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Document 52020XC1113(02)

Pubblicazione di una domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari 2020/C 383/09

C/2020/7663

OJ C 383, 13.11.2020, p. 12–21 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

13.11.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 383/12


Pubblicazione di una domanda di approvazione di una modifica non minore del disciplinare di produzione ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

(2020/C 383/09)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di modifica ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) entro tre mesi dalla data di pubblicazione.

DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA NON MINORE DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DI UNA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA/DI UN’INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA

Domanda di approvazione di una modifica ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012

«ΠΑΤΑΤΑ ΝΑΞΟΥ» (PATATA NAXOU)

N. UE: PGI-GR-0708-AM01 - 14.11.2019

DOP ( ) IGP ( Χ )

1.   GRUPPO RICHIEDENTE E INTERESSE LEGITTIMO

GRUPPO INFORMALE DEI PRODUTTORI E TRASFORMATORI DI «ΠΑΤΑΤΑ ΝΑΞΟΥ» (PATATA NAXOU)

Il gruppo informale dei produttori e trasformatori di «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) opera all’interno della zona geografica delimitata e attualmente si occupa della calibratura, della trasformazione, del condizionamento e della commercializzazione di gran parte della produzione di «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou). Inoltre uno dei membri del gruppo informale (l’Unione delle cooperative agricole di Naxos A.E.S. A.E.), che riunisce i produttori di patate, ha presentato la domanda iniziale di registrazione relativa alla denominazione «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) nel registro delle DOP-IGP dell’Unione europea.

2.   STATO MEMBRO O PAESE TERZO

Grecia

3.   VOCE DEL DISCIPLINARE INTERESSATA DALLA MODIFICA

Denominazione del prodotto

Descrizione del prodotto

Zona geografica

Prova dell’origine

Metodo di produzione

Legame

Etichettatura (condizionamento)

Altro (controlli, adeguamento tecnico)

4.   TIPO DI MODIFICA

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata, per cui il documento unico (o documento equivalente) non è stato pubblicato, da considerarsi non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.

5.   MODIFICA (MODIFICHE)

Descrizione del prodotto

1.

Alla sezione 2 del disciplinare di produzione (Descrizione del prodotto) la frase:

«[l]e varietà di patate coltivate a Naxos sono le seguenti: Liseta, Spunta, Marfona, Vivaldi e Alaska»

è così modificata:

«[l]e varietà di patate coltivate a Naxos sono le seguenti: Liseta, Spunta, Marfona, Vivaldi, Alaska, El Beida, Farida, Noha e Burren».

La modifica amplia la gamma di varietà di patate oggetto del disciplinare di produzione. La scelta di introdurre nuove varietà è intesa ad adattare il disciplinare di produzione della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) ai mutamenti delle condizioni climatiche provocati dai cambiamenti climatici. Le nuove varietà, infatti, si adattano meglio all’andamento delle precipitazioni. Negli ultimi cinque anni, nella zona geografica delimitata (l’isola di Naxos), si è registrata una notevole diminuzione dei giorni di pioggia al mese e all’anno, mentre i valori di precipitazione giornaliera (forti precipitazioni) sono stati elevati. In particolare, le nuove varietà presentano una percentuale inferiore di tuberi deformi rispetto alle varietà attualmente riconosciute quando si verificano forti precipitazioni persistenti durante la tuberificazione, come è accaduto negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici. I tuberi inoltre si sviluppano più in profondità nel terreno rispetto alle varietà attualmente riconosciute e rimangono coperti anche in presenza di forti precipitazioni e del conseguente deflusso superficiale e di conseguenza non inverdiscono.

È opportuno notare che le particolari caratteristiche della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou), ovvero la coltura precoce, il calibro medio, l’aspetto pulito e uniforme, l’assenza di attacchi e malattie e, in generale, di difetti, il contenuto di sostanza secca superiore al 18 % e un contenuto in zuccheri inferiore all’1 %, restano impregiudicate dall’aggiunta delle nuove varietà, vale a dire che non cambiano. Le peculiarità della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) si devono alle caratteristiche pedoclimatiche dell’isola e alle numerose pratiche di coltura tradizionali adottate ancora oggi dai produttori locali.

Le nuove varietà, che sono più resistenti in condizioni di siccità e adatte a una semina precoce in anni con precipitazioni scarse, quando vi è una limitata disponibilità di buone risorse idriche già da metà maggio, permetteranno ai produttori di incrementare i propri redditi, che a causa dei cambiamenti climatici sono notevolmente diminuiti. Si tratta di varietà che possiedono caratteristiche idonee per quanto concerne la produzione (rendimento elevato per unità di superficie) e, in particolare, la qualità (si mantengono meglio, pertanto vi sono meno scarti e una percentuale superiore della coltivazione è commercializzabile, la coltura è precoce e i tuberi sono resistenti alle malattie) e che si adattano alle condizioni pedoclimatiche della zona. La precocità della loro coltura fa parte delle caratteristiche specifiche della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou). Per contro, la situazione attuale è la seguente: l’elevata quantità di pioggia che cade nel giro di pochi giorni ogni mese non può essere né raccolta per l’irrigazione né trattenuta dal terreno (deflusso superficiale), come emerso dalle osservazioni effettuate negli ultimi cinque anni nella zona geografica delimitata; le varietà attualmente riconosciute sono quindi meno produttive, con il conseguente calo del reddito dei produttori. L’aggiunta di nuove varietà, che non alterano le caratteristiche qualitative specifiche del prodotto, consentiranno di proteggere i produttori dalle perdite di reddito e di mantenere l’attuale livello di produzione della IGP «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou), poiché sarà possibile estendere la superficie coltivata con queste varietà di tuberi.

