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Document 52021XC1203(04)

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione 2021/C 486/09

PUB/2021/759

OJ C 486, 3.12.2021, p. 29–38 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

3.12.2021   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 486/29


Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione

(2021/C 486/09)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione (1)

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Murfatlar»

PDO-RO-A0030-AM01

Data della comunicazione: 14 settembre 2021

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Introduzione di nuove varietà di uve da vino come varietà principali di produzione

Nel disciplinare sono integrate le varietà di uve da vino Traminer roz per i vini bianchi e Mamaia per i vini rossi.

A causa delle condizioni pedoclimatiche della DOP Murfatlar, influenzate dalla qualità del suolo e dall’altissimo livello di irraggiamento solare, le uve di Traminer Roz accumulano grandi quantità di zuccheri che favoriscono la qualità dell’aroma specifico di questa varietà.

Il vino, molto aromatico, evoca l’aroma dei petali di rosa, oltre a essere untuoso e vellutato, con un sapore leggermente piccante che lascia in bocca una sensazione speziata. Ben equilibrato e sostenuto da una buona mineralità, esso può avere colorazioni che vanno dal bianco-giallastro al rosato.

Il vitigno Mamaia, nuova varietà approvata nel 1991 presso la SCDVV di Murfatlar, è caratterizzato da un elevato accumulo di zuccheri (da 210 a 230 g/l), una acidità media e una buona colorazione.

Grazie all’interazione tra calore, umidità e livello di irraggiamento solare, rilievo e terreno (suoli neri ricchi di carbonio su substrati di loess), la varietà Mamaia dà origine a un vino aromatico, vellutato e pieno con un gusto leggermente piccante, che lascia in bocca una sensazione speziata.

L’introduzione delle due varietà nella regione di Murfatlar amplia la gamma dei prodotti, diversifica la produzione di vini prodotti nella regione a partire da alcune varietà autoctone adatte alle buone condizioni climatiche e consolida la reputazione della regione di Murfatlar.

Sono stati modificati il capitolo IV del disciplinare e le sezioni 5, 2 e 7 del documento unico.

2.   Modifica della zona geografica di produzione, in funzione dell’organizzazione a livello amministrativo

Si chiede che nella zona delimitata per la produzione dei vini della DOP Murfatlar sia integrato il villaggio di Viișoara, appartenente al comune di Cobadin, situato nel dipartimento di Costanza.

Il villaggio di Viișoara, nel comune di Cobadin, è adiacente ai comuni di Peștera e Ciocârlia a nord e di Chirnogeni a sud, situati nella regione di Murfatlar.

Condizioni climatiche nei comuni di Cobadin e Viișoara: il mare, il sale, l’irraggiamento solare e l’energia luminosa, che sono la principale fonte di sintesi delle sostanze organiche, determinano un’elevata concentrazione di zuccheri nelle uve, e indirettamente nel mosto, producendo vini fermi, pieni e ricchi, ma anche freschi, rotondi e vellutati, con aromi complessi, caratteristiche organolettiche simili a quelle dei vini fermi della DOP Murfatlar.

I vigneti si trovano su terreni esposti, la maggior parte dei quali in pendenza, con un’ottima esposizione al sole, e le uve sono baciate dai raggi del sole.

Le condizioni pedoclimatiche che si osservano nel perimetro delle località di Cobadin e Viișoara sono identiche a quelle della zona delimitata della DOP Murfatlar, con caratteristiche specifiche per la produzione di vini fermi freschi, caratterizzati da aromi diversificati, fruttati o floreali, interi, con sfumature tipiche dei vitigni aromatici.

Per la zona geografica delimitata, a causa della riorganizzazione amministrativa territoriale del villaggio di Cuza Vodă, appartenente al comune omonimo, che è costituito unicamente da tale villaggio da un punto di vista amministrativo, è necessario apportare una correzione: il villaggio di Cuza Vodă deve di norma appartenere al comune di Cuza Vodă e non a quello di Castelu.

Sono stati modificati il capitolo III del disciplinare e la sezione 6 del documento unico.

