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Document 61986CJ0222

Sentenza della Corte del 15 ottobre 1987.
Union nationale des entraîneurs et cadres techniques professionnels du football (Unectef) contro Georges Heylens e altri.
Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Lille - Francia.
Libera circolazione dei lavoratori - Equivalenza dei diplomi - Allenatore sportivo.
Causa 222/86.

European Court Reports 1987 -04097

ECLI identifier: ECLI:EU:C:1987:442

61986J0222

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 OTTOBRE 1987. - UNION NATIONALE DES ENTRAINEURS ET CADRES TECHNIQUES PROFESSIONNELS DU FOOTBALL (UNECTEF) CONTRO GEORGES HEYLENS ED ALTRI. - DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI LILLE. - LIBERTA'DI STABILIMENTO - EQUIVALENZA DEI DIPLOMI - ALLENATORE SPORTIVO. - CAUSA 222/86.

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04097
edizione speciale svedese pagina 00223
edizione speciale finlandese pagina 00225


Massima
Parti
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Dispositivo

Parole chiave


++++

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI - MANCANZA DI DIRETTIVE DI ARMONIZZAZIONE - OBBLIGO DEGLI STATI MEMBRI DI GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL' AMBITO DELLE LORO LEGGI IN FATTO DI EQUIVALENZA DEI DIPLOMI - CRITERI PER VALUTARE L' EQUIVALENZA

( TRATTATO CEE, ARTT . 5 E 48 )

2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - LIBERO ACCESSO AL LAVORO - DIRITTO FONDAMENTALE SANCITO DAL TRATTATO - PROVVEDIMENTO CON CUI UN' AUTORITA NAZIONALE NEGA IL GODIMENTO DI QUESTO DIRITTO - IMPUGNABILITA DINANZI AL GIUDICE - ESIGENZA CHE DERIVA DA UN PRINCIPIO GENERALE DI DIRITTO COMUNITARIO

( TRATTATO CEE, ART . 48 )

3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI - MANCANZA DI DIRETTIVE D' ARMONIZZAZIONE - PROVVEDIMENTO CON CUI UN' AUTORITA NAZIONALE NEGA IL RICONOSCIMENTO - OBBLIGO DI MOTIVARE - IMPUGNABILITA GIURISDIZIONALE

( TRATTATO CEE, ART . 48 )

Massima


1 . L' ESIGENZA LEGITTIMA CONSISTENTE, NEI VARI STATI MEMBRI, NEL SUBORDINARE L' ACCESSO A DETERMINATE PROFESSIONI AL POSSESSO DI DIPLOMI COSTITUISCE UN OSTACOLO PER L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI GARANTITA DAL TRATTATO, LA CUI ELIMINAZIONE DEV' ESSERE AGEVOLATA DA DIRETTIVE INTESE AL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI, CERTIFICATI ED ALTRI TITOLI . LA CIRCOSTANZA CHE DIRETTIVE DEL GENERE NON SIANO ANCORA STATE ADOTTATE NON AUTORIZZA UNO STATO MEMBRO, TENUTO CONTO DELLE ESIGENZE DELL' ART . 5 DEL TRATTATO, A NEGARE IL GODIMENTO EFFETTIVO DI QUESTA LIBERTA A CHI RIENTRI NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, QUALORA TALE LIBERTA POSSA ESSERE GARANTITA IN TALE STATO MEMBRO, IN PARTICOLARE IN QUANTO LE SUE NORME DI LEGGE E DI REGOLAMENTO CONSENTONO IL RICONOSCIMENTO DI DIPLOMI STRANIERI EQUIVALENTI .

DOVENDO CONCILIARE IL REQUISITO DELLE CAPACITA PRESCRITTE PER L' ESERCIZIO DI UNA DETERMINATA PROFESSIONE CON LE ESIGENZE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, LA PROCEDURA PER IL RICONOSCIMENTO DELL' EQUIVALENZA DEVE CONSENTIRE ALLE AUTORITA NAZIONALI DI ASSICURARSI OBIETTIVAMENTE CHE IL DIPLOMA STRANIERO ATTESTI CHE IL TITOLARE DELLO STESSO POSSIEDE COGNIZIONI E CAPACITA, SE NON IDENTICHE, ALMENO EQUIVALENTI A QUELLE ATTESTATE DAL DIPLOMA NAZIONALE . QUESTA VALUTAZIONE DELL' EQUIVALENZA DEL DIPLOMA STRANIERO DEVE EFFETTUARSI ESCLUSIVAMENTE CON RIGUARDO AL LIVELLO DELLE COGNIZIONI E CAPACITA CHE IL DIPLOMA STESSO, TENUTO CONTO DELLA NATURA E DELLA DURATA DEGLI STUDI E DELLA PREPARAZIONE PRATICA DI CUI ATTESTA IL COMPIMENTO, CONSENTE DI PRESUMERE IN POSSESSO DEL TITOLARE .

