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Regime generale, detenzione e circolazione dei prodotti soggetti ad accisa

Regime generale, detenzione e circolazione dei prodotti soggetti ad accisa

 

SINTESI DI:

Direttiva 2008/118/CE — regime generale delle accise

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

Essa introduce disposizioni per i prodotti soggetti ad accisa al fine di garantire la loro libera circolazione e quindi il corretto funzionamento del mercato unico dell’UE.

PUNTI CHIAVE

La presente direttiva stabilisce il regime generale delle accise che si applicano a:

Tali prodotti sono soggetti ad accise quando:

  • sono prodotti, compresa, se del caso, la loro estrazione, all’interno dell’UE;
  • sono importati nell’UE.

Fintanto che essi non danno luogo a formalità transfrontaliere all’interno dell’UE, i paesi dell’UE possono applicare imposte anche su:

  • prodotti diversi dai prodotti sottoposti ad accisa;
  • prestazioni di servizi, compresi i servizi relativi a prodotti sottoposti ad accisa, che non abbiano il carattere di imposte sul volume d’affari.

La presente direttiva si applica al territorio dell’UE con alcune eccezioni, quali:

  • isole Canarie;
  • dipartimenti francesi d’oltremare;
  • isole Åland;
  • isole Anglo-normanne.

Esigibilità, rimborso, esenzione

Le accise divengono esigibili al momento e nello Stato membro dell’immissione in consumo. La persona tenuta a pagare l’accisa è generalmente il depositario autorizzato o il destinatario registrato.

I Paesi dell’UE:

  • può rimettere o rimborsare l’accisa sui prodotti soggetti ad accisa che sono stati immessi in consumo;
  • sono liberi di fissare le condizioni pertinenti, incluse le loro aliquote fiscali, a condizione che
    • le imposte siano superiori alle aliquote stabilite dall’UE
    • questo non crei una nuova classe di esenzione (si veda il prossimo paragrafo).

I prodotti soggetti ad accisa sono esentati dal pagamento dell’accisa quando sono destinati a essere utilizzati:

  • nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari;
  • da organizzazioni internazionali;
  • dalle forze armate di un paese dell’UE;
  • dalle forze armate del Regno Unito di stanza a Cipro;
  • nel quadro di un accordo concluso con paesi terzi o organizzazioni internazionali.

Gli Stati membri possono inoltre esentare dal pagamento delle accise i prodotti soggetti ad accisa forniti da negozi esentasse trasportati nel bagaglio personale dei viaggiatori verso un paese non appartenente all’UE per via aerea o marittima.

Produzione, lavorazione e detenzione

Ciascuno stato membro stabilisce norme riguardanti la produzione, il trattamento e la detenzione di prodotti soggetti ad accisa. Se l’accisa non è stata ancora pagata, esse devono essere effettuate in un deposito fiscale.

Circolazione di prodotti soggetti ad accisa in sospensione d’accisa

I prodotti soggetti ad accisa possono essere spostati, in regime di sospensione dei dazi all’interno dell’UE, da un deposito fiscale o da un luogo di importazione a:

  • un altro deposito fiscale;
  • un destinatario autorizzato;
  • un luogo di esportazione dall’UE; o
  • un beneficiario dell’esenzione di cui sopra (relazioni diplomatiche o consolari, organizzazioni internazionali, forze armate, ecc.).

In linea di principio, una circolazione di prodotti soggetti ad accisa deve essere accompagnata da un documento amministrativo elettronico come specificato nel regolamento (CE) n. 684/2009, modificato di recente dal regolamento (UE) 2018/503.

Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione possono chiedere al detentore del magazzino autorizzato o allo speditore registrato una garanzia che copra i rischi inerenti al movimento in sospensione d’accisa. In linea di principio, la garanzia può essere fornita da un’altra parte.

Movimenti e tassazione dei prodotti soggetti ad accisa dopo l’immissione in consumo

Le accise sui beni acquistati da un privato per il proprio uso personale e da questi trasportati da un paese dell’UE a un altro, possono essere addebitate solo nel paese dell’UE in cui i beni sono acquistati. Per determinare se i prodotti sottoposti ad accisa siano destinati all’uso personale di un privato, gli Stati membri tengono segnatamente conto dei seguenti elementi:

  • lo status commerciale del detentore dei prodotti;
  • il luogo in cui si trovano i prodotti;
  • qualsiasi documento relativo ai prodotti;
  • la natura dei prodotti;
  • la quantità dei prodotti.

Se i prodotti sottoposti ad accisa destinati al consumo in uno Stato membro sono detenuti per scopi commerciali in un altro Stato membro, essi sono sottoposti ad accisa e l’accisa diventa esigibile in quest’ultimo Stato membro. Le accise pagate nel primo Stato membro possono essere rimborsate.

In caso di vendite a distanza da un paese dell’UE a un altro, il venditore o il suo agente devono pagare le accise nello Stato membro di destinazione.

Gli Stati membri possono prescrivere che i prodotti sottoposti ad accisa siano muniti di contrassegni fiscali o di contrassegni nazionali di riconoscimento.

DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

La direttiva è entrata in vigore dal giovedì 15 gennaio 2009 e doveva diventare legge negli Stati membri entro il venerdì 1 gennaio 2010.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, si consulti:

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2008/118/CE del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE (GU L 9 del 14.1.2009, pag. 12).

Gli emendamenti e le modifiche successive della direttiva 2008/118/CE sono state integrate nel testo originale. Questa versione consolidata ha solo valore documentale.

DOCUMENTO CORRELATO

Regolamento (CE) n. 684/2009 della Commissione, del 24 luglio 2009, recante modalità di attuazione della direttiva 2008/118/CE del Consiglio per quanto riguarda le procedure informatizzate relative alla circolazione di prodotti sottoposti ad accisa in sospensione dall’accisa (GU L 197 del 29.7.2009, pag. 24).

Si veda la versione consolidata

Ultimo aggiornamento: 18.01.2019

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