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Document 52009AR0102

Parere del Comitato delle regioni sul tema Un trasporto merci per ferrovia competitivo

GU C 79 del 27.3.2010, p. 45–49 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

27.3.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 79/45


81aSESSIONE PLENARIA DAL 5 AL 7 OTTOBRE 2009

Parere del Comitato delle regioni sul tema «Un trasporto merci per ferrovia competitivo»

(2010/C 79/09)

I.   RACCOMANDAZIONI POLITICHE

INTRODUZIONE

1.

La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo è stata adottata in considerazione della necessità di instaurare il sistema di trasporto merci più sicuro, efficace ed ecologico possibile al servizio dei cittadini e degli operatori economici.

2.

In conformità al Libro bianco sui trasporti del 2001, nonché alla luce dei cambiamenti intervenuti nella struttura dell'UE e delle sempre nuove sfide cui gli Stati membri devono far fronte, occorre concentrarsi sullo sviluppo della co-modalità di tutti i modi di trasporto.

3.

Se, nel trasporto stradale e aereo, è già stata compiuta una serie di attività che ha prodotto effetti positivi, il trasporto ferroviario necessita ancora di una serie di azioni.

4.

La proposta in esame ha visto la luce dopo ampie consultazioni fra Stati membri, operatori ferroviari e gestori dell'infrastruttura, nonché rappresentanti dell'industria e degli spedizionieri/caricatori.

5.

In seguito a queste attività, si è avuta conferma del fatto che la creazione di corridoi ferroviari internazionali per un trasporto merci competitivo accrescerà in breve tempo la competitività delle ferrovie e contribuirà a migliorare gli indicatori macroeconomici.

Raccomandazioni politiche

6.

Il Comitato accoglie con soddisfazione la proposta legislativa della Commissione, che enuncia i principi di funzionamento della rete ferroviaria europea al fine di garantire un trasporto merci competitivo. L'obiettivo perseguito è la creazione di una rete efficiente di trasporti merci per ferrovia grazie allo sfruttamento intelligente, o al potenziamento, delle infrastrutture esistenti.

7.

Reputa che l'attuazione coerente dei principi sanciti nell'atto normativo summenzionato giungerà già a breve termine ad accrescere l'efficacia del trasporto ferroviario, rendendolo il modo di trasporto più rispettoso dell'ambiente e più sicuro, in grado di competere per efficacia con gli altri modi di trasporto.

8.

Reputa che la creazione di corridoi ferroviari di trasporto merci debba garantire la connessione con gli altri modi di trasporto mediante terminali adeguati sia terrestri che marittimi ed aerei, inclusi i porti di navigazione interna.

9.

Richiama l'attenzione sullo sviluppo dei centri logistici nei quali sono coinvolti gli enti regionali o locali, che andrebbero presi in considerazione nel creare la rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo. Gli enti regionali e locali dovrebbero essere associati alla programmazione e allo sviluppo di centri logistici di questo tipo.

10.

Richiama l'attenzione su determinate disposizioni del regolamento che possono condurre a un eccesso di inutile burocrazia nei sistemi di gestione della rete ferroviaria europea.

11.

Sottolinea che il trasporto ferroviario delle merci è, per quanto possibile, rispettoso dell'ambiente e sicuro, e, grazie all'aumento della sua competitività, può costituire un'alternativa ai modi di trasporto che, oltre a consumare più energia, sono meno rispettosi delle persone e più pericolosi.

12.

Occorre concentrare le azioni sul miglioramento dell'efficacia del trasporto ferroviario europeo e sull'aumento della sua competitività, risolvendo quanto prima le questioni attualmente esistenti, quali:

la promozione di una migliore cooperazione tra gestori dell'infrastruttura e Stati membri nel quadro dell'eliminazione degli effetti di frontiera, della realizzazione di investimenti e di una cooperazione e un coordinamento migliori tra i diversi tipi di traffico nel quadro dell'utilizzo della rete ferroviaria,

lo sviluppo e la realizzazione di terminali intermodali, che servano al trasporto ferroviario, e il miglioramento dell'efficacia della loro attività grazie all'utilizzo di tutte le più moderne tecnologie per la loro gestione,

un netto miglioramento dell'interoperabilità,

la massima riduzione possibile delle perdite di efficienza, legate allo smembramento delle imprese conseguente all'apertura dei mercati,

la realizzazione di una rete ferroviaria efficace che connetta l'intera Unione europea da nord a sud e da est a ovest.