2 . POICHE IL LIBERO ACCESSO AL LAVORO COSTITUISCE UN DIRITTO FONDAMENTALE ATTRIBUITO DAL TRATTATO INDIVIDUALMENTE A TUTTI I LAVORATORI MIGRANTI DELLA COMUNITA, L' ESISTENZA DI UN RIMEDIO GIURISDIZIONALE CONTRO IL PROVVEDIMENTO CON CUI UN' AUTORITA NAZIONALE NEGHI IL GODIMENTO DI QUESTO DIRITTO E ESSENZIALE PER GARANTIRE AL SINGOLO LA TUTELA EFFETTIVA DEL SUO DIRITTO . QUESTA ESIGENZA COSTITUISCE UN PRINCIPIO GENERALE DI DIRITTO COMUNITARIO CHE DERIVA DALLE TRADIZIONI COSTITUZIONALI COMUNI AGLI STATI MEMBRI E CHE E STATO SANCITO DAGLI ARTT . 6 E 13 DELLA CONVENZIONE EUROPEA SUI DIRITTI DELL' UOMO .

3 . QUALORA, IN UNO STATO MEMBRO, L' ACCESSO AD UN' ATTIVITA LAVORATIVA DIPENDENTE SIA SUBORDINATO AL POSSESSO DI UN DIPLOMA NAZIONALE O DI UN DIPLOMA STRANIERO RICONOSCIUTO EQUIVALENTE, IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI SANCITO DALL' ART . 48 DEL TRATTATO ESIGE CHE LA DECISIONE CON CUI SI NEGA AL LAVORATORE CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO IL RICONOSCIMENTO DELL' EQUIVALENZA DEL DIPLOMA RILASCIATO DALLO STATO MEMBRO DI CUI E CITTADINO POSSA ESSERE IMPUGNATO CON AZIONE GIURISDIZIONALE CHE CONSENTA DI CONTROLLARNE LA LEGITTIMITA RISPETTO AL DIRITTO COMUNITARIO E CHE L' INTERESSATO POSSA AVERE CONOSCENZA DEI MOTIVI SUI QUALI DETTO PROVVEDIMENTO E BASATO .

Parti


NEL PROCEDIMENTO 222/86,

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI LILLA ( OTTAVA SEZIONE PENALE ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA

UNION NATIONALE DES ENTRAINEURS ET CADRES TECHNIQUES PROFESSIONNELS DU FOOTBALL ( UNECTEF ), SINDACATO DI CATEGORIA CON SEDE IN PARIGI,

E

GEORGES HEYLENS, ALLENATORE DI CALCIO, RESIDENTE IN LA MADELEINE ( FRANCIA ),

JACQUES DEWAILLLY, PRESIDENTE DELLA SOCIETE ANONYME D' ECONOMIE MIXTE "LILLE OLYMPIC SPORTING CLUB", RESIDENTE IN VILLENEUVE D' ASCQ ( FRANCIA ),

JACQUES AMYOT, DIRETTORE GENERALE DELLA STESSA SOCIETA, RESIDENTE IN TEMPLEMARS ( FRANCIA ),

ROGER DESCHODT, DIRETTORE GENERALE DELLA STESSA SOCIETA, RESIDENTE FACHES-THUMESNIL ( FRANCIA ),

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 48 DEL TRATTATO CEE,

LA CORTE,

COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, G . BOSCO, O . DUE, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, R . JOLIET, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,

AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI

CANCELLIERE : J.A . POMPE, VICECANCELLIERE

VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :

- PER L' UNION NATIONALE DES ENTRAINEURS ET CADRES TECHNIQUES PROFESSIONNELS DU FOOTBALL ( UNECTEF ), ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . J.J . BERTRAND NELLA FASE SCRITTA E NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO;

