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Document 61981CJ0230

Sentenza della Corte del 10 febbraio 1983.
Granducato del Lussemburgo contro Parlamento europeo.
Sede e luogo di lavoro del Parlamento.
Causa 230/81.

European Court Reports 1983 -00255

ECLI identifier: ECLI:EU:C:1983:32

61981J0230

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 FEBBRAIO 1983. - GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO CONTRO PARLAMENTO EUROPEO. - SEDE E LUOGO DI LAVORO DEL PARLAMENTO. - CAUSA 230/81.

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00255
edizione speciale spagnola pagina 00031
edizione speciale svedese pagina 00017
edizione speciale finlandese pagina 00017


Massima
Parti
Oggetto della causa
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Dispositivo

Parole chiave


1 . RICORSO D ' ANNULLAMENTO - DELIBERAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO - DELIBERAZIONE RIGUARDANTE IN MODO SIMULTANEO E INDIVISIBILE I CAMPI DEI TRE TRATTATI ISTITUTIVI - MEZZI DI IMPUGNAZIONE CONTRO UNA DELIBERA DEL GENERE - FONDAMENTO GIURIDICO

( TRATTATO CECA , ART . 38 , 1* COMMA )

2 . RICORSO D ' ANNULLAMENTO - DELIBERE DEL PARLAMENTO EUROPEO - RICORSO DI UNO STATO MEMBRO BASATO SULL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA - PRESUPPOSTI DELLA RICEVIBILITA

( TRATTATO CECA , ART . 38 , 1* COMMA )

3 . COMUNITA EUROPEE - SEDE DELLE ISTITUZIONI - DETERMINAZIONE - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI - ESERCIZIO - OBBLIGO

( TRATTATO CECA , ART . 77 ; TRATTATO CEE , ART . 216 ; TRATTATO CEEA , ART . 189 )

4 . COMUNITA EUROPEE - SEDE DELLE ISTITUZIONI - DETERMINAZIONE - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI - POTERE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL PARLAMENTO EUROPEO - PRESUPPOSTI PER IL SUO ESERCIZIO - OBBLIGO RECIPROCO DI RISPETTO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE - PORTATA

( TRATTATO CECA , ART . 25 ; TRATTATO CEE , ARTT . 5 E 142 , TRATTATO CEEA , ART . 112 ; TRATTATO DI FUSIONE , ART . 37 )

5 . COMUNITA EUROPEE - SEDE DELLE ISTITUZIONI - DETERMINAZIONE - COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI - IRRILEVANZA PER QUANTO RIGUARDA I POTERI DI DELIBERAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

( TRATTATO CECA , ART . 25 , TRATTATO CEE , ARTT . 5 E 142 ; TRATTATO CEEA , ART . 112 ; TRATTATO DI FUSIONE , ART . 37 )

6 . COMUNITA EUROPEE - PARLAMENTO EUROPEO - LUOGO DELLE SEDUTE PLENARIE - DETERMINAZIONE - MANIFESTAZIONI DI VOLONTA DEGLI STATI MEMBRI - PRASSI ISTITUITA DI PROPRIA INIZIATIVA DAL PARLAMENTO EUROPEO - PORTATA

( TRATTATO CECA , ART . 25 ; TRATTATO CEE , ART . 5 E 142 ; TRATTATO CEEA , ART . 112 ; TRATTATO DI FUSIONE , ART . 37 ; DECISIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI 8 APRILE 1965 , ART . 1 )

7 . COMUNITA EUROPEE - SEDE DELLE ISTITUZIONI - CONSERVAZIONE DA PARTE DEL PARLAMENTO EUROPEO DELL ' INFRASTRUTTURA INDISPENSABILE NELLE SUE VARIE SEDI DI LAVORO - PRESUPPOSTI

( TRATTATO CECA , ART . 25 ; TRATTATO CEE , ART . 5 E 142 ; TRATTATO CEEA , ART . 112 ; TRATTATO DI FUSIONE , ART . 37 ; DECISIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI 8 APRILE 1965 , ART . 1 )

Massima


1 . IL PARLAMENTO EUROPEO , ESSENDO UN ' ISTITUZIONE COMUNE ALLE TRE COMUNITA , AGISCE NECESSARIAMENTE NEL CAMPO DEI TRE TRATTATI , IVI COMPRESO QUELLO DEL TRATTATO CECA , QUANDO ADOTTA UNA RISOLUZIONE RELATIVA AL PROPRIO FUNZIONAMENTO ISTITUZIONALE ED ALL ' ORGANIZZAZIONE DELLA PROPRIA SEGRETERIA . NE CONSEGUE CHE LA COMPETENZA DELLA CORTE E I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATI DALL ' ART . 38 , 1* COMMA DEL TRATTATO CECA SI APPLICANO AD ATTI QUALI LA RISOLUZIONE SULLA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA EUROPEA I QUALI RIGUARDANO , IN MODO SIMULTANEO E INDIVISIBILE , I CAMPI DEI TRE TRATTATI .

2 . L ' ARTICOLO 38 , 1* COMMA DEL TRATTATO CECA , IL QUALE CONTEMPLA L ' ANNULLAMENTO DELLE DELIBERE DEL PARLAMENTO O DEL CONSIGLIO ' AD ISTANZA DI UNO DEGLI STATI MEMBRI O DELL ' ALTA AUTORITA ' , NON SUBORDINA L ' ESERCIZIO DEL DIRITTO D ' AZIONE DI UNO STATO MEMBRO O DELL ' ALTA AUTORITA AD ALCUNA ULTERIORE CONDIZIONE RELATIVA ALL ' INTERESSE O ALLA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE .

NE CONSEGUE CHE L ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATA DA DETTA DISPOSIZIONE SPETTA A CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI INDIVIDUALMENTE E CHE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PROPOSTO IN FORZA DI QUESTO ARTICOLO NON PUO DIPENDERE DALLA PARTECI PAZIONE DI ALTRI STATI MEMBRI O DELLA COMMISSIONE AL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE .

3 . IN FORZA DELL ' ART . 77 DEL TRATTATO CECA , NONCHE DEGLI ARTT . 216 DEL TRATTATO CEE E 189 DEL TRATTATO CEEA , SPETTA AI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI IL DETERMINARE LA SEDE DELLE ISTITUZIONI . ATTRIBUENDO AGLI STATI MEMBRI QUESTA COMPETENZA , DETTE DISPOSIZIONI AFFIDANO LORO LA RESPONSABILITA DI COMPLETARE SOTTO QUESTO PROFILO IL COMPLESSO DELLE DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI CONTEMPLATE DAI TRATTATI , ONDE GARANTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA . NE CONSEGUE CHE GLI STATI MEMBRI HANNO NON SOLO IL POTERE , MA ANCHE IL DOVERE DI ESERCITARE QUESTA COMPETENZA .

4 . QUANDO ADOTTANO DECISIONI CHE DETERMINANO DELLE SEDI DI LAVORO PROVVISORIE PER LE ISTITUZIONI , I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , IN FORZA DELLA NORMA CHE PRESCRIVE AGLI STATI STESSI ED ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DEGLI OBBLIGHI RECIPROCI DI LEALE COLLABORAZIONE , NORMA CUI E INFORMATO IN PARTICOLARE L ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , DEVONO RISPETTARE LA COMPETENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO A DISCIPLINARE LA PROPRIA ORGANIZZAZIONE INTERNA ED AVER CURA CHE SIFFATTE DECISIONI NON OSTACOLINO IL SUO BUON FUNZIONAMENTO .

D ' ALTRA PARTE , BENCHE IL PARLAMENTO SIA AUTORIZZATO AD ADOTTARE , IN FORZA DEI POTERI DI ORGANIZZAZIONE INTERNA ATTRIBUITIGLI DALL ' ART . 25 DEL TRATTATO CECA , NONCHE DAGLI ART . 142 DEL TRATTATO CEE E 112 DEL TRATTATO CEEA , PROVVEDIMENTI IDONEI A GARANTIRE IL PROPRIO BUON FUNZIONAMENTO E LO SVOLGIMENTO DELLE SUE PROCEDURE , IN FORZA DEGLI STESSI OBBLIGHI RECIPROCI DI LEALE COLLABORAZIONE , LE DECISIONI DEL PARLAMENTO DEVONO RISPETTARE LA COMPETENZA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI A DETERMINARE LA SEDE DELLE ISTITUZIONI E LE DECISIONI NEL FRATTEMPO PROVVISORIAMENTE ADOTTATE .

