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Assegnazione di bande orarie negli aeroporti dell’Unione europea

Assegnazione di bande orarie negli aeroporti dell’Unione europea

 

SINTESI DI:

Regolamento (CEE) n. 95/93 relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti dell’UE

QUAL È LO SCOPO DEL REGOLAMENTO?

Mira a garantire che laddove la capacità dell’aeroporto sia insufficiente, le bande orarie* disponibili per l’atterraggio e il decollo siano utilizzate in modo efficiente e distribuite in modo imparziale, non discriminatorio e trasparente.

PUNTI CHIAVE

  • Il regolamento stabilisce i criteri obiettivi in base ai quali un aeroporto può essere classificato come coordinato* o a orari facilitati* a causa della sua capacità insufficiente.
  • I paesi dell’Unione possono designare un qualsiasi aeroporto come aeroporto coordinato, purché:
    • venga condotta un’analisi della capacità; e
    • vi sia una grave carenza di capacità che non può essere risolta a breve termine.

Coordinatore/facilitatore degli orari

  • Il paese dell’Unione responsabile di un aeroporto coordinato o a orari facilitati deve garantire la nomina a coordinatore aeroportuale o facilitatore di orari di una persona fisica o giuridica avente conoscenze particolareggiate in materia di coordinamento degli orari dei vettori aerei
  • Il coordinatore/facilitatore degli orari agisce in modo imparziale, trasparente e non discriminatorio e dovrebbe essere funzionalmente separato da ogni singola parte interessata.
  • Il sistema di finanziamento delle attività del coordinatore sarà tale da garantire lo status indipendente del coordinatore. Lo stesso coordinatore può essere nominato per più di un aeroporto

Capacità dell’aeroporto

  • Le autorità competenti determinano, due volte all’anno, la capacità disponibile per l’assegnazione di bande orarie, secondo le due «stagioni» di programmazione (inverno ed estate) riconosciute dall’aviazione internazionale. Il calcolo della capacità di un aeroporto si basa su un’analisi obiettiva delle possibilità di accogliere il traffico aereo.
  • I vettori aerei devono rendere disponibili al coordinatore le informazioni pertinenti da lui richieste.

Comitato di coordinamento

  • Il paese dell’Unione responsabile assicura che in un aeroporto coordinato sia istituito un comitato di coordinamento.
  • Il comitato di coordinamento presenta proposte e fornisce pareri al coordinatore sulle questioni riguardanti la capacità dell’aeroporto, e in particolare:
    • possibilità di un aumento della capacità;
    • parametri di coordinamento;
    • metodi di controllo; e
    • linee guida a livello locale.
  • Sono ammessi a partecipare a tale comitato:
    • i vettori aerei che usano l’aeroporto;
    • l’autorità aeroportuale;
    • le autorità di controllo del traffico aereo;
    • rappresentanti dell’aviazione generale.

Procedura di assegnazione delle bande orarie

  • La regola generale per l’assegnazione delle bande orarie prevede che un vettore aereo, che ha utilizzato le sue bande orarie perlomeno nella misura dell’80 % durante il periodo di assegnazione estate/inverno, ha diritto di esigere la stessa serie di bande orarie nel periodo corrispondente dell’anno successivo (i cosiddetti diritti acquisiti). Di conseguenza, le bande orarie non sufficientemente utilizzate dai vettori aerei vengono riassegnate (la cosiddetta regola «use it or lose it»).
  • Il regolamento prevede l’istituzione di pool di bande orarie contenenti le bande orarie di nuova creazione, quelle inutilizzate e quelle cedute da un vettore o divenute disponibili in altro modo.
  • Il coordinatore tiene conto anche di altre regole e linee guida stabilite dall’industria del trasporto aereo, nonché delle linee direttrici locali proposte dal comitato di coordinamento e approvate dal paese dell’Unione o da qualsiasi altro organismo responsabile dell’aeroporto.
  • Se la richiesta di una banda oraria non può essere accolta, il coordinatore ne comunica le ragioni alla compagnia aerea, proponendo in alternativa la banda oraria più vicina.
  • Le bande orarie possono essere scambiate o trasferite tra le compagnie aeree in alcune circostanze precise (ad esempio, acquisizione parziale o totale, trasferimento a un’altra rotta o a un altro tipo di servizio). In questi casi è sempre richiesta la conferma esplicita da parte del coordinatore.
  • Un paese dell’Unione può riservare determinate bande orarie per servizi regionali.

