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Document 52021IP0288

Risoluzione del Parlamento europeo del 10 giugno 2021 sulla posizione del Parlamento sulla valutazione in corso da parte della Commissione e del Consiglio dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza (2021/2738(RSP))

OJ C 67, 8.2.2022, p. 90–98 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

8.2.2022   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 67/90


P9_TA(2021)0288

Controllo del Parlamento europeo sulla valutazione in corso da parte della Commissione e del Consiglio dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza

Risoluzione del Parlamento europeo del 10 giugno 2021 sulla posizione del Parlamento sulla valutazione in corso da parte della Commissione e del Consiglio dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza (2021/2738(RSP))

(2022/C 67/10)

Il Parlamento europeo,

visti gli articoli 174 e 175 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (1) (regolamento RRF),

vista la sua risoluzione del 20 maggio 2021 sul diritto del Parlamento di essere informato riguardo alla valutazione in corso dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza (2),

visto l'articolo 132, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,

A.

considerando che il regolamento RRF è stato adottato secondo la procedura legislativa ordinaria;

B.

considerando che l'RRF rappresenta uno strumento senza precedenti in termini di volume e mezzi di finanziamento; che la Commissione si sta preparando a emettere debito comune dell'UE, dal momento che tutti gli Stati membri dell'UE hanno ormai ratificato con successo la decisione sulle risorse proprie (3);

C.

considerando che gli investimenti verdi nell'ambito dell'RRF saranno finanziati tramite l'emissione di obbligazioni verdi;

D.

considerando che il controllo democratico e parlamentare sull'attuazione dell'RRF è possibile soltanto se il Parlamento è pienamente coinvolto e se tutte le sue raccomandazioni sono prese in considerazione in ciascuna delle fasi;

E.

considerando che l'articolo 26 del regolamento RRF istituisce un dialogo sulla ripresa e la resilienza al fine di garantire maggiore trasparenza e responsabilità e far sì che la Commissione fornisca informazioni al Parlamento in relazione, tra le altre cose, ai piani per la ripresa e la resilienza degli Stati membri e alla relativa valutazione;

F.

considerando che il Parlamento esprime la propria posizione sulle questioni che rientrano nel dialogo sulla ripresa e la resilienza, anche attraverso risoluzioni e scambi con la Commissione; che la Commissione deve tenere conto di detta posizione;

G.

considerando che il regolamento RRF identifica sei aree di pertinenza europea e che tutte e sei le aree costituiscono l'ambito di applicazione e l'obiettivo dello strumento;

H.

considerando che il regolamento RRF si basa sull'articolo 175 del trattato sull'Unione europea (TUE) e stabilisce che l'obiettivo generale consiste nel realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 174 al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione migliorando la resilienza, la preparazione alle crisi, la capacità di aggiustamento e il potenziale di crescita degli Stati membri, attenuando l'impatto sociale ed economico della crisi, in particolare sulle donne, i bambini e i giovani, contribuendo all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, sostenendo la transizione verde, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione aggiornati per il 2030 della nuova legge europea sul clima, nonché al raggiungimento dell'obiettivo della neutralità climatica dell'UE entro il 2050 — in particolare attraverso i piani nazionali per l'energia e il clima adottati nel quadro della governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima istituita dal regolamento (UE) 2018/1999 (4) — e della transizione digitale, contribuendo in tal modo alla convergenza economica e sociale verso l'alto, ripristinando e promuovendo la crescita sostenibile e l'integrazione delle economie dell'Unione, incentivando la creazione di posti di lavoro di alta qualità, nonché contribuendo all'autonomia strategica dell'Unione unitamente a un'economia aperta, e generando un valore aggiunto europeo;

I.

considerando che, in occasione del vertice sociale tenutosi a Porto il 7 e l'8 maggio 2021, i leader dell'UE hanno riconosciuto che il pilastro europeo dei diritti sociali costituisce un elemento fondamentale della ripresa, e che nella dichiarazione di Porto hanno sottolineato la loro determinazione a continuare ad approfondirne l'attuazione a livello di UE e nazionale;

J.

considerando che l'obiettivo specifico dell'RRF è di fornire un sostegno finanziario che consenta agli Stati membri di raggiungere i traguardi e gli obiettivi delle riforme e degli investimenti stabiliti nei loro piani per la ripresa e la resilienza; che questo significa che detti piani (incluse le misure digitali e verdi) devono contribuire ai principi del pilastro europeo dei diritti sociali, ossia creazione di posti di lavoro di qualità e convergenza sociale verso l'alto;

K.

considerando che il valore aggiunto europeo non si concretizza semplicemente perché l'RRF è un'iniziativa europea;

L.

