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Document 52021IR2601

Parere del Comitato europeo delle regioni — Strategia dell'UE sui diritti dei minori e garanzia europea per l'infanzia

COR 2021/02601

GU C 61 del 4.2.2022, p. 9–14 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

4.2.2022   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 61/9


Parere del Comitato europeo delle regioni — Strategia dell'UE sui diritti dei minori e garanzia europea per l'infanzia

(2022/C 61/03)

Relatore:

Jari ANDERSSON (FI/PPE), membro di un'assemblea locale: consiglio comunale di Sastamala

Testi di riferimento:

Proposta di raccomandazione del Consiglio che istituisce una garanzia europea per l'infanzia

COM(2021) 137 final

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Strategia dell'UE sui diritti dei minori

COM(2021) 142 final

RACCOMANDAZIONI POLITICHE

IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI

1.

fa osservare che gli enti locali e regionali svolgono un ruolo importante nella prestazione di servizi di base e nella lotta contro la povertà, e che la Commissione europea e gli Stati membri devono garantire che tali enti siano coinvolti nell'attuazione della comunicazione della Commissione su una strategia dell'UE sui diritti dei minori e della proposta di raccomandazione del Consiglio che istituisce una garanzia europea per l'infanzia;

2.

fa presente che il Comitato europeo delle regioni si è già pronunciato in precedenza sul ruolo degli enti locali e regionali nella lotta contro la povertà infantile e nella promozione dei diritti dei minori;

3.

rileva che gli Stati membri sono adeguatamente informati sulle modalità di attuazione, ai vari livelli locali e regionali, delle attuali misure europee per combattere la povertà infantile e promuovere i diritti dei minori;

4.

è interessato a partecipare ai futuri dialoghi in materia di politica per l'infanzia e la gioventù e alla cooperazione con la Commissione europea, il Consiglio dell'Unione europea, la società civile, le associazioni per i diritti dei minori e altre parti interessate.

Considerazioni generali

5.

accoglie con favore la proposta di raccomandazione del Consiglio che istituisce una garanzia europea per l'infanzia, presentata dalla Commissione europea, e la comunicazione «Strategia dell'UE sui diritti dei minori», il cui obiettivo è contribuire efficacemente agli sforzi degli Stati membri, delle regioni e delle città volti a ridurre la povertà infantile e a migliorare i diritti dei minori per accrescere l'equità e l'inclusività nell'Unione e nelle varie regioni e città. In tale ambito è necessario tenere conto del principio di sussidiarietà;

6.

sottolinea che un minore è soprattutto un minore, indipendentemente dall'origine etnica, dal genere, dalla nazionalità, dal contesto sociale ed economico, dalle capacità o dal luogo di residenza, e che l'interesse del minore deve essere tenuto in considerazione in tutte le politiche, procedure e azioni che riguardano i minori a tutti i livelli. La Commissione e gli Stati membri devono far sì che i diritti dei minori siano giudicati prioritari e presi in considerazione, ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in tutte le politiche, azioni e programmi interni ed esterni dell'Unione che producono degli effetti, diretti o indiretti, sui minori e che in tutte le decisioni sia garantita la coerenza;

7.

rammenta che ogni minore deve avere diritto a un tenore di vita adeguato e a pari opportunità sin dalla più giovane età, ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che il rafforzamento dell'inclusione socioeconomica dei minori e delle loro famiglie è essenziale per ridurre la povertà e lo svantaggio multigenerazionali e che, a tale riguardo, è fondamentale fornire alle famiglie una protezione e un sostegno sociali e sanitari adeguati, nonché garantire l'accesso non solo a un'istruzione di qualità, ma anche alla formazione e all'occupazione;

8.

invita gli Stati membri a fornire un sostegno finanziario sufficiente e adeguato per garantire l'effettiva attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo del 1989 e a continuare ad affrontare le disuguaglianze strutturali;

9.