La frase corrispondente, al paragrafo 3.2 del documento unico, è stata altresì modificata.

2.

Alla sezione 2 del disciplinare di produzione (Descrizione del prodotto) la frase:

«[i] tuberi hanno dimensioni variabili da 35 a 65 mm e sono di forma da tonda a oblunga»

è così modificata:

«[i] tuberi hanno dimensioni variabili da 35 a 75 mm e sono di forma da tonda a oblunga».

Tale modifica scaturisce dal fatto che la coltura sperimentale sul campo ha dimostrato che talune nuove varietà producono tuberi di dimensioni leggermente maggiori. Queste nuove varietà sono state aggiunte in quanto possiedono caratteristiche produttive preferibili, ad esempio sono più resistenti alla siccità, si mantengono meglio durante lo stoccaggio, sono resistenti alle malattie e danno pochi scarti, nonché per i motivi delineati in dettaglio al punto 1. L’incremento delle dimensioni massime dei tuberi da 65 mm a 75 mm non modica la loro classificazione come patate di medie dimensioni, che è una delle caratteristiche specifiche della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou).

La frase corrispondente, al paragrafo 3.2 del documento unico, è stata altresì modificata.

3.

Alla sezione 2 del disciplinare di produzione (Descrizione del prodotto) la formulazione:

«[l]’epidermide, di color giallo, è liscia e omogenea. Gli “occhi”, circa 10 per tubero, sono superficiali e la polpa ha un caratteristico colore bianco giallastro»

è così modificata:

«[l]’epidermide, di color giallo pallido o giallo, è liscia e omogenea. Gli “occhi”, circa 10 per tubero, sono superficiali e la polpa ha un caratteristico colore bianco, giallo o bianco giallastro».

Tali modifiche sono dovute alle caratteristiche morfoanatomiche delle nuove varietà. Le lievi modifiche apportate alla descrizione del colore della polpa da «colore bianco giallastro» a «bianco, giallo o bianco giallastro» e del colore dell’epidermide da «giallo» a «giallo pallido o giallo» non alterano le caratteristiche organolettiche specifiche del prodotto e non saranno rilevabili dal consumatore, in quanto non sono caratteristiche specifiche della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou). Le nuove varietà sono state introdotte per le ragioni descritte al punto 1.

La formulazione corrispondente, al paragrafo 3.2 del documento unico, è stata altresì modificata.

4.

Alla sezione 2 del disciplinare di produzione (Descrizione del prodotto) la frase:

«[u]na piccola percentuale (< 10 %) è costituita da altre varietà, esaminate dal Centro di produzione dei materiali di propagazione e messe periodicamente a disposizione dei produttori locali a fini di coltivazione e valutazione»

è così modificata:

«[u]na piccola percentuale (< 10 %) è costituita da altre varietà che possiedono le caratteristiche del prodotto descritte nel disciplinare».

Dall’approvazione della domanda di registrazione dell’indicazione geografica ad oggi il Centro di produzione dei materiali di propagazione locale si è occupato della valutazione dei tuberi-seme di patate. Negli ultimi anni la produzione di tuberi-seme di patate è diminuita notevolmente. La maggior parte dei terreni utilizzati per la coltivazione della patata è oggi investita a tuberi destinati al consumo umano, contrariamente a quanto avveniva quando è stata approvata la domanda di registrazione e negli anni successivi in cui la maggior parte delle patate coltivate era utilizzata per i tuberi-seme. Per tale ragione la formulazione è stata modificata al fine di evitare malintesi. In ogni caso la responsabilità di verificare la conformità al disciplinare di produzione spetta unicamente all’organismo competente per i controlli, non ai produttori.

5.

Alla sezione 5, lettera g), del disciplinare di produzione (Raccolta) la frase:

«[l]a raccolta della coltura primaverile ha inizio a fine maggio e si conclude nella prima decade di luglio»

è così modificata:

«[l]a raccolta della coltura primaverile ha inizio a fine aprile e si conclude nella prima decade di luglio».

La ragione di questa modifica risiede nel fatto che la nuova varietà El Beida è caratterizzata da una coltura molto precoce (la raccolta ha inizio 80-85 giorni dopo la semina).

La frase corrispondente, al paragrafo 3.2 del documento unico, è stata altresì modificata.

6.

