EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52021XC0420(02)

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione 2021/C 139/09

PUB/2021/90

OJ C 139, 20.4.2021, p. 11–20 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

20.4.2021   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 139/11


Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione

(2021/C 139/09)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione (1).

COMUNICAZIONE DI MODIFICA ORDINARIA CHE MODIFICA IL DOCUMENTO UNICO

«SIERRAS DE MÁLAGA»

PDO-ES-A1480-AM02

Data della comunicazione: 27.1.2021

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Miglioramento della formulazione del paragrafo relativo al nome protetto

DESCRIZIONE:

Le indicazioni di etichettatura, quali menzioni tradizionali o unità geografiche più piccole, sono soppresse.

La modifica interessa la sezione A del disciplinare di produzione e non incide sul documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33.

MOTIVAZIONE:

Gli elementi soppressi non corrispondono al contenuto della sezione, in cui deve figurare unicamente il nome da tutelare.

2.   Miglioramento della formulazione del paragrafo relativo alla descrizione dei vini

DESCRIZIONE:

La descrizione dei vini protetti è sostituita da una tabella recante i parametri e i valori previsti dalla denominazione di origine, con riferimento alla legislazione dell'Unione europea.

Inoltre è stata migliorata la descrizione organolettica dei vini ai fini del controllo da parte dell'operatore e della certificazione da parte dell'organismo di valutazione della conformità.

La modifica interessa la sezione B del disciplinare di produzione e la sezione 4 del documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33.

MOTIVAZIONE:

Nella descrizione analitica dei vini è migliorata la formulazione, mentre in quella sensoriale le descrizioni qualitative esistenti sono tradotte in attributi e descrittori precisi ai fini della valutazione da parte dell'apposito panel, come richiesto dalla norma UNE ISO 17025.

3.   Miglioramento della formulazione del paragrafo relativo alle pratiche enologiche

DESCRIZIONE:

Le definizioni riguardanti l'ambito geografico («zona di produzione», «area di produzione» e «sottozona») sono state spostate alla sezione D, «Zona geografica delimitata».

Al punto C.1, la formulazione è stata rivista in funzione di criteri di verificabilità (stralcio dell'espressione: «massima cura») e di precisione (stralcio dell'espressione: «in linea generale»), stabilendo i requisiti relativi al titolo alcolometrico naturale minimo per le diverse categorie viticole, introducendo quello relativo alla categoria dei vini passiti, che mancava, e aggiungendo il riferimento normativo unionale.

Al punto C.2, le definizioni relative all'ambito geografico (nella fattispecie «zona di produzione») sono state spostate alla sezione D, «Zona geografica delimitata».

Inoltre, al punto C.3, le definizioni relative all'ambito geografico sono state spostate alla sezione D, «Zona geografica delimitata». Al secondo paragrafo, infine, la formulazione è stata migliorata eliminando «in linea generale» e specificando senza ambiguità i casi in cui è permesso avvalersi di serbatoi da 1 000 l.

La modifica interessa la sezione C del disciplinare di produzione e il punto 5.a del documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33.

MOTIVAZIONE:

La formulazione è riordinata e migliorata e viene rettificata la mancanza del limite applicabile al tenore alcolico naturale dei vini passiti.

4.   Estensione della zona delimitata

DESCRIZIONE:

Alla sezione pertinente sono aggiunte le definizioni relative alla zona di produzione e alla zona di affinamento e invecchiamento, nonché alle unità geografiche più piccole, «area di produzione» e «sottozona», spostate in tale sezione.

L'elenco dei comuni protetti è esteso all'intera provincia di Malaga, ampliando la sottozona «Serranía de Ronda» e le aree di «Montes de Málaga» e «Norte de Málaga», nonché introducendo due nuove aree, «Costa Occidental» e «Sierra de la Nieves».

La modifica interessa la sezione D del disciplinare di produzione e la sezione 6 del documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33, dal momento che l'estensione della zona delimitata rispetta il legame esistente e non lo modifica.

