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Norme sui pagamenti diretti agli agricoltori

Norme sui pagamenti diretti agli agricoltori

 

SINTESI DI:

Regolamento (UE) n. 1307/2013 — norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune dell’UE

QUAL È L’OBIETTIVO DEL REGOLAMENTO?

Esso stabilisce le norme che regolano i pagamenti diretti a sostegno degli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune. Tali pagamenti sono effettuati a condizione che gli agricoltori rispettino rigide norme sulla salute e sul benessere delle persone e degli animali, sulla salute delle piante e sull’ambiente, noti come condizionalità.

Il regolamento abroga il Regolamento (CE) n. 73/2009 che conteneva le precedenti norme relative ai pagamenti diretti agli agricoltori e che sono cambiate in seguito alla riforma della PAC nel 2013. Esso abroga inoltre il Regolamento (CE) n. 637/2008 relativo al settore del cotone.

In dicembre 2017, l’UE ha adottato il Regolamento (UE) 2017/2393 che modifica il Regolamento (UE) n. 1307/2013 e altre disposizioni connesse alla PAC (Regolamenti (UE) n. 1305/2013 che istituisce il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, (UE) n. 1306/2013 che stabilisce il finanziamento, la gestione e il monitoraggio delle regole per la politica agricola dell’UE, (UE) n. 1308/2013 sull’organizzazione comune dei mercati agricoli nell’Unione europea e (UE) n. 652/2014 sulla gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla salute e al benessere degli animali.

PUNTI CHIAVE

I pagamenti diretti agli agricoltori sono erogati attraverso regimi di sostegno in ogni paese dell’UE.

Gli Stati membri devono destinare una determinata quantità della propria quota di finanziamento PAC a regimi di sostegno obbligatori:

  • pagamenti diretti per ettaro — per distribuire i sostegni in modo più equo, tutti i paesi dell’UE hanno dovuto adottare un pagamento uniforme per ettaro a partire dal 2015 (un «regime di pagamento di base»);
  • pagamenti verdi per ettaro — concessi ad agricoltori che osservano pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente (30% della quota di finanziamento nazionale);
  • pagamento per ettaro ai giovani agricoltori — agricoltori di età non superiore a 40 anni che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda fino a cinque anni prima della domanda per l’aiuto; il pagamento è disponibile per un massimo di cinque anni.

Esistono inoltre alcuni regimi di sostegno facoltativi. I paesi dell’UE possono scegliere di:

  • sostenere le aziende agricole più piccole pagando un importo maggiore sui primi ettari («pagamento ridistributivo»);
  • erogare pagamenti aggiuntivi per le zone soggette a vincoli naturali;
  • erogare importi limitati di sostegno correlato alla produzione («sostegno accoppiato»: pagamenti collegati a determinate colture o specie d’allevamento) per sostenere i settori agricoli nel mantenimento della produzione in settori nel loro paese che sono in difficoltà;
  • offrire un regime semplificato per piccoli agricoltori — pagamenti annuali fino a 1 250 euro;

Dal 1° gennaio 2018, le nuove regole contenute nel Regolamento (UE) n. 2017/2393 sono entrate in vigore e prevedono quanto segue:

  • Solo gli agricoltori in attività (quelli la cui attività agricola non è trascurabile) possono richiedere il sostegno. Tuttavia, in alcuni Stati membri l’amministrazione è diventata troppo gravosa. In particolare, i richiedenti che gestiscono aeroporti, servizi ferroviari, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti sono stati ritenuti inattivi, salvo dimostrazione contraria. La presentazione della domanda è ora divenuta volontaria per gli Stati membri;
  • alcuni aspetti delle regole per presentare domanda di pagamenti verdi sono stati semplificati, specialmente nei requisiti per la diversificazione delle colture;
  • ampliamento della definizione di prato permanente
    • gli Stati membri possono decidere di includere alcune specie arbustive o arboree che producono alimenti per gli animali nel prato permanente in cui dominano piante erbacee da foraggio, in tutto o parte del loro territorio;
    • possono considerare il terreno non arato o utilizzato per la rotazione delle colture per cinque anni o più come criterio per la classificazione di prato permanente;
  • i giovani agricoltori possono ora accedere più facilmente ai pagamenti di tutti e cinque gli anni;
  • sono state chiarite le responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda la natura limitante la produzione del sostegno accoppiato;
  • le tipologie di aree di interesse ecologico sono state ampliate e includono aree in cui vengono coltivate varietà di piante quali il Miscanthus e il Silphium perfoliatum oltre a terreni a maggese con piante benefiche per gli impollinatori.

DA QUANDO VIENE APPLICATO IL REGOLAMENTO?

Il regolamento (UE) n. 1307/2013 si applica dal 1° gennaio 2015. Le regole introdotte dal Regolamento (UE) n. 2017/2393 si applicano dal 1° gennaio 2018.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, si consulti:

DOCUMENTO PRINCIPALE

Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti nel quadro della politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 608-670)

Le successive modifiche al Regolamento (UE) n. 1307/2013 sono state integrate nel documento di base. Questa versione consolidata ha solo un valore documentario.

DOCUMENTI CORRELATI

Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pagg. 487-548)

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti (CEE) del Consiglio n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549-607)

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671-854)

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014 (GU L 347 del 20.12.2013, pagg. 865-883).

Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 15.06.2018

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