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Un piano di investimenti per l’Europa

Un piano di investimenti per l’Europa

L’Europa ha urgente bisogno di colmare il suo ritardo sugli investimenti. A causa della crisi economica, il livello degli investimenti nell’Unione europea (UE) è calato notevolmente e nei prossimi anni è previsto solo un miglioramento parziale. Questa evoluzione incide negativamente sulla ripresa economica, sulla creazione di posti di lavoro, sulla crescita a lungo termine e sulla competitività.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti: Un piano di investimenti per l’Europa [COM(2014) 903 final del 26.11.2014].

SINTESI

L’Europa ha urgente bisogno di colmare il suo ritardo sugli investimenti. A causa della crisi economica, il livello degli investimenti nell’Unione europea (UE) è calato notevolmente e nei prossimi anni è previsto solo un miglioramento parziale. Questa evoluzione incide negativamente sulla ripresa economica, sulla creazione di posti di lavoro, sulla crescita a lungo termine e sulla competitività.

CONTESTO

La comunicazione definisce un piano di investimenti connesso a tre obiettivi politici:

  • invertire la tendenza al calo degli investimenti e contribuire al rilancio della creazione di posti di lavoro e della ripresa economica, senza gravare sulle finanze pubbliche nazionali o aumentare il debito;
  • adoperarsi per garantire il soddisfacimento dei bisogni a lungo termine dell’economia dell’UE e migliorare la competitività;
  • rafforzare la dimensione europea del capitale umano, della capacità produttiva, delle conoscenze e delle infrastrutture fisiche, con particolare attenzione alle interconnessioni vitali per il mercato unico dell’UE.

COSA INTENDE FARE IL PIANO?

  • Mobilitare nei prossimi tre anni almeno 315 miliardi di euro di finanziamenti aggiuntivi per investimenti, potenziando gli effetti delle risorse pubbliche e sbloccando gli investimenti privati.
  • Iniziative mirate per garantire che i finanziamenti aggiuntivi a favore degli investimenti generati soddisfino i bisogni dell’economia reale.
  • Mettere in atto misure per fornire una regolamentazione più semplice, migliore e più prevedibile, in particolare eliminando gli ostacoli alla crescita.
  • Promuovere condizioni di maggiore parità ed eliminare gli ostacoli agli investimenti nel mercato unico.
  • Aprire nuove fonti di finanziamento a lungo termine.

PUNTI CHIAVE

Sarà creato un nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) mediante un partenariato tra la Commissione europea (CE) e la Banca europea per gli investimenti (BEI).

Inizialmente, il bilancio dell’Unione europea garantirà 16 miliardi di euro e la BEI impegnerà 5 miliardi di euro. I paesi dell’UE e le società private hanno la possibilità di contribuire: ogni 1 miliardo di euro di finanziamenti si traduce in almeno 20 miliardi di euro di capitale.

Sarà creata una riserva di progetti a livello di UE e un «polo» di consulenza sugli investimenti per mettere insieme le competenze e rafforzare l’assistenza tecnica a tutti i livelli. La Commissione si impegnerà con gli investitori, i promotori dei progetti e gli interlocutori istituzionali per agevolare i principali progetti di investimento e fare in modo che i progetti abbiano accesso alle fonti di finanziamento appropriate.

Per ulteriori informazioni, consultare:

Ultimo aggiornamento: 20.05.2015

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