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Document 52023XC0316(02)
Communication from the Commission Public Procurement: A data space to improve public spending, boost data-driven policy-making and improve access to tenders for SMEs 2023/C 98 I/01
Comunicazione della Commissione Appalti pubblici: uno spazio di dati per migliorare la spesa pubblica, promuovere l'elaborazione delle politiche basata sui dati e migliorare l'accesso delle PMI alle gare d'appalto 2023/C 98 I/01
Comunicazione della Commissione Appalti pubblici: uno spazio di dati per migliorare la spesa pubblica, promuovere l'elaborazione delle politiche basata sui dati e migliorare l'accesso delle PMI alle gare d'appalto 2023/C 98 I/01
C/2023/1696
GU C 98I del 16.3.2023, pp. 1–11
(BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
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16.3.2023 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
CI 98/1 |
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
Appalti pubblici: uno spazio di dati per migliorare la spesa pubblica, promuovere l'elaborazione delle politiche basata sui dati e migliorare l'accesso delle PMI alle gare d'appalto
(2023/C 98 I/01)
1. Introduzione allo spazio europeo di dati sugli appalti pubblici
Ogni anno, nell'UE, oltre 250 000 autorità pubbliche spendono circa 2 000 miliardi di EUR (circa il 13,6 % del PIL) per l'acquisto di servizi, lavori e forniture. Dalle nuove strade ai tablet per gli alunni o alle attrezzature per gli ospedali. Le autorità pubbliche rappresentano i principali acquirenti in molti settori chiave come l'energia, i trasporti, le infrastrutture, la gestione dei rifiuti, la protezione sociale, la salute, la difesa e l'istruzione.
Operando le giuste scelte in materia di acquisti, il settore pubblico può stimolare l'occupazione, la crescita e gli investimenti in Europa e creare un'economia più innovativa, competitiva, efficiente dal punto di vista energetico e socialmente inclusiva. In questo modo è possibile sostenere le politiche chiave a livello nazionale e dell'UE, come la ripresa dalla pandemia, la duplice transizione, l'autonomia strategica dell'UE e la sua leadership digitale.
Per sfruttare appieno il potenziale degli appalti pubblici, l'accesso ai dati e la capacità di analizzarli sono essenziali. Eppure solo i dati relativi al 20 % di tutte le gare d'appalto indette dagli acquirenti pubblici sono disponibili e consultabili per l'analisi in un unico luogo. Il restante 80 % è divulgato, in formati diversi, a livello nazionale o regionale ed è difficile o impossibile riutilizzarlo per scopi politici, di trasparenza e di miglioramento della spesa. In altre parole, gli appalti pubblici sono ricchi di dati ma poveri di dati utili per i contribuenti, i responsabili delle politiche e gli acquirenti pubblici.
L'iniziativa della Commissione sui dati relativi agli appalti pubblici punta a sfruttare la potenza dei dati disponibili in tutta l'UE grazie a uno spazio di dati sugli appalti pubblici (PPDS), uno dei primi spazi comuni di dati dell'UE relativi a un'area specifica scaturito dalla strategia dell'UE per i dati (1).
Tale spazio di dati rivoluzionerà l'accesso e l'utilizzo dei dati sugli appalti pubblici:
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creerà una piattaforma a livello dell'UE per accedere per la prima volta ai dati sugli appalti pubblici sparsi finora a livello dell'UE, nazionale e regionale; |
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migliorerà notevolmente la qualità, la disponibilità e la completezza dei dati, grazie alla stretta collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri e all'introduzione dei nuovi formulari elettronici (eForms) (2), che consentiranno agli acquirenti pubblici di fornire informazioni in modo più strutturato; |
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Questa ricchezza di dati sarà combinata con un insieme di strumenti analitici che includeranno tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale (IA), ad esempio sotto forma di apprendimento automatico (ML) e elaborazione del linguaggio naturale (NLP). |
I dati integrati insieme all'uso di tecnologie analitiche all'avanguardia ed emergenti non solo trasformeranno gli appalti pubblici, ma forniranno anche nuove e preziose informazioni agli acquirenti pubblici, ai responsabili politici, alle imprese e ai cittadini interessati.
Gli acquirenti pubblici degli Stati membri otterranno un miglior rapporto qualità-prezzo e un maggior numero di strumenti per indirizzare i fondi pubblici verso priorità politiche come l'economia verde e sociale. Ad esempio, le informazioni ottenute dallo spazio di dati sugli appalti pubblici renderanno molto più facile per gli acquirenti pubblici:
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unirsi e acquistare grandi quantitativi per ottenere prezzi migliori e una qualità superiore; |
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generare un maggior numero di offerte per ogni gara d'appalto, rendendo le gare più interessanti per gli offerenti, soprattutto per le PMI e le start-up; |
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combattere la collusione e la corruzione, così come altri reati, individuando modelli sospetti; |
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confrontarsi in modo più accurato con i loro omologhi e scambiare conoscenze, ad esempio con l'obiettivo di acquistare prodotti e servizi più ecologici, sociali e innovativi; |
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attraverso l'ulteriore digitalizzazione e le tecnologie emergenti che ne derivano, automatizzare le mansioni, con notevoli risparmi operativi. |
Inoltre lo spazio di dati sugli appalti pubblici ridurrà le formalità burocratiche per gli acquirenti pubblici e per gli Stati membri nell'adempimento dei vari obblighi di comunicazione. Sarà ad esempio molto più semplice:
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riferire sulla conformità rispetto a politiche chiave come gli appalti verdi, sociali e innovativi, ad esempio la conformità con gli obiettivi stabiliti nella direttiva sui veicoli puliti per l'acquisto di veicoli puliti; |
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dimostrare le prestazioni nell'ambito dei piani nazionali del dispositivo per la ripresa e la resilienza e monitorare l'uso di altri fondi UE in tempo reale; |
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tenere traccia dell'identità di appaltatori e subappaltatori, compresi i loro titolari effettivi, al fine di proteggere l'integrità delle procedure di appalto pubblico, come ad esempio imposto dal regolamento relativo al dispositivo per la ripresa e la resilienza (3). |
I responsabili delle politiche a livello dell'UE, nazionale e regionale otterranno una grande quantità di informazioni che consentiranno loro di prevedere le tendenze future, ad esempio quando una certa percentuale di veicoli oggetto di appalto pubblico sarà a emissioni zero, e di gestire meglio le crisi monitorando i flussi commerciali generati dagli acquirenti pubblici quasi in tempo reale, rendendo così l'UE più resiliente.