3.   Informazioni aggiuntive sul legame tra il prodotto e la zona geografica

Nel disciplinare sono integrate informazioni sul legame con la zona geografica e, per una presentazione sufficientemente chiara, devono essere aggiunti i dettagli relativi alla zona, al prodotto e al legame causale tra zona e prodotto.

Sono stati modificati il capitolo II del disciplinare e la sezione 8 del documento unico.

4.   Nuovo tipo di vino idoneo alla produzione – vino di ghiaccio

Il disciplinare è stato integrato da un nuovo tipo di vino, il vino di ghiaccio, destinato alla produzione nel quadro della DOP Murfatlar. Si tratta di un vino fermo che beneficia dell’elevato accumulo di zuccheri ottenuto grazie alla vendemmia tardiva delle uve, per le varietà ad alto profilo aromatico, per via delle condizioni climatiche (umidità, sovramaturazione, ecc.) della zona favorevoli all’accumulo di zuccheri durante tale periodo tardivo di raccolta.

Sono stati modificati i capitoli V, VI, X e XI del disciplinare, mentre è rimasto invariato il documento unico.

5.   Indicazione delle caratteristiche analitiche/organolettiche del vino di ghiaccio

L’integrazione di tale tipo di vino fermo nel disciplinare permette di dettagliare correttamente anche le sue caratteristiche analitiche e organolettiche al fine di garantire il rispetto della normativa nel caso di una DOP.

È stato modificato solo il capitolo XI del disciplinare.

6.   Aggiunta di pratiche tecnologiche specifiche per taluni vini in fase di produzione

Al disciplinare sono state aggiunte le condizioni relative a taluni processi tecnologici (alcune pratiche) che portano alla produzione di vini rosati, di vini arancioni ottenuti a partire da uve bianche, di vini bianchi ottenuti dalla macerazione, di vini rossi ottenuti dalla vinificazione bianca e di vini di ghiaccio.

È stato modificato il capitolo X del disciplinare, mentre è rimasto invariato il documento unico.

7.   Precisazione degli aspetti relativi alle condizioni di commercializzazione

Ai fini del rispetto della normativa, alcuni aspetti del disciplinare relativi alle condizioni di etichettatura e di imbottigliamento dei vini (la produzione di uve garantita nella zona) sono stati sistematizzati/presentati in modo più chiaro.

È stato modificato il capitolo XII del disciplinare, mentre è rimasto invariato il documento unico.

8.   Indicazione chiave delle condizioni di produzione in caso di non conformità

Sono state modificate le condizioni del disciplinare relative alla situazione in cui avviene la produzione vinicola, che può presentare eventuali non conformità, indicando chiaramente le situazioni in cui può essere riconosciuta la qualità adeguata.

È stato modificato il capitolo XIV del disciplinare, mentre è rimasto invariato il documento unico.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Murfatlar

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1.

Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

1.   Caratteristiche analitiche e organolettiche - vini bianchi/rosati

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I vini fermi di Murfatlar sono pieni e untuosi: quelli ottenuti dalle varietà bianche aromatiche e semiaromatiche presentano un carattere marcato conferito loro dal vitigno da cui sono ottenuti, mentre i vini rossi hanno tannini vellutati che addolciscono la durezza e l’astringenza proprie dei vitigni.

Sono vini gradevoli, con ricche note di frutti maturi (gialli o rossi), densi e carnosi, di consistenza grassa, quasi «esibizionisti», con acidità ben integrata e contenuto alcolico glicerico che dona al vino sensazioni dolci e leggere.

I vini bianchi fermi sono di colore dal giallo verdolino al giallo dorato. Al naso, presentano aromi di frutti esotici, agrumi, note floreali di fiori di vite, fieno appena falciato, gelsomino e acacia. Al palato i vini sono freschi, fruttati, vellutati e alcune varietà acquisiscono con l’invecchiamento un bouquet complesso.

I vini fermi rosati di colore rosa più o meno intenso presentano aromi di frutti esotici e agrumi, e gusto fresco, rinvigorente ed equilibrato con finale fruttato.

CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

11,00

Acidità totale minima

3,5 in grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

18

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

350

2.   Caratteristiche analitiche e organolettiche – vini rossi

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

I vini rossi fermi sono vellutati, complessi, di colore dal rosso rubino al rosso intenso. Presentano aromi di frutti rossi maturi, prugne secche e frutti di bosco neri, al gusto sono corposi e ampi, con acidità e tannini ben integrati. Con l’invecchiamento i vini acquisiscono note olfattive di spezie e cioccolato.

CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

11,00

Acidità totale minima

3,5 in grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

200

3.   Caratteristiche analitiche e organolettiche – vino di ghiaccio

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

Il vino di ghiaccio bianco è limpido, dall’aspetto cristallino brillante, di colore giallo dorato, caratterizzato da un aroma fresco, di frutti a polpa bianca, stramaturi e succosi, e un gusto cremoso di arance, albicocche, frutti esotici canditi e ananas.

Il vino di ghiaccio rosato è limpido, dall’aspetto cristallino brillante, di colore rosato, caratterizzato da un aroma fresco di fragoline di bosco e more stramature e un gusto cremoso.

Il vino di ghiaccio rosso è limpido, dall’aspetto cristallino brillante, di colore rosso porpora, caratterizzato da un aroma di frutti di bosco molto maturi e da un gusto untuoso e pieno.

CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

15,00

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

11,00

Acidità totale minima

4,5 in grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

350

5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche specifiche

Pratica enologica specifica

Vinificazione bianca delle varietà rosse

Diversificazione tecnologica: produzione di vini bianchi da uve rosse, che danno origine ai cosiddetti «blanc de noirs», una tecnologia di vinificazione in bianco delle uve rosse, che valorizza il potenziale dei vitigni a bacca rossa, producendo vini corposi, caratterizzati da un gusto fine, leggermente vegetale ed elegante, con note floreali e fruttate. L’acidità ne accentua la freschezza e il tocco di mineralità li rende più complessi.

Vini bianchi fermi prodotti con macerazione – vino rosato da uve bianche

Dalle uve di Pinot Gris e Traminer Roz, con buccia di color malva, grigio-porpora, blu-grigio (Pinot Gris) e rosa perlato, rosa-grigio (Traminer Roz), si producono vini fermi dall’aspetto cristallino, con sfumature bianco giallastro e dal giallo paglierino al rosa. A seconda della scelta del vinificatore, questi vitigni possono dare origine a vini bianchi e rosati fermi.

Vino arancione fermo da uve bianche – di un attraente colore da giallo ad ambra, con una struttura complessa, un bouquet aromatico fresco ed espressivo, note di noce, miele e favo da miele, presenta un carattere molto più tannico rispetto ai vini bianchi fermi.

Il metodo di produzione di questi vini differisce dalla tecnica normalmente utilizzata per i vini bianchi fermi per via del processo di macerazione sulle bucce del mosto di uve bianche, la cui durata dipende dall’intensità colorante che il vinificatore desidera dare al vino ottenuto.

Pratica enologica specifica

Vino di ghiaccio

Le condizioni pedoclimatiche della zona sono ottimali per la produzione di questi vini: l’elevato irraggiamento solare, le escursioni termiche tra il giorno e la notte, la nebbia tardiva e l’umidità elevata determinano un accumulo elevato di zuccheri nelle uve o addirittura una sovramaturazione. Si tratta di un prodotto ottenuto senza arricchimento, da uve sane, esenti da malattie o muffa nobile, che sono lasciate congelare sulla pianta per alcuni giorni consecutivi e raccolte alla fine di novembre/dicembre.

Se le condizioni climatiche non consentono il congelamento naturale delle uve sulla pianta senza che siano colpite da muffe, queste possono essere raccolte manualmente in casse e conservate a temperature sotto lo zero in celle frigorifere.

Come noto, le uve di Chardonnay, Pinot gris, Riesling italian, Muscat Ottonel, Tămâioasă românească, Traminer roz e le uve a bacca rossa di Pinot noir sono celebri nella DOP Murfatlar per via dell’accumulo elevato di zuccheri e del loro profilo aromatico. Infatti tutte queste varietà possono essere vinificate per produrre vino di ghiaccio.

