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Document 62018TN0031

Causa T-31/18: Ricorso proposto il 20 gennaio 2018 — Izuzquiza e Semsrott / Frontex

OJ C 112, 26.3.2018, p. 36–37 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

26.3.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 112/36


Ricorso proposto il 20 gennaio 2018 — Izuzquiza e Semsrott / Frontex

(Causa T-31/18)

(2018/C 112/47)

Lingua processuale: l’inglese

Parti

Ricorrenti: Luisa Izuzquiza (Madrid, Spagna) e Arne Semsrott (Berlino, Germania) (rappresentanti: S. Hilbrans e R. Callsen, avvocati)

Convenuta: Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera

Conclusioni

I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:

annullare la decisione della Frontex del 10 novembre 2017 (ref. CGO/LAU/18911 c/2017) che nega ai ricorrenti l’accesso al nome, alla bandiera e al tipo di ogni imbarcazione impegnata dalla Frontex nel Mediterraneo centrale nell’ambito dell’operazione congiunta Triton nel periodo compreso tra il 1o giugno 2017 e il 30 agosto 2017 inclusi.

condannare la convenuta alle spese sostenute dai ricorrenti, incluse le spese di eventuali intervenienti, anche in caso di rigetto del ricorso.

Motivi e principali argomenti

A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono sei motivi.

1.

Primo motivo, vertente sull’asserita violazione, da parte della Frontex, del regolamento (UE) n. 1049/2001 (1), per non aver effettuato un esame specifico per ciascun documento richiesto al fine di valutare se l’eccezione invocata fosse applicabile.

2.

Secondo motivo, vertente sull’asserita violazione, da parte della Frontex, dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), primo trattino, del suddetto regolamento, relativo alla sicurezza pubblica, poiché le ragioni addotte per giustificare l’applicazione dell’eccezione sono, in una parte significativa, erronee in fatto: le imbarcazioni impegnate nell’operazione non possono essere individuate mediante mezzi accessibili al pubblico.

3.

Terzo motivo, vertente sull’asserita violazione, da parte della Frontex, dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), primo trattino, del suddetto regolamento, relativo alla sicurezza pubblica, poiché le ragioni addotte per giustificare l’applicazione dell’eccezione non prendono in considerazione la circostanza che i ricorrenti hanno chiesto informazioni soltanto su imbarcazioni che sono state impegnate in passato.

4.

Quarto motivo, vertente sull’asserita violazione, da parte della Frontex, dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), primo trattino, del suddetto regolamento, relativo alla sicurezza pubblica, giacché la convenuta non ha preso in considerazione — e non si è pronunciata riguardo a tale argomento formulato dai ricorrenti — la circostanza che le informazioni richieste erano già state pubblicate in parte su Twitter con riferimento ad alcune imbarcazioni impegnate nell’operazione congiunta Triton nel 2017 ed informazioni simili erano già state pubblicate riguardo alle imbarcazioni coinvolte nell’operazione congiunta Triton nel 2016.

5.

Quinto motivo, vertente sull’asserita violazione, da parte della Frontex, dell’articolo 4, paragrafo 6, del regolamento poiché, quand’anche fosse stato considerato sussistente il rischio — in realtà inesistente — che organizzazioni criminali eludano la sorveglianza delle frontiere, tale circostanza potrebbe eventualmente giustificare soltanto il rifiuto di fornire informazioni circa il nome delle imbarcazioni, ma non il rifiuto di fornire informazioni sul tipo di nave o sulla bandiera.

6.

Sesto motivo, vertente sull’asserita violazione, da parte della Frontex, dell’articolo 4, paragrafo 6, del regolamento, per non aver preso in considerazione la possibilità di fornire un accesso parziale alle informazioni richieste, sebbene esse fossero già state pubblicate in riferimento a talune imbarcazioni.


(1)  Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU 2001, L 145, pag. 43).


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