Alla sezione 5, lettera b), del disciplinare di produzione (Semina dei tuberi-seme di patate) la frase:

«[a]ttualmente nell’isola di Naxos ci sono due stagioni di semina: per la coltura primaverile si semina da metà febbraio all’inizio di marzo, in autunno invece la semina avviene dall’inizio di agosto fino ai primi di settembre»

è così modificata:

«[a]ttualmente nell’isola di Naxos ci sono due stagioni di semina: per la coltura primaverile si semina da metà gennaio all’inizio di marzo, in autunno invece la semina avviene dall’inizio di agosto fino ai primi di settembre».

La modifica è motivata dal fatto che, per la coltura primaverile, la semina della nuova varietà El Beida avviene da metà gennaio, essendo questa una varietà molto precoce che si raccoglie 80-85 giorni dopo la semina. La coltura pertanto comincia alla fine di aprile quando le riserve idriche per l’irrigazione sono di buona qualità.

La frase corrispondente, al paragrafo 3.2 del documento unico, è stata altresì modificata.

Prova dell’origine

7.

Alla sezione 4 del disciplinare di produzione (Prova dell’origine) il paragrafo riguardante il registro dei produttori della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou):

«[i]l registro contiene l’elenco dei produttori attuali ed è aperto a nuovi produttori. Al fine di garantire che le informazioni in esso contenute siano correttamente e tempestivamente aggiornate, è opportuno che il registro sia tenuto dall’Unione delle cooperative agricole di Naxos»

è così modificato:

«[i]l registro contiene l’elenco dei produttori attuali, è aperto a nuovi produttori ed è tenuto dalle imprese di calibratura, condizionamento e commercializzazione della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou). Tali imprese devono adottare un sistema di tracciabilità che illustri in qualsiasi momento il rapporto tra materie prime/in entrata e prodotto finale/in uscita.

In particolare, le imprese di calibratura/condizionamento del prodotto devono tenere un registro dei produttori/coltivatori con i quali lavorano, che deve contenere, tra l’altro, i codici di identificazione delle parcelle agricole del SIGC (su base cartografica), le varietà coltivate in ogni parcella agricola e le quantità ricevute da ogni produttore per parcella agricola».

Conformemente alla legislazione greca, per ottenere la certificazione che consente loro di beneficiare dell’IGP le imprese di calibratura, condizionamento e commercializzazione della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) devono sottoporsi ai controlli effettuati dall’organismo di ispezione e certificazione per i prodotti DOP/IGP ELGO-DIMITRA, che fa capo al ministero dello Sviluppo rurale e dell’alimentazione. Tali imprese devono adottare un sistema di tracciabilità che illustri in qualsiasi momento il rapporto tra materie prime/in entrata e prodotto finale/in uscita. In particolare, le imprese di calibratura/condizionamento del prodotto devono tenere un registro dei produttori/coltivatori con i quali lavorano, che deve contenere, tra l’altro, i codici di identificazione delle parcelle agricole del SIGC (su base cartografica), le varietà coltivate in ogni parcella agricola e le quantità ricevute da ogni produttore per parcella agricola.

La modifica pertanto ha lo scopo di garantire che le informazioni contenute nel registro notificato a ΕLGO-DIMITRA dalle imprese di calibratura e condizionamento della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) siano affidabili e aggiornate. Si sopprime altresì la restrizione secondo la quale i registri possono essere tenuti soltanto dall’Unione delle cooperative agricole di Naxos e si uniformano le norme alle disposizioni nazionali che prevedono che i controlli di tracciabilità siano eseguiti da ELGO-DIMITRA.

Metodo di produzione

8.

Alla sezione 5, lettera b), del disciplinare di produzione (Semina dei tuberi-seme di patate) la frase:

«[l]a quantità di tuberi-seme da utilizzare varia da 150 a 300 kg per stremma in base al calibro e al sesto d’impianto»

è così modificata:

«[l]a quantità di tuberi-seme da utilizzare varia da 100 a 500 kg per stremma in base al calibro e al sesto d’impianto».

Questa modifica è motivata dalla necessità di adattare la quantità di tuberi-seme piantati per stremma alle nuove varietà di patate e ai dati sperimentali finora raccolti. La quantità minima di tuberi-seme di patate certificati dipende dal calibro, dal numero di occhi per tubero, dal sesto d’impianto, determinato sostanzialmente dalle macchine in uso nelle aziende agricole, e dal frazionamento dei tuberi-seme di patate, che varia da produttore a produttore e da una parcella agricola all’altra (nelle parcelle agricole dove vi sono problemi di ritenzione idrica/malattie, o il numero dei lavoratori non è sufficiente, non viene effettuata la frantumazione dei tuberi-seme di patate). Per la semina di agosto-settembre la quantità di tuberi-seme di patate varia da 300 a 500 kg a seconda del calibro, in quanto solitamente non si procede alla frantumazione, pertanto i tuberi sono più pesanti; per la semina di gennaio-marzo la quantità varia invece da 110 a 180 kg per stremma.

Questa modifica non riguarda le caratteristiche qualitative del prodotto ed è necessaria per garantire il rendimento e la redditività delle colture.

9.

