità disposte negli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione. In concreto, la Commissione potrebbe autorizzare gli aiuti di ristrutturazione esclusivamente quando vengono strettamente rispettati i seguenti criteri:

i) ripristino dell'efficienza economica;

ii) aiuti limitati al minimo;

iii) evitare di falsare indebitamente la concorrenza; e

iv) contributo significativo da parte del beneficiario.

i) Ripristino dell'efficienza economica

(95) Secondo gli orientamenti del 1999(13), l'aiuto deve essere in relazione all'applicazione da parte del beneficiario di un piano di ristrutturazione fondato su presupposti realistici e suscettibili di ristabilire l'efficienza economica in un lasso di tempo ragionevole.

(96) L'acquirente selezionato dalle autorità spagnole che si sarebbe fatto carico di BWE è una delle principali società di ingegneria e di fornitura di beni di investimento del mondo. Babcock Borsig AG (BB) vanta un fatturato annuo di circa 7,5 miliardi di EUR e dà lavoro a oltre 44000 persone. I suoi azionisti offrono al gruppo una solida base finanziaria. Preussag AG, uno dei principali gruppi industriali e di servizi tedeschi, possiede il 33 % del capitale di BB. Un'altra partecipazione del 10 % è in mano a Westdeutsche Landesbank, che possiede anche il 30 % di Preussag. Babcock Borsig Power GmbH (BBP) è l'affiliata del gruppo Babcock Borsig incaricata delle attività connesse alla generazione di energia e delle attrezzature a fini ambientali. In seguito all'acquisizione dei suoi ex concorrenti, Steinmüller (Germania), Austrian Energy (Austria) e il gruppo NEM (Olanda), BBP è diventata il quinto maggior fornitore al mondo di attrezzature per la generazione e l'ambiente, dopo ABB, General Electric, Siemens/Westinghouse e MHI. Il fatturato annuale ammonta a circa 2,5 miliardi di EUR e i dipendenti sono circa 10000.

(97) In seguito all'acquisizione da parte di BB, NewCo, ribattezzata Babcock Borsig Power España (BBPE) e sostenuta dalla base finanziaria e tecnologica del gruppo, riconquisterà progressivamente la fiducia dei consumatori. Secondo il piano industriale e commerciale presentato da BB(14), il portafoglio ordini di NewCo passerà da 150 milioni di EUR nel primo anno a un livello di 250 milioni di EUR in un anno tipico a partire dal terzo anno successivo alla privatizzazione. Anche il fatturato dovrebbe aumentare gradualmente durante il periodo di ristrutturazione passando da 65 milioni di EUR nel primo anno fino a raggiungere l'obiettivo di 250 milioni di EUR quattro anni dopo la privatizzazione. Grazie a ciò, NewCo raggiungerà il punto di equilibrio a partire dal terzo anno di attività e ristabilirà i propri coefficienti finanziari in un lasso di tempo ragionevole.

(98) Il piano di ristrutturazione di NewCo si basa su un'analisi dettagliata della posizione dell'impresa nel proprio settore di attività. Le previsioni si basano su presupposti realistici e possono essere ragionevolmente realizzate in quanto sono fondate su una riduzione graduale, drastica e immediatamente applicata delle attività attuali di BWE, che comporterà una considerevole riduzione della capacità produttiva e, di conseguenza, dei vecchi costi fissi. Un altro obiettivo fondamentale nel breve periodo è di natura commerciale. Per raggiungere l'efficienza economica, NewCo/BBPE deve stabilizzare la posizione modesta e in declino che occupa nel mercato spagnolo (8 %) e continuare a sviluppare la propria presenza in Sudamerica e nell'Africa del nord. L'integrazione di NewCo in BB non appare un progetto di espansione in quanto ridistribuisce la produzione all'interno del Gruppo Babcock Borsig Power che comprenderà la Spagna tramite NewCo, liberando la capacità produttiva verso altri mercati extraeuropei. Il concetto industriale architettato da BB per NewCo/BBPE intende trasferire a NewCo la tecnologia offerta dal gruppo affinché l'impresa possa espandersi nel nuovo segmento dei generatori a vapore con recupero di calore e conquistare una buona posizione in un mercato che in Spagna sta cominciando a decollare.

