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Document 31979R0357

Regolamento (CEE) n. 357/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, concernente le indagini statistiche sulle superfici viticole

OJ L 54, 5.3.1979, p. 124–129 (DA, DE, EN, FR, IT, NL)
Greek special edition: Chapter 03 Volume 024 P. 225 - 230
Spanish special edition: Chapter 03 Volume 016 P. 25 - 30
Portuguese special edition: Chapter 03 Volume 016 P. 25 - 30
Special edition in Finnish: Chapter 03 Volume 010 P. 188 - 193
Special edition in Swedish: Chapter 03 Volume 010 P. 188 - 193
Special edition in Czech: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Estonian: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Latvian: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Lithuanian: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Hungarian Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Maltese: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Polish: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Slovak: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Slovene: Chapter 03 Volume 004 P. 42 - 47
Special edition in Bulgarian: Chapter 03 Volume 003 P. 69 - 74
Special edition in Romanian: Chapter 03 Volume 003 P. 69 - 74

No longer in force, Date of end of validity: 31/12/2011; abrogato da 32011R1337 . Latest consolidated version: 01/01/2007

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/1979/357/oj

31979R0357

Regolamento (CEE) n. 357/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, concernente le indagini statistiche sulle superfici viticole

Gazzetta ufficiale n. L 054 del 05/03/1979 pag. 0124 - 0129
edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 10 pag. 0188
edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 24 pag. 0225
edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 10 pag. 0188
edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 16 pag. 0025
edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 16 pag. 0025


++++

REGOLAMENTO ( CEE ) N . 357/79 DEL CONSIGLIO

del 5 febbraio 1979

concernente le indagini statistiche sulle superfici viticole

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 43 ,

vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,

visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,

considerando che , per assolvere i compiti affidatile dal trattato e dalle disposizioni comunitarie relative all ' organizzazione comune del mercato vitivinicolo , la Commissione deve disporre di dati precisi e attuali sul potenziale di produzione della superficie viticola della Comunità e sull ' evoluzione a medio termine della produzione e dell ' offerta sul mercato ;

considerando che l ' articolo 1 del regolamento n . 24 , relativo alla graduale attuazione di un ' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 3 ) , prevedeva l ' istituzione , da parte degli Stati membri entro il 31 dicembre 1964 , di un catasto viticolo che sarà in seguito tenuto aggiornato ;

considerando che il regolamento n . 26/64/CEE della Commissione , del 28 febbraio 1964 , relativo a disposizioni complementari per l ' istituzione del catasto viticolo , per la sua utilizzazione e il suo aggiornamento ( 4 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1456/76 ( 5 ) , dispone che il rifacimento totale del catasto viticolo comunitario , di cui all ' articolo 3 , paragrafo 1 , dovrà aver luogo ogni dieci anni e per la prima volta nel 1979 ;

considerando che un catasto propriamente detto comporta una serie di operazioni onerose sul piano amministrativo per impostare , gestire e aggiornare in permanenza un elenco o un registro contenente le informazioni relative ai proprietari fondiari e a ogni appezzamento vitato , e indicazioni atte alla loro identificazione ; che soltanto alcuni Stati membri hanno elaborato catasti viticoli propriamente detti , aggiornati del resto solo parzialmente e in modo irregolare ; che le indigani sulle superfici viticole effettuate da alcuni Stati membri riguardano anni di riferimento diversi ; che , di conseguenza , i catasti e le indagini nazionali non consentono l ' osservazione precisa , uniforme e simultanea del potenziale di produzione e dell ' offerta sui mercati viticoli della Comunità ;

considerando che per valutare la situazione e lo sviluppo del mercato vinicolo della Comunità occorre procedere ogni dieci anni presso le aziende viticole ad indagini statistiche di base sulla superficie viticola totale e effettuare , tra un ' indagine di base e l ' altra , indagini statistiche intermedie , di portata più limitata , sulle superfici viticole coltivate a varietà di uve da vino ;

