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Document 52022XC0301(02)

Pubblicazione di una domanda di registrazione di un nome ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari 2022/C 100/10

C/2022/1228

OJ C 100, 1.3.2022, p. 43–47 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

1.3.2022   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 100/43


Pubblicazione di una domanda di registrazione di un nome ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

(2022/C 100/10)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di registrazione ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione.

DOCUMENTO UNICO

«Cidre du Perche» / «Perche»

N. UE: PDO-FR-2648 – 1o dicembre 2020

DOP (X) IGP ( )

1.   Nome

«Cidre du Perche» / «Perche»

2.   Stato membro o paese terzo

Francia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.8 Altri prodotti indicati nell’allegato I del trattato (spezie, ecc.).

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica il nome di cui al punto 1

Il prodotto «Cidre du Perche» o «Perche» è un sidro effervescente demisec o brut, non pastorizzato e non gassificato, ottenuto mediante presa di spuma effettuata in bottiglia. È ottenuto da puro succo di mele da sidro di varietà specifiche.

Il «Cidre du Perche» o «Perche» si distingue per il colore dal giallo dorato all’arancio, la rotondità, l’equilibrio dei sapori tra il dolce, l’amaro e l’acido, le note fruttate, un leggero sapore amaro nel medio palato e una nota di freschezza nel finale.

Il sidro «Cidre du Perche» o «Perche» presenta le seguenti caratteristiche analitiche:

un titolo alcolometrico volumico effettivo superiore o uguale al 3,5 %;

un titolo alcolometrico volumico totale superiore o uguale al 6 %;

un tenore di zuccheri superiore o uguale a 18 grammi per litro;

una pressione minima di 1,5 bar a 20° C.

Le mele da sidro utilizzate per la produzione del «Cidre du Perche» o «Perche» provengono da frutteti situati nella zona geografica.

Questi frutteti sono inerbiti, ad eccezione del terreno ai piedi degli alberi (in un raggio di 0,30 metri o su una striscia di 1 metro sotto il filare) che può essere diserbato.

La superficie del frutteto ad alto fusto rappresenta almeno il 30 % dell’area totale del frutteto.

I frutteti si compongono delle varietà di mela da sidro indicate di seguito.

Varietà principali

Varietà amare:

Améret o Améret blanc

Fréquin blanc

Fréquin long

Fréquin rouge

Gringoire

Medaille d’or

Tardive de la Sarthe

Varietà dolci-amare:

Argile grise

Argile rouge

Bedan o Calotte

Binet rouge

Bois droit o Drébois

Cartigny

Damelot

Moulin à vent o Moulin à vent de l’Eure o Moulin à vent petit de l’Eure

Noël des Champs

(Petit) Jaunet pointu

Saint-Hilaire

Varietà dolci:

Atroche o Troche

Bérat blanc

Coquerelle

Doux Normandie o Normandie

Fréquin Lacaille

Grise de l’Eure

Muscadet petit de l’Orne o Muscadet doré

Petite sorte

Pilée

Roger Guyot

Rouge Duret

Doux Normand

Doux Véret de Carrouges

Rousse de l’Orne o Rousse de la Sarthe

Varietà acide:

Groseille

Locard blanc

Locard vert

Pomme de Boué o Pomme de Bouet o Boué de Bonnétable

Pomme de fer

Queue torse

Marnière

Varietà accessorie

Varietà amare:

Kermerrien

Peau de chien

 

Varietà dolci-amare:

Bisquet

Clos Renaux

Douce Moën

Varietà dolci:

Douce Coët Ligné

 

 

Varietà acide:

Avrolles

Petit jaune

 

Al fine di preservare la diversità varietale, sono ammesse varietà di mele da sidro allevate ad alto fusto e non incluse nell’elenco di cui sopra, entro il limite massimo del 20 % dell’intera superficie del frutteto. Tali varietà sono considerate accessorie.

Ogni «cuvée» (partita) si compone di sidri ottenuti da:

mele raccolte nel corso della stessa campagna di produzione,

la cui proporzione di varietà acide è inferiore o uguale al 20 % della cuvée

e la cui proporzione di varietà principali è superiore o uguale al 50 % della cuvée.