13.

Nel quadro di tali attività occorre far tesoro delle iniziative e delle opere già avviate sia a livello nazionale che internazionale per quanto concerne:

l'accesso all'infrastruttura e la relativa tariffazione,

la gestione delle sue capacità di transito e del traffico dei corridoi di trasporto,

la sicurezza del traffico ferroviario,

lo sviluppo dell'interoperabilità del trasporto ferroviario.

Inoltre, è necessario adottare nel contempo le seguenti misure:

un potenziamento delle reti in funzione della capacità,

in presenza di snodi ferroviari molto congestionati, la costruzione di tangenziali ferroviarie efficienti per il trasporto merci (analogamente a quelle stradali volte a evitare l'attraversamento di talune località).

14.

Le esperienze maturate con il programma delle Reti transeuropee di trasporto (TEN-T), il Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS - European Rail Traffic Management System) e le altre attività in corso consentono di dar vita a una rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo in modo decisamente più efficace e più rapido grazie al prodursi di un effetto sinergico tra tutte le attività.

15.

L'idea di creare una rete europea di trasporto ferroviario esige, per funzionare, una struttura internazionale in grado di stimolare il coordinamento tra Stati membri e gestori dell'infrastruttura nel quadro dei singoli corridoi di trasporto. Tale struttura dovrebbe obbligare gli Stati membri a rispettare gli impegni da loro assunti per la realizzazione dei corridoi.

16.

È indispensabile che gli organi comunitari pertinenti o gli Stati membri o le strutture di gestione appropriate continuino a lavorare per rimuovere le barriere oggi esistenti, che riducono l'efficacia e quindi anche la competitività del trasporto ferroviario, quali:

le barriere linguistiche nel traffico transfrontaliero,

la mancanza di programmi uniformi di formazione per macchinisti che includano i principi del traffico ferroviario in tutta l'UE,

la mancanza di norme comuni in materia di sicurezza e di capacità di carico,

l'utilizzo non omogeneo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nonché dei sistemi satellitari e radio,

la mancanza di un sistema e di una responsabilità civile uniformi per le spedizioni attraverso catene di trasporto intermodale,

l'esistenza di un gran numero di problemi di natura tecnica nonché amministrativa in caso di attraversamento delle frontiere nell'ambito del traffico ferroviario internazionale,

le strozzature di capacità, soprattutto negli agglomerati urbani, che vanno eliminate per separare fra loro trasporto merci e trasporto passeggeri e accrescere la competitività complessiva del trasporto su rotaia, per quanto possibile sotto il profilo tecnico e logistico,

il diverso scartamento dei binari,

la mancata applicazione delle norme in materia di puntualità del trasporto, soprattutto nei trasporti combinati (ad esempio, ferroviario-stradali),

la mancanza di un consenso sulle dimensioni e sulle lunghezze ottimali dei treni ai fini di una maggiore capacità di trasporto e di una migliore protezione dell'ambiente.

17.

Sarebbe opportuno stabilire degli standard ferroviari per ridurre i costi logistici, migliorare la competitività, accrescere l'accesso ai mercati, potenziare l'interoperabilità e l'intermodalità, assicurare la coerenza tra sviluppo economico e requisiti ambientali, nonché per far diventare il trasporto merci per ferrovia parte integrante della catena del valore aggiunto della rete imprenditoriale europea, attraverso il suo contributo all'ottimizzazione dei processi di produzione, approvvigionamento e distribuzione.

18.

Nel caso in cui non sia possibile devolvere competenze in materia di abolizione di barriere, l'UE o gli Stati membri dovrebbero provvedere direttamente con il loro intervento a eliminare tali ostacoli.

19.

La struttura di gestione dei corridoi di trasporto non deve essere burocratica, ma deve funzionare in maniera flessibile in funzione della situazione del mercato ed essere in grado di resistere alle ingerenze indebite degli Stati membri o delle istituzioni europee.