sottolinea l'importanza di un'azione coordinata da parte delle autorità pubbliche a livello sovranazionale, nazionale, regionale e locale per attuare efficacemente gli obiettivi delle iniziative della Commissione europea;

10.

ricorda l'importanza di collaborare strettamente con gli enti locali e regionali, di incoraggiare il dialogo con le comunità locali per innalzare il livello di protezione dei diritti dei minori e di organizzare, con il sostegno finanziario dell'UE, campagne di informazione e di promozione a livello locale e regionale volte a sensibilizzare la società in generale, e i minori in particolare, in merito a tali diritti.

Garanzia per l'infanzia

11.

rammenta che per garantire un'efficace tutela dei diritti dei minori occorre affrontare la povertà e l'inclusione sociale di diversi gruppi etnici e comunità emarginate, e che la povertà e l'esclusione sociale possono limitare notevolmente le opportunità future dei minori e delle loro famiglie;

12.

fa osservare che le misure specifiche da adottare in tale contesto devono essere rivolte in via prioritaria ai minori più vulnerabili; occorre garantire a tutti i minori un'istruzione di qualità, al fine di assicurare a ciascuno di essi le stesse opportunità di realizzare il proprio potenziale;

13.

sottolinea la necessità di definire buone pratiche per ridurre la povertà infantile e migliorare l'accesso a servizi di base per i minori e l'attuazione dei loro diritti; a tale proposito, suggerisce di coinvolgere gli enti locali e regionali negli sforzi di sensibilizzazione e di diffusione di buone pratiche in tutta l'UE e propone di organizzare in quest'ottica convegni e visite di studio a livello internazionale, nazionale e regionale;

14.

accoglie con favore la proposta di istituire una rete dell'Unione europea per i diritti dei minori, composta da rappresentanti nazionali, organizzazioni internazionali e non governative, rappresentanti degli enti regionali e locali e minori; tale rete è intesa a rafforzare il dialogo sui diritti dei minori e l'apprendimento reciproco tra l'UE e gli Stati membri, e a sostenere l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione della strategia dell'Unione europea sui diritti dei minori;

15.

si compiace del fatto che gli Stati membri che presentano un tasso di minori a rischio di povertà o di esclusione sociale superiore alla media dell'UE dovranno destinare il 5 % del Fondo sociale europeo Plus alla lotta contro la povertà infantile;

16.

invita tutti gli Stati membri, e non solo quelli maggiormente colpiti dalla povertà infantile, a destinare risorse sufficienti al sostegno delle raccomandazioni della garanzia europea per l'infanzia. In questo spirito, sottolinea gli effetti positivi del sostegno economico alle famiglie con figli quale metodo efficace per combattere la povertà infantile. L'obiettivo dovrebbe essere quello di creare un ecosistema globale di investimenti per i minori europei, basato sulla garanzia per l'infanzia, sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, sui fondi strutturali e su risorse nazionali, al fine di rendere più efficace la fornitura di servizi inclusivi e di qualità per tutti i minori;

17.

ricorda che le imprese e l'imprenditoria sociale possono svolgere un ruolo cruciale nell'attuazione della garanzia europea per l'infanzia, e rileva la necessità di investire nello sviluppo delle loro capacità, nella garanzia dell'accesso ai finanziamenti e nell'educazione all'imprenditorialità; al tempo stesso, per l'attuazione della garanzia europea per l'infanzia è essenziale anche la creazione di istituti di istruzione e sistemi di assistenza sociale negli Stati membri meno sviluppati attraverso i finanziamenti dell'UE;

18.

apprezza gli obiettivi dell'UE in materia di occupazione, competenze e protezione sociale, compresi quelli attinenti alla povertà infantile. Ricorda che l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali è una responsabilità condivisa delle istituzioni dell'UE, delle autorità nazionali, regionali e locali e delle parti sociali;

19.

sostiene la proposta di nominare in ciascuno Stato membro un coordinatore nazionale della garanzia per l'infanzia (difensore civico dei minori ecc.), che disponga di risorse e di un mandato adeguati per promuovere, coordinare e monitorare le questioni relative alla strategia sui diritti dei minori e alla garanzia per l'infanzia.

