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Document 61987CJ0062

Sentenza della Corte (Sesta Sezione) dell'8 marzo 1988.
Exécutif régional wallon e SA Glaverbel contro Commissione delle Comunità europee.
Aiuti di Stato - Industria del vetro piano - Vetro a strati pirolitici.
Cause riunite 62 e 72/87.

European Court Reports 1988 -01573

ECLI identifier: ECLI:EU:C:1988:132

61987J0062

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 8 MARZO 1988. - EXECUTIF REGIONAL WALLON E S. A. GLAVERBEL CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE. - AIUTI DI STATO - INDUSTRIA DEL VETRO PIANO - VETRI A STRATI PIROLITICI. - CAUSE RIUNITE 62/87 E 72/87.

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01573


Massima
Parti
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Dispositivo

Parole chiave


++++

1 . AIUTI ATTRIBUITI DAGLI STATI - DIVIETO - SOVVENZIONE PER GLI INVESTIMENTI ATTRIBUITA AD UN' IMPRESA CHE OPERI IN UN SETTORE CON ECCESSO DI CAPACITA

( TRATTATO CEE, ART . 92, N . 1 )

2 . AIUTI ATTRIBUITI DAGLI STATI - DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE VIETI L' ESECUZIONE DI UN PROGETTO DI SOVVENZIONE - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - INDICAZIONI NECESSARIE

( TRATTATO CEE, ARTT . 92, N . 1, E 190 )

3 . AIUTI ATTRIBUITI DAGLI STATI - DIVIETO - DEROGHE - AIUTI CHE POSSONO ESSERE CONSIDERATI COMPATIBILI COL MERCATO COMUNE - AIUTI CHE CONTRIBUISCONO ALLA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO IMPORTANTE D' INTERESSE EUROPEO - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE

( TRATTATO CEE, ART . 92, N . 3, LETT . B ))

4 . AIUTI ATTRIBUITI DAGLI STATI - DIVIETO - DEROGHE - AIUTI CHE POSSONO ESSERE CONSIDERATI COMPATIBILI COL MERCATO COMUNE - AIUTI DESTINATI A FAVORIRE LO SVILUPPO DI UN SETTORE DI ATTIVITA ECONOMICA - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE

(( ( TRATTATO CEE, ART . 92, N . 3, LETT . C ) ))

5 . AIUTI ATTRIBUITI DAGLI STATI - PROGETTI DI SOVVENZIONI - ESAME DA PARTE DELLA COMMISSIONE - PROCEDIMENTO CONTRADDITTORIO - OSSERVAZIONI PRESENTATE DA TERZI INTERESSATI - OSSERVAZIONI NON TRASMESSE ALLE AUTORITA SOVVENZIONANTI - MOTIVAZIONE SU CUI SI BASA LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE NON SI RIFERISCA A DETTE OSSERVAZIONI - LESIONE DELLE PREROGATIVE DELLA DIFESA - INSUSSISTENZA

( TRATTATO CEE, ART . 93, N . 2, COMMA 1 )

Massima


1 . RICADE SOTTO IL DIVIETO POSTO DALL' ART . 92, N . 1, DEL TRATTATO, IN QUANTO FAVORISCE UN' IMPRESA A SCAPITO DEI CONCORRENTI, LA SOVVENZIONE PER INVESTIMENTI ATTRIBUITA, SOTTO FORMA DI ABBUONO D' INTERESSI, AD UN' IMPRESA CHE OPERI IN UN SETTORE IN CUI LE DIFFICOLTA DI SMERCIO DEI PRODOTTI HANNO CAUSATO UNA RIDUZIONE DELL' OCCUPAZIONE .

2 . LA DECISIONE CHE VIETI DI DARE ESECUZIONE AD UN PROGETTO D' AIUTI E ADEGUATAMENTE MOTIVATA AI SENSI DELL' ART . 190 DEL TRATTATO, PER QUANTO RIGUARDA IL PREGIUDIZIO PER GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI E LA LESIONE DELLA CONCORRENZA AI SENSI DELL' ART . 92, N . 1, QUALORA LA COMMISSIONE VI PARLI DELLA DIFFICILE SITUAZIONE DEL MERCATO DI CUI TRATTASI DOVUTA, IN PARTICOLARE, AL RISTAGNO DELLA DOMANDA, ALL' ECCESSO DI CAPACITA DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE ED ALLA GRADUALE DIMINUZIONE DELL' OCCUPAZIONE, VI DIMOSTRI LA RILEVANZA DELLE ESPORTAZIONI DELL' IMPRESA BENEFICIARIA E RICORDI CHE IN DUE ANNI ESSA HA DOVUTO ADOTTARE TRE DECISIONI CHE VIETAVANO SOVVENZIONI AD IMPRESE OPERANTI NELLO STESSO SETTORE ECONOMICO E NELLA STESSA PARTE DEL MERCATO COMUNE .