20.

La domanda di servizi di trasporto dovrebbe determinare il numero necessario di corridoi ferroviari di trasporto merci da creare in ciascuno Stato.

21.

La creazione di una rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo realizzerà gli obiettivi fissati solo grazie a una stretta collaborazione con gli enti regionali e locali i cui territori saranno attraversati dai corridoi della rete.

22.

Tale cooperazione deve riguardare sia il livello della pianificazione e del coordinamento degli investimenti legati alla creazione della rete sia quello dell'esercizio, della riparazione e della modernizzazione dei corridoi di trasporto ferroviario, tenendo conto delle infrastrutture e del traffico esistenti.

23.

Considerata l'importanza di garantire la qualità dei percorsi utilizzati per il trasporto merci, nonché la loro affidabilità e la buona gestione del traffico, occorre fissare, cercando di rispettare gli interessi regionali e locali, i principi di funzionamento del trasporto merci e di quello passeggeri nei percorsi che non saranno riservati a uno solo di questi tipi di trasporto, in modo che tale uso promiscuo non incida negativamente sulla mobilità degli abitanti o sia in conflitto con altri interessi della società.

24.

Una pianificazione regionale o cittadina appropriata in materia di assetto del territorio e riguardo al percorso dei corridoi e all'ubicazione dei terminali e delle stazioni di trasbordo contribuirà notevolmente ad accrescere l'efficacia della rete e, nel contempo, a migliorare la situazione economica delle città o delle regioni.

25.

È indispensabile che gli enti regionali e locali e gli Stati membri dell'UE adottino misure volte ad adeguare il flusso del traffico su strada alla distribuzione e alla consegna ai consumatori delle merci trasportate su rotaia.

26.

Gli enti regionali e locali hanno maggiori possibilità di cooperazione e di dialogo con i produttori e con gli utenti del trasporto ferroviario, e sono in grado di promuovere molto più efficacemente un determinato comportamento degli utenti dei servizi di trasporto nella scelta dei mezzi di trasporto e di determinati percorsi. Ciò consente di garantire che, riguardo alla scelta dei mezzi di trasporto per i loro prodotti, le imprese adottino un comportamento ottimale sul piano del rispetto dell'ambiente, dell'affidabilità, della rapidità e - naturalmente - della competitività dei prezzi.

II.   CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

27.

Ritenendo che la creazione di un mercato interno ferroviario costituisca un elemento indispensabile nel quadro della strategia di Lisbona e della strategia di sviluppo sostenibile della Comunità europea, il Comitato delle regioni considera il regolamento proposto un atto normativo necessario, che consentirà al trasporto ferroviario di competere con altri modi di trasporto meno rispettosi dell'ambiente e meno agevoli per gli utenti. In sede di attuazione occorre tenere adeguato conto del traffico già esistente - come ad esempio i servizi di trasporto passeggeri - nell'assegnazione dei tracciati per il trasporto prioritario delle merci. Inoltre, i trasporti merci nazionali vanno sostanzialmente equiparati a quelli transfrontalieri.

28.

Un ruolo importante nell'applicazione concreta del regolamento proposto lo svolgeranno gli enti locali e regionali, i quali potranno accrescere notevolmente l'efficacia e la competitività dei trasporti ferroviari grazie a una pianificazione adeguata e a una gestione oculata dell'investimento in strade, delle ferrovie regionali e dell'investimento portuale.

29.

È indispensabile fissare, di concerto con i gestori dei corridoi ferroviari e con gli enti regionali e locali, i principi da applicare al trasporto dei materiali pericolosi.

30.

Anche se le decisioni in merito alla creazione dei corridoi di trasporto merci verranno soppesate e adottate formalmente a livello comunitario, è già a monte, ossia nella fase in cui esse vengono progettate e concordate a livello nazionale, che gli enti regionali e locali devono essere in ogni caso consultati.

31.

Tali consultazioni dovranno servire a individuare gli elementi infrastrutturali necessari per la creazione dei corridoi, in modo tale che il loro tracciato non incida negativamente sulla vita delle comunità locali il cui territorio è attraversato dai corridoi, e per facilitare la scelta dei territori più adatti per il loro passaggio.

