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Document Ares(2024)5538916

Guidelines on the Protection of Minors online (under Article 28 of the Digital Services Act)

INVITO A PRESENTARE CONTRIBUTI

PER UN'INIZIATIVA (senza valutazione d'impatto)

Con questo documento la Commissione intende informare il pubblico e i portatori di interessi dei suoi lavori, in modo che possano esprimersi e partecipare efficacemente alle attività di consultazione.

I destinatari sono pertanto invitati a dire la loro sul modo in cui la Commissione interpreta il problema, a proporre possibili soluzioni e a trasmettere tutte le informazioni di cui dispongono al riguardo.

Titolo dell'iniziativa

Regolamento sui servizi digitali – orientamenti per garantire la protezione dei minori online

DG capofila – Unità responsabile

DG CNECT – CNECT F2

Probabile tipo di iniziativa

Orientamenti dell'UE in materia di normativa

Tempistica indicativa

Secondo trimestre 2025

Informazioni aggiuntive

A. Contesto politico, definizione del problema e analisi della sussidiarietà

Contesto politico

Il regolamento sui servizi digitali è un rivoluzionario corpus normativo applicato a tutti gli effetti da febbraio 2024. Il suo obiettivo è rendere il mondo online più sicuro, equo e facile da navigare.

Al fine di garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori, il regolamento sui servizi digitali impone stretti vincoli alle piattaforme online, obbligandole ad adottare misure adeguate e proporzionate. Le piattaforme sono tenute a predisporre meccanismi che consentano agli utenti di segnalare i contenuti illegali e a spiegare chiaramente le loro condizioni generali così da renderle comprensibili ai giovani. Il regolamento mette inoltre al bando i percorsi oscuri, vale a dire interfacce che ingannano o manipolano gli utenti, e vieta alla totalità delle piattaforme online di presentare ai minori pubblicità basate sulla profilazione.

In aggiunta, il regolamento impone ogni anno alle piattaforme e ai motori di ricerca di maggiori dimensioni con oltre 45 milioni di utenti mensili nell'UE di individuare i potenziali rischi dei loro servizi per i minori e di trovare metodi per attenuarli in modo proporzionato ed efficace.

Se le piattaforme non rispettano le norme, la Commissione o gli Stati membri (tramite i coordinatori nazionali dei servizi digitali) dispongono di forti poteri di vigilanza e di esecuzione. La Commissione può ad esempio infliggere alle piattaforme di maggiori dimensioni sanzioni fino al 6 % del loro fatturato annuo.

Problema che si intende affrontare con l'iniziativa

Oggigiorno il mondo digitale occupa un posto di primo piano nella vita di bambini e ragazzi, che passano volentieri il tempo su internet per comunicare e condividere contenuti con gli amici, guardare video, giocare, dare sfogo alla creatività, imparare cose nuove, e altro ancora. La rete offre molte nuove opportunità di intrattenimento, apprendimento e interazione con gli amici, ma comporta anche molteplici rischi per i minori.

Per aiutare le piattaforme online a garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori, come prescritto dal regolamento, e per assicurare un'attuazione armonizzata delle norme in tutti i paesi dell'UE la Commissione intende emanare orientamenti sulla protezione dei minori online.

Gli orientamenti offriranno un elenco non esaustivo di buone pratiche e raccomandazioni per aiutare i fornitori di piattaforme online ad attenuare i rischi connessi alla protezione dei minori e a garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori. Gli orientamenti assisteranno inoltre la Commissione e i coordinatori nazionali dei servizi digitali nella vigilanza delle piattaforme e nell'applicazione del regolamento.

Gli orientamenti si applicheranno a tutte le piattaforme online, comprese quelle che, pur essendo destinate agli adulti (come le piattaforme di intrattenimento per adulti), hanno anche utenti minorenni a causa di strumenti per la verifica dell'età inadeguati o inesistenti.

Il principio guida di questo lavoro è costituito dai diritti del minore, e l'interesse superiore del minore dovrebbe essere una considerazione centrale in fase di progettazione e diffusione dei prodotti, dei servizi e delle politiche delle piattaforme online.