MOTIVAZIONE:

L'antico legame storico della provincia di Malaga con i vigneti affonda le proprie radici nelle condizioni climatiche del territorio, favorevoli alla coltivazione, allo sviluppo e allo sfruttamento della vite, come testimoniato dai numerosi riferimenti bibliografici pre-fillossera all'estensione e all'impianto dei vigneti sull'intero territorio della provincia.

Tradizionalmente, quindi, la zona di produzione si è sempre estesa a tutta la provincia di Malaga. Nel 1874, infatti, all'epoca dell'invasione della fillossera, i vigneti occupavano oltre 112 000 ha ed erano impiantati in tutti i comuni della provincia. Tale situazione sarebbe stata riconosciuta ufficialmente nel corso del XX secolo, con l'approvazione del primo regolamento del 1935, pubblicato nella Gazzetta di Madrid n. 123, del 3 maggio, fino al regolamento del 1976, pubblicato nel Bollettino ufficiale dello Stato n. 305, del 21 dicembre 1976, in virtù del quale la zona di produzione veniva invece limitata a una parte della provincia.

Poiché il riconoscimento della DOP «Sierras de Málaga» nel 2000 ha rivoluzionato il settore vitivinicolo, viticoltori, cantinieri e amministrazioni comunali della provincia non appartenenti alla zona di produzione della DOP hanno presentato formale richiesta di inserire nuovamente i rispettivi comuni nella zona di produzione della DOP.

Sotto il profilo paesaggistico e geografico, i terreni dei comuni nuovamente inseriti sono assimilabili alle aree e alle sottozone incluse attualmente nella zona di produzione. Nessuno dei nuovi comuni, considerati singolarmente o nel loro insieme (nel caso delle «Sierras de la Nieves» o «Costa occidental»), richiede l'inserimento di zone di produzione aventi caratteristiche agroclimatiche nuove.

5.   Introduzione del limite di resa espresso in ettolitri per ettaro

DESCRIZIONE:

Le informazioni disponibili sono completate esprimendo i limiti massimi di produzione in ettolitri per ettaro, conformemente a quanto stabilito dalla legislazione spagnola in materia vitivinicola.

La modifica interessa la sezione E del disciplinare di produzione e il punto 5.b del documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33.

MOTIVAZIONE:

Si ritiene opportuno esprimere la resa massima per ettaro sia in chilogrammi di uva che in ettolitri di vino.

6.   Introduzione di nuove varietà

DESCRIZIONE:

L'elenco delle varietà bianche e rosse con cui è possibile produrre i vini protetti è ampliato.

La modifica interessa la sezione F del disciplinare di produzione e la sezione 7 del documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33.

MOTIVAZIONE:

L'invasione della fillossera alla fine del XIX secolo ha determinato un marcato impoverimento del patrimonio varietale, nonché la frammentazione e la riduzione della superficie viticola, disperdendo i vigneti nell'intera provincia di Malaga.

Dagli anni '80 del secolo scorso, l'importante lavoro svolto dai produttori, improntato all'innovazione e alla sperimentazione sia per quanto riguarda le varietà, con il recupero di uve storiche e l'inserimento di altre uve riconosciute in zone vitivinicole limitrofe, sia in relazione ai tipi di vino da esse ottenuti, si è tradotto nel riconoscimento, conferito nel 2000, della DOP «Sierras de Málaga».

In tale contesto, le caratteristiche e la tipicità della DOP «Sierras de Málaga» sono legate soprattutto all'ambiente naturale eterogeneo e alla conformazione del territorio (macchie sparse e di superficie limitata), che esaltano il fattore del terroir dando origine a vini di elevata espressione e qualità.