Le imprese, e in particolare le PMI, avranno a disposizione un portale di facile utilizzo che consentirà loro di accedere a un numero molto maggiore di gare a procedura aperta con una migliore qualità dei dati. Ciò consentirà loro di individuare in tempo e con facilità le gare potenzialmente rilevanti e di utilizzare gli strumenti di analisi per pianificare in anticipo e concentrare le risorse su quelle più promettenti. Gli offerenti potrebbero ad esempio individuare gli acquirenti che si concentrano su appalti innovativi e sostenibili. Le imprese, e in particolare le PMI, trarranno inoltre vantaggi se gli acquirenti pubblici utilizzeranno le nuove informazioni a loro disposizione per rendere più accessibili le gare d'appalto.
I cittadini, la società civile, i contribuenti e altri portatori di interessi avranno accesso a una quantità maggiore di dati sugli appalti pubblici rispetto al passato, con conseguente miglioramento della trasparenza e della rendicontazione della spesa pubblica.
Questi sono solo alcuni esempi di come la messa in comune e l'analisi intelligenti dei dati sugli appalti pubblici possano liberare il potenziale della spesa pubblica per accelerare la duplice transizione verde e digitale, la ripresa dalla pandemia di COVID-19 e sostenere altri obiettivi strategici come l'inclusione sociale e l'efficienza energetica. E questo non è che l'inizio. Dato l'elevato numero di ecosistemi interessati dagli appalti pubblici e la quantità di dati da analizzare, l'impatto dell'IA in questo campo ha un potenziale che finora possiamo solo intravedere.
Lo spazio di dati sugli appalti pubblici sarà istituito progressivamente. L'obiettivo è quello di ultimare l'architettura di base e l'insieme di strumenti di analisi e di rendere disponibili nel sistema i dati sugli appalti pubblicati a livello dell'UE entro la metà del 2023. Entro la fine del 2024 tutti i portali di pubblicazione nazionali partecipanti saranno collegati, i dati storici pubblicati a livello dell'UE saranno integrati e il kit di strumenti di analisi sarà ampliato. A partire dal 2025 il sistema potrebbe stabilire collegamenti con altre fonti di dati esterne.
2. Il panorama attuale dei dati sugli appalti pubblici
Dati sugli appalti pubblicati a livello dell'UE
La spesa per gli appalti è disciplinata dalle direttive sugli appalti pubblici (4), che stabiliscono le norme sull'organizzazione delle procedure di appalto e la pubblicazione dei dati generati da queste per i contratti di valore superiore (5) (di seguito: «di importo superiore alle soglie definite a livello UE»). Le procedure di importo superiore alle soglie definite a livello UE rappresentano circa il 20 % di tutti i contratti di appalto pubblico. Gli acquirenti pubblici a livello locale, regionale e nazionale sono tenuti a pubblicare i dati relativi alle fasi di notifica e di aggiudicazione di queste procedure sul sito web dell'UE Tenders Electronic Daily (6) (di seguito: «TED») secondo le specifiche tecniche fornite dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (7). Attualmente l'obbligo di pubblicazione non riguarda l'intero ciclo di appalto, come ad esempio le fasi successive all'aggiudicazione.
Gli attuali formulari per la pubblicazione su TED saranno presto sostituiti da formulari elettronici (eForms) (8). I formulari elettronici possono essere utilizzati su base volontaria a partire dal 14 novembre 2022. Il 25 ottobre 2023 gli attuali modelli di formulari saranno ritirati e l'uso dei formulari elettronici diventerà obbligatorio per le procedure di appalto di importo superiore alle soglie definite a livello UE.
I formulari elettronici consentiranno di raccogliere i dati relativi agli appalti in modo più strutturato. La raccolta strutturata dei dati è fondamentale per ottenere una migliore qualità e una maggiore completezza dei dati, aspetti essenziali per un'analisi affidabile dei dati. I formulari elettronici, ad esempio, contengono campi dedicati per fornire in modo strutturato informazioni sugli appalti verdi, sociali e innovativi (compresa la conformità alla direttiva sui veicoli puliti), cosa che non è possibile con gli avvisi e i bandi attuali.
L'introduzione dei formulari elettronici consentirà inoltre di catturare, nel tempo, l'intero ciclo di appalto. A tal fine, i formulari elettronici saranno ampliati per includere per la prima volta formulari volontari per gli avvisi di completamento del contratto (ossia le informazioni successive all'aggiudicazione, come il prezzo finale pagato, i subappaltatori utilizzati, il tempo effettivo di completamento necessario e i reclami ricevuti).
Dati sugli appalti generati e pubblicati a livello di Stato membro
Le procedure di appalto pubblico al di sotto delle soglie definite a livello UE rappresentano il restante 80 % dei contratti di appalto. Non esiste alcun obbligo a livello dell'UE di pubblicare in TED le informazioni relative a tali procedure, così come non esiste uno standard comune. Il modo in cui i dati relativi a tali procedure sono acquisiti e pubblicati dagli acquirenti pubblici dipende dalle norme nazionali e dall'organizzazione amministrativa di ciascuno Stato membro. Questo comporta una varietà di portali di pubblicazione, soglie e standard (9), che rende difficile il riutilizzo dei dati per scopi di miglioramento della spesa, di trasparenza e politici.
3. Vantaggi derivanti dallo sfruttare appieno la potenza dei dati sugli appalti pubblici
La creazione di uno spazio integrato per i dati sugli appalti pubblici di importo superiore e inferiore alle soglie definite dall'UE, associata a un set di strumenti di analisi che si avvalgono di tecnologie avanzate, andrà a beneficio degli acquirenti pubblici, dei responsabili delle politiche a livello dell'UE e nazionale, delle imprese, dei ricercatori e dei contribuenti.
Gli acquirenti pubblici degli Stati membri a tutti i livelli otterranno dalle procedure di appalto pubblico un miglior rapporto qualità-prezzo, in quanto lo spazio di dati sugli appalti pubblici consentirà una pianificazione delle gare d'appalto maggiormente basata sui dati, nonché l'analisi comparativa e la condivisione delle conoscenze, una maggiore digitalizzazione, una più facile individuazione delle frodi e delle collusioni, e li aiuterà anche a migliorare l'accesso alle gare, anche per le PMI.
— Ottenere un miglior rapporto qualità-prezzo grazie alla pianificazione delle gare d’appalto basata sui dati
Gli acquirenti pubblici otterranno preziose informazioni sulla loro domanda, anche per quanto riguarda la previsione delle tendenze future grazie all'IA e all'apprendimento automatico, e sul lato dell'offerta, ossia le prestazioni passate degli offerenti al fine di valutare quali hanno offerto un buon rapporto qualità-prezzo.