- PER I SIGG . GEORGES HEYLENS, JACQUES DEWAILLY, JACQUES AMYOT E ROGER DESCHODT, CONVENUTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . G . DOUSSOT NELLA FASE SCRITTA E NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO;

- PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, DAL SIG . G . GUILLAUME NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO;

- PER IL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA, DAL SIG . L . MIKAELSEN NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO E DAL SIG . JOERGEN MOLDE, CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO;

- PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . GRIESMAR, NELLA FASE SCRITTA E NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO;

VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA COMPLETATA A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 31 MARZO 1987,

SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 18 GIUGNO 1987,

HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE

SENTENZA

Motivazione della sentenza


1 CON SENTENZA 4 LUGLIO 1986, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 18 AGOSTO 1986, IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI LILLA HA SOTTOPOSTO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 48 DEL TRATTATO CEE .

2 TALE QUESTIONE E SORTA NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE SU CITAZIONE DIRETTA DA PARTE DELL' UNION NATIONALE DES ENTRAINEURS ET CADRES TECHNIQUES PROFESSIONNELS DE FOOTBALL CONTRO IL SIG . GEORGES HEYLENS, ALLENATORE DI CALCIO, E CONTRO I SIGG . JACQUES DEWAILLY, JACQUES AMYOT E ROGER DESCHODT, DIRIGENTI DELLA SOCIETE ANONYME D' ECONOMIE MIXTE "LILLE OLYMPIC SPORTING CLUB", PER AVER CONTRAVVENUTO, RISPETTIVAMENTE IN QUALITA DI AUTORE E DI COMPLICI, ALLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE FRANCESE 16 LUGLIO 1984, N . 84-610, RELATIVA ALL' ORGANIZZAZIONE ED ALLA PROMOZIONE DELLE ATTIVITA FISICHE E SPORTIVE ( JORF 17.7.1984 ), E ALL' ART . 259 DEL CODICE PENALE FRANCESE, RELATIVO ALL' USURPAZIONE DI TITOLI .

3 DAL FASCICOLO RISULTA CHE IN FRANCIA L' ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI ALLENATORE DI CALCIO E SOTTOPOSTO AL POSSESSO DI UN DIPLOMA NAZIONALE DI ALLENATORE DI CALCIO O DI UN DIPLOMA STRANIERO RICONOSCIUTO EQUIVALENTE CON DECISIONE DEL MEMBRO DEL GOVERNO COMPETENTE SENTITO IL PARERE DI UNA COMMISSIONE SPECIALE .

4 L' IMPUTATO SU CITAZIONE DIRETTA NELLA CAUSA PRINCIPALE, SIG . GEORGES HEYLENS, E UN CITTADINO BELGA TITOLARE DI UN DIPLOMA BELGA DI ALLENATORE DI CALCIO, CHE E STATO ASSUNTO DAL "LILLE OLYMPIC SPORTING CLUB" COME ALLENATORE DELLA SQUADRA PROFESSIONISTICA DI CALCIO DI TALE CLUB . LA DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI EQUIVALENZA DEL DIPLOMA BELGA VENIVA RESPINTA CON UNA DECISIONE DEL MEMBRO DEL GOVERNO COMPETENTE, CHE RINVIAVA, COME MOTIVAZIONE, AD UN PARERE SFAVOREVOLE DELLA COMMISSIONE SPECIALE, ANCH' ESSO NON MOTIVATO . POICHE IL SIG . HEYLENS AVEVA CONTINUATO A SVOLGERE LA SUA PROFESSIONE, IL SINDACATO DI CATEGORIA DEGLI ALLENATORI DI CALCIO LO CITAVA, UNITAMENTE AI DIRIGENTI DELLA SOCIETA CHE L' AVEVANO ASSUNTO, DINANZI AL TRIBUNALE PENALE DI LILLA .