considerando che, di norma, gli Stati membri avrebbero dovuto presentare alla Commissione i loro piani nazionali per la ripresa e la resilienza entro il 30 aprile 2021; che, ad oggi, 23 Stati membri hanno presentato alla Commissione i loro piani per la ripresa e la resilienza;

M.

considerando che il 18 maggio 2021 il Parlamento ha tenuto una discussione in Aula sul diritto del Parlamento di essere informato riguardo alla valutazione in corso dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza e che in seguito a tale discussione ha approvato una risoluzione in merito;

N.

considerando che, al fine di garantire un adeguato controllo democratico e parlamentare dell'attuazione dell'RRF nonché una maggiore trasparenza e responsabilità democratica, la Commissione è tenuta a informare periodicamente il Parlamento, oralmente e per iscritto, in merito allo stato della valutazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, compresi le riforme e gli investimenti connessi all'ambito di applicazione sulla base dei sei pilastri (tra cui l'obiettivo generale, gli obiettivi specifici e i principi orizzontali) e degli undici criteri di valutazione stabiliti dal regolamento RRF;

1.

ritiene che l'RRF rappresenti uno strumento storico dell'UE per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, favorire la convergenza, rafforzare la competitività e aiutare gli Stati membri ad attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia di COVID-19, indirizzare le loro economie su percorsi di crescita solidi e sostenibili, preparare l'UE ad affrontare sfide di lungo periodo come la transizione giusta, la transizione verde e la trasformazione digitale, e generare un valore aggiunto europeo;

2.

si attende che la Commissione approvi soltanto i piani che soddisfano pienamente le disposizioni e gli obiettivi del regolamento RRF e non faccia concessioni politiche contrarie al regolamento e al suo spirito, prendendo nel contempo le distanze dal fatto di essere strettamente coinvolta nell'elaborazione dei piani precedentemente alla loro presentazione; chiede che la Commissione applichi scrupolosamente la lettera e lo spirito del regolamento RRF nel processo di valutazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza e fornisca valutazioni approfondite ed esaustive prima dell'adozione del pertinente progetto di decisione di esecuzione del Consiglio; accoglie tuttavia con favore gli sforzi della Commissione volti a garantire la rapida adozione delle pertinenti decisioni di esecuzione del Consiglio prima dell'estate, come pure il suo costante impegno con gli Stati membri al fine di aiutarli a elaborare piani di elevata qualità che contribuiscano in modo significativo agli obiettivi europei comuni;

3.

è convinto che i fondi debbano essere ripartiti in modo equo tra i settori, nella società e alle generazioni future per garantire che abbiano il massimo impatto possibile sulla convergenza territoriale e la convergenza economica e sociale verso l'alto, la prosperità per tutti e la stabilità economica; invita la Commissione a insistere affinché i piani nazionali includano misure ambiziose di riforma in tutti gli Stati membri e sottolinea che piani ambiziosi e una corretta esecuzione sono essenziali per cogliere appieno questa opportunità; chiede piena trasparenza e rendicontabilità nell'assegnazione e nell'utilizzo dei fondi; rammenta che il dispositivo per la ripresa e la resilienza non deve essere considerato uno status quo;

4.

invita la Commissione a valutare attentamente se le risorse del dispositivo per la ripresa e la resilienza siano funzionali all'obiettivo del regolamento RRF di promuovere la coesione economica, sociale e territoriale negli Stati membri; invita la Commissione a scoraggiare la pratica del riconfezionamento di progetti privi di un reale valore aggiunto, in particolare per le regioni in ritardo di sviluppo, soprattutto quando ciò rischia di accentuare il divario di convergenza sociale, economica e territoriale dell'UE;

5.

rinnova la sua richiesta volta a garantire il diritto del Parlamento a essere informato in merito alla valutazione in corso dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, al fine di consentire il controllo democratico del Parlamento sulla valutazione e l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza da parte della Commissione;

6.

invita la Commissione a valutare attentamente e ad assicurare che ciascun piano nazionale per la ripresa e la resilienza contribuisca efficacemente a tutti e sei i pilastri di cui all'articolo 3 del regolamento RRF in modo completo ed equilibrato; ricorda che ogni misura dovrebbe contribuire a una o più delle aree di intervento di pertinenza europea strutturate nei sei pilastri;

7.

sottolinea che i piani devono soddisfare i requisiti normativi, comprese le quote del 37 % e del 20 % rispettivamente per la transizione verde e digitale, durante tutta la fase di attuazione; invita la Commissione a valutare l'aspetto qualitativo e quantitativo delle misure proposte al fine di garantire che queste soddisfino in modo efficace gli obiettivi sia quantitativi che qualitativi, anche nella fase di attuazione;

