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Proteggere i consumatori dalle clausole abusive nei contratti

Proteggere i consumatori dalle clausole abusive nei contratti

 

SINTESI DI:

Direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori

Direttiva (UE) 2019/2161 che modifica la direttiva 93/13/CEE e le direttive 98/6/CE, 2005/29/CE e 2011/83/UE per una migliore applicazione e una modernizzazione delle norme dell’Unione relative alla protezione dei consumatori

CHE COSA FA LA DIRETTIVA?

  • La direttiva 93/13/CEE protegge i consumatori dell’Unione da clausole e condizioni abusive che potrebbero essere incluse in un contratto di adesione per i beni e i servizi che acquistano. Introduce il concetto di «buona fede» per evitare qualsiasi significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi reciproci.
  • come parte del New Deal per i consumatori, la direttiva 93/13/CEE è stata modificata dalla direttiva (UE) 2019/2161, volta a modernizzare il diritto del consumo dell’Unione e a migliorarne l’applicazione.

PUNTI CHIAVE

Direttiva 93/13/CEE

  • I beni e i servizi interessati, le circostanze della transazione e tutte le altre clausole e condizioni devono essere tenuti in conto quando si determina se una clausola di un contratto è giusta o no.
  • Il prezzo effettivo pagato per beni o servizi non è tenuto in conto in questa valutazione, a meno che la clausola in questione sia redatta in modo poco chiaro e non comprensibile.
  • La direttiva contiene un elenco di clausole contrattuali abusive, non esaustivo e indicativo. Tra queste, chiedere ai consumatori di pagare un risarcimento irragionevole o vincolarli a clausole che non hanno avuto tempo di comprendere appieno prima di firmare il contratto.
  • La formulazione di tutti i contratti scritti deve essere chiara e comprensibile. Quando vi è dubbio sul senso di una clausola, deve essere interpretato in maniera favorevole al consumatore.
  • Le clausole abusive contenute in un contratto non vincolano il consumatore, ma il resto del contratto rimane valido ove ciò sia legalmente possibile.
  • I paesi dell’Unione devono garantire che siano adottate le misure necessarie per evitare che le clausole abusive continuino ad essere utilizzate nei contratti.
  • Le organizzazioni o gli individui con un interesse legittimo nel proteggere i diritti dei consumatori possono adire un tribunale per far cessare l’inserzione di clausole contrattuali abusive.
  • Nel 2019, la Commissione europea ha emesso una comunicazione sugli orientamenti relativi all’interpretazione e all’applicazione della direttiva 93/13/CEE. Essa ha la funzione di presentare la ricca giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea su tale direttiva in modo strutturato per facilitare un’efficace applicazione della direttiva nei paesi dell’Unione e nello Spazio economico europeo.

Sanzioni

  • La direttiva di modifica (UE) 2019/2161 impone ai paesi dell’Unione di introdurre sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive per punire i professionisti che infrangono le norme sulla base di clausole contrattuali abusive sulla base di determinati parametri. Tali criteri comprendono:
    • la natura, la gravità e la durata dell’infrazione;
    • le azioni intraprese dall’operatore per riparare o porre rimedio ai danni causati ai consumatori;
    • eventuali infrazioni commesse in precedenza dall’operatore;
    • le sanzioni inflitte all’operatore per la stessa infrazione in altri stati membri in casi transfrontalieri in cui le informazioni su tali sanzioni sono disponibili attraverso il meccanismo istituito dal regolamento (UE) 2017/2394 (si veda la sintesi).
  • Ai sensi della nuova direttiva, i paesi dell’Unione devono essere in grado di irrogare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive nei casi in cui, in relazione ad azioni coordinate conformemente al regolamento (UE) 2017/2394, individuino importanti infrazioni transfrontaliere che colpiscono i consumatori in diversi Stati membri. Le ammende possono arrivare al 4 % del fatturato dell’operatore, o a 2 000 000 EUR laddove le informazioni sul fatturato dell’operatore non siano disponibili.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LE DIRETTIVE?

  • La Direttiva 93/13/CEE si applica dal 16 aprile 1993, con l’obbligo di diventare legge nei paesi dell’Unione entro il 31 dicembre 1994.
  • La direttiva di modifica (UE) 2019/2161 deve diventare legge nei paesi dell’Unione entro il 28 novembre 2021. I paesi dell’Unione sono tenuti ad applicare le regole a partire dal 28 maggio 2022.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni consultare:

DOCUMENTI PRINCIPALI

Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU L 95 del 21.4.1993, pag. 29).

Le successive modifiche alla direttiva 93/13/CEE sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

Direttiva (UE) 2019/2161 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, che modifica la direttiva 93/13/CEE del Consiglio e le direttive 98/6/CE, 2005/29/CE e 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per una migliore applicazione e una modernizzazione delle norme dell’Unione relative alla protezione dei consumatori (GU L 328 del 18.12.2019, pag. 7).

DOCUMENTI CORRELATI

Comunicazione della Commissione — Orientamenti sull’interpretazione e sull’applicazione della direttiva 93/13/CEE del Consiglio concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU L 323 del 27.9.2019, pag. 4).

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo — Un «New Deal» per i consumatori [COM(2018) 183 final dell’11.4.2018].

Regolamento (UE) 2017/2394 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell’esecuzione della normativa che tutela i consumatori e che abroga il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 345 del 27.12.2017, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 10.03.2020

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