5 AVENDO DUBBI SULLA COMPATIBILITA DELLA NORMATIVA FRANCESE CON LE NORME SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI LILLA ( OTTAVA SEZIONE PENALE ) SOSPENDEVA IL PROCEDIMENTO FINCHE LA CORTE DI GIUSTIZIA SI FOSSE PRONUNZIATA IN VIA PREGIUDIZIALE SULLA SEGUENTE QUESTIONE :

" SE IL FATTO DI PORRE COME REQUISITO PER ESERCITARE L' ATTIVITA RETRIBUITA DI ALLENATORE DI UNA COMPAGINE SPORTIVA ( ART . 43 DELLA LEGGE 16 LUGLIO 1984 ) IL POSSESSO DI UN DIPLOMA FRANCESE O DI UN DIPLOMA STRANIERO RICONOSCIUTO EQUIVALENTE DA UNA COMMISSIONE CHE DECIDE CON PARERE NON MOTIVATO, E AVVERSO IL QUALE NON E CONTEMPLATO NESSUN SPECIFICO GRAVAME, COSTITUISCA, IN MANCANZA DI UNA DIRETTIVA CHE SI APPLICHI A DETTA ATTIVITA, UNA LIMITAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI DI CUI AGLI ARTT . 48 E 51 DEL TRATTATO CEE ".

6 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE A NORMA DELL' ART . 20 SUL PROTOCOLLO DELLO STATUTO ( CEE ) DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SARANNO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .

7 LA QUESTIONE POSTA DAL GIUDICE NAZIONALE RIGUARDA IN SOSTANZA IL PROBLEMA SE, QUALORA IN UNO STATO MEMBRO L' ACCESSO AD UN' ATTIVITA LAVORATIVA DIPENDENTE SIA SUBORDINATO AL POSSESSO DI UN DIPLOMA NAZIONALE O DI UN DIPLOMA STRANIERO RICONOSCIUTO EQUIVALENTE, IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI SANCITO DALL' ART . 48 DEL TRATTATO RICHIEDA CHE AVVERSO LA DECISIONE, CON CUI SI RIFIUTA AD UN LAVORATORE CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO IL RICONOSCIMENTO DELL' EQUIVALENZA DEL DIPLOMA RILASCIATO DALLO STATO MEMBRO DI CUI EGLI E CITTADINO, POSSA PROPORSI UN RICORSO GIURISDIZIONALE E CHE TALE DECISIONE DEBBA ESSERE MOTIVATA .

8 PER RISOLVERE TALE QUESTIONE, BISOGNA FAR PRESENTE CHE L' ART . 48 DEL TRATTATO ATTUA, PER QUANTO RIGUARDA I LAVORATORI, UN PRINCIPIO FONDAMENTALE SANCITO ALL' ART . 3, LETT . C ), DEL TRATTATO, SECONDO CUI, AI FINI ENUNCIATI ALL' ART . 2, L' AZIONE DELLA COMUNITA IMPORTA L' ELIMINAZIONE, TRA GLI STATI MEMBRI, DEGLI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI ( CFR . SENTENZA 7 LUGLIO 1976, CAUSA 118/75, WATSON, RACC . PAG . 1185 ).

9 IN APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA ENUNCIATO ALL' ART . 7 DEL TRATTATO, L' ART . 48 SI PROPONE DI ELIMINARE NELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI LE DISPOSIZIONI CHE, PER QUANTO RIGUARDA L' IMPIEGO, LA RETRIBUZIONE E LE ALTRE CONDIZIONI DI LAVORO, IMPONGANO AL CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO UN TRATTAMENTO PIU RIGIDO O LO PONGANO IN UNA SITUAZIONE DI DIRITTO O DI FATTO SVANTAGGIOSA RISPETTO A QUELLA IN CUI SI TROVEREBBE, NELLE STESSE CIRCOSTANZE, UN CITTADINO NAZIONALE ( CFR . SENTENZA 28 MARZO 1979, CAUSA 175/78, SAUNDERS, RACC . PAG . 1129 ).

10 IN MANCANZA DI ARMONIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI DI ACCESSO AD UNA PROFESSIONE, GLI STATI MEMBRI POSSONO DEFINIRE LE CONOSCENZE E LE QUALIFICHE NECESSARIE ALL' ESERCIZIO DI TALE PROFESSIONE E RICHIEDERE LA PRESENTAZIONE DI UN DIPLOMA CHE ATTESTI IL POSSESSO DI QUESTE CONOSCENZE E DI QUESTE QUALIFICHE .