3 . LA COMMISSIONE NON VA OLTRE I LIMITI DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE QUANDO RITIENE CHE UN PROGETTO SI POSSA CONSIDERARE DI COMUNE INTERESSE EUROPEO, AI SENSI DELL' ART . 92, N . 3, LETT . B ), DEL TRATTATO, SOLO QUALORA FACCIA PARTE DI UN PROGRAMMA TRANSNAZIONALE EUROPEO SOSTENUTO CONGIUNTAMENTE DA VARI GOVERNI DI STATI MEMBRI OPPURE RIENTRI IN UN' AZIONE CONCORDATA DA VARI STATI MEMBRI ONDE FAR FRONTE AD UNA MINACCIA COMUNE, COME L' INQUINAMENTO DELL' AMBIENTE .

4 . DECIDENDO CHE UN AIUTO NON PUO FRUIRE DELLA DEROGA DI CUI ALL' ART . 92, N . 3, LETT . C ), DEL TRATTATO, IN PRIMO LUOGO PERCHE, ESSENDO DESTINATO A FINANZIARE IL RINNOVO DELL' APPARATO PRODUTTIVO IL CUI COSTO RIENTRA FRA I COSTI D' ESERCIZIO, NON PUO ESSERE CONSIDERATO, MALGRADO LE INNOVAZIONI TECNICHE INERENTI A QUALSIASI RINNOVO, UN CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO DI UN SETTORE DI ATTIVITA ECONOMICA E, IN SECONDO LUOGO, PERCHE, RIGUARDANDO UN SETTORE IN CUI ESISTE UN ECCESSO DI CAPACITA PRODUTTIVA, ESSO ALTERA LA SITUAZIONE DEGLI SCAMBI IN MISURA CONTRARIA ALL' INTERESSE COMUNE, LA COMMISSIONE NON FA CHE VALERSI DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE .

5 . NON VI E LESIONE DELLE PREROGATIVE DELLA DIFESA QUANDO LA COMMISSIONE SI ASTIENE DAL TRASMETTERE ALLO STATO DESTINATARIO DI UNA DECISIONE CHE VIETI UN AIUTO LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DA INTERESSATI NELL' AMBITO DELLE CONSULTAZIONI CONTEMPLATE DALL' ART . 93, N . 2, COMMA 1, DEL TRATTATO ED I MOTIVI SUI QUALI LA DECISIONE SI BASA NON SI RIFERISCONO A DETTE OSSERVAZIONI .

Parti


NELLE CAUSE RIUNITE 62 E 72/87,

ESECUTIVO REGIONALE VALLONE, RAPPRESENTATO DALL' AVV . JEAN-LOUIS LODOMEZ, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . ERNEST ARENDT, 4, AVENUE MARIE-THERESE,

E

SA GLAVERBEL, CON SEDE IN BRUXELLES, RAPPRESENTATA DAGLI AVV . ANDRE FAURES E BERNARD VAN DE WALLE DE GHELCKE, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . JEAN-CLAUDE WOLTER, 8, RUE ZITHE,

RICORRENTI,

CONTRO

COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG . ANTONINO ABATE E ALAIN VAN SOLINGE, DEL SUO UFFICIO LEGALE, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGIOS KREMLIS, DELL' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE, EDIFICIO JEAN MONNET,

CONVENUTA,

CAUSE AVENTI AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 DICEMBRE 1986, RELATIVA AD UN PROGETTO DI AIUTO CHE IL GOVERNO BELGA INTENDE CONCEDERE A FAVORE DEGLI INVESTIMENTI EFFETTUATI DA UN PRODUTTORE DI VETRO PIANO NEL SUO STABILIMENTO DI MOUSTIER ( GLAVERBEL ),

LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),

COMPOSTA DAI SIGG . O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, C . KAKOURIS E T . F . O' HIGGINS, GIUDICI,

AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ

CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE

VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DELL' 8 DICEMBRE 1987,

SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 19 GENNAIO 1988,

HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE

SENTENZA

Motivazione della sentenza


1 CON ATTI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 27 FEBBRAIO E IL 9 MARZO 1987, L' ESECUTIVO REGIONALE VALLONE, CON SEDE IN BRUXELLES, E LA DITTA SA GLAVERBEL, CON SEDE IN BRUXELLES, HANNO PROPOSTO UN RICORSO A NORMA DELL' ART . 173, COMMA 2, DEL TRATTATO CEE, VOLTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 3 DICEMBRE 1986, RELATIVA AD UN PROGETTO DI AIUTI CHE IL GOVERNO BELGA INTENDE CONCEDERE A FAVORE DI INVESTIMENTI EFFETTUATI DA UN FABBRICANTE DI VETRO PIANO NEL SUO STABILIMENTO DI MOUSTIER .