8.

ricorda che, conformemente al regolamento RRF, il dispositivo per la ripresa e la resilienza non può finanziare le spese nazionali correnti, ad esempio le agevolazioni fiscali permanenti, salvo in casi debitamente motivati, e invita la Commissione a valutare tale criterio in maniera olistica;

9.

osserva che i progetti transfrontalieri che coinvolgono più di uno Stato membro generano un elevato valore aggiunto europeo ed effetti di ricaduta e si rammarica del fatto che pochi piani nazionali contengano progetti transfrontalieri; invita la Commissione a incoraggiare vivamente gli Stati membri ad agevolare i progetti transfrontalieri finanziati attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza;

10.

osserva che pochi Stati membri hanno scelto di richiedere prestiti nei piani nazionali per la ripresa e la resilienza già presentati; invita gli Stati membri a prendere in considerazione l'impiego ottimale dei prestiti disponibili per evitare di perdere qualsiasi opportunità; esprime preoccupazione per il fatto che un importo significativo dei prestiti possa rimanere inutilizzato alla fine del dispositivo per la ripresa e la resilienza e invita gli Stati membri a valutare attentamente le loro esigenze e a sfruttare al meglio tale possibilità al momento della presentazione o della modifica dei loro piani per la ripresa e la resilienza;

11.

invita la Commissione a tenere conto dell'eventuale necessità futura di modificare i piani nazionali al fine di garantire la conformità ai requisiti del regolamento RRF nella preparazione del progetto di decisione di esecuzione del Consiglio;

12.

rammenta che i piani per la ripresa e la resilienza non dovrebbero pregiudicare il diritto di concludere o applicare accordi collettivi o di intraprendere azioni collettive in conformità della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché della legislazione e delle prassi dell'Unione e nazionali;

13.

sottolinea che gli investimenti devono avere un impatto duraturo; invita la Commissione a valutare in quale misura le riforme e gli investimenti compiuti nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza consentiranno ulteriormente di colmare il divario degli investimenti in tutti gli ambiti in Europa, come stimato dalla Commissione, al fine di conseguire la transizione digitale e gli obiettivi in materia di clima, ambiente e sostenibilità sociale, compresi l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (OSS);

Transizione verde

14.

sottolinea che, conformemente alla metodologia enunciata nell'allegato VI del regolamento RRF, tutti i piani dovrebbero destinare al clima almeno il 37 % della dotazione totale (sovvenzioni e prestiti) dei singoli piani; invita la Commissione a prestare attenzione nel valutare l'obiettivo di destinare al clima il 37 % della spesa, al fine di non garantire che non si verifichi un'etichettatura doppia, errata o scorretta delle misure e di evitare l'ecologismo di facciata (greenwashing); esprime preoccupazione per il fatto che alcuni investimenti siano etichettati come investimenti verdi benché non siano coperti dalla metodologia di controllo di cui all'allegato VI; suggerisce di sottoporre a ulteriore esame qualsiasi estensione della metodologia di controllo del clima di cui all'allegato VI del regolamento; insiste affinché le salvaguardie necessarie per conseguire l'obiettivo nella fase di attuazione siano pienamente incluse nei traguardi e negli obiettivi previsti nel progetto di decisione di esecuzione del Consiglio; invita la Commissione a incoraggiare gli Stati membri a intraprendere le riforme che agevoleranno un'efficace attuazione degli investimenti;

15.

ricorda che le disposizioni relative al principio di «non arrecare un danno significativo» sono uno strumento fondamentale per contribuire alla transizione verde, unitamente al requisito secondo cui almeno il 37 % della spesa (sovvenzioni e prestiti) per gli investimenti e le riforme contenuti in ciascun piano nazionale per la ripresa e la resilienza dovrebbe essere destinato a sostenere gli obiettivi climatici, e per evitare il finanziamento di misure in contrasto con gli obiettivi climatici dell'Unione; ricorda che tutte le misure devono rispettare il principio di «non arrecare un danno significativo» ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 (5), come richiesto dal regolamento RRF; è preoccupato, in tale contesto, per la mancata osservanza di tale principio nella valutazione dei piani e invita la Commissione a garantire il pieno rispetto del principio di «non arrecare un danno significativo», anche durante la fase di attuazione, e a pubblicare tutte le valutazioni correlate; insiste sul fatto che l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza non può portare a un allentamento delle norme ambientali né essere in contrasto con le leggi e i regolamenti ambientali; sottolinea a tale proposito le preoccupazioni relative al potenziale impatto negativo degli interventi ubicati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete delle zone protette Natura 2000, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre zone protette);

16.

