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Document 32015R0879

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/879 del Consiglio, dell'8 giugno 2015, che attua l'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1352/2014 concernente misure restrittive in considerazione della situazione nello Yemen

GU L 143 del 9.6.2015, p. 3–6 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

Legal status of the document In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2015/879/oj

9.6.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 143/3


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/879 DEL CONSIGLIO

dell'8 giugno 2015

che attua l'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1352/2014 concernente misure restrittive in considerazione della situazione nello Yemen

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1352/2014 del Consiglio, del 18 dicembre 2014, concernente misure restrittive in considerazione della situazione nello Yemen (1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il 18 dicembre 2014 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 1352/2014.

(2)

Il 14 aprile 2015 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2216 (2015), che designa, tra l'altro, due ulteriori persone da sottoporre a misure restrittive.

(3)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato I del regolamento (UE) n. 1352/2014,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'allegato I del regolamento (UE) n. 1352/2014 è sostituito dal testo che figura nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Lussemburgo, l'8 giugno 2015

Per il Consiglio

Il presidente

D. REIZNIECE-OZOLA


(1)  GU L 365 del 19.12.2014, pag. 60.


ALLEGATO

«ALLEGATO I

ELENCO DELLE PERSONE, DELLE ENTITÀ E DEGLI ORGANISMI DI CUI ALL'ARTICOLO 2

A.   PERSONE

1.

Abdullah Yahya Al Hakim ( alias : a) Abu Ali al Hakim; b) Abu-Ali al-Hakim; c) Abdallah al-Hakim; d) Abu Ali Alhakim; e) Abdallah al-Mùayyad).

Nome nella grafia originale: Image

Designazione: vicecapo del gruppo Huthi. Indirizzo: Dahyan, governatorato di Sàdah, Yemen. Data di nascita: a) intorno al 1985; b) tra il 1984 e il 1986. Luogo di nascita: a) Dahyan, Yemen; b) governatorato di Sàdah, Yemen. Nazionalità: yemenita. Altre informazioni: sesso: maschile. Data di designazione da parte dell'ONU: 7.11.2014.

Informazioni supplementari tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal Comitato delle sanzioni:

Abdullah Yahya al Hakim è stato incluso fra le persone oggetto di sanzioni il 7 novembre 2014, a norma dei punti 11 e 15 dell'UNSCR 2140 (2014), perché è risultato conforme ai criteri per la designazione di cui ai punti 17 e 18 della risoluzione.

Abdullah Yahya al Hakim ha partecipato ad atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità nello Yemen, ad esempio ostacolando l'attuazione dell'accordo raggiunto il 23 novembre 2011 tra il governo dello Yemen e l'opposizione, che prevede una trasmissione pacifica del potere nel paese, e ad atti che ostacolano il processo politico nello Yemen.

A giugno 2014 Abdullah Yahya al Hakim avrebbe indetto una riunione per preparare un colpo di Stato contro il presidente yemenita Abdrabuh Mansour Hadi. Al Hakim si è incontrato con comandanti militari e di sicurezza e capi di tribù; anche personalità partigiane fedeli all'ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh hanno assistito alla riunione, volta a coordinare gli sforzi militari per impadronirsi di Sanàa, la capitale dello Yemen.

In una dichiarazione pubblica del 29 agosto 2014, il presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha dichiarato che il Consiglio condannava le azioni delle forze comandate da Abdullah Yahya al Hakim che l'8 luglio 2014 hanno invaso Amran (Yemen), compreso il quartier generale della brigata dell'esercito yemenita. Al Hakim, che nel luglio 2014 ha guidato l'occupazione violenta del governatorato di Amran, era il comandante militare incaricato di prendere decisioni sui conflitti in corso nel governatorato di Amran e nel distretto di Hamdan (Yemen).