Alla sezione 5, lettera g), del disciplinare di produzione (Raccolta) la frase:

«[o]ggi la raccolta delle colture avviene circa 90-120 giorni dopo la semina in base alla varietà e alla zona di coltivazione delle patate»

è così modificata:

«[o]ggi la raccolta delle colture avviene circa 80-120 giorni dopo la semina in base alla varietà e alla zona di coltivazione delle patate».

La modifica è motivata dall’introduzione della varietà El Beida, che è caratterizzata da una coltura molto precoce (si raccoglie 80-85 giorni dopo la semina).

10.

Alla sezione 5, lettera h), del disciplinare di produzione (Manipolazioni post-raccolta) la formulazione:

«[a]d oggi questa pratica è stata mantenuta e contribuisce in maniera significativa all’eccellente qualità delle patate.

A maturazione terminata ogni produttore dichiara il proprio raccolto alla cooperativa, dopodiché, in funzione dei raccolti registrati, si procede alla distribuzione dei sacchi in ordine di precedenza.

Dopo la prima cernita in campo, le patate sono riposte nei sacchi e l’agronomo effettua il primo controllo di qualità sul campo. I lotti ritenuti conformi vengono trasportati nel magazzino dove si effettua il secondo controllo di qualità per eliminare i tuberi difettosi, quindi le patate possono essere riposte nuovamente in sacchi»

è così modificata:

«[a]d oggi questa pratica è stata mantenuta e contribuisce in maniera significativa all’eccellente qualità delle patate destinate ad essere utilizzate come tuberi-seme di patate, mentre si rende facoltativa per le patate destinate al consumo umano. In alternativa, dopo la raccolta e la prima cernita, che deve essere effettuata subito dopo l’estrazione dei tuberi, i produttori locali possono trasportare le patate destinate al consumo umano ai moderni depositi frigoriferi che non esistevano nel passato, ma che oggi fanno parte degli impianti di condizionamento presenti sull’isola. Qui le patate destinate al consumo umano mantengono le proprie caratteristiche qualitative per molti mesi prima di essere distribuite ai consumatori finali in tutta la Grecia. La maturazione sotto una copertura di paglia non è più obbligatoria per le patate destinate al consumo umano in quanto: a) immediatamente dopo la raccolta, le patate destinate al consumo umano vengono trasportate in sacchi o bidoni in locali di stoccaggio idonei dove sono mantenute in condizioni adeguate (di temperatura e umidità) e sono meno soggette agli attacchi della tignola del tubero della patata, il cui sviluppo, come osservato dagli agronomi locali, risulta rallentato nei moderni depositi frigoriferi; e b) se le patate destinate al consumo umano vengono direttamente trasportate in depositi frigoriferi subito dopo la raccolta, il controllo della qualità può essere effettuato prima della suddivisione in lotti in quanto il freddo accelera il ciclo di vita della ruggine delle patate e i tuberi colpiti possono essere eliminati prima della vendita.

Dopo la prima cernita in campo, le patate sono riposte in sacchi o bidoni e l’agronomo effettua il primo controllo di qualità sul campo. I lotti ritenuti conformi vengono trasportati nel magazzino dove si effettua il secondo controllo di qualità per eliminare i tuberi difettosi, quindi le patate possono essere riposte nuovamente in sacchi».

Di conseguenza al punto 3.4 [ex punto 3.5] del documento unico la formulazione:

«[q]ueste fasi devono avvenire all’interno della zona geografica delimitata poiché le particolari competenze acquisite dai produttori locali garantiscono la precocità della raccolta sfruttando in modo ottimale le condizioni ambientali locali (stagione di semina in fase con le precipitazioni); inoltre, dopo la raccolta i tuberi sono conservati secondo la tecnica tradizionale di copertura con paglia, che contribuisce a far ispessire l’epidermide della patata, rendendola più resistente al trasporto, e contemporaneamente a guarire i vari piccoli traumi superficiali»

è così modificata:

«[q]ueste fasi devono avvenire all’interno della zona geografica delimitata poiché le particolari competenze acquisite dai produttori locali garantiscono la precocità della raccolta sfruttando in modo ottimale le condizioni ambientali locali (stagione di semina in fase con le precipitazioni); inoltre, dopo la raccolta i tuberi sono conservati secondo la tecnica tradizionale di copertura con paglia, che contribuisce a far ispessire l’epidermide della patata, rendendola più resistente al trasporto, e contemporaneamente a guarire i vari piccoli traumi superficiali. Questa fase è obbligatoria per le patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme e facoltativa per le patate destinate al consumo umano».

Di conseguenza al punto 5.1, lettera c), del documento unico la frase:

«[u]n’altra pratica colturale particolare dei produttori di Naxos è la maturazione sotto una copertura di paglia delle patate raccolte per essere utilizzate come tuberi-seme»

è così modificata:

«[u]n’altra pratica colturale particolare dei produttori di Naxos è la maturazione sotto una copertura con paglia delle patate raccolte per essere utilizzate come tuberi-seme. Per le patate destinate al consumo umano, questa fase viene mantenuta su base facoltativa».