5 . LA COMPETENZA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DI DETERMINARE LA SEDE DELLE ISTITUZIONI NON LIMITA LA COMPETENZA PROPRIA DEL PARLAMENTO EUROPEO A DELIBERARE SU QUALSIASI QUESTIONE CONCERNENTE LE COMUNITA , AD ADOTTARE RISOLUZIONI SU TALI QUESTIONI E AD INVITARE I GOVERNI AD AGIRE .

NON SI PUO RITENERE CHE IL PARLAMENTO ABBIA ECCEDUTO DAI LIMITI DELLA PROPRIA COMPETENZA PER IL SOLO FATTO DI AVER ADOTTATO UNA RISOLUZIONE RELATIVA ' ALLA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA EUROPEA E SEGNATAMENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO ' , E CHE TRATTA DELLA QUESTIONE DELLA SUA SEDE DI LAVORO .

6 . L ' ARTICOLO 1 DELLA DECISIONE RELATIVA ALL ' INSEDIAMENTO PROVVISORIO DI DETERMINATE ISTITUZIONI E DI DETERMINATI UFFICI DELLE COMUNITA E LE DICHIARAZIONI ADOTTATE DAI MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI IN OCCASIONE DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEI TRATTATI ISTITUTIVI AVEVANO CHIARAMENTE MESSO IN LUCE LA VOLONTA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI CHE ' L ' ASSEMBLEA SI RIUNISSE IN STRASBURGO ' .

LA PRASSI IN SEGUITO INSTAURATA DAL PARLAMENTO DI PROPRIA INIZIATIVA , SENZA APPROVAZIONE ESPRESSA O IMPLICITA DEGLI STATI MEMBRI , DI TENERE UNA PARTE , CHE GIUNGEVA FINO ALLA META , DELLE PROPRIE SEDUTE PLENARIE IN LUSSEMBURGO NON PUO ESSERE CONSIDERATA CREATIVA DI UNA CONSUETUDINE CHE COMPLETI LE DECISIONI DEGLI STATI MEMBRI IN PROPOSITO E CHE OBBLIGHI IL PARLAMENTO A TENERE PARTE DELLE SEDUTE PLENARIE IN LUSSEMBURGO .

LA DICHIARAZIONE DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DI CONSERVARE LO STATUS QUO , CON CUI SI E CONCLUSA LA CONFERENZA SULLA SEDE DELLE ISTITUZIONI SVOLTASI NEL 1981 , NON PUO INTERPRETARSI SE NON COME ESPRESSIONE DELLA VOLONTA DI NON MUTARE LA SITUAZIONE GIURIDICA PREESISTENTE E NON IMPEDISCE QUINDI AL PARLAMENTO DI ABBANDONARE UNA PRASSI CHE AVEVA INSTAURATO DI SUA INIZIATIVA .

7 . IN MANCANZA DI UNA SEDE O ANCHE DI UN LUOGO DI LAVORO UNICO DEL PARLAMENTO , QUESTO DEVE ESSERE IN GRADO DI MANTENERE , NELLE VARIE SEDI DI LAVORO , DIVERSE DAL LUOGO IN CUI E INSEDIATA LA SEGRETERIA , L ' INFRASTRUTTURA INDISPENSABILE PER GARANTIRE L ' ESPLETAMENTO , IN TUTTI QUESTI LUOGHI , DEI COMPITI AFFIDATIGLI DAI TRATTATI . TUTTAVIA , QUALSIASI DECISIONE DI TRASFERIRE , IN TUTTO O IN PARTE , DI DIRITTO O DI FATTO , LA SEGRETERIA GENERALE DEL PARLAMENTO O I SUOI UFFICI COSTITUIREBBE UNA TRASGRESSIONE DELL ' ART . 4 DELLA DECISIONE RELATIVA ALL ' INSEDIAMENTO PROVVISORIO DI DETERMINATE ISTITUZIONI E DI DETERMINATI SERVIZI DELLE COMUNITA E DELLE GARANZIE CHE DETTA DECISIONE DOVEVA FORNIRE AL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO IN FORZA DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO ED UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE .

Parti


NELLA CAUSA 230/81 ,

GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , RAPPRESENTATO DAL SUO AGENTE JOSEPH WEILAND , DIRETTORE DELLE RELAZIONI ECONOMICHE INTERNAZIONALI PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI , CON GLI AVV.TI ANDRE ELVINGER , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , AVVOCATO DOMICILIATARIO JEAN BOULOUIS , DOCENTE PRESSO L ' UNIVERSITA DI DIRITTO , DI ECONOMIA E DI SCIENZE SOCIALI DI PARIGI E FRANCIS JACOBS , DEL MIDDLE TEMPLE , BARRISTER ,

RICORRENTE ,

CONTRO

PARLAMENTO EUROPEO , RAPPRESENTATO DAL SUO SEGRETARIO GENERALE HANS- JOACHIM OPITZ , DAL DIRETTORE GENERALE FRANCESCO PASETTI-BOMBARDELLA E DAL CONSIGLIERE GIURIDICO ROLAND BIEBER , IN QUALITA DI AGENTI , ASSISTITI DA ALESSANDRO MIGLIAZZA , DOCENTE ALL ' UNIVERSITA DI MILANO , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEGRETERIA DEL PARLAMENTO EUROPEO , LUSSEMBURGO , KIRCHBERG ,

CONVENUTO ,

Oggetto della causa


CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 7 LUGLIO 1981 ' SULLA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA EUROPEA E SEGNATAMENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO ' ( GU C 234 , PAG . 22 ),

Motivazione della sentenza


1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 7 AGOSTO 1981 , IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA E , IN SUBORDINE , A NORMA DEGLI ARTT . 173 DEL TRATTATO CEE E 146 DEL TRATTATO CEEA , UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO 7 GIUGNO 1981 , RELATIVA ALLA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA EUROPEA E SEGNATAMENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( GU C 234 , PAG . 22 , DEL 14 . 9 . 1981 ).

2 A NORMA DELL ' ART . 77 DEL TRATTATO CECA NONCHE DEGLI ARTT . 216 DEL TRATTATO CEE E 189 DEL TRATTATO CEEA , LA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA E FISSATA DI COMUNE ACCORDO DAGLI STATI MEMBRI . QUESTI NON HANNO TUTTAVIA ADOTTATO ALCUNA DECISIONE PER FISSARE LA SEDE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DELLE ALTRE ISTITUZIONI , LIMITANDOSI A STABILIRE LE SEDI DI LAVORO PROVVISORIE .

3 SECONDO LA DECISIONE ADOTTATA DAI MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI DEGLI STATI MEMBRI IL 25 LUGLIO 1952 , IN OCCASIONE DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO CECA , L ' ALTA AUTORITA E LA CORTE DI GIUSTIZIA HANNO INIZIATO LA LORO ATTIVITA IN LUSSEMBURGO E L ' ASSEMBLEA HA INIZIATO A TENERE LE PROPRIE SESSIONI PLENARIE IN STRASBURGO . LA SEGRETERIA DELL ' ASSEMBLEA E TUTTAVIA STATA INSEDIATA IN LUSSEMBURGO , CITTA OVE SI RIUNIVANO ANCHE IL CONSIGLIO DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO E OVE ERANO INSEDIATI GLI UFFICI DEL CONSIGLIO E DELL ' ALTA AUTORITA . I MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI , RIUNITI IL 7 GENNAIO 1958 , IN OCCASIONE DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEI TRATTATI CEE E CEEA , DOPO AVER ' CONVENUTO DI RIUNIRE NELLA STESSA LOCALITA TUTTE LE ORGANIZZAZIONI EUROPEE DEI SEI PAESI , APPENA SIA POSSIBILE PROCEDERE EFFETTIVAMENTE A QUESTA CONCENTRAZIONE , ED IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI ' , DECIDEVANO FRA L ' ALTRO , CHE ' L ' ASSEMBLEA SI RIUNIRA A STRASBURGO ' . DOPO CHE I CONSIGLI E LE COMMISSIONI CONTEMPLATI DA QUESTI TRATTATI SI ERANO INSEDIATI IN BRUXELLES , LE COMMISSIONI ED I GRUPPI POLITICI DEL PARLAMENTO EUROPEO HANNO INSTAURATO LA PRASSI DI TENERE GRAN PARTE DELLE LORO RIUNIONI IN QUESTA CITTA .