3.3.   Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata

La produzione delle mele e l’elaborazione dei sidri hanno obbligatoriamente luogo nella zona geografica.

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce il nome registrato

Il prodotto «Cidre du Perche» o «Perche» è un sidro effervescente ottenuto mediante presa di spuma (fermentazione) effettuata in bottiglia. Onde preservarne la pressione può essere venduto soltanto se confezionato; il suo confezionamento deve pertanto essere effettuato nella zona geografica.

3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce il nome registrato

Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa relativa all’etichettatura e alla presentazione dei prodotti alimentari, l’etichettatura comprende il nome della denominazione e la dicitura «Appellation d’origine protégée» (denominazione di origine protetta) in caratteri chiari, leggibili, indelebili e sufficientemente grandi da distinguersi nettamente dall’insieme delle altre indicazioni scritte o disegnate.

Nella presentazione dell’etichetta, la dicitura «Appellation d’origine protégée» è riportata immediatamente sotto il nome della denominazione senza alcuna dicitura intermedia.

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

La zona geografica comprende il territorio dei comuni indicati di seguito, secondo il codice geografico ufficiale del 2019:

Dipartimento dell’Eure-et-Loir (28)

Comuni interamente compresi: Arcisses, Argenvilliers, Authon-du-Perche, Beaumont-les-Autels, Belhomert-Guéhouville, Béthonvilliers, Champrond-en-Perchet, Charbonnières, Coudray-au-Perche, Les Etilleux, La Gaudaine, La Loupe, Marolles-les-Buis, Meaucé, Miermaigne, Montireau, Montlandon, Nogent-le-Rotrou, Saint-Bomer, Saintigny, Saint-Jean-Pierre-Fixte, Saint-Victor-de-Buthon, Souancé-au-Perche, Trizay-Coutretot-Saint-Serge, Vaupillon, Vichères.

Dipartimento dell’Orne (61)

Comuni interamente compresi: Appenai-sous-Bellême, Bazoches-sur-Hoëne, Belforêt-en-Perche, Bellavilliers, Bellême, Bellou-le-Trichard, Berd’huis, Bizou, Bretoncelles, Ceton, Champeaux-sur-Sarthe, La Chapelle-Montligeon, La Chapelle-Souëf, Comblot, Corbon, Coulimer, Courgeon, Courgeoût, Cour-Maugis sur Huisne, Dame-Marie, Fay, Feings, Ferrières-la-Verrerie, Igé, Loisail, La Madeleine-Bouvet, Le Mage, Mahéru, Mauves-sur-Huisne, Les Menus, Montgaudry, Mortagne-au-Perche, Moulins-la-Marche, Moutiers-au-Perche, Parfondeval, Le Pas-Saint-l’Homer, Perche en Nocé, Pervenchères, Le Pin-la-Garenne, Pouvrai, Rémalard en Perche, Réveillon, Sablons sur Huisne, Saint-Agnan-sur-Sarthe, Saint-Aquilin-de-Corbion, Saint-Aubin-de-Courteraie, Saint-Cyr-la-Rosière, Saint-Denis-sur-Huisne, Saint-Germain-de-la-Coudre, Saint-Germain-de-Martigny, Saint-Germain-des-Grois, Saint-Hilaire-le-Châtel, Saint-Hilaire-sur-Erre, Saint-Jouin-de-Blavou, Saint-Langis-lès-Mortagne, Saint-Mard-de-Réno, Saint-Martin-des-Pézerits, Saint-Martin-du-Vieux-Bellême, Saint-Ouen-de-Sécherouvre, Saint-Pierre-la-Bruyère, Soligny-la-Trappe, Val-au-Perche, Vaunoise, Verrières, Villiers-sous-Mortagne.

Comuni parzialmente compresi: Tourouvre au Perche (esclusivamente per il territorio dei comuni delegati di Autheuil, Bivilliers, Bubertré, Tourouvre), Longny les Villages (esclusivamente per il territorio dei comuni delegati di Longny-au-Perche, Maletable, Monceaux-au-Perche, Moulicent, Saint-Victor-de-Réno).

