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Document 52020XP0113(01)

Contributo della LXII COSAC — Helsinki, dal 1o al 3 dicembre 2019

OJ C 9, 13.1.2020, p. 1–3 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

13.1.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 9/1


Contributo della LXII COSAC

Helsinki, dal 1o al 3 dicembre 2019

(2020/C 9/01)

Nomina e programma di lavoro della Commissione von der Leyen

(1)

La COSAC si congratula con la presidente Ursula von der Leyen e con i membri del collegio per la nomina della nuova Commissione europea. La COSAC ritiene che gli orientamenti politici della presidente von der Leyen comprendano un’agenda globale ed equilibrata per il futuro. La COSAC osserva che molti dei punti dell’agenda sono urgenti e i parlamenti membri della COSAC sono pronti ad avviare un esame costruttivo delle proposte concrete che la Commissione formulerà nel prossimo futuro.

Conferenza sul futuro dell’Europa

(2)

Per quanto concerne la Conferenza sul futuro dell’Europa, la COSAC constata che è necessario coinvolgere pienamente sia il Parlamento europeo che i parlamenti nazionali, in quanto base democratica dell’Unione europea e in virtù delle rispettive competenze istituzionali. La COSAC osserva che il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali devono ancora formulare le proprie posizioni, ma che tutti si aspettano di contribuire alla definizione degli obiettivi e all’organizzazione e attuazione della Conferenza sul futuro dell’Europa.

(3)

La COSAC auspica che il Parlamento europeo e tutti i parlamenti nazionali dell’UE dispongano di un numero adeguato di rappresentanti aventi pieni diritti di partecipazione in seno alla Conferenza sul futuro dell’Europa, compreso il diritto di presentare proposte.

Quadro finanziario pluriennale

(4)

La COSAC chiede l’approvazione tempestiva e soddisfacente del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027, ricordando che un’adozione tardiva comporterebbe un ritardo nell’attuazione degli obiettivi strategici dell’Unione europea. Sfide politiche cruciali come i cambiamenti climatici e la migrazione richiedono azioni collettive e coordinate, poiché nessuno Stato membro può affrontare tali sfide da solo. La COSAC sottolinea la necessità di compiere progressi significativi in seno al Consiglio europeo del dicembre 2019.

(5)

La COSAC osserva che tutti gli Stati membri hanno un interesse negli obiettivi strategici dell’Unione europea — competitività, promozione dell’innovazione, politica climatica e biodiversità. Per un approccio costruttivo al QFP è necessario che in futuro gli obiettivi di bilancio nominali di tutti gli Stati membri siano equilibrati rispetto ai benefici previsti degli investimenti concordati. La COSAC ricorda che le spese per la politica agricola e di coesione fanno parte di tali obiettivi strategici concordati e invita a prestare la dovuta attenzione ai dettagli delle politiche, al fine di garantire livelli di spesa che salvaguardino la coesione dell’Unione, anche nelle sue regioni ultraperiferiche.

(6)

La COSAC osserva che l’adozione del QFP implica la necessità di trovare un accordo in merito a una revisione del sistema delle risorse proprie dell’UE.

(7)

La COSAC sottolinea la necessità di nuovi meccanismi oggettivi atti a tutelare gli interessi finanziari dell’Unione qualora questi siano compromessi da una violazione dello Stato di diritto o laddove sussista una minaccia sistemica ai valori sanciti dall’articolo 2 del trattato sull’Unione europea. I nuovi meccanismi dovrebbero essere conformi ai trattati e aggiungere valore alle disposizioni esistenti senza duplicarle. La COSAC sottolinea che l’Unione europea è una comunità in cui il dialogo basato sul rispetto reciproco è la regola e in cui le sanzioni sono imposte esclusivamente come ultima risorsa laddove il dialogo e i meccanismi di prevenzione non abbiano esito positivo.