ricorda che, in considerazione dell'importanza di affrontare la drammatica perdita di biodiversità, il dispositivo per la ripresa e la resilienza dovrebbe contribuire a integrare l'azione a favore della biodiversità nelle politiche dell'Unione; invita la Commissione a pubblicare una panoramica delle misure che contribuiscono efficacemente alla transizione verde, comprese le misure elencate connesse alla biodiversità che contribuiscono in modo efficace alla biodiversità nei piani per la ripresa e la resilienza; esprime preoccupazione per il fatto che la maggior parte dei piani per la ripresa e la resilienza contiene misure molto limitate a favore della biodiversità, o non ne contiene affatto; si attende che la Commissione applichi rigorosamente, anche a tale proposito, il principio di «non arrecare un danno significativo» e bocci, nella fattispecie, le riforme o gli investimenti suscettibili di danneggiare la biodiversità o non corredati di adeguate misure di accompagnamento;

17.

esprime preoccupazione per il fatto che molti piani nazionali per la ripresa e la resilienza si concentrano sugli investimenti a breve termine sostiene gli investimenti verdi che portano alla trasformazione economica dell'Europa, in particolare quelli che non sovvenzionano eccessivamente l'acquisto di beni di consumo durevoli;

Trasformazione digitale

18.

sottolinea che, conformemente al regolamento RRF, tutti i piani dovrebbero prevedere misure che contribuiscano efficacemente alla transizione digitale o affrontino le sfide derivanti da tale transizione, e che tali misure dovrebbero rappresentare almeno il 20 % dell'assegnazione totale del piano per la ripresa e la resilienza sulla base della metodologia e delle disposizioni di cui al regolamento RRF;

19.

ricorda che, per gli investimenti nelle capacità e nella connettività digitali, gli Stati membri dovrebbero fornire nei loro piani un'autovalutazione della sicurezza basata su criteri oggettivi comuni che identifichi eventuali problemi di sicurezza e specifichi in che modo tali questioni saranno affrontate al fine di conformarsi alla pertinente normativa unionale e nazionale; invita la Commissione a garantire che tutti i piani nazionali contenenti tali investimenti forniscano una siffatta valutazione e che le rispettive misure non siano in contrasto con gli interessi strategici dell'Unione;

20.

ritiene che le azioni digitali abbiano grandi potenzialità di stimolare la competitività dell'UE a livello internazionale e di creare posti di lavoro di qualità, ed esprime preoccupazione per il fatto che alcuni piani nazionali non assicurano un equilibrio adeguato per quanto riguarda gli investimenti nella trasformazione digitale, e in particolare nelle infrastrutture digitali;

21.

invita la Commissione a incoraggiare gli Stati membri a rispettare pienamente i principi di interoperabilità, efficienza energetica e protezione dei dati personali, nonché a promuovere l'uso di soluzioni open source negli investimenti digitali;

Stimolare la crescita, la coesione economica, sociale e territoriale e la prosperità per tutti

22.

accoglie con favore, in particolare, le misure contenute nei piani per la ripresa e la resilienza presentati al fine di sostenere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la coesione economica, la produttività, la competitività, la ricerca e l'innovazione, la salute e un mercato unico ben funzionante con piccole e medie imprese (PMI) forti, potenziare la creazione di occupazione di elevata qualità, combattere la povertà e le disuguaglianze, promuovere la cultura e l'istruzione, sviluppare competenze e abilità, sostenere i bambini e i giovani, migliorare la preparazione e la capacità di risposta alle crisi e attenuare gli effetti della crisi della COVID-19 sull'economia;

23.

invita la Commissione a valutare i piani nazionali per la ripresa e la resilienza e ad assicurare che essi prestino adeguata attenzione alle misure per i bambini e i giovani, in particolare nei paesi in cui sono stati individuati problemi strutturali in ambiti quali l'abbandono scolastico, la disoccupazione giovanile, la povertà infantile e l'educazione della prima infanzia; insiste sul fatto che le riforme e gli investimenti a favore dei giovani, in particolare quelli relativi al miglioramento delle competenze, alla riqualificazione, all'istruzione, alla formazione professionale, all'istruzione duale, alle competenze digitali, all'apprendimento permanente, alle politiche attive del mercato del lavoro, alle politiche di investimento nell'accesso e nelle opportunità per i bambini e i giovani e alle politiche volte a colmare il divario generazionale, dovrebbero promuovere lo sviluppo di competenze, oltre che l'acquisto di attrezzature, ed essere allineati alla garanzia per i giovani e ad altre misure nazionali; sottolinea che le riforme e gli investimenti a favore dei bambini dovrebbero essere allineati ai principi della garanzia per l'infanzia e concentrarsi sul diritto di accesso a servizi pubblici di elevata qualità, assistenza sanitaria gratuita, istruzione gratuita, assistenza all'infanzia gratuita, alloggi decorosi e alimentazione adeguata per tutti i bambini in condizioni di povertà;