Strategia dell'UE sui diritti dei minori

20.

si compiace dell'iniziativa della Commissione europea di elaborare una nuova strategia globale sui diritti dei minori;

21.

rammenta che le amministrazioni locali e regionali europee si trovano in una posizione privilegiata per realizzare azioni positive volte a far valere i diritti dei minori, a favorire il loro sviluppo in un contesto di protezione, rispetto e trattamento adeguato e a garantire che siano protetti nei confronti di qualsiasi forma di violenza, compresi gli abusi e l'abbandono; occorre promuovere la cooperazione tra gli enti locali e regionali, e a livello europeo bisogna sostenere partenariati più efficaci tra tali enti, specialmente riguardo alla condivisione delle buone pratiche;

22.

invita la Commissione europea e gli Stati membri a garantire che la strategia dell'UE sui diritti dei minori sia adeguatamente finanziata, assicurando che gli strumenti di finanziamento interni ed esterni dell'UE, così come i bilanci nazionali, sostengano in misura sufficiente l'attuazione delle priorità stabilite nella strategia;

23.

raccomanda di elaborare una tabella di marcia e un calendario più preciso per l'attuazione dell'iniziativa in collaborazione con gli Stati membri, coinvolgendo gli enti locali e regionali e le istituzioni specializzate a livello locale e regionale.

Protezione sociale

24.

si compiace dell'impegno della Commissione europea a presentare un'iniziativa volta a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di misure integrate di protezione dei minori. Tali misure incoraggeranno tutte le autorità e gli organismi competenti a collaborare e a cooperare meglio;

25.

invita le autorità nazionali competenti a garantire servizi di sicurezza sociale e di protezione dell'infanzia e dell'adolescenza efficaci ed accessibili, che si configurino come contesti sicuri, inclusivi e tali da offrire loro un trattamento adeguato, tenendo in considerazione le misure preventive, l'intervento precoce e il sostegno alle famiglie vulnerabili;

26.

ricorda che i minori devono essere presi in debita considerazione nel prossimo quadro strategico del semestre europeo;

27.

esorta gli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 165 del TFUE, a garantire pari accesso a un'educazione e cura della prima infanzia (ECEC) inclusiva e di qualità per tutti i bambini, al fine di raggiungere gli obiettivi di Barcellona relativi alla partecipazione all'ECEC e trasformare quest'ultima da un servizio basato sulla domanda in un diritto per ogni bambino, sancito dalla legislazione europea come diritto giuridico e sociale.

Istruzione

28.

invita inoltre gli Stati membri a garantire che ogni minore, indipendentemente dall'origine etnica, dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dalla nazionalità, dalla residenza o dallo status di immigrazione, dal genere o dall'orientamento sessuale, abbia accesso a un'istruzione di qualità in condizioni di parità, e li esorta ad adottare misure adeguate per prevenire e combattere le cause dell'assenteismo e dell'abbandono scolastico;

29.

sottolinea l'importanza di una soglia minima di congedo parentale interamente retribuito e di prestazioni per i figli. Il congedo parentale potrebbe essere suddiviso in diritti distinti per ciascun genitore e si dovrebbe consentire un uso flessibile di tale opportunità, anche in una fase successiva dell'infanzia;

30.

sottolinea che la qualità della formazione iniziale e dell'aggiornamento degli insegnanti, degli educatori e di altri professionisti del settore è di fondamentale importanza per l'istruzione, il benessere e l'inclusione di tutti i minori; evidenzia inoltre la necessità di un finanziamento adeguato, stabile nel lungo periodo e orientato alle esigenze per le scuole e gli asili nido, che garantisca anche la sopravvivenza delle scuole più piccole nelle zone rurali; in aggiunta, si potrebbe ricorrere a borse di studio per i minori con un basso profilo socioeconomico;