Sulla scorta di queste conoscenze, gli acquirenti pubblici possono organizzare le procedure di appalto in modo più efficiente. Ad esempio, possono unirsi e acquistare grandi quantitativi, sia attraverso le centrali di committenza che su base ad hoc, per ottenere prezzi migliori e beni e servizi di qualità superiore. Attualmente questo potenziale rimane in gran parte inutilizzato, soprattutto a livello transfrontaliero: solo l'11 % delle procedure dell'UE si svolge attraverso appalti cooperativi.
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Oggi molte procedure di appalto congiunte sono coordinate a livello europeo in settori specifici dell'economia. Un esempio concreto è l'impresa comune EuroHPC (High Performance Computing), un appalto congiunto e una cooperazione di ricerca e sviluppo da 1 miliardo di EUR. In questo contesto, il Grand Equipement National de Calcul Intensif (GENCI) francese e il centro di ricerca tedesco Jülich stanno acquistando congiuntamente due simulatori quantistici (supercomputer). Un altro esempio è l'appalto congiunto dell'UE per la fornitura di Veklury® (remdesivir), un trattamento antivirale per i pazienti affetti da COVID-19, coordinato dall'Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie della Commissione (HERA). A tale appalto partecipano 22 Stati membri e paesi dell'UE, che possono ordinare il farmaco nell'ambito del secondo contratto quadro siglato il 19 luglio 2022. Con una pianificazione maggiormente basata sui dati, gli acquirenti pubblici potrebbero cogliere i vantaggi degli appalti congiunti in settori meno visibili e senza il coordinamento dell'UE. |
— Migliorare l’orientamento e le prestazioni della spesa pubblica attraverso l’analisi comparativa e la condivisione delle conoscenze
Poiché attualmente i dati sugli appalti pubblici sono sparsi tra numerosi sistemi e si presentano in diversi formati, le preziose conoscenze di gare d'appalto particolarmente ben riuscite o mirate rimangono spesso isolate. Gli acquirenti pubblici sono quindi molto interessati alla possibilità offerta dallo spazio di dati sugli appalti pubblici di effettuare analisi comparative e di confrontarsi nonché di imparare gli uni dagli altri. Tali informazioni possono essere condivise in base alle esigenze o, più diffusamente, attraverso corsi di formazione e documenti di orientamento.
Questo vale soprattutto per le aree su cui i formulari elettronici di prossima introduzione acquisiranno informazioni per la prima volta in modo strutturato, in particolare sugli appalti verdi, sociali e innovativi. Ciò consentirà, ad esempio, di individuare per quali procedure di appalto e in che modo gli acquirenti pubblici utilizzano i criteri ambientali. La condivisione delle conoscenze sugli appalti strategici tra i vari comparti contribuirà a un migliore utilizzo della spesa pubblica per l'attuazione del Green Deal e di altre politiche prioritarie.
Poiché lo spazio di dati sugli appalti pubblici porterà a una maggiore armonizzazione e interoperabilità tra i sistemi, la condivisione di conoscenze e risorse può estendersi anche agli strumenti tecnici, come i modelli di analisi.
— Beneficiare di un’ulteriore trasformazione digitale
In linea con la strategia della Commissione per gli appalti elettronici, lo spazio di dati sugli appalti pubblici darà ulteriore impulso alla trasformazione digitale degli acquirenti pubblici e delle pubbliche amministrazioni in generale (10). Nel tempo sempre più dati saranno distribuiti automaticamente dai molteplici acquirenti pubblici a livelli più centralizzati. Ciò significa che le tecniche di analisi avanzata e di intelligenza artificiale associate allo spazio di dati sugli appalti pubblici consentiranno agli acquirenti pubblici di automatizzare ulteriormente la fase di gara. Un esempio che è stato attuato in diversi progetti pilota (11) è la selezione automatica dei codici del vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV) al momento della classificazione di una gara d'appalto. In questo modo è possibile non solo risparmiare risorse ma anche migliorare la partecipazione, poiché l'errata classificazione dei codici CPV può far sì che un numero minore di potenziali offerenti riconosca le gare d'appalto di proprio interesse.
— Combattere la collusione, la corruzione e la frode ed evitare lo spreco di denaro pubblico
Ogni anno una parte della spesa pubblica si perde a causa di frodi, corruzione e altri comportamenti illeciti. Questo è il motivo per cui la legislazione dell'UE, in particolare il regolamento relativo al dispositivo per la ripresa e la resilienza, impone agli Stati membri di adottare misure adeguate per prevenire, individuare e risolvere le frodi, la corruzione e i conflitti di interessi in relazione ai fondi forniti nell'ambito del dispositivo (12). In combinazione con l'intelligenza artificiale e le tecniche di apprendimento automatico, la ricchezza di dati disponibili all'interno dello spazio di dati sugli appalti pubblici aiuterà gli acquirenti pubblici a individuare più facilmente eventuali forme di collusione, come la turbativa d'asta, e di corruzione. Queste tecniche emergenti possono individuare comportamenti e modelli di spesa indicativi di illeciti e segnalarli per ulteriori indagini.
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Un esempio concreto dell'utilizzo di dati e analisi per combattere la collusione e la frode è stato messo in atto da un progetto finanziato dall'Europa («TheyBuyForYou»). I dati sugli appalti pubblici sloveni sono stati elaborati con tecniche di apprendimento automatico (supervisionato, non supervisionato e statistico) al fine di identificare potenziali modelli di frode. Il progetto ha dimostrato l'efficacia e l'efficienza di sfruttare i dati in questo modo. Utilizzare manualmente un volume di dati così elevato è praticamente impossibile. |
Inoltre il collegamento dei dati dello spazio di dati sugli appalti pubblici ad altre fonti di dati già disponibili aiuterebbe le autorità pubbliche a comprendere meglio l'assetto proprietario dei partecipanti alle procedure di appalto, anche attraverso l'identificazione dei loro titolari effettivi.
— Migliorare l’accesso alle gare d’appalto per promuovere la concorrenza
L'obiettivo principale degli appalti pubblici è quello di promuovere la concorrenza affinché il denaro pubblico sia speso nel modo più efficiente possibile. Ciò è particolarmente importante nel contesto attuale, in cui i bilanci pubblici sono sotto pressione dopo la pandemia di COVID-19 e la spesa militare è in aumento.
Oggi, però, nel 60 % degli Stati membri, oltre il 20 % di tutte le procedure riceve una sola offerta, vale a dire non vi è concorrenza. Lo spazio di dati sugli appalti pubblici aiuterà gli acquirenti pubblici e i responsabili politici a individuare determinati modelli e a capire come poter migliorare l'accesso alle gare d'appalto, in particolare per le PMI.