Esecuzione

  • Il piano di volo di un vettore aereo può essere respinto dalle autorità competenti per la gestione del traffico aereo se il vettore aereo intende atterrare o decollare in un aeroporto coordinato senza disporre di una banda oraria assegnata dal coordinatore.
  • Se un vettore aereo gestisce ripetutamente e intenzionalmente servizi aerei in un momento significativamente diverso dalle bande orarie assegnate o in un modo significativamente diverso, il coordinatore può decidere di ritirare da tale compagnia aerea la serie di bande orarie in questione. Di conseguenza, tale vettore aereo potrebbe perdere i diritti acquisiti.
  • I paesi dell’Unione sono tenuti a garantire che siano disponibili sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive per far fronte a questo tipo di situazioni.

Emendamenti

Il regolamento originale è stato modificato cinque volte

  • nel 2002, in seguito agli attacchi terroristici del settembre 2001, per consentire ai vettori aerei di mantenere le bande orarie loro assegnate per il 2001 durante l’estate 2002 e per la stagione invernale 2002/2003 [regolamento (CE) n. 894/2002];
  • nel 2003, per tener conto della guerra contro l’Iraq e dello scoppio della sindrome respiratoria acuta grave (SARS) per garantire che il mancato utilizzo delle bande orarie assegnate per la stagione 2003 non causasse per i vettori aerei la perdita del diritto a tali bande orarie [regolamento (CE) n. 1554/2003];
  • nel 2004, per chiarire l’applicazione del regime esistente su una serie di punti diversi, tra cui lo status indipendente di coordinatori e il funzionamento delle procedure di assegnazione delle bande orarie (regolamento 793/2004/CE);
  • nel 2009, in vista della crisi economica e finanziaria globale, per garantire che il mancato utilizzo delle bande orarie assegnate per il periodo di programmazione dell’estate 2009 non causasse per i vettori aerei la perdita del diritto a tali bande orarie [regolamento (CE) n. 545/2009];
  • nel 2020, in vista della crisi COVID-19, per garantire che il mancato utilizzo delle bande orarie assegnate per marzo 2020 (e per le rotte verso la Cina e Hong Kong per il periodo dal 23 gennaio al 29 febbraio 2020) e quelle assegnate per l’intero periodo di programmazione dell’estate 2020 causasse per i vettori aerei la perdita del diritto a tali bande orarie [regolamento (UE) 2020/459].

DA QUANDO SI APPLICA IL REGOLAMENTO?

Si applica dal 22 febbraio 1993.

CONTESTO

TERMINI CHIAVE

Banda oraria (slot): il permesso dato da un coordinatore di utilizzare l’intera gamma di infrastrutture aeroportuali necessarie per operare un servizio aereo in un aeroporto coordinato a una data e in un orario specifici al fine di atterrare o decollare.
Aeroporto coordinato: un aeroporto con un elevato livello di congestione in cui la domanda supera la capacità nel pertinente periodo e in cui, per atterrare o decollare, è necessario per un vettore aereo aver ottenuto l’assegnazione di una banda oraria da parte di un coordinatore.
Aeroporto a orari facilitati: un aeroporto in cui esiste un rischio di congestione in alcuni periodi e in cui è stato nominato un facilitatore degli orari, con il compito di agevolare l’attività dei vettori aerei che operano o intendono operare in tale aeroporto.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Regolamento (CEE) n. 95/93 del Consiglio, del 18 gennaio 1993, relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti dell’UE (GU L 14 del 22.1.1993, pag. 1).

Le successive modifiche al Regolamento (CEE) N. 95/93 sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

DOCUMENTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull’applicazione del regolamento (CEE) n. 95/93 modificato relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità [COM (2008) 227 final, del 30.4.2008].

Comunicazione della Commissione sull’applicazione del regolamento (CE) n. 793/2004 relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità [COM(2007) 704 final, del 15.11.2007].

Ultimo aggiornamento: 11.05.2020

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