31.

ritiene che la prevenzione delle divergenze in termini di qualità della scuola all'interno degli Stati membri e dell'Unione costituisca un obiettivo fondamentale;

32.

accoglie con favore la proposta di raccomandazione del Consiglio relativa all'apprendimento misto per un'istruzione primaria e secondaria di alta qualità e inclusiva e la proposta di raccomandazione del Consiglio sui percorsi per il successo scolastico, volta a dissociare il livello di istruzione e i risultati conseguiti dallo status sociale, economico e culturale; sostiene l'invito rivolto dalla Commissione europea agli Stati membri affinché garantiscano un'effettiva parità di accesso agli strumenti digitali e alla connessione Internet ad alta velocità, l'alfabetizzazione digitale, l'accessibilità online di materiali e strumenti di istruzione per tutti i minori; sottolinea nel contempo la necessità di includere nella strategia anche la fornitura non solo di dispositivi e di sostegno extrascolastico ai bambini con esigenze specifiche, che vivono in condizioni di povertà, in comunità emarginate, come i bambini migranti o Rom, o in zone remote e rurali, ma anche di orientamento e formazione in materia digitale per i minori in situazione di svantaggio sociale, comprese le loro famiglie; chiede di prevedere un sostegno finanziario pubblico per le attrezzature digitali destinate a questi bambini;

33.

incoraggia la creazione di «scuole dei talenti» ben attrezzate, in particolare nelle regioni che si trovano ad affrontare sfide sociali di rilievo;

34.

sottolinea che la scolarizzazione digitale non può in alcun caso sostituire in modo duraturo quella in presenza, specialmente quando l'accessibilità delle relative tecnologie è limitata; l'istruzione in presenza riveste un ruolo importante nell'interazione sociale, nell'apprendimento di qualità e nello sviluppo;

35.

sottolinea l'importanza di sviluppare capacità di vita indipendente per i giovani e di impartire una formazione agli educatori attraverso programmi di sovvenzioni;

36.

evidenzia la necessità di garantire il funzionamento di servizi sociali per i giovani che escono dal sistema di tutela dei minori (offrendo loro risorse — in termini di alloggio, formazione e assistenza — atte a favorire un progetto di vita autonomo) affinché possano integrarsi sul piano socioprofessionale;

37.

sottolinea la necessità di gestire centri di sviluppo e programmi gratuiti di sostegno al talento per i bambini dotati che vivono in condizioni difficili e sono desiderosi di apprendere;

38.

sottolinea che gli istituti scolastici dovrebbero avere la capacità di fornire servizi di base volti a garantire che i minori che li frequentano siano sufficientemente sani, sul piano sia fisico che mentale.

Violenza esercitata dai minori e nei loro confronti

39.

esorta l'Unione europea, i suoi Stati membri e le sue regioni a intensificare le azioni volte a porre fine a tutte le forme di violenza e discriminazione nei confronti dei minori, comprese la violenza fisica, sessuale, economica e psicologica, gli abusi, la negligenza e l'abbandono, i maltrattamenti e la violenza online, i matrimoni forzati, la tratta di minori migranti, la tortura, i delitti d'onore, le mutilazioni genitali femminili, l'incesto, l'abbandono scolastico precoce e l'uso di minori come soldati;

40.

ribadisce che la strategia dell'UE sui diritti dei minori deve tenere conto di tutte le iniziative legislative o di altro tipo in materia di diritti dei minori, al fine di garantire la coerenza nella protezione dei minori dalla violenza, dalla tratta e dallo sfruttamento. Invita inoltre la Commissione a pubblicare un calendario preciso per tali proposte e a garantire la corretta attuazione delle raccomandazioni;

41.

rileva che è importante sviluppare approcci preventivi al contrasto della violenza nei confronti dei minori, in tutte le sue manifestazioni, a livello dell'UE e nazionale mediante, tra l'altro, la promozione di un trattamento adeguato e la creazione di contesti protettivi per i minori in tutti gli ambiti in cui vivono. Gli enti locali e regionali e le istituzioni specializzate a livello locale e regionale devono partecipare allo sviluppo degli approcci preventivi a livello nazionale.

