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Document 32021Y0118(01)

Conclusioni comuni del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea su priorità e obiettivi strategici per il periodo 2020-2024 2021/C 18 I/02

OJ C 18I , 18.1.2021, p. 5–8 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

18.1.2021   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

CI 18/5


Conclusioni comuni del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea

su priorità e obiettivi strategici per il periodo 2020-2024

(2021/C 18 I/02)

Per l’attuale legislatura, che terminerà nel 2024, le tre istituzioni convengono di elaborare un’agenda politica e legislativa ambiziosa a favore della ripresa e di una rinnovata vitalità. Si tratta di un’agenda positiva per un’Unione più resiliente che si adopera per superare gli effetti della pandemia di COVID-19, cogliendo al contempo le opportunità della duplice trasformazione climatica e digitale e potenziando l’autonomia strategica aperta dell’Europa. Per indirizzare l’Unione e i suoi partner verso la ripresa e per preparare tali transizioni, nei prossimi quattro anni daremo priorità ai seguenti obiettivi:

1.

Compiremo ogni sforzo per garantire una piena ripresa dalla pandemia di COVID-19, che non lasci indietro nessuno. Continueremo a proteggere le vite umane e i mezzi di sussistenza, a sostenere il personale medico e ad assicurare la disponibilità di prodotti medici all’interno e all’esterno dell’UE e daremo priorità allo sviluppo di un vaccino e alla sua diffusione a livello mondiale. Continueremo a concentrare i nostri sforzi su misure intese a mitigare gli effetti della crisi economica. Utilizzeremo il nostro ambizioso bilancio pluriennale, rafforzato da Next Generation EU, per imprimere slancio alla ripresa e plasmare l’economia di domani, attuando al contempo la tabella di marcia verso l’introduzione di nuove risorse proprie. Approfondiremo il mercato unico per sostenere una forte ripresa e realizzare un’Europa più competitiva e più sostenibile. Faremo tesoro degli insegnamenti tratti dalla crisi sanitaria e affronteremo le vulnerabilità che essa ha evidenziato, promuovendo una cooperazione più ambiziosa in materia di salute e protezione civile e costruendo un’Unione europea della salute, nel rispetto delle competenze nazionali.

2.

Oltre a gestire la pandemia in modo coordinato, intensificheremo i nostri lavori per costruire l’Unione di domani. A questo scopo, daremo priorità ad azioni che accelerino la transizione verso una società più equa, più sana, più verde e più digitale nell’UE e sulla scena mondiale. Rafforzeremo le nostre attività di ricerca e sviluppo e la nostra capacità di innovazione per accelerare le transizioni verde e digitale, in particolare in settori chiave quali quelli dell’energia, del calcolo ad alte prestazioni e dell’intelligenza artificiale affidabile.

3.

La leadership a livello mondiale dell’UE nella lotta ai cambiamenti climatici resta una priorità fondamentale dato che ridurre drasticamente le emissioni e utilizzare in modo più efficiente le risorse in tutti i settori dell’economia sono diventati imperativi urgenti. Allo stesso tempo, la transizione verde offre grandi opportunità in termini di crescita economica e di creazione di posti di lavoro, migliorando nel contempo la nostra resilienza ai cambiamenti climatici. Nei prossimi quattro anni perseguiremo i nostri obiettivi di neutralità climatica entro il 2050, di transizione socialmente equa verso un’economia competitiva, sostenibile e circolare, di protezione della biodiversità e di realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU per il 2030.

4.