— Comunicazione più semplice relativa agli appalti innovativi, verdi e sociali
Lo spazio di dati sugli appalti pubblici ridurrà inoltre le formalità burocratiche per gli acquirenti pubblici e per gli Stati membri nell'adempimento dei vari obblighi di comunicazione, ad esempio per quanto riguarda gli appalti innovativi, verdi e sociali.
Oggi gli acquirenti pubblici possono fornire informazioni sulla conformità ai criteri relativi agli appalti verdi, innovativi e sociali solo in modo non strutturato (13). Per tali criteri i formulari elettronici introducono campi dedicati e di facile utilizzo.
Un esempio per gli appalti verdi obbligatori è la direttiva riveduta sui veicoli puliti (14). La direttiva stabilisce obiettivi nazionali per gli appalti pubblici di veicoli puliti, al fine di stimolare la domanda e accelerare la diffusione di veicoli a basse emissioni e a zero emissioni. I dati raccolti attraverso i campi dedicati dei formulari elettronici e analizzati all'interno dello spazio di dati sugli appalti pubblici faciliteranno notevolmente la stesura da parte degli Stati membri delle relazioni previste dalla direttiva e consentiranno un monitoraggio accurato degli obiettivi.
— Tenere traccia dell’utilizzo/assorbimento dei fondi dell’UE
I formulari elettronici presenteranno anche campi dedicati per l'utilizzo di diversi fondi e programmi dell'UE. Lo spazio di dati sugli appalti pubblici aiuterà quindi gli Stati membri a monitorare e a riferire sull'uso e sull'assorbimento di tali fondi, compresi i fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza, che vengono utilizzati, ad esempio, per progetti di investimento come impianti a idrogeno o autobus a propulsione alternativa, attraverso procedure di appalto pubblico (15). Gli Stati membri saranno inoltre in grado di monitorare più facilmente i pertinenti appaltatori, subappaltatori e titolari effettivi.
Lo spazio di dati sugli appalti pubblici fornirà ai responsabili politici a livello dell'UE e nazionale un potente strumento per monitorare, confrontare e analizzare la spesa pubblica in tutta l'UE.
Una comunicazione più semplice e strutturata per gli acquirenti pubblici significa un monitoraggio più efficiente per i responsabili politici. L'analisi di testi non strutturati non solo richiede molto tempo ma è anche soggetta a errori. Inoltre, come la maggior parte dei dati sugli appalti pubblici, le informazioni sono distribuite su più sistemi. Con l'introduzione dei formulari elettronici e di una piattaforma per accedere ai dati sia al di sopra che al di sotto delle soglie di pubblicazione, i responsabili politici possono monitorare e guidare in modo più efficiente l'attuazione delle politiche chiave. Ciò consentirà loro di valutare l'efficienza delle politiche pubbliche nell'ambito degli appalti pubblici e non solo, e se necessario di adattarle sulla base di dati completi e quasi in tempo reale.
Lo spazio di dati sugli appalti pubblici fornirà inoltre ai responsabili politici informazioni per gestire in modo più efficiente le crisi future, incrementando così la resilienza. Crisi globali come la pandemia di COVID-19 hanno sottolineato l'importanza della digitalizzazione, anche negli appalti pubblici. Gli appalti pubblici rappresentano il canale principale per l'acquisto di attrezzature mediche e farmaci. Gli appalti elettronici (e-procurement) e l'accesso ai dati sugli appalti pubblici hanno già accelerato la distribuzione di risorse e forniture mediche urgenti, come i dispositivi di protezione individuale, nei primi mesi della crisi sanitaria. Una maggiore quantità di dati in tempo reale e di qualità superiore potrebbe consentire di tracciare l'origine delle forniture critiche e persino di introdurre un sistema di «rating» in cui gli acquirenti pubblici possano indicare la qualità in base all'origine e/o al fornitore (al di là dei marchi di qualità esistenti, che a volte si sono rivelati inaffidabili).
Più di recente, la guerra in Ucraina ha interrotto le catene di approvvigionamento, provocato un forte aumento dei prezzi dell'energia, motivato alcuni Stati membri ad aumentare le spese militari e attirato milioni di rifugiati che necessitano di un riparo. In un contesto del genere, lo spazio di dati sugli appalti pubblici consentirebbe di comprendere meglio l'impatto di questi sviluppi sul mercato unico, soprattutto se in combinazione con altri dati di mercato, come ad esempio quelli sulle materie prime. Il monitoraggio del flusso di beni e servizi oggetto di appalto da parte di acquirenti pubblici all'interno del mercato unico e tra il mercato unico e i paesi terzi, in tempo quasi reale e a un livello molto granulare, fornirà ai responsabili politici nuove informazioni per gestire le crisi in modo più efficiente, contribuendo così a rendere l'UE più resiliente.
Le imprese, ossia i potenziali offerenti, avranno accesso a un numero molto maggiore di gare a procedura aperta con una migliore qualità dei dati in tutta Europa. Una nuova interfaccia utente consentirà alle imprese di individuare in tempo e con facilità le gare rilevanti. I nuovi strumenti di analisi, in combinazione con i dati attuali e storici, consentiranno loro di pianificare in anticipo, di identificare le tendenze del mercato (ad esempio, appalti più sostenibili) e di presentare le offerte in modo più strategico (ad esempio, profili di acquirenti e pipeline a lungo termine).
Questo accesso semplificato a uno sportello unico e gli strumenti di analisi sono particolarmente importanti per creare condizioni di parità per le PMI. Le PMI non dispongono di risorse per monitorare più portali alla ricerca di gare d'appalto rilevanti. Inoltre, data la scarsità di risorse e le competenze mirate, devono concentrare le offerte sulle gare d'appalto in cui le probabilità di aggiudicazione sono più alte. Lo spazio di dati sugli appalti pubblici consentirà loro di fare proprio questo. Ad esempio, le PMI specializzate nel settore potrebbero individuare gli acquirenti che si concentrano sugli appalti innovativi e sostenibili e documentarsi su come questi abbiano organizzato le gare d'appalto in passato. Le PMI trarranno inoltre vantaggi se gli acquirenti pubblici utilizzeranno le nuove informazioni a loro disposizione per indire gare d'appalto più accessibili per le imprese più piccole.