2 LA LEGGE BELGA 17 LUGLIO 1959, CHE ISTITUISCE E COORDINA PROVVEDIMENTI INTESI AD AGEVOLARE L' ESPANSIONE ECONOMICA E LA CREAZIONE DI NUOVE INDUSTRIE ( MONITEUR BELGE DEL 29.8.1959 ), CONTEMPLA PROVVEDIMENTI GENERALI DI AIUTO PER L' ECONOMIA BELGA, COME TRA L' ALTRO ABBUONI D' INTERESSE SUI PRESTITI PER INVESTIMENTI . ESAMINANDO DETTA LEGGE, LA COMMISSIONE GIUNGEVA ALLA CONCLUSIONE CHE SI TRATTASSE DI UN REGIME GENERALE DI AIUTI SENZA ALCUN OBBIETTIVO SETTORIALE O REGIONALE . STANDO COSI LE COSE, DECIDEVA CHE IL GOVERNO BELGA AVREBBE DOVUTO COMUNICARLE UN PROGRAMMA DI APPLICAZIONE REGIONALE O SETTORIALE, NONCHE I CASI INDIVIDUALI SIGNIFICATIVI DI APPLICAZIONE . UNA DECISIONE DEL 1975 (( ( DECISIONE DELLA COMMISSIONE 17 GIUGNO 1975, N . 75/397/CEE ( GU L 177, PAG . 13 ) )) IMPONE AL GOVERNO BELGA DI COMUNICARE ALLA COMMISSIONE IN VIA PREVENTIVA E IN TEMPO UTILE I CASI INDIVIDUALI E SIGNIFICATIVI DI APPLICAZIONE DELLA SUDDETTA LEGGE DEL 1959, IN MODO CHE LA COMMISSIONE POSSA PRONUNCIARSI SULLA COMPATIBILITA DEGLI AIUTI DI CUI TRATTASI CON IL MERCATO COMUNE .

3 NELL' AMBITO DI QUELLA PROCEDURA, IL GOVERNO BELGA NOTIFICAVA ALLA COMMISSIONE, CON LETTERA 15 NOVEMBRE 1985, LA SUA INTENZIONE DI CONCEDERE, A NORMA DELLA LEGGE DEL 1959, AIUTI AGLI INVESTIMENTI DI UN FABBRICANTE DI VETRO PIANO NELLO STABILIMENTO DI MOUSTIER, PROVINCIA DI NAMUR . TALI INVESTIMENTI, PER UN TOTALE DI 1 201 725 000 BFR, ERANO DESTINATI AL RINNOVO DI UNA DELLE DUE LINEE DI PRODUZIONE DI VETRO "FLOAT" ED ALL' AMMODERNAMENTO DELL' ALTRA, CON CONSEGUENTI MIGLIORAMENTI IN CAMPO ENERGETICO E DI IGIENE DEL LAVORO, ONDE PERMETTERE IN PARTICOLARE LA PRODUZIONE DI VETRO COLORATO E VETRO A STRATI PIROLITICI A FIANCO DEL VETRO CHIARO .

4 I PROGETTATI AIUTI AVREBBERO DOVUTO CONSISTERE IN UNA SOVVENZIONE IN CONTO INTERESSI DEL 4% DELLA DURATA DI SEI ANNI SU DI UN IMPORTO DI 531 600 000 BFR, IN UN PREMIO IN CONTO CAPITALE DEL 4% PER 6 ANNI SU DI UN IMPORTO DI 269 550 000 BFR, E IN UN ESONERO DALL' IMPOSTA FONDIARIA SU TUTTI GLI INVESTIMENTI PER CINQUE ANNI . A PARERE DELLA COMMISSIONE, TALI AIUTI COSTITUISCONO UNA SOVVENZIONE NETTA DEL 5,8 %.

5 LA DECISIONE IMPUGNATA DISPONE, ALL' ART . 1, CHE IL GOVERNO BELGA NON E AUTORIZZATO A DAR SEGUITO AL PROGRAMMA DI AIUTI E, ALL' ART . 2, CHE ESSO E TENUTO AD INFORMARE LA COMMISSIONE, ENTRO DUE MESI DALLA DATA DI NOTIFICA, DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI PER CONFORMARVISI . AI SENSI DELL' ART . 3, IL REGNO DEL BELGIO E IL DESTINATARIO DELLA DECISIONE .

6 UNO DEI DUE RICORRENTI E L' ESECUTIVO REGIONALE VALLONE CHE ATTUALMENTE, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN BELGIO, E L' ORGANO CUI COMPETE LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI ALLE IMPRESE STABILITE IN VALLONIA, REGIONE DI CUI LA PROVINCIA DI NAMUR FA PARTE . QUEST' ORGANO AVEVA INFATTI DECISO, IL 18 OTTOBRE 1984, DI CONCEDERE GLI AIUTI LITIGIOSI ALLA GLAVERBEL, L' ALTRA RICORRENTE .

7 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, NONCHE DEI MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE DI UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEGLI ATTI DI CAUSA VERRANNO MENZIONATI IN PROSIEGUO SOLO IN QUANTO NECESSARI PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .

8 LA COMMISSIONE NON HA MESSO IN DUBBIO LA RICEVIBILITA DEI DUE RICORSI, E LA CORTE RITIENE CHE NON SIA IL CASO DI ESAMINARLA D' UFFICIO .