(99) Oltre al supporto tecnologico, il gruppo darà a NewCo/BBPE i mezzi finanziari necessari per far fronte alle difficoltà inerenti alla ristrutturazione e per raggiungere l'efficienza economica. In particolare, BB si è impegnata negli accordi di privatizzazione a fornire qualsiasi contributo finanziario che si renda necessario affinché NewCo disponga in qualsiasi momento, per 5 anni, dei fondi propri necessari allo sviluppo del programma di ristrutturazione. Gli accordi stabiliscono che il livello minimo di fondi propri di NewCo/BBPE deve mantenersi sui 20 milioni di EUR.

(100) Di conseguenza, la Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione di BWE/NewCo soddisfa il criterio di efficienza economica.

ii) Aiuti limitati al minimo

(101) La quantità e l'intensità degli aiuti si devono mantenere strettamente entro il minimo necessario per permettere la realizzazione della ristrutturazione(15).

(102) Il bando di gara aperto, trasparente e senza condizioni impiegato dalle autorità spagnole per la vendita di BWE garantisce che gli aiuti proposti secondo gli accordi di privatizzazione rappresentano per lo Stato il costo minimo per la ristrutturazione di BWE. Le informazioni presentate dalle autorità spagnole relative alle modalità della gara dimostrano che tutte le imprese che avrebbero potuto essere interessate all'acquisizione di BWE hanno effettivamente avuto l'occasione di presentare un'offerta e che la cessione è stata fatta al miglior offerente.

(103) D'altra parte, la Commissione ha anche verificato che i conferimenti di capitale del 1997 e del 1999 precedenti agli accordi di privatizzazione non hanno coperto o non copriranno costi che non fossero legati a una serie di riduzioni drastiche del personale di BWE, senza le quali l'efficienza economica non poteva essere ripristinata.

(104) In ultimo si dovrebbe considerare a questo riguardo che una parte importante dell'aiuto oggetto di valutazione è destinata a coprire i costi sociali della ristrutturazione. Dei 748,56 milioni di EUR spesi dallo Stato a partire dal 1997 come contributo alla ristrutturazione, 306,5 milioni di EUR (il 40,9 %) sono stati destinati sostanzialmente al finanziamento del regime di prepensionamento(16).

(105) Secondo quando disposto dagli orientamenti del 1999(17), la Commissione giudica positivamente gli aiuti che coprono i costi sociali della ristrutturazione perché comportano benefici economici che vanno al di là degli interessi dell'impresa in questione, in particolare per quanto riguarda i lavoratori colpiti dalle misure di ristrutturazione. Questo aiuto non dovrebbe entrare nel calcolo volto a determinare la portata delle misure da adottare per evitare di falsare indebitamente la concorrenza(18).

iii) Evitare di falsare indebitamente la concorrenza

(106) Nel valutare la compatibilità dell'aiuto alla ristrutturazione, la Commissione deve esaminare con attenzione se questo può produrre effetti negativi sui concorrenti(19).

Questo esame deve tener conto di qualsiasi effetto inammissibile delle misure di aiuto sia individualmente che nel complesso. Se del caso, la Commissione può imporre misure per mitigare nella misura del possibile i potenziali effetti indebiti dell'aiuto sui concorrenti.

Effetti delle singole misure di aiuto

(107) La vendita di NewCo al miglior offerente in un bando di gara aperto, trasparente e senza condizioni garantisce che l'aiuto concesso in questo quadro si limita al minimo necessario per rendere possibili la privatizzazione e la ristrutturazione. Tuttavia, questo procedimento non garantisce che l'aiuto non favorisca misure che producono effetti indebiti nel momento in cui le si esamini una per una.

