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Tracciabilità dei prodotti alimentari preconfezionati

Tracciabilità dei prodotti alimentari preconfezionati

SINTESI DI:

Direttiva 2011/91/UE relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare

SINTESI

CHE COSA FA LA DIRETTIVA?

Fa in modo che i consumatori possano rintracciare l’origine dei prodotti alimentari preconfezionati.

Richiede che questi prodotti siano etichettati in modo tale che i consumatori possano vedere da quale partita provengono.

Permette alle autorità pubbliche preposte alla sicurezza sanitaria e alimentare di scoprire l’origine e l’identità dei prodotti alimentari preconfezionati nel caso in cui questi siano oggetto di una controversia o rappresentino un pericolo per la salute dei consumatori.

Stabilisce le norme per i produttori, i fabbricanti, i confezionatori e gli importatori in materia di etichettatura di questi prodotti, utilizzando un sistema comune di identificazione delle partite.

PUNTI CHIAVE

Ambito di applicazione

La direttiva si applica a tutti i prodotti alimentari preconfezionati, esclusi:

i prodotti agricoli:

che si trovano in centri di deposito, di preparazione o di confezionamento;

avviati verso organizzazioni di produttori; o

raccolti per essere immediatamente trasformati.

i prodotti alimentari che non sono preconfezionati quando, sui luoghi di vendita al consumatore finale, sono confezionati su richiesta dell’acquirente o preconfezionati ai fini della loro vendita immediata;

le confezioni o i recipienti il cui lato più grande abbia una superficie inferiore a 10 cm2;

le porzioni individuali di gelato confezionato insieme, laddove l’indicazione che consente di identificare la partita figura sulla parte esterna delle confezioni multiple.

Etichettatura delle partite

Ciascuna partita deve essere etichettata dal produttore, dal fabbricante o dal confezionatore, oppure dal primo venditore stabilito all’interno dell’UE se viene importata.

L’identificazione della partita deve essere preceduta dalla lettera «L», a meno che non sia chiaramente distinguibile dalle altre informazioni in etichetta.

Le informazioni sull’etichetta devono essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili.

Non è necessario indicare la partita se la data limite di consumo figura in etichetta.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

È in vigore dal 5 gennaio 2012.

TERMINI CHIAVE

* Partita: un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare prodotto, fabbricato o confezionato in circostanze praticamente identiche

ATTO

Direttiva 2011/91/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (GU L 334 del 16.12.2011, pagg. 1-5)

Ultimo aggiornamento: 23.11.2015

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