Dipartimento della Sarthe (72)

Comuni interamente compresi: Avezé, La Chapelle-du-Bois, Cormes, Courgenard, Gréez-sur-Roc, Nogent-le-Bernard, Préval, Saint-Ulphace, Souvigné-sur-Même, Théligny.

Comuni parzialmente compresi: Cherré-Au (esclusivamente per il territorio del comune delegato di Cherreau).

5.   Legame con la zona geografica

Il «Cidre du Perche» o «Perche» deve le sue caratteristiche peculiari alle condizioni pedoclimatiche della zona (in particolare la tardività del clima), che hanno portato i produttori all’adeguamento delle proprie pratiche in termini sia di varietà coltivate sia di metodi di produzione.

Le varietà utilizzate sono quindi il risultato di una selezione che avviene localmente o trattasi di varietà che si sono adattate alla tardività che contraddistingue il clima della zona. La raccolta e la lavorazione dei frutti all’arrivo dei primi freddi contribuiscono a loro volta a rallentare i processi di fermentazione e a favorire così lo sviluppo degli aromi.

Specificità della zona geografica

Fattori naturali

La zona geografica relativa alla denominazione di origine «Cidre du Perche» o «Perche» è situata in un’area di transizione tra il massiccio armoricano a ovest e il bacino parigino a est. È caratterizzata da un insieme di paesaggi diseguali, dalle colline verdeggianti ai massicci forestali, che si estendono nei dipartimenti dell’Eure-et-Loire, dell’Orne e della Sarthe.

Il sottosuolo appartiene prevalentemente a formazioni risalenti al Giurassico e al periodo Cenomaniano del Cretaceo. I suoli presentano per lo più carattere argilloso-calcareo o sabbioso: gesso di Rouen, argille verdi e sabbie del Perche. Si riscontra altresì la presenza di argilla silicea, quale prodotto della decalcificazione del mantello gessoso, che può essere ricoperta dal limo di pianura in strati più o meno spessi. Tutti questi substrati presentano una buona profondità di terreno sfruttabile e un drenaggio idoneo.

Sotto l’aspetto climatico, la regione del Perche è situata alla convergenza tra le influenze oceaniche occidentali e quelle continentali orientali. Ne consegue un clima di tipo oceanico degradato caratterizzato da accentuate escursioni termiche annuali, tra inverni freddi (la neve è rara ma il numero di giorni di gelo può raggiungere i 60 giorni all’anno) ed estati calde.

L’influenza continentale si manifesta nella frequenza di gelate tardive, poiché non è rara la presenza del gelo nei mesi di maggio e giugno.

Fattori umani

Anche se la coltivazione dei meli è una pratica molto antica in Normandia, è solo intorno al XVI secolo che i frutteti si sono sviluppati nelle grandi proprietà di membri del clero o della nobiltà, arrivando a occupare una gran parte delle campagne della regione del Perche nei secoli XVII e XVIII. Vi si coltivavano essenzialmente mele da sidro, bevanda divenuta popolare e prodotta in quasi tutte le fattorie del Perche.

Nel XIX secolo l’attività agricola di questa regione vede una progressiva specializzazione nell’allevamento bovino ed equino, pur mantenendo attiva la produzione del sidro. Il Perche diviene pertanto un territorio di policoltura-allevamento la cui peculiarità è rappresentata dai campi per la coltivazione piantati a meleti.

Durante la prima metà del XX secolo il sidro del Perche è prodotto in ogni fattoria e nelle sidrerie specializzate che hanno sede nell’intera provincia. Negli anni tra il 1930 e il 1950 la produzione di mele ha consentito spesso agli agricoltori di duplicare il loro reddito.

Tuttavia dagli anni ’50 in poi la chiusura delle sidrerie industriali, la meccanizzazione degli strumenti agricoli e l’intensificazione dell’agricoltura hanno portato in pratica alla scomparsa dei meli coltivati nei prati e al crollo della lavorazione dei terreni del Perche.