(108) Oltre al conferimento di capitale a BWE per un ammontare di 366,6 milioni di EUR (il 44,2 % dell'aiuto globale oggetto della valutazione)(20) che in sostanza ha coperto o coprirà i costi sociali della ristrutturazione, le autorità spagnole si propongono di spendere 258,5 milioni di EUR (il 31,1 %) per coprire il disavanzo derivato dalla liquidazione di BWE e gli imprevisti legati a precedenti contratti. Tale aiuto, destinato a compensare il precedente carico finanziario di BWE, sarà versato all'atto della liquidazione a BWE, che esisterà solamente sulla carta come impresa senza operazioni, oppure a NewCo previa presentazione delle prove delle perdite che risultano dai contratti precedenti. In queste circostanze, questa specifica misura di aiuto non sembra suscettibile di produrre effetti collaterali indebiti per i concorrenti.

(109) Inoltre, NewCo beneficerà di sovvenzioni pari a 110 milioni di EUR (13,3 %) per il parziale finanziamento del capitale di esercizio al fine di dare inizio all'attività (10 milioni di EUR) e per compensare il flusso di cassa operativo negativo nei primi tre anni di attività (100 milioni di EUR).

Per evitare gli effetti indebiti di questa misura d'aiuto, il versamento effettivo non deve superare il livello del flusso di cassa operativo negativo effettivamente registrato da NewCo. Pertanto, la Commissione ritiene necessario che il pagamento sia condizionato alle prove fornite da NewCo che si sono effettivamente verificati i flussi di cassa operativi negativi previsti.

(110) Infine, gli accordi di privatizzazione dispongono che le autorità spagnole pagheranno sovvenzioni pari a 95 milioni di EUR (11,4 %) come contributo agli investimenti che NewCo deve realizzare.

(111) La tabella 4 riporta il piano quinquennale di investimento pari a 135,5 milioni di EUR che BB si è impegnata a intraprendere con il contratto di privatizzazione, secondo quanto concordato fra le parti e suddiviso in base alle finalità degli investimenti:

Tabella 4

>SPAZIO PER TABELLA>

(112) Una valutazione dettagliata del piano di investimenti indica che i costi oggetto di aiuto relativi alle sezioni rilancio dell'impresa, tecnologia dell'informazione e proprietà immobiliari e impianti sono destinati in sostanza alla ristrutturazione della base industriale di NewCo. Tuttavia, la spesa di 32,5 milioni di EUR nella sezione "Altri investimenti" comprende investimenti finanziari che NewCo si propone di realizzare in azioni volte alla creazione di imprese in partecipazione tramite le quali intende ottenere l'appalto dei progetti che daranno luogo al suo fatturato futuro.

(113) Nel settore dei beni d'investimento, l'attività dei progetti chiavi in mano è uno dei sottosettori più dinamici nel quale NewCo prevede di realizzare il 32 % del fatturato. Per amministrare questi progetti, i contraenti di norma creano un'impresa in partecipazione con diverse funzioni nelle varie fasi del progetto: trattative con potenziali clienti, presentazione delle offerte, realizzazione degli ordini, finanziamento della costruzione, periodo di garanzia e, in qualche caso, secondo il tipo di ordine, manutenzione e gestione del progetto che è oggetto del contratto. Queste imprese in partecipazione, che possono assumere diverse forme (accordi temporanei, raggruppamenti commerciali di interesse, ecc.) di solito sono costituite e controllate dal contraente principale del progetto o capocommessa e possono contare sulla partecipazione di fornitori e subappaltatori.

(114) A differenza degli altri elementi beneficiari di aiuti nel piano di investimento, la spesa di NewCo in azioni di imprese in partecipazione verte su livelli molto vicini al mercato. Le imprese in partecipazione in questione sono parte della politica commerciale dell'impresa e sono destinate ad aggiudicarsi i contratti e ad amministrare i relativi progetti. L'aiuto fornito dallo Stato al finanziamento di questi investimenti concederebbe a NewCo un vantaggio commerciale indebito, dato che questo aiuto potrebbe essere facilmente utilizzato da NewCo per offrire prezzi più bassi di quelli dei concorrenti e, in questo modo, escluderli.

(115) Di conseguenza, la Commissione non può autorizzare l'aiuto, proposto nell'accordo di privatizzazione, relativo agli investimenti in capitale di rischio tenendo conto che esiste un alto pericolo che esso generi una grave distorsione della concorrenza.