I contribuenti, le loro associazioni, le ONG e i cittadini chiedono sempre di più una maggiore trasparenza sulla gestione della spesa pubblica. Fornendo loro un adeguato livello di accesso, lo spazio di dati sugli appalti pubblici porterà a una maggiore rendicontazione da parte degli acquirenti pubblici. In particolare, i ricercatori e i giornalisti dei dati avranno accesso a un pool molto più ampio di dati di buona qualità per portare avanti i loro rispettivi progetti e contribuire a generare nuove conoscenze. L'accesso allo spazio di dati sugli appalti pubblici da parte del mondo accademico stimolerà a sua volta idee innovative sull'analitica e, nel tempo, arricchirà il set di strumenti di analisi dello spazio di dati stesso.
4. Il concetto di uno spazio europeo di dati sugli appalti pubblici
Lo sviluppo di uno spazio veramente integrato di dati sugli appalti pubblici richiederà uno sforzo di collaborazione a livello dell'UE, nazionale e di tutti gli acquirenti pubblici dell'UE. Lo spazio di dati sugli appalti pubblici sarà strutturato in quattro livelli.
Livello fonti dei dati
Il livello fonti di dati sarà costituito dalle fonti di dati utilizzate dallo spazio di dati sugli appalti pubblici per raccogliere i dati. Le fonti di dati principali sono tre:
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il portale TED, gestito dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, che fornisce dati di pre-aggiudicazione principalmente per gli importi superiori alle soglie definite a livello UE. Alcuni Stati membri inviano già volontariamente avvisi per le procedure di appalto al di sotto delle soglie UE. Ciò diventerà ancora più facile con i formulari volontari che si prevede di introdurre nei formulari elettronici. In futuro, tali formulari includeranno anche avvisi di completamento volontari per riflettere meglio l'intero ciclo di vita degli appalti pubblici, compresa la fase successiva all'aggiudicazione; |
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i portali degli Stati membri dedicati agli appalti pubblici, che contengono le informazioni più recenti sulle gare d'appalto (16). In una prima fase, questi forniranno principalmente dati pre-aggiudicazione sulle procedure al di sotto delle soglie UE, nella misura in cui gli Stati membri li rilevino (cfr. pag. 4). Gli Stati membri continueranno ad avere il controllo su quali dati desiderano condividere con lo spazio di dati sugli appalti pubblici (oltre a quelli che sono tenuti a pubblicare sul portale TED ai sensi delle direttive sugli appalti pubblici) (17); |
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altre banche dati pubbliche e private possono essere collegate allo spazio di dati sugli appalti pubblici per consentire approfondimenti e controlli incrociati ancora più ampi in combinazione con i dati sugli appalti pubblici, come ad esempio i registri pubblici contenenti i dati relativi alle imprese e i dati sui titolari effettivi delle imprese offerenti. |
Livello integrazione
Il livello integrazione che sarà creato dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri, istituirà una raccolta armonizzata di dati sugli appalti pubblici provenienti dalle fonti sopra elencate. Esso raccoglie e «traduce» i dati in arrivo prima di distribuirli ai livelli successivi e agli utenti:
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i dati saranno raccolti tramite interfacce leggibili meccanicamente (18) e pipeline di dati dedicate; |
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i dati saranno poi controllati in base a una serie di regole di qualità dei dati. Ciò consente di segnalare le problematiche relative alla completezza e alla qualità su un pannello di controllo della qualità dei dati e, a seconda dell'uso previsto, eliminare i dati di cattiva qualità o duplicati che comprometterebbero l'analisi. Sono tuttavia gli acquirenti pubblici i primi responsabili della qualità dei dati (cfr. anche pag. 12); |
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i dati sugli appalti pubblici si presentano in diversi formati. I dati del portale TED si trovano attualmente nei formulari standard e, in futuro, saranno disponibili nei formulari elettronici. Alcuni Stati membri utilizzano il formato OCDS (19), mentre altri utilizzano vari formati diversi. Il livello integrazione «tradurrà» tutti i dati in un linguaggio comune, ossia l'ontologia dell'e-procurement (20) elaborata dall'Ufficio delle pubblicazioni in collaborazione con gli Stati membri (21). Ciò è necessario per collegare i dati provenienti da fonti diverse e riutilizzarli a fini di analisi. |
Livello analitico
La Commissione svilupperà inoltre un insieme di strumenti analitici che comprenderà le tecnologie emergenti (IA, ML e NLP). Gli Stati membri possono creare i propri livelli analitici per combinare i dati dello spazio di dati sugli appalti pubblici con altre fonti nazionali, se ciò consente di ottenere informazioni preziose su di essi (22).
Livello cliente / Interfaccia utente
Un'interfaccia utente sviluppata dalla Commissione consentirà agli utenti finali di accedere ai dati al livello integrazione e/o alle informazioni ottenute al livello analitico. Diverse categorie di utenti (ad esempio, Stati membri, acquirenti pubblici, imprese, cittadini, ONG, giornalisti e ricercatori) avranno diritti di accesso diversi, con una distinzione tra dati pubblici e non pubblici e tra Stati membri partecipanti che condividono i loro dati con lo spazio di dati sugli appalti pubblici (membri dello spazio di dati sugli appalti pubblici, cfr. anche la sezione successiva) e quelli che hanno bisogno di più tempo per prepararsi. Al momento di definire i diritti di accesso per le diverse categorie di utenti, si terrà conto della sensibilità delle informazioni in questione. L'interfaccia sarà collaudata dagli utenti e progettata tenendo conto degli stessi, per garantire che soprattutto le PMI e i cittadini possano ottenere facilmente le informazioni e le conoscenze ricercate. In questa fase è previsto un accesso gratuito per le diverse categorie di utenti.
Una volta disponibile, si prevede di integrare nello spazio di dati sugli appalti pubblici il middleware intelligente Simpl, che offre componenti orizzontali per le federazioni «cloud to edge» e l'implementazione di spazi comuni di dati (23).
5. Elementi chiave a livello di Stati membri
È già stato intrapreso un piccolo numero di iniziative (24) al fine di integrare i dati sugli appalti di importi superiori e inferiori alle soglie definite a livello UE. Nel 2020 e nel 2021 è stato inoltre condotto un progetto pilota di analisi per l'e-procurement, finalizzato alla mappatura di diverse fonti di dati (da TED e da tre Stati membri). Tutti questi sforzi hanno incontrato le stesse difficoltà: diversi formati di dati, qualità dei dati (compresi gli identificatori mancanti), mancanza di automazione e portata limitata dei dati.