È solo alla fine degli anni ’80 che alcuni produttori artigianali si specializzano nella produzione del sidro avviando così la ripresa della filiera sidricola del Perche. Questi produttori ricorrono alle competenze tradizionali acquisite in questa regione per l’ottenimento del sidro, come l’impiego di varietà tardive e la raccolta dei frutti già del tutto maturi, o come i processi di fermentazione spontanei e lenti e la presa di spuma naturale.

Il sistema agricolo di policoltura-allevamento, praticato tradizionalmente nel Perche, comportava un notevole carico di lavoro nei mesi di settembre e ottobre. Le scelte varietali sono state quindi guidate dalla necessità di ripartire l’esecuzione dei lavori agricoli e dall’esigenza di adattamento al clima dell’area del Perche. Le varietà a fioritura tardiva sono state ritenute preferibili poiché sono meno sensibili all’impatto delle gelate primaverili e perché i loro frutti maturano più tardi. Oltre alle varietà selezionate localmente sono state introdotte nel Perche altre varietà, che si sono adattate efficacemente. Per quanto riguarda le date di maturazione, per una stessa varietà si possono rilevare alcuni scostamenti tra zone diverse; la zona del Perche è la più tardiva. Le varietà più comuni sono: Bedan, Doux Normandie, Tardive de la Sarthe, Saint-Hilaire, Fréquin rouge e Binet rouge.

Le mele sono colte a maturità, iniziando la raccolta generalmente a fine ottobre e proseguendo fino al mese di dicembre per le varietà più tardive. Il processo di elaborazione avviene di norma a partire dalla metà di novembre. Le basse temperature di questo periodo dell’anno limitano lo sviluppo di forme microbiche che potrebbero alterare la qualità del prodotto e consentono un avvio lento della fermentazione. La fermentazione nel tino senza aggiunta di lieviti si svolge nell’arco di almeno otto settimane, a differenza delle sei settimane in altre zone della Normandia.

Specificità del prodotto

Il «Cidre du Perche» o «Perche» è un sidro ottenuto mediante presa di spuma effettuata in bottiglia. Il prodotto presenta:

un colore dal giallo dorato all’arancio;

sapori equilibrati tra l’amaro, il dolce e l’acido;

un leggero sapore amaro presente nel medio palato e una nota di freschezza nel finale;

un’effervescenza vivace ma non traboccante.

Legame causale

Le caratteristiche topografiche, climatiche e geologiche della zona geografica sono all’origine della cospicua presenza di meli. La regione del Perche offre condizioni favorevoli a tale coltura grazie alla sua orografia accidentata e ai suoi terreni caratterizzati da un buon drenaggio, che agevola la circolazione dell’acqua e la disponibilità di minerali in misura sufficiente.

La pratica tradizionale della policoltura-allevamento e i fenomeni climatici tardivi del Perche sono gli aspetti che hanno determinato gli orientamenti dei produttori nella scelta delle varietà. Nei frutteti del Perche sono coltivate pertanto una quarantina di varietà rispetto alle oltre 200 varietà di mele da sidro presenti in Normandia.

Gli assemblaggi praticati coniugano le peculiarità di ciascuna delle categorie varietali per l’ottenimento di un sidro dai sapori in equilibrio tra amaro, dolce e acido: le varietà amare e dolci-amare, ricche di composti fenolici, determinano il colore del sidro tra il giallo dorato e l’arancio nonché il leggero sapore amaro nel medio palato, le varietà dolci e dolci-amare apportano al sidro la sua rotondità mentre le varietà acide, in proporzione ridotta, aggiungono la nota di freschezza.

La maturità tardiva dei frutti fa sì che l’elaborazione del prodotto venga effettuata prevalentemente a partire dal mese di novembre. Per effetto delle temperature di questo periodo, più basse che in settembre e ottobre, i processi di fermentazione avvengono lentamente e permettono lo sviluppo degli aromi che costituiscono la peculiarità del «Cidre du Perche» o «Perche».

La presa di spuma effettuata in bottiglia conferisce al sidro la sua effervescenza vivace ma non traboccante e contribuisce allo sviluppo degli aromi.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-964fa31f-76f5-4816-ad72-ff8e3bcb255a


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.


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