Pertanto al punto 5.3 del documento unico (Legame causale fra la zona geografica e una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto) la formulazione:

«[i]noltre, dopo l’estrazione dei tuberi, i produttori di patate di Naxos procedono a una prima cernita in campo per eliminare le sostanze estranee e i tuberi danneggiati. In seguito ammonticchiano sul campo le patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme e le ricoprono con uno strato di paglia e quindi con uno strato di piante di patata per proteggerle dal sole. Questo periodo di maturazione in campo permette di migliorare la serbevolezza della patata: l’epidermide si indurisce e diventa più spessa, e quindi più resistente al trasporto, e contemporaneamente si richiudono i vari traumi superficiali e si abbassa il contenuto di glicoalcaloidi tossici. Le patate destinate al consumo umano sono trasportate subito dopo la raccolta alle imprese di calibratura, stoccaggio, condizionamento e commercializzazione della “Πατάτα Νάξου” (Patata Naxou), dove vengono mantenute in condizioni adeguate (di temperatura e di umidità)»

è così modificata:

«[i]noltre, dopo l’estrazione dei tuberi, i produttori di patate di Naxos procedono a una prima cernita in campo per eliminare le sostanze estranee e i tuberi danneggiati. In seguito ammonticchiano sul campo le patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme e le ricoprono con uno strato di paglia e quindi con uno strato di piante di patata per proteggerle dal sole. Per le patate destinate al consumo umano, questa fase viene mantenuta su base facoltativa. Questo periodo di maturazione in campo permette di migliorare la serbevolezza della patata: l’epidermide si indurisce e diventa più spessa, e quindi più resistente al trasporto, e contemporaneamente si richiudono i vari traumi superficiali e si abbassa il contenuto di glicoalcaloidi tossici. In alternativa, le patate destinate al consumo umano possono essere trasportate subito dopo la raccolta alle imprese di calibratura, stoccaggio, condizionamento e commercializzazione della “Πατάτα Νάξου” (Patata Naxou), dove vengono mantenute in condizioni adeguate (di temperatura e di umidità)».

Di conseguenza alla sezione 6, lettera c), punto l, del disciplinare di produzione (Legame tra la qualità del prodotto e la zona geografica) la formulazione:

«[u]n’altra pratica colturale particolare adottata nell’isola di Naxos, che contribuisce in maniera significativa all’eccellente qualità delle patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme, è la maturazione in campo, sotto copertura. L’epidermide si indurisce, quindi diventa più resistente al trasporto e si riduce il rischio che si instaurino infezioni secondarie (allegato 23). Questa pratica inoltre riduce il rischio di un aumento del tenore di glicoalcaloidi (tossine) nei tuberi nel corso delle successive manipolazioni (allegato 24)»

è così modificata:

«[u]n’altra pratica colturale particolare adottata nell’isola di Naxos, che contribuisce in maniera significativa all’eccellente qualità delle patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme, è la maturazione in campo, sotto copertura. L’epidermide si indurisce, quindi diventa più resistente al trasporto e si riduce il rischio che si instaurino infezioni secondarie (allegato 23). Questa pratica inoltre riduce il rischio di un aumento del tenore di glicoalcaloidi (tossine) nei tuberi nel corso delle successive manipolazioni (allegato 24). La maturazione in campo, sotto copertura, è un’operazione di manipolazione post-raccolta obbligatoria per le patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme e facoltativa per le patate destinate al consumo umano. In alternativa, dopo la raccolta e la prima cernita, che deve essere effettuata subito dopo l’estrazione dei tuberi, i produttori locali possono trasportare le patate destinate al consumo umano ai moderni depositi frigoriferi che non esistevano nel passato, ma che oggi fanno parte degli impianti di condizionamento presenti sull’isola. Qui le patate destinate al consumo umano mantengono le proprie caratteristiche qualitative per molti mesi prima di essere distribuite ai consumatori finali in tutta la Grecia».

La modifica è motivata dal fatto che nel marzo 2011, quando è stata approvata la domanda di registrazione della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) come IGP, la maggior parte dei tuberi prodotti era destinata a essere utilizzata come tuberi-seme; negli ultimi sei anni invece la gran parte della produzione della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) è stata destinata al consumo umano e soltanto una piccola percentuale è stata impiegata per i tuberi-seme. Pertanto la maturazione sotto una copertura di paglia non è più obbligatoria per le patate destinate al consumo umano. Il calo della domanda di tuberi-seme è dovuto principalmente a una concorrenza agguerrita proveniente negli ultimi anni da tuberi-seme originari di Cipro che danno raccolti precoci rispetto a quanto si possa fare nell’isola di Naxos e quindi soddisfano le esigenze di una semina precoce in varie località della Grecia.

La maturazione in campo, sotto copertura, è obbligatoria per le patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme, come avvenuto fino a oggi, poiché la «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) matura sotto la copertura, l’epidermide si indurisce e diventa più spessa, e quindi più resistente al trasporto, e contemporaneamente si richiudono i vari traumi superficiali. Queste caratteristiche sono preferibili perché i tuberi-seme restano per molto tempo nei magazzini prima di essere utilizzati nel periodo di coltura successivo e vengono trasportati per lunghe distanze in tutta la Grecia. Questa pratica inoltre riduce il rischio di un aumento del tenore di glicoalcaloidi (tossine) nei tuberi nel corso delle successive manipolazioni.