Negli ultimi otto anni (il disciplinare di produzione in vigore è del 2011), la propensione all'innovazione, tipica del settore vitivinicolo della DOP «Sierras de Málaga», ha propiziato l'inserimento di nuovi vitigni nell'elenco delle varietà riconosciute dal disciplinare, sia mutuando lo schema originale con varietà storiche sia aggiungendone di nuove riconosciute nelle zone vitivinicole limitrofe.

7.   Miglioramento della formulazione del legame

DESCRIZIONE:

La formulazione del legame è stata rivista e riordinata.

La modifica interessa la sezione G del disciplinare di produzione e la sezione 8 del documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33, dal momento che il legame rimane immutato e la relativa formulazione è semplicemente riordinata e migliorata.

MOTIVAZIONE:

La modifica mira a illustrare, in modo chiaro e distinto, i fattori umani e naturali che concorrono all'ottenimento dei vini protetti, le caratteristiche principali e distintive di detti prodotti e la relazione causale tra i fattori di produzione e di elaborazione, da un lato, e le caratteristiche finali dei prodotti ottenuti, dall'altro.

8.   Miglioramento della sezione relativa alle ulteriori condizioni essenziali

DESCRIZIONE:

Il titolo della sezione H, «Requisiti applicabili dal Consejo Regulador (organismo di controllo)», è modificato onde rispettare le sezioni del modello di disciplinare di produzione definito dalla Commissione nel 2011, in questo caso «ULTERIORI CONDIZIONI ESSENZIALI». Ad applicare i requisiti di cui al disciplinare di produzione inoltre sono gli operatori, e non il Consejo Regulador, ragion per cui il primo paragrafo è stato stralciato.

In relazione al punto H.1, la formulazione è stata perfezionata per meglio tener conto dell'articolo 103, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (2), per cui l'unico requisito per utilizzare la DOP è la conformità al disciplinare e non l'iscrizione nello schedario del Consejo Regulador.

Per quanto riguarda il punto H.4:

la formulazione del primo paragrafo, relativo ai vini distribuiti per il consumo confezionati o imbottigliati, è stata migliorata, sostituendo «normativa comunitaria» con «normativa o legislazione dell'Unione europea», nonché adeguata a quanto previsto dall'articolo 27, punto 2, «Imbottigliamento di prodotti protetti», del regolamento di funzionamento del Consejo Regulador;

per quanto concerne la pratica precedente l'immissione in circolazione delle etichette, la menzione «approvazione» è sostituita da «valutazione»;

per quanto attiene alla vendita dei prodotti sfusi, la formulazione è stata migliorata al fine di eliminare la contraddizione tra sfuso e confezionato, dal momento che queste definizioni si escludono a vicenda (non esiste una confezione sfusa, trattandosi di qualsiasi contenitore di oltre 60 litri);

quanto alle misure di controllo per i vini distribuiti sfusi e imbottigliati al di fuori della zona di produzione, la formulazione è stata migliorata eliminandone l'arbitrarietà, segnatamente specificando che le misure di controllo possibili devono corrispondere a quelle per la certificazione del prodotto;

nei paragrafi riguardanti l'indicazione delle unità geografiche più piccole rispetto alla zona di produzione è stato eliminato il riferimento alla «procedura d'uso del marchio stabilita dal Consejo Regulador», in quanto il requisito fondamentale per l'utilizzo di dette menzioni facoltative è definito nel testo precedente;

il paragrafo relativo all'utilizzo di unità geografiche più piccole diverse da quelle definite, vale a dire comune, area e sottozona, è stato eliminato, trattandosi di un riferimento generico alla normativa dell'Unione europea su come procedere per eventuali delimitazioni future.

La modifica interessa la sezione H del disciplinare di produzione e la sezione 9 del documento unico.

Tale modifica è da considerarsi ordinaria perché non rientra in nessuna delle categorie previste dall'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2019/33.

MOTIVAZIONE:

La modifica intende apportare miglioramenti puntuali al testo della sezione in questione del disciplinare di produzione.

