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Equipaggiamenti più sicuri e meno inquinanti sulle navi dell’Unione europea

Equipaggiamenti più sicuri e meno inquinanti sulle navi dell’Unione europea

 

SINTESI DI:

Direttiva 2014/90/CE relativa all’equipaggiamento marittimo

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

La direttiva intende:

  • migliorare la sicurezza in mare;
  • prevenire l’inquinamento marino;
  • garantire che le norme di sicurezza internazionali per l’equipaggiamento a bordo delle navi dell’Unione europea (Unione) siano interpretate nello stesso modo in tutta l’Unione.

Impone condizioni supplementari alle autorità nazionali responsabili della certificazione degli equipaggiamenti delle navi che battono la loro bandiera (a norma delle convenzioni internazionali), allorquando rilasciano, convalidano o rinnovano i certificati.

PUNTI CHIAVE

  • La direttiva si applica a tutte le navi battenti bandiera dell’Unione, a prescindere dal luogo in cui è stato installato a bordo l’equipaggiamento della nave.
  • L’equipaggiamento viene esaminato da una terza parte indipendente («organismo notificato»).
  • Nel caso in cui l’equipaggiamento soddisfi i requisiti della direttiva recherà un marchio di certificazione (il «marchio di conformità»).
  • In alternativa, i fabbricanti di equipaggiamenti possono apporre un’etichetta elettronica ai propri prodotti. Questo dovrebbe rendere più facile evitare la contraffazione e monitorare il mercato.
  • I paesi dell’Unione devono svolgere la vigilanza del mercato su scala adeguata.
  • Se le autorità nazionali ritengono che un equipaggiamento disciplinato dalla legislazione presenti un rischio per la sicurezza marittima, la salute delle persone o l’ambiente, o se non è conforme alla normativa, il fornitore deve ritirarlo.

La Commissione europea ha adottato i seguenti atti delegati e atti di esecuzione:

  • Il regolamento delegato (UE) 2018/414 integra la direttiva 2014/90/UE per quanto riguarda l’identificazione di equipaggiamento marittimo specifico sul quale può essere apposta l’etichetta elettronica. Un’analisi costi-benefici effettuata dalla Commissione relativamente all’uso di etichette elettroniche come integrazione o sostituzione del marchio di conformità ha dimostrato che, grazie all’applicazione di un’etichetta elettronica all’equipaggiamento marittimo: i produttori beneficerebbero di una migliore prevenzione della contraffazione; gli armatori e gli operatori potrebbero effettuare più facilmente la tracciabilità delle attrezzature e il controllo delle scorte; le autorità di vigilanza del mercato beneficerebbero di un accesso diretto e facile alle banche dati pertinenti, il che migliorerebbe i controlli di convalida dei certificati. L’analisi ha concluso che gli investimenti complessivi saranno inferiori rispetto ai benefici attesi e che i costi per le autorità e l’industria sono accessibili grazie alla possibilità di un’attuazione graduale su base volontaria.
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2018/608 che stabilisce i criteri tecnici relativi alle etichette elettroniche per l’equipaggiamento marittimo.
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1170 relativo ai requisiti di progettazione, costruzione ed efficienza e alle norme di prova per l’equipaggiamento marittimo, che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1397.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

La direttiva è entrata in vigore il 17 settembre 2014 e doveva essere recepita nei paesi dell’Unione entro il 18 settembre 2016.

CONTESTO

Le convenzioni internazionali relative alla sicurezza marittima richiedono che i paesi garantiscano che gli equipaggiamenti a bordo di navi che battono la loro bandiera siano conformi a determinati requisiti di sicurezza per quanto attiene a progettazione, costruzione ed efficienza.

Tuttavia, ai paesi viene concesso ampio margine di discrezionalità in merito, il che può portare a livelli di sicurezza diversi e potrebbe ostacolare il libero flusso di merci in tutta l’Unione.

Con l’attuazione di norme di certificazione standardizzate unionali, tali problemi sono evitati e il mercato unico funziona per come è stato progettato. Inoltre, l’equipaggio e i passeggeri delle navi battenti la bandiera di un paese dell’Unione possono essere certi che le apparecchiature con marchio di conformità a bordo sono state testate e certificate secondo le norme di sicurezza e ambientali applicabili.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, sull’equipaggiamento marittimo e che abroga la direttiva 96/98/CE del Consiglio (GU L 257 del 28.8.2014, pag. 146).

Le successive modifiche alla direttiva 2014/90/UE sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

DOCUMENTI CORRELATI

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1170 della Commissione, del 16 luglio 2020, relativo ai requisiti di progettazione, costruzione ed efficienza e alle norme di prova per l’equipaggiamento marittimo, che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1397 (GU L 264 del 12.8.2020, pag. 1).

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/608 della Commissione, del 19 aprile 2018, che stabilisce i criteri tecnici relativi alle etichette elettroniche per l’equipaggiamento marittimo (GU L 101 del 20.4.2018, pag. 64).

Regolamento delegato (UE) 2018/414 della Commissione, del 9 gennaio 2018, che integra la direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’identificazione di elementi specifici di equipaggiamento marittimo ai quali può essere applicata l’etichetta elettronica (GU L 75 del 19.3.2018, pag. 3).

Ultimo aggiornamento: 08.10.2020

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