Salute dei minori

42.

invita la Commissione europea e gli Stati membri a promuovere informazioni accurate sulla vaccinazione al fine di rafforzare la fiducia nella strategia di vaccinazione e di garantire che la salute dei minori non risenta negativamente delle conseguenze della disinformazione;

43.

accoglie con favore la strategia di ripresa e resilienza, che promuove una ripresa rapida e inclusiva dalla pandemia di COVID-19;

44.

sottolinea la necessità di una valutazione specifica dell'impatto della pandemia sulla salute mentale dell'infanzia e adolescenza, di un potenziamento degli investimenti nell'assistenza nel campo della salute mentale e dell'elaborazione di strategie per proteggere tale gruppo di popolazione dalle malattie mentali.

Diritti dei minori e migrazione

45.

rammenta l'esigenza di garantire un sistema giudiziario a misura di minore, con approcci adeguati e inclusivi per rispondere alle esigenze specifiche dei minori e mette in rilievo l'importanza di garantire il diritto dei minori a essere ascoltati, oltre che ad essere informati in un linguaggio non solo chiaro e semplice — cioè, a loro intelligibile e di facile comprensione — ma anche adattato in funzione dell'età, della capacità di comprensione e dello sviluppo evolutivo, compreso, se necessario, il diritto ad essere assistiti da un rappresentante legale;

46.

accoglie con favore l'impegno della Commissione europea a sostenere gli Stati membri nello sviluppo di alternative efficaci e valide alla detenzione dei minori nelle procedure di migrazione;

47.

richiama l'attenzione sull'importanza di sostenere i minori vittime di violenza domestica agevolando il loro accesso ai servizi sociali e di salute mentale, al fine di facilitare il loro recupero e il loro benessere mentale. Inoltre, tali servizi devono essere mobilitati contro comportamenti violenti nei minori e facilitare il reinserimento dei giovani che hanno commesso atti di violenza;

48.

si oppone alla detenzione di minori a causa della migrazione. L'interesse superiore del minore deve essere il principio guida;

49.

chiede che i minori siano strettamente sorvegliati in tutte le fasi dall'autorità competente e/o dal servizio pubblico incaricato della loro protezione;

50.

accoglie con favore l'impegno della Commissione europea ad adoperarsi per rendere le catene di approvvigionamento delle imprese dell'UE esenti dal lavoro minorile, in particolare attraverso un'iniziativa legislativa sulla governance societaria sostenibile. Esorta a vietare l'importazione di prodotti fabbricati attraverso il lavoro minorile;

51.

sottolinea l'importanza di promuovere l'inclusione sociale e di combattere il razzismo e la discriminazione nei confronti dei minori migranti non accompagnati.

Ascolto e coinvolgimento dei minori nelle questioni e nelle decisioni che li riguardano

52.

ribadisce che a tutti i minori deve essere garantita, ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, l'opportunità di partecipare alle decisioni che incidono sulla loro vita, come pure la possibilità di essere ascoltati in maniera adeguata alla loro età e maturità;

53.

sottolinea l'importanza di realizzare attività di prevenzione tra i giovani, in particolare per quanto riguarda il consumo di alcol, tabacco e droghe. Raccomanda, a tale proposito, di coinvolgere gli enti locali, gli istituti di istruzione e le istituzioni specializzate nella realizzazione delle attività di prevenzione e nella sensibilizzazione ai rischi connessi al consumo di alcol, tabacco e droghe;