(116) L'accordo di privatizzazione dispone che verranno concesse sovvenzioni pari a 95 milioni di EUR su investimenti di 135,5 milioni di EUR previsti dal piano di investimento. Tuttavia, tale impegno è generico e non espone in dettaglio l'entità dell'aiuto relativo a ciascuno dei punti del piano di investimento.

La Commissione deve pertanto procedere al calcolo dell'aiuto relativo agli investimenti in capitale di rischio sulla base delle ipotesi in appresso indicate.

(117) L'aiuto destinato a uno specifico elemento di investimento compreso nel piano non si può calcolare in proporzione al bilancio. Tale ipotesi supporrebbe implicitamente che l'aiuto totale si distribuisce uniformemente su tutti gli elementi. Tuttavia, questo presupposto penalizza certi elementi compresi nel piano di investimento, come le spese di formazione, per le quali la Commissione ammette normalmente intensità di aiuto relativamente più alte di quelle ammesse per gli investimenti.

(118) Secondo il regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE per gli aiuti destinati alla formazione(21), l'intensità ammessa per gli aiuti generali alla formazione, ai sensi dei regimi rivolti alle imprese localizzate in regioni che, come il Paese Basco, beneficiano degli aiuti a finalità regionale in virtù dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), è del 55 %. La sezione "Rilancio dell'attività commerciale" del piano di investimento comprende misure di formazione generali per un totale di [...] milioni di EUR nei campi dei mezzi tecnologici, della gestione dei progetti, della certificazione e delle lingue. La formazione costituisce un elemento decisivo per il successo della ristrutturazione tenendo conto delle necessità speciali di miglioramento e aggiornamento delle qualifiche dei lavoratori di BWE. La Commissione ritiene pertanto che ai fini del calcolo degli aiuti compatibili sia ragionevole in questo caso accettare il finanziamento dei costi delle succitate misure generali di formazione dei 650 lavoratori reintegrati da NewCo nella misura del 100 % in termini lordi.

(119) Il piano di investimento prevede inoltre una spesa di [...] milioni di EUR in misure dirette a recuperare la fiducia del cliente. Queste misure comprendono sessioni di informazione e seminari con i lavoratori, la direzione, i fornitori e i subappaltatori nel corso delle quali verranno presentati il gruppo Babcock Borsig, i suoi prodotti e la sua tecnologia. Esse comprendono anche una campagna pubblicitaria nella stampa specializzata per presentare la nuova impresa e i suoi progetti. La Commissione ritiene che queste misure costituiscano un requisito preliminare per il successo della ristrutturazione e che possano quindi beneficiare di un aiuto del 100 % in termini lordi senza produrre effetti indebiti sulla concorrenza.

(120) La altre misure del piano di investimento che ammontano a [...] milioni di EUR (= [...] - [...]) costituiscono investimenti normali che andranno a iscriversi nel bilancio generale di NewCo. Pertanto, la Commissione ritiene che la parte rimanente degli aiuti proposti, pari a 78,5 milioni di EUR (=[...] - [...]), debba essere distribuita uniformemente al fine di calcolare l'aiuto corrispondente all'investimento di 32,5 milioni di EUR in imprese in partecipazione.

(121) Tenuto conto dei succitati presupposti, l'aiuto incompatibile al capitale di rischio ammonta a 21,44 milioni di EUR e le autorità spagnole devono astenersi dal versarlo a NewCo.

Effetto globale della ristrutturazione oggetto di aiuto

(122) La seguente tabella 5 riassume l'evoluzione della capacità di BWE/NewCo nel corso del processo di ristrutturazione che beneficia dell'aiuto di Stato:

Tabella 5

>SPAZIO PER TABELLA>

(123) La riduzione dell'organico e le misure industriali di accompagnamento realizzate da BWE nel 1997 hanno prodotto una riduzione sostanziale della capacità. Rapportata alla situazione alla fine del 1996, queste misure hanno ridotto l'organico del 27 % e la capacità di produzione del 31 %. Da parte sua, il modello industriale che BB applicherà a NewCo implicherà un'ulteriore riduzione del personale e della capacità di BWE rispettivamente del 41 % e del 20 %.