Diritti fondamentali e Stato di diritto

(8)

La COSAC rammenta che nel 2019 ricorre il decimo anniversario del trattato di Lisbona e dell’entrata in vigore, con effetti giuridici diretti, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Ricorda altresì che l’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze; la COSAC ribadisce che tali valori sono normativi per tutte le politiche dell’Unione europea. La COSAC ritiene che lo Stato di diritto sia fondamentale per la legittimità dell’UE dinanzi ai suoi cittadini. La COSAC plaude al lavoro dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali e ritiene che l’Agenzia dovrebbe svolgere un ruolo importante nel garantire il rispetto dei diritti fondamentali nel regolare esercizio delle funzioni dell’UE.

(9)

La COSAC osserva che il mantenimento dei valori dell’UE necessita di vigilanza costante. La COSAC osserva che, essendosi impegnati a sostenere lo Stato di diritto mediante il trattato sull’Unione europea, tutti gli Stati membri dovrebbero accettare un monitoraggio trasparente e imparziale e la valutazione inter pares della situazione dello Stato di diritto al loro interno. Tali azioni di monitoraggio si applicano già ai paesi candidati. La COSAC afferma che, laddove carenze nello Stato di diritto compromettano il funzionamento del mercato unico o l’attuazione delle politiche europee, l’Unione e gli Stati membri hanno legittime ragioni di manifestare preoccupazione e intraprendere azioni appropriate.

Una strategia vincente in materia di clima per l’Europa

(10)

La COSAC prende atto delle conclusioni della Conferenza interparlamentare sui cambiamenti climatici (IPCC), tenutasi dal 6 al 7 ottobre 2019 a Helsinki, che hanno ribadito l’impegno dell’UE rispetto agli obiettivi dell’accordo di Parigi e hanno sottolineato l’urgenza delle sfide climatiche. La COSAC osserva con preoccupazione le conclusioni della relazione speciale n. 15 dell’IPCC, in cui si afferma che il riscaldamento globale deve essere limitato a 1,5 °C per prevenire danni ambientali irreversibili. La COSAC evidenzia che una politica climatica proattiva sarà essenziale per la futura competitività industriale dell’Unione e per la sua capacità di sostenere la coesione sociale e regionale durante l’inevitabile adeguamento dei modelli economici europei. La COSAC osserva che l’attuazione di una tale politica climatica necessita di investimenti considerevoli in tutta l’Unione e di misure opportune al fine di mitigare le eventuali difficoltà derivanti dalla transizione verso un modello economico intelligente a livello climatico.

(11)

La COSAC invita la Commissione europea e il Consiglio europeo a mantenere il ruolo consolidato dell’UE quale leader nella politica climatica, continuando a fungere da guida, e a innalzare il livello di ambizione dell’UE nella politica climatica globale. La COSAC osserva con soddisfazione l’impegno del Consiglio europeo per il conseguimento della neutralità climatica che, a parere della COSAC, dovrebbe essere rafforzato prefissandosi come scadenza il 2050.

(12)

La COSAC suggerisce alla Commissione europea di sperimentare l’utilizzo del meccanismo del semestre europeo quale strumento per favorire l’attuazione efficace degli obiettivi climatici nonché degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

(13)

La COSAC deplora la decisione degli Stati Uniti di recedere dagli accordi di Parigi sul clima e invita la Commissione e il Consiglio ad adottare le misure necessarie per garantire condizioni paritarie per le imprese europee, mantenendo al contempo una politica climatica europea ambiziosa.

Il futuro delle relazioni tra Regno Unito e Unione europea

(14)

La COSAC constata con rammarico l’imminente uscita del Regno Unito dall’Unione europea e la mancanza di certezze riguardo a una Brexit ordinata sulla base di termini convenuti di comune accordo. La COSAC auspica che il Regno Unito, a seguito delle elezioni che si terranno questo mese, sarà finalmente in grado di adottare una posizione nazionale che consenta di sbloccare la situazione. La COSAC osserva con preoccupazione che il periodo di transizione successivo alla data della Brexit, concordato dalla Commissione europea e dal governo del Regno Unito, lascerà poco tempo per negoziare le future relazioni tra l’UE e il Regno Unito. La COSAC invita tutte le parti a procedere con la massima efficienza e buona volontà. La COSAC ribadisce il proprio impegno a sostenere, in futuro, relazioni più strette possibili tra il Regno Unito e l’UE compatibilmente con l’integrità dell’Unione e gli interessi di entrambe le parti.

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