In linea con l'approccio generale del regolamento sui servizi digitali, la Commissione propone di applicare agli orientamenti un approccio basato sul rischio per i danni online. Ciò significa che le piattaforme online accessibili ai minori dovrebbero condurre periodicamente una valutazione d'impatto incentrata sui minori strutturata intorno alla tipologia di rischi 5C, dall'inglese "content, conduct, contact, consumers, cross-cutting", ovvero rischi legati al contenuto, alla condotta, al contatto, rischi in quanto consumatori e rischi trasversali. I rischi individuati andrebbero affrontati in modo ragionevole, proporzionato ed efficace. Le misure volte a garantire la sicurezza dei minori varieranno da una piattaforma online all'altra in ragione della loro diversa natura.

Gli orientamenti terranno conto dei lavori della Commissione attualmente in corso tesi a sviluppare una soluzione armonizzata per la verifica dell'età basata sul portafoglio europeo di identità digitale che permetterà di accertare la maggiore età degli utenti.

La Commissione invita le parti interessate a fornire il loro contributo, specialmente in merito ai punti seguenti.

1.Integrerebbe l'ambito di applicazione definito sopra con osservazioni o ulteriori considerazioni?

2.Descriva eventuali rischi e preoccupazioni significativi connessi all'obiettivo di garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori online.

3.La Commissione propone di ricorrere alla tipologia di rischi 5C per l'elaborazione di buone pratiche che le piattaforme dovrebbero adottare allo scopo di garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori online. Queste buone pratiche dovrebbero basarsi sulla valutazione del modo in cui le caratteristiche, la progettazione, il funzionamento e l'uso di ciascuna piattaforma possono avere un impatto sui rischi 5C. Le buone pratiche potrebbero contemplare i seguenti fattori:

·i sistemi di moderazione dei contenuti;

·la progettazione di qualsiasi sistema algoritmico;

·la configurazione dell'account e le impostazioni predefinite adeguate all'età;

·i sistemi di selezione e presentazione delle pubblicità;

·le pratiche commerciali;

·le pratiche di gestione dei dati;

·le procedure di verifica e accertamento dell'età;

·le caratteristiche del prodotto (ad esempio controllo parentale, assistenza telefonica).

È d'accordo con questo approccio? Di quali altri fattori andrebbe tenuto conto in una valutazione d'impatto incentrata sui minori? Consiglierebbe eventuali metodologie, metriche, indicatori strutturali e/o soglie da applicare e includere in una valutazione d'impatto incentrata sui minori?

4.Esponga buone pratiche o raccomandazioni che affrontino i rischi di cui alla tipologia 5C per i fattori sopra elencati. Includa riferimenti a qualsiasi documentazione, ricerca o risorsa esistente che possa contribuire ad avallare o convalidare le buone pratiche proposte.

I contributi ricevuti attraverso il presente invito confluiranno nell'elaborazione degli orientamenti della Commissione sulla protezione dei minori online, che saranno sottoposti a consultazione pubblica nel corso del 2025. Gli orientamenti saranno utilizzati per far rispettare il regolamento sui servizi digitali.

Base per l'azione dell'UE (base giuridica e analisi della sussidiarietà)

Base giuridica

La base giuridica dell'azione dell'UE è stabilita nel regolamento (UE) 2022/2065 (regolamento sui servizi digitali), in particolare all'articolo 28, paragrafo 4.

A norma dell'articolo 28, paragrafo 1, i fornitori di piattaforme online accessibili ai minori devono adottare misure adeguate e proporzionate per garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori.

A norma dell'articolo 28, paragrafo 4, la Commissione, previa consultazione del comitato europeo per i servizi digitali, può emanare orientamenti per assistere i fornitori di piattaforme online nell'applicazione dell'articolo 28, paragrafo 1.

Necessità pratica di un'azione dell'UE

Occorre un'azione a livello dell'UE per garantire il necessario livello di coerenza e armonizzazione nell'applicare e far rispettare l'articolo 28. Ciò si deve al fatto che la Commissione, i coordinatori nazionali dei servizi digitali e altre autorità nazionali sono collettivamente responsabili della vigilanza, dell'esecuzione e del monitoraggio del regolamento.