considerando che , per motivi di ordine economico e tecnico e tenuto conto della loro scarsa importanza sul mercato vitivinicolo della Comunità , è opportuno escludere dal campo d ' indagine i vigneti coltivati in pieno campo negli Stati membri la cui superficie viticola totale sia inferiore a 500 ha , i vegneti coltivati in serra e quelli di superficie trascurabile la cui produzione sia destinata totalmente al consumo familiare dei viticoltori ;

considerando che è necessario disporre di dati particolareggiati sull ' utilizzazione della superficie viticola destinata alla produzione di uve da vino , di uve da tavola e di materiali per la moltiplicazione vegetativa della vite , come pure sull ' assortimento e sull ' anno d ' impianto dei vitigni ; che , giacchù una produzione eccessiva di vino da tavola in particolare può essere origine di gravi difficoltà per l ' economia vitivinicola di alcuni pae produttori , è opportuno rilevare separatamente le superfici viticole destinate alla produzione di v . q . p . r . d . e , rispettivamente , di vino da tavola ;

considerando che , per seguire in permanenza l ' evoluzione del potenziale di produzione vinicola occorre rilevare annualmente , tramite indagini intermedie , le variazioni intervenute in seguito ad estirpazioni , impianti o reimpianti , nella superficie viticola coltivata a varietà di uve da vino ;

considerando che i risultati delle indagini di base e delle indagini intermedie devono essere comunicati alla Commissione nel più breve tempo possibile ;

considerando che di devono prendere in considerazione i dati numerici ottenuti in applicazione di altre disposizioni comunitarie che stabiliscono una serie di provvedimenti volti a riequilibrare la produzione vitivinicola della Comunità ;

considerando che , data l ' efficacia dei metodi d ' indagini per campione , che consentono d ' ottenere a costi ragionevoli risultati precisi su estese superfici viticole , occorre offrire agli Stati membri interessati la possibilità di effettuare le indagini in forma esaustiva o per campione , specificando i criteri d ' attendibilità statistica ;

considerando che , per valutare la produzione vinicola della Comunità , è necessario disporre annualmente di dati sui rendimenti per ettaro e sul titolo alcolometrico naturale volumico medio delle uve fresche , del mosto d ' uva o del vino ; che , a motivo dell ' esistenza di superfici con rendimenti molto dissimili , è necessario ripartire la superficie viticola coltivata a varietà di uve da vino per classi di rendimento ;

considerando che è necessario che la Commissione presenti relazioni volte a consentire al Consiglio d ' analizzare in qual misura le le indagini e le comunicazioni effettuate rispondono agli obiettivi dal presente regolamento e che , se del caso , proponga un ravvicinamento dei metodi ;

considerando che occorre assicurare una collaborazione ottimale tra gli Stati membri e la Commissione nell ' applicazione del presente regolamento ; che le relative disposizioni d ' applicazione devono essere adottate dopo consultazione del comitato permanente di statistica agraria , istituito con decisione 72/279/CEE ( 1 ) ;

considerando che è opportuno stabilire la procedura che dev ' essere seguita dal comitato permanente di statistica agraria ;

considerando che le indagini statistiche facilitano un opportuno adattamento del potenziale di produzione alla domanda ; che tale adattamento può limitare notevolmente le spese sempre più cospicue sostenute per la gestione del mercato vitivinicolo ; che è perciò opportuno fissare una responsabilità finanziaria della Comunità in merito alle spese sostenute dagli Stati membri interessati per la prima indagine di base predisposta dal presente regolamento ;

considerando che l ' instaurazione del sistema di indagini previste dal presente regolamento esige in conseguenza la modifica di certe disposizioni comunitarie applicabili nel settore vitivinicolo ,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :

Articolo 1

1 . Gli Stati membri nel cui territorio la superficie vitata totale in pieno campo raggiunga 500 ha o più , effettuano :

- ogni dieci anni indagini di base sulla superficie viticola coltivata ; la prima indagine di base è eseguita nel 1979 o , al più tardi , prima del 1° aprile 1980 e riguarda la situazione successiva alle estirpazioni e agli impianti relativi alla campagna viticola 1978/1979 ;

- annualmente indagini intermedie , a decorrere dal secondo anno successivo alle indagini di base , sulle variazioni intervenute nella superficie viticola coltivata a varietà di uve da vino ; la prima indagine intermedia è eseguita nel 1981 e riguarda le variazioni intervenute nelle due campagne viticole 1979/1980 e 1980/1981 .