9 I MEZZI DEI DUE RICORSI SONO LARGAMENTE CONCORDANTI . ESSI CENSURANO L' APPLICAZIONE DELL' ART . 92, N . 1, DEL TRATTATO, E L' OMESSA APPLICAZIONE DELL' ART . 92, N . 3, LETT . B ), NONCHE DELL' ART . 92, N . 3, LETT . C ). ALLEGANO ALTRESI CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON E STATA MOTIVATA, O LO E STATA IN MODO INSUFFICIENTE, SU PIU PUNTI . INFINE, L' ESECUTIVO REGIONALE VALLONE SOSTIENE DEL PARI CHE LA COMMISSIONE NON HA RISPETTATO IL DIRITTO DI DIFESA .

10 LE CENSURE RELATIVE ALLA MOTIVAZIONE RIGUARDANO LE CONSIDERAZIONI CONTENUTE NELL' IMPUGNATA DECISIONE IN MERITO ALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 92, N . 1, DEL TRATTATO, ED ALLA DISAPPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 92, N . 3, LETT . B ) E C ). SARA OPPORTUNO ESAMINARE TALI CENSURE NELL' AMBITO DEL MERITO .

A - ART . 92, N . 1, DEL TRATTATO

11 I DUE RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E FONDATA SU DI UNA INESATTA VALUTAZIONE DEI FATTI . LA COMMISSIONE SI SAREBBE BASATA SULLA CONSIDERAZIONE CHE L' INDUSTRIA DEL VETRO PIANO HA DOVUTO FAR FRONTE AI PROBLEMI CAUSATI DA UN MODESTO COEFFICIENTE DI UTILIZZAZIONE DELLE CAPACITA PRODUTTIVE, DATO CHE L' ECCESSO DI CAPACITA SAREBBE VARIATO, TRA IL 1982 E IL 1985, DAL 10 AL 16 %. QUESTI DATI SAREBBERO INESATTI, POICHE IL COEFFICIENTE DI UTILIZZAZIONE PER IL 1985 AVREBBE RAGGIUNTO IL 91% O PERSINO IL 92 %. INOLTRE, LA COMMISSIONE NON AVREBBE TENUTO CONTO DEL GRADUALE AUMENTO DEL COEFFICIENTE DI UTILIZZAZIONE NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFORNIMENTO, AUMENTO CHE SAREBBE PROSEGUITO NEL 1986, CON LA CHIUSURA NELLA COMUNITA DI DIVERSE UNITA PRODUTTIVE DI FORNI DI VETRO IN LASTRE .

12 LA COMMISSIONE CITA LA RELAZIONE DELLA GLAVERBEL RELATIVA AGLI ANNI 1982-1984, SECONDO LA QUALE IL CONSUMO DI VETRO PIANO IN EUROPA AVEVA RAGGIUNTO, NEL 1982, IL LIVELLO PIU BASSO DAL 1975 . LA COMMISSIONE AMMETTE CHE LA SITUAZIONE E LEGGERMENTE MIGLIORATA DA ALLORA; CITA PERO ANCORA DEI DATI FORNITI DALLA GLAVERBEL PER DIMOSTRARE COME LE IMPRESE DEL SETTORE HANNO DEPLORATO L' AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE, IL RISTAGNO DELLA DOMANDA E LA NECESSITA DI PROCEDERE ALLA CHIUSURA DI DIVERSE UNITA DI PRODUZIONE .

13 SI DEVE OSSERVARE CHE LA DISCUSSIONE SUI DATI RELATIVI AL COEFFICIENTE DI UTILIZZAZIONE DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE E INCONFERENTE PER STABILIRE SE I PROVVEDIMENTI PROGETTATI DALL' ESECUTIVO VALLONE COSTITUISSERO AIUTI A NORMA DELL' ART . 92, N . 1 . E' PACIFICO CHE, TRA IL 1982 E IL 1986, L' INDUSTRIA DEL VETRO PIANO HA INCONTRATO DIFFICOLTA NEL TROVARE SBOCCHI PER I SUOI PRODOTTI, E CHE TALI DIFFICOLTA HANNO IMPLICATO UNA CONTRAZIONE DELL' OCCUPAZIONE IN TALE SETTORE . IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE, SI DEVE RITENERE CHE ABBUONI COME QUELLI CONTEMPLATI DAI PROVVEDIMENTI PROGETTATI COSTITUISCONO AGEVOLAZIONI PER UN' IMPRESA A DISCAPITO DEI CONCORRENTI, E SONO PERTANTO UN AIUTO AI SENSI DEL TRATTATO .

14 I RICORRENTI SOSTENGONO INOLTRE CHE GLI INVESTIMENTI DI CUI TRATTASI AVEVANO PER FINE DI CONSENTIRE LA PRODUZIONE E LA MESSA IN COMMERCIO DI UN NUOVO PRODOTTO, IDEATO SECONDO UNA TECNOLOGIA NUOVA MESSA A PUNTO DALLA GLAVERBEL E CHE CONSENTE DI APPLICARE LO STRATO PIROLITICO AI FOGLI DI VETRO NEL MOMENTO IN CUI ESSI SONO ANCORA, CON TERMINE TECNICO, "ON LINE", O "FLOTTANTI ". TALE NUOVO PRODOTTO SAREBBE IN CONCORRENZA CON UN NUMERO MOLTO RIDOTTO DI PRODOTTI ESISTENTI .