In totale, dopo l'attuazione del piano industriale, NewCo corrisponderà al 57 % di BWE in termini di addetti e al 47 % in termini di capacità produttiva.

(124) Le cifre summenzionate riflettono l'eliminazione della capacità improduttiva e l'abbandono di attività deficitarie nei seguenti campi: desalinizzazione, trattamento delle acque, attrezzature per il settore dell'acciaio, installazione di condotte, trasmissioni, gru, componenti per valvole, condotte ad alta pressione, scambiatori di calore, caldaie pirotubolari, contenitori di liquidi e gas a media e bassa pressione, strutture di metallo, caldaie leggere, impianti aeroportuali, ecc. Di conseguenza, verranno abbandonati 49700 m² di impianti le cui attrezzature saranno dismesse o vendute.

(125) D'altra parte, la presenza sul mercato di NewCo sarà anch'essa migliore di quella di BWE prima della ristrutturazione. La seguente tabella 6 illustra l'evoluzione del personale e del fatturato di BWE e il volume d'affari di NewCo previsto nel corso del piano industriale quinquennale:

Tabella 6

>SPAZIO PER TABELLA>

(126) Di conseguenza, la Commissione ritiene che la ristrutturazione proposta per BWE/NewCo comporterà una riduzione sostanziale della capacità e una limitazione della presenza di mercato che mitigano gli effetti negativi dell'aiuto sui concorrenti. La Commissione ritiene pertanto che non sia necessario imporre altre misure specifiche a questo riguardo.

iv) Contributo significativo per il beneficiario

(127) Infine, secondo gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione, ci si attende che il beneficiario dell'aiuto e il suo acquirente contribuiscano significativamente al piano di ristrutturazione tramite risorse proprie(22).

(128) La seguente tabella 7 illustra il costo delle misure di ristrutturazione che sono state o saranno necessarie per ripristinare l'efficienza economico-finanziaria di BWE. La tabella riporta anche i contributi rispettivi dello Stato/SEPI e di Borsig/NewCo Babcock per portare a compimento queste misure.

Tabella 7

>SPAZIO PER TABELLA>

(129) La prima riga della tabella 7 comprende i costi delle riduzioni di organico finanziate tramite gli aumenti di capitale del 1997 e del 1999 che ammontavano a 51 miliardi di ESP (306,5 milioni di EUR).

(130) NewCo necessita di fondi iniziali per 55 milioni di EUR. Secondo gli accordi di privatizzazione, BB verserà 45 milioni di EUR per le azioni di NewCo. Lo Stato integrerà questa somma con altri 10 milioni di EUR che concederà a NewCo come fondi iniziali(23).

(131) NewCo farà registrare un flusso di cassa negativo totale di 102 milioni di EUR nei primi tre anni di attività, che sarà coperto dallo Stato tramite sovvenzioni di 100 milioni di EUR secondo gli impegni assunti da SEPI conformemente agli accordi di privatizzazione.

(132) Il piano industriale di NewCo prevede un minimo di 135,5 milioni di EUR in investimenti, 95 dei quali saranno finanziati tramite sovvenzioni statali e 40,5 da Babcock Borsig. Tuttavia, la presente decisione proibisce la concessione di 21,44 milioni di EUR corrispondenti all'aiuto agli investimenti in capitale di rischio. Questa somma è pertanto da sottrarre dal contributo statale e da aggiungere ai costi che dovrà finanziare BB. Occorre segnalare che gli investimenti in questo ambito sono di vitale importanza per NewCo dato che il segmento di mercato dei progetti chiavi in mano è il canale tramite il quale si propone di generare il proprio volume d'affari futuro.

(133) Lo Stato finanzierà interamente qualsiasi disavanzo derivante dalla liquidazione di BWE dopo il trasferimento a NewCo degli attivi selezionati e di 650 dipendenti. Il disavanzo stimato, compresi i licenziamenti già calcolati sopra, è pari a 210,4 milioni di EUR.