2 . La campagna viticola è quella fissata sulla base dell ' articolo 5 , paragrafo 4 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .

Articolo 2

1 . Le indagini di base riguardano tutte le aziende aventi una superficie coltivata a vigneto e destinata normalmente alla produzione , per la vendita , di uva , di mosto d ' uva , di vino o di materiale per la moltiplicazione vegetativa della vite .

2 . Nelle indagini di base vanno rilevate , per ciascuna azienda di cui al paragrafo 1 , le caratteristiche seguenti :

A . Superficie agricola utilizzata

B . Superficie viticola coltivata

La superficie viticola coltivata deve essere ripartita , tenendo conto dell ' utilizzazione normale della produzione , in :

a ) superficie coltivata a varietà di uve da vino suddivise in :

- v . q . p . r . d . ,

- altri vini ,

- di cui : vino destinato obbligatoriamente alla distillazione di alcune acqueviti di vino a denominazione d ' origine ;

b ) superficie coltivata a varietà di uve da tavola ;

c ) superficie piantata con portinnesti non ancora innestati ;

d ) superficie destinata unicamente alla produzione di materiali per la moltiplicazione vegetativa della vite , ripartita in :

- barbatellai ,

- vigneti di viti madri di portinnesto .

Le varietà che sono classificate dia come varietà di uve da vino che come varietà di uve da tavola sono rilevate in base all ' utilizzazione predominante nelle unità geografiche interessate .

3 . Nelle indagini di base devono essere rilevate , per le superfici coltivate a varietà di viti che producono uve da vino , le caratteristiche seguenti :

A . Varietà delle viti

Negli Stati membri interessati , si dovranno rilevare separatamente , per ogni unità geografica di cui all ' articolo 4 , paragrafo 3 , le varietà di vite che rappresentino complessivamente almeno il 70 % della superficie totale coltivata a varietà di uve da vino e , in ogni caso , le varietà che coprano il 3 % o più di tale superficie . Le altre varietà possono essere raggruppate indicando il colore degli acini .

B . Età delle viti

L ' età delle viti dev ' essere calcolata a decorrere dalla campagna viticola in cui si è effettuato l ' impianto dei vitigni nel terreno o il loro innesto a dimora . Le classi d ' età devono essere determinate per ogni Stato membro interessato e fissate secondo la procedura dell ' articolo 8 .

4 . Il presente regolamento lascia impregiudicate le disposizioni degli Stati membri che dispongano indagini sulle superfici viticole comportanti , oltre alle informazioni di cui ai paragrafi 2 e 3 , la rivlevazione di indica zioni complementari risultanti , in particolare , dall ' inclsione nel campo d ' indagine di altre categorie in aggiunta a quelle di cui al paragrafo 1 , o da una specificazione più dettagliata degli elementi caratteristici delle superfici viticole e delle aziende interessate . Anche queste indicazioni complementari dovranno essere comunicate alla Commissione .

Articolo 3

1 . Gli Stati membri interessati informano la Commissione , prima del 30 settembre dell ' anno precedente l ' indagine , circa i metodi che verranno applicati nelle indagini di base , fornendone una descrizione dettagliata e specificando , se del caso , lo schema di campionamento .

2 . Gli Stati membri interessati adottano gli opportuni provvedimento per limitare e , se necessario , valutare gli errori d ' osservazione relativi all ' interna superficie viticola coltivata , per ciascuna destinazione della produzione di cui all ' articolo 2 , paragrafo 2 , punto B .