La crisi COVID-19 ha accelerato l’iperconnettività e l’integrazione delle nuove tecnologie che plasmano il nostro modo di vivere e trasformano il nostro modo di imparare, lavorare, socializzare e consumare. La crisi ha inoltre messo in luce le vulnerabilità che l’Europa si trova ad affrontare, che vanno dalla cibersicurezza ai problemi di capacità e all’insufficienza delle infrastrutture a banda larga in molte regioni. Per rafforzare la nostra posizione nell’economia mondiale e difendere i nostri valori, svilupperemo nostre proprie soluzioni digitali e affermeremo la sovranità digitale dell’Europa. I nostri sforzi devono concentrarsi contemporaneamente sull’accesso ai dati e sulla loro protezione, sullo sviluppo di tecnologie innovative e sulla modernizzazione delle infrastrutture. Per sfruttare lo slancio attuale e porre l’Europa su un cammino ambizioso verso un’ulteriore digitalizzazione, definiremo obiettivi digitali chiari per il 2030 e lavoreremo congiuntamente alla loro realizzazione. Gli effetti economici della crisi e la velocità della ripresa non saranno gli stessi per tutte le fasce sociali e per tutte le regioni dell’UE. La crisi ha determinato un aumento della disoccupazione, in particolare per i giovani e le donne che lavorano in categorie di occupazione vulnerabili. Per questo motivo adotteremo misure intese a proseguire l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, in particolare per tutelare i diritti dei lavoratori nell’economia digitale, offrire a tutti pari opportunità, sviluppare un quadro per salari minimi adeguati e migliorare la trasparenza delle retribuzioni.

5.

Per rendere la nostra economia più resiliente e solida, rafforzeremo ulteriormente le sue fondamenta. Garantiremo la libera circolazione attraverso il corretto funzionamento dello spazio Schengen, attueremo e approfondiremo il mercato unico e lo rilanceremo, sosterremo i programmi nazionali di riforma e di investimento e incentiveremo gli investimenti privati per rilanciare l’economia. Perseguiremo una politica industriale europea ambiziosa per rendere la nostra industria più sostenibile, più verde, più competitiva a livello mondiale e più resiliente. Dobbiamo rafforzare la nostra moneta unica, garantire una maggiore stabilità finanziaria e proteggerci contro i reati finanziari, la frode, l’evasione e l’elusione fiscali e il riciclaggio di denaro. È necessario proteggere le imprese e i cittadini europei dalla concorrenza sleale estera. A tal fine, introdurremo una serie di misure adeguate in materia fiscale e contrasteremo gli effetti distorsivi di determinate sovvenzioni estere sul nostro mercato unico. Per evitare carenze di approvvigionamento e dipendenze per beni fondamentali per la sicurezza dei nostri cittadini o per il funzionamento della nostra economia, identificheremo le dipendenze strategiche e prenderemo misure per ridurle. Rafforzeremo la nostra autonomia strategica aperta e la nostra resilienza e terremo fede al nostro fermo impegno a favore di un commercio aperto e basato su regole.

6.

I tentativi dei regimi autoritari di diffondere informazioni fuorvianti sulla pandemia di COVID-19 e di minare le nostre società democratiche sono in aumento. Il futuro dell’Unione dipenderà dalla capacità che avremo di difendere i nostri valori comuni e rafforzare il nostro modello democratico. Sosteniamo fermamente il principio dello Stato di diritto su cui si fonda il nostro sistema democratico. Agiremo con decisione per garantire la sicurezza degli europei. Rafforzeremo inoltre la nostra capacità comune di rispondere al terrorismo e alle minacce ibride, nonché alle minacce ibride e ai reati esistenti ed emergenti, intersettoriali e transfrontalieri. Le persone sono il cuore pulsante della nostra democrazia. Affronteremo le questioni sociali urgenti connesse al cambiamento demografico. Continueremo a difendere il rispetto dei diritti fondamentali e la non discriminazione sia all’interno dei nostri confini che all’esterno. Combatteremo contro il razzismo e lavoreremo a favore di un’Unione all’insegna della parità, dove tutti possano avere pari diritti e pari opportunità. Concluderemo i lavori relativi a una riforma globale del nostro sistema di migrazione e asilo per garantire un approccio efficiente e umano e dotarci degli strumenti per affrontare le sfide future.