Dall'inizio di settembre 2014 Abdullah Yahya al Hakim è rimasto a Sanàa per sovraintendere alle operazioni militari in caso di inizio delle ostilità. Il suo ruolo consisteva, da un lato, nell'organizzare operazioni militari per far cadere il governo yemenita e, dall'altro, nel conquistare il controllo di tutte le vie di accesso e di uscita da Sanàa.

2.

Abd Al-Khaliq Al-Huthi ( alias : a) Abd-al-Khaliq al-Huthi; b) Abd-al-Khaliq Badr-al-Din al Huthi; c) 'Abd al-Khaliq Badr al-Din al-Huthi; d) Abu-Yunus).

Nome nella grafia originale: Image

Designazione: comandante militare di Huthi. Data di nascita: 1984. Nazionalità: yemenita. Altre informazioni: sesso: maschile. Data di designazione da parte dell'ONU: 7.11.2014.

Informazioni supplementari tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal Comitato delle sanzioni:

Abd al-Khaliq al-Huthi è stato incluso fra le persone oggetto di sanzioni il 7 novembre 2014, a norma dei punti 11 e 15 dell'UNSCR 2140 (2014), perché è risultato conforme ai criteri per la designazione di cui ai punti 17 e 18 della risoluzione.

Abd al-Khaliq al-Huthi ha partecipato ad atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità nello Yemen, ad esempio ostacolando l'attuazione dell'accordo raggiunto il 23 novembre 2011 tra il governo dello Yemen e l'opposizione, che prevede una trasmissione pacifica del potere nel paese, e ad atti che ostacolano il processo politico nello Yemen.

Alla fine di ottobre 2013, Abd al-Khaliq al-Huthi ha guidato un attacco a posizioni situate a Dimaj (Yemen) perpetrato da un gruppo di combattenti che indossavano la divisa dell'esercito yemenita. I successivi combattimenti hanno causato numerose perdite di vite umane.

Alla fine di settembre 2014, un numero imprecisato di combattenti non identificati sarebbe stato pronto ad attaccare sedi diplomatiche a Sanàa (Yemen), su ordine di Abd al-Khaliq al-Huthi. Il 30 agosto 2014 al-Huthi ha coordinato il trasferimento di armi da Amran a un campo di protesta a Sanàa.

3.

Ali Abdullah Saleh ( alias : Ali Abdallah Salih).

Nome nella grafia originale: Image

Designazione: a) presidente del partito del Congresso generale del popolo yemenita; b) ex presidente della Repubblica dello Yemen. Data di nascita: a) 21.3.1945; b) 21.3.1946; c) 21.3.1942; d) 21.3.1947. Luogo di nascita: a) Bayt al-Ahmar, governatorato di Sanàa, Yemen; b) Sanàa, Yemen; c) Sanàa, Sanhan, Al-Rib' al-Sharqi. Nazionalità: yemenita. N. passaporto: 00016161 (Yemen). N. di identificazione nazionale: 01010744444. Altre informazioni: sesso: maschile. Data di designazione da parte dell'ONU: 7.11.2014.

Informazioni supplementari tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:

Ali Abdullah Saleh è stato incluso fra le persone oggetto di sanzioni il 7 novembre 2014, a norma dei punti 11 e 15 della risoluzione 2140 (2014), perché è risultato conforme ai criteri per la designazione di cui ai punti 17 e 18 della risoluzione.

Ali Abdullah Saleh ha partecipato ad atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità nello Yemen, ad esempio ostacolando l'attuazione dell'accordo raggiunto il 23 novembre 2011 tra il governo dello Yemen e l'opposizione, che prevede una trasmissione pacifica del potere nel paese, e ad atti che ostacolano il processo politico nello Yemen.

In seguito all'accordo del 23 novembre 2011, appoggiato dal Consiglio di cooperazione del Golfo, Ali Abdullah Saleh ha lasciato la presidenza dello Yemen che esercitava da più di trent'anni.

Stando alle informazioni disponibili, dall'autunno del 2012 Ali Abdullah Saleh sarebbe diventato uno dei principali sostenitori delle azioni violente del gruppo Huthi nello Yemen settentrionale.