Lo spazio di dati sugli appalti pubblici sarà in grado di gestire formati diversi, poiché saranno mappati in un «linguaggio» comune, l'ontologia dell'e-procurement (cfr. la sezione precedente) (25). Le restanti difficoltà dovranno essere affrontate a livello di Stati membri. Si tratta di un aspetto fondamentale affinché gli Stati membri possano partecipare e condividere più facilmente i loro dati all'interno dello spazio di dati sugli appalti pubblici.
I membri dello spazio di dati sugli appalti pubblici avranno accesso ai dati disponibili all'interno di tale spazio. Tuttavia anche gli Stati membri che non sono ancora pronti a partecipare allo spazio di dati sugli appalti pubblici possono trarre vantaggio dall'attuazione dei principi sotto riportati, in virtù del loro valore ai fini dell'efficienza operativa e della preparazione di una politica maggiormente basata su dati concreti. La Commissione è pronta a lavorare fianco a fianco con tutti gli Stati membri per metterli in pratica.
Migliorare la qualità dei dati e automatizzare i flussi di dati
Dati di bassa qualità, ad esempio dati mancanti, errati o mal formattati, hanno rappresentato una delle sfide principali che tutte le iniziative precedenti hanno dovuto affrontare nell'analisi dei dati sugli appalti pubblici. Spesso era necessario apportare delle correzioni prima di poter effettuare l'analisi. Poiché la qualità delle informazioni che deriveranno dallo spazio di dati sugli appalti pubblici dipenderà dalla qualità dei dati immessi, migliorare la qualità dei dati è di fondamentale importanza:
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per sostenere gli Stati membri partecipanti, lo spazio di dati sugli appalti pubblici verificherà i dati in arrivo rispetto a una serie di regole di qualità dei dati, segnalando le problematiche relative alla completezza e alla qualità su un pannello di controllo della qualità dei dati. In ogni caso lo spazio di dati sugli appalti pubblici non può correggere i dati da solo: sono gli Stati membri/acquirenti pubblici i principali responsabili del miglioramento della qualità dei dati. Si raccomanda pertanto che gli Stati membri mettano in atto controlli di qualità dei dati a livello di fonte (26); |
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con l'uso obbligatorio dei formulari elettronici, la qualità dei dati migliorerà grazie a un formulario per l'immissione dei dati più strutturato e a un insieme di regole aziendali migliorate. Anche gli aggiornamenti e le correzioni diventeranno molto più facili con i formulari elettronici. Per sfruttare appieno il potenziale dei formulari elettronici per la qualità dei dati, gli Stati membri dovrebbero utilizzare anche gli avvisi volontari dei formulari elettronici per le procedure al di sotto delle soglie UE. |
Attualmente la lettura e l'acquisizione dei dati sugli appalti pubblici da un punto all'altro comportano una manipolazione ripetuta dei dati, soprattutto in un ambiente con molteplici fonti di dati decentralizzate. L'automazione dei flussi di dati non solo migliorerebbe ulteriormente la qualità dei dati ma aprirebbe anche la strada a una trasmissione e a un'analisi quasi in tempo reale, con un notevole risparmio di risorse.
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Il primo passo verso tale obiettivo è garantire la leggibilità meccanica delle fonti di dati sugli appalti pubblici. Questo vale per la connessione dei portali nazionali al livello integrazione dello spazio di dati sugli appalti pubblici attraverso interfacce leggibili meccanicamente (cfr. la sezione precedente) ma dovrebbe anche essere applicato dagli Stati membri a tutti gli acquirenti pubblici. |
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L'uso di identificatori univoci e persistenti è un altro passo essenziale per automatizzare ulteriormente i flussi di dati. Gli identificatori univoci si riferiscono a elementi e set di dati come acquirenti, fornitori, procedure e fasi di procedure, lotti, contratti e oggetti delle procedure di appalto (ad esempio, servizi o prodotti) e quindi strutturano i dati in modo efficiente. Laddove non sia già così, gli Stati membri dovrebbero pertanto utilizzare gli identificatori in tutto l'ecosistema degli appalti pubblici. L'ontologia dell'e-procurement facilita e incoraggia l'uso di identificatori univoci persistenti per supportare tale processo. |
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Quanto più gli Stati membri automatizzeranno i loro flussi di dati, tanto più saranno in grado di sfruttare le nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale e l'elaborazione del linguaggio naturale per risparmiare risorse attraverso una maggiore efficienza operativa, ad esempio nella classificazione di elementi dei dati come i codici CPV o nella manutenzione delle nomenclature. Le stesse tecnologie emergenti possono creare nuove e più complete conoscenze, integrando il kit di strumenti di analisi dello spazio di dati sugli appalti pubblici a livello nazionale o regionale, ad esempio gli indici dei prezzi per stimare i costi in modo più accurato. |
Estendere l'ambito dell'acquisizione dei dati all'intero ciclo di appalto
Gli Stati membri dovrebbero adoperarsi per acquisire i dati delle fasi precedenti e successive all'aggiudicazione. Alcuni Stati membri pubblicano già avvisi di completamento del contratto, che contengono informazioni sui costi finali e sulla durata effettiva del contratto. I formulari elettronici di prossima introduzione offriranno la possibilità di compilare avvisi di completamento volontari. Gli Stati membri che non pubblicano ancora avvisi di completamento sono fortemente incoraggiati a utilizzare gli avvisi di completamento dei futuri formulari elettronici come primo passo verso un'acquisizione estesa dei dati.
Combinando le informazioni sulla fase di pianificazione (cosa gli acquirenti intendono appaltare), la fase di gara (qual è il prezzo stimato e la durata), l'avviso di aggiudicazione (quanto costerà) e l'avviso di completamento (quanto è costato alla fine e la durata del contratto), lo spazio di dati sugli appalti pubblici e il suo set di strumenti di analisi saranno in grado di fornire agli utenti una comprensione molto più completa dell'intero ciclo di vita degli appalti pubblici.
L'attuazione dei principi di cui sopra richiede lo sviluppo di nuove capacità e competenze. Tale sviluppo di capacità dovrebbe essere mirato in modo da consentire la fusione di competenze commerciali e tecniche, fondamentali per la buona riuscita di qualsiasi sforzo basato sui dati.
6. Attuazione progressiva in collaborazione con gli Stati membri
Lo spazio di dati sugli appalti pubblici è sostenuto finanziariamente dal programma Europa digitale (27). Per il periodo 2021/2022 sono stati già concessi 4 milioni di EUR. Il fabbisogno per il 2023 e il 2024 è stimato a circa 3 milioni di EUR. Una volta operativo, i costi operativi del sistema a livello dell'UE ammonteranno a circa 500 000 EUR l'anno. Gli Stati membri sostengono i propri costi per la digitalizzazione dei loro sistemi di appalto pubblico e per il collegamento delle loro fonti di dati allo spazio di dati sugli appalti pubblici. È tuttavia disponibile un supporto finanziario e tecnico nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), dello strumento di sostegno tecnico e dei fondi strutturali.