9.   Aggiornamento dei dati relativi agli organismi preposti al controllo

DESCRIZIONE:

È stato aggiornato il riferimento alla normativa dell'Unione europea relativa alla verifica dell'osservanza del disciplinare di produzione, all'autorità competente per i controlli e all'entità preposta alla verifica dei disciplinari.

La modifica interessa la sezione I del disciplinare di produzione e non incide sul documento unico.

MOTIVAZIONE:

La modifica mira ad aggiornare le informazioni riportate.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Sierras de Málaga

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP — Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1.

Vino

16.

Vino di uve stramature

4.   Descrizione del vino (dei vini)

Vino bianco

Aspetto: colore da giallo pallido a oro antico.

Olfatto: intensità olfattiva percettibile, con note fruttate.

Gusto: intensità gustativa percettibile; acidità percettibile, persistenza da breve a lunga.

*

Per eventuali limiti non indicati, si applica la legislazione vigente.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

10

Acidità totale minima

in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vino rosato

Aspetto: colore da buccia di cipolla a rosato rossiccio con sfumature rubino.

Olfatto: intensità olfattiva percettibile, con note fruttate e floreali.

Gusto: intensità gustativa percettibile; acidità e astringenza percettibili; persistenza da breve a lunga.

*

Per eventuali limiti non indicati, si applica la legislazione vigente.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

11

Acidità totale minima

in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vino rosso

Aspetto: colore da violaceo a rosso mattone.

Olfatto: intensità olfattiva percettibile, con note fruttate.

Gusto: intensità gustativa percettibile; acidità e densità percettibili; astringente; persistenza da breve a multo lunga.

*

Per eventuali limiti non indicati, si applica la legislazione vigente.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

12

Acidità totale minima

in milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vino rosso di uve stramature

Aspetto: colore dal violaceo al ciliegia scuro.

Olfatto: intensità olfattiva percettibile, con note fruttate.

Gusto: intensità gustativa percettibile; acidità e astringenza percettibili; densità da leggera a molto percettibile; persistenza da breve a molto lunga.

*

Per eventuali limiti non indicati, si applica la legislazione vigente.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

12

Acidità totale minima

 

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche specifiche

Pratica enologica specifica

L'affinamento avviene in tini di rovere secondo il sistema delle »añadas« (annate).

L'indicazione delle menzioni tradizionali »Crianza«, »Reserva« e »Gran Reserva«, previste dalla normativa nazionale spagnola vigente, possono essere impiegate per i vini su base volontaria.

Restrizioni pertinenti delle pratiche enologiche

Per la produzione di mosti e vini si applicano pressioni tali per cui la resa non sia superiore al 70 % (l vino/kg di uva).

L'edulcorazione, così come l'aumento artificiale del titolo alcolometrico naturale, non sono autorizzati, dal momento che sia il titolo alcolometrico effettivo sia gli zuccheri residui potenzialmente presenti nei vini protetti devono essere sempre naturali.

Pratica colturale

La vendemmia riguarda esclusivamente uve sane e mature; le uve stramature possono essere impiegate per i vini che presentano un tenore di zuccheri residui superiore a 4 grammi per litro. Il titolo alcolometrico naturale minimo dei prodotti idonei alla categoria «Vino» è pari al 10 % vol. e i raccolti provenienti da parcelle con un titolo alcolometrico potenziale inferiore non sono ammessi per la produzione di vini protetti; un'eccezione è rappresentata dalla categoria «Vino da uve stramature», per cui il titolo alcolometrico naturale deve essere superiore al 15 % vol.