Mediante la disidratazione, il congelamento e lo scongelamento delle bacche nei vigneti, in modo naturale o artificiale all’interno delle zone frigorifere, si elimina l’acqua e aumenta la concentrazione di zuccheri. A seguito del congelamento e dello scongelamento le uve acquisiscono aromi di miele, albicocca, mango, agrumi, fichi, lamponi e fragoline di bosco, che ne accrescono la dolcezza e il gusto, e che sono preservati se le uve vengono pressate al momento del congelamento.

5.2.   Rese massime

1.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Sauvignon, Riesling italian, Riesling de Rhin, Fetească regală, Fetească albă

15 000 chilogrammi di uve per ettaro

2.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Tămâioasă românească, Crâmpoșie, Columna, Traminer roz

15 000 chilogrammi di uve per ettaro

3.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Muscat Ottonel, Pinot noir, Syrah, Burgund mare

14 300 chilogrammi di uve per ettaro

4.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Chardonnay, Pinot gris

13 600 chilogrammi di uve per ettaro

5.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Cabernet Sauvignon

12 900 chilogrammi di uve per ettaro

6.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Mamaia

12 000 chilogrammi di uve per ettaro

7.   Vino di ghiaccio

6 000 chilogrammi di uve per ettaro

8.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Sauvignon, Riesling italian, Riesling de Rhin, Fetească regală, Fetească albă

105 ettolitri per ettaro

9.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Tămâioasă românească, Crâmpoșie, Columna, Traminer roz

105 ettolitri per ettaro

10.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Merlot, Fetească neagră

105 ettolitri per ettaro

11.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Muscat Ottonel, Pinot noir, Syrah, Burgund mare

100 ettolitri per ettaro

12.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Chardonnay, Pinot gris

95 ettolitri per ettaro

13.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Cabernet Sauvignon

90 ettolitri per ettaro

14.   A piena maturazione al momento della vendemmia – Mamaia

84 ettolitri per ettaro

15.   Vino di ghiaccio

18 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La zona delimitata per la vinificazione, il confezionamento e l’imbottigliamento dei vini a denominazione di origine controllata Murfatlar comprende le seguenti località del dipartimento di Costanza:

Denominazione di origine controllata «MURFATLAR»:

città di Murfatlar – villaggi di Murfatlar, Siminoc;

comune di Valu lui Traian – villaggio di Valu lui Traian;

comune di Poarta Albă – villaggi di Poarta Albă, Nazarcea;

città di Ovidiu – comune di Ovidiu, villaggio di Poiana;

comune di Ciocârlia – villaggio di Ciocârlia;

comune di Cobadin – villaggio di Viișoara.

Sottodenominazione di origine «MEDGIDIA», che può accompagnare o meno la denominazione di origine controllata:

città di Medgidia – località di Medgidia, Remus Opreanu, Valea Dacilor;

comune di Castelu – villaggi di Castelu, Nisipari;

comune di Cuza Vodă – villaggio di Cuza Vodă;

comune di Siliștea – villaggio di Siliștea;

comune di Tortoman – villaggio di Tortoman;

comune di Peștera – villaggi di Peștera, Ivrinezu Mic;

comune di Mircea Vodă – villaggi di Mircea Vodă, Satu Nou, Țibrinu, Gherghina;

comune di Saligny – villaggi di Saligny, Ștefan cel Mare.

Sottodenominazione di origine «CERNAVODĂ», che può accompagnare o meno la denominazione di origine controllata:

città di Cernavodă – comune di Cernavodă;

comune di Seimeni – villaggio di Seimeni, Seimenii Mici;

comune di Rasova – villaggi di Rasova, Cochirleni.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Burgund Mare N – Grosser Burgunder, Grossburgunder, Blaufrankisch, Kekfrankos, Frankovka, Limberger

Cabernet Sauvignon N – Petit Vidure, Bourdeos tinto

Chardonnay B – Gentil blanc, Pinot blanc Chardonnay

Colonne B

Crâmpoșie B

Fetească albă B – Pasareasca alba, Poama fetei, Madchentraube, Leanyka, Leanka

Fetească neagră N – Schwarze Madchentraube, Poama fetei neagră, Păsărească neagră, Coada rândunicii