Lo spazio di dati sugli appalti pubblici sarà attuato progressivamente, in modo che le esigenze degli Stati membri e degli altri utenti possano essere discusse in seminari dedicati e prese in considerazione durante la fase di attuazione. Tale approccio collaborativo contribuirà a fornire un prodotto utile per i portatori di interessi a livello sia nazionale che europeo. Le tre fasi principali elencate di seguito possono quindi essere adattate lungo il percorso, ad esempio alcune banche dati esterne potrebbero essere collegate allo spazio di dati sugli appalti pubblici già durante le prime due fasi, se vi è una richiesta da parte degli utenti.
Fase 1: da ora fino al 2o trimestre 2023
In una prima fase, la Commissione istituirà l'architettura di base dello spazio di dati sugli appalti pubblici e un insieme minimo di strumenti di analisi dei dati. TED sarà la prima fonte di dati ad essere collegata allo spazio di dati. Si prevede che in futuro gli indicatori relativi agli appalti pubblici per il quadro di valutazione del mercato interno (28) e altri indicatori di base saranno calcolati su questa base.
Allo stesso tempo, sarà elaborato il quadro di governance dei dati per lo spazio di dati sugli appalti pubblici in collaborazione con gli Stati membri, per definire l'ambito delle responsabilità, l'interazione con i principali portatori di interessi e la manutenzione e l'ulteriore sviluppo dello spazio di dati. Parallelamente, sarà svolto un lavoro preparatorio per sostenere gli Stati membri che desiderano aderire allo spazio di dati sugli appalti pubblici.
Fase 2: dal 3o trimestre 2023 al 4o trimestre 2024
La seconda fase avrà una durata di circa due anni e si svilupperà su tre percorsi di lavoro principali e paralleli:
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la Commissione sosterrà gli Stati membri interessati a collegare i loro portali di pubblicazione nazionali allo spazio di dati sugli appalti pubblici attraverso il livello integrazione. I portali nazionali che utilizzano gli avvisi dell'UE (i formulari attuali o i formulari elettronici) saranno più facili da collegare rispetto a quelli che utilizzano altri formati; |
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la Commissione provvederà inoltre a sviluppare ulteriormente il set di strumenti di analisi dei dati e a integrare meccanismi come l'IA e altri per aiutare a identificare i modelli e a monitorare le politiche come il Green Deal e gli appalti innovativi o sociali. La Commissione introdurrà inoltre il pannello di controllo della qualità per fornire agli Stati membri partecipanti un riscontro sulla qualità e sulla completezza dei dati e per consentire loro di mettere in atto o migliorare i propri sistemi di gestione della qualità dei dati; |
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il terzo aspetto è quello di integrare i dati storici di TED e, se possibile, dei portali nazionali, al fine di poter individuare le tendenze dell'ultimo decennio e prevedere meglio le tendenze future. |
Fase 3: 2025 e oltre
In futuro si prevede di estendere ulteriormente la portata dei dati disponibili per l'analisi all'interno dello spazio di dati sugli appalti pubblici:
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collegare lo spazio di dati sugli appalti pubblici con le fonti di dati esistenti disponibili a livello dell'UE e degli Stati membri (ad esempio, i registri dei titolari effettivi, i registri delle imprese, i sistemi di fatturazione elettronica ecc.) per poter generare ulteriori conoscenze, come ad esempio l'identità dei titolari effettivi dietro i fornitori; |
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man mano che gli Stati membri estenderanno gradualmente l'acquisizione dei dati, aggiungere altri dati dal processo di appalto pubblico stesso, in modo da coprire l'intero ciclo di appalto, dalla fase precedente all'aggiudicazione a quella successiva. |
Verrà inoltre esplorato il collegamento dello spazio di dati sugli appalti pubblici ad altri spazi di dati di prossima realizzazione (come eHealth (29) e il sistema tecnico «una tantum» istituito in base al regolamento sullo sportello digitale unico (30)). L'esatta estensione dello spazio di dati sugli appalti pubblici sarà discussa e decisa in collaborazione con gli Stati membri partecipanti.
7. Conclusioni
I requisiti di trasparenza e l'attuazione di soluzioni digitali per le varie fasi del ciclo di appalto (e-procurement) generano un'enorme quantità di dati inviati dagli acquirenti pubblici. Attualmente, però, questi dati rimangono poco sfruttati per motivi legati alla qualità e all'interoperabilità degli stessi.
Come illustrato nella strategia dell'UE per i dati, la presente iniziativa sui dati relativi agli appalti pubblici permetterà di sfruttare questo potenziale. Lo spazio di dati sugli appalti pubblici aiuterà a ottenere nuove informazioni, che la conoscenza condivisa, attraverso l'utilizzo di tecniche di analisi all'avanguardia, come l'IA, può generare da questa ricchezza di dati. Tali informazioni miglioreranno la qualità della spesa pubblica e l'accesso alle gare d'appalto, soprattutto per le PMI, preserveranno l'integrità della spesa pubblica e offriranno l'opportunità di rendere le politiche maggiormente basate sui dati.
(1) Una strategia europea per i dati, COM (2020) 66 final, Bruxelles, 19.2.2020.
(2) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 della Commissione che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di avvisi e bandi nel settore degli appalti pubblici e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986, pubblicato il 25 ottobre 2019. Il regolamento e la versione estesa del suo allegato in formato Excel sono disponibili all'indirizzo https://ec.europa.eu/docsroom/documents/52697?locale=it (solo in EN). I formulari elettronici (eForms) sostituiranno gli attuali modelli di formulari (cfr. regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986 della Commissione, pubblicato l'11.11.2015 (https://simap.ted.europa.eu/standard-forms-for-public-procurement).
(3) Articolo 22, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (GU L 57 dell’18.2.2021, pag. 17).
(4) Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici, direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, direttiva 2009/81/CE relativa al coordinamento delle procedure per l'aggiudicazione di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori.
(5) Il diritto dell'UE definisce norme minime armonizzate per le gare d'appalto il cui valore monetario supera un certo importo e che si presume siano di interesse transfrontaliero (https://ec.europa.eu/growth/single-market/public-procurement/rules-implementation/thresholds_en).
(6) Più precisamente, nel Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Il link del sito web è https://ted.europa.eu/.
(7) https://simap.ted.europa.eu/web/simap/sending-electronic-notices.