Nella sottozona «Serranía de Ronda» le uve devono essere raccolte a mano e in contenitori dalla capacità massima di 30 kg; il trasporto avviene negli stessi contenitori.

b.   Rese massime

Varietà bianche

12 000 chilogrammi di uve per ettaro

84 ettolitri per ettaro

Varietà rosse

9 000 chilogrammi di uve per ettaro

63 ettolitri per ettaro

Nella sottozona »Serranía de Ronda«

9 000 chilogrammi di uve per ettaro

63 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La zona di produzione dei vini protetti dalle denominazioni di origine «Sierras de Málaga» è costituita dai comuni di:

Malaga, Alameda, Alcaucín, Alfarnate, Alfarnatejo, Algarrobo, Algatocín, Alhaurín de la Torre, Alhaurín el Grande, Almáchar, Almargen, Almogía, Álora, Alozaina, Alpandeire, Antequera, Árchez, Archidona, Ardales, Arenas, Arriate, Atajate, Benadalid, Benahavís, Benalauría, Benalmdena, Benamargosa, Benamocarra, Benaoján, Benarrabá, El Borge, El Burgo, Campillos, Canillas de Aceituno, Canillas de Albaida, Cañete la Real, Carratraca, Cartajima, Cártama, Casabermeja, Casarabonela, Casares, Coín, Colmenar, Comares, Cómpeta, Cortes de la Frontera, Cuevas Bajas, Cuevas del Becerro, Cuevas de San Marcos, Cútar, Estepona, Faraján, Frigiliana, Fuengirola, Fuentepiedra, Gaucín, Genalguacil, Guaro, Humilladero, Igualeja, Istán, Iznate, Jiména de líbar, Jubrique, Júzcar, Macharaviaya, Manilva, Marbella, Mijas, Moclinejo, Mollina, Monda, Montecorto, Montejaque, Nerja, Ojén, Parauta, Periana, Pizarra, Pujerra, Rincón de la Victoria, Riogordo, Ronda, Salares, Sayalonga, Sedella, Serrato, Sierra de Yeguas, Teba, Tolox, Torremolinos, Torrox, Totalán, Valle de Abdalajís, Vélez-Málaga, Villanueva de Algaidas, Villanueva de la Concepción, Villanueva del Rosario, Villanueva de Tapia, Villanueva del Trabuco, La Viñuela e Yunquera, appartenenti alla provincia di Malaga; Benamejí e Palenciana, appartenenti alla provincia di Cordoba.

Sottozona: unità geografica più piccola rispetto alla zona di produzione, che costituisce un ambiente geografico omogeneo e in cui sono applicati determinati requisiti distinti.

Area: unità geografica più piccola rispetto alla zona di produzione, caratterizzata da un ambiente geografico che presenta una certa omogeneità.

All'interno della zona di produzione della denominazione di origine «Sierras de Málaga» è distinta la sottozona tradizionalmente denominata «Serranía de Ronda», una comarca naturale cui appartengono i comuni di Algatocín, Alpandeire, Arriate, Atajate, Benadalid, Benalauría, Benaoján Benarrabá, Cartajima, Cortes de la Frontera, Cuevas del Becerro, Faraján, Gaucín, Genalgaucín, Igualeja, Jimena de Líbar, Jubrique, Júzcar, Montecorto, Montejaque, Parauta, Pujerra, Ronda e Serrato.

Analogamente, all'interno della zona di produzione sono distinte le seguenti aree:

«Axarquía», cui appartengono i comuni di Alcaucín, Alfarnate, Alfarnatejo, Algarrobo, Almáchar, Árchez, Arenas, Benamargosa, Benamocarra, Borge, Canillas de Aceituno, Canillas de Albaida, Comares, Cómpeta, Cútar, Frigiliana, Iznate, Macharaviaya, Moclinejo, Nerja, Periana, Rincón de la Victoria, Riogordo, Salares, Sayalonga, Sedella, Torrox, Totalán, Vélez-Málaga e La Viñuela;

«Montes de Málaga», cui appartengono i comuni di Alhaurín de la Torre, Alhaurín el Grande, Almogía, Álora, Antequera (la parte situata sulle pendici meridionali delle Sierras Pelada, de las Cabras, Prieta, del Co e de Camarolas), Ardales, Carratraca, Cártama, Casabermeja, Coín, Colmenar, Málaga, Pizarra, Torremolinos e Villanueva de la Concepción;