11 LA RICHIESTA LEGITTIMA, NEI DIVERSI STATI MEMBRI, IN ORDINE AL POSSESSO DI DETERMINATI DIPLOMI PER L' ACCESSO A TALUNE PROFESSIONI, COSTITUISCE TUTTAVIA, COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 28 GIUGNO 1977 ( CAUSA 11/77, RICHARD HUGH PATRICK, RACC . PAG . 1199 ), UN OSTACOLO ALL' EFFETTIVO ESERCIZIO DELLA LIBERTA GARANTITA DAL TRATTATO E LA CUI ELIMINAZIONE DEV' ESSERE AGEVOLATA DA DIRETTIVE INTESE AL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI, CERTIFICATI ED ALTRI TITOLI . COME LA CORTE HA DICHIARATO IN QUESTA STESSA SENTENZA, LA CIRCOSTANZA CHE TALI DIRETTIVE NON SIANO ANCORA STATE EMANATE NON AUTORIZZA UNO STATO MEMBRO AD IMPEDIRE IL GODIMENTO EFFETTIVO DI TALE LIBERTA A CHI RIENTRA NELLA SFERA D' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, QUANDO TALE LIBERTA POSSA ESSERE GARANTITA IN TALE STATO MEMBRO, IN PARTICOLARE IN QUANTO LE SUE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI CONSENTONO IL RICONOSCIMENTO DI DIPLOMI STRANIERI EQUIVALENTI .

12 POICHE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI COSTITUISCE UNO DEGLI OBIETTIVI FONDAMENTALI DEL TRATTATO, L' OBBLIGO DI ASSICURARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI ESISTENTI DERIVA, COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 28 APRILE 1977 ( CAUSA 71/76, THIEFFRY, RACC . PAG . 765 ), DALL' ART . 5 DEL TRATTATO A NORMA DEL QUALE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ADOTTARE TUTTE LE MISURE DI CARATTERE GENERALE O PARTICOLARE ATTE AD ASSICURARE L' ESECUZIONE DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL TRATTATO E AD ASTENERSI DA QUALSIASI MISURA CHE RISCHI DI COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DEL TRATTATO .

13 DOVENDO CONCILIARE IL REQUISITO RELATIVO AL POSSESSO DELLE QUALIFICHE RICHIESTE PER L' ESERCIZIO DI UNA DETERMINATA PROFESSIONE CON GLI IMPERATIVI DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, LA PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO DI EQUIVALENZA DEVE CONSENTIRE ALLE AUTORITA NAZIONALI DI ASSICURARSI OBIETTIVAMENTE CHE IL DIPLOMA STRANIERO ATTESTI DA PARTE DEL SUO TITOLARE IL POSSESSO DI CONOSCENZE E DI QUALIFICHE, SE NON IDENTICHE, QUANTO MENO EQUIVALENTI A QUELLE ATTESTATE DAL DIPLOMA NAZIONALE . TALE VALUTAZIONE DELL' EQUIVALENZA DEL DIPLOMA STRANIERO DEVE EFFETTUARSI ESCLUSIVAMENTE IN CONSIDERAZIONE DEL LIVELLO DELLE CONOSCENZE E DELLE QUALIFICHE CHE QUESTO DIPLOMA, TENUTO CONTO DELLA NATURA E DELLA DURATA DEGLI STUDI E DELLA FORMAZIONE PRATICA DI CUI ATTESTA IL COMPIMENTO, CONSENTE DI PRESUMERE IN POSSESSO DEL TITOLARE .

14 POICHE IL LIBERO ACCESSO ALL' IMPIEGO COSTITUISCE UN DIRITTO FONDAMENTALE CONFERITO DAL TRATTATO INDIVIDUALMENTE A QUALSIASI LAVORATORE DELLA COMUNITA, L' ESISTENZA DI UN RIMEDIO DI NATURA GIURISDIZIONALE CONTRO QUALSIASI DECISIONE DI UN' AUTORITA NAZIONALE CON CUI VIENE RIFIUTATO IL BENEFICIO DI QUESTO DIRITTO E ESSENZIALE PER ASSICURARE AL SINGOLO LA TUTELA EFFETTIVA DEL SUO DIRITTO . COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 15 MAGGIO 1986 ( CAUSA 222/84, JOHNSTON, RACC . PAGG . 1651, 1663 ) TALE ESIGENZA COSTITUISCE UN PRINCIPIO GENERALE DI DIRITTO COMUNITARIO CHE DERIVA DALLE TRADIZIONI COSTITUZIONALI COMUNI AGLI STATI MEMBRI E CHE E STATO SANCITO NEGLI ARTT . 6 E 13 DELLA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL' UOMO .