3 . Le indagini di base possono essere effettuate in forma esaustiva o per campionamento casuale . Per quanto concerne i risultati delle indagini di base effettuate per camionamento casuale , gli Stati membri adottano gli opportuni provvedimenti affinchù l ' errore di campionamento sia al massimo dell ' ordine dell ' 1 % nell ' intervallo di confidenza del 68 % per le caratteristiche di cui all ' articolo 2 , paragrafo 2 , punto B , nelle unità geografiche interessate . Il campione deve riguardare tutte le classi d ' ampiezza delle aziende .

Articolo 4

1 . Gli Stati membri interessati tramettono alla Commissione il più rapidamente possibile , e comunque entro 15 mesi dall ' effettuazione dell ' indagine presso le aziende , i risultati delle indagini di base .

2 . I risultati delle indagini di base devono essere forniti per unità geografica in conformità di un programma di tabelle da stabilire secondo la procedura dell ' articolo 8 .

3 . Le unità geografiche di cui al paragrafo 2 , all ' articolo 2 , paragrafi 2 , punto B , e 3 , punto A , e all ' articolo 3 , paragrafo 3 , sono le seguenti :

- per la Repubblica federale di Germania : le regioni viticole definite conformemente all ' articolo 3 del regolamento ( CEE ) n . 338/79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 , che stabilisce disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in regioni determinate ( 7 ) ;

- per la Francia : i « dùpartements » o i « groupes de dùpartements » di cui all ' allegato ;

- per l ' Italie : le province ;

- per gli altri Stati membri interessati : l ' intero territorio nazionale .

4 . Gli Stati membri che elaborano i risultati delle indagini di base mediante processi informatici devono comunicare tali risultati in una forma atta alla lettura meccanica , da fissarre secondo la procedura dell ' articolo 8 .

Articolo 5

1 . Le indagini intermedie riguardano la superficie viticola coltivata a varietà di uve da vino nelle aziende di cui all ' articolo 2 , paragrafo 1 , e vertono sulle variazioni intervenute in detta superficie nel corso della campagna viticola precedente ; le prime indagini intermedie successive alle indagini di base riguardano peraltro le variazioni relative a due campagne viticole .

2 . Nelle indagini intermedie devono essere rilevate le superfici viticole in cui si sia proceduto :

- all ' estirpazione o all ' abbandono della coltura ;

- all ' impianto o al reimpianto ,

distinguendo fra le superfici normalmente destinate alla produzione di :

- v . q . p . r . d . ,

- altri vini ,

- di cui : vini destinati obbligatoriamente alla distillazione di alcune acqueviti di vinno a denominazione d ' origine ,

con una ripartizione secondo le varietà di vite e , comunque , almeno secondo le classi di rendimento di cui all ' articolo 6 , paragrafo 2 . Vanno presi in considerazione i dati relativi all ' estirpazione e al reimpianto di viti ottenuti in applicazione di altre disposizioni comunitarie .

3 . Le indagini intermedie possono essere effettuate in forma esaustiva o per campionamento casuale . Per quanto riguarda i risultati delle indagini intermedie effettuate per campione , gli Stati membri adottano gli opportuni provvedimenti affinchù l ' errore di camionamento sia al massimo dell ' ordine del 3 % nell ' intervallo di confidenza del 68 % per l ' intera superficie viticola coltivata destinata normalmente alla produzione di uve da vino nelle unità geografiche interessate .

4 . Gli Stati membri interessati informano la Commissione , prima del 30 giugno 1980 e mediante una descrizione particolareggiata , circa i metodi che verranno utilizzati per le indagini intermedie ; qualsiasi cambiamento di metodo va comunicato preventivamente .

5 . Gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione i risultati delle intermedie anteriormente al 1° maggio dell ' anno successivo alla campagna viticola in questione . I risultati devono essere classificati secondo le unità geografiche di cui all ' articolo 4 , paragrafo 3 , e conformemente ad un programma di tabelle da stabilire secondo la procedura dell ' articolo 8 .

