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Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali: informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi (ECRIS-TCN)

Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali: informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi (ECRIS-TCN)

 

SINTESI DI:

Regolamento (UE) 2019/816 che istituisce un sistema centralizzato per individuare i paesi dell’Unione europea (Unione) in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi e apolidi (ECRIS-TCN)

QUAL È LO SCOPO DEL REGOLAMENTO?

Istituisce:

  • un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di «paesi terzi» (cioè non appartenenti all’Unione) («ECRIS-TCN»);
  • le condizioni alle quali le autorità nazionali, Eurojust, Europol e l’Ufficio pubblico ministero europeo (EPPO) possono accedere a ECRIS-TCN per ottenere informazioni sulle condanne pronunciate attraverso il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS) (Decisione quadro 2009/315/GAI — si veda la sintesi);
  • i termini in base ai quali ECRIS-TCN contribuisce a facilitare e assistere la corretta identificazione delle persone registrate in ECRIS-TCN.

PUNTI CHIAVE

Il regolamento si applica al trattamento delle informazioni sull’identità di cittadini di paesi terzi che siano stati oggetto di condanne* in uno dei paesi dell’Unione, allo scopo di individuare il paese dell’Unione in cui è stata pronunciata tale condanna. Si applica altresì ai cittadini dell’Unione che possiedono la cittadinanza di un paese terzo. Le informazioni sulla condanna stessa possono essere ottenute esclusivamente dal paese dell’Unione in cui è stata pronunciata la condanna, tramite ECRIS.

L’architettura tecnica di ECRIS-TCN consta di:

Le autorità centrali creano una registrazione di dati in ECRIS-TCN quanto più rapidamente possibile per ciascun cittadino di paese terzo condannato. La registrazione comprende:

  • cognome e nome, data e luogo di nascita, la o le cittadinanze, sesso, nomi precedenti, se del caso, e il codice del paese dell’Unione in cui è stata pronunciata la condanna;
  • se disponibili, i dettagli dei documenti di identificazione dell’interessato, eventuali pseudonimi o alias;
  • dati relativi alle impronte digitali rilevati conformemente al diritto nazionale e che soddisfino alcune specifiche tecniche;
  • le immagini del volto, qualora il diritto del paese dell’Unione in cui è stata pronunciata la condanna lo consenta.

Le autorità centrali usano ECRIS-TCN per ottenere informazioni sulle precedenti condanne di un cittadino, quando ciò sia richiesto ai fini di un procedimento penale nei confronti di quella persona o per:

  • permettere a una persona, su sua richiesta, di verificare il proprio casellario giudiziale;
  • rilasciare nulla osta di sicurezza;
  • ottenere una licenza o un permesso;
  • effettuare indagini di sicurezza a fini occupazionali;
  • attività di volontariato che prevedono contatti diretti e regolari con minori o persone vulnerabili;
  • procedure per visti, acquisizione della cittadinanza, migrazione, comprese e asilo;
  • controlli in relazione ad appalti pubblici e concorsi pubblici.

Eurojust, Europol ed EPPO:

  • hanno accesso diretto a ECRIS-TCN per individuare i paesi dell’Unione in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi;
  • non possono inserire, rettificare o cancellare i dati contenuti in ECRIS-TCN;
  • in caso di riscontro positivo possono chiedere le informazioni sui casellari giudiziali al paese dell’Unione interessato;
  • sono responsabili della loro connessione tecnica a ECRIS-TCN;
  • forniscono personale che abbia una formazione adeguata, in particolare sulla sicurezza e la protezione dei dati e sui diritti fondamentali.

I paesi terzi e le organizzazioni internazionali possono, ai fini di un procedimento penale, indirizzare a Eurojust richieste sul casellario giudiziale. In caso di riscontro positivo* se il paese dell’Unione fornisce il proprio consenso, Eurojust comunica al paese terzo o all’organizzazione internazionale il nome di tale paese dell’Unione interessato affinché possano richiedere gli estratti del casellario giudiziale.