54.

sottolinea l'importanza di accrescere la consapevolezza dei diritti dei minori e di promuovere la partecipazione inclusiva dei minori ai processi decisionali a tutti i livelli;

55.

accoglie con favore la proposta della Commissione europea di promuovere e migliorare la partecipazione inclusiva e sistematica dei minori a livello locale, nazionale e dell'UE grazie alla creazione di una piattaforma per la partecipazione dei minori;

56.

invita gli Stati membri e le regioni a introdurre approcci nuovi in materia di partecipazione dei minori a livello locale, regionale e nazionale, a migliorare quelli esistenti e a prevedere delle risorse adeguate a tal fine;

57.

invita l'Unione europea e i suoi Stati membri a intensificare la promozione del dialogo tra i decisori nazionali e i giovani. A tale proposito, propone l'organizzazione di seminari congiunti, in collaborazione con gli enti locali, volti a coinvolgere i giovani nell'elaborazione delle decisioni e a tenere conto dei loro punti di vista in merito agli sviluppi politici che li riguardano;

58.

si compiace della recente nomina, da parte della Commissione europea, della prima coordinatrice per la gioventù, Biliana Sirakova, come proposto dalla Commissione stessa nella strategia dell'UE per la gioventù 2019-2027; ribadisce la richiesta di programmare incontri periodici tra il CdR e la coordinatrice per la gioventù e di ottenere un riconoscimento formale della cooperazione tra quest'ultima e il CdR (1).

CONCLUSIONI

59.

chiede che almeno il 5 % delle risorse del FSE+ in regime di gestione concorrente sia destinato ad azioni di sostegno nell'ambito della garanzia europea per l'infanzia e alla creazione di un efficace ecosistema di investimenti per i minori europei, che combini i fondi dell'UE e le risorse nazionali. Occorrerebbe nominare per ciascuno Stato membro un coordinatore nazionale per la garanzia per l'infanzia, dotato dei poteri necessari per promuovere, monitorare e riferire sulle questioni connesse alla strategia sui diritti dei minori e alla garanzia per l'infanzia. A tutti i minori deve essere garantita, ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, l'opportunità di partecipare alle decisioni che incidono sulla loro vita, come pure di essere ascoltati in maniera adeguata alla loro età e maturità;

60.

segnala l'esigenza di riconoscere e determinare con precisione il ruolo chiave che gli enti locali e regionali svolgono nella lotta contro la povertà e nella protezione dei minori di fronte a qualsiasi forma di violenza, come pure nella prevenzione della discriminazione e dell'esclusione sociale. Questo si è evidenziato nella risposta locale alla pandemia di COVID-19. Molte regioni, città e comuni hanno agito rapidamente, adottando misure per attenuare l'impatto negativo sulla povertà infantile, ad esempio fornendo assistenza alimentare alle famiglie bisognose in vari modi;

61.

rammenta che gli Stati membri e altri attori devono prepararsi ad affrontare una serie di sfide che si presenteranno prevedibilmente con il rallentamento della pandemia in ragione dei cambiamenti nella situazione di vita dei bambini e delle famiglie. Gli enti locali e regionali sono in prima linea nella fornitura di servizi di base mirati di cui alla proposta relativa a una garanzia europea per l'infanzia. È pertanto essenziale coinvolgere gli enti locali e le regioni, in quanto partner cruciali, nello sviluppo e nell'attuazione della garanzia per l'infanzia, nella promozione della governance multilivello e nell'istituzione di una responsabilità comune e di strategie coordinate tra i livelli locale, nazionale e dell'UE.

Bruxelles, 12 ottobre 2021

Il presidente del Comitato europeo delle regioni

Apostolos TZITZIKOSTAS


(1)  Parere del CdR: Il corpo europeo di solidarietà e la nuova strategia dell'UE per la gioventù (COR-2018-03892-00-00-AC-TRA).


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