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Document 32010D0718

2010/718/UE: Decisione del Consiglio europeo, del 29 ottobre 2010 , che modifica lo status, nei confronti dell’Unione europea, dell’isola di Saint-Barthélemy

OJ L 325, 9.12.2010, p. 4–5 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
Special edition in Croatian: Chapter 11 Volume 119 P. 114 - 115

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2010/718/oj

9.12.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 325/4


DECISIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO

del 29 ottobre 2010

che modifica lo status, nei confronti dell’Unione europea, dell’isola di Saint-Barthélemy

(2010/718/UE)

IL CONSIGLIO EUROPEO,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 355, paragrafo 6,

vista l’iniziativa della Repubblica francese,

visto il parere della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

L’articolo 355 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) consente al Consiglio europeo, su iniziativa dello Stato membro interessato, di adottare, all’unanimità e previa consultazione della Commissione, una decisione che modifica lo status, nei confronti dell’Unione, di un paese o territorio danese, francese o olandese di cui all’articolo 355, paragrafi 1 e 2.

(2)

Con lettera del suo presidente in data 30 giugno 2010, la Repubblica francese (in prosieguo la «Francia») ha chiesto al Consiglio europeo di adottare tale decisione per quanto riguarda l’isola di Saint-Barthélemy, di cui all’articolo 355, paragrafo 1, del TFUE. La Francia ha chiesto che lo status di tale isola passi da quello di regione ultraperiferica, disciplinato dall’articolo 349 del TFUE, a quello di paese e territorio d’oltremare, di cui alla parte quarta del TFUE.

(3)

La richiesta della Francia rientra nella volontà, manifestata dai rappresentanti eletti dell’isola di Saint-Barthélemy, che costituisce in seno alla Repubblica francese una collettività d’oltremare disciplinata dall’articolo 74 della costituzione francese e dotata dell’autonomia, di veder riconosciuto all’isola un status nei confronti dell’Unione più consono a quello di cui dispone nel diritto interno, tenuto conto in particolare della sua lontananza fisica dalla metropoli, della sua economia insulare e di piccole dimensioni orientata unicamente verso il turismo e confrontata a difficoltà di approvvigionamento concrete che rendono delicata l’applicazione di una parte delle norme dell’Unione.

(4)

La Francia si è impegnata a concludere gli accordi necessari affinché in occasione di tale evoluzione gli interessi dell’Unione siano preservati. Tali accordi dovrebbero riguardare, da un lato, le questioni monetarie, dato che la Francia intende conservare l’euro in quanto moneta unica a Saint-Barthélemy e che è opportuno assicurare che sia mantenuta l’applicazione del diritto dell’Unione nei settori essenziali per il buon funzionamento dell’Unione economica e monetaria. Essi dovrebbero riguardare, dall’altro, la fiscalità e puntare a garantire che i meccanismi della direttiva 77/799/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1977, relativa alla reciproca assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri in materia di imposte dirette e di imposte sui premi assicurativi (1), e della direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi (2), intesi in particolare alla lotta contro la frode e l’evasione fiscale, si applicheranno anche in futuro al territorio di Saint-Barthélemy. I cittadini di Saint-Barthélemy dovrebbero rimanere cittadini dell’Unione e godere in seno ad essa degli stessi diritti e delle stesse libertà degli altri cittadini francesi così come l’insieme dei cittadini dell’Unione dovrebbero continuare a beneficiare a Saint-Barthélemy degli stessi diritti e delle stesse libertà di cui godono attualmente.

(5)

Pertanto, l’evoluzione dello status nei confronti dell’Unione dell’isola di Saint-Barthélemy, che risponde a una domanda espressa democraticamente dai suoi rappresentanti eletti, non dovrebbe pregiudicare gli interessi dell’Unione e dovrebbe costituire una tappa coerente con l’accesso dell’isola ad uno status di autonomia nel diritto nazionale,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

A decorrere dal 1o gennaio 2012 l’isola di Saint-Barthélemy cessa di essere una regione ultraperiferica dell’Unione per accedere allo status di paese o territorio d’oltremare di cui alla parte quarta del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).

Articolo 2

Pertanto, il TFUE è così modificato:

1)

all’articolo 349, primo comma, sono soppressi i termini «di Saint-Barthélemy,»;

2)

all’articolo 355, paragrafo 1, sono soppressi i termini «a Saint-Barthélemy,»;

3)

nell’allegato II è inserito un trattino tra quello relativo a «Saint Pierre e Miquelon» e quello relativo ad «Aruba», così formulato:

«—

Saint-Barthélemy,».

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Essa si applica a decorrere dal 1o gennaio 2012.

Fatto a Bruxelles, addì 29 ottobre 2010.

Per il Consiglio europeo

Il presidente

H. VAN ROMPUY


(1)  GU L 336 del 27.12.1977, pag. 15.

(2)  GU L 157 del 26.6.2003, pag. 38.


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