15 QUESTO ARGOMENTO NON IMPEDISCE CHE SI APPLICHI L' ART . 92, N . 1 . I RICORRENTI NON HANNO PROVATO L' ESISTENZA DI DUE MERCATI SEPARATI, UNO PER I NUOVI PRODOTTI E UN ALTRO PER I PRODOTTI TRADIZIONALI . INOLTRE, IL NUOVO PRODOTTO RAPPRESENTA SOLO IL 30% CIRCA DELLA PRODUZIONE TOTALE DELLA GLAVERBEL, MENTRE ESSA, IN QUANTO IMPRESA PRODUTTRICE DI MERCI DIVERSE, FRUIVA DELLE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE DERIVANTI DALL' AIUTO .

16 LE RICORRENTI SOSTENGONO INOLTRE CHE LA COMMISSIONE, NELLA SUA DECISIONE, NON HA DIMOSTRATO IN COSA I PROGETTATI AIUTI AVREBBERO POTUTO PREGIUDICARE GLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI E FALSARE LA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE . ESSA SI SAREBBE LIMITATA A PRODURRE CONSIDERAZIONI GENERICHE E STATISTICHE RELATIVE ALLA SITUAZIONE DEL MERCATO DEL VETRO, SENZA FORNIRE ALCUNA CONCRETA INDICAZIONE CHE CONSENTISSE DI COMPRENDERE LA LOGICA DEL PROVVEDIMENTO .

17 LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE SI RICHIAMA, A TAL PROPOSITO, A TRE DIFFERENTI CONSIDERAZIONI . IN PRIMO LUOGO, ESSA ESPONE LA DELICATA SITUAZIONE IN CUI SI TROVA IL MERCATO DEL VETRO PIANO, IN RAGIONE, SEGNATAMENTE, DEL RISTAGNO DELLA DOMANDA, DELL' ECCESSO DI CAPACITA DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE E DELLA PROGRESSIVA CONTRAZIONE DELL' OCCUPAZIONE . IN SEGUITO, ESSA PRODUCE DATI RELATIVI AL COMMERCIO TRA L' UNIONE BELGA-LUSSEMBURGHESE E GLI ALTRI STATI MEMBRI CONSTATANDO CHE SI TRATTA DI SCAMBI IMPORTANTI, E RILEVA CHE LA GLAVERBEL ESPORTA ALL' INCIRCA IL 50% DELLA SUA PRODUZIONE DI VETRO "FLOAT" VERSO ALTRI STATI MEMBRI . INFINE, RICORDA CHE, NEL 1984 E NEL 1986, SONO STATE ADOTTATE TRE DECISIONI CON CUI TALUNI AIUTI ALL' INDUSTRIA DEL VETRO PIANO NEI TRE PAESI DEL BENELUX SONO STATI DICHIARATI INCOMPATIBILI CON L' ART . 92 DEL TRATTATO ( DECISIONI NN . 84/497, 86/593 E 84/507 ).

18 TUTTE QUESTE CONSIDERAZIONI COSTITUISCONO UNA MOTIVAZIONE SUFFICIENTE, A NORMA DELL' ART . 190 DEL TRATTATO, PER SOSTENERE LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE CHE L' AIUTO PROGETTATO ERA ATTO A PREGIUDICARE GLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI E POTEVA FALSARE, O MINACCIARE DI FALSARE, LA CONCORRENZA, FAVORENDO TALUNE IMPRESE INVECE DI ALTRE .

19 NE CONSEGUE CHE LE CENSURE DEDOTTE DALL' ART . 92, N . 1, E DALL' INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE SU QUESTO PUNTO, DEVONO ESSERE RESPINTE .

B - ART . 92, N . 3, LETT . B )

20 L' ESECUTIVO VALLONE SOSTIENE CHE LA NUOVA TECNOLOGIA OGGETTO DEGLI INVESTIMENTI DI CUI TRATTASI DOVEVA CONSENTIRE ALLA GLAVERBEL DI RIDURRE LA DIPENDENZA DELL' EUROPA DAI PRODUTTORI AMERICANI E GIAPPONESI, IN PARTICOLARE NEI SETTORI A TECNOLOGIA AVANZATA, COME QUELLO DELLO SVILUPPO DI CELLULE FOTOVOLTAICHE A FILM SOTTILE DI CUI AL PROGRAMMA ESPRIT, AL QUALE LA GLAVERBEL E ASSOCIATA . GLI AIUTI PROGETTATI SAREBBERO COSI STATI DESTINATI A "PROMUOVERE LA REALIZZAZIONE DI UN IMPORTANTE PROGETTO DI COMUNE INTERESSE EUROPEO", A NORMA DELL' ART . 92, N . 3, LETT . B ).