La maturazione sotto una copertura di paglia non è più obbligatoria per le patate destinate al consumo umano in quanto: a) immediatamente dopo la raccolta, le patate destinate al consumo umano vengono trasportate in sacchi o bidoni in locali di stoccaggio idonei dove sono mantenute in condizioni adeguate (di temperatura e umidità) e sono meno soggette agli attacchi della tignola del tubero della patata, il cui sviluppo, come osservato dagli agronomi locali, risulta rallentato nei moderni depositi frigoriferi; e b) poiché le patate destinate al consumo umano vengono direttamente trasportate in depositi frigoriferi subito dopo la raccolta, il controllo della qualità può essere effettuato prima della suddivisione in lotti in quanto il freddo accelera il ciclo di vita della ruggine delle patate e i tuberi colpiti possono essere eliminati prima della vendita. Il trasporto del prodotto ai moderni depositi frigoriferi dopo la raccolta e la prima cernita sul campo contribuiscono dunque a migliorare le caratteristiche qualitative della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) (per le patate destinate al consumo umano).

La modifica secondo cui «a maturazione terminata ogni produttore dichiara il proprio raccolto alla cooperativa, dopodiché, in funzione dei raccolti registrati, si procede alla distribuzione dei sacchi in ordine di precedenza» è stata soppressa alla luce delle modifiche apportate alla sezione «Prova dell’origine».

Per concludere, il motivo per cui sono stati aggiunti i bidoni in alternativa ai sacchi per il trasporto e lo stoccaggio scaturisce dal fatto che all’interno dei bidoni i tuberi sono meno danneggiati e, pertanto, la loro qualità è meno compromessa poiché sono meno sbatacchiati, respirano meglio durante lo stoccaggio e dunque si mantengono più a lungo.

Controlli

11.

La sezione 7 del disciplinare di produzione:

«1.

Organismo di certificazione e di vigilanza dei prodotti agricoli

(O.P.E.GE.P.)

Indirizzo: Patision e Androu 1, 11257 Atene, Grecia

Tel.: +30 2108231253

Fax: +30 2108231438

2.

Amministrazione autonoma della Cicladi

Direzione Sviluppo rurale

Indirizzo: Afroditis 2, 84100 Ermoupoli, Grecia

Tel.: +30 2281082696

E-mail: u14403@minagric.gr»

è così modificata:

«[l]e autorità responsabili di verificare la conformità della “Πατάτα Νάξου” (Patata Naxou) ai requisiti del disciplinare di produzione sono:

1)

la direzione generale per la garanzia di qualità dei prodotti agricoli di ΕLGO-DIMITRA (persona giuridica di diritto privato) (indirizzo: Kourtidou 56-58 e Nirvana, 11145 Atene, Grecia , tel.: +30 2108392000);

2)

la direzione generale dell’Economia rurale regionale e delle questioni veterinarie della regione dell’Egeo meridionale (indirizzo: G. Mavrou 2, Zefiros, Rodi, Grecia, tel.: +30 2241364912 e +30 2241364876);

3)

il dipartimento degli affari economici rurali, unità regionale di Naxos (indirizzo: Chora, Naxos, Grecia)».

La modifica è motivata dall’aggiornamento del recapito delle autorità responsabili di verificare la conformità al disciplinare di produzione.

DOCUMENTO UNICO

«ΠΑΤΑΤΑ ΝΑΞΟΥ» (PATATA NAXOU)

N. UE: PGI-GR-0708-AM01 - 14.11.2019

DOP () IGP (X)

1.   Denominazione

«Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou)

2.   Stato membro o paese terzo

Grecia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto:

Classe 1.6. — Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1:

La «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) è il tubero commestibile della pianta Solanum tuberosum, destinato al consumo umano senza alcuna trasformazione (patata commestibile). I tuberi hanno dimensioni variabili da 35 a 75 mm e sono di forma da tonda a oblunga. L’epidermide, di color giallo pallido o giallo, è liscia e omogenea. Gli «occhi», circa 10 per tubero, sono superficiali e la polpa ha un caratteristico colore bianco, giallo o bianco giallastro.

Inoltre la «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) si caratterizza per il calibro uniforme, l’aspetto pulito, l’assenza di attacchi e malattie, l’elevato contenuto di sostanza secca (> 18 %) e il ridotto contenuto in zuccheri (< 1 %); la coltura primaverile dà un raccolto molto precoce.

Le varietà di patate coltivate a Naxos sono le seguenti: Liseta, Spunta, Marfona, Vivaldi, Alaska, El Beida, Farida, Noha e Burren.

Attualmente nell’isola di Naxos ci sono due stagioni di semina: per la coltura primaverile si semina da metà gennaio all’inizio di marzo, in autunno invece la semina avviene dall’inizio di agosto fino ai primi di settembre. La raccolta della coltura primaverile ha inizio a fine aprile e si conclude nella prima decade di luglio.