Fetească regală B – Konigliche Madchentraube, Konigsast, Ktralyleanka, Dănăşană, Galbenă de Ardeal

Mamaia N

Merlot N – Bigney rouge

Muscat Ottonel B – Muscat Ottonel blanc

Pinot Gris G – Affumé, Grau Burgunder, Grauburgunder, Grauer Mönch, Pinot cendré, Pinot Grigio, Ruländer

Pinot Noir N – Blauer Spätburgunder, Burgund mic, Burgunder roter, Klävner Morillon Noir

Riesling de Rhin B – Weisser Riesling, White Riesling

Riesling italian B – Olasz Riesling, Olaszriesling, Welschriesling

Sauvignon B – Sauvignon verde

Syrah N – Shiraz, Petit Syrah

Traminer Roz Rs – Rosetraminer, Savagnin roz, Gewürztraminer

Tămâioasă românească B – Rumanische Weihrauchtraube, Tamianka

8.   Descrizione del legame/dei legami

8.1.   Informazioni sulla zona geografica

La zona di Murfatlar si trova sull’altopiano della Dobrugia meridionale, a cavallo della valle di Carasu e del parallelo 44o 15′ di latitudine nord. Dal punto di vista geografico la zona delimitata di Murfatlar è situata nella parte sudorientale della Romania, tra il Danubio e il Mar Nero, al centro dell’altopiano della Dobrugia.

La zona beneficia di un elevato soleggiamento, di ricche risorse eliotermiche e di precipitazioni atmosferiche medie, che sono le più basse del paese. Il suolo, costituito principalmente da calcare conchiglifero, ricco di carbonato di calcio, è un fattore importante per la qualità dei vini.

Tutte le condizioni offerte dall’ambiente naturale, soprattutto quelle pedologiche ed eliotermiche, sono particolarmente favorevoli alla coltivazione della vite e alla produzione di vini di qualità superiore. La mancanza di umidità può essere compensata mediante una corretta organizzazione del sistema di irrigazione.

Il substrato geologico è costituito da loess e depositi loessici, che coprono il calcare e le arenarie calcaree mesozoiche e terziarie della piattaforma della Dobrugia meridionale, e depositi diluvio-colluviali.

Il rilievo è di tipo tabulare-strutturale, con un’altitudine assoluta compresa tra 100 e 130 m, ed è costituito principalmente da calcare cretacico e sarmatiano, adagiato su un basamento precambriano e ricoperto da uno strato di loess quaternario spesso 400 m, frammentato da valli con versanti fortemente inclinati (15o-30o) di tipo fronte di cuesta (versante sinistro della valle asimmetrica di Carasu), oppure relativamente simmetrico di tipo canyon, interessato da intensi processi di inclinazione del terreno, stabilizzati localmente da terrazzamenti e altre misure antropiche per lottare contro l’erosione a fini di valorizzazione agricola (in particolare la produzione vitivinicola).

Il clima è di tipo continentale. Le estati sono torride e secche, gli inverni moderati, le primavere precoci e gli autunni tardivi: condizioni ideali per la maturazione e la sovramaturazione delle uve. Il potenziale eliotermico, tra i più elevati del paese, è caratterizzato da un irraggiamento solare di 130 kcal/cm2, un soleggiamento di 2 220- 2 300 ore e temperature positive di 4 200 oC/anno.

Il subclima è influenzato principalmente dal canale Danubio-Mar Nero, che attraversa da ovest a est la zona vitivinicola, dal riflesso della luce solare, e dall’inerzia termica trasmessa alle zone limitrofe. I pendii del canale Danubio-Mar Nero e le differenze di temperatura tra il suolo e la massa d’acqua provocano spostamenti d’aria che si sovrappongono a quelli dei venti provenienti dal centro della Dobrugia. Le temperature giornaliere medie annue sono di circa 0 oC in inverno e a 28 oC in estate.

I terreni rappresentativi sono i mollisol di černozëm della steppa (černozëm carbonati e tipici) su substrati di loess, rendzine tipiche e litiche, regosol e suoli erosi su pendii soggetti a una fortissima degradazione per cause naturali o antropiche.

