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Lotta al doping nello sport dilettantistico

Lotta al doping nello sport dilettantistico

Gli Stati membri dell'UE stanno lavorando con varie iniziative, per combattere il problema, in crescita, del doping nello sport dilettantistico.

ATTO

Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio del 10 maggio 2012 sulla lotta contro il doping nello sport dilettantistico (2012/C 169/03)

SINTESI

Gli Stati membri hanno concordato di lavorare sulla lotta al doping nello sport dilettantistico adottando diverse iniziative.

Il doping è un problema in crescita nello sport dilettantistico, nello sport amatoriale competitivo, nei centri fitness e anche al di là dell'ambito sportivo. Nello sport dilettantistico,lo scopo principale delle misure antidoping è salvaguardare la salute della popolazione che pratica attività sportiva e l'integrità degli ambienti sportivi dilettantistici

Gli Stati membri dell'UE riconoscono che il doping, nello sport dilettantistico e nei relativi ambienti come i centri fitness, è un problema che, in tutta l'UE, colpisce soprattutto i giovani e minaccia la salute dei singoli utilizzatori di prodotti dopanti e delle persone a essi più vicine.

Osservano anche che il doping danneggia l'integrità dello sport ricreativo ed è legato a fenomeni sociali negativi come il traffico illegale di sostanze dopanti.

La conoscenza del doping nello sport dilettantistico, a livello internazionale e dell'UE, è limitata.

Fra le iniziative concordate dagli Stati membri figurano:

  • l'elaborazione di programmi di istruzione, campagne informative o altre misure preventive sul doping nello sport dilettantistico;
  • una stretta cooperazione fra gli enti pubblici, i movimenti sportivi e il settore del fitness sull'elaborazione di progetti, orientamenti e norme comuni;
  • un quadro di misure nazionali efficaci e appropriate, per indagare sulla produzione, sul traffico, sulla distribuzione e sul possesso di sostanze dopanti nello sport dilettantistico e sanzionarli.

Gli Stati membri dell'UE hanno affidato a un gruppo di esperti UE sull'antidoping il compito di riunire le migliori pratiche di lotta al doping nello sport dilettantistico negli Stati membri dell'UE, in relazione, fra l'altro, a prevenzione, istruzione, controllo e misure connesse, nonché alla riabilitazione dall'abuso di sostanze. Il gruppo di esperti è al lavoro sull'elaborazione di una serie di raccomandazioni sulla lotta al doping nello sport dilettantistico, applicabili sia sul piano UE che su quello nazionale.

Gli Stati membri dell'UE hanno altresì chiesto alla Commissione di avviare uno studio per sviluppare una base di conoscenze dimostrate per le politiche destinate alla lotta al doping nello sport dilettantistico, anche raccogliendo informazioni sull'utilizzo di sostanze dopanti nello sport dilettantistico negli Stati membri stessi.

Gli Stati hanno chiesto alla Commissione di promuovere e sostenere la condivisione delle migliori pratiche in quest'ambito e hanno proposto i seguenti settori:

  • istruzione, informazione e sensibilizzazione pubblica;
  • test di ricerca delle sostanze dopanti nello sport dilettantistico;
  • terapia e riabilitazione dall'abuso di sostanze dopanti nello sport dilettantistico;
  • etichettatura e controllo del contenuto degli integratori alimentari, al fine di scongiurare l'assunzione involontaria di sostanze dopanti;
  • misure legislative dimostratesi efficaci nel contrasto al doping negli sport dilettantistici nei singoli Stati membri dell'UE.

RIFERIMENTI

Atto

Entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Conclusioni del Consiglio del 10 maggio 2012

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GU C 169 del 15.6.2012

Ultima modifica: 04.02.2014

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