3.3.   Alimenti per animali (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

Materie prime

Alimenti per animali

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata

Le fasi di produzione che avvengono nella zona geografica delimitata sono la semina, la coltivazione, la raccolta e la maturazione dei tuberi.

Queste fasi devono avvenire all’interno della zona geografica delimitata poiché le particolari competenze acquisite dai produttori locali garantiscono la precocità della raccolta sfruttando in modo ottimale le condizioni ambientali locali (stagione di semina in fase con le precipitazioni); inoltre, dopo la raccolta i tuberi sono conservati secondo la tecnica tradizionale di copertura con paglia, che contribuisce a far ispessire l’epidermide della patata, rendendola più resistente al trasporto, e contemporaneamente a guarire i vari piccoli traumi superficiali. Questa fase è obbligatoria per le patate destinate a essere utilizzate come tuberi-seme e facoltativa per le patate destinate al consumo umano.

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento, ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

La «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) è prodotta nell’isola omonima. Con una superficie di 428 km2, Naxos è l’isola più grande della Cicladi (regione dell’Egeo meridionale). La superficie totale investita a patate varia in funzione del periodo di coltura, da 150 a 170 ha in autunno e 300 ha in primavera.

5.   Legame con la zona geografica

5.1.   Specificità della zona geografica

Α. Clima. I fattori climatici che determinano in modo specifico la qualità del prodotto sono i seguenti:

1)

l’umidità atmosferica relativa, che si mantiene su una media annua del 71 %;

2)

la pluviometria, con precipitazioni annue complessive che arrivano a 370 mm;

3)

i venti settentrionali, che soffiano per tutto l’anno;

4)

la temperatura, che registra valori annui medi di 17,5 °C;

5)

l’elevato soleggiamento (202 giorni di sole l’anno);

6)

l’assenza pressoché assoluta di gelate.

I fattori climatici più importanti per la coltura della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) sono l’umidità atmosferica e le temperature elevate. Queste condizioni impediscono gli attacchi di peronospora della patata (Phytophthora sp.), la maggior responsabile delle perdite nella coltivazione della patata, la cui diffusione è favorita da un’umidità relativa superiore al 90 % e da temperature inferiori a 27 °C. Le condizioni climatiche dell’isola di Naxos contribuiscono pertanto in modo determinante alla prevenzione degli attacchi più gravi alla coltura della patata e, insieme alla quasi totale assenza di altri fattori patogeni, rendono minimo il ricorso ai prodotti di difesa delle piante.

Inoltre, le temperature elevate, insieme al forte soleggiamento dell’isola, permettono di estendere a tutto l’anno il ciclo di sviluppo vegetativo della patata e la maturazione ottimale dei tuberi. Infine, la differenza di temperatura tra il giorno e la notte favorisce la tuberificazione.

B. Suolo. Il substrato roccioso di Naxos è costituito da rocce cristalline, in particolare di granito, gneiss, marmo e scisto sulle parti montagnose dell’isola e da sedimenti terziari, principalmente marna, arenarie e conglomerati nelle pianure e sul litorale.

Il terreno è molto profondo, di composizione argillosa e sabbiosa e di aspetto granuloso, non presenta alcuna sodicità né rischi di erosione. Il contenuto di fosforo e potassio è sufficiente, quello di magnesio è medio e il tenore di materia organica è basso. La composizione sabbiosa e argillosa del terreno permette un buon drenaggio e il normale sviluppo di tuberi uniformi e regolari.

C. Fattori umani. Le pratiche colturali seguite dagli agricoltori dell’isola sono particolarmente adatte alle condizioni locali perché, combinando tutti i vantaggi sopra ricordati, riescono a sfruttare in maniera ottimale le precipitazioni stagionali. Il periodo di forti precipitazioni, che va da novembre a febbraio, coincide con il periodo di sviluppo dei tuberi della coltura autunnale e con la germinazione della coltura primaverile. A questo perfetto adattamento alle condizioni climatiche locali si deve peraltro una delle principali caratteristiche della coltura della patata nell’isola di Naxos, cioè la precocità.

Un’altra pratica colturale particolare dei produttori di Naxos è la maturazione sotto una copertura con paglia delle patate raccolte per essere utilizzate come tuberi-seme. Per le patate destinate al consumo umano, questa fase viene mantenuta su base facoltativa. Dopo l’estrazione dei tuberi e una prima cernita delle patate per l’eliminazione delle sostanze estranee e dei tuberi danneggiati, i produttori della zona li ricoprono ancora sul campo con uno strato di paglia e quindi con le piante delle patate per proteggere i tuberi dal sole. Durante questo periodo la patata matura, l’epidermide si indurisce, si ispessisce e diventa quindi più resistente al trasporto e contemporaneamente si richiudono i piccoli traumi superficiali. Questa pratica riduce inoltre il rischio di un aumento del tenore di glicoalcaloidi nei tuberi nel corso delle successive manipolazioni.