8.2.   Dettagli del prodotto

A seconda della varietà, delle condizioni dell’anno e del momento della vendemmia, nella DOP Murfatlar si possono produrre vini da secchi a dolci, dando prova della diversità qualitativa della produzione vinicola. I vini a denominazione di origine controllata «Murfatlar» possono essere bianchi, rossi o rosati.

I vini bianchi presentano un aspetto limpido e brillante e un colore dal giallo verdolino al giallo dorato. Hanno un gusto vellutato e l’odore tipico delle varietà da cui sono ottenuti.

I vini rossi presentano un aspetto limpido e brillante e un colore dal rosso rubino al porpora intenso. Hanno un gusto intenso e l’odore tipico delle varietà da cui sono ottenuti. A seconda del tenore di zuccheri al momento della vendemmia, i vini ottenuti possono recare le menzioni tradizionali autorizzate dalla normativa («cules la maturitate deplină», «cules târziu», «cules la înobilarea boabelor»).

Le caratteristiche del mosto di uve da cui si ottiene il vino conferiscono al vino della DOP Murfatlar la sua specificità. Queste caratteristiche sono legate alle varietà, che godono di un elevato soleggiamento, di risorse eliotermiche tra le più elevate del paese e di scarse precipitazioni. Questi fattori contribuiscono a una migliore maturazione delle uve e consentono quindi di ottenere un mosto ricco di zuccheri. Il mare esercita un’influenza positiva sul clima della zona, in particolare in autunno, in quanto funge da regolatore termico. Nella zona di Cernavodă si fa sentire l’incidenza del Danubio, in particolare nelle piantagioni vicine al fiume. Il terreno, ricco di carbonato di calcio, costituisce un fattore importante per la qualità del vino.

8.3.   Legame causale

Nella zona della DOP Murfatlar, al fine di ottenere un vino di qualità, i vitigni sono accuratamente selezionati e i metodi di coltivazione utilizzati consentono di massimizzare l’utilizzo del soleggiamento, grazie al diradamento dei grappoli, nonché a una gestione efficace della qualità della vendemmia, che implica il controllo del tenore di zuccheri, dell’acidità e degli aromi. Le pratiche enologiche applicate e le conoscenze dell’enologo costituiscono una combinazione di fattori che, insieme al suolo e al clima, permette la produzione di vini di qualità. I vini ottenuti sono pieni e fruttati, facilmente riconoscibili, in particolare nel caso dei vini bianchi, che presentano un aroma di frutta molto matura e agrumi freschi, dei vini rosati di colore rosa pallido e dei vini rossi con tannini morbidi.

La combinazione di clima (freschezza e maturazione), suolo (černozëm carbonati e tipici su substrati loessici che consentono un buon equilibrio dei nutrienti), coltivazione (selezione delle varietà, densità delle viti, gestione del fogliame, decisioni relative alla vendemmia), pratiche enologiche e conoscenze dell’enologo garantisce la freschezza e l’aroma pieno e fruttato dei vini bianchi e rosati nonché la morbidezza dei tannini e l’aroma pieno e vellutato dei vini rossi.

I terreni aridi con un apporto di calcare, visibile in numerosi punti, il clima continentale estremo con estati molto calde, autunni lunghi, precipitazioni scarse e distribuite in modo disomogeneo (in primavera e a fine autunno), ma in particolare il sole, che regala calore e luce in abbondanza, rendono questa regione un paradiso per la coltivazione di vitigni nobili per la produzione di vini. In alcune annate questi fattori consentono anche la sovramaturazione e la botritizzazione delle uve grazie all’azione del fungo Botrytis cinerea (muffa nobile).

8.4.   Fattori umani coinvolti

Il famoso poeta latino Ovidio, che visse in esilio a Tomi tra il 9 e il 17 d.C., ha lasciato testimonianze scritte della tradizione della produzione vinicola nella regione di Murfatlar.

Secondo gli scritti di Vasile Pârvan inoltre «[...] su numerosi monumenti laici e religiosi della zona figurano personaggi mitici coronati di germogli e viti, che dimostrano perlopiù l’esistenza del culto di Dioniso» (Bacco).