24.

accoglie con favore le misure contenute nei piani che contribuiscono all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e delle iniziative dell'UE nei settori dell'occupazione, dell'istruzione, della salute e dell'assistenza sociale, al fine di rafforzare la coesione sociale e i sistemi di protezione sociale e ridurre le vulnerabilità; rammenta alla Commissione che i piani per la ripresa e la resilienza devono rispettare in modo soddisfacente i criteri di valutazione e la invita a esaminare attentamente le conseguenze sociali e l'impatto di ciascuna misura onde garantire il rispetto del regolamento RRF; insiste pertanto affinché la Commissione garantisca che ogni piano rifletta adeguatamente tali criteri;

25.

ritiene che gli investimenti verdi e digitali abbiano grandi potenzialità in termini di creazione di posti di lavoro di qualità, appianamento delle disparità e riduzione del divario digitale; invita la Commissione ad assicurare che le comunità e le regioni più vulnerabili, come le regioni in transizione in cui vengono estratti carbone e lignite, e quelle maggiormente colpite dai cambiamenti climatici beneficino di investimenti verdi e digitali; sottolinea che il ritorno sociale ed economico atteso degli investimenti verdi e digitali dovrebbe essere definito nei piani nazionali per la ripresa e la resilienza al fine di garantire il massimo impatto;

26.

chiede che la Commissione e il Consiglio garantiscano che la parità di genere e le pari opportunità per tutti, nonché l'integrazione di tali obiettivi, siano tenute in considerazione e promosse nel corso di tutta la preparazione e l'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza; si attende che la Commissione raccolga e analizzi sistematicamente i dati disaggregati per genere esistenti per l'attuazione dell'RRF e riferisca in merito a tali dati, in linea con la relazione speciale n. 10/2021 della Corte dei conti europea; esprime profonda preoccupazione per il fatto che la maggior parte dei piani per la ripresa e la resilienza non contribuisce in modo significativo a tali obiettivi e non li integra, né include misure esplicite e concrete per affrontare la questione della disuguaglianza di genere, rischiando così di compromettere la capacità di tali piani di mitigare gli effetti sociali ed economici della crisi sulle donne e di rispondere alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese;

27.

invita la Commissione a valutare i piani nazionali per la ripresa e la resilienza affrontando le misure nazionali atte a contrastare la pianificazione fiscale aggressiva, l'evasione fiscale o l'elusione fiscale e le misure antiriciclaggio inefficaci;

28.

ricorda che i piani per la ripresa e la resilienza dovrebbero comprendere misure per l'attuazione di riforme e di progetti di investimenti pubblici mediante un pacchetto coerente; ricorda alla Commissione che i piani nazionali per la ripresa e la resilienza devono fare riferimento a riforme e investimenti sostenibili e favorevoli alla crescita che affrontino le debolezze strutturali delle economie degli Stati membri, e che, a tal fine, tutti i piani dovrebbero contribuire ad affrontare in modo efficace tutte le sfide individuate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese o un sottoinsieme significativo delle stesse, ivi compresi i relativi aspetti fiscali; sottolinea che i piani per la ripresa e la resilienza sono coerenti con le pertinenti sfide e priorità specifiche per paese individuate nel contesto del semestre europeo e sono allineati al regolamento RRF; pone in evidenza che tutte le misure, in particolare quelle connesse alle trasformazioni digitale e verde, dovrebbero essere valutate anche da una prospettiva economica e sociale; insiste affinché la Commissione sia particolarmente attenta a garantire che le riforme proposte siano autentiche, nuove e più ambiziose e che siano avviate quanto prima;

29.

invita la Commissione a garantire un equilibrio tra le riforme e gli investimenti e ad assicurare la coerenza tra i piani nazionali, comprese le nuove riforme, e i traguardi e le sfide esistenti individuati nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese;

30.

sottolinea che creare e promuovere la creazione di un'occupazione di alta qualità è uno degli obiettivi del regolamento RRF e che ciò dovrebbe avvenire mediante un pacchetto completo di riforme e di investimenti volto a promuovere contratti stabili, retribuzioni dignitose, la copertura della contrattazione collettiva e sistemi di protezione sociale di base, comprese pensioni dignitose al di sopra della soglia di povertà;

31.

si rammarica del fatto che i piani nazionali per la ripresa e la resilienza non siano sufficientemente coordinati con gli accordi di partenariato e programmi dell'UE come InvestEU; chiede la creazione di sinergie e complementarità tra l'RRF, gli accordi di partenariato, InvestEU e altre azioni dell'UE; invita la Commissione e gli Stati membri ad agevolare il ricorso al comparto nazionale di InvestEU, che potrebbe favorire, in particolare, la creazione di strumenti di sostegno alla solvibilità per le PMI;