4 IL TRATTATO CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO ED UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE , DELL ' 8 APRILE 1965 , ENTRATO IN VIGORE IL 1* LUGLIO 1967 , HA IMPLICATO IL RAGGRUPPAMENTO DEGLI UFFICI DI QUESTE ISTITUZIONI E QUINDI IL TRASFERIMENTO A BRUXELLES DEL PERSONALE DELL ' ALTA AUTORITA DELLA CECA . L ' ART . 37 DI QUESTO TRATTATO HA STABILITO CHE , SALVA RESTANDO L ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 77 DEL TRATTATO CECA , 216 DEL TRATTATO CEE E 189 DEL TRATTATO CEEA , I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI ADOTTANO ' DI COMUNE ACCORDO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE ALLA RISOLUZIONE DI TALUNI PROBLEMI PARTICOLARI DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , CONSEGUENTI ALL ' ISTITUZIONE DI UN CONSIGLIO UNICO E DI UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE . '

5 IN BASE A QUEST ' ARTICOLO , I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI HANNO ADOTTATO , AL MOMENTO DELLA FIRMA DEL TRATTATO PRECITATO , LA DECISIONE RELATIVA ALL ' INSEDIAMENTO PROVVISORIO DI TALUNE ISTITUZIONI E DI TALUNI UFFICI DELLE COMUNITA ( GU 1967 , L 152 , PAG . 18 ), ENTRATA IN VIGORE CONTEMPORANEAMENTE AL TRATTATO DELL ' 8 APRILE 1965 . L ' ART . 1 DI QUESTA DECISIONE STABILISCE CHE

' LUSSEMBURGO , BRUXELLES E STRASBURGO CONTINUANO AD ESSERE I LUOGHI PROVVISORI DI LAVORO DELLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA ' .

LA DECISIONE PREVEDEVA LA CONVOCAZIONE A LUSSEMBURGO DI TALUNE SESSIONI DEL CONSIGLIO E L ' INSEDIAMENTO IN LUSSEMBURGO DI TALUNE ISTITUZIONI , ORGANI ED UFFICI COMUNITARI . PER QUEL CHE RIGUARDA IL PARLAMENTO EUROPEO L ' ART . 4 STABILISCE CHE

' IL SEGRETARIATO GENERALE DELL ' ASSEMBLEA ED I RELATIVI SERVIZI RIMANGONO INSTALLATI A LUSSEMBURGO ' .

A NORMA DELL ' ART . 12

' FATTE SALVE LE PRECEDENTI DISPOSIZIONI , LA PRESENTE DECISIONE NON RECA PREGIUDIZIO AI LUOGHI PROVVISORI DI LAVORO DELLE ISTITUZIONI E DEI SERVIZI DELLE COMUNITA EUROPEE QUALI RISULTANO DA PRECEDENTI DECISIONI DEI GOVERNI ' .

6 DAL LUGLIO 1967 , IL PARLAMENTO HA INSTAURATO LA PRASSI DI INDIRE PARTE DELLE SUE SESSIONI IN LUSSEMBURGO E , DAL 1975 AL 1978 , I GIORNI DI SESSIONE IN LUSSEMBURGO HANNO RAGGIUNTO QUASI LA META DEL TOTALE DEI GIORNI DI SESSIONE . A RICHIESTA DEL PARLAMENTO , LOCALI E IMPIANTI NECESSARI PER LO SVOLGIMENTO DELLE SEDUTE PLENARIE E DELLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI SONO STATI PREVISTI NEGLI EDIFICI COSTRUITI PER IL PARLAMENTO DALLE AUTORITA LUSSEMBURGHESI . NEL 1971 , 1973 E 1978 , QUESTA PRASSI DI CONVOCARE LE SESSIONI IN LUSSEMBURGO HA COSTITUITO OGGETTO DI PROTESTE , DA PARTE DEL GOVERNO FRANCESE , PRESSO IL PARLAMENTO .

7 IN SEGUITO ALLA FIRMA DELL ' ATTO RELATIVO ALL ' ELEZIONE DEI MEMBRI DELL ' ASSEMBLEA A SUFFRAGIO UNIVERSALE DIRETTO , IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO COMUNICAVA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO , CON LETTERA 6 LUGLIO 1977 , I PROBLEMI DI FUNZIONAMENTO CHE CREAVA PER IL PARLAMENTO , DATA LA SUA ELEZIONE A SUFFRAGIO UNIVERSALE E L ' AUMENTO DEL NUMERO DEI SUOI MEMBRI , L ' ESISTENZA DI TRE SEDI DI LAVORO . NELLA RISPOSTA DEL 22 SETTEMBRE 1977 , IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INFORMAVA IL PARLAMENTO CHE I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI RITENEVANO CHE NON VI FOSSE MOTIVO DI MODIFICARE , NE IN DIRITTO NE IN FATTO , LE DISPOSIZIONI VIGENTI IN QUEL MOMENTO RELATIVE ALLE SEDI DI LAVORO PROVVISORIE DELL ' ASSEMBLEA , CIOE STRASBURGO E LUSSEMBURGO , DOVE CONTINUAVANO AD ESSERE INSEDIATI LA SEGRETERIA GENERALE E GLI UFFICI , MENTRE LE COMMISSIONI PARLAMENTARI SOLEVANO RIUNIRSI IN BRUXELLES , CON IL MINIMO D ' INFRASTRUTTURE NECESSARIO PER POTER EFFETTUARE LE RIUNIONI .

8 DOPO L ' ELEZIONE A SUFFRAGIO UNIVERSALE DIRETTO , IL PARLAMENTO HA TENUTO LE SUE PRIME SESSIONI , DAL LUGLIO 1979 AL GIUGNO 1980 , IN STRASBURGO . DOPO L ' ALLESTIMENTO DI UN NUOVO GRANDE EMICICLO IN LUSSEMBURGO , COSTRUITO A RICHIESTA DEL PARLAMENTO , DAL GIUGNO 1980 AL FEBBRAIO 1981 , QUATTRO SESSIONI SI SONO SVOLTE IN LUSSEMBURGO .

9 IL 20 NOVEMBRE 1980 , IL PARLAMENTO ADOTTAVA UNA RISOLUZIONE , A TERMINI DELLA QUALE , PREOCCUPATO PER LE CONDIZIONI MATERIALI E PER IL COSTO DEL SUO FUNZIONAMENTO E DESIDERANDO CHE SI PONESSE TERMINE AL REGIME PROVVISORIO RIGUARDANTE LE SUE SEDI DI LAVORO , ESSO CHIEDEVA AI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE UNA DECISIONE SULLA SUA SEDE ENTRO IL 15 GIUGNO 1981 , DICHIARANDO CHE , IN MANCANZA DI UNA DECISIONE IN PROPOSITO , IL PARLAMENTO NON AVREBBE POTUTO FARE ALTRO CHE ADOTTARE DIRETTAMENTE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER MIGLIORARE IL PROPRIO FUNZIONAMENTO .

10 IL 12 GENNAIO 1981 , L ' ASSEMBLEA PLENARIA DEL PARLAMENTO RESPINGEVA IL CALENDARIO DELLE SESSIONI ELABORATO DALL ' UFFICIO DI PRESIDENZA IN QUANTO QUESTO CALENDARIO CONTEMPLAVA DUE SESSIONI IN LUSSEMBURGO NEL PRIMO SEMESTRE . DECIDEVA DI SOTTOPORRE AL VOTO DELL ' ASSEMBLEA PLENARIA IL CALENDARIO DELLE SESSIONI PER IL 1981 E DI TENERE IN STRASBURGO LA SESSIONE DI LUGLIO . CONFORMEMENTE A QUESTA RISOLUZIONE , UNA PROPOSTA RELATIVA AL CALENDARIO E AI LUOGHI DI SESSIONE PER IL 1981 , CHE PREVEDEVA SESSIONI ESCLUSIVAMENTE IN STRASBURGO NEL SECONDO SEMESTRE DEL 1981 , VENIVA SOTTOPOSTA AL PARLAMENTO ED APPROVATA DA QUESTO IL 13 MARZO 1981 .