Dati:

  • sono conservati nel sistema centrale fintanto che sono conservati nel casellario giudiziale;
  • vengono cancellati dall’autorità nazionale allo scadere del periodo di conservazione;
  • possono essere modificati o cancellati dai paesi dell’Unione che li hanno inseriti nel sistema centrale;
  • vengono trattati esclusivamente per individuare i paesi dell’Unione in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi.

eu-LISA è responsabile:

  • dello sviluppo di ECRIS-TCN, della sua della gestione operativa e della manutenzione dell’attuazione di riferimento ECRIS*;
  • del controllo sull’infrastruttura di comunicazione, compresa la sua sicurezza;
  • del mantenimento delle procedure per lo svolgimento dei controlli di qualità sui dati registrati in ECRIS-TCN e del monitoraggio del suo funzionamento e della manutenzione tecnica;
  • di riferire periodicamente al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione europea;
  • di prevedere la formazione tecnica necessaria;
  • di applicare delle norme appropriate in materia di segreto professionale e riservatezza;
  • di adottare le misure necessarie a garantire la sicurezza di ECRIS-TCN;
  • di registrare tutte le operazioni di trattamento dei dati in ECRIS-TCN
  • di trasmettere ogni mese alla Commissione le statistiche relative alla registrazione, alla conservazione e allo scambio delle informazioni estratte dai casellari giudiziali tramite ECRIS-TCN e l’attuazione di riferimento ECRIS.

I paesi dell’Unione sono responsabili di quanto segue:

  • una connessione sicura tra le banche dati nazionali di casellari giudiziali e di impronte digitali e il punto di accesso centrale nazionale;
  • la gestione del personale debitamente autorizzato delle autorità centrali e la relativa formazione;
  • che i dati registrati in ECRIS-TCN siano trattati lecitamente e in particolare:
    • che soltanto il personale debitamente autorizzato abbia accesso ai dati;
    • che i dati siano raccolti lecitamente e nel pieno rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali del cittadino di paese terzo;
    • che i dati inseriti in ECRIS-TCN siano esatti e aggiornati;
  • che ciascuna autorità centrale adotti le misure necessarie per conformarsi al regolamento;
  • che le autorità nazionali di controllo monitorino la liceità del trattamento dei dati personali.

Le persone o i paesi dell’Unione che hanno subito un danno in conseguenza di un atto incompatibile con il presente regolamento hanno diritto di ottenere un risarcimento:

  • dal paese dell’Unione responsabile del danno;
  • da eu-LISA nel caso in cui l’agenzia non abbia soddisfatto i propri obblighi.

I cittadini di paesi terzi possono contattare un’autorità centrale paesi dell’Unione per richiedere l’accesso ai loro dati personali, la rettifica o la cancellazione nonché la limitazione del trattamento.

L’uso improprio dei dati inseriti in ECRIS-TCN è oggetto di sanzioni o di misure disciplinari.

Il garante europeo della protezione dei dati verifica le attività di trattamento dei dati personali da parte di eu-LISA e produce ogni 3 anni un audit per il Parlamento europeo, i governi dell’Unione e la Commissione.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA IL REGOLAMENTO?

È in vigore dall’11 giugno 2019. I paesi dell’Unione sono tenuti ad adottare le misure necessarie per conformarsi appena possibile in modo da garantire il corretto funzionamento di ECRIS-TCN. La Commissione verifica che siano soddisfatte determinate condizioni prima di determinare la data a partire dalla quale i paesi dell’Unione iniziano a inserire i dati in ECRIS-TCN.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni consultare:

TERMINI CHIAVE

Condanna: la decisione definitiva di una giurisdizione penale nei confronti di una persona fisica riportata nel casellario giudiziale.
Riscontro positivo: la corrispondenza tra le informazioni sull’identità registrate nel sistema centrale e le informazioni usate per interrogare il sistema.
Attuazione di riferimento ECRIS: software sviluppato dalla Commissione e reso disponibile ai paesi dell’Unione per lo scambio di informazioni estratte dai casellari giudiziali attraverso ECRIS.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Regolamento (UE) 2019/816 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, che istituisce un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi e apolidi (ECRIS-TCN) e integrare il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali, e che modifica il regolamento (UE) 2018/1726 (GU L 135 del 22.5.2019, pag. 1).

Le successive modifiche al regolamento (UE) 2019/816 sono state integrate nel testo originario. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

DOCUMENTI COLLEGATI

Decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, relativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario (GU L 93 del 7.4.2009, pag. 23).

Consultare la versione consolidata.

Regolamento (UE) 2018/1727 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, che istituisce l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e che sostituisce e abroga la decisione 2002/187/GAI del Consiglio (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 138).

Regolamento (UE) n. 2018/1726 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), che modifica il regolamento (CE) n. 1987/2006 e la decisione 2007/533/GAI del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n. 1077/2011 (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 99).

Consultare la versione consolidata.

Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).

Regolamento (UE) n. 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea («EPPO») (GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1).

Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, che istituisce l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53).

Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche in materia di trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Consultare la versione consolidata.

Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89).

Consultare la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 21.04.2020

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