(8) Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 della Commissione che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di avvisi e bandi nel settore degli appalti pubblici e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986, pubblicato il 25 ottobre 2019. Il regolamento e la versione estesa del suo allegato in formato Excel sono disponibili all'indirizzo https://ec.europa.eu/docsroom/documents/52697?locale=it (solo in EN). Il regolamento di esecuzione è stato appena aggiornato dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/2303 della Commissione, del 24 novembre 2022, in particolare per consentire una comunicazione strutturata sugli appalti innovativi, verdi e sociali.
(9) Gli Stati membri sono liberi di determinare le proprie soglie di valore per la pubblicazione (nazionale). Molti Stati membri non applicano soglie o ne applicano di relativamente basse e quindi raccolgono una serie di dati più completa. Altri hanno impostato soglie relativamente alte e quindi di solito acquisiscono molti meno dati. Alcuni Stati membri lasciano agli acquirenti pubblici la scelta del formato in cui pubblicare i dati sulle procedure di appalto, altri hanno definito (vari) modelli. Alcuni di questi modelli includono solo alcune variabili, mentre altri utilizzano modelli di dati estesi, in alcuni casi andando addirittura oltre i modelli di formulari dell'UE. Oltre al portale nazionale, alcuni Stati membri dispongono inoltre di più portali subnazionali. Due Stati membri non dispongono di un portale centrale.
(10) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52012DC0179&from=EN. Una delle condizioni per la riuscita dell'istituzione dello spazio di dati sugli appalti pubblici è che gli Stati membri mettano in atto meccanismi automatici di acquisizione dei dati, trasmettendo in una prima fase i dati dai loro portali nazionali e dai registri dei contratti (cfr. pag. 12).
(11) Commissione europea e Deloitte (2020), «Study on uptake of emerging technologies in public procurement». Consultabile all'indirizzo: https://ec.europa.eu/growth/single-market/public-procurement/digital/emerging-technologies_en.
(12) Articolo 22, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.
(13) Gli attuali modelli di formulari (UE) non prevedono campi per tale comunicazione. Come già detto, alcuni formati nazionali vanno oltre i modelli di formulari dell'UE, anche per quanto riguarda gli appalti verdi, innovativi e sociali.
(14) https://transport.ec.europa.eu/transport-themes/clean-transport-urban-transport/clean-and-energy-efficient-vehicles/clean-vehicles-directive_en
(15) Il monitoraggio complessivo dei progetti di investimento nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza avviene nell'ambito del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza sulla base della banca dati FENIX.
(16) Di solito si tratta dei portali di pubblicazione nazionali o dei registri dei contratti.
(17) Con i formulari elettronici sarà possibile per la prima volta fornire dati in avvisi che non dovrebbero essere pubblicati, o non immediatamente. Si tratta di un aspetto importante per garantire agli acquirenti pubblici che determinati dati non vengano resi pubblici o non lo siano prima di un determinato momento (ad esempio, i prezzi).
(18) https://joinup.ec.europa.eu/collection/nifo-national-interoperability-framework-observatory/glossary/term/machine-readable.
(19) https://www.open-contracting.org/data-standard/.
(20) L'ontologia dell'e-procurement fornisce la base formale e semantica per la creazione e il riutilizzo di dati aperti collegati nel settore degli appalti pubblici nell'UE. Secondo le previsioni coprirà l'intero processo, vale a dire dalla notifica, alla gara d'appalto, all'aggiudicazione, all'ordine, alla fatturazione e al pagamento. Tenendo a mente tale obiettivo, l'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea ha conferito a un gruppo di lavoro composto da esperti l'incarico di creare un consenso sui risultati dell'analisi e sui prodotti sviluppati dai team dell'OP. Le informazioni sull'ontologia dell'e-procurement sono disponibili all'indirizzo https://github.com/OP-TED/ePO.
(21) L'ontologia definisce un modello che consente di collegare i dati, sulla base di un'interpretazione comune dei diversi concetti. L'ontologia è concepita in modo tale da essere compatibile con i formulari elettronici di prossima introduzione. L'OP fornirà uno strumento di conversione per lo spazio di dati sugli appalti pubblici, per convertire gli avvisi attuali e i futuri formulari elettronici nell'ontologia. Lo strumento sarà utilizzato per convertire i dati TED e i dati dei portali di pubblicazione nazionali nell'ontologia. Ciò significa che i dati attuali e futuri a livello dell'UE e a livello nazionale possono essere facilmente convertiti nello stesso formato per evitare qualsiasi perdita di informazioni in futuro. Tale azione si svolge nell'ambito dell'azione preparatoria sulla trasparenza negli appalti pubblici. Gli Stati membri possono sfruttare l'ontologia per migliorare il loro panorama di dati sugli appalti pubblici.
(22) Lo spazio di dati sugli appalti pubblici sarà costruito in base ai principi FAIR (dati reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili) e in linea con le normative vigenti in materia di protezione dei dati (GDPR).
(23) «Simpl: federazioni “cloud to edge” e spazi di dati resi semplici», https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/news/simpl-cloud-edge-federations-and-data-spaces-made-simple.
(24) Ad esempio: DigiWhist (https://digiwhist.eu/about-digiwhist/), TheyBuyForYou (TBFY) (https://theybuyforyou.eu/about/) e eProcurement Analytics Pilot (https://ec.europa.eu/isa2/actions/simplifying-public-tenders_en).
(25) Rispetto ai precedenti tentativi di aggregazione dei dati, l'ontologia presenta l'ulteriore vantaggio di catturare gli avvisi nella loro interezza, soprattutto con i futuri formulari elettronici.
(26) I controlli di qualità dei dati e le regole aziendali, generali e specifici per i casi d'uso, sviluppati dall'ontologia dell'e-procurement e dal progetto pilota di analisi per l'e-procurement possono orientare tali sforzi.
(27) Ulteriori informazioni sono disponibili qui: https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/activities/digital-programme
(28) https://single-market-scoreboard.ec.europa.eu/policy_areas/public-procurement_en.
(29) Ulteriori informazioni sullo spazio europeo dei dati sanitari sono disponibili all'indirizzo https://health.ec.europa.eu/ehealth-digital-health-and-care/european-health-data-space_it.
(30) Regolamento (UE) 2018/1724 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 ottobre 2018, che istituisce uno sportello digitale unico per l'accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi. L'articolo 14, paragrafo 1, di tale regolamento stabilisce che le prove rilevanti per le procedure di cui alle direttive sugli appalti pubblici devono essere messe a disposizione dalle autorità competenti attraverso il sistema tecnico «una tantum».