11 FACENDO SEGUITO AD UN MEMORANDUM DEL GOVERNO FRANCESE , CHE AVEVA SOTTOLINEATO LE DIFFICOLTA CHE DEVE AFFRONTARE L ' ASSEMBLEA PER SVOLGERE IL COMPITO AFFIDATOLE DAI TRATTATI , DATA LA DISPERSIONE DELLE SEDI DI LAVORO NEI QUALI ESSA SVOLGE LE SUE ATTIVITA , I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI SI RIUNIVANO , ALLA FINE DEL 1980 E ALL ' INIZIO DEL 1981 , NELL ' AMBITO DELLA CONFERENZA SULLA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA . QUESTA CONFERENZA RITENEVA CHE PERSISTESSERO DIVERGENZE DI OPINIONI E CHE TRA LE VARIE SOLUZIONI IMPERFETTE LA PIU SODDISFACENTE RISULTAVA ESSERE LO STATUS QUO , CIOE LA DESIGNAZIONE DI UN CERTO NUMERO DI SEDI DI LAVORO PROVVISORIE . IL 23 E 24 MARZO 1981 , I CAPI DI STATO E DI GOVERNO DEGLI STATI MEMBRI , RIUNITI IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO DI MAASTRICHT , DECIDEVANO ALL ' UNANIMITA DI ' CONFERMARE LO STATUS QUO PER QUEL CHE RIGUARDA LE SEDI DI LAVORO PROVVISORIE DELLE ISTITUZIONI EUROPEE ' . PRENDENDO ATTO DI QUESTA DECISIONE , LA CONFERENZA SULLA SEDE DELLE ISTITUZIONI SI CONCLUDEVA IL 30 GIUGNO 1981 E RIBADIVA LA POSIZIONE DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , SECONDO LA QUALE LA FISSAZIONE DELLA SEDE DELLE ISTITUZIONI RIENTRA NELLA LORO COMPETENZA ESCLUSIVA . ESSA PRENDEVA ATTO INOLTRE DEL FATTO CHE LA DECISIONE PRESA A MAASTRICHT RIENTRAVA NELL ' ESERCIZIO DI QUESTA COMPETENZA E NON PREGIUDICAVA LA FISSAZIONE DELLA SEDE DELLE ISTITUZIONI .

12 IL 7 LUGLIO 1981 , IL PARLAMENTO ADOTTAVA LA RISOLUZIONE LITIGIOSA . IN QUESTA RISOLUZIONE , ESSO DICHIARAVA IN PARTICOLARE DI NON PORRE IN DUBBIO I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI IN QUESTO CAMPO , CHE LE DIFFICOLTA DERIVANTI DALLA DISPERSIONE DELLE SUE SEDI DI LAVORO IN TRE DIVERSE CITTA RENDEVANO INEVITABILE CONCENTRARE LA SUA ATTIVITA IN UN SOLO LUOGO E CHE L ' INOSSERVANZA , DA PARTE DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , DELLA DATA LIMITE DEL 15 GIUGNO 1981 LO COSTRINGEVA A MIGLIORARE LE SUE CONDIZIONI DI LAVORO . DOPO AVER RIBADITO IL PROPRIO DIRITTO ' DI RIUNIRSI E DI LAVORARE NEL LUOGO DI SUA SCELTA ' , IL PARLAMENTO INVITAVA I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI A RISPETTARE L ' OBBLIGO LORO IMPOSTO DAI TRATTATI ED A FISSARE UNA SEDE UNICA PER LE ISTITUZIONI , RITENEVA ESSENZIALE CONCENTRARE LA PROPRIA ATTIVITA IN UN SOLO LUOGO E

' . . .

3 . DECIDE , FINCHE NON VERRA FISSATO DEFINITIVAMENTE UN LUOGO DI SESSIONE E DI RIUNIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO :

A ) DI TENERE A STRASBURGO LE SUE SEDUTE ;

B)DI TENERE GENERALMENTE A BRUXELLES LE RIUNIONI DELLE SUE COMMISSIONI E DEI SUOI GRUPPI POLITICI ;

C)CHE IL FUNZIONAMENTO DEL SEGRETARIATO E DEI SERVIZI TECNICI DEL PARLAMENTO DEV ' ESSERE RIVEDUTO PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE INDICATE ALLE LETTERE A ) E B ), ALLO SCOPO SOPRATTUTTO DI EVITARE CHE UNA GRAN PARTE DEGLI EFFETTIVI DEL PARLAMENTO DEBBA SPOSTARSI CONTINUAMENTE ;

- CHE , A TAL FINE , E OPPORTUNO FAR RICORSO NELLA MISURA PIU AMPIA POSSIBILE , TANTO PER I CONTATTI PERSONALI QUANTO PER LA TRASMISSIONE DEI DOCUMENTI , AI MEZZI DI TELECOMUNICAZIONE PIU MODERNI ;

-CHE E ALTRESI OPPORTUNO UTILIZZARE LE TECNICHE PIU PROGREDITE PER FACILITARE LA COOPERAZIONE FRA LE ISTITUZIONI , MENTRE DOVRANNO ESSERE NEL CONTEMPO MIGLIORATI I COLLEGAMENTI STRADALI , FERROVIARI E AEREI FRA I PRINCIPALI CENTRI DELL ' ATTIVITA COMUNITARIA ;

-CHE , SOTTO L ' EGIDA DEL PRESIDENTE E DELL ' UFFICIO DI PRESIDENZA AMPLIATO , GLI ORGANI COMPETENTI DEL PARLAMENTO PRECISERANNO LE MISURE DA ADOTTARE , NE VALUTERANNO I COSTI E PRESENTERANNO AL PARLAMENTO , ENTRO LA FINE DELL ' ANNO , UNA RELAZIONE ACCOMPAGNATA DALLE PROPOSTE DEL CASO ' .

SULLA RICEVIBILITA

13 CONTRO IL RICORSO PROPOSTO DAL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO , ONDE FAR ANNULLARE QUESTA RISOLUZIONE , IL PARLAMENTO HA SOLLEVATO VARIE ECCEZIONI D ' IRRICEVIBILITA CHE VANNO ESAMINATE IN PRIMO LUOGO .

1 . SULL ' IMPUGNABILITA DEGLI ATTI DEL PARLAMENTO

14 SECONDO IL PARLAMENTO , IL RICORSO E IRRICEVIBILE IN QUANTO NE L ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA , NE GLI ARTT . 173 DEL TRATTATO CEE E 136 DEL TRATTATO CEEA CONSENTONO D ' IMPUGNARE GLI ATTI DEL PARLAMENTO . SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA , CIO DERIVEREBBE DAL FATTO CHE IL PARLAMENTO , CON LA RISOLUZIONE LITIGIOSA SI SAREBBE VALSO IN MODO UNICO E INDIVISIBILE DEL POTERE ATTRIBUITOGLI DAI TRE TRATTATI , COSICCHE LA RISOLUZIONE NON POTREBBE VENIR ANNULLATA PER IL SOLO SETTORE DEL TRATTATO CECA . IL PARLAMENTO SI E D ' ALTRONDE RICHIAMATO AL PRINCIPIO DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI ED HA RILEVATO CHE LA RISOLUZIONE LITIGIOSA SI BASA SUL POTERE DEL PARLAMENTO DI ORGANIZZARE AUTONOMAMENTE IL MODO IN CUI ESPLICA I SUOI COMPITI .

15 SECONDO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE , IL RICORSO ALL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA E ESCLUSO SOLO PER GLI ATTI CHE SI RIFERISCONO AD UNA MATERIA CHE RIENTRA SPECIFICAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE NELLA SFERA DEI TRATTATI CEE O CEEA . INOLTRE , GLI ARTT . 173 DEL TRATTATO CEE E 136 DEL TRATTATO CEEA , SUI QUALI IL RICORSO SI FONDA IN SUBORDINE , ANDREBBERO INTERPRETATI ESTENSIVAMENTE , ALLA LUCE DEI MAGGIORI POTERI DEL PARLAMENTO , ONDE EVITARE LACUNE NELLA TUTELA GIURISDIZIONALE GARANTITA DALLA CORTE .

16 L ' ART . 38 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA , STABILISCE CHE ' LA CORTE PUO ANNULLARE , AD ISTANZA DI UNO STATO MEMBRO O DELL ' ALTA AUTORITA , LE DELIBERAZIONI DELL ' ASSEMBLEA O DEL CONSIGLIO ' . E QUINDI FUORI DUBBIO LA POSSIBILITA CHE UNO STATO MEMBRO PROPONGA ALLA CORTE UN RICORSO CONTRO ATTI DEL PARLAMENTO ATTINENTI A DETTO TRATTATO . TUTTAVIA , QUESTA POSSIBILITA E LIMITATA , IN FORZA DEL 3* COMMA DELL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA , AI SOLI MEZZI D ' INCOMPETENZA E DI VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI .

