EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Aiuti di Stato: orientamenti dell’UE in materia di aiuti a finalità regionale dal 2014 al 2020

This summary has been archived and will not be updated, because the summarised document is no longer in force or does not reflect the current situation.

Aiuti di Stato: orientamenti dell’UE in materia di aiuti a finalità regionale dal 2014 al 2020

Gli orientamenti dell’Unione europea (UE) in merito alle modalità con cui gli Stati membri possono concedere aiuti agli investimenti accordati alle imprese a favore dello sviluppo di regioni svantaggiate in Europa tra il 2014 e il 2020 entreranno in vigore nel luglio 2014.

ATTO

Orientamenti in materia di aiuti a finalità regionale per il periodo compreso tra il 2014 e il 2020 (GU C 209 del 23.7.2013).

SINTESI

La Commissione europea ha messo a punto degli orientamenti relativi alle modalità con cui gli Stati membri possano concedere aiuti agli investimenti accordati alle imprese a favore dello sviluppo di regioni svantaggiate in Europa tra il 2014 e il 2020.

Lo scopo di tali orientamenti consiste nell’incoraggiare la crescita economica promuovendo investimenti in progetti che apportino un valore aggiunto effettivo allo sviluppo regionale, soprattutto nelle regioni europee più svantaggiate.

Più specificamente, gli orientamenti in materia di aiuti a finalità regionale definiscono le norme ai sensi delle quali gli Stati membri possono concedere aiuti di Stato alle imprese per sostenere investimenti relativi a nuovi stabilimenti di produzione nelle regioni d’Europa meno favorite o per ampliare o ammodernare le strutture esistenti.

Tali orientamenti contengono inoltre norme relative alle basi sulle quali gli Stati membri possano elaborare carte degli aiuti a finalità regionale allo scopo di identificare in quali aree geografiche le imprese possano ricevere aiuti di Stato regionali e a che livello.

Tra lecaratteristiche fondamentali dei nuovi orientamenti vi sono:

  • laquota complessivadi regioni in cui gli aiuti regionali possono essere concessi arriverà al47 % della popolazione dell’UE. Attualmente, circa un europeo su quattro vive in regioni meno sviluppate, definite regioni con un prodotto interno lordo (PIL) inferiore al 75 % della media europea. Circa un europeo su tre viveva in regioni meno sviluppate al momento dell’adozione degli orientamenti (2007-2013). Nonostante tale riduzione delle disparità regionali, la Commissione ha tenuto conto degli effetti della crisi economica, aumentando di conseguenza la copertura della popolazione.
  • Gli orientamenti adottanoun approccio più rigido in merito agli aiuti agli investimenti realizzati da grandi impresenelle aree assistite maggiormente sviluppate. Gli aiuti alle grandi imprese in queste aree saranno concessi esclusivamente per quanto concerne investimenti forieri dinuove attività economiche, investimenti iniziali per la diversificazione di stabilimenti esistenti verso nuovi prodotti o nuovi modelli di innovazione, essendo più probabile che tali investimenti siano realizzati grazie alle sovvenzioni. Nelle regioni più povere (regioni al di sotto del 75 % della media PIL dell’UE), gli orientamenti continuano a concedere aiuti per altre tipologie di investimenti a grandi imprese.
  • Per aumentare la trasparenza e la responsabilità, gli Stati membri dovrannopubblicare su Internet dati relativi sulla quantità di aiuti regionali concessi e sui beneficiari.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020

1.7.2014

-

GU C 209 del 23.7.2013

Ultima modifica: 27.02.2014

Top