32.

ricorda alla Commissione che il coinvolgimento significativo delle PMI e delle start-up è un obiettivo esplicito del regolamento RRF, anche per quanto riguarda le procedure di appalto pubblico; invita la Commissione ad assicurare che i fondi dell'RRF non vadano prevalentemente a vantaggio delle grandi imprese e non inibiscano la concorrenza leale; invita la Commissione a prestare la massima attenzione alla necessità di garantire che le PMI e le start-up beneficino dei finanziamenti dell'RRF, anche attraverso la formulazione di traguardi e gli orientamenti in corso sull'attuazione dei programmi negli Stati membri; suggerisce di includere nel monitoraggio continuo la quota di fondi dell'RRF i cui destinatari finali sono PMI, anche attraverso indicatori comuni;

Partecipazione dei portatori di interessi

33.

ricorda che l'articolo 18, paragrafo 4, lettera q), del regolamento RRF afferma che i piani nazionali per la ripresa e la resilienza dovrebbero contenere «una sintesi del processo di consultazione, condotto conformemente al quadro giuridico nazionale, delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, delle organizzazioni della società civile, delle organizzazioni giovanili e di altri portatori di interessi e il modo in cui il piano per la ripresa e la resilienza tiene conto dei contributi dei portatori di interessi»; invita la Commissione a sollecitare gli Stati membri a consultare tutti i portatori di interessi nazionali e ad assicurare il loro coinvolgimento, compreso il coinvolgimento della società civile, delle parti sociali e delle autorità locali e regionali, nell'attuazione e, in particolare, nel monitoraggio dei piani, per garantire che, in caso di eventuali future modifiche o nuovi piani, abbiano luogo consultazioni;

34.

rammenta che l'articolo 152 TFUE stabilisce che l'Unione riconosce e promuove il ruolo delle parti sociali al suo livello e ne deve rispettare l'autonomia; sottolinea che un adeguato coinvolgimento di portatori di interessi nazionali quali i parlamenti nazionali, le autorità locali e regionali, le parti sociali, le ONG e la società civile nella preparazione e nell'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza è decisivo per il successo dei piani nazionali e dell'RRF nel suo complesso, così da rafforzare la titolarità nazionale dei piani, garantire l'assorbimento rapido, trasparente, efficace e qualitativo dei fondi, accrescere la trasparenza e prevenire sovrapposizioni, lacune e la duplicazione dei finanziamenti; fa eco alle preoccupazioni sollevate dal Comitato delle regioni e da altri portatori di interessi, e si rammarica del fatto che molti Stati membri non abbiano coinvolto le autorità regionali e locali nel processo di elaborazione dei piani, o lo abbiano fatto solo in modo inadeguato, così come della mancanza di trasparenza di questi processi, sebbene gli Stati membri facciano affidamento su dette autorità per convogliare una gran parte dei fondi dell'RRF; deplora inoltre il fatto che, in alcuni casi, nemmeno i parlamenti nazionali sono stati adeguatamente coinvolti o informati; incoraggia la Commissione a instaurare un dialogo strutturato con le autorità regionali e locali e ad avviare un dialogo specifico con le parti sociali europee;

Disposizioni, traguardi e obiettivi

35.

insiste sul fatto che tutte le riforme e tutti gli investimenti devono essere collegati a traguardi, obiettivi e valutazioni dei costi che siano pertinenti, chiari, dettagliati e adeguatamente monitorati, e in particolare che garantiscano la piena conformità al regolamento RRF e all'acquis dell'UE, il che significa impegni chiari da parte degli Stati membri;

36.

chiede alla Commissione di garantire che, prima della valutazione del raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi concordati nella decisione di esecuzione del Consiglio e nei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, il Parlamento riceva le conclusioni preliminari relative al raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi, come previsto dall'articolo 25, paragrafo 4, del regolamento RRF;

37.

ricorda alla Commissione che gli investimenti dovrebbero essere accompagnati da riforme e chiede di assicurare che tutte le misure retroattive approvate siano chiaramente accompagnate dai corrispondenti traguardi e obiettivi e soddisfino tutti i requisiti della legislazione; invita gli Stati membri a utilizzare saggiamente questa disposizione; ribadisce che l'RRF è concepito per sostenere i progetti che rispettano il principio dell'addizionalità dei finanziamenti dell'Unione; osserva che la mancanza di progetti realmente aggiuntivi finanziati dall'RRF potrebbe limitarne l'impatto macroeconomico;