17 A NORMA DEGLI ARTT . 173 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE E 146 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEEA , ' LA CORTE DI GIUSTIZIA ESERCITA UN CONTROLLO DI LEGITTIMITA SUGLI ATTI DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE ' E A QUESTO SCOPO E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SUI RICORSI ' PROPOSTI DA UNO STATO MEMBRO , DAL CONSIGLIO O DALLA COMMISSIONE ' . LA PARTECIPAZIONE ATTIVA O PASSIVA DEL PARLAMENTO ALLE LITI DINANZI ALLA CORTE NON E ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA DA QUESTI ARTICOLI .

18 A NORMA DELLA CONVENZIONE RELATIVA A TALUNE ISTITUZIONI COMUNI ALLE COMUNITA EUROPEE , DEL 25 MARZO 1957 , I POTERI CHE I TRE TRATTATI ATTRIBUISCONO AL PARLAMENTO E ALLA CORTE VENGONO ESERCITATI ' NELLE CONDIZIONI RISPETTIVAMENTE PREVISTE DAI TRATTATI STESSI ' . LE DIFFERENZE ESISTENTI SOTTO QUESTO PROFILO NEI VARI TRATTATI NON SONO QUINDI STATE CANCELLATE DALLA CREAZIONE DI DETTE ISTITUZIONI COMUNI .

19 IL PARLAMENTO UNICO , POICHE E UN ' ISTITUZIONE COMUNE ALLE TRE COMUNITA , OPERA NECESSARIAMENTE NELL ' AMBITO DEI TRE TRATTATI , IVI COMPRESO QUELLO DEL TRATTATO CECA , ALLORCHE ADOTTA UNA RISOLUZIONE RELATIVA AL SUO FUNZIONAMENTO ISTITUZIONALE E ALL ' ORGANIZZAZIONE DELLA SUA SEGRETERIA . NE CONSEGUE CHE LA COMPETENZA DELLA CORTE E I MEZZI D ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATI DALL ' ART . 38 , 1* COMMA , DEL TRATTATO SI APPLICANO AD ATTI QUALI LA RISOLUZIONE IMPUGNATA , I QUALI RIGUARDANO , IN MODO SIMULTANEO E INDIVISIBILE , I SETTORI DEI TRE TRATTATI .

20 TENUTO CONTO DEL FATTO CHE NEL NOSTRO CASO SI PUO APPLICARE L ' ART . 38 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA , E SUPERFLUO ESAMINARE LA QUESTIONE SE I PRINCIPI DEL RISPETTO DELLA LEGITTIMITA E DEL SINDACATO ESERCITATO A QUESTO SCOPO DALLA CORTE , SANCITI DAGLI ARTT . 164 DEL TRATTATO CEE E 136 DEL TRATTATO CEEA , IMPONGONO D ' INTERPRETARE GLI ARTT . 173 DEL TRATTATO CEE E 146 DEL TRATTATO CEEA NEL SENSO CHE IL PARLAMENTO PUO ESSERE PARTE NELLE LITI DINANZI ALLA CORTE .

21 QUESTA ECCEZIONE VA QUINDI RESPINTA .

2 . SULLA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO

22 IL PARLAMENTO HA ECCEPITO L ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO E STATO PROMOSSO DA UN SOLO STATO MEMBRO , MENTRE IL DIRITTO DI FISSARE LA SEDE SPETTA A TUTTI I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI CHE DEVONO AGIRE DI COMUNE ACCORDO . UN SIFFATTO RICORSO ANDREBBE PROMOSSO DA TUTTI GLI STATI MEMBRI O , ALTRIMENTI , DALLA COMMISSIONE . INOLTRE , LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO SAREBBE CONTRARIA AL PRINCIPO DELL ' ' ESTOPPEL ' ( VENIRE CONTRA FACTUM PROPRIUM ), IN QUANTO L ' OMISSIONE DEGLI STATI MEMBRI , IVI COMPRESO IL LUSSEMBURGO , DI FARE QUANTO E NECESSARIO PER GIUNGERE AD UN ACCORDO SULLA SEDE DEL PARLAMENTO NON CONSENTIREBBE AL LUSSEMBURGO DI ADIRE LE VIE LEGALI .

23 IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE SOSTIENE CHE , SECONDO L ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA , GLI STATI MEMBRI NON DEVONO COMPROVARE LA LORO QUALITA O IL LORO INTERESSE AD AGIRE . IN OGNI CASO , CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI AVREBBE IL DIRITTO DI AGIRE GIUDIZIALMENTE E POTREBBE QUINDI ADIRE SEPARATAMENTE LA CORTE . LA DOTTRINA DELL ' ' ESTOPPEL ' - ACCOLTA DAL DIRITTO INTERNAZIONALE - NON SAREBBE APPLICABILE NEL DIRITTO COMUNITARIO . INOLTRE , IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE NON POTREBBE ESSERE RITENUTO RESPONSABILE DI UN ' EVENTUALE OMISSIONE DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , POICHE L ' INSUCCESSO DELLE DELIBERAZIONI , CUI AVEVA ATTIVAMENTE PARTECIPATO , NON POTREBBE VENIRGLI IMPUTATO .

24 SI DEVE RILEVARE CHE L ' ART . 38 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA , CONTEMPLA L ' ANNULLAMENTO DELLE DELIBERAZIONI DEL PARLAMENTO O DEL CONSIGLIO ' AD ISTANZA DI UNO STATO MEMBRO O DELL ' ALTA AUTORITA ' . A DIFFERENZA DELLE DISPOSIZIONI CHE ATTRIBUISCONO ALLE IMPRESE ED ALLE ASSOCIAZIONI IL DIRITTO D ' IMPUGNAZIONE , COME L ' ART . 33 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , L ' ESERCIZIO DELL ' AZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO O DELL ' ALTA AUTORITA NON E SOGGETTO AD ALCUNA ULTERIORE CONDIZIONE RELATIVA ALL ' INTERESSE O ALLA QUALITA PER AGIRE .

25 NE CONSEGUE CHE L ' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATA DALL ' ART . 38 , 1* COMMA , SPETTA A CIASCUNO STATO MEMBRO SEPARATAMENTE E CHE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PROPOSTO IN FORZA DI QUEST ' ARTICOLO NON PUO DIPENDERE DALLA PARTECIPAZIONE DI ALTRI STATI MEMBRI O DELLA COMMISSIONE AL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE .

26 L ' EVENTUALE OMISSIONE COLLETTIVA DEGLI STATI MEMBRI DI AVVALERSI DEI LORO POTERI NON PUO QUINDI RENDERE IRRICEVIBILE IL RICORSO DIRETTO CONTRO LA PRESUNTA USURPAZIONE DA PARTE DEL PARLAMENTO DI QUESTI STESSI POTERI . D ' ALTRO CANTO , DATO CHE LA CAUSA VERTE SULLA STRUTTURA ISTITUZIONALE DELLA COMUNITA , LA RICEVIBILITA DEL RICORSO NON PUO DIPENDERE DA EVENTUALI OMISSIONI O DA ERRORI ANTERIORMENTE COMMESSI DAI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI .

27 ANCHE QUESTA ECCEZIONE VA PERCIO DISATTESA .

3 . SULLA NATURA GIURIDICA DELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA

28 SECONDO IL PARLAMENTO , LA RISOLUZIONE IMPUGNATA NON COSTITUISCE DELIBERAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA , PERCHE RIGUARDA SOLO LA SUA ORGANIZZAZIONE INTERNA , NONCHE QUELLA DEI SUOI UFFICI E NON PRODUCE DUNQUE ALCUN EFFETTO GIURIDICO . SI TRATTEREBBE DI UN ATTO CHE SCATURISCE DAL POTERE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL PARLAMENTO LA QUALE RIMANE , INOLTRE , INTERAMENTE ENTRO I LIMITI TRACCIATI DALLE DECISIONI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI .

29 SECONDO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE , IL PARLAMENTO HA VOLUTO , CON LA RISOLUZIONE IMPUGNATA , SOSTITUIRE LA PROPRIA AZIONE A QUELLA DEGLI STATI MEMBRI PER QUEL CHE RIGUARDA LA SEDE . ESSO CONTESTA D ' ALTRONDE CHE ATTI CHE RIENTRANO NELL ' ORGANIZZAZIONE INTERNA SIANO SOTTRATTI PER QUESTO FATTO AL SINDACATO DELLA CORTE .