32.

È indispensabile garantire una coesistenza ottimale sul territorio fra reti di trasporto passeggeri ad alta velocità, reti di trasporto passeggeri a velocità convenzionale e di prossimità e reti di trasporto merci di tutti i tipi.

33.

Per quanto concerne la definizione dei parametri da applicare agli assi ferroviari nei corridoi di trasporto, nelle zone abitate attraversate da tali corridoi sarà necessario apportare cambiamenti all'organizzazione del traffico stradale nonché di quello ferroviario. È quindi necessario dotare gli enti regionali e locali degli strumenti finanziari adeguati, che permettano loro di effettuare gli investimenti e i lavori di ammodernamento necessari per il passaggio degli assi ferroviari attraverso le zone abitate. Nel contempo occorre semplificare il quadro giuridico in materia di espropriazione fondiaria per pubblica utilità affinché il principio dell'equo indennizzo per i terreni espropriati non rappresenti un ostacolo per i progetti di ammodernamento o costruzione dei grandi assi e delle infrastrutture.

34.

Tali strumenti devono poter essere utilizzati in tempo utile per consentire l'applicazione delle disposizioni di cui al capo II, articolo 3, paragrafo 3, del regolamento proposto, ossia il rispetto dei termini perentori fissati dal regolamento per la realizzazione di uno o più corridoi ferroviari di trasporto merci.

35.

I centri logistici oggi esistenti nei quali sono coinvolti gli enti locali o regionali devono essere utilizzati in maniera efficace e collegati al sistema dei corridoi ferroviari di trasporto merci.

36.

Tali collegamenti, riguardando un'infrastruttura gestita da enti territoriali infrastatali, devono implicare, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento proposto, la partecipazione di rappresentanti degli enti regionali o locali negli organi di gestione dei corridoi di trasporto merci.

37.

Il numero dei corridoi ferroviari di trasporto merci da realizzare nei singoli Stati membri, previsto all'articolo 3 del regolamento proposto, deve essere stabilito in funzione della domanda potenziale di servizi di trasporto, dell'analisi della loro efficacia e delle effettive possibilità tecniche di realizzazione dei corridoi entro i termini fissati dalla proposta di regolamento.

38.

Occorre rinunciare a stabilire un numero obbligatorio di corridoi di trasporto da realizzare nei singoli Stati membri, o anche in determinati Stati membri, in base al criterio delle tonnellate/chilometro di merci trasportate per ferrovia in un dato paese.

39.

Lo studio di mercato previsto all'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento proposto deve essere eseguito in funzione delle necessità, la cui determinazione spetta agli organi di gestione dei corridoi. In considerazione di ciò, non deve esservi l'obbligo di aggiornarlo ogni anno, come attualmente previsto dalla proposta di regolamento.

40.

Nelle decisioni relative all'ubicazione dei corridoi di trasporto merci per ferrovia, da adottare nella prima fase di applicazione del regolamento proposto, occorre basarsi unicamente su considerazioni di fondo riguardanti l'efficacia, l'accessibilità, la qualità e le dimensioni dell'infrastruttura, mettendo da parte, nella misura del possibile, le valutazioni di ordine politico.

41.

Durante la realizzazione dei corridoi ferroviari di trasporto merci è indispensabile vigilare sul rispetto delle norme in materia di protezione dell'ambiente e di salute pubblica, e in particolare riguardo all'inquinamento acustico, alla sicurezza del traffico e ad altri fattori, perché tali norme contribuiscono a prevenire le ripercussioni negative sull'ambiente per gli abitanti del luogo. Ogni intervento in questo campo dovrebbe basarsi su criteri che 1) garantiscano la qualità delle condizioni igieniche e di vita delle persone che vivono in prossimità dei corridoi ferroviari di trasporto e 2) accordino la priorità alla sicurezza del traffico.

42.

Il Comitato delle regioni chiede alla Commissione europea che il regolamento proposto entri in vigore prima possibile, e la invita a tener conto delle osservazioni e delle conclusioni formulate nel presente parere.

Bruxelles, 7 ottobre 2009

Il Presidente del Comitato delle regioni

Luc VAN DEN BRANDE


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