38.

evidenzia che le strutture predisposte a livello nazionale per canalizzare, attuare o monitorare l'RRF dovrebbero essere atte a sostenere un impatto duraturo delle misure contenute nei piani per la ripresa e la resilienza;

Resilienza istituzionale, governance, capacità amministrativa e Stato di diritto

39.

ricorda che l'RRF e ciascuno dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza dovrebbero rispettare pienamente il regolamento sullo Stato di diritto (6), e che le misure previste in tali piani non dovrebbero essere in contrasto con i valori dell'UE sanciti dall'articolo 2 TUE; insiste sul fatto che, a tal fine, la Commissione deve garantire che nessun progetto o nessuna misura vada contro questi valori nelle fasi sia di valutazione che di attuazione, e chiede a tale istituzione di intraprendere un'azione appropriata in vista di un riesame;

40.

sottolinea che il successo dell'RRF e dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza presuppone una trasparenza e una rendicontabilità solide da parte della Commissione, degli Stati membri e di tutti i partner esecutivi; invita la Commissione ad aumentare la dotazione della Corte dei conti europea, dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode e della Procura europea per far sì che dispongano delle risorse finanziarie e umane sufficienti per controllare questa quantità di spesa dell'UE che non ha precedenti; invita la Commissione a presentare, quest'anno, un progetto di bilancio rettificativo o una richiesta di storno per attenuare tali esigenze di bilancio a tal fine;

41.

ricorda che l'attuazione dell'RRF dovrebbe essere effettuata in linea con il principio della sana gestione finanziaria, che comprende la prevenzione e il perseguimento efficaci della frode, ivi compresi la frode fiscale, l'evasione fiscale, la corruzione e il conflitto di interessi, e mirare ad evitare la duplicazione dei finanziamenti da parte dell'RRF e di altri programmi dell'Unione, in particolare nelle strutture di governance connesse ai piani nazionali;

42.

chiede alla Commissione di valutare attentamente le modalità proposte dagli Stati membri per prevenire, individuare e contrastare la corruzione, la frode e i conflitti di interesse nell'utilizzo dei fondi forniti a titolo dell'RRF e di prestare una particolare attenzione, in tale contesto, al fatto che i piani nazionali includano tutte le riforme necessarie, unitamente ai pertinenti obiettivi e traguardi intermedi e finali, soprattutto in relazione alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese, se del caso; esorta la Commissione a monitorare molto attentamente i rischi esistenti per gli interessi finanziari dell'UE in relazione all'attuazione dell'RRF e a qualsiasi violazione o potenziale violazione dei principi dello Stato di diritto, dedicando un'attenzione approfondita e particolare agli appalti pubblici; si attende che la Commissione non effettui alcun pagamento a titolo dell'RRF se, nell'utilizzo dei fondi forniti a titolo dell'RRF, non sono rispettati i traguardi correlati alle misure volte a prevenire, individuare e contrastare la corruzione, la frode e i conflitti di interesse;

43.

esorta la Commissione a insistere affinché gli Stati membri attuino misure di riforma e di investimento soprattutto nei settori che aumentano la resilienza amministrativa e istituzionale e la preparazione alle crisi;

44.

invita gli Stati membri a raccogliere e registrare i dati sui destinatari e i beneficiari finali nonché gli obiettivi, l'importo e l'ubicazione dei progetti finanziati dall'RRF in un formato elettronico standardizzato e interoperabile, e a utilizzare lo strumento unico di estrazione di dati fornito dalla Commissione; invita inoltre la Commissione a finalizzare quanto prima lo strumento unico di estrazione di dati; ricorda che l'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento RRF stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di raccogliere categorie standardizzate di dati nonché di garantire il relativo accesso; ricorda alla Commissione di garantire tali obblighi ai fini dell'audit e del controllo e di fornire informazioni comparabili sull'utilizzo dei fondi in relazione alle misure per l'attuazione di riforme e progetti di investimento nell'ambito dei piani per la ripresa e la resilienza; ricorda inoltre alla Commissione la necessità di assicurare la trasparenza dei beneficiari finali e di garantire che siano predisposte disposizioni adeguate volte a evitare la duplicazione dei finanziamenti;

Valutazione degli atti delegati da parte del Parlamento

45.

sottolinea che i progetti di atti delegati successivi al regolamento RRF non soddisfano le aspettative del Parlamento, in particolare l'atto delegato sul quadro di valutazione della ripresa e della resilienza, come pure l'atto delegato che stabilisce indicatori comuni da utilizzare per riferire sui progressi del dispositivo e che definisce una metodologia per la rendicontazione della spesa sociale, e ricorda che tali atti devono tenere pienamente conto degli elementi pertinenti del dialogo sulla ripresa e la resilienza; invita la Commissione ad assicurare la piena trasparenza per quanto concerne la tempistica dell'approvazione degli atti delegati successivi al regolamento RRF;