5.2.   Specificità del prodotto

La «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) gode di una particolare rinomanza sul mercato, come prodotto avente caratteristiche di elevata qualità e stabilità. Tale rinomanza risale alle origini dello Stato greco moderno e perdura quindi da quasi due secoli. Il prodotto ha una grande importanza per la società locale e si identifica con l’isola di Naxos. Ormai la patata di Naxos è citata perfino nelle guide turistiche dell’isola, oltre che sulla stampa greca e straniera e trova riscontro nelle ricette di cuochi famosi.

Inoltre, la precocità della coltura primaverile della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) è una caratteristica che le conferisce un particolare valore commerciale.

5.3.   Legame causale fra la zona geografica e una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto

Il legame del prodotto con una zona risiede nella sua rinomanza. La peculiarità della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) risulta dalla combinazione tra le particolari caratteristiche pedoclimatiche dell’isola e le pratiche di coltivazione adattatesi alle condizioni locali. Questa specificità ha conferito alla «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) una rinomanza particolare sul territorio greco, come risulta da testimonianze risalenti alla prima metà del XIX secolo, quando la patata fu introdotta per la prima volta in Grecia.

La «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) diventò famosa nel 1841 quando, in occasione di una sua visita all’isola, fu offerta al re Ottone di Baviera come specialità locale. In seguito, nel 1874 fu descritta da Dugit come uno dei prodotti agricoli locali degni di nota dell’isola di Naxos. Parecchi anni dopo, nel 1911, il primo censimento agricolo della Grecia registra a Naxos una superficie di 111,9 ettari coltivati a patate. Nel 1926 la fama della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) si era già così estesa che il comune di Glinados scelse la pianta della patata come proprio emblema.

L’eccellente qualità delle patate prodotte a Naxos motiva la decisione dello Stato greco di fondare nell’isola il Centro nazionale di produzione di tuberi-seme di patate nel 1953 e l’inserimento nel 1959 della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) nel registro dei prodotti di cui è obbligatoria la protezione a livello nazionale. Da allora e per anni la «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) costituisce uno dei prodotti locali più lodati nelle guide turistiche nazionali e straniere.

Oggi la «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) è famosissima in tutta la Grecia, come dimostrano le numerose citazioni in articoli di quotidiani e riviste. Vi si fa riferimento anche nelle guide turistiche e in riviste gastronomiche. Entra nelle ricette di famosi chef greci e negli scritti di critici gastronomici e figura nella carta di ristoranti di grido. Inoltre ogni anno le autorità locali di Naxos organizzano la festa della patata, il che conferma la fama di questo prodotto e la sua importanza storica per la comunità locale.

Caratteristica della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) è la precocità della coltura primaverile. In particolare, le pratiche colturali seguite dagli agricoltori sono importantissime in quanto la coltivazione (semina) ha luogo nei periodi che permettono di sfruttare in modo ottimale le precipitazioni stagionali e la disponibilità di risorse idriche. Inoltre, la precocità della coltura primaverile della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) è una caratteristica che conferisce al prodotto un particolare valore commerciale rendendola particolarmente richiesta all’inizio dell’estate, quando scarseggiano ancora le patate novelle.

Inoltre, dopo l’estrazione dei tuberi, i produttori di patate di Naxos procedono a una prima cernita in campo per eliminare le sostanze estranee e i tuberi danneggiati. In seguito ammonticchiano sul campo le patate destinate a essere utilizzare come tuberi-seme e le ricoprono con uno strato di paglia e quindi con uno strato di piante di patata per proteggerle dal sole. Per le patate destinate al consumo umano, questa fase viene mantenuta su base facoltativa. Questo periodo di maturazione in campo permette di migliorare la serbevolezza della patata: l’epidermide si indurisce e diventa più spessa, e quindi più resistente al trasporto, e contemporaneamente si richiudono i vari traumi superficiali e si abbassa il contenuto di glicoalcaloidi tossici. In alternativa, le patate destinate al consumo umano possono essere trasportate subito dopo la raccolta alle imprese di calibratura, stoccaggio, condizionamento e commercializzazione della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou), dove vengono mantenute in condizioni adeguate (di temperatura e di umidità).

Le condizioni climatiche della zona che favoriscono la coltivazione della «Πατάτα Νάξου» (Patata Naxou) sono l’umidità e l’elevata temperatura, che impediscono gli attacchi da peronospora e minimizzano pertanto i rischi di perdite causate da questa grave patologia della patata; insieme alla quasi totale assenza di altri fattori patogeni sull’isola questi fattori riducono al minimo il ricorso ai prodotti di difesa delle piante. Inoltre, le temperature elevate, insieme al forte soleggiamento dell’isola, permettono di estendere a tutto l’anno il ciclo di sviluppo vegetativo della patata e determinano la maturazione ottimale dei tuberi. Infine, la differenza tra la temperatura diurna e notturna favorisce la tuberificazione e la composizione sabbiosa e argillosa del terreno permette un buon drenaggio e lo sviluppo normale di tuberi uniformi e regolari.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare di produzione

(Articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento)

http://www.minagric.gr/images/stories/docs/agrotis/POP-PGE/prodiagrafes_patata_naxou120520.pdf


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.


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