B. Obiettivi dell'iniziativa e modalità di conseguimento

Il presente invito a presentare contributi intende sostenere la Commissione nell'elaborazione di orientamenti nel quadro del regolamento sui servizi digitali e apre il processo esplorativo all'insieme dei portatori di interessi al fine di raccoglierne i contributi sull'ambito di applicazione, l'approccio e il contenuto degli orientamenti.

Probabile impatto

Gli orientamenti previsti renderanno l'ambiente online più sicuro per bambini e ragazzi e garantiranno che l'articolo 28, paragrafo 1, del regolamento sui servizi digitali sia applicato e fatto rispettare in modo efficace, coerente e armonizzato in tutti i paesi dell'UE, nella piena osservanza dei diritti dei minori. L'iniziativa spingerà le piattaforme online ad adottare un approccio più coerente nell'adeguarsi alle norme sulla protezione dei minori online.

Monitoraggio futuro

La Commissione continuerà a svolgere i suoi compiti di vigilanza ed esecuzione assicurandosi che le piattaforme e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi rispettino i loro obblighi in materia di protezione dei minori a norma degli articoli 28, 34 e 35, in linea con i poteri generali che le sono stati conferiti dal regolamento.

L'efficacia degli orientamenti sarà valutata nel 2027.

Gli orientamenti possono inoltre essere oggetto di ulteriori miglioramenti e lavori normativi come conseguenza di mutamenti a livello di rischi online, pratiche delle piattaforme online, sviluppi tecnologici e ricerca scientifica. 

C. Legiferare meglio

Valutazione d'impatto

Non è prevista alcuna valutazione d'impatto.

Strategia di consultazione

Attraverso il presente invito i portatori di interessi sono chiamati a fornire i loro pareri e contributi, in particolare rispondendo ai punti elencati nella precedente sezione dal titolo "Problema che si intende affrontare con l'iniziativa".

Nel corso del 2024 la Commissione organizzerà inoltre attività ad hoc per coinvolgere i portatori di interessi e raccoglierne i riscontri. In aggiunta la Commissione consulterà il gruppo speciale sulla progettazione adeguata all'età e il gruppo di esperti per un'internet più sicura per i minori.

La Commissione continuerà inoltre a coordinarsi con gli Stati membri attraverso il gruppo di lavoro per la protezione dei minori, istituito di recente all'interno del comitato europeo per i servizi digitali e nel quale è confluita la task force sulla verifica dell'età. Lavorerà anche a stretto contatto con il centro europeo per la trasparenza algoritmica e con i centri per un'internet più sicura.

Motivi della consultazione

Il presente invito a presentare contributi garantirà che la Commissione tenga conto delle prospettive delle parti interessate, in particolare dei giovani, raccogliendo in modo trasparente i loro punti di vista e le loro argomentazioni in modo da trarne informazioni e analisi sui rischi, le lacune e le misure necessarie a livello dell'UE per proteggere i minori online.

Destinatari

Le consultazioni si rivolgono a un'ampia gamma di portatori di interessi del settore pubblico e privato, tra cui:

·le autorità nazionali, in particolare i coordinatori dei servizi digitali e altre autorità competenti (ad esempio le autorità di regolamentazione dei media) e i ministeri competenti;

·gli organismi di ricerca e il mondo accademico;

·le organizzazioni internazionali;

·le organizzazioni della società civile, comprese le organizzazioni per i diritti dei minori;

·i professionisti che operano nell'ambito della salute dei minori (psicologi, psichiatri, sociologi, ecc.);

·la totalità delle piattaforme online, compresi i fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca online di dimensioni molto grandi;

·le associazioni di categoria;

·i bambini e i ragazzi, gli insegnanti e i genitori (o i rappresentanti legali). 

Tutte le consultazioni rivolte a bambini e ragazzi saranno accompagnate da descrizioni adatte ai minori e la loro partecipazione sarà soggetta a garanzie.

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