Da quanto risulta da documenti dell’epoca, nel Medioevo gli impianti viticoli hanno continuato a rappresentare una ricchezza notevole, se non inestimabile, nel territorio dell’attuale Romania, in cui i viticoltori e i cantinieri erano considerati una categoria superiore di agricoltori. Per questo motivo le corti dei signori dedicavano un’attenzione particolare alle viti e alla preparazione dei vini, punendo i viticoltori che lasciavano in stato di abbandono le viti.

Il reimpianto dei vigneti nel villaggio di Viișoara costituisce una sorta di ricompensa per le genti del luogo che parlavano con piacere della nobile professione di viticoltore che non avevano dimenticato e che era praticata prima del comunismo. Nel corso del tempo il villaggio di Viișoara è tornato quindi a essere quello che era una volta: il villaggio tra i vigneti. Il nome che Viișoara porta oggi fu attribuito al villaggio nel 1926; fino a tale data era conosciuto come Valea Caceamac, nome risalente all’epoca in cui la Dobrugia era sotto il dominio ottomana e che, secondo i dialetti, può avere due diversi significati in turco.

Dopo la Prima guerra mondiale, lo Stato rumeno ordinò la ricostruzione delle strade in tutto il paese, ma soprattutto alla Dobrugia, devastata e segnata dalle conseguenze sanguinose del conflitto. Anche l’antica strada romana che collegava Tomi (oggi Costanza) al Tropaeum Traiani (Adamclisi) fu ripristinata. Per via della nuova strada gli abitanti di Caceamac si insediarono 2 km più a est, su entrambi i lati della via di epoca romana. Per un certo periodo la cittadina fu conosciuta anche come il «villaggio tra i vigneti», da cui il nuovo nome di Viișoara, ispirato alla principale attività esercitata dagli abitanti, ovvero la coltivazione della vite.

Nella regione di Murfatlar, nel 1907, due viticoltori rumeni, Gheorghe Nicoleanu e Vasile Brezeanu, presero l’iniziativa di piantare, in via sperimentale, varietà di Chardonnay, Pinot gris, Pinot noir e Muscat Ottonel. I risultati furono straordinari.

In seguito furono inoltre introdotti nella zona vitivinicola vitigni autoctoni rumeni, che erano stati selezionati e coltivati dai ricercatori in istituti sperimentali per ottenere ibridi robusti con un potenziale qualitativo elevato, come le varietà Fetească regală o Fetească neagră. Queste varietà hanno trovato una zona di coltivazione ottimale per svilupparsi, con precipitazioni più scarse e giornate più soleggiate, che garantiscono un migliore accumulo di zuccheri e aromi. Nel 1927, la creazione del centro di ricerca viticolo di Murfatlar ha portato a un notevole aumento dell’assortimento varietale: Sauvignon, Muscat Ottonel, Traminer rose, Riesling italian, Cabernet Sauvignon et Merlot.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Condizioni di commercializzazione

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

La denominazione di origine protetta Murfatlar può essere integrata, a seconda degli interessi dei produttori, con uno dei nomi viticoli seguenti:

a)

per la denominazione di origine controllata «MURFATLAR»: BASARABI, VALUL ROMAN, BISERICA VECHE, POARTA ALBĂ, SIMINOC, CIOCÂRLIA, PIATRA ROŞIE, NAZARCEA;

b)

per la sottodenominazione di origine «MEDGIDIA»: VALEA DACILOR, CETATE, MIRCEA VODĂ, SATU NOU, CUZA VODĂ, TORTOMAN, SILIŞTEA, ŢIBRINU;

c)

per la sottodenominazione di origine «CERNAVODĂ»: DEALU VIFORUL, DEALU HINOG, COCHIRLENI, RASOVA, SEIMENI.

Link al disciplinare del prodotto

https://www.onvpv.ro/sites/default/files/caiet_de_sarcini_doc_murfatlar_modif_cf_cererii_683_19.04.2021_no_track_changes_4.pdf


(1)  GU L 9 del 11.1.2019, pag. 2.


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