30 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE OSSERVARE CHE LA VALUTAZIONE DELL ' EFFETTO GIURIDICO DELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA E INDISSOCIABILMENTE LEGATA ALL ' ESAME DEL SUO CONTENUTO E DELL ' OSSERVANZA DELLE NORME SULLA COMPETENZA . E DUNQUE D ' UOPO PASSARE ALL ' ESAME DEL MERITO .

NEL MERITO

31 A SOSTEGNO DEL RICORSO , IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE DEDUCE , A NORMA DELL ' ART . 38 DEL TRATTATO CECA , DUE MEZZI : INCOMPETENZA E INOSSERVANZA DI FORME ESSENZIALI .

1 . SULL ' INCOMPETENZA

32 IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE ASSUME , IN PRIMO LUOGO , CHE IL PARLAMENTO E INCOMPETENTE AD ADOTTARE DECISIONI SULLA SEDE DELL ' ISTITUZIONE , DATO CHE QUESTA MATERIA E RISERVATA ALLA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI . TANTO PER IL SUO TITOLO , QUANTO PER IL SUO CONTENUTO , LA RISOLUZIONE IMPUGNATA RIGUARDEREBBE LA SEDE DEL PARLAMENTO , CAMPO NEL QUALE L ' INCOMPETENZA DEL PARLAMENTO SAREBBE ASSOLUTA , INDIPENDENTEMENTE DALL ' ESISTENZA E DAL CONTENUTO DI DECISIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA . PER DI PIU , LA RISOLUZIONE IMPUGNATA SAREBBE IN CONTRASTO CON LE DECISIONI ADOTTATE DAI GOVERNI CIRCA LE SEDI DI LAVORO PROVVISORIE DELLE ISTITUZIONI , DECISIONI CHE RIENTRANO IN QUESTA STESSA COMPETENZA . ABBANDONANDO LA PRASSI INVALSA DELLE SESSIONI IN LUSSEMBURGO , IL PARLAMENTO AVREBBE POSTO IN NON CALE LA DECISIONE DI CONFERMA DELLO STATUS QUO , ADOTTATA DAI CAPI DI STATO E DI GOVERNO DEGLI STATI MEMBRI A MAASTRICHT , IL 23 E IL 24 MARZO 1981 , NONCHE NELL ' AMBITO DELLA CONFERENZA SULLA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA , IL 30 GIUGNO 1981 . CONTEMPLANDO LA MODIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELLA SEGRETERIA E DEGLI UFFICI DEL PARLAMENTO IN RELALZIONE ALLE SESSIONI IN STRASBURGO E ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI IN BRUXELLES , IL PARLAMENTO AVREBBE TRASGREDITO L ' ART . 4 DELLA DECISIONE 8 APRILE 1965 .

33 IL PARLAMENTO SOSTIENE CHE I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI NON SI SONO AFFATTO AVVALSI DEL LORO POTERE DI DETERMINARE LA SEDE E CHE QUINDI NON E POSSIBILE PARLARE D ' USURPAZIONE DI QUESTO POTERE . IN OGNI CASO , LA RISOLUZIONE IMPUGNATA COSTITUIREBBE , DA UN LATO , UNA RICHIESTA DI CARATTERE POLITICO RIVOLTA AI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , CON CUI SI RACCOMANDA DI ADOTTARE DETERMINATI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI SEDE E , DALL ' ALTRO , UN PROVVEDIMENTO PER L ' ORGANIZZAZIONE DELL ' ATTIVITA INTERNA , ADOTTATO A NORMA DEGLI ARTT . 142 DEL TRATTATO CEE , 112 DEL TRATTATO CEEA E 25 DEL TRATTATO CECA . QUESTO PROVVEDIMENTO PER L ' ORGANIZZAZIONE INTERNA RISPETTEREBBE LE DECISIONI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE SEDI DI LAVORO PROVVISORIE ED IN PARTICOLARE , PER QUEL CHE RIGUARDA LE SEDUTE PLENARIE , LE DICHIARAZIONI DEI MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI 25 LUGLIO 1952 E 7 GENNAIO 1958 . LA CONVOCAZIONE IN BRUXELLES DELLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI COSTITUIREBBE UNA PRASSI INSTAURATA IN UN CAMPO CHE NON E DISCIPLINATO DA ALCUNA NORMA . NELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA , IL PARLAMENTO NON AVREBBE ADOTTATO ALCUNA DECISIONE SULL ' INSEDIAMENTO DELLA SEGRETERIA GENERALE E SI SAREBBE OCCUPATO SOLO DEL BUON FUNZIONAMENTO DELL ' ISTITUZIONE NONCHE DELL ' USO DI ALCUNE TECNICHE MODERNE . INOLTRE , LA QUESTIONE NON RIGUARDEREBBE LA SEDE DELL ' ISTITUZIONE , MA L ' ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL PARLAMENTO , PER LA QUALE IL PARLAMENTO AVREBBE IL DIRITTO , ED ADDIRITTURA L ' OBBLIGO , DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI DETTATI DA UNA SANA AMMINISTRAZIONE .

A ) SULLA COMPETENZA IN FATTO DI SEDE E DI SEDI DI LAVORO

34 ONDE PRONUNCIARSI SU QUESTO MEZZO , E OPPORTUNO ACCERTARE ANZITUTTO QUALI SIANO LE RISPETTIVE COMPETENZE DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI E DEL PARLAMENTO IN QUESTO CAMPO .

35 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE OSSERVARE CHE , A NORMA DELL ' ART . 77 DEL TRATTATO CECA , NONCHE DEGLI ARTT . 216 DEL TRATTATO CEE E 189 DEL TRATTATO CEEA , SPETTA AI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI FISSARE LA SEDE DELLE ISTITUZIONI . ATTRIBUENDO AGLI STATI MEMBRI LA COMPETENZA A FISSARE LA SEDE , QUESTE DISPOSIZIONI AFFIDANO LORO LA RESPONSABILITA DI INTEGRARE , SOTTO QUESTO PROFILO , IL COMPLESSO DELLE DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI CONTEMPLATE DAI TRATTATI ONDE GARANTIRE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA . NE CONSEGUE CHE GLI STATI MEMBRI HANNO NON SOLO IL POTERE , MA ANCHE IL DOVERE DI ESERCITARE QUESTA COMPETENZA .

36 E ASSODATO CHE I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI NON HANNO ANCORA ASSOLTO IL LORO OBBLIGO DI FISSARE LA SEDE DELLE ISTITUZIONI , CONFORMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI . TUTTAVIA , COME SI DESUME DAI FATTI SOPRA RICORDATI , I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI HANNO PIU VOLTE ADOTTATO DECISIONI CON CUI SI FISSAVANO DELLE SEDI DI LAVORO PROVVISORIE PER LE ISTITUZIONI , FONDANDOSI SU QUESTA STESSA COMPETENZA E , PER QUEL CHE RIGUARDA LA DECISIONE DELL ' 8 APRILE 1965 , SULLA COMPETENZA ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA DALL ' ART . 37 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO ED UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE , GIA RICORDATO .

37 SI DEVE TUTTAVIA SOTTOLINEARE CHE , ALLORCHE ADOTTANO DECISIONI PROVVISORIE , I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , IN FORZA DELLA NORMA CHE PRESCRIVE AGLI STATI MEMBRI ED ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DEGLI OBBLIGHI RECIPROCI DI LEALE COLLABORAZIONE , NORMA CUI E INFORMATO IN PARTICOLARE L ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , DEVONO RISPETTARE LA COMPETENZA DEL PARLAMENTO A DISCIPLINARE LA PROPRIA ORGANIZZAZIONE INTERNA . ESSI DEVONO AVER CURA CHE SIFFATTE DECISIONI NON IMPEDISCANO IL BUON FUNZIONAMENTO DEL PARLAMENTO .

38 D ' ALTRA PARTE , IL PARLAMENTO E AUTORIZZATO AD ADOTTARE , IN FORZA DEI POTERI D ' ORGANIZZAZIONE INTERNA , ATTRIBUITIGLI DALL ' ART . 25 DEL TRATTATO CECA , COME PURE DAGLI ARTT . 142 DEL TRATTATO CEE E 112 DEL TRATTATO CEEA , PROVVEDIMENTI IDONEI A GARANTIRE IL PROPRIO BUON FUNZIONAMENTO E LO SVOLGIMENTO DELLE SUE PROCEDURE . TUTTAVIA , DATI I DOVERI RECIPROCI DI LEALE COLLABORAZIONE DI CUI SOPRA , LE DECISIONI DEL PARLAMENTO , DAL CANTO LORO , DEVONO RISPETTARE LA COMPETENZA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI A FISSARE LA SEDE DELLE ISTITUZIONI E LE DECISIONI ADOTTATE PROVVISORIAMENTE NEL FRATTEMPO .