21 OCCORRE OSSERVARE CHE LE CATEGORIE DI AIUTI DI CUI AL N . 3 DELL' ART . 92, COME QUELLA RIGUARDANTE LA REALIZZAZIONE DI UN IMPORTANTE PROGETTO DI COMUNE INTERESSE EUROPEO, "POSSONO" ESSERE CONSIDERATI DALLA COMMISSIONE COMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE . NE RISULTA CHE TALE ISTITUZIONE DISPONE DI UN POTERE DISCREZIONALE IN MATERIA .

22 LA PRASSI DELLA COMMISSIONE IN MATERIA DI AIUTI SI BASA SULL' OPINIONE CHE UN PROGETTO SI PUO DEFINIRE DI COMUNE INTERESSE EUROPEO A NORMA DELL' ART . 92, N . 3, LETT . B ), SOLO QUALORA FACCIA PARTE DI UN PROGRAMMA TRANSNAZIONALE EUROPEO SOSTENUTO CONGIUNTAMENTE DA DIVERSI GOVERNI DI STATI MEMBRI, OPPURE SI INSERISCA IN UN' AZIONE CONCORDATA DA DIVERSI STATI MEMBRI ONDE FAR FRONTE AD UNA MINACCIA COMUNE, COME L' INQUINAMENTO AMBIENTALE .

23 ADOTTANDO QUESTA LINEA DI CONDOTTA, E RITENENDO CHE GLI INVESTIMENTI DI CUI AL CASO DI SPECIE NON SODDISFACESSERO AI REQUISITI NECESSARI, LA COMMISSIONE NON HA COMMESSO UN MANIFESTO ERRORE DI VALUTAZIONE .

24 I DUE RICORRENTI IMPUTANO INOLTRE ALLA COMMISSIONE DI NON AVER FORNITO ALCUNA MOTIVAZIONE DELLA SUA VALUTAZIONE NEGATIVA, NELLA DECISIONE IMPUGNATA . ESSA SI LIMITEREBBE INFATTI AD OSSERVARE CHE "E EVIDENTE CHE L' AIUTO IN QUESTIONE NON E DESTINATO A PROMUOVERE LA REALIZZAZIONE DI UN IMPORTANTE PROGETTO DI COMUNE INTERESSE ".

25 LA CORTE RITIENE CHE UNA MOTIVAZIONE LA QUALE SI FONDI SU DI UNA "EVIDENZA" DEVE, IN GENERALE, ESSERE CONSIDERATA INSUFFICIENTE . NEL CASO DI SPECIE, TUTTAVIA, GLI ARGOMENTI DEI RICORRENTI NON POSSONO ESSERE ACCOLTI . INFATTI, NESSUN ELEMENTO DEGLI ATTI DI CAUSA CONSENTE, IN ALCUN MODO, DI GIUNGERE ALLA CONCLUSIONE CHE L' AIUTO LITIGIOSO POTREBBE CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DI UN "IMPORTANTE" PROGETTO DI "COMUNE" INTERESSE EUROPEO . LA SEMPLICE CIRCOSTANZA CHE GLI INVESTIMENTI PROGETTATI ABBIANO POTUTO PROVOCARE L' USO DI UNA NUOVA TECNOLOGIA NON HA IL RISULTATO DI FAR DIVENIRE IL PROGETTO DI INTERESSE EUROPEO COMUNE; CIO NON SI VERIFICA SENZ' ALTRO QUALORA, COME NEL CASO DI SPECIE, I PRODOTTI DEBBANO ESSERE VENDUTI SU DI UN MERCATO ECCEDENTARIO .

26 NE CONSEGUE CHE LE CENSURE FONDATE SULLA TRASGRESSIONE DELL' ART . 92, N . 3, LETT . B ) E SULL' INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE DEVONO ESSERE RESPINTE .

C - ART . 92, N . 3, LETT . C )

27 L' ESECUTIVO VALLONE, DOPO AVER RIBADITO CHE L' AIUTO PROGETTATO S' INSERIVA NEL PIU VASTO AMBITO DI UNA BENEFICA RISTRUTTURAZIONE, CONTESTA QUANTO ACCERTATO DALLA COMMISSIONE, E CIOE CHE IL RINNOVO DEGLI IMPIANTI DI CUI TRATTASI (" FLOAT ") FOSSE IN LINEA DI PRINCIPIO UN INVESTIMENTO DI SOSTITUZIONE, E CHE UN AIUTO A FAVORE DEL RINNOVO PERIODICO DI UN "FLOAT" NON FACILITA LO SVILUPPO DEL SETTORE SENZA ALTERARE LE CONDIZIONI DEGLI SCAMBI IN MISURA CONTRARIA ALL' INTERESSE COMUNE . SECONDO L' ESECUTIVO VALLONE, LA COMMISSIONE ERA TENUTA AD APPLICARE LA DEROGA DI CUI ALL' ART . 92, N . 3, LETT . C ).

28 I DUE RICORRENTI RITENGONO INOLTRE CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA NON CONSENTA DI INDIVIDUARE L' ITER LOGICO SEGUITO DALLA COMMISSIONE PER GIUNGERE ALLA CONCLUSIONE CHE L' AIUTO ALTEREREBBE LE CONDIZIONI DEGLI SCAMBI IN MISURA CONTRARIA ALL' INTERESSE COMUNE, QUAND' ANCHE L' INVESTIMENTO COMPORTASSE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE .

29 NELLA DECISIONE IMPUGNATA, LA COMMISSIONE RITIENE INNANZITUTTO CHE IL RINNOVO PERIODICO DI UN "FLOAT", CHE DEVE ESSERE EFFETTUATO OGNI 6-9 ANNI, E IN LINEA DI MASSIMA UN INVESTIMENTO IL CUI COSTO RIENTRA FRA I COSTI DI GESTIONE . SAREBBE DEL TUTTO NORMALE E NELL' INTERESSE DELLO STESSO PRODUTTORE CHE ESSO SI AVVALGA DELLE TECNICHE E DEI MATERIALI PIU MODERNI ED EFFICIENTI CHE CONSENTONO UNA RIDUZIONE DEI COSTI DI GESTIONE, COMPRESI QUELLI DERIVANTI DAL CONSUMO DI ENERGIA . DI CONSEGUENZA, UN AIUTO A FAVORE DEL RINNOVO PERIODICO DI UN "FLOAT" NON FACILITA LO SVILUPPO DEL SETTORE A NORMA DEL N . 3, LETT . C ).

30 DOPO AVER DEFINITO TALE PRINCIPIO, NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE VENGONO ESAMINATE LE INFORMAZIONI FORNITE NEL CASO DI SPECIE DAL GOVERNO BELGA E DALLA GLAVERBEL PER QUEL CHE ATTIENE ALLE INNOVAZIONI TECNICHE INCLUSE NEGLI INVESTIMENTI DI CUI TRATTASI . LA COMMISSIONE RICONOSCE, NELLA MOTIVAZIONE, CHE L' IMPRESA BENEFICIARIA E IL PRIMO PRODUTTORE DI VETRO IN EUROPA A PRODURRE VETRO A STRATI CON RISPARMIO DI ENERGIA DIRETTAMENTE NEL "FLOAT ". ESSA RITIENE CIONONOSTANTE CHE UNA TALE CIRCOSTANZA NON SIA ATTA A MODIFICARE LA SUA VALUTAZIONE . ESSA RICORDA CHE IL VETRO A STRATI E PRODUCIBILE CON DUE TECNICHE DIFFERENTI CHE PORTANO A PRODOTTI DIVERSI SOTTO IL PROFILO DELLA COMPOSIZIONE, MA DESTINABILI AD USI IN PARTE IDENTICI, IN PARTICOLARE L' ISOLAMENTO NELL' EDILIZIA . VISTA LA SOVRACCAPACITA NEL SETTORE DEL VETRO RIVESTITO E TEMPERATO, L' AIUTO DI CUI TRATTASI AVREBBE COSI L' EFFETTO DI ALTERARE LE CONDIZIONI DEGLI SCAMBI IN MISURA CONTRARIA ALL' INTERESSE COMUNE, ANCHE SE L' INVESTIMENTO COMPORTASSE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE .

31 DA QUESTE CONSIDERAZIONI DELLA COMMISSIONE RISULTA CHE ESSA SI E BASATA SUL PRESUPPOSTO CHE L' INVESTIMENTO DI CUI TRATTASI FOSSE FINALIZZATO AL RINNOVO DI UN "FLOAT", E CHE DETTO RINNOVO, CHE DEVE ESSERE EFFETTUATO PERIODICAMENTE, NON POSSA CONSIDERARSI COME DESTINATO AD AGEVOLARE LO SVILUPPO DI TALUNE ATTIVITA ECONOMICHE, ANCHE SE IL RINNOVO COMPORTA INNOVAZIONI TECNOLOGICHE . ESSA HA QUINDI RITENUTO CHE ANCHE NELL' IPOTESI IN CUI IL RINNOVO POSSA AVERE IL CARATTERE DI UN PROGRESSO TECNICO VALUTABILE COME SVILUPPO ECONOMICO A NORMA DEL N . 3, LETT . C ), ESSO NON POTREBBE GIUSTIFICARE UNA DEROGA FONDATA SU TALE DISPOSIZIONE NEL CASO DELL' INDUSTRIA DEL VETRO "FLOAT", IN QUANTO IL PROVVEDIMENTO DI AIUTO INFLUIREBBE, VISTA LA SOVRACCAPACITA, SULLA POSIZIONE DI ALTRE IMPRESE, E SAREBBE PERTANTO CONTRARIO AL COMUNE INTERESSE .

32 E' D' UOPO INNANZITUTTO CONSTATARE CHE UN TALE MODO DI RAGIONARE E COMPRENSIBILE, E CHE CONSENTE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL DINIEGO DELLA COMMISSIONE E ALLA CORTE DI SOTTOPORLE AL SUO SINDACATO . LA CENSURA DEL DIFETTO DI MOTIVAZIONE VA DUNQUE RESPINTA .

