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Normativa comunitaria sulla gestione dei rifiuti

Normativa comunitaria sulla gestione dei rifiuti

 

SINTESI DI:

Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

  • Essa stabilisce un quadro giuridico per il trattamento dei rifiuti nell’UE,
  • studiato in modo da proteggere l’ambiente e la salute umana, sottolineando l’importanza di adeguate tecniche di gestione, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti, volte a ridurre le pressioni sulle risorse e a migliorare il loro uso.

PUNTI CHIAVE

Direttiva 2008/98/CE

  • La direttiva stabilisce la gerarchia dei rifiuti:
    • prevenzione;
    • riutilizzo;
    • riciclaggio;
    • recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e
    • smaltimento.
  • Conferma il principio «chi inquina paga», in base al quale i costi della gestione dei rifiuti sono sostenuti dal produttore iniziale.
  • Introduce il concetto di «responsabilità estesa del produttore».
  • Distingue tra rifiuti e sottoprodotti*.
  • La gestione dei rifiuti deve essere effettuata senza creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la flora o la fauna, senza causare inconvenienti da rumori o odori, o senza danneggiare il paesaggio o i siti di particolare interesse.
  • I produttori o detentori di rifiuti devono trattarli da soli o consegnarli a un operatore ufficialmente riconosciuto. Entrambi hanno bisogno di un permesso e sono ispezionati periodicamente.
  • Le autorità nazionali competenti devono elaborare piani di gestione dei rifiuti e programmi di prevenzione dei rifiuti.
  • Condizioni particolari si applicano a rifiuti pericolosi, oli usati e rifiuti organici;
  • Introduce obiettivi di riciclaggio e di recupero da raggiungere entro il 2020 per i rifiuti domestici (50%) e i rifiuti da costruzione e demolizione (70%).
  • La normativa non disciplina taluni tipi di rifiuti, quali i rifiuti radioattivi, i materiali esplosivi in disuso, le materie fecali, le acque di scarico e le carcasse di animali.

Direttiva di modifica (UE) 2018/851

  • Come parte di un pacchetto di misure sull’economia circolare, la direttiva 2018/851 modifica la direttiva 2008/98/CE.
  • Stabilisce i requisiti operativi minimi per i regimi di responsabilità estesa del produttore*. Possono includere anche la responsabilità organizzativa e la responsabilità di contribuire alla prevenzione dei rifiuti e alla possibilità di riutilizzare e riciclare i prodotti.
  • Essa rafforza inoltre le norme per la prevenzione dei rifiuti. Per quanto riguarda la produzione di rifiuti,gli Stati membri devono adottare misure per:
    • sostenere modelli di produzione e consumo sostenibili;
    • incoraggiare la progettazione, la produzione e l’uso di prodotti che siano efficienti nell’utilizzo delle risorse, durevoli, riparabili, riutilizzabili e che possano essere aggiornati;
    • concentrarsi sui prodotti contenenti materie prime di cruciale importanza per evitare che tali materiali diventino rifiuti;
    • incoraggiare la disponibilità di pezzi di ricambio, manuali di istruzioni, informazioni tecniche o altri mezzi che consentano la riparazione e il riutilizzo dei prodotti senza comprometterne la qualità e la sicurezza;
    • ridurre la produzione di rifiuti alimentari come contributo all’obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite di ridurre del 50% lo spreco alimentare globale pro capite a livello della vendita al dettaglio e dei consumatori e di ridurre le perdite alimentari lungo le catene di produzione e di approvvigionamento entro il 2030;
    • promuovere la riduzione del contenuto di sostanze pericolose nei materiali e nei prodotti;
    • fermare la produzione di rifiuti marini.
  • Stabilisce inoltre nuovi obiettivi per il riciclaggio dei rifiuti urbani: entro il 2025, almeno il 55% dei rifiuti urbani in peso dovrà essere riciclato. Tale obiettivo salirà al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035.
  • Gli Stati membri sono tenuti a:
    • istituire, entro il 1 gennaio 2025, la raccolta differenziata dei tessili e dei rifiuti pericolosi generati dalle famiglie;
    • garantire che, entro il 31 dicembre 2023, i rifiuti organici siano raccolti separatamente o riciclati alla fonte (ad esempio, mediante compostaggio).
  • La direttiva evidenzia anche esempi di incentivi per applicare la gerarchia dei rifiuti, quali ad esempio gli oneri per il conferimento in discarica e l’incenerimento e i sistemi di pagamento in base al consumo.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

  • La direttiva 2008/98/CE doveva entrare in vigore negli Stati membri il 12 dicembre 2010.
  • La direttiva di modifica (UE) 2018/851 doveva diventare legge negli Stati membri entro il 5 luglio 2020.

CONTESTO

  • La produzione di rifiuti è stata a lungo considerata come un inevitabile e imprescindibile sottoprodotto dell’attività economica e della crescita. Grazie alla tecnologia moderna e a pratiche di gestione attente, tale collegamento ciclico può essere rotto.
  • Per maggiori informazioni, si veda:

TERMINI CHIAVE

Sottoprodotto: il risultato di un processo di produzione che non era lo scopo primario di tale processo. La direttiva stabilisce le condizioni in base alle quali una sostanza o un oggetto non viene considerato un rifiuto.
Regimi di responsabilità estesa del produttore: un insieme di misure adottate dagli Stati membri per garantire che i produttori di prodotti abbiano la responsabilità finanziaria o la responsabilità finanziaria e organizzativa per la gestione della fase di scarto del ciclo di vita di un prodotto.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3).

Le successive modifiche alla direttiva 2008/98/CE sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

DOCUMENTI CORRELATI

Decisione di esecuzione (UE) 2019/1004 della Commissione, del 7 giugno 2019, che stabilisce le regole per il calcolo, la verifica e la comunicazione dei dati sui rifiuti a norma della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione di esecuzione C(2012) 2384 della Commissione (GU L 163 del 20.6.2019, pag. 66).

Direttiva (UE) 2015/1127 della Commissione, del 10 luglio 2015, che sostituisce l’allegato II della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (GU L 184 dell’11.7.2015, pag. 13).

Decisione 2000/532/CE della Commissione, del 3 maggio 2000, che sostituisce la decisione 94/3/CE che istituisce un elenco di rifiuti conformemente all’articolo 1, lettera a), della direttiva 75/442/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti e la decisione 94/904/CE del Consiglio che istituisce un elenco di rifiuti pericolosi ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti pericolosi (GU L 226 del 6.9.2000, pag. 3).

Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 22.06.2020

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