39 INOLTRE , SI DEVE SOTTOLINEARE CHE LA COMPETENZA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA NON SCALFISCE LA COMPETENZA SPECIFICA DEL PARLAMENTO A DELIBERARE SU QUALSIASI QUESTIONE CONCERNENTE LE COMUNITA , AD ADOTTARE RISOLUZIONI SU DETTE QUESTIONI E AD INVITARE I GOVERNI AD AGIRE .

40 NE CONSEGUE CHE NON SI PUO RITENERE CHE IL PARLAMENTO ABBIA ECCEDUTO DAI LIMITI DEI PROPRI POTERI PER IL SOLO FATTO DI AVER ADOTTATO UNA RISOLUZIONE RELATIVA ' ALLA SEDE DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA EUROPEA E SEGNATAMENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO ' E CHE TRATTA DELLA QUESTIONE DELLA SEDE DI LAVORO . ONDE ACCERTARE SE IL PARLAMENTO FOSSE INCOMPETENTE AD ADOTTARE LA RISOLUZIONE IMPUGNATA , SE NE DEVE ESAMINARE IL CONTENUTO DECISIONALE E , IN PARTICOLARE , DEL SUO TERZO PARAGRAFO , ALLA LUCE DELL ' OBBLIGO SOPRARICORDATO DI RISPETTARE LE RISPETTIVE COMPETENZE DEGLI STATI MEMBRI E DEL PARLAMENTO IN QUESTA MATERIA .

B ) SULLE SEDUTE PLENARIE

41 IN PRIMO LUOGO , LA RISOLUZIONE IMPUGNATA STABILISCE , ALLA LETT . A ) DEL TERZO PARAGRAFO CHE , IN ATTESA DELLA FISSAZIONE DEFINITIVA DI UN LUOGO UNICO PER LE SESSIONI E LE RIUNIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO , LE SEDUTE PLENARIE SI TERRANNO IN STRASBURGO .

42 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE OSSERVARE CHE , MENTRE LA CONVOCAZIONE DELLE SESSIONI DEL PARLAMENTO NON E ESPRESSAMENTE MENZIONATA NELLA DECISIONE DELL ' 8 APRILE 1965 , L ' ART . 1 DI QUESTA PRECISA CHE ' LUSSEMBURGO , BRUXELLES E STRASBURGO CONTINUANO AD ESSERE LE SEDI PROVVISORIE DI LAVORO DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA ' . ORBENE , A QUELL ' EPOCA , LE SEDUTE PLENARIE DEL PARLAMENTO COSTITUIVANO LA SOLA ATTIVITA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE CHE SI SVOLGESSE REGOLARMENTE IN STRASBURGO . GIA LE DICHIARAZIONI ADOTTATE DAI MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI IN OCCASIONE DELL ' ENTRATA IN VIGORE TANTO DEL TRATTATO CECA , QUANTO DEI TRATTATI CEE E CEEA AVEVANO CHIARAMENTE MESSO IN LUCE IL PROPOSITO DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI CHE ' L ' ASSEMBLEA SI RIUNISSE IN STRASBURGO . '

43 E VERO CHE , DAL 1967 , IL PARLAMENTO HA INSTAURATO LA PRASSI DI TENERE IN LUSSEMBURGO UNA PARTE , CHE GIUNGEVA FINO ALLA META , DELLE SUE SEDUTE PLENARIE . PROPRIO SU QUESTA PRASSI NONCHE SULLA DECISIONE , ADOTTATA NEL 1981 , DI MANTENERE LO STATUS QUO IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE SI BASA NEL SOSTENERE CHE LA DECISIONE DI TENERE TUTTE LE SEDUTE PLENARIE IN STRASBURGO E IN CONTRASTO CON LE DECISIONI IN MATERIA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI .

44 E TUTTAVIA OPPORTUNO OSSERVARE CHE QUESTA PRASSI ERA STATA DECISA DAL PARLAMENTO DI SUA INIZIATIVA E CH ' ESSA NON ERA STATA APPROVATA NE ESPRESSAMENTE NE TACITAMENTE DAGLI STATI MEMBRI . AL CONTRARIO , IL GOVERNO FRANCESE HA RIPETUTAMENTE CONTESTATO LA COMPATIBILITA DI QUESTA PRASSI CON LE DECISIONI DEGLI STATI MEMBRI ED HA CHIESTO CHE FOSSE MODIFICATA . A TORTO , QUINDI , IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE SOSTIENE CHE QUESTA PRASSI HA CREATO UNA CONSUETUDINE A SUO FAVORE , CHE COMPLETEREBBE LE DECISIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA E OBBLIGHEREBBE IL PARLAMENTO A TENERE PARTE DELLE SEDUTE PLENARIE IN LUSSEMBURGO .

45 QUESTA VALUTAZIONE NON DEVE ESSERE MUTATA IN CONSIDERAZIONE DELLE CONCLUSIONI DELLA CONFERENZA SULLA SEDE DELLE ISTITUZIONI , SVOLTASI NEL 1981 . TENUTO CONTO DELLE DIVERGENZE SUSSISTENTI CHE SONO SFOCIATE IN QUESTE CONCLUSIONI E DELL ' ASSENZA DI QUALSIASI MODIFICA DELLE DECISIONI ADOTTATE IN PRECEDENZA , LA DICHIARAZIONE DI CONSERVARE LO STATUS QUO , CON CUI SI E CONCLUSA QUESTA CONFERENZA , NON PUO INTERPRETARSI SE NON COME ESPRESSIONE DELL ' INTENTO DI NON MUTARE LA SITUAZIONE GIURIDICA PREESISTENTE . QUESTA DICHIARAZIONE NON IMPEDISCE DUNQUE AL PARLAMENTO DI SCOSTARSI DA UNA PRASSI CHE AVEVA INSTAURATO DI SUA INIZIATIVA .

46 NE CONSEGUE CHE LA DECISIONE DEL PARLAMENTO DI TENERE , IN FUTURO , TUTTE LE SEDUTE PLENARIE IN STRASBURGO NON STRIDE CON LE DECISIONI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI IN QUESTA MATERIA E NON VA OLTRE I POTERI DI COMPETENZA DEL PARLAMENTO .

C ) SULLA CONVOCAZIONE DELLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI IN BRUXELLES

47 IN SECONDO LUOGO , NELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA SI E DECISO , ALLA LETT . B ) DEL TERZO PARAGRAFO , DI TENERE GENERALMENTE IN BRUXELLES LE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI DEL PARLAMENTO .

48 A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO RILEVARE CHE LA PRASSI DEL PARLAMENTO , ELABORATA NELL ' AMBITO DELLA SUA AUTONOMIA , DI TENERE IN BRUXELLES LE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI , NON E MAI STATA CRITICATA DA ALCUN STATO MEMBRO .

49 STANDO COSI LE COSE , SI DEVE CONSTATARE CHE IL PARLAMENTO , CONFERMANDO QUESTA PRASSI ALLA LETT . B ) DELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA , NON HA COMMESSO ECCESSO DI POTERE .

D ) SULL ' INSEDIAMENTO DELLA SEGRETERIA GENERALE E DEGLI UFFICI

50 IN TERZO LUOGO , LA RISOLUZIONE IMPUGNATA CONTEMPLA , ALLA LETT . C ) DEL TERZO PARAGRAFO , L ' ATTIVITA DELLA SEGRETERIA E DEGLI UFFICI TECNICI DEL PARLAMENTO , CHE VA RIVEDUTA PER ESSERE ADEGUATA ALLE ESIGENZE DELLA CONVOCAZIONE IN STRASBURGO DELLE SEDUTE PLENARIE E IN BRUXELLES DELLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI , SPECIE PER EVITARE CONTINUI SPOSTAMENTI DI GRAN PARTE DEL PERSONALE DEL PARLAMENTO .

51 A QUESTO PROPOSITO , SI DEVE SOTTOLINEARE ANZITTUTO CHE I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI HANNO STABILITO , ALL ' ART . 4 DELLA DECISIONE DELL ' 8 APRILE 1965 CHE ' IL SEGRETARIATO GENERALE DEL PARLAMENTO EUROPEO ED I RELATIVI SERVIZI RIMANGONO INSTALLATI IN LUSSEMBURGO ' .