33 CIRCA L' APPLICAZIONE DELL' ART . 92, N . 3, LET . C ), E OPPORTUNO INNAZITUTTO RILEVARE CHE I RICORRENTI NON HANNO CONTESTATO LE CIRCOSTANZE DI FATTO SULLE QUALI SI E FONDATA LA COMMISSIONE . IN PARTICOLARE, HANNO RICONOSCIUTO CHE IL RINNOVO DI UN "FLOAT" DEVE ESSERE EFFETTUATO PERIODICAMENTE, E CHE, NEL CASO DI SPECIE, L' IMPIANTO DI CUI TRATTASI ANDAVA RINNOVATO . I RICORRENTI HANNO CONTESTATO LA SOVRACCAPACITA SUL MERCATO DEL VETRO PIANO, MA SI SONO FONDATI SU MOTIVI GIA ESAMINATI E RESPINTI PIU SOPRA .

34 E' INOLTRE OPPORTUNO RICORDARE CHE LA COMMISSIONE DISPONE, PER L' APPLICAZIONE DEL N . 3, LETT . C ), COSI COME PER QUELLA DEL N . 3, LETT . B ), DI UN POTERE DISCREZIONALE . AD ESSA SPETTA IN PARTICOLARE, DETERMINARE SE LE CONDIZIONI DEGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI SIANO ALTERATE DA UN AIUTO "IN MISURA CONTRARIA ALL' INTERESSE COMUNE ". I RICORRENTI NON HANNO FORNITO ALCUN ELEMENTO CHE POSSA FAR PENSARE CHE, OPERANDO QUESTA VALUTAZIONE, LA COMMISSIONE ABBIA COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE O UN ERRORE MANIFESTO .

35 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE LE CENSURE FONDATE SULLA TRASGRESSIONE DELL' ART . 92, N . 3, LETT . C ), E SULL' INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE SU TALE PUNTO, VANNO RESPINTE .

D - DIRITTO DI DIFESA

36 L' ESECUTIVO VALLONE HA FORMULATO UN MEZZO SECONDO CUI LA DECISIONE IMPUGNATA SI RIFERISCE AD OSSERVAZIONI DEPOSITATE NEL CORSO DELLA PROCEDURA DA DUE ALTRI STATI MEMBRI, DA UN' ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA E DA UN GRUPPO PRODUTTORE DELLO STESSO SETTORE, E SI FONDA, PER QUANTO RIGUARDA I DATI RELATIVI ALLA PRODUZIONE E AGLI SCAMBI, SU DI UN PARERE CHE SAREBBE STATO EMESSO NEL 1985 DALLA FEDERAZIONE EUROPEA DEI PRODUTTORI DI VETRO SENZA CHE TALI DOCUMENTI SIANO STATI COMUNICATI AL RICORRENTE, PER CUI QUEST' ULTIMO NON AVREBBE POTUTO SOSTENERE IL SUO PUNTO DI VISTA CIRCA IL LORO CONTENUTO .

37 QUANTO ALLE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAI DUE GOVERNI, DALL' ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA E DAL GRUPPO PRODUTTORE, LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE VI SI RIFERISCE INDICANDO CHE ESSE SONO STATE PRESENTATE NELL' AMBITO DELLE CONSULTAZIONI CHE HANNO AVUTO LUOGO A NORMA DELL' ART . 93, N . 2, COMMA 1 . I MOTIVI ALLA BASE DELLA DECISIONE NON SI RIFERISCONO IN NESSUN MODO A TALI OSSERVAZIONI; ANCHE SENZA CONOSCERLE, GLI INTERESSATI ERANO DUNQUE PERFETTAMENTE INFORMATI DI TALI MOTIVI .

38 QUANTO AI DATI CHE LA COMMISSIONE AVREBBE RICAVATO DA UN PARERE DELLA FEDERAZIONE EUROPEA DEI PRODUTTORI DI VETRO, DALLE INFORMAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE SU RICHIESTA DELLA CORTE, RISULTA CHE GLI STESSI DATI ERANO CONTENUTI NELLA LETTERA 15 NOVEMBRE 1985, CON CUI IL GOVERNO BELGA AVEVA NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE L' INTENZIONE DI CONCEDERE L' AIUTO . STANDO COSI LE COSE, L' ESECUTIVO VALLONE, IL QUALE PER QUANTO RIGUARDA LA CONCESSIONE DI AIUTI IN VALLONIA VA CONSIDERATO COME L' ORGANO AGENTE PER LO STATO BELGA, NON PUO INVOCARE LA SUA IGNORANZA DI TALI MEDESIMI DATI .

39 IL MEZZO DEDOTTO DALLA VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA, QUINDI, E INFONDATO .

40 NE RISULTA CHE IL RICORSO VA RESPINTO NEL SUO COMPLESSO .

Decisione relativa alle spese


SULLE SPESE

41 A NORMA DELL' ART . 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . I RICORRENTI SONO RIMASTI SOCCOMBENTI E VANNO QUINDI CONDANNATI ALLE SPESE .

Dispositivo


PER QUESTI MOTIVI,

LA CORTE ( SESTA SEZIONE )

DICHIARA E STATUISCE :

1 ) IL RICORSO E RESPINTO .

2 ) I RICORRENTI SONO CONDANNATI IN SOLIDO ALLE SPESE .

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