6 . Gli Stati membri interessati che elaborano i risultati dell ' indagine mediante processi informatici devono communicare i dati di cui al paragrafo 5 in una forma atta alla lettura meccanica di fissare secondo la procedura dell ' articolo 8 .

Articolo 6

1 . A decorrere dalla campagna viticola 1979/1980 , gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione , per ogni campagna viticola , i rendimenti medi per ettaro , espressi in hl/ha di mosto d ' uva o di vino oppure in dt/ha di uva , ottenuti nelle superfici viticole coltivate a varietà di uve da vino , classificandoli in base alle classi di rendimento di cui al paragrafo 2 .

2 . Gli Stati membri interessati suddividono la superficie viticola coltivata a varietà di uve da vino , quale essa risslta dalle indagini di base , in cinque classi di rendimento basate sui rendimenti medi per ettaro di cui al paragrafo 1 e stabilite secondo la procedura dell ' articolo 8 .

3 . Gli Stati membri interessati stimano l ' evoluzione dei rendimenti medi per ettaro prevedibile nell ' arco di 5 campagne viticole per ogni classe di rendimento di cui al paragrafo 2 , tenendo conto degli sviluppi agronomici ed economici .

4 . I dati di cui ai paragrafi 1 , 2 e 3 devono essere classificati in base alle unità geografiche di cui all ' articolo 4 , paragrafo 3 , e distinguendo le superfici viticole coltivate a varietà di uve da vino a seconda che siano destinate normalmente alla produzione di :

- v . q . p . r . d . ,

- altri vini ,

- di cui : vini destinati obbligatoriamente alla distillazione di alcune acquetivi di vino a denominazione d ' origine .

5 . Per ogni campagna viticola , gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione , dettagliatamente per unità geografica , le stime del titolo alcolometrico volumico naturale medio in % vol o in °Oechsele delle uve fresche , dei mosti d ' uva o dei vini ottenuti , a decorrere dalla campagna 1979/1980 , nelle superfici viticole coltivate a varietà d ' uva da vino destinate normalmente alla produzione :

- di v . q . p . r . d . ,

- di altri vini ,

- di cui : vini destinati obbligatoriamente alla distillazione di alcune acqueviti a denominazione di origine .

6 . I dati annuali di cui ai paragrafi 1 e 5 devono essere comunicati anteriormente al 1° aprile dell ' anno successivo ad ogni campagna viticola . Le informazioni sulle classi di rendimento di cui al paragrafo 2 devono essere trasmesse nei termini previsti dall ' articolo 4 , paragrafo 1 . Le stime sull ' evoluzione dei rendimenti medi per ettaro di cui al paragrafo 3 devono essere comunicate :

- per la prima volta , prima del 1° ottobre 1981 ;

- successivamente , ogni 5 anni , prima del 1° aprile .

7 . I dati di cui al presente articolo devono essere trasmessi alla Commissione conformemente ad un programma di tabelle da fissare secondo la procedura dell ' articolo 8 .

Articolo 7

1 . La Commissione , nel quadro delle consultazioni e di una collaborazione permanente con gli Stati membri , studia :

a ) i risultati fortniti ;

b ) i problemi tecnici sollevati dalle indagini e dalla raccolta dei dati da trasmettere , in particolare le nozioni comunitarie riguardanti gli impianti / reimpianti nonchù quella relativa all ' « abbandono della viticoltura » ;

c ) il significato dei risultati delle indagini e delle comunicazioni .

2 . Entro il termine di un anno dalla data di comunicazione dei risultati da parte degli Stati membri interessati , la Commissione trasmette al Consiglio tali risultati e gli presenta una relazione sull ' esperienza acquisita nelle indagini di base .

3 . La Commissione provvede alla pubblicazione dei risultati delle indagini intermedie e dei dati annuali di cui all ' articolo 6 , nell ' ambito delle relazioni annuali di cui all ' articolo 31 , paragrafo 4 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .

Articolo 8

1 . Nei casi in cui viene fatto ricorso alla procedura definita dal presente articolo , il comitato permanente di statistica agraria , in appresso denominato « comitato » , è investito della questione dal suo presidente , su iniziativa di quest ' ultimo oppure a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .

2 . Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto di misure da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tale progetto nel termine che il presidente può stabilire in relazione all ' urgenza del problema . Il comitato si pronuncia a maggioranza di 41 voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa al voto .

3 . a ) La Commissione adotta le misure progettate , quando esse sono conformi al parere del comitato .

b ) Quando le misure progettate non sono conformi al parere formulato dal comitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .

c ) Se , al termine di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in cui la proposta è pervenuta al Consiglio , quest ' ultimo non ha deliberato , le misure in questione sono adottate dalla Commissione .

Articolo 9

Le spese necessarie per l ' indagine di base relativa alla situazione successiva alla campagna 1978/1979 sono a carico del bilancio delle Comunità europee , per un importo forfettario da stabilirsi .

Articolo 10

1 . Il regolamento ( CEE ) n . 978/78 del Consiglio , del 10 maggio 1978 , concernente le indagini statistiche sulle superfici viticole ( 8 ) , è abrogato .

2 . I richiami al regolamento abrogato in virtù del paragrafo 1 sono da intendersi riferiti al presente regolamento .

Articolo 11

Il presente regolamento entra in vigore il 2 aprile 1979 .

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .

Fatto a Bruxelles , addì 5 febbraio 1979 .

Per il Consiglio

Il Presidente

P . MEHAIGNERIE

( 1 ) GU n . C 276 del 20 . 11 . 1978 , pag . 1 .

( 2 ) GU n . C 296 dell ' 11 . 12 . 1978 , pag . 58 .

( 3 ) GU n . 30 del 20 . 4 . 1962 , pag.989/62 .

( 4 ) GU n . 48 del 19 . 3 . 1964 , pag . 753/64 .

( 5 ) GU n . L 163 del 24 . 6 . 1976 , pag . 13 .

( 6 ) GU n . L 179 del 7 . 8 . 1972 , pag . 1 .

( 7 ) Vedi pag . 48 della presente Gazzetta ufficiale .

( 8 ) GU n . L 128 del 17 . 5 . 1978 , pag . 1 .

ALLEGATO

Lista dei « dùpartements » o dei gruppi di « dùpartements » previsti dall ' articolo 4 , paragrafo 3

FRANCIA * *

1 . Aude * 16 . Ardennes , Aube , Marne , Haute-Marne *

2 . Gard * 17 . Cher , Eure-et-Loir , Indre , Indre-et-Loir , Loir-et-Cher , Loiret *

3 . Hùrault * 18 . Côte-d ' or , Nièvre , Saône-et-Loire , Yonne *

4 . Lozère * 19 . Meurthe-et-Moselle , Meuse , Moselle , Vosges *

5 . Pyrùnùes-Orientales * 20 . Bas-Rhin , Haut-Rhin *

6 . Var * 21 . Doubs , Jura , Haute-Saône , Territoire-de-Belfort *

7 . Vaucluse * 22 . Loire-Atlantique , Maine-et-Loire , Sarthe , Vendùe *

8 . Bouches-du-Rhône * 23 . Deux-sèvres , Vienne *

9 . Gironde * 24 . Dordogne , Landes , Lot-et-Garonne , Pyrùnùes-Atlantiques *

10 . Gers * 25 . Ariège , Aveyron , Haute-Garonne , Lot , Hautes-pyrùnùes , Tarn , Tarn-et-Garonne *

11 . Charente * 26 . Corrèze , Haute-Vienne *

12 . Charente-Maritime * 27 . Ain , Drôme , Isère , Loire , Rhône , Savoie , Haute-Savoie *

13 . Ardèche * 28 . Cantal , Allier , Haute-Loire , Puy-de-Dôme *

14 . Aisne * 29 . Alpes-de-Haute-Provence , Hautes-Alpes , Alpes-Maritimes *

15 . Seine-et-Marne * 30 . Corse-du-Sud , Haute-Corse

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