52 TENUTO CONTO DELLE RIUNIONI IN BRUXELLES DELLE COMMISSIONI E DEI GRUPPI POLITICI , IL PARLAMENTO HA INSTAURATO LA PRASSI DI DESTINARVI UN CERTO NUMERO DI DIPENDENTI , DI RUOLO E NON . IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO , ESPRIMENDO IL PUNTO DI VISTA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI , NELLA LETTERA DEL 22 SETTEMBRE 1977 , HA PRESO ATTO DEL FATTO CHE IL PARLAMENTO MANTIENE A BRUXELLES ' IL MINIMO DI INFRASTRUTTURE NECESSARIO PER GARANTIRE LO SVOLGIMENTO DI DETTE RIUNIONI ' .

53 ALLA LUCE DELL ' OBBLIGO DI RISPETTARE LE RISPETTIVE COMPETENZE , CHE INCOMBE TANTO AGLI STATI MEMBRI , QUANTO AL PARLAMENTO , NELL ' ESERCIZIO DI DETTE COMPETENZE , L ' ART . 4 SUMMENZIONATO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON IMPEDISCE DETERMINATI PROVVEDIMENTI DEL PARLAMENTO NECESSARI PER IL SUO BUON FUNZIONAMENTO .

54 NE CONSEGUE CHE , NON ESSENDOVI ALCUNA SEDE E NEMMENO UN ' UNICA SEDE DI LAVORO DEL PARLAMENTO , QUESTO DEVE ESSER IN GRADO DI MANTENERE , NELLE VARIE SEDI DI LAVORO , DIVERSE DAL LUOGO IN CUI E INSEDIATA LA SEGRETERIA , L ' INFRASTRUTTURA INDISPENSABILE PER GARANTIRE L ' ESPLETAMENTO , IN TUTTI QUESTI LUOGHI , DEI COMPITI AFFIDATIGLI DAI TRATTATI . ENTRO QUESTI LIMITI , L ' INSEDIAMENTO DI SIFFATTA INFRASTRUTTURA IN LUOGHI DIVERSI DA QUELLO IN CUI E INSEDIATA LA SEGRETERIA PUO QUINDI ESSERE CONFORME AI PRINCIPI SOPRA ESPOSTI , CHE DISCIPLINANO LE RISPETTIVE COMPETENZE IN MATERIA .

55 SI DEVE TUTTAVIA AGGIUNGERE CHE GLI SPOSTAMENTI DI PERSONALE NON POSSONO ANDARE OLTRE I LIMITI SOPRA INDICATI , POICHE OGNI DECISIONE DI TRASFERIMENTO , TOTALE O PARZIALE , DI DIRITTO O DI FATTO , DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL PARLAMENTO O DEI SUOI UFFICI COSTITUIREBBE UNA TRASGRESSIONE DELL ' ART . 4 DELLA DECISIONE 8 APRILE 1965 E DELLE GARANZIE CHE DETTE DECISIONE DOVEVA FORNIRE AL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO IN FORZA DELL ' ART . 37 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO ED UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE SOPRACITATO .

56 ALLA LUCE DI QUESTE CONSIDERAZIONI SI DEVE STABILIRE SE LA RISOLUZIONE IMPUGNATA , NELLA PARTE IN CUI STABILISCE CHE IL FUNZIONAMENTO DELLA SEGRETERIA E DEGLI UFFICI TECNICI ' VA RIESAMINATO ' PER ADEGUARLO ALLE ESIGENZE DELLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DEL PARLAMENTO IN STRASBURGO ED IN BRUXELLES , RISPETTI I LIMITI POSTI AL POTERE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL PARLAMENTO .

57 BENCHE ALCUNI CONSIDERANDI DELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA , COME PURE LE CIRCOSTANZE DELLA SUA ADOZIONE E TALUNE PRESE DI POSIZIONE NEL CORSO DEL DIBATTITO PARLAMENTARE POSSANO DARE L ' IMPRESSIONE CHE LA RISOLUZIONE IMPUGNATA MIRI EFFETTIVAMENTE A TRASFERIRE , ALMENO IN PARTE , IL PERSONALE DELLA SEGRETERIA GENERALE NELLE ALTRE SEDI DI LAVORO , E OPPORTUNO TENER CONTO ALTRESI DEL CONTENUTO DEI TRE ULTIMI TRATTINI ESPLICATIVI DI QUESTO COMMA , CHE CONTEMPLANO IN PARTICOLARE L ' USO DEI MEZZI DI TELECOMUNICAZIONE , L ' IMPIEGO DELLE TECNICHE PIU MODERNE PER FACILITARE LA COLLABORAZIONE FRA LE ISTITUZIONI E IL MIGLIORAMENTO DEI COLLEGAMENTI STRADALI , FERROVIARI ED AEREI TRA I PRINCIPALI CENTRI DELL ' ATTIVITA COMUNITARIA . ALLA LUCE DEI TRE TRATTINI SUMMENZIONATI E DELLE DICHIARAZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEL PARLAMENTO NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE , L ' ESPRESSIONE SECONDO CUI IL FUNZIONAMENTO DELLA SEGRETERIA E DEGLI UFFICI ' VA RIESAMINATO ' NON VA INTESA NEL SENSO CH ' ESSA CONTENGA UNA DECISIONE SUI PROVVEDIMENTI CONCRETI ED IN PARTICOLARE SUL TRASFERIMENTO DI PERSONALE . LA DECISIONE SUI PROVVEDIMENTI CONCRETI E STATA RISERVATA AD UN ESAME SUCCESSIVO E NON POTRA VENIR ADOTTATA CHE RISPETTANDO LE COMPETENZE SOPRA PRECISATE .

58 IN BASE A QUESTA INTERPRETAZIONE , SI DEVE DICHIARARE CHE LA LETT . C ) DEL TERZO PARAGRAFO DELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA NON LEDE LE DECISIONI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA ED IN PARTICOLARE L ' ART . 4 DELLA DECISIONE 8 APRILE 1965 , SUMMENZIONATA . ESSA NON VA QUINDI OLTRE I POTERI DEL PARLAMENTO .

59 IL MEZZO D ' INCOMPETENZA E QUINDI INFONDATO .

2 . SULL ' INOSSERVANZA DELLE FORME ESSENZIALI

60 IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE HA DEDOTTO , INOLTRE , L ' INOSSERVANZA DI FORME ESSENZIALI , ASSUMENDO CHE NON SUSSISTE IL CONCORSO DI VOLONTA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PER QUALSIASI DECISIONE IN MATERIA DI SEDE E CHE IL PARLAMENTO , PRIMA DI ADOTTARE LA RISOLUZIONE IMPUGNATA , NON AVREBBE CONSULTATO LA PROPRIA COMMISSIONE GIURIDICA .

61 A QUESTO PROPOSITO BASTA OSSERVARE CHE IL GOVERNO LUSSEMBURGHESE NON HA DIMOSTRATO ALCUNA INOSSERVANZA DI FORME ESSENZIALI CHE IL PARLAMENTO DOVESSE RISPETTARE NELL ' ADOZIONE DI UNA RISOLUZIONE COME QUELLA IMPUGNATA .

62 QUESTO MEZZO E DUNQUE INFONDATO .

63 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE IL RICORSO VA RESPINTO .

Decisione relativa alle spese


SULLE SPESE

64 A NORMA DELL ' ART . 69 PAR 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE LA CONTROPARTE NE FA DOMANDA . TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR 3 , DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE IN TUTTO O IN PARTE SE LE PARTI RESTANO RISPETTIVAMENTE SOCCOMBENTI SU UNO O PIU CAPI DI DOMANDA O PER MOTIVI ECCEZIONALI .

65 NELLA FATTISPECIE UN MOTIVO ECCEZIONALE E COSTITUITO DAL FATTO CHE TALUNI ELEMENTI DELLA RISOLUZIONE IMPUGNATA E TALUNE CIRCOSTANZE CONCOMITANTI CON LA SUA ADOZIONE POTEVANO FAR INSORGERE RAGIONEVOLI DUBBI . E DUNQUE D ' UOPO VALERSI DELLE POSSIBILITA OFFERTE DALL ' ART . 69 , PAR 3 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA E COMPENSARE LE SPESE .

Dispositivo


PER QUESTI MOTIVI ,

LA CORTE

DICHIARA E STATUISCE :

1* IL RICORSO E RESPINTO .

2*CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .

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