46.

evidenzia l'importanza di concordare una metodologia di tracciamento sociale per la valutazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, al fine di garantire che le azioni contenute nei piani contribuiscano agli obiettivi sociali quali stabiliti nel regolamento RRF; ritiene che la metodologia di tracciamento sociale debba seguire la struttura del pilastro europeo dei diritti sociali e analizzare il contributo alla sua realizzazione;

47.

osserva che il quadro di valutazione e gli indicatori comuni necessari per valutare i progressi compiuti nell'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza in ognuno dei sei pilastri in vista del raggiungimento degli obiettivi generali e specifici devono essere efficienti; insiste sul fatto che il miglior meccanismo di valutazione per seguire i progressi nel conseguimento della convergenza sociale verso l'alto è il quadro di valutazione della situazione sociale; invita la Commissione a includere gli indicatori sociali del quadro di valutazione della situazione sociale, segnatamente quelli in materia di lavoro dignitoso, giustizia sociale, pari opportunità, solidi sistemi di protezione sociale e mobilità equa, negli indicatori comuni da utilizzare nel quadro dell'RRF per riferire in merito ai progressi compiuti in campo sociale e per monitorare e valutare i piani, come pure nella metodologia per il tracciamento sociale, anche per quanto riguarda la garanzia per l'infanzia e la garanzia per i giovani; sottolinea che il Parlamento analizzerà attentamente gli atti delegati che la Commissione presenterà in tale ambito, al fine di stabilire se gli indicatori sociali, il quadro di valutazione e la metodologia sociale sono conformi agli obiettivi e verificare che non vi siano obiezioni da sollevare;

Conclusioni

48.

invita la Commissione a sottoporre i piani presentati a una valutazione adeguata e conforme al regolamento RRF; esprime serie preoccupazioni in merito alla conformità di diverse misure contenute nei piani nazionali per la ripresa e la resilienza ai requisiti del regolamento RRF di riferimento e invita la Commissione ad assicurare che, in tutti i piani, ogni elemento sia pienamente conforme al regolamento RRF;

49.

ricorda la sua richiesta alla Commissione di adempiere al suo obbligo, previsto dal regolamento RRF, di fornire al Parlamento tutte le informazioni pertinenti sullo stato di avanzamento dell'attuazione del suddetto regolamento e di tenere conto di qualsiasi elemento emerso nelle opinioni espresse attraverso il dialogo sulla ripresa e la resilienza, comprese le opinioni manifestate dalle commissioni pertinenti e nelle risoluzioni approvate in Aula; accoglie con favore gli sforzi più intensi esplicati dalla Commissione per fornire informazioni adeguate durante le riunioni periodiche con il Parlamento;

50.

insiste affinché la Commissione si accerti che i piani nazionali per la ripresa e la resilienza contengano disposizioni volte a garantire che i destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendano nota l'origine degli stessi e ne garantiscano la visibilità, anche, ove opportuno, attraverso il logo dell'Unione e una dichiarazione adeguata sul finanziamento che recita «finanziato dall'Unione europea — NextGenerationEU»;

51.

saluta con favore le risposte scritte della Commissione alle interrogazioni scritte del Parlamento, come pure la traduzione automatica dei piani nazionali, e si attende di ricevere risposte a tutte le future richieste di informazioni, ad esempio riguardo allo schema di valutazione usato per i piani nazionali; rinnova le sue aspettative in merito al fatto che le informazioni siano fornite in un formato chiaro e comparabile e in modo tempestivo;

52.

ricorda al Consiglio che, segnatamente in fase di adozione delle decisioni di esecuzione, «gli esiti pertinenti delle discussioni in seno agli organi preparatori del Consiglio sono condivisi con la commissione competente del Parlamento»;

53.

invita la Commissione a continuare a seguire un approccio aperto, trasparente e costruttivo durante i dialoghi sulla ripresa e la resilienza;

54.

ricorda che nel 2020 il Parlamento si è espresso a favore di un piano di ripresa più robusto e invita la Commissione e il Consiglio a valutare se occorrano misure o fondi aggiuntivi per affrontare l'attuale crisi;

o

o o

55.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, al Consiglio europeo e alla Commissione.

(1)  GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17.

(2)  Testi approvati, P9_TA(2021)0257.

(3)  Decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 424 del 15.12.2020, pag. 1).

(4)  Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1).

(5)  Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili (GU L 198 del 22.6.2020, pag. 13).

(6)  Regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2020 relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione (GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 1).


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