(134) Lo Stato finanzierà anche qualsiasi perdita finale legata ai contratti trasferiti a NewCo per un costo stimato inizialmente in 48 milioni di EUR(24).

(135) Nella parte relativa alla tecnologia, la tabella riflette il valore calcolato del trasferimento di tecnologia in termini di licenze e royalties che, secondo gli accordi di privatizzazione, Babcock Borsig dovrà mettere a libera disposizione di NewCo almeno nei primi cinque anni di attività e che sostituiranno i contratti con gli altri gruppi che hanno fornito finora la tecnologia necessaria alla produzione di BWE(25).

(136) Inoltre, nello stesso periodo di cinque anni, la sede centrale di BB in Germania fornirà gratuitamente servizi a NewCo per un costo calcolato in 17,3 milioni di EUR. Infine, la creazione del Centro regionale di concorrenza in Spagna richiederà investimenti per 20 milioni di EUR in NewCo, che si aggiungono a quelli previsti inizialmente secondo il piano di investimento.

(137) I summenzionati impegni significano che, complessivamente, la ristrutturazione delle attività di BWE ha comportato o comporterà investimenti in BWE/NewCo per un totale di 935,2 milioni di EUR, dei quali 748,56 sono o saranno a carico dello Stato e 186,64 a carico di Borsig/NewCo Babcock. In breve, Babcock Borsig sosterrà il 19,96 % dei costi di ristrutturazione di BWE/NewCo.

(138) Oltre a ciò, Babcock Borsig si è impegnata negli accordi di privatizzazione a fornire i contributi in contanti necessari affinché NewCo conservi in qualsiasi momento un livello di fondi propri adeguato allo sviluppo del piano industriale, intendendo come livello minimo di fondi propri la somma di 20 milioni di EUR, somma pari a quella del suo capitale sociale.

(139) Di conseguenza, la Commissione ritiene che NewCo e il suo acquirente, BB, abbiano assunto il rischio della ristrutturazione e che daranno un congruo contributo alla stessa tramite risorse proprie.

VII. CONCLUSIONI

(140) Tenendo conto delle suesposte considerazioni, la Commissione conclude pertanto che la Spagna deve astenersi dal versare a NewCo una sovvenzione di 21,44 milioni di EUR corrispondenti all'aiuto all'investimento in capitale di rischio, dato che tale aiuto falsa la concorrenza e gli scambi in misura contraria all'interesse comune,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L'aumento di capitale di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR) conferito a Babcock Wilcox España SA da parte della TENEO nel 1994 costituisce un aiuto esistente ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 1, del trattato.

Articolo 2

Gli aumenti di capitale di 10 miliardi di ESP (60,1 milioni di EUR) e di 41 miliardi di ESP (246,4 milioni di EUR) di Babcock Wilcox España SA decisi da SEPI rispettivamente nel 1997 e nel 1999 costituiscono aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato. Entrambi gli aumenti sono stati concessi illegalmente in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, lettera c), del trattato, fatta eccezione per la somma di 16,725 miliardi di ESP (100,52 milioni di EUR) dell'ultimo aumento che non è stata ancora versata.

Tuttavia, il suddetto aiuto rispetta le condizioni per beneficiare di una deroga in conformità all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), ai sensi di quanto disposto negli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, ed è pertanto compatibile con il mercato comune.

Articolo 3

L'aiuto al quale la Spagna intende dare esecuzione ai sensi degli accordi di privatizzazione di Babcock Wilcox España SA, che consistono in:

a) contributi in contanti a NewCo per un importo di 55 milioni di EUR;

b) pagamento a NewCo di 100 milioni di EUR destinati ai costi di adattamento delle attività trasferite alla stessa;

c) pagamento a NewCo di 95 milioni di EUR per investimenti e formazione realizzati secondo il piano di investimento presentato da Babcock Borsig;

d) copertura di eventuali perdite connesse a precedenti contratti trasferiti a NewCo, per un costo stimato in 8 miliardi di ESP (48,1 milioni di EUR);

e) copertura fino a un massimo di 18 milioni di EUR dei costi derivanti da qualsiasi reclamo diretto contro NewCo per pregiudizi o danni economici derivanti da fatti occorsi anteriormente alla vendita e collegati a questioni ambientali, del lavoro, fiscali o di sicurezza sociale o per obblighi derivati dai piani pensione; e

f) copertura del disavanzo della liquidazione di Babcock Wilcox España SA, per un costo stimato in 35 miliardi di ESP (210,4 milioni di EUR);

costituiscono aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.

