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Norme di qualità ambientale applicabili alle acque superficiali

Norme di qualità ambientale applicabili alle acque superficiali

 

SINTESI DI:

Direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

  • Essa fissa standard di qualità ambientale (SQA) in relazione alla presenza nelle acque superficiali* di sostanze o di gruppi di sostanze identificate come inquinanti prioritari in ragione del rischio significativo che presentano per l’ambiente acquatico o da esso generato. Tali norme sono in linea con la strategia e gli obiettivi della direttiva che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque (Direttiva 2000/60/CE).
  • Essa abroga le direttive 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE e 86/280/CEE a decorrere dal 22 dicembre 2012.

PUNTI CHIAVE

La direttiva fissa standard di qualità ambientale in relazione a inquinanti prioritari e altri otto inquinanti. Tali sostanze comprendono i metalli quali il cadmio, il piombo, il mercurio ed il nichel e i loro composti, quali il benzene, gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nonché diversi pesticidi. Talune di queste sostanze prioritarie sono classificate come pericolose.

Gli SQA della direttiva 2008/105/UE indicano i limiti per la concentrazione degli inquinanti prioritari e di altri otto inquinanti nell’acqua (o nel biota*), cioè i valori soglia che non devono essere superati per raggiungere un buono stato chimico. Vi sono due tipi di standard per l’acqua:

  • una soglia per la concentrazione media della sostanza interessata calcolata a partire dalle misurazioni nell’arco di un anno. Tale standard mira a garantire protezione contro l'esposizione a lungo termine ad agenti inquinanti nell’ambiente acquatico;
  • una concentrazione massima ammissibile della sostanza in questione, ossia il massimo per ogni singola misurazione. Questo standard mira a garantire la protezione contro l'esposizione a breve termine, ad esempio contro i picchi di inquinamento.

Gli SQA sono diversi per:

  • acque superficiali interne (fiumi e laghi);
  • altre acque superficiali (acque di transizione, costiere e territoriali).

Gli Stati membri dell’UE devono garantire la conformità con gli SQA. Essi devono prendere misure per garantire che la concentrazione delle sostanze che tendono ad accumularsi nei sedimenti e/o nel biota non aumentino in maniera significativa.

Direttiva 2013/39/UE

La direttiva 2013/39/UE ha aggiornato gli SQA per sette delle 33 sostanze prioritarie originarie in linea con le ultime conoscenze scientifiche e tecniche riguardanti le proprietà di tali sostanze.

Gli SQA revisionati per dette sette sostanze prioritarie esistenti dovevano essere tenuti in considerazione per la prima volta dai piani di gestione dei bacini idrografici degli Stati membri dell’UE a partire dal 22 dicembre 2015, allo scopo di ottenere un buono stato chimico delle acque superficiali in relazione a tali sostanze entro il 22 dicembre 2021.

Essa riguarda le 12 nuove sostanze prioritarie identificate i cui SQA devono essere presi in considerazione nell’istituzione di programmi di controllo aggiuntivi e nei programmi preliminari di misure da presentare alla Commissione europea entro la fine del 2018, allo scopo di ottenere un buono stato chimico delle acque superficiali in relazione a tali sostanze entro il 22 dicembre 2027.

Elenco di controllo

La direttiva 2013/39/UE ha inoltre richiesto alla Commissione di istituire un elenco di controllo delle sostanze per le quali devono essere raccolti dati di monitoraggio a livello dell’Unione allo scopo di facilitare i futuri esercizi di definizione delle priorità. La decisione di esecuzione (UE) 2018/840 stabilisce l’elenco di controllo più recente.

Zone di mescolamento

La direttiva 2008/105/CE richiede agli Stati membri di designare zone di mescolamento in prossimità dei punti di scarico, nelle quali il superamento degli SQA è permesso, purché il resto del corpo idrico superficiale rispetti gli standard di qualità. Tali zone devono essere chiaramente identificate nei piani di gestione dei distretti idrografici, stabiliti ai sensi della direttiva quadro in materia di acque.

Inventari

Per ciascun distretto idrografico, gli Stati membri devono compilare un inventario delle emissioni, degli scarichi e delle perdite delle sostanze elencate nella parte A dell’Allegato I alla direttiva. Sulla base di tale inventario, la Commissione verificherà i progressi verso l’obiettivo di:

  • ridurre gradualmente l’inquinamento da sostanze prioritarie; e
  • arrestare o eliminare gradualmente le emissioni, gli scarichi e le perdite di sostanze pericolose prioritarie.

DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

La direttiva è entrata in vigore dal 13 gennaio 2009 e doveva diventare legge negli Stati membri entro il 13 luglio 2010.

CONTESTO

Il rispetto degli SQA dovrebbe dare beneficio sia al pubblico che all’ambiente. Esso dovrebbe ridurre i costi di trattamento delle acque superficiali utilizzate per la produzione di acqua potabile e migliorare la salute delle piante e del bestiame che verrebbe ad abbeverarvisi.

Per ulteriori informazioni, si consulti:

TERMINI CHIAVE

Acque superficiali: Fiumi, laghi, acque di transizione e acque costiere. Le acque superficiali comprendono anche le acque territoriali in relazione allo stato chimico.
Biota: la vita animale e vegetale che popola un determinato habitat o regione.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive del Consiglio 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE e 86/280/CEE, nonché modifica della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 348, del 24.12.2008, pagg. 84-97)

Le successive modifiche alla Direttiva 2008/105/CE sono state integrate nel testo originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

ATTI COLLEGATI

Decisione di esecuzione (UE) 2018/840 della Commissione, del 5 giugno 2018, che istituisce un elenco di controllo delle sostanze da sottoporre a monitoraggio a livello dell’Unione nel settore della politica delle acque in attuazione della direttiva 2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione di esecuzione (UE) 2015/495 della Commissione (GU L 141, del 7.6.2018, pagg. 9-12)

Ultimo aggiornamento: 26.10.2018

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