Gli scontri verificatisi a febbraio 2013 nella parte meridionale dello Yemen erano il risultato degli sforzi profusi da Saleh, da AQAP e dal secessionista meridionale Ali Salim al-Bayd per provocare disordini nello Yemen prima della conferenza sul dialogo nazionale del 18 marzo 2013. Più di recente, dal settembre 2014 Saleh si adopera per destabilizzare lo Yemen utilizzando altre persone per indebolire il governo centrale e creare un'instabilità sufficiente perché vi sia un rischio di colpo di Stato. Secondo una relazione presentata a settembre 2014 da un gruppo di esperti ONU per lo Yemen, gli interlocutori hanno dichiarato che Saleh sostiene le azioni violente di alcuni yemeniti fornendo finanziamenti e supporto politico, nonché garantendo che i membri del Congresso generale del popolo continuino a contribuire in vari modi alla destabilizzazione dello Yemen.

4.

Abdulmalik al-Houthi

Altre informazioni: Leader del movimento Houthi dello Yemen. Ha perpetrato atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità dello Yemen. Data di designazione da parte dell'ONU:14.4.2015.

Informazioni supplementari tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:

Abdul Malik Al Houthi è leader di un gruppo che ha perpetrato atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità dello Yemen.

Nel settembre 2014 le forze Houthi hanno conquistato Sanàa e nel gennaio 2015 hanno tentato di sostituire unilateralmente il legittimo governo dello Yemen con un'autorità governativa illegittima dominata dagli Houthi. Al-Houthi ha assunto il ruolo di leader del movimento Houthi dello Yemen nel 2004 dopo la morte di suo fratello, Hussein Badredden al-Houthi. Come leader del gruppo, Al-Houthi ha ripetutamente minacciato le autorità yemenite di ulteriori disordini se queste non avessero dato seguito alle sue richieste e ha arrestato il presidente Hadi, il primo ministro e membri importanti del gabinetto. Hadi è fuggito successivamente a Aden. Gli Houthi hanno lanciato poi un'altra offensiva contro Aden assistiti da unità militari fedeli all'ex presidente Saleh e a suo figlio, Ahmed Ali Saleh.

5.

Ahmed Ali Abdullah Saleh

Altre informazioni: ha svolto un ruolo essenziale nel facilitare l'espansione militare degli Houthi. Ha perpetrato atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità dello Yemen. Ahmed Saleh è figlio dell'ex presidente della Repubblica dello Yemen, Ali Abdullah Saleh. Data di designazione da parte dell'ONU:14.4.2015.

Informazioni supplementari tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:

Ahmed Ali Saleh si è adoperato per indebolire l'autorità del presidente Hadi, ostacolare i tentativi di Hadi di riforma delle forze militari e ostacolare la transizione pacifica dello Yemen verso la democrazia. Saleh ha svolto un ruolo chiave nel facilitare l'espansione militare degli Houthi. Dalla metà di febbraio 2013, Ahmed Ali Saleh ha fornito migliaia di nuovi fucili alle brigate della guardia repubblicana e a capi tribali non identificati. Le armi sono state inizialmente procurate nel 2010 e destinate a comprare la fedeltà dei beneficiari a fine di vantaggio politico in una data successiva.

Dopo che il padre di Saleh, l'ex presidente della Repubblica dello Yemen Ali Abdullah Saleh, ha lasciato la presidenza dello Yemen nel 2011, Ahmed Ali Saleh ha conservato il suo posto di comandante della guardia repubblicana dello Yemen. Poco più di un anno dopo Saleh è stato destituito dal presidente Hadi ma ha conservato un'influenza notevole in seno all'esercito yemenita anche dopo essere stato rimosso dal comando. Ali Abdullah Saleh è stato designato nel novembre 2014 dall'ONU ai sensi dell'UNSCR 2140.»


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