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Verso un’energia competitiva, sostenibile e sicura per l’Europa

Verso un’energia competitiva, sostenibile e sicura per l’Europa

L’Unione europea (UE) si è impegnata a ridurre le proprie emissioni gas a effetto serra dell’80-95 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050. L’agenda fino al 2020 è molto chiara, mentre è in fase di definizione la nuova direzione da seguire nei tre decenni successivi per fornire certezze agli investitori, ai governi e ai cittadini riguardo le ambizioni di decarbonizzazione.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Tabella di marcia per l’energia 2050» [COM(2011) 885 definitivo del 15.12.2011].

SINTESI

L’Unione europea (UE) si è impegnata a ridurre le proprie emissioni gas a effetto serra dell’80-95 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050. L’agenda fino al 2020 è molto chiara, mentre è in fase di definizione la nuova direzione da seguire nei tre decenni successivi per fornire certezze agli investitori, ai governi e ai cittadini riguardo le ambizioni di decarbonizzazione.

CHE COSA FA LA COMUNICAZIONE?

La tabella di marcia per l’energia esamina vari scenari per la realizzazione di un’economia competitiva a basse emissioni entro il 2050, garantendo al contempo la sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Dimostra che, qualunque sia lo scenario scelto, gli obiettivi di decarbonizzazione sono fattibili.

PUNTI CHIAVE

Per realizzare il nuovo sistema energetico, la tabella di marcia individua i seguenti fattori:

  • La strategia Energia 2020 in vigore, con la sua capacità di contribuire a ridurre le emissioni del 40 % entro il 2050, deve essere pienamente attuata.
  • La priorità immediata dovrebbe essere l’efficienza energetica, soprattutto negli edifici nuovi ed esistenti, nei trasporti, in prodotti e applicazioni.
  • Le fonti rinnovabili possono potenzialmente fornire circa il 30% dell’energia totale consumata dall’UE entro il 2030.
  • Maggiori investimenti pubblici e privati nella ricerca e sviluppo e nell’innovazione tecnologica sono necessari per accelerare la commercializzazione di tutte le soluzioni a bassa intensità di carbonio.
  • Sostituire il carbone e il petrolio con il gas può ridurre le emissioni utilizzando le tecnologie esistenti fino ad almeno il 2030 o 2035.
  • I prezzi dell’energia devono riflettere meglio i costi effettivi, soprattutto in caso di nuovi investimenti. Quanto prima ciò avverrà, tanto più facile sarà il passaggio a un sistema a basse emissioni di carbonio.
  • Sono necessarie nuove infrastrutture energetiche, ad esempio per i veicoli elettrici, e nuovi siti di stoccaggio all’interno dell’UE e dei paesi vicini.
  • La sicurezza delle fonti energetiche tradizionali e nuove deve rimanere di primaria importanza.
  • L’UE dovrebbe avere un approccio più ampio e coordinato riguardo alle proprie relazioni energetiche internazionali e alle azioni per affrontare i cambiamenti climatici.
  • Devono essere stabilite tappe intermedie concrete con obiettivi realizzabili e bisogna fornire degli orientamenti agli investitori nel momento in cui l’UE si appresta a definire il proprio quadro strategico per il 2030.

CONTESTO

Il sistema energetico europeo necessita di un cambiamento per ragioni climatiche, economiche e di sicurezza. Gli investimenti nell’energia producono risultati solo a lungo termine. Le decisioni prese oggi, nel momento in cui infrastrutture datate iniziano a essere sostituite e vengono sviluppate nuove forme di energia, stanno già definendo il sistema energetico del 2050. In questa trasformazione gli investitori, pubblici e privati, devono conoscere chiaramente la direzione che l’UE sta prendendo.

Si vedano inoltre le pagine web sulla strategia per l’energia e sulla tabella di marcia 2050 della Commissione europea.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Energia 2020: strategia per un’energia competitiva, sostenibile e sicura» [COM(2010) 639 final del 10.11.2010].

Ultimo aggiornamento: 30.07.2015

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