15 L' EFFICACIA DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE, CHE DEVE POTER RIGUARDARE LA LEGITTIMITA DELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, COMPORTA, IN VIA GENERALE, CHE IL GIUDICE ADITO POSSA RICHIEDERE ALL' AUTORITA COMPETENTE LA COMUNICAZIONE DI TALE MOTIVAZIONE . MA, TRATTANDOSI PIU SPECIFICAMENTE, COME NELLA FATTISPECIE, DI ASSICURARE LA TUTELA EFFETTIVA DI UN DIRITTO FONDAMENTALE ATTRIBUITO DAL TRATTATO AI LAVORATORI DELLA COMUNITA, BISOGNA ANCHE CHE QUESTI ULTIMI POSSANO DIFENDERE TALE DIRITTO NELLE MIGLIORI CONDIZIONI POSSIBILI E CHE AD ESSI SIA RICONOSCIUTA LA FACOLTA DI DECIDERE, CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA, SE SIA UTILE PER LORO ADIRE IL GIUDICE . NE DERIVA CHE IN UNA TALE IPOTESI L' AUTORITA NAZIONALE COMPETENTE HA L' OBBLIGO DI FARE LORO CONOSCERE I MOTIVI SUI QUALI E BASATO IL SUO RIFIUTO, VUOI NELLA DECISIONE STESSA, VUOI IN UNA COMUNICAZIONE SUCCESSIVA EFFETTUATA SU LORO RICHIESTA .

16 QUESTE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO, CIOE L' ESISTENZA DI UN RIMEDIO GIURISDIZIONALE E L' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE, RIGUARDANO TUTTAVIA, TENUTO CONTO DELLA LORO FINALITA, SOLO LE DECISIONI DEFINITIVE CHE RIFIUTANO IL RICONOSCIMENTO DELL' EQUIVALENZA E NON PARERI O ALTRI ATTI CHE INTERVENGONO NELLA FASE PREPARATORIA ED ISTRUTTORIA .

17 DI CONSEGUENZA, BISOGNA RISOLVERE LA QUESTIONE POSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI LILLA NEL SENSO CHE, QUALORA IN UNO STATO MEMBRO L' ACCESSO AD UN' ATTIVITA LAVORATIVA DIPENDENTE SIA SUBORDINATO AL POSSESSO DI UN DIPLOMA NAZIONALE O DI UN DIPLOMA STRANIERO RICONOSCIUTO EQUIVALENTE, IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI SANCITO DALL' ART . 48 DEL TRATTATO RICHIEDE CHE LA DECISIONE CON CUI SI RIFIUTA AD UN LAVORATORE CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO IL RICONOSCIMENTO DELL' EQUIVALENZA DEL DIPLOMA RILASCIATO DALLO STATO MEMBRO DI CUI EGLI E CITTADINO SIA SOGGETTA AD UN GRAVAME DI NATURA GIURISDIZIONALE CHE CONSENTA DI VERIFICARE LA SUA LEGITTIMITA RISPETTO AL DIRITTO COMUNITARIO E CHE L' INTERESSATO POSSA VENIRE A CONOSCENZA DEI MOTIVI CHE STANNO ALLA BASE DELLA DECISIONE .

Decisione relativa alle spese


SULLE SPESE

18 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, DAL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .

Dispositivo


PER QUESTI MOTIVI,

LA CORTE,

PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI LILLA CON SENTENZA 4 LUGLIO 1986, DICHIARA :

QUALORA IN UNO STATO MEMBRO L' ACCESSO AD UN' ATTIVITA LAVORATIVA DIPENDENTE SIA SUBORDINATO AL POSSESSO DI UN DIPLOMA NAZIONALE O DI UN DIPLOMA STRANIERO RICONOSCIUTO EQUIVALENTE, IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI SANCITO DALL' ART . 48 DEL TRATTATO RICHIEDE CHE LA DECISIONE, CON CUI SI RIFIUTA AD UN LAVORATORE CITTADINO DI UN ALTRO STATO MEMBRO IL RICONOSCIMENTO DELL' EQUIVALENZA DEL DIPLOMA RILASCIATO DALLO STATO MEMBRO DI CUI EGLI E CITTADINO, SIA SOGGETTA AD UN GRAVAME DI NATURA GIURISDIZIONALE CHE CONSENTA DI VERIFICARE LA SUA LEGITTIMITA RISPETTO AL DIRITTO COMUNITARIO E CHE L' INTERESSATO POSSA VENIRE A CONOSCENZA DEI MOTIVI ALLA BASE DELLA DECISIONE .

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