7.

Rafforzeremo il ruolo di attore mondiale dell’UE: la cooperazione è essenziale per influenzare gli sviluppi mondiali che definiscono il nostro futuro e per preservare la salute del nostro pianeta. Per questo motivo promuoveremo e riformeremo l’ordine mondiale multilaterale basato su regole. Per conseguire tali obiettivi, collaboreremo strettamente con i nostri partner strategici e con i paesi che condividono gli stessi principi, in particolare con la nuova amministrazione statunitense. Perseguiremo una politica di allargamento rivitalizzata, presteremo particolare attenzione ai nostri partner del vicinato orientale e meridionale e promuoveremo un partenariato dinamico con l’Africa. Miglioreremo le nostre capacità di difesa per un’Europa più forte nel quadro di un’alleanza transatlantica più forte. Opereremo a favore di un’OMC forte e di condizioni di parità, assicurando al tempo stesso la nostra capacità di reagire alle pratiche sleali e alla mancanza di reciprocità.

Questi obiettivi e priorità strategici ispireranno e guideranno la nostra azione nei prossimi anni. Integreremo la previsione strategica nella nostra elaborazione delle politiche al fine di comprendere meglio gli effetti futuri delle scelte politiche odierne, completare con successo la duplice transizione verde e digitale e rafforzare la nostra capacità di influenzare gli sviluppi mondiali. Lavoreremo insieme per offrire risultati ai cittadini europei. A tale riguardo, offriremo mezzi perché possano far sentire la loro voce nel processo di elaborazione delle politiche dell’UE, anche attraverso la conferenza sul futuro dell’Europa. Saremo guidati dai principi del valore aggiunto europeo, della sussidiarietà e della proporzionalità e utilizzeremo tutto il potenziale offerto dai trattati.

Съставено в Брюксел на десети декември две хиляди и двадесета година.

Hecho en Bruselas, el diez de diciembre de dos mil veinte.

V Bruselu dne desátého prosince dva tisíce dvacet.

Udfærdiget i Bruxelles den tiende december to tusind og tyve.

Geschehen zu Brüssel am zehnten Dezember zweitausendzwanzig.

Kahe tuhande kahekümnenda aasta detsembrikuu kümnendal päeval Brüsselis.

Έγινε στις Βρυξέλλες, στις δέκα Δεκεμβρίου δύο χιλιάδες είκοσι.

Done at Brussels on the tenth day of December in the year two thousand and twenty.

Fait à Bruxelles, le dix décembre deux mille vingt.

Arna dhéanamh sa Bhruiséil, an deichiú lá de mhí na Nollag an bhliain dhá mhíle fiche.

Sastavljeno u Bruxellesu desetog prosinca godine dvije tisuće dvadesete.

Fatto a Bruxelles, addì dieci dicembre duemilaventi.

Briselē, divi tūkstoši divdesmitā gada desmitajā decembrī.

Priimta du tūkstančiai dvidešimtų metų gruodžio dešimtą dieną Briuselyje.

Kelt Brüsszelben, a kétezer-huszadik év december havának tizedik napján.

Magħmul fi Brussell, fl-għaxar jum ta’ Diċembru fis-sena elfejn u għoxrin.

Gedaan te Brussel, tien december tweeduizend twintig.

Sporządzono w Brukseli dnia dziesiątego grudnia roku dwa tysiące dwudziestego.

Feito em Bruxelas, em dez de dezembro de dois mil e vinte.

Întocmit la Bruxelles la zece decembrie două mii douăzeci.

V Bruseli desiateho decembra dvetisícdvadsať.

V Bruslju, dne desetega decembra leta dva tisoč dvajset.

Tehty Brysselissä kymmenentenä päivänä joulukuuta vuonna kaksituhattakaksikymmentä.

Som skedde i Bryssel den tionde december år tjugohundratjugo.

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