Le misure di aiuto previste alle lettere a), d), e) e f), la misura di aiuto prevista alla lettera b) limitatamente agli effettivi flussi di cassa negativi registrati realmente da NewCo nei primi tre anni di attività e le misure di aiuto previste alla lettera c) fino alla somma massima di 73,56 milioni di EUR rispettano le condizioni per beneficiare di una deroga in conformità all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, ai sensi di quanto disposto negli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, e sono pertanto compatibili con il mercato comune.

Articolo 4

L'aiuto di 100 milioni di EUR di cui all'articolo 3, lettera b), per i costi di adattamento delle attività conferite a NewCo, è versato solamente previa presentazione da parte del beneficiario della prova che ha effettivamente sostenuto flussi di cassa negativi alla fine di ciascuno dei tre primi anni di attività.

Articolo 5

L'aiuto proposto negli accordi di privatizzazione per investimenti di NewCo in capitale di rischio, per un ammontare di 21,44 milioni di EUR, non rispetta nessuna della condizioni previste per poter applicare l'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato. Pertanto, è incompatibile con il mercato comune.

A detto aiuto non può pertanto essere data esecuzione e la Spagna si astiene dal pagamento del relativo importo.

Articolo 6

Il piano industriale presentato alla Commissione si deve applicare integralmente.

La Spagna presenterà alla Commissione relazioni annuali corredate di tutte le informazioni necessarie perché la Commissione possa controllare l'applicazione del piano industriale in conformità al punto 45 degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà. La prima di queste relazioni viene presentata al più tardi sei mesi dopo la data della presente decisione.

Articolo 7

Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, la Spagna informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.

Articolo 8

Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 3 luglio 2001.

Per la Commissione

Mario Monti

Membro della Commissione

(1) GU C 249 dell'8.8.1998, pag. 3.

(2) GU C 280 del 2.10.1999, pag. 22.

(3) GU C 232 del 12.8.2000, pag. 2.

(4) La riduzione della capacità viene descritta in dettaglio al considerando 122.

(5) Segreto d'affari.

(6) Il piano di investimento viene descritto in dettaglio al considerando 111.

(7) GU C 307 del 13.11.1993, pag. 3.

(8) GU L 195 del 29.7.1980, pag. 35.

(9) GU C 288 del 9.10.1999, pag. 2.

(10) GU C 368 del 23.12.1994, pag. 12, prorogati tramite comunicazioni pubblicate nella GU C 74 del 10.3.1998, pag. 31 e nella GU C 67 del 10.3.1999, pag. 11.

(11) Cfr. il considerando 73.

(12) Cfr. il considerando 74.

(13) Punti dal 31 al 34.

(14) Cfr. i considerando 51 e 52.

(15) Cfr. i considerando 40 e 41 degli orientamenti del 1999.

(16) Cfr. la tabella 7 al considerando 128.

(17) Cfr. i punti dal 56 al 63 degli orientamenti del 1999

(18) Cfr. il punto 62 degli orientamenti del 1999.

(19) Cfr. i punti 35 e 39 degli orientamenti del 1999.

(20) Cfr. la tabella 3 al considerando 53.

(21) GU L 10 del 13.1.2001, pag. 20.

(22) Cfr. il punto 40 degli orientamenti del 1999.

(23) Cfr. il considerando 60.

(24) La tabella non comprende nessun costo legato agli imprevisti nei settori ambientale, sindacale, fiscale e sociale, che sono stati limitati a 18 milioni di EUR, perché non ci si attende nessun contributo al riguardo.

(25) La stima si basa sul prezzo di mercato corrente del 5 % del fatturato previsto nei primi cinque anni di attività.

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