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Document 52021IR0433

Parere del Comitato europeo delle regioni — Strategia per rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

COR 2021/00433

GU C 440 del 29.10.2021, pp. 49–50 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

29.10.2021   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 440/49


Parere del Comitato europeo delle regioni — Strategia per rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

(2021/C 440/09)

Relatore:

Jean-Luc VANRAES (BE/Renew Europe)

Consigliere comunale di Uccle

Testo di riferimento:

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Strategia per rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

COM(2020) 711 final

RACCOMANDAZIONI POLITICHE

IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI

1.

accoglie con favore la nuova strategia volta a rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, in quanto riconosce specificamente il ruolo degli enti locali e regionali come attori centrali nella promozione e nella tutela dei diritti sanciti dalla Carta;

2.

chiede un coinvolgimento costante degli enti locali e regionali, un livello fondamentale di legittimità democratica, nella promozione dei valori della Carta e nel monitoraggio del rispetto dei principi a essa associati;

3.

concorda sul fatto che l’UE dovrebbe continuare a incoraggiare lo scambio di buone pratiche ed esperienze tra tutti i livelli di governo (nazionale, regionale e locale) e la messa a punto di orientamenti e formazioni più mirati riguardo alla Carta;

4.

sottolinea l’utilità degli orientamenti mirati per spiegare perché i diritti fondamentali sono importanti per gli enti locali e regionali, anche fornendo esempi di come le autorità possano utilizzare la Carta dell’UE;

5.

incoraggia la collaborazione con il Consiglio d’Europa per rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE;

6.

si compiace del proposito della Commissione di elaborare, a partire dal 2021, una relazione annuale sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali negli Stati membri, e invita la Commissione a presentare nella relazione le buone pratiche e le esperienze delle città e delle regioni nell’applicazione della Carta, prendendo in tale contesto l’iniziativa di contattare a monte città e regioni. In questo contesto è importante la cooperazione con il CdR;

7.

rileva l’importante ruolo che le associazioni nazionali ed europee di enti locali e regionali possono svolgere in detto contesto e si impegna a intensificare la cooperazione con esse al fine di accrescere la consapevolezza e la comprensione della Carta dell’UE da parte degli enti locali e regionali;

8.

ritiene importante istituire punti di contatto e una rete che agevolino il flusso di informazioni sulla Carta tra i diversi livelli di governo e la condivisione delle buone pratiche, e possano anche fornire agli enti locali e regionali orientamenti su come definire le loro politiche nel pieno rispetto della Carta;

9.

accoglie con favore i fondi stanziati dalla Commissione europea attraverso il programma Diritti e valori per aiutare i comuni e le associazioni a collaborare su questioni di interesse comune agevolando lo scambio di buone pratiche e a creare reti di città;

10.

riconosce che tutti gli Stati membri dell’UE devono nominare coordinatori locali per l’attuazione della Carta con una chiara dichiarazione di missione, come proposto dalla Commissione europea;

11.

considerando il ruolo chiave svolto dagli enti locali e regionali nel garantire l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali, considera essenziale la partecipazione del CdR al dialogo interistituzionale sulla Carta;

12.

sottolinea che la Commissione europea dovrebbe effettuare sistematicamente un controllo incrociato riguardante l’applicazione della Carta prima di concedere fondi dell’UE, seguendo una procedura chiara e trasparente. La conformità all’articolo 2 del TUE, che sancisce i valori dell’Unione, dovrebbe costituire una condizionalità per l’ammissibilità ai fondi dell’UE. Il regolamento (UE) 2020/2092, del 16 dicembre 2020, concernente un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell’Unione (1) ricorda che «nelle conclusioni del 21 luglio 2020 il Consiglio europeo ha affermato che gli interessi finanziari dell’Unione devono essere tutelati in conformità dei principi generali sanciti nei trattati, in particolare i valori di cui all’articolo 2 TUE». Lo stesso regolamento stabilisce che quando gli Stati membri eseguono il bilancio dell’Unione il rispetto dello Stato di diritto, intrinsecamente connesso al rispetto della democrazia e dei diritti fondamentali, «è un presupposto essenziale per il rispetto dei principi di una sana gestione finanziaria, sanciti nell’articolo 317 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)»;

13.

chiede che la Carta dei diritti fondamentali sia adeguatamente discussa, affinché sia meglio conosciuta, in occasione della Giornata dell’Europa (9 maggio) nonché nel quadro della Conferenza sul futuro dell’Europa, e invita i suoi membri a promuovere attività locali, pienamente accessibili e inclusive, che spieghino e sottolineino la grande importanza dei diritti fondamentali e della Carta per le nostre democrazie e per i cittadini europei;

14.

sostiene pienamente l’adesione dell’Unione europea alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;

15.

raccomanda la creazione di un organismo incaricato di monitorare la corretta applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea;

16.

chiede che i programmi rivolti ai giovani, ai ragazzi e alle ragazze, quali Euroscola, eTwinning, il Corpo europeo di solidarietà ecc., siano costantemente incentrati sul finanziamento di azioni connesse alla Carta dei diritti fondamentali al fine di educarli alla sua conoscenza;

17.

raccomanda inoltre che l’Unione europea aderisca alla Carta sociale europea al fine di ottenere il massimo livello di protezione di tutti i diritti fondamentali;

18.

ritiene che i suoi risultati costituiranno una tappa fondamentale nel rafforzamento dell’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e, nel contempo, che ciò rafforzerà ulteriormente la posizione dell’UE nei suoi sforzi tesi a fare dei diritti umani una componente essenziale della sua azione esterna.

Bruxelles, 1o luglio 2021

Il presidente del Comitato europeo delle regioni

Apostolos TZITZIKOSTAS


(1)  https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2020/2092/oj?locale=it


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