«Manilva», cui appartengono i comuni di Manilva, Casares e Estepona;

«Costa Occidental», cui appartengono i comuni di Benahavís, Benalmádena, Fuengirola, Marbella e Mijas;

«Norte de Málaga», cui appartengono i comuni di Alameda, Almargen, Antequera, Archidona, Benamejí, Campillos, Cañete la Real, Cuevas Bajas, Cuevas de San Marcos, Fuentepiedra, Humilladero, Mollina, Palenciana, Sierra de Yeguas, Teba, Valle de Abdalajís, Villanueva de Algaidas, Villanueva del Rosario, Villanueva de Tapia e Villanueva del Trabuco;

«Sierra de las Nieves», cui appartengono i comuni di Alozaina, El Burgo, Casarabonela, Guaro, Istán, Monda, Ojén, Tolox e Yunquera.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

BLAUER LIMBERGER — BLAUFRANKISCH

CABERNET FRANC

CABERNET SAUVIGNON

CHARDONNAY

COLOMBARD

DORADILLA

GARNACHA BIANCA

GRENACHE ROSSA

GEWURZTRAMINER

GRACIANO

JAEN ROSSO

MACABÉO – VIURA

MALBEC

MALVASIA AROMÁTICA

MERLOT

MONASTRELL

MONTÚA — CHELVA

MOSCATEL DE ALEJANDRÍA

MOSCATEL DE GRANO MENUDO — MOSCATEL MORISCO

MOSCATEL NEGRO

PARDINA — JAÉN BLANCO

PEDRO XIMENEZ

PERRUNO

PETIT VERDOT

PINOT NOIR

RIESLING

ROME

SAUVIGNON BLANC

SYRAH

TEMPRANILLO

TINTILLA DE ROTA

TINTO VELASCO — BLASCO

VERDEJO

VERMENTINO

VIJARIEGO BLANCO — BIGIRIEGO

VIOGNIER

8.   Descrizione del legame/dei legami

L'eterogeneità dei tipi di vino e delle caratteristiche dei vini dello stesso tipo (bianco, rosso o rosato) riflette l'interazione tra l'ambiente naturale complesso e diversificato alla base della produzione, la gamma di varietà utilizzate, di origini diverse (varietà storiche, foranee adattate e autoctone recuperate), che prosperano grazie al clima favorevole della zona di produzione, e la complessità orografica, che favorisce piccole unità di produzione che esaltano l'espressione del terroir.

Le temperature rivestono un'importanza particolare nella maturazione, in quanto influiscono in modo decisivo sulla variabilità delle sfumature aromatiche e sulla qualità polifenolica. Nella zona le temperature sono tradizionalmente moderate e caratterizzate da cali notturni; il caldo tipico della latitudine è controbilanciato dall'ubicazione in una zona di transizione climatica e dalle condizioni mesoclimatiche. La zona presenta tuttavia una caratteristica climatica distintiva, ovverosia l'elevatissimo soleggiamento, che favorisce la produzione di mosti dall'elevata gradazione naturale necessari per la produzione di vini da uve stramature.

I terreni, per composizione, struttura e/o pendenza, sono caratterizzati in generale da un buon drenaggio, che, unitamente a una fertilità medio-bassa, rafforza la concentrazione di componenti aromatiche e la finezza dei vini prodotti.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Quadro giuridico:

nella legislazione nazionale

Tipo di condizione supplementare:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

indicazione facoltativa dell'unità geografica più grande: «Andalusia», regione comprendente l'intera zona protetta;

unità geografiche più piccole: le indicazioni relative alla sottozona, alle varie aree di produzione e ai comuni della zona delimitata sono esplicitamente disciplinate.

Link al disciplinare del prodotto

https://juntadeandalucia.es/export/drupaljda/PC_Sierras_de_Malaga_modificado.pdf


(1)  GU L 9 dell'11.1.2019, pag. 2.

(2)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.


Top