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Document 92000E004007

INTERROGAZIONE SCRITTA E-4007/00 di Carles-Alfred Gasòliba i Böhm (ELDR) alla Commissione. Collettore di acque reflue del comune di Borriana.

GU C 187E del 3.7.2001, pp. 108–109 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

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92000E4007

INTERROGAZIONE SCRITTA E-4007/00 di Carles-Alfred Gasòliba i Böhm (ELDR) alla Commissione. Collettore di acque reflue del comune di Borriana.

Gazzetta ufficiale n. 187 E del 03/07/2001 pag. 0108 - 0109


INTERROGAZIONE SCRITTA E-4007/00

di Carles-Alfred Gasòliba i Böhm (ELDR) alla Commissione

(21 dicembre 2000)

Oggetto: Collettore di acque reflue del comune di Borriana

Il comune di Borriana, nella Comunità Valenciana, ha una popolazione di più di 26 000 abitanti e dispone di un impianto per il trattamento delle acque reflue e dei relativi collettori. Il comune comprende il nucleo urbano vero e proprio, dove vive la maggior parte della popolazione, e la marina, dove durante l'anno vivono circa 4 000 persone, che nella stagione estiva arrivano ad essere 14 000 15 000, trattandosi di una zona turistica.

La parte settentrionale della zona residenziale si affaccia direttamente sul mare. Questa zona densamente urbanizzata, qualificata come zona residenziale riservata ad abitazioni monofamiliari, è priva di collettori e di impianti per il trattamento delle acque reflue. Malgrado le numerose petizioni presentate dai cittadini, il comune di Borriana ha bloccato da più di tre anni la costruzione di un collettore, che convoglierebbe le acque reflue verso il depuratore esistente e impedirebbe che siano scaricate direttamente nel Mediterraneo.

A norma della direttiva 91/271/CEE(1) del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane, gli Stati membri sono tenuti a garantire che tutti gli agglomerati con più di 2 000 abitanti dispongano di impianti di raccolta e trattamento delle acque reflue. La direttiva fissava altresì al 31 dicembre 1998 il termine entro il quale gli agglomerati con più di 10 000 abitanti situati in aree sensibili avrebbero dovuto disporre di impianti di raccolta e di trattamento delle acque reflue, mentre per gli agglomerati con più di 15 000 abitanti situati in altre zone il termine scadrà il 31 dicembre 2000. È impossibile che il comune di Borriana rispetti tali termini, dato che la realizzazione del collettore di Avenida de la Constitución continua a essere rinviata.

Le inadempienze dell'amministrazione comunale provocano danni all'ambiente lungo tutta la costa di Borriana. L'inquinamento marino è infatti elevato, dal momento che agli scarichi dalle abitazioni si uniscono quelli dei tre canali di raccolta esistenti, nei quali non confluiscono solo le acque reflue urbane ma anche le acque in eccesso provenienti dall'irrigazione degli agrumeti e gli scarichi di alcune piccole industrie.

Visto il degrado ambientale della costa nel territorio del comune di Borriana, con gravi danni per la flora e la fauna marina, e visto l'impatto sulle spiagge, quali provvedimenti intende adottare la Commissione per garantire il rispetto delle norme ambientali nei termini previsti dalla direttiva 91/271/CEE?

(1) GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40.

Risposta data dalla sig.ra Wallström a nome della Commissione

(28 febbraio 2001)

Come ricorda l'onorevole parlamentare, la direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane impone agli Stati membri di garantire che tutti gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti (a.e.) superiore a 2000 siano provvisti di reti fognarie e di un sistema di trattamento per le acque reflue urbane. (L'abitante equivalente è un'unità di misura dell'inquinamento organico che rappresenta l'inquinamento medio prodotto da una persona in un giorno). Il trattamento di base richiesto è il trattamento secondario (cioè biologico). Gli agglomerati con un numero di a.e. superiore a 15 000 dovevano dotarsi di una rete fognaria e di un impianto di trattamento secondario entro il 31 dicembre 2000. Gli agglomerati con oltre 10 000 a.e. che scaricano le acque reflue in corpi idrici designati come aree sensibili dagli Stati membri devono disporre di una rete fognaria e di un sistema di trattamento più rigoroso rispetto al trattamento secondario già dal 31 dicembre 1998. Gli agglomerati più piccoli hanno tempo fino al 2005 per dotarsi di tali sistemi.

La Commissione ha appena concluso la verifica della situazione dopo la prima scadenza del 31 dicembre 1998 e tra poco pubblicherà una relazione sui risultati della verifica e sulla situazione per quanto riguarda il trattamento delle acque in tutte le grandi città europee con un a.e. superiore a 15 000.

L'agglomerazione di Borriana, nella comunità autonoma di Valencia, in Spagna, che secondo l'onorevole parlamentare ha 26 000 abitanti, scarica gli effluenti in una zona non sensibile; per questo la scadenza per il convogliamento ed il trattamento delle acque reflue era fissata al 31 dicembre 2000.

La Commissione ha appena avviato la verifica della situazione degli agglomerati interessati dalla scadenza del 31 dicembre 2000. Essa è già a conoscenza del fatto che, a tale data, oltre a Borriana anche altri agglomerati spagnoli non si erano conformati alla direttiva. Al termine della valutazione in questione la Commissione potrà eventualmente avviare un procedimento di infrazione nei confronti della Spagna per il mancato rispetto della scadenza del 31 dicembre 2000.

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