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Partenariato per l'adesione della Croazia

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Partenariato per l'adesione della Croazia

Il partenariato per l'adesione intende aiutare le autorità croate a soddisfare i criteri di adesione, in primo luogo i criteri politici (o criteri di Copenaghen). Esso espone in maniera dettagliata i principi e le aree prioritarie della preparazione del paese all'adesione, in particolare l'attuazione dell'

acquis

, e costituisce il quadro di riferimento per la programmazione dell'aiuto di preadesione finanziato dai fondi comunitari.

ATTO

Decisione 2006/145/CE del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione con la Croazia e che abroga la decisione 2004/648/CE.

SINTESI

Il partenariato per l'adesione della Croazia costituisce lo strumento principale destinato ad orientare le autorità croate nella preparazione all'adesione all'Unione europea (UE) dall'avvio dei negoziati il 3 ottobre 2005. Il partenariato per l'adesione è uno strumento della strategia di preadesione nell'ambito del processo di adesione di un nuovo Stato membro.

OBIETTIVO

Obiettivo del partenariato per l'adesione è integrare in un quadro giuridico unico:

  • le aree prioritarie in cui intraprendere le riforme in vista della preparazione all'adesione all'UE;
  • le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione di queste priorità;
  • i principi e le condizioni che disciplinano la realizzazione del partenariato.

Il Consiglio dell'Unione europea adotta il partenariato per l'adesione e le modifiche succesive a maggioranza qualificata, sulla base di una proposta della Commissione.

Prima dell'attuale partenariato per l'adesione, nel 2004 la Croazia ha beneficiato di un partenariato europeo. I partenariati europei sono rivolti ai paesi dei Balcani occidentali, mentre i partenariati per l'adesione riguardano i paesi candidati. I partenariati europei e i partenariati per l'adesione rispondono a logiche e strutture simili; i primi, istituiti in seguito al Consiglio europeo di Salonicco del 2003, sono in effetti ricalcati sui secondi.

I partenariati sono strumenti flessibili, atti ad evolvere in funzione dei progressi compiuti dai paesi destinatari e della prosecuzione degli sforzi in vista della preparazione all'adesione. A questo scopo, le diverse priorità identificate dai partenariati sono definite in base al parere della Commissione sulla domanda d'adesione e sono modificate, se necessario, in base alle relazioni della Commissione, la quale valuta in particolare l'attuazione del partenariato.

Ai fini della realizzazione degli obiettivi indicati nel partenariato per l'adesione, la Croazia adotta un programma nazionale per l'adozione dell'acquis comunitario (PNAA) in cui illustra le modalità e il calendario relativi all'attuazione del partenariato.

Inoltre, il monitoraggio dell'attuazione del partenariato è assicurato nell'ambito dell'accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) tra l'UE e la Croazia e dei relativi organi.

LE PRIORITÀ

Il partenariato per l'adesione fissa come priorità alcuni obiettivi realistici e realizzabili per il paese destinatario. A questo fine viene fatta una distinzione tra priorità a breve termine, che dovrebbero essere realizzate in uno o due anni, e priorità a medio termine, che dovrebbero essere realizzate in tre o quattro anni.

Le priorità riguardano innanzitutto i criteri politici, economici e l'acquis, ma possono ugualmente comprendere obiettivi particolari sulla base delle caratteristiche specifiche del paese interessato. Il partenariato per l'adesione della Croazia determina pertanto le priorità che riguardano:

  • i criteri politici concernenti la democrazia e lo Stato di diritto (pubblica amministrazione, sistema giudiziario, politica di lotta alla corruzione), i diritti umani e la tutela delle minoranze;
  • le questioni regionali e gli obblighi in campo internazionale, in particolare il rientro dei profughi, i crimini di guerra e le questioni frontaliere e bilaterali;
  • i criteri economici, che comportano politiche macroeconomiche oculate, nonché una politica di risanamento dei conti pubblici, di consolidamento e di stabilità. Sono inoltre necessari la riforma strutturale delle finanze pubbliche, la privatizzazione, il miglioramento del contesto in cui operano le imprese, la riforma agraria e la compilazione di statistiche macroeconomiche;
  • la capacità di assumersi gli obblighi che comporta l'adesione, cioè gli obblighi che derivano dall'acquis. L'acquis rappresenta l'insieme delle politiche e degli atti originari e derivati dell'UE.

Inoltre, tra le priorità a breve termine, il partenariato per l'adesione della Croazia comprende priorità essenziali, che riguardano la riforma del sistema giudiziario, la prevenzione e la lotta alla corruzione, la piena attuazione della legge costituzionale sulle minoranze nazionali, soprattutto per quanto riguarda la loro rappresentanza proporzionale, il rientro dei profughi, la riconciliazione delle popolazioni della regione, la cooperazione con il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia, la risoluzione delle questioni bilaterali, in particolare le vertenze frontaliere, con i paesi limitrofi, la piena e corretta attuazione dell'accordo di stabilizzazione e di associazione.

Le priorità identificate dal presente partenariato costituiscono la base delle valutazioni future della Commissione. La Commissione europea elabora periodicamente relazioni sui progressi compiuti dalla Croazia con riguardo alle priorità fissate dal partenariato per l'adesione e alle aree di ulteriore intervento.

Per ulteriori informazioni, consultare: Adozione dell'acquis comunitario.

QUADRO FINANZIARIO

La Croazia riceve assistenza finanziaria a titolo dello strumento di assistenza preadesione (IPA) per il periodo 2007-2013. L'IPA è lo strumento unico per i paesi candidati e i paesi candidati potenziali, che sostituisce gli strumenti di cui la Croazia ha usufruito nel periodo 2007-2013 (strumenti di preadesione Phare, ISPA, SAPARD e CARDS a favore dei Balcani occidentali).

Il partenariato per l'adesione della Croazia funge da riferimento per stabilire i diversi settori a cui assegnare i fondi (in funzione delle priorità individuate). Il quadro giuridico dell'assistenza finanziaria, tuttavia, è costituito dalle decisioni che istituiscono i vari strumenti finanziari e dai documenti di programmazione.

L'assistenza comunitaria è inoltre subordinata al rispetto degli elementi essenziali che disciplinano le relazioni bilaterali fra la Croazia e l'UE, segnatamente la realizzazione delle riforme. La Croazia deve rispettare non solo l'ASA, ma anche i criteri di Copenaghen e le priorità definite dal partenariato. Qualora tali requisiti non siano soddisfatti, il Consiglio può sospendere l'assistenza finanziaria.

Per ulteriori informazioni sull'assistenza destinata alla Croazia a titolo dell'IPA si prega di consultare:

  • il quadro finanziario indicativo pluriennale (MIFF), in cui sono indicati gli importi che la Commissione propone di assegnare a ciascun paese beneficiario dell'IPA nel periodo 2008 - 2010 (compreso il 2007);
  • il documento indicativo di pianificazione pluriennale 2007 - 2009 [EN] che individua, basandosi sul MIFF, i diversi settori a cui saranno destinati i fondi.

La Croazia beneficia infine dei finanziamenti della Banca europea per gli investimenti (BEI) (DE), (EN), (FR), principalmente nell'ambito del meccanismo preadesione (DE), (EN), (FR). I finanziamenti sono concessi dalla BEI sotto forma di aiuti non rimborsabili e di prestiti.

Riferimenti

Atto

Data di entrata in vigore

Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri

Gazzetta ufficiale

Decisione 2006/145/CE

28.2.2006

-

GU L 55 del 25.2.2006

ATTI COLLEGATI

Parere della Commissione, del 20 aprile 2004, sulla domanda di adesione della Croazia all'Unione europea [COM(2004) 257 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 16 e 17 dicembre 2004. Il Consiglio europeo ha deciso che l'Unione europea avrebbe avviato i negoziati di adesione nel marzo 2005, purché la Croazia collaborasse pienamente con il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia. Sulla base di questo presupposto, l'avvio dei negoziati è stato rinviato ad ottobre 2005 su parere del Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia.

RELAZIONI BILATERALI

Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra [Gazzetta ufficiale L 26 del 28.1.2005].

ASSISTENZA FINANZIARIA

Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) [Gazzetta ufficiale L 210 del 31.7.2006].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo dell'8 novembre 2006 - Strumento di assistenza preadesione (IPA) Quadro finanziario indicativo pluriennale 2008-2010 [COM(2006) 672 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Documento indicativo di pianificazione pluriennale 2007 - 2009 per la Croazia [EN ].

VALUTAZIONE

Relazione della Commissione [COM(2006) 649 def. - SEC(2006) 1385 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione [COM(2005) 